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17 commenti

Il rientro di Luca Parmitano dallo spazio

Sto seguendo in diretta la discesa della Soyuz, con a bordo Luca Parmitano, Karen Nyberg e Fyodor Yurchikhin, dalla Stazione Spaziale Internazionale. Ecco qualche immagine catturata dalla diretta di NASA TV. Sarò all'antica, ma provo ancora meraviglia al pensiero che queste immagini sono arrivate in diretta dallo spazio. E provo anche gratitudine per il fatto che tramite Internet non dobbiamo dipendere dagli umori dei palinsesti televisivi, troppo presi dall'inutile, onanistica paranoia per la caduta del satellite GOCE (le cui probabilità di far danni sono infinitesime).

Yurchikhin fa il discorso di congedo e passaggio del comando...

...e tutti ridono quando s'impapera sbagliando il numero della missione.

Luca fa capolino da dentro la Soyuz poco prima che si chiuda il portello.

Poco dopo lo sgancio, questa è la vista dalla telecamera della Soyuz.

Immagine del pannello comandi della Soyuz.

Luca, Karen e Fyodor sono già un puntino lontano...

...ma lo zoom, almeno per un po', riesce a seguirli.

Intorno alle 2:55 ora italiana è avvenuta l'accensione di frenata, che è durata circa cinque minuti e si è conclusa regolarmente. Poi la Soyuz si è divisa nei suoi tre moduli e quello centrale, l'unico che rientra, ha proseguito la propria discesa fino al punto di atterraggio in Kazakistan, frenata dapprima dallo scudo termico e poi da un grande paracadute.





Ed eccoli, estratti dalla capsula e messi subito seduti per sopportare l'improvviso passaggio dall'assenza di peso alla gravità terrestre.








Bentornato a casa, Luca!
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Commenti
Commenti (17)
Anche senza l' "inutile, onanistica paranoia" i media nostrani si sarebbero limitati a parlare di calcio. Ben venga Internet e la fine della TV tradizionale!
Intanto qualcuno sostiene che la soyuz atterri a più di 300 km/h.
Stanotte.. prima d'addormentarmi, ho pensato a Luca!! Grande!
Il prossimo italiano a quando? :D
Io provo anche emozionante meraviglia di fronte a quanti passi avanti si sono fatti nella permanenza su una stazione orbitante. Passare mesi e mesi in spazi ristretti e in assenza di gravità 50 anni fa sembrava quasi pura follia, visto che i primi astronauti al massimo stazionavano poche ore anche se poi il tutto ha avuto una accelerazione impressionante con la gara tra USA e URSS. E pensare che oggi russi e americani ed europei lavorano insieme, anche se il budget dei tre enti messi insieme non è neanche paragonabile a quello stanziato per il solo programma Apollo.
Io apprezzo molto il lavoro di Parmitano, però obiettivamente vi è di difficoltà a chiamare "spazio" un luogo distante 370 chilometri dalla superficie terrestre... meno della distanza Roma-Milano, e comunque non esterno all'atmosfera (tanto è vero che l'ISS deve sistematicamente usare energia per vincere l'attrito). Diciamo che l'ISS è una stazione che sta sulla Terra in condizioni ambientali estreme.
sono belle cose, sempre.
Tra poco più di un anno toccherà alla Cristoforetti.
Luca ha la faccia del bambino appena uscito dal negozio di giocattoli con la borsa piena... :)
Congratulazioni e grazie per le meravigliose immagini che ci hai mandato!! Aspettiamo le prossime :)
E non ha l'aspetto calpestato di Paolino...
@ Jhon T, se non sbaglio l'atmosfera terrestre si trova a circa 200 km dalla superficie, in ogni caso io ho molta difficoltà a considerare "sulla Terra" un oggetto che da 13 anni sta in orbita a un'altitudine di 370 km. Radiazioni cosmiche a parte, le condizioni alle quali gli astronauti vengono sottoposti sono identiche a quelle che troverebbero al di fuori dell'orbita terrestre.
Sono l'unico che si è chiesto come fanno a non farsi infilzare di continuo gli occhi dai capelli della ragazza?


>moduli e quello centrale, l'unico che rientra

Nel senso che gli altri si disintegrano?
@martinobri. no, me lo sono chiesto anch'io :). poi mi piace perchè essendo donna diventa "la ragazza" quando avrà quasi sicuramente un paio di lauree e un brevetto di pilota..
Evviva!!! Bentornato Luca!!!
Magari poi lo mandano anche a Bagno di Romagna per la riabilitazione... Almeno alcuni anni fa circolava la notizia che gli istituti termali del paesino avessero delle strutture ad hoc per le visite mediche e la terapia di riadattamento alla gravità terrestre.
Se fosse così spero che facciano anche degli incontri con i ragazzi delle scuole.
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Nel caso mi metto il grembiulino, mi faccio i codini, prendo lo zainetto e mi mimetizzo tra i piccoli (tanto sono alta un metro e cinquanta, dovrei confondermi senza problemi)! :-D
Paolo, sai come mai Karen Nyberg non ha partecipato alla conferenza post-rientro? Non sono riuscito a trovare informazioni.
[ripubblico un commento di ieri mattina che non deve essere arrivato]

@Grezzo:
Lo strato più alto dell'atmosfera, detto "termosfera" si protrare fino a 500 km di quota, dunque oltre la distanza (anche massima) dell'ISS.
Colgo l'occasione per correggere un errore nel tuo precedente commento, dove affermavi che nell'ISS ci sarebbe "assenza di gravità". Ciò ovviamente non è possibile. Alla distanza dell'ISS, come ben sappiamo, la gravità c'è ed è solo di poco inferiore a quella della superficie terrestre: circa l'80%. D'altra parte è noto che proprio grazie a questa forte gravità gli occupanti dell'ISS possono sperimentare l'assenza di peso, in quanto si trovano in caduta libera sulla Terra.
>moduli e quello centrale, l'unico che rientra

Nel senso che gli altri si disintegrano?


Si. L'Orbital e l'Instrumentation/propulsion module vengono separati all'ultimo momento, dopo la manovra di "deorbit", e si disintegrano nell'atmosfera.

Paolo Poi la Soyuz si è divisa nei suoi tre moduli e quello centrale, l'unico che rientra, ha proseguito la propria discesa fino al punto di atterraggio in Kazakistan, frenata dapprima dallo scudo termico e poi da un grande paracadute..

Per essere precisi 2 secondi circa prima dell'atterraggio la Soyuz attiva per un secondo i landing engines, per un'ultima frenata che la rallenta da 3 a 1.5 m/s circa. Sono loro a creare lo sbuffo caratteristico di ogni rientro soyuz e, credo, a permettere il rientro sul continente invece che in mare. Qui c'è la descrizione di tutta la timeline.
Nell'ultima foto non è ripreso Parmitano ma Patrick Stewart http://1kino.com/uploads/posts/2013-08/1376607620_6.jpg