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63 commenti

Cometa ISON data per spacciata, ma qualcosa riemerge dal tuffo verso il Sole

Credit: NASA / ESA / SOHO / Emily Lakdawalla


Poche ore fa la cometa ISON ha raggiunto la distanza minima dal Sole (il circolo bianco al centro di quest'animazione) e per un po' si è temuto che si fosse disintegrata. Ma le immagini più recenti sembrano mostrare che qualcosa è rimasto. L'animazione, davvero spettacolare, viene dal blog di Emily Lakdawalla su Planetary.org.
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Commenti
Commenti (63)
Secondo il televideo RAI, ISON sarebbe passata ad "appena 1,2 km dalla superficie del Sole" !
Non stupisce allora che ne sia rimasto poco...
http://imgs.xkcd.com/comics/oort_cloud.png
http://imgs.xkcd.com/comics/oort_cloud.png
@contekofflo:
A parte che il Sole non ha una "superficie", forse intendevano 1,2 MILIONI di Km!
(vabbè radente, ma 1200 metri...)
@ donato

Forse non era chiaro ma il mio commento voleva essere ironico e segnalare l'ennesimo svarione scientifico del giornalismo italiano. ;-)

credo comunque che fossero 1,2 milioni di MIGLIA (marine o terrestri? non sono sicuro) e non km.
Non è rimasto molto comunque
Non si sa più a cosa credere: la NASA dice che è rimasto poco, altri che ne è uscito qualcosa di gigantesco!

http://www.youtube.com/watch?v=IjmahgVR9yw
ho letto ke ha cambiato traiettoria e' vero?gradirei una risposta xfavore,sn spaventata,troppo clamore su questa cometa e adesso dicono ake ke la nasa ci nasconde qualkosa..e' in rotta cn la terra?grazie in anticipo
Yessica, tutte le comete cambiano direzione quando passano vicino al Sole. Questa non può arrivarci addosso, ha tutt'altra traiettoria.
Non preoccuparti di quello che senti: sono tutte sciocchezze.
Nei giorni scorsi si diceva pure che aveva messo le ali...
La cometa è sopravvissuta o ne è rimasto solo qualche frammento? A me sembra sia la seconda. Comunque,per l'ennesima volta, cominciano a girare e vorticare profezie apocalittiche e ipotesi di catastrofi imminenti. Ison ci cade addosso. OK. Io non so più a cosa credere o pensare. Internet è un ottimo mezzo di informazione,ma è un'arma a doppio taglio.
Internet è un ottimo mezzo di informazione,ma è un'arma a doppio taglio..

Internet? Pensa che circa 2000 anni fa già credevano che fosse nato il figlio di dio in coincidenza con il passaggio di una cometa. A meno che non avessero già il wi-fi in Palestina.

p.s. si, si, lo so che non si trattava di una vera cometa... :)
paura!
@martinobri: boia che derapata!! LOL
Yessica, Tanya, la legge di gravitazione universale non e' cambiata, quindi neppure la traiettoria di quel che resta della cometa. Se non sapete a cosa credere, cominciate dalla fisica (e dal corretto uso dell'italiano scritto).
>Pensa che circa 2000 anni fa già credevano che fosse nato il figlio di dio

2019-2020, se ti riferisci alla tripla congiunzione Giove-Saturno
Yessica e Tania,

battute a parte, la cometa ISON si è comportata un pochino come una palla su un tavolo da biliardo che "urta" un'altra palla (il Sole) e ne viene deviata. Quanto dovrebbe essere preciso il "giocatore" per riuscire a colpire la Terra dopo questo "urto"?

In genere le palle da biliardo hanno un diametro di 5 cm, mentre la cometa ISON aveva un diametro stimato di 5 km (tutte le distanze arrotondate dato che vi sono diverse versioni). Ma un tavolo da biliardo ha una lunghezza di circa 250 cm. Il "tavolo da biliardo" dove "gioca" la cometa ISON è invece ENORMEMENTE più grande. Se scaliamo la dimensione di ISON a quella di una palla da biliardo, per raggiungere la Terra, il "giocatore" che ha tirato il colpo dovrebbe essere così bravo da riuscire a colpire una terza palla (la Terra), dopo avere colpito il Sole, su un tavolo lungo 150.000.000 di cm, ovvero 15.000 km. La distanza tra la Terra Sole, scalata opportunamente, è questa.

Immaginate quindi che razza di giocatore: tirare una palla, urtarne un'altra, e calcolare la deviazione con una tale accuratezza da beccarne in pieno una terza, la Terra, a 15.000 km di distanza!!! E pensare che questo è considerato uno dei colpi migliori della storia! Vi pare quindi verosimile che ISON venga deviata proprio per venirci a sfracassare le... palle a noi?

Dimenticavo: una partita di biliardo si svolge su di una superficie, mentre lo spazio in cui si muovono i corpi celesti come ISON, la Terra e il Sole è tridimensionale, aumentando a dismisura la bravura necessaria per questo incredibile shot.

Tranquille: se esiste, forse dio non gioca a dadi, ma neanche a biliardo.
Dio forse no, ma il caso la nostra palla l'ha spedita precisa precisa, eh :-)
http://it.wikipedia.org/wiki/Zona_abitabile
Per quelli che si stanno preocupando, direttamente dal blog Bad Astronomy di Phil Plait:
And let me add: I’m seeing a sharp jump in silly conspiracy/doomsday YouTube videos and websites breathlessly claiming the Earth may get hit by ISON. These kinds of things pop up every time there’s a bright comet, and they’re simply wrong. Even if ISON falls apart as it rounds the Sun, it will miss the Earth by many millions of kilometers on its way out. In other words, it gets nowhere near us. Go look at my post “12 Cool Facts About Comet ISON” and scroll down to numbers 10 and 11. The Earth is quite safe from this object.

Per quelli che masticano poco l'inglese ve lo traduco in maniera spiccia e quindi dice che stanno comparendo siti e video di youtube che paventano un impatto di quel che resta della cometa con la terra, e sono gli stessi che ogni volta che c'è una cometa (e aggiungo io, anche quando non c'è nulla vedi Nibiru..etc.) gridano all'apocalisse, beh questi si sbagliano dice il buon Phil che in fatto di astronomia non è l'ultimo arrivato.Vi rimanda sul suo blog a leggere 12 cose "cool" di Ison e conclude dicendo che la terra è al sicuro.
Dormite tranquilli aggiungo io ^_^
Disinformescioooonnnn


http://www.attivitasolare.com/ison-quello-che-nessuno-vi-raccontera/
ULTIMISSIME (da spaceweather.com)

filmato aggiornato

COMET ISON DIES ... AGAIN: Comet ISON is fading fast as it recedes from the sun. Whatever piece of the comet survived the Thanksgiving flyby of the sun is now dissipating in a cloud of dust. Click to view a 3-day movie centered on perihelion (closest approach to the sun)

me stesso: "150.000.000 di cm, ovvero 15.000 km"

Ovviamente ho fatto un errore, come si usa dire :) "nella fretta": si tratta di "soli" 1.500 km... Sempre un bel tavolo da biliardo è comunque...
@martinobri:
100 miliardi di galassie, ed ogni galassia 100 miliardi di stelle. Qualcuna con un pianeta nella sua zona abitabile doveva pure esistere.
@pgc
> la cometa ISON si è comportata un pochino come una palla su un tavolo da biliardo che "urta" un'altra palla (il Sole) e ne viene deviata.

Penso che a delle persone adulte si possa anche dire la verità: la cometa ISON si è comportata come un oggetto celeste del Sistema Solare con orbita molto eccentrica attorno al Sole (come una cometa!).
Non è in rotta con nessun pianeta del S.S., tanto meno il nostro.
@pgc ti sei scordato di dire che non solo è un bel tavolo da biliardo, ma in tutto ciò la palla da compire è anche in moto rispetto a quella da usare per il rimbalzo... alla faccia del colpo di ciulo :)

dall'aggiornamento postato da martinobri mi pare, da profano della materia, che Ison è definitivamente defunta. Un minuto di silenzio in ricordo di tre Re persi in mezzo al deserto, morti per fame e per sete nella vana attesa di una guida verso betlemme,
Donato,
invece io ritengo, anche sulla base di varie lezioni che ho dato nelle scuole sull'argomento, che la gente abbia una percezione errata delle dimensioni dell'universo. E che, al di là del caso specifico, sia importante ricordare ogni volta che viviamo in uno spazio essenzialmente vuoto, molto più vuoto di quello che normalmente siamo abituati a pensare, in cui una collisione tra due oggetti QUALSIASI di dimensioni non trascurabili è un evento estremamente raro. Perchè oggi è ISON, domani sarà un altro oggetto celeste, dopodomani un altro e un altro ancora.
saluti
dall'aggiornamento postato da martinobri mi pare, da profano della materia, che Ison è definitivamente defunta. Un minuto di silenzio in ricordo di tre Re persi in mezzo al deserto, morti per fame e per sete nella vana attesa di una guida verso betlemme,

LOL!


Ulteriore aggiornamento
@ Giuseppe

Delle condizioni necessarie per l'abitabilità abbiamo parlato molto in recenti thread :-)
Adesso non riesco a ritrovarli perchè non mi funziona il Cerca in alto nella pagina.
"@pgc ti sei scordato di dire che non solo è un bel tavolo da biliardo, ma in tutto ciò la palla da compire è anche in moto rispetto a quella da usare per il rimbalzo... alla faccia del colpo di ciulo :) "

Vero se tiri per colpire. Ma la probabilità di un urto casuale non dipende dalla velocità dell'oggetto da colpire ma solo dalle rispettive sezioni d'urto.
Aggiornamento di oggi 2 dicembre, san Bibiana.
Testo e filmato sempre da spaceweather.org.

Testo: COMET ISON, R.I.P.: Following its Thanksgiving Day brush with solar fire, sundiving Comet ISON is now just a cloud of dust. Among experts, a consensus is building that the comet broke apart shortly before perihelion (closest approach to the sun). In the movie, note how rapidly the comet fades just before it vanishes behind the occulting disk of the SOHO coronagraph.

After perihelion, the comet emerges as a diffuse remnant of its former self. No one knows for sure what is inside that fan-shaped cloud. Possibilities include a small remnant nucleus or a "rubble pile" of furiously vaporizing fragments. By the end of the day on Nov. 28th, Comet ISON was spent.

As of Dec. 2nd, the cloud of debris is no brighter than a star of approximately 8th magnitude. Experienced astrophotographers might be able to capture the comet's fading "ghost" in the pre-dawn sky of early December, but a naked-eye spectacle is out of the question.

Filmato:
è proprio svanita, eh...
[quote-"Santino83"]dall'aggiornamento postato da martinobri mi pare, da profano della materia, che Ison è definitivamente defunta. Un minuto di silenzio in ricordo di tre Re persi in mezzo al deserto, morti per fame e per sete nella vana attesa di una guida verso betlemme,[/quote]
E quest'anno è andata bene: un po' di anni fa la cometa passò il 6 di Aprile, in coincidenza con la Pasqua. Te la immagini la scena? Le pie donne al sepolcro scoperchiato e l'angiolone a cavalcioni della pietra sepolcrale che fissano basiti tre signori con carovana di cammelli al seguito che cercano disperatamente un bambinello cui donare oro, incenso e mirra...!

[quote-"pgc"]invece io ritengo, anche sulla base di varie lezioni che ho dato nelle scuole sull'argomento, che la gente abbia una percezione errata delle dimensioni dell'universo.[/quote]
Costruiamo il Vortice di prospettiva globale? :-D
Anche io temo di avere delle idee piuttosto vaghe sulle dimensioni reali dell'universo.
Anche io temo di avere delle idee piuttosto vaghe sulle dimensioni reali dell'universo.

Tutti abbiamo idee piuttosto vaghe su una scala del genere. Non possiamo concepire uno spazio così vasto, poiché non lo possiamo contenere se non come concetto ma in questo ordine di grandezze, il concetto di "illimitato" nella nostra mente tende a sovrapporsi a quello di "infinito".

E quindi siamo daccapo. Manco con i concetti riusciamo ad avvicinarci ad una comprensione delle reali dimensioni dell'Universo. :)

Possiamo misurare con scarti di pochi anni luce le distanze da noi di ciò che riusciamo a vedere, ma non sappiamo ancora a quale percentuale del tutto corrisponda il nostro orizzonte spaziotemporale. Già queste distanze sono di difficile comprensione, figuriamoci immaginare che magari non sia neanche il 20% del tutto... o l'1%... o lo 0,000001%...
"Tutti abbiamo idee piuttosto vaghe su una scala del genere. "

Verissimo. E' straordinario come la matematica che abbiamo "inventato" sia in grado di rappresentare cose così drammaticamente al di là delle nostre capacità innate. Ricordo che il numero massimo (cioè il numero massimo di cose) che un qualsiasi essere umano è in grado di percepire senza contare, che corrisponde in un certo senso alla matematica "intuitiva", quella di cui siamo dotati quando nasciamo è... 7. Tutto il resto è artificiale, ha senso sulla carta, ma non siamo in grado di percepirlo istintivamente senza una certa preparazione matematica.

Ovviamente si può contestare che la definizione di matematica intuitiva equivalga a questo aspetto della percezione. Ma insomma, tutte le quantità che oggi fanno parte della nostra esperienza quotidiana sono completamente al di là dell'esperienza nella quale il nostro cervello si è preparato. Figuriamoci la dimensione dell'universo o la distanza tra Giove e la Terra, o anche solo la distanza tra Milano e Roma, che restano entità astratte prive di alcun significato sensoriale.
Intanto sto gongolando come un cagnolino cui è stato fatto un complimento per aver ricevuto un "verissimo" da pgc... data la mia lacunosa conoscenza dello spazio spesso cerco di supplire con la passione, salvo poi trovarmi (giustamente!) un pgc a farmi le pulci su quanto ho dichiarato spesso troppo sommariamente e/o lacunosamente, ove non proprio errato.

See lo so... mi accontento di poco... :)

Ma per tornare in tema, il concetto di "moltitudine" cui fai riferimento pgc, ossia quella "matematica innata", è palese in certe culture meno sviluppate amazzoniche, dove il conteggio arriva fino a "quattro", o "cinque" nel migliore dei casi, per poi continuare (e forse finire) con "molti". Una sorta di: "In quanti siamo ad andare a caccia domani? Vediamo... uno, due, tre, molti... Bene!" :)
Ma vorrei fare una piccola incursione nella nostra cultura: chi non ricorda il jingle "Le stelle sono tante, milioni di milioni, ecc"... Erano gli anni 60 ed i "milioni" (forse riferiti ai milioni di lire) erano un sacco... di numeri! Sì, per la rima con lo sponsor, "miliardi" non avrebbe funzionato, è vero, ma dà, secondo me, una testimonianza della concezione numerica dei tempi.

Mettere la parola "miliardo" in un discorso degli anni 60 equivaleva ad usare la parola "trilione" al giorno d'oggi. Lo facciamo già, è vero, anche se sotto forma di giga e tera (byte), ma il concetto di miliardo è ormai sdoganato dagli anni 80 e di facile comprensione. Il trilione, no. Già il Giga (byte) è un'entità aleatoria che ormai si misura in MP3 e per il Tera(sempre byte) si sa solo che più c'è n'è, più film ci stanno.

Siamo insomma sempre più avezzi, almeno nel parlato comune, a gestire numeri sempre più grandi, dovuti alla tecnologia che avanza ed alle conoscenze sempre più evolute, ma facciamo comunque ancora fatica a comprenderli appieno. E non stiamo ancora parlando di "grandi numeri".

Vai te a spiegare alla collaboratrice domestica di Nocera (così, tanto per cambiare) cos'è un Googol... beh... magari... forse spiegando il numero, la nostra colf capisce il perché del nome Google per il motore di ricerca...
In sovrappiù, qualcun'altra piccola osservazione di cui abbiamo già parlato tempo addietro, ma che forse potrebbe interessare i nuovi arrivati: pgc scrive che l'uomo ha "inventato" la matematica, mettendo il verbo giustamente tra virgolette.

Ma la matematica s'inventa o si scopre? Esiste realmente tra le pieghe insondabili della materia che ci circonda e costituisce oppure è solo un'approssimazione simbolica della realtà stessa? Esisterebbe la matematica senza nessuno che sia in grado di usarla? Gli assiomi stessi della matematica, possono valere sempre e dovunque, anche nelle molteplici e bizzarre dimensioni teorizzate attraverso di loro?
Figuriamoci la dimensione dell'universo o la distanza tra Giove e la Terra, o anche solo la distanza tra Milano e Roma, che restano entità astratte prive di alcun significato sensoriale.

Per la distanza Milano/Roma abbiamo un mezzo per concepirle, come il tempo. Possono diventare unità temporali più o meno lunghe in riferimento al mezzo di trasporto con il quale si pensa di coprire la distanza. L'auto è il mezzo di solito più usato. Oltre si pensa ai viaggi aerei, ma si perde il concetto di distanza, che diventa "dall'altra parte del globo". Il che equivale al "molti" delle tribù amazzoniche.

Su scala planetaria, l'unico di cui si può avere un'idea realistica, è la distanza media Terra-Luna. Ci viene in aiuto sempre l'auto. Infatti basta guardare il contachilometri di un vecchio taxi o di un camion "seminuovo" (in alcuni casi il cruscotto della propria auto) per comprendere quanti possano essere i circa 390.000 chilometri che ci separano dal nostro satellite.

Oltre, credo si vada per approssimazione. Il bello è che la stessa distanza che noi percepiamo come "plausibile" e/o "comprensibile" come la Milano/Roma, diventa quasi fantascienza se viene rivolta verso il cielo. I 480 km in linea d'aria ci proietterebbero oltre la ISS... :D
Non prendetevela ma certo che come "cometa del secolo" è stata veramente un'immane ciofeca eh... l'avevo detto io mesi fa che questi entusiasmi di tutti i giornali che prevedevano una cometa luminosissima, visibile ad occhio nudo pure di giorno erano semplicemente ridicoli.
Oltre, credo si vada per approssimazione. .

Bisognerebbe definire un modo per decidere oggettivamente "avere un'idea realistica". Io questo criterio non lo conosco, ma magari uno psicologo te lo sa dare. Credo però che l'unica valutazione delle "grandi" distanze - alias quando l'effetto stereoscopio dovuto al fatto di avere due occhi non funziona - cui siamo abituati (ovvero compatibile con l'ambiente in cui si è evoluto il nostro hardware) è la "nebbia", quando non ci sono fattori di scala. That's it! E infatti quando la visibilità non può aiutare, la nostra percezione delle distanze è totalmente fallace.

In Antartide per esempio, dove non c'è pulviscolo, vegetazione o manufatti, le distanze valutate ad occhio sono completamente errate. Ti racconto una delle mie storie... :)

La prima volta che ci andai passai un periodo in un campo remoto: una tenda di tipo indiano come cesso, e una specie di igloo di plastica dove vivere. Il posto si chiamava Tourmaline Plateau (una locazione abbastanza vaga allora che non c'erano ne internet ne gps molto accurati visto che era durante la I Guerra del Golfo e la loro precisione era stata ridotta), ed era abbastanza vicino alla base italiana, ma perso nel nulla totale. Un giorno decisi di andare a piedi alla base di certe collinette che erano "li vicino" a fare foto. Valutai "1 km, max 2-3 considerando la visibilità perfetta". Tempo stimato un'ora sul ghiaccio.

Dopo un'ora pensai seriamente di stare camminando su un tapis-roulant: la distanza stimata ad occhio era esattamente la stessa. Tornai indietro e pure con un po' di ansia perchè quando mi girai scoprii che il piccolo campo, dipinto di rosso e appariscente nella mostruosa luce solare, era diventato un puntino microscopico. Scoprii più tardi che la "collinetta" (credo l'Howard Peaks, parte del Deep Freeze Range) ma non ne sono sicuro) distava circa 15 km dal punto di partenza...

Quando guardi in alto la storia è la stessa. Non abbiamo alcun metodo per valutare le distanze. Possiamo solo scrivere un numero e confrontarlo con un altro. Ma dobbiamo avere studiato di cosa stiamo parlando, altrimenti pensiamo appunto che una cometa possa colpirci come se fossimo su un tavolo da biliardo.
>Ti racconto una delle mie storie...

Io spero ancora nella pubblicazione delle tue memorie
"Io spero ancora nella pubblicazione delle tue memorie"

O magari è tutto inventato, nel qual caso sarei ancora più bravo :)

Come quel film ***geniale***, di cui non ricordo il titolo, alla fine del quale si scopre che l'interrogato, rilasciato un secondo prima per mancanza di indizi, si era inventato tutto leggendo frasi a caso nella stazione di polizia.

p.s. qualcuno si ricorda di che film sto parlando?
@pgc

il film è i soliti sospetti
i soliti sospetti :-)
@pgc: non si può dire altrimenti kaizer soze ci uccide tutti!
@pgc
I soliti sospetti :)
Bravi!!!

Premio (non molto, ma meglio di niente): una foto del campo di cui sopra, presa dall'elicottero:

[IMG]http://imageshack.us/a/img801/9764/v3zb.th.jpg[/IMG]
Mi intrometto nel bel discorso :)
Per prima cosa metto questo link che può dare un'idea delle distanze (tenete bene conto delle dimensioni della Terra in quest'immagine e capirete quanto è lontana la Luna).
http://www.notiziedalcosmo.storiepoesie.it/wp-content/uploads/2008/10/distanza-terra-luna1.jpg
Poi volevo aggiungere qualcosa sul discorso della matematica: questa è uno strumento che utilizziamo per rappresentare la realtà fisica, quindi credo che sia una costruzione dell'uomo. Infatti, anche quando noi parliamo di distanze che possiamo misurare con algoritmi matematici, quello che otteniamo come risultato, non è la distanza o la lunghezza fisica, ma un numero che la rappresenta, e quel numero non è nemmeno esatto! Per esempio che significa "distanza tra la Terra e la Luna"? Sono due corpi estesi, quindi rispetto a cosa la calcoliamo? Rispetto alle superfici? Quali superfici? C'è un punto della superficie terrestre privilegiato da cui partire? Magari, meglio rispetto ai centri? Ma dove sono esattamente i centri dei due corpi celesti?
Qualunque cosa noi scegliamo, il numero che uscirà fuori dai nostri conti, sarà comunque una rappresentazione semplice di ciò che una mente umana non può concepire. E stiamo parlando di un concetto che sembra quasi ovvio: una distanza!
Questo in realtà vale per qualunque metodo di misura: una misura, comunque fatta, è un qualcosa che riduce la complessità fisica del Mondo ai minimi termini e che aiuta l'essere umano a percepire meglio ciò che ha intorno. La realtà purtroppo non potremmo mai misurarla ne conoscerla fino in fondo, qualunque sia la matematica che useremo. Ciò non toglie che è veramente stupefacente ciò che si può fare con essa!
[quote-"pgc"]Ricordo che il numero massimo (cioè il numero massimo di cose) che un qualsiasi essere umano è in grado di percepire senza contare, che corrisponde in un certo senso alla matematica "intuitiva", quella di cui siamo dotati quando nasciamo è... 7.[/quote]

Ma allora è vero...!
I soliti polpetti. Film intimista sulla noia da monocibo.
Scusate... peccato che blogspot sia così scrauso. Invece di editare mi tocca scrivere un nuovo post, sperando che questa volta funzioni:

[IMG]http://imageshack.us/a/img801/9764/v3zb.jpg[/IMG]
@Giskard Reventlov
Poi volevo aggiungere qualcosa sul discorso della matematica: questa è uno strumento che utilizziamo per rappresentare la realtà fisica

Non più.
Meglio, no solo :-)

Si è partiti da esigenze pratiche ma, ad un certo punto, la matematica è "partita per la tangente" e ha percorso una sua strada astratta. Anche se è successo che teorie che, all'epoca della loro costruzione, non avevano alcun collegamento con la realtà si sono poi rivelate utilissime anche cent'anni dopo. Oggi, purtroppo, succede sempre più spesso che si scoraggi il lavoro astratto perché poco produttivo a breve termine. Questo secondo me è un peccato oltre che un possibile danno per il futuro. Ad esempio (si, lo so mi ripeto, ma mi sembra che sia l'esempio più calzante e comprensibile) se Boole non avesse sviluppato la sua algebra (e qualcun altro non avesse definito le strutture algebriche) oggi probabilmente staremmo senza computer.
questa è uno strumento che utilizziamo per rappresentare la realtà fisica, quindi credo che sia una costruzione dell'uomo. .

Non lo so, ma vorrei solo far notare che sull'argomento sono stati spesi nei millenni, credo a partire da Platone, miliardi di parole, di riflessioni, di intuizioni, prove (almeno credo, ma non sono certo che sia un argomento falsificabile), e argomenti. E quindi è difficile discutere di esso senza una preparazione specifica e uno studio intenso.

Personalmente tendo a pensare che vi sia qualcosa di reale, oggettivo e fisico nella matematica visto il modo straordinario in cui sembra funzionare, ma per me l'argomento rimane una questione aperta. E misteriosa. Anzi, misteriosissima.

Se parliamo di costruzioni, per esempio, è singolare che se io invento qualcosa, quella cosa sarà diversa da quella che inventerà un altro, almeno nei dettagli. Se invece calcolo la radice quadrata di 13981419284313241 * 12301409809809808098098098, il risultato, che non conosce ancora nessuno (è altamente improbabile che qualcuno abbia svolto proprio questo semplice conto nella storia dell'umanità), sarà esattamente lo stesso qui e in Nuova Zelanda o se il calcolo è eseguito da me o da Guastulfo. Ma sono quasi sicuro che questo argomento è superficiale (e magari incorretto). Per esempio dietro il conto si nasconde già la matematica approvata da entrambi, mentre dietro la creazione di un oggetto no.

Bisognerebbe anche sapere (= avere studiato) se, mentre possiamo inventare una geometria coerente non-euclidea, possiamo o non possiamo inventare una matematica in cui per esempio 1+1 = 3. Non lo so. E non lo so non perchè la risposta non esiste ma, probabilmente, perchè, di nuovo, non è il mio campo e non ho studiato l'argomento. Non so cioè entro quali limiti si può costruire una matematica in contraddizione con l'universo fisico (se io metto una pietra accanto ad un'altra pietra ottengo due pietre, non tre), MA coerente al suo interno, almeno entro certi limiti.

La cosa straordinaria secondo me è che si vive benissimo lo stesso, anche facendo il mio lavoro di scienziato, senza avere idea della risposta a questa domanda. Questo è veramente un aspetto misterioso (un altro) della questione.

saludos
Questo secondo me è un peccato oltre che un possibile danno per il futuro. Ad esempio (si, lo so mi ripeto, ma mi sembra che sia l'esempio più calzante e comprensibile) se Boole non avesse sviluppato la sua algebra (e qualcun altro non avesse definito le strutture algebriche) oggi probabilmente staremmo senza computer..

Non è mica tanto vero... Di sicuro la gente che lavora sulla teoria dei numeri, per esempio, è più grande oggi che in tutto il passato. E proprio perchè ci si è resi conto del fatto che il valore, anche commerciale, di un risultato scientifico è spesso totalmente imprevisto. Basta guardare il sito dell'NSA...

Semmai il fatto è che sul RESTO il numero di addetti è diventato ANCORA più esorbitante.
[quote-"pgc"]"Io spero ancora nella pubblicazione delle tue memorie"

O magari è tutto inventato, nel qual caso sarei ancora più bravo :)[/quote]

Forse sei già stato preceduto da Nicolai Lilin. ;-)
l'esempio delle "palle" da biliardo, trascura il paricolare dei campi gravitazionali.
e direi che non e' la stessa cosa.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Nel mio precedente commento ho scritto qualcosa che potrebbe non essere del tutto chiaro.

E' vero infatti che, come ho detto, la probabilità di collisione tra corpi celesti dipende esclusivamente dalla loro sezione d'urto. Il problema è che questa sezione d'urto non è il loro diametro (altrimenti avrei usato questo termine) ma è un po' più grande, come se il campo gravitazionale agisse come una lente, o un imbuto. k

obotoz maboto ha quindi ragione quando dice che il campo gravitazionale va considerato.

Ma l'effetto può essere calcolato e risulta abbastanza piccolo per oggetti relativamente poco densi come la Terra. Quindi la sostanza del paragone non cambia di molto. Invece di 1500 km il "tavolo" sarà un po' piu' piccolo, ma sempre enorme e vuoto.

Grazie comunque per l'osservazione.
Per quelli che sono interessati (e se ho fatto i conti giusti... :) ) la sezione d'urto corretta per il campo gravitazionale dipende strettamente dalla velocità dell'oggetto, difficile da definire per un corpo celeste altamente eccentrico come una cometa.

Prendendo comunque per buona la velocità di fuga dal Sole, 617 km/sec (che non è troppo lontana dalle velocità tipiche delle comete quando sono lontane dal perielio), si ottiene un "raggio" della sezione d'urto della Terra di 6375 km, da confrontare con il suo raggio fisico, che è di 6371 k, meno dello 0.6 per cento in più, confermando che l'esempio del biliardo per oggetti come le comete funziona benissimo.

Per oggetti molto più lenti invece, la sezione d'urto diventa molto più grande. Per un oggetto che abbia la velocità di fuga della Terra, circa 11 km/s, la sezione d'urtoha un raggio di quasi 20.000 Km, con un incremento di circa 3 volte rispetto al raggio del nostro pianeta.

Spero di averci preso...
Piccolo refuso per pgc: 6 km su 6371 è lo 0,09 % :-)
"Piccolo refuso per pgc: 6 km su 6371 è lo 0,09 % :-)"

Il refuso c'è ma è un altro: (6375 - 6371)/6371 ~ 0.06%. Ancora meglio... :)
Ultimissime da spaceweather.

THE GHOST OF COMET ISON: This morning, Dec. 6th, leading researchers from the Comet ISON Observing Campaign (CIOC) held an informal workshop at the Johns Hopkins Applied Physics Lab. One of the key questions they discussed was, Did Comet ISON survive? It might seem surprising that anyone is still asking. After all, the "comet" that emerged from the sun's atmosphere on Thanksgiving day appeared to be little more than a disintegrating cloud of dust. This movie from the STEREO-A spacecraft (processed by Alan Watson) shows the V-shaped cloud fading into invisibility on Dec. 1st:

The answer hinges on the contents of that cloud. Is it nothing more than a cloud of dust--or could there be some some fragments of the disintegrated nucleus still intact and potentially active?

A key result announced at the workshop comes from SOHO, the Solar and Heliospheric Observatory. According to the spacecraft's SWAN instrument, the comet stopped producing so-called Lyman alpha photons soon after its closest approach to the sun. Karl Battams of the CIOC explains what this means: "Without getting technical, Lyman-Alpha is a consequence of sunlight interacting with hydrogen, and if we are not seeing that interaction then it means that the levels of hydrogen (and hence ice) are extremely low. This is indicative of a completely burned out nucleus, or no nucleus at all."

"The evidence appears strong that at some point approaching perihelion - whether days or hours - Comet ISON likely began to completely fall apart," he continues. "What remains of ISON now is going to be either just a cloud of dust, or perhaps a few very depleted chunks of nucleus. Either way, it's not going to flare up at this point and we should assume the comet's show is over."

"However, we do need to verify this," says Battams. "Hopefully the Hubble team can come to the rescue! In mid-December, Hubble will be pointed in the direction of where ISON should be and they'll try and image something. If no fragments are surviving, or they are tiny, then Hubble will not be able to find anything, but that negative detection will tell us something: namely that ISON is indeed gone for good."

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