skip to main | skip to sidebar
27 commenti

Antibufala: la petizione contro le concerie svizzere che vendono pelli di gatto

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “maurizio.bucc*” e “ddrienzo”.

C'è un appello, su Avaaz.org, “contro le concerie scoperte in Svizzera che vendono pelli di gatto” e vuole essere  “un grido di stop a livello mondiale affinchè il governo si impegni a fermare questo orrore. Si prega di intervenire immediatamente per rendere ancora più efficaci le pene contro i trasgressori delle norme a tutela degli animali e chi ancora commercia o raccoglie pelli di gatti domestici”.

Il modo in cui viene formulata la petizione fa sembrare che in Svizzera ci siano concerie che vendono tranquillamente pelli di gatto e che il governo non faccia niente. I fatti sono ben diversi, anche se non sono granché rassicuranti per chi, come me, ama i gatti.

In realtà esiste già in Svizzera una legge che vieta esplicitamente il commercio di pelli di gatto. È entrata in vigore soltanto il primo gennaio 2013, ma c'è (a titolo di confronto, la legge italiana analoga è entrata in vigore nel 2002). Prima di questa data, e dal 2008, era proibita soltanto l'importazione delle pelli di gatto. La sanzione per chi trasgredisce il divieto può arrivare a 20.000 franchi (circa 16.000 euro).

Nonostante le sanzioni e l'impegno in prima linea delle associazioni animaliste e di celebrità come Michael Schumacher, il commercio continua però tuttora in forma clandestina, secondo varie segnalazioni, soprattutto per via di una credenza scientificamente infondata che la pelle di gatto sia utile nella cura dei reumatismi. Il problema, insomma, non sta nella mancanza di leggi, ma nell'idiozia della gente che continua a credere a rimedi da fattucchiera. Un altro esempio da citare quando qualcuno chiede che male fanno l'antiscienza e la superstizione.

Fonti: Ufficio Federale di Veterinaria; Parlament.ch; Affaritaliani; BusinessInsider; NYTimes; Swissinfo.ch.

Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (27)
Parlo di circa 15 anni fa, quindi le cose sono cambiate di sicuro.

L'unica volta in cui ho sentito parlare dell'acquisto di pelle di gatto era da parte di un cliente benestante che aveva subito un attacco cardiaco. Il cardiologo, tra i vari consigli, agli aveva consigliato un gatto per il suo effetto rilassante su chi abita la (sua) medesima casa. Lo stesso medico aveva aggiunto che se non voleva/poteva tenere un felino in casa sarebbe potuto andare in Svizzera ad acquistare una pelle di gatto (da accarezzare ogni tanto).

Questa e' l'unica volta in cui ho sentito questa storia, quindi e' possibile che sia un'eccentricita' (chiamiamola cosi') di qualche medico in vena di prescrivere cure "alternative" e per fortuna non ho più avuto altri riscontri.

Se solo il gatto che sta dormendo davanti a me sulla poltrona sapesse cosa sto scrivendo...
Nei vecchi libri di fisica la pelle di gatto si usava per gli esperimenti sull'elettricità statica ... altri tempi. (http://www.museodifisica.unito.it/?id=31)
Beh, almeno quando vivevo da quelle parti (roba di trent'anni fa) c'era a Ponte Tresa una notissima trattoria, apertamente e dichiaratamente specializzata nel servire piatti a base di gatto. Chissà se c'è ancora, o se ha cambiato menu...
Il miglior rimedio contro i reumatismi è un gatto sulla parte dolente. un gatto intero, vivo e bello caldo.


A ben pensarci, è il miglior rimedio per qualsiasi cosa.
Non per sminuire i micetti, ma se pensiamo anche al bracconaggio perpetrato su animali selvatici rari o a rischio estinzione, giusto perché alcune "medicine tradizionali" (e chi ci crede) ritengono che alcune parti corporee di questi animali possano avere effetti curativi su determinate patologie...
un gatto intero, vivo e bello caldo
e che faccia le fusa. La vibrazione aiuta.
Per Massimo Musante: hai ragione, ricordo che quando ero in università in Dipartimento di Fisica c'era la pelle di gatto per gli esperimenti di elettrostatica. Del resto le proprietà elettrostatiche del pelo di gatto si possono apprezzare anche... accarezzando il gatto vivo!
X Massimo Musante:

La prima volta che visitai la mia scuola superiore (facevo la 3° media, era una giornata di orientamento), fra le attrazature del laboratorio di fisica c'era anche una pelle di gatto per gli esperimenti di elettrostatica. Il professore me la mostrò perchè eravamo solo io e lui, ma non l' ho mai vista usare in classe.

Immagino che evitassero di esporla per prevenire eventuali reazioni emotive degli studenti. Nonostante la pella fosse degli anni ' 70.

P.S. ci sono buone probabilità che la pelle si trovi ancora nello stesso armadieto di allora.
X Maria Rosa:

Hai ragione.

Una delle cause del pericolo di estinzione del leopardo delle nevi ( che, anche se a nessuno importa, è il mio animale preferito,) è la caccia dei bracconieri per venderne le ossa come cura tradizionale cinese.

Esattamente come rinoceronti, cavallucci marini, e scimmie: barbaramente bracconati per finire inutilmente nello stomaco di malati superstiziosi.


La cosa interessante è che chi si cura con la medicina tradizionale cinese spesso è anche uno di quegli ambientalisti da tastiera che coerentemente firma la patizione online contro la "vivisezione".
Senza fare polemica, trovo sempre interessanti certi standard morali che gli umani si creano in maniera fittizia. Usi pelle di mucca? Va benissimo. Di capra? Vai così! Di cavallo? Molto elegante. Di gatto? Sei un orrido mostro!

E di coniglio? I conigli sono così cariniciccipucci... :D

In effetti, per noi è immorale mangarci un cane, per gli indù le vacche sono sacre...
Non vedo differenza tra gatti e mucche...
Cattivi.... mi avete fatto tornare voglia di prendermi un micetto...
Non vedo differenza tra gatti e mucche...

Da bravi scienziati, facciamo un esperimento.
Per esempio, confrontiamo la situazione A e B.

Situazione A: stesi sul divano con sulla pancia un gatto che fa le fusa
Situazione B: stesi sul divano con sulla pancia una mucca che rumina
FleshNius,

Non vedo differenza tra gatti e mucche...

Semplice. Prova a mungere :-)
Situazione A: stesi sul divano con sulla pancia un gatto che fa le fusa
Situazione B: stesi sul divano con sulla pancia una mucca che rumina


In effetti, la situazione B è peggiore: il rumore di una mucca che rumina è sicuramente più sgradevole delle fusa di un gatto.
Almeno per i miei gusti.

Penso, comunque, che l'esempio sia sbagliato. Sarebbe stato più corretto paragonare il gatto che mastica alla mucca che rumina.
... o a prendere in braccio una vacca! (la mucca non esiste!!)
[quote-"martinobri"]Non vedo differenza tra gatti e mucche...

Da bravi scienziati, facciamo un esperimento.
Per esempio, confrontiamo la situazione A e B.

Situazione A: stesi sul divano con sulla pancia un gatto che fa le fusa
Situazione B: stesi sul divano con sulla pancia una mucca che rumina [/quote]

Non posso fare la prova: a casa non ho il divano.
E poi abito al terzo piano (senza ascensore): la bovina ha qualche difficoltà a fare le scale.

Scherzi a parte, però, cerchiamo di non diventare integralisti: premesso che sono comunque contro a violenze e maltrattamenti nei confronti di altri esseri viventi, specie se in nome di superstizioni o credenze assurde, vorrei sottolineare che esistono tante situazioni per le quali può essere necessario un'intervento umano, anche cruento.

Tanto per fare un esempio nella zona dove vivo le popolazioni di ungulati selvatici sono molto numerose, i lupi presenti non sono sufficienti a contenerne l'espansione (e per fortuna qui c'è un grosso predatore come il lupo!), il numero eccessivo di erbivori rischia di produrre danni ambientali ai boschi e alle foreste e quindi, per ora, la soluzione praticata è l'attività venatoria. Cervi, caprioli, daini e cinghiali sono bellissimi da vedere scorrazzare per i boschi, ma se il loro numero rischia di alterare gli equilibri naturali bisogna compiere un'opera di "sfoltimento" (chiedo scusa se ho utilizzato dei termini che possono ferire la sensibilità di alcuni frequentatori del blog): oltretutto non sono specie a rischio estinzione e quindi l'eliminazione di un certo numero di individui non produce danni (ad esempio perdita di variabilità genetica) all'interno delle popolazioni.
Intendevo, a livello di logica, che pelle di mucca e di gatto dovrebbero andare di pari passo: o ci stanno bene entrambe o le rifiutiamo entrambe.
FleshNius, quello che intendi era chiaro. E' che noi, senza voler sminuire nessuna posizione, siamo burloni e ci piace scherzare su tutto.
grazie davvero per la delucidazione... credo sia una pagina utilissima. continuate così!!!!
Rimettendo in campo paragoni impossibili:

E se invece del gatto ci mettessimo un altro animale famoso per la pelliccia, tipo un leone? Chi starebbe sulla pancia a chi?

Sopra la pancia il gatto campa, sotto la pancia il leone sbrana.
Ciao Paolo - perdona se ti scrivo qui nei commenti -
Volevo - se possibile - sapere cosa ne pensi dei nuovi cambiamenti che ha fatto youtube ultimamente.
Ho un canale da tanti anni ed adesso mi trovo obbigato ad usare google+ e tutto e' molto piu' complicato.
Io al momento mi sto trovando malissimo ( specie x i commenti ).
Grazie per ogni eventuale risposta tua o di qualche animo comprensivo del web.
Saluti
Non è la prima volta che la raccolta firme di avaaz / change.org si "dimenticano" dei particolare importanti... Evidentemente, in questa maniera, riescono avere più firme.
Non capisco perché debba essere proibito il commercio di pelli di gatto e non quelle di coniglio o animali esotici... O si proibiscono tutte (e mi starebbe anche bene, visto che il motivo principale delle pelliccie ovvero difendersi dal freddo è caduto quando hanno inventato i giacchetti) oppure nessuna...
@coecolab

No, non è obbligatorio. Non ancora perlomeno.
DonCarlos,

ho respinto il tuo commento. Se parti lancia in resta con gli insulti, ti tagli le gambe da solo.

Strano che il concetto "se vuoi essere pubblicato, non insultare chi ti pubblica" non entri in zucca.