skip to main | skip to sidebar
9 commenti

Antibufala: l’isola di detriti “grande come il Texas”


Repubblica, l'AGI e altre testate hanno pubblicato la notizia allarmante di un'isola di detriti “compatta e grande come il Texas” che starebbe per colpire la costa degli Stati Uniti.

È una stupidaggine epica che mi ispira un'idea per migliorare di colpo la qualità del giornalismo italiano: smettere di copiare dal Daily Mail, che troppo spesso è la fonte originale di queste panzane.

Purtroppo nelle redazioni di alcuni giornali si scambia il copia-e-incolla per giornalismo. No, mi spiace: il giornalismo non consiste nel fidarsi di quello che dicono altri giornali o agenzie di cui non si conosce nemmeno la reputazione o l'attendibilità: consiste nel fare ricerca, andare alla fonte originale e dare la notizia in mano a chi sa almeno leggere un grafico in inglese. Se vi interessano i dettagli, sono qui.



Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (9)
Cavolo anche l'antibufala ormai è su blog esterni a questo :( sembra solo un grosso raccoglitore di notizie ormai! Peccato..
Balloto,

Il "grosso raccoglitore di notizie" include articoli lunghi come questo o questo (che mi è costato una notte di lavoro) o questo, giusto per citare alcuni esempi recenti.

I mini-post come quelli di oggi servono a segnalare i contenuti che pubblico altrove. Preferiresti che non li segnalassi?

Il tuo rimprovero mi sembra ingiustificato.
Prima i giornalisti italiani copiavano dal Sun. Vuoi perche' sapevano solo che era il giornale che vendeva di piu' in UK vuoi perche' non si erano mai presi la briga di scrivere www.thesun.co.uk sull'indirizzo del browser, vuoi perche' erano colpiti dalla pagina 3 (la pagina della "cultura" anche per il Sun...)

Adesso che sono stati sputtanati a nastro, vanno sul Mail: vuoi che un giornale fondato nel 1896, vent'anni dopo il Corsera, dica delle baggianate?!
Sinceramente il commento che ti accusa di essere solo un raccoglitore di notizie, prima ancora che ingiusto è proprio stupido.
Saluti,
Mauro.
A proposito di bufale e di rifiuti, vi segnalo che è appena uscito un ebook dal titolo "Perché tutti i luoghi comuni sui rifiuti sono falsi": http://www.lulu.com/shop/simone-larini/perché-tutti-i-luoghi-comuni-sui-rifiuti-sono-falsi/ebook/product-21290913.html
Nel libro si dimostra come mai i 17 più noti luoghi comuni sui rifiuti sono tutti quanti dicerie infondate. Questa è la lista dei luoghi comuni smentiti nell'ebook:
1. E’ inutile fare la RD perché mettono tutto insieme 
2. Non si sa come impiegare i materiali recuperati 
3. I termovalorizzatori non inquinano 
4. E’ meglio costruire piccoli inceneritori
5. Bruciare i rifiuti non è così pericoloso, dato che l’inceneritore di Vienna è in centro città
6. Si deve scegliere “da che parte stare” tra incenerimento e RD 
7. Fare la RD costa di più
8. Si devono fare impianti a freddo invece degli inceneritori
9. E’ inutile fare la RD perché il compost si può ottenere anche da selezione meccanica
10. Non si riesce a fare di più RD
11. Bisogna costruire questo impianto perché lo prevede il piano
12. Bisogna azzerare completamente la produzione di rifiuti, in base alla filosofia Rifiuti Zero
13. Se si introduce la tariffa puntuale la gente porterà i rifiuti nei comuni vicini 
14. I paesi del nord Europa bruciano i nostri rifiuti perché sono più avanti di noi 
15. Ma la gente non partecipa alla RD
16. Le "calotte" sui cassonetti migliorano la RD
17. Ma i rifiuti mica spariscono
a proposito di questo, tempo fa ho notato che in
http://www.byoblu.com/post/2010/04/03/isole-e-spiagge-di-plastica.aspx
l'autore confonde egregiamente i km² con i m² (!)
(Io ho provato ad avvertirlo e dirgli di correggere l'errore ma senza effetto ­
­– chissà che non veda questo post e non si decida)
l'autore confonde egregiamente i km² con i m² (!)

Considerato che appartiene allo stesso partito di chi confonde i mesi cogli anni... :-))

maa...l'isola dell'articolo é la stessa di cui si parla in questa pagina di wikipedia??
http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_plastica_del_Pacifico
@ ape maya

No. Il vortice di detriti del Pacifico, stando allo stesso link che hai messo, ha una concentrazione di poco più di 5 kg di spazzatura per chilometro quadrato. Non ha insomma le caratteristiche di isola "compatta e grande come il Texas" descritta dall'articolo del Daily Mail. Il fenomeno che citi è riferito alla spazzatura che si trova nelle correnti oceaniche, cosa riprovevole, certo, ma non si presenta come una vera e propria "isola". A colpo d'occhio una concentrazione di 5 kg di materiale galleggiante in un chilometro quadrato di mare non si nota neppure.

Ciò non toglie però che non sia un fenomeno da tenere sotto controllo. Sicuramente non sparando cavolate su inesistenti isole di rifiuti "grandi come il Texas".