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WeChat, prove di stalking

Stamattina ho fatto un piccolo test di WeChat. Qui accanto vedete una schermata (parzialmente anonimizzata) della sua funzione Scopri, che permette di sapere a che distanza da noi si trovano persone totalmente sconosciute. Analogamente, gli sconosciuti possono sapere a che distanza siamo noi da loro.

A parte il fatto che offrirsi per scambiare conversazioni e foto con totali sconosciuti è una pessima idea oltre che un sintomo di disperazione o incoscienza, il fatto che WeChat si presta a questo genere di geolocalizzazione permette a uno stalker di scegliersi la vittima e poi scoprire dove abita, dove va a scuola o dove va a lavorare.

Oggi mi sono offerto come cavia di una prima caccia al tesoro, ma alla fine sono stato io a trovare altri utenti (alcuni con album di foto pubbliche veramente imbarazzanti per ingenuità e narcisismo). Nei prossimi giorni farò dei test di localizzazione precisa di un utente-bersaglio (consenziente, ovviamente).

Se volete saperne di più su WeChat e come disattivare questa funzione di geolocalizzazione, date un'occhiata al mio articolo sul sito della Radiotelevisione Svizzera.
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Commenti (11)
Ciao Paolo, a me sembra che chi utilizzi wechat sia perfettamente consapevole e lo usi proprio allo scopo di "rimorchiare" e farsi "rimorchiare", non certo come mezzo di comunicazione con conoscenti. Non è che uno sconosciuto sia sempre uno stalker! E' possibile che ci siano persone che vogliano conoscere uno sconosciuto, come si è fatto nelle chat per anni, ora si può sapere anche fisicamente dove sei, ma credimi che è proprio il punto di forza di wechat. Uno stalker vero sà già a prescindere da wechat dove si trovi la sua vittima e in genere la conosce. Sbaglio?
Data un app come Trilaterator, un po di intraprendenza potenzialmente si riesce veramente a far danni... Se il target è fisso e si è in auto o bus con pochi spostamenti si riesce a centrarlo con una approssimazione abbastanza buona.
Data un app come Trilaterator, un po di intraprendenza potenzialmente si riesce veramente a far danni... Se il target è fisso e si è in auto o bus con pochi spostamenti si riesce a centrarlo con una approssimazione abbastanza buona.
in fin dei conti l'amore non è che stalking con un lieto fine!
a me sembra che chi utilizzi wechat sia perfettamente consapevole e lo usi proprio allo scopo di "rimorchiare" e farsi "rimorchiare"

Prova a chiedere ad un ragazzino/a quanto sia consapevole dei rischi delle chat o dei social. Non lo sanno gli adulti che aggiungono amici a babbo su FB, figuriamoci quanto possa esserlo un giovane in preda alle tempeste ormonali (e che magari ha difficoltà a fare conoscenze nel modo tradizionale)

Non è che uno sconosciuto sia sempre uno stalker!

Certo. Così come tutti quelli che transitano nella strada in cui abiti non sono per forza ladri o maniaci. Eppure sono abbastanza sicuro che tu chiuda lo stesso a chiave la porta di casa, nonostante questa tua estrema fiducia nel genere umano.

Forse perchè anche tu sai che, sebbe ne non siano tutti così, ne basta uno per ritrovarsi la vita rovinata.

E' possibile che ci siano persone che vogliano conoscere uno sconosciuto, come si è fatto nelle chat per anni,

E infatti le chat classiche, DA SEMPRE, sono il luogo dove c'è un altissimo rischio di incrociare gente con intenzione tutt'altro che innocenti. Anche se poi magari uno ha la fortuna (o la capacità) di non beccare nessuno di questi elementi, non vuol dire che l'elemento di pericolo non sia da sottovalutare.

ora si può sapere anche fisicamente dove sei, ma credimi che è proprio il punto di forza di wechat.

Ah ok. E pensare che fino a ieri mi sembrava che tutti piagnuccolassero perchè Obama, i satelliti spia, la CIA o Google Maps monitorava gli spostamenti della gente.

Uno stalker vero sà già a prescindere da wechat dove si trovi la sua vittima e in genere la conosce. Sbaglio?

No. Sbagli. Uno stalker CERCA di capire dove si trovi la sua vittima. A volte ci riesce...e magari ci riesce anche senza WeChat. Ma intanto ora ha un altro mezzo da poter utilizzare.
Esattamente come fa il ladro, che probabilmente saprebbe mettere a segno un furto anche senza utilizzare FB. Ma se il ladro vede su FB che tu andrai in vacanza 10 giorni (magari dopo aver ammirato le foto del tuo magnifico salotto) gli stai rendendo il lavoro ancora più facile.

Oltretutto, qui si commette l'errore di considerare lo stalker come un maniaco, un pervertito, uno che lo fa perchè ha un baco mentale... Invece anche la persona più inoffensiva del mondo può trasformarsi in stalker, senza volerlo e senza rendersene conto. Ci può essere il classico sfigato, timoroso del mondo (e soprattutto dell'altro sesso), che arriva a costruirsi il proprio film personale dopo che una ragazza in chat gli ha risposto con un cuoricino o postando ben quattro faccine sorridenti. E nonostante questa persona non avrà mai il coraggio di guardarla in faccia, tantomeno rivolgerle a voce le stesse frasi che posta in chat, può iniziare a diventare fastidiosa sommergendola di messaggi o facendosi trovare negli stessi luoghi in cui si trova lei.

Devo ancora decidermi se viviamo in un'epoca bellissima o bruttissima. Ad ogni modo WeChat si presta perfettamente per un thriller horror-psicologico.
@Replicante Cattivo
Esattamente come fa il ladro, che probabilmente saprebbe mettere a segno un furto anche senza utilizzare FB. Ma se il ladro vede su FB che tu andrai in vacanza 10 giorni (magari dopo aver ammirato le foto del tuo magnifico salotto) gli stai rendendo il lavoro ancora più facile.

Ora, con WeChat, il ladro conoscerà il momento esatto in cui uscirai di casa e quando starai per rientrare e potrà ottimizzare i tempi. Passerà prima dal sig. Rossi che è il più vicino, forse a far la spesa; poi dal sig. Bianchi che è più lontano e, quindi, tarderà di più; infine dal sig. Verdi che ha preso l'autobus, non è lontano ma l'autobus è più lento. :-)
scusate il fuori tema ma approfitto per fare una piccolo sondaggio: sbaglio o i ragazzi (adolescenti) si stanno rapidamente disaffezzionando a facebook? Tra gli amici di mio figlio (lui compreso) fb viene ormai usato solo come chat o molto occasionalmente (1-2 post al mese se va bene). I commenti sono riservati - mi sembra - sempre più ad un pubblico adulto.
Nessun articolo sulla pagina interattiva di Google dedicata al giorno del Dottore?
@pgc per come la vedo io gli adolescenti si disaffezionano presto a tutti in questo ambito salvo che la musica preferita e le cose da fare preferite. Noi adulti siam più lenti e sedimentiamo meglio persi a valutare il contrappeso di ogni nuovo strumento (come questa discussione su wechat e stalker), gli adolescenti per natura si limitano a vivere le cose senza troppe preoccupazioni altrimenti sarebbero dei vecchi.. Devono scoprire il mondo, non renderlo più sicuro.
axlman,

ne ho parlato nel Disinformatico radiofonico di venerdì e su Twitter ma non ho avuto il tempo di segnalarlo qui, purtroppo.