skip to main | skip to sidebar
17 commenti

I complottismi distraggono dalle cospirazioni reali

Sull'International Business Times è uscita un'intervista in italiano al sottoscritto, nella quale parlo di complottismi, complottisti e debunker e dei danni sociali causati dal cospirazionismo che spinge a sprecare risorse a rincorrere complotti inesistenti intanto che quelli reali avvengono sotto il naso dei complottisti e instilla paure idiote nei confronti di rimedi fondamentali come le vaccinazioni.

Chiarisco, a titolo preventivo viste le polemiche passate, che l'intervista è una trascrizione sostanzialmente testuale di quello che ho detto telefonicamente e via Skype all'intervistatore, Alessandro Martorana. Le mie dichiarazioni sono state fatte a voce, di getto, non per iscritto, e vanno lette tenendo presente questo fatto. Mi tocca dirlo, altrimenti c'è gente che s'attacca a queste cose per accusarmi di usare un italiano scritto scadente e impreciso. Buona lettura.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (17)
Secondo me il punto in cui dici che i leader sul complottismo ci guadagnano andava ampliato. Ad esempio perché i libri complottisti sono a pagamento e non un PDF gratuito come fai tu per i tuoi?
Scusami Scatola Grande, ma il ragionamento che fai a mio parere parte da un presupposto sbagliato. Paolo vive di questo mestiere, anche se lo fa, almeno per adesso, in maniera diversa. E comunque è uno dei tanti autori che si occupano, fra le altre cose, di complottismo. Altri pubblicano i loro libri, collaborano, a pagamento, con giornali e tv, girano per conferenze. Come Michael Schermer, per fare un esempio, autore di "Why People believe in Weird Things" e di tanti autori alcuni dei quali hanno fondato un solido business sull'argomento.

Il punto è che dovremmo smetterla di considerare il voler essere pagati, in qualsiasi modo (legale ovviamente), per il proprio lavoro, come una colpa, o una dimostrazione di malafede. Pretendere, o anche solo tendere, un riconoscimento economico per il tempo speso è normale e lecito, e anzi dimostra capacità di rischio in questi casi visto che Paolo per esempio si è creato un lavoro di "niche" con molta pazienza, sudore della fronte e creatività. Che vi sia gente che pubblica libri che appoggiano spesso risibili teorie cospirazioniste fa parte del gioco e non aggiunge NE' toglie nulla alla credibilità di certe tesi.

un saluto
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
E' tipico della distorsione mentale italiota, considerare "colpevole" e/o in malafede chi si fa pagare per il proprio lavoro.
Moltissimi infatti pensano: "fai un lavoro bellissimo è anche la mia passione, perchè cerchi di farti pagare più possibile?" Come se fosse logico lavorare gratis. Italian style, un classico
Totalmente d'accordo, tute queste sceneggiate che ho ascoltato in questi anni, dalle scie chiiche per citare il titolo, al famosisimo Club Binderberg, hanno semplicemente finito per far sì che nessuno si rendesse conto di problemi drammatici come la distruzione progressiva del territorio - un complotto degli italiani verso se stessi - oppure di questa strampalata ma drammaticissima crisi economica...tuti ad abbaiare alla luna, ai complotti delel "Grandi banche e dei comunardi nascosti in Sizzera..Invece tutto è iniziato per motivi molto più sciocchi e sordidi...
E stà pure continuando.
Paolo, quindi ci vuoi dire che "Un'altro fenomeno" non l'hai scritto tu?;)

Scherzi a parte, se è veramente la trascrizione delle tue risposte improvvisate al telefono, complimenti, perché tutto il discorso segue un ragionamento completo, con idee e argomentazioni esposte in maniera concisa e ordinata (in particolare le risposte alla prima, quarta e ottava domanda).
In 15 anni qualcosa me la sarò persa, ma non credo di aver mai letto un tuo intervento così riassuntivo e puntuale su tutto (anche perché un argomento così generico difficilmente sarebbe materiale per un articolo di un blog o newsletter).

Se posso darti un'idea, ti inviterei quasi a conservare l'intervista, magari in versione rielaborata, in una pagina statica del sito.

O magari puoi stampare le risposte sulle magliette da vendere nell'area merchandising del Disinformatico Shop;)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
pgc,
io criticavo il comportamento di chi ritiene di aver un messaggio importante e lo fa SOLO attraverso libri a pagamento. Questa gente sul complottismo ci campa. E come fa vedere Paolo a volte c'è anche malafede, perché appunto con queste balle ci si campa. Questa gente difenderà a spada tratta le proprie balle perché è la propria fonte di guadagno, non perché ritiene che sia vera. Come i cartomanti o quelli che vendono oroscopi.
Non è assolutamente paragonabile a quello che fa Paolo, lui si che potrebbe mettere solo in vendita i suoi libri e invece li mette anche gratis. Così come il Moonscape.
@Zaku:
Sbagliato post?:P
@Tukler

Ehmm si.....
Oltretutto, mi pare che proprio tu, Paolo, da qualche parte tra i tuoi mille blog, facessi notare un dato statistico alquanto emblematico: i VERI complotti, quelli che sono stati provati e smascherati, sono venuti fuori in tempi estremamente brevi.
Penso ad esempio allo scandalo Watergate, oppure al caso dei falsi rapporti sulle armi di distruzione di massa in Iraq, scoperti topo pochissimi giorni e, peraltro per colpa di errori grossolani, sfuggiti all'organizzazione della messinscena. Questo perchè, quando devi gestire una massa di persone e un certo numero di documenti (peraltro relativamente pochi, se confrontati ai dati di una missione spaziale o quelli del rapporto tecnico sull' 11/9) diventa estremamente difficile far quadrare tutto riuscendo, contemporaneamente, ad evitare l'errore umano.

Quindi diventa estremamente difficile credere che ci possano essere complotti come l'11/9, l'allunaggio, la morte di Lady Diana, l'arrivo degli extraterrestri, le scie chimiche....che dopo decenni ancora non abbiano fornito LA prova definitia per essere rivelati pubblicamente.
Se il complotto viene scoperto finisce la fonte di guadagno. Per cui quello lunare andrà avanti anche quando ci saranno le prime foto prese sulla Luna da altre sonde o dai turisti del futuro.
Paolo, meno male che avevi scritto: "Le mie dichiarazioni sono state fatte a voce, di getto, non per iscritto, e vanno lette tenendo presente questo fatto. Mi tocca dirlo, altrimenti c'è gente che s'attacca a queste cose per accusarmi di usare un italiano scritto scadente e impreciso." Con una capacità di sintesi e una simile coerenza nel discorso potresti darti alla carriera politica!
Anche io penso che l'intervista andrebbe conservata in una pagina del sito.

@ Replicante Cattivo:
Non sempre i veri complotti vengono smascherati in tempi brevi: ancora non sappiamo bene che cosa è successo nel 1969 a Piazza Fontana, e nel 1980 sul cielo di Ustica e alla stazione di Bologna... e anche su tante altre cose restano tanti misteri.
Se il più grosso complotto, qui in Italia, è quello che ha distrutto il paesaggio e ha provocato un dissesto idrogeologico diffuso (come ha giustamente fatto notare Debris), perché non si trovano i nomi di quelli che hanno dato concessioni edilizie a sproposito?
perché non si trovano i nomi di quelli che hanno dato concessioni edilizie a sproposito?

Vorrei aprire una parentesi su questa affermazione che, secondo me, denota il tipico atteggiamento italiano (non me ne volere Maria Rosa, non ce l'ho con te, è che calza a pennello):

Perché devo sempre trovare altri responsabili al posto mio? Perché bisogna mettere in carcere chi ha dato la concessione edilizia per costruirmi la casetta, quando sono io che, per risparmiare, l'ho fatta costruire con la sabbia marina invece che con quella di fiume, e che dopo un terremoto in altri Paesi considerato modesto, me la trovo rasa al suolo?

L'Italia E' un Paese ad alto rischio di dissesti idrogeologici! Chiunque non tenga conto di questo fatto è colpevole! E si badi bene: non sto parlando del costruttore truffaldino o dell'assessore con le mani in pasta, no. Parlo di chiunque compri una casa sapendo benissimo che non rispetta nessuna norma antiterremoto od in una zona soggetta ad esondazioni o, per essere più specifici, a quegli sciroccati che abitano SUL Vesuvio!!! In barba al piano regolatore, senza licenza edilizia, abusivi! Cavoli loro, si dirà. Giusto, perdiana! Ma non è così! Il Belpaese non funziona con i permessi edilizi, ma su chi riesce a farsi la casa dove meglio crede, salvo poi piangere il morto (a volte tristemente reale) e chiedere a gran voce che lo Stato ripaghi i danni. Causati, spesso e volentieri, proprio dall'approssimazione di chi la casa se l'è costruita o se l'è fatta costruire.

Rimanendo nell'esempio vesuviano, sappiamo che prima o poi il Vesuvio esploderà di nuovo, magari non manca nemmeno poi molto;
sappiamo che nel golfo sottostante gli agglomerati urbani si sono ammonticchiati divenendo una distesa inestricabile di viuzze strette senza vie di fuga veloci;
sappiamo che nella malaugurata ipotesi in cui il vulcano esplodesse, farebbe una milionata di morti in pochi minuti;
sappiamo tutto questo, e che facciamo noi??? "Vide 'o mare quant'è bello, spira tanto sentimentoooo" NOI CANTIAMO!!!

Poi il Vesuvio fa quello che deve fare, uccide migliaia di persone, facciamo inchieste, processi, ci indignamo, diamo la colpa alle istituzioni che non ci hanno avvertito in tempo, non hanno fatto bene il loro lavoro, non mi rifanno la casa, mi fa vivere nelle baracche... ma non ci prendiamo le NOSTRE responsabilità, ovvero:
Vesuvio=vulcano di tipo esplosivo=ha già cancellato interi paesi=meglio se me ne sto ben lontano... No: "Vide 'o mare quant'è bello, spira tanto sentimentoooo. Comme tu a chi tiene mente. Ca scetato 'o faje sunnà."...

Bah...
Se il più grosso complotto, qui in Italia, è quello che ha distrutto il paesaggio e ha provocato un dissesto idrogeologico diffuso (come ha giustamente fatto notare Debris), perché non si trovano i nomi di quelli che hanno dato concessioni edilizie a sproposito?

Forse hai un'idea troppo estesa di cosa si intenda con il termine "complotto", come se qualsiasi atto illecito debba prestarsi a dietrologie.
Perchè concepire un complotto dietro l'abusivismo edilizio o dietro la distruzione del territorio, prevede che questi farabutti vendano licenze e lascino costruire edifici ovunque APPOSITAMENTE per creare danni al territorio, che puntualmente si trasformano in tragedie.

Invece, queste disgrazie sono solo la conseguenza della loro politica di corruzione, ma nemmeno il più perfido dei mafiosi o il più arrivista dei politici ha interesse a far vivere la gente in un paese che si sbriciola alla prima alluvione o terremoto....anche perchè, quando succede, poi si ritrovano sotto dei riflettori che sicuramente non gradiscono. Quindi nessun complotto, ma solo avidità.

Gli stessi esempi di Piazza Fontana e di Ustica li vedo come delle forzature, perchè quando si tratta di stragi impunite, oppure di errori giudiziari o procedimenti che coinvolgono due nazioni che si scontrano (vedi anche la strage del Cermis), è difficile farle rientrare nelle teorie di complotto, perchè si tratta della -comprensibie- situazione in cui ogni parte coinvolta in un processo ricorre a qualsiasi mezzo, più o meno lecito, per ottenere ciò che vuole. Un complotto prevede che invece accusa e difesa siano d'accordo nell'esito del processo.
@ Stupidocane:
Quello che dici è verissimo (oltretutto anche la zona dei Campi Flegrei, molto popolosa, è un vulcano attivo). Lo stesso vale per tutti quei casi in cui lo Stato finanzia lavori per la messa in sicurezza delle abitazioni e i cittadini ne approfittano per ristrutturare le terrazze di casa (temo sia capitato pure quello). E' un discorso che ho già sentito, mi pare dal giornalista Michele Serra e mi trova pienamente d'accordo.
Però è anche vero che, se devo acquistare una casa, non sempre posso sapere se la stessa è costruita secondo le leggi, in luoghi sicuri da esondazioni oppure se risponde alle normative antisismiche. In molti casi devo fidarmi degli enti pubblici che hanno dato le concessioni edilizie e l'abitabilità agli edifici, in fondo loro hanno tecnici specializzati cui rivolgersi.
Nelle case molto antiche, poi, i tecnici stessi ragionano per ipotesi, perché non ci sono dati precisi su come sono stati costruiti certi centri storici o certi borghi: si sa che spesso sono edifici di pietra, con le catene e le chiavi per affrontare le scosse sismiche, ma non esistono (e non sono mai esistiti) progetti per la costruzione. A volte sono stati modificati dagli occupanti nel corso dei secoli e difficilmente chi lo ha fatto aveva idee di come si calcolasse il carico dei materiali utilizzati e delle strutture edificate. A volte fare dei lavori per la messa in sicurezza di un singolo edificio può mettere a rischio un intero blocco di case. Il problema in questi casi è che bisognerebbe demolire buona parte degli edifici storici italiani e ricostruire tutto da capo...
>Però è anche vero che, se devo acquistare una casa, non sempre posso sapere se la stessa è costruita (...) in luoghi sicuri da esondazioni.

Vero, come anche quello che segue, ma non nei casi estremi che si sono visti in molte delle alluvioni italiane dal 19XXin poi. Non occorre essere geologi per capire che se costruisco la casa DENTRO l'alveo di un torrente prima o poi non la trovo più.