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Esercizi di tedesco: Rhabarberbarbara

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “pierandrear*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Anni fa, all'inizio dell'era delle TV via satellite ricevibili con una parabola domestica in Europa, i canali tedeschi acquisirono una grande popolarità anche al di fuori dell'area germanofona perché trasmettevano in chiaro, mentre quelli in inglese (per esempio la britannica Sky TV) cifravano i programmi (ricordo Season7, software nato per consentire di vedere Sky e in particolare la settima e ultima stagione di Star Trek The Next Generation, trasmessa cifrata a differenza delle stagioni precedenti). Intenzionalmente o meno, fu un'ottima strategia per diffondere il tedesco nei paesi dell'Est europeo da poco staccatisi dalla defunta Unione Sovietica.

All'epoca circolava una battuta: come mai i canali tedeschi non sono cifrati? Semplice: il tedesco è di per sé una forma di crittografia.

Dimostrazione pratica: questo video, intitolato Rhabarberbarbara, godibile anche se non sapete una parola di tedesco.


Ho fatto una rapida trascrizione del testo: o germanofoni che leggete, mi correggete gli errori?

In einem kleinen Dorf da lebte einst ein Mädchen mit dem Namen Barbara, und Barbara war überall für ihren wunderbaren Rhabarberkuchen bekannt, deshalb nannt man sie auch Rhabarberbarbara.

Rhabarberbarbara merkte schnell, dass sie mit ihrem Kuchen Geld verdienen könnte, und eröffnete eine Bar: die Rhabarberbarbarabar.

Die Rhabarberbarbarabar lief gut und hatte schnell Stammkunden, und die drei bekanntesten unter ihnen, drei Barbaren, kamen so oft in die Rhabarberbarbarabar um von Rhabarberbarbaras leckeren Rhabarberkuchen zu essen, dass man sie auch kurz die Rhabarberbarbarabarbarbaren nannte.

Die Rhabarberbarbarabarbarbaren hatten schöne Bärte, und wenn die Rhabarberbarbarabarbarbaren ihren Rhabarberbarbarabarbarbarenbärte pflegen wollten, gingen sie zum Barbier.

Der einzige Barbier, der einen solchen Rhabarberbarbarabarbarbarenbart bearbeiten konnte, hieß Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbier.

Der Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbier ging auch gern in die Rhabarberbarbarabar, um von Rhabarberbarbaras leckeren Rhabarberkuchen zu essen, zu dem er gern ein Bier trank, dass er denn feierlich das Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbierbier nannte.

Das Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbierbier konnte man nur in einer ganz bestimmten Bar kaufen, und die Verkäuferin des Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbierbieres, hinter der Theke der Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbierbierbar, hieß Bärbel.

Und so gingen die Rhabarberbarbarabarbarbaren zusammen mit dem Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbier und Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbierbierbarbärbel in die Rhabarberbarbarabar um von Rhabarberbarbaras leckeren Rhabarberkuchen zu essen und einer Flasche eisgekühlten Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbierbiers anzustoßen.

Prost!


In traduzione spiccia:

In un piccolo villaggio abitava una ragazza di nome Barbara, e Barbara era famosa soprattutto per la sua magnifica torta di rabarbaro, tanto che veniva chiamata Rhabarberbarbara (la Barbara del rabarbaro).

Rhabarberbarbara si rese conto ben presto che poteva guadagnare del denaro con la propria torta e aprì un bar: il Rhabarberbarbarabar (Bar della Barbara del rabarbaro).

Il Rhabarberbabarabar andò bene e presto ebbe dei clienti assidui. I tre più famosi erano tre barbari, che venivano così spesso al Rhabarberbarbarabar per mangiare la squisita torta di rabarbaro di Barbara che ben presto furono chiamati Rhabarberbarbarabarbarbaren (barbari del bar della Barbara del rabarbaro).

I Rhabarberbarbarabarbarbaren avevano delle belle barbe, e quando i Rhabarberbarbarabarbarbaren volevano mettere in ordine le Rhabarberbarbarabarbarbarenbärte (barbe dei barbari del bar della Barbara del rabarbero) andavano dal barbiere.

L'unico barbiere che sapeva gestire una tale barba di barbari del bar della Barbara del rabarbero era soprannominato Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbier.

Anche il Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbier andava volentieri al Rhabarberbarbarabar per mangiare la squisita torta di rabarbaro della Barbara del rabarbaro insieme a una birra, che egli battezzò solennemente Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbierbier (birra del barbiere della barba dei barbari del bar della Barbara del rabarbaro).

La Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbierbier si poteva acquistare soltanto in uno specifico bar, e la barista della birra del barbiere della barba dei barbari del bar della Barbara del rabarbero, che stava dietro il bancone del bar della birra del barbiere della barba dei barbari della Barbara del rabarbaro, si chiamava Bärbel.

E così i Rhabarberbarbarabarbarbaren (barbari del bar della Barbara del rabarbaro) andavano, insieme al Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbier (barbiere della barba dei barbari del bar della Barbara del rabarbaro) e alla Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbierbierbarbärbel (la Bärbel del bar della birra del barbiere della barba dei barbari del bar della Barbara del rabarbaro), al Rhabarberbarbarabar per mangiarsi una squisita torta di rabarbaro della Rhabarberbarbara e stappare una bottiglia di Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbierbier (birra del barbiere della barba dei barbari del bar della Barbara del rabarbaro) ghiacciata.

Prosit!
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Commenti
Commenti (35)
...
E infine il Signore
sull'Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l'acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell'Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
Video divertentissimo, l'avevo già visto :D

a proposito degli errori, c'è solo una "r" che manca quando scrivi "Die RhabarberbaRbarabar lief gut", e secondo me non dice "pflegten" che è Praeteritum (quindi non può essere accordato con "wollten"), ma dice "pflegen" all'infinito presente :) per il resto mi sembra tutto corretto. non sapevo fossi anche cruccofono
Buffalo buffalo Buffalo buffalo buffalo buffalo Buffalo buffalo
Secondo me fanno solo finta di capirlo :-)
Anche il nostro buon Balasso (nei panni di Anatoli Balash) aveva fatto una cosa simile. Si trova qui: http://www.youtube.com/watch?v=E_GjwjTqJws
Mi permetto di segnalare "La quercia del Tasso" di Achille Campanile. Ovviamente l'italiano non si presta così bene come il tedesco a queste cacofonie di suoni "barbarici" ma strutturalmente il testo di Campanile è identico.
Mi permetto di segnalare "La quercia del Tasso" di Achille Campanile. Ovviamente l'italiano non si presta così bene come il tedesco a queste cacofonie di suoni "barbarici" ma strutturalmente il testo di Campanile è identico.
Carino e funziona abbastanza anche tradotto, le allitterazioni sono quasi le stesse.
Google Translator lo traduce così:

In un piccolo villaggio viveva una ragazza di nome Barbara , e Barbara era conosciuto in tutto il mondo per la loro meravigliosa torta di rabarbaro , così abbiamo chiamato anche rabarbaro Barbara .

Rabarbaro Barbara presto si rese conto che potevano guadagnare soldi con la loro torta , e aperto un bar : il Rhabarberbarbarabar .

Il Rhabarberbabarabar andato bene e presto clienti abituali , e le tre più famoso tra loro, tre barbari venuto tante volte in Rhabarberbarbarabar deliziosa torta di rabarbaro Barbara rabarbaro a mangiare , che hanno appena chiamato Rhabarberbarbarabarbarbaren .

Il Rhabarberbarbarabarbarbaren aveva curato la barba , e quando il Rhabarberbarbarabarbarbaren loro Rhabarberbarbarabarbarbarenbärte voleva solito , sono andati dal barbiere .

L'unico barbiere che poteva gestire una tale Rhabarberbarbarabarbarbarenbart , era Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbier .

Il Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbier amava anche andare in Rhabarberbarbarabar a mangiare rabarbaro dalla deliziosa torta di rabarbaro di Barbara , che amava bere una birra , perché ha chiamato solennemente il Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbierbier .

Il Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbierbier poteva acquistare solo in un certo bar , e il venditore del Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbierbieres , dietro il bancone di Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbierbierbar , ha detto Bärbel .

E così il Rhabarberbarbarabarbarbaren andato con la Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbier e Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbierbierbarbärbel nel Rhabarberbarbarabar deliziosa torta di rabarbaro Barbara rabarbaro per mangiare e per avviare una bottiglia di ghiacciato Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbierbier .

Cheers!
A causa delle barbe il rabarbaro nel testo è diventato rabarbero. :D

Ciao, Igor
Per Balasso, penso che la migliore rimanga quella sugli sci...

http://www.youtube.com/watch?v=lRSXr1RInog
Trentatré trentini entrarono tutti e trentatré torotterellando in trento
Anche io ho pensato subito a "La quercia del Tasso", ma Luca mi ha preceduto. Aggiungo solo il link al video su Youtube.
Altrimenti c'è la coniugazione del verbo bere (modo indicativo tempo presente) in Badiano (dialetto di Badia Prataglia):
I beo
u bei
e bei
sè beino
u beite
e beino
(non essendo di lingua madre badiana potrei aver commesso qualche errore: prego eventuali indigeni di lingua madre badiana di correggermi).
In dialetto romagnolo esiste invece: "E' dì di dù" (il giorno due del mese), "Intant te t'ha un tin tut unt!" (intanto hai un tino tutto unto!), "Tu't se tut unt un tac!" (ti sei unto tutto un tacco!). Grazie a Tillo per i suggerimenti.
I gà ligà le gambe (gli hanno legato le gambe) e/o I gali gà le gambe (i galli hanno le gambe).
X Maria Rosa:
Mi hai ricordato quando Tognazzi e Vianello stavano in coppia sulla tv nostrana, ancora in bianco e nero, su "un, due, tre". Anche loro si sono cimentati con " t'attac' un tac' " etc.
Chissa' se youTube….

X Paolo:
Io avrei lo stesso finito la traduzione con "Prosit!", invece di tradurre "prost". Mi "suona" piu' consono al finale.
Ciao,
Ermanno
Ein paar Kleinigkeiten:

1) Manca un "die" dopo "gern in" nel quartultimo paragrafo.

2) Il penultimo paragrafo finisce con "einer Flasche eisgekühlten Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbierbiers" anziché "eine Flasche eisgekühlten Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbierbier anzustoßen" (altrimenti sarebbe stato "eisgekühltes", invece pare che anstoßen regga il genitivo).

Comunque complimenti a Paolo che ha trascritto in maniera quasi perfetta, pur non avendo mai abitato in terra germanofona, e soprattutto complimenti alla speaker che ha saputo dire Rhabarberbarbarabarbarbarenbartbarbierbierbarbärbel con la stessa facilità di come ha detto Prost :-)
Di seguito l'inizio di un gioiellino linguistico, e subito qui sotto il link al file audio e quello al testo.
Buon divertimento

http://www.diaolin.com/wordpress/wp-images/media/bistas.mp3

http://www.diaolin.com/wordpress/wp-content/plugins/as-pdf/generate.php?post=553

el dis el bis al tas...

Dre 'n mas su 'n vers Lases
en bis che neva a spas
'l s'a trovà sora 'n bus
squert su de rais
e 'ndel sgaus del bus
el bis l'ha vist en tas
"Tei, ti, balos che sès!"
- el dis el bis al tas -
Ti che te tachet i tacc
Tacum i mè tacc
Mi tacatt i tacc a ti che te tachet i tacc?
tachete ti i to tacc.

Filastrocca milanese che racconta il battibecco fra due ciabattini, il primo dei quali si rivolge all'altro dicendo: Tu che attacchi i tacchi, attaccami i miei tacchi. e prosegue sempre sullo stesso tono.
Scusate ma, CIAO TURZ!
Manca Barbabarba dei Barbapapà poi ci sono tutti...
a proposito degli errori, c'è solo una "r" che manca quando scrivi "Die RhabarberbaRbarabar lief gut

Devi spiegarci come hai fatto ad accorgertene... :-)
che lingua meravigliosa il tedesco!
Paolo, ma stai bene? :D
otitotechetairitintoittettountuttintendiditettiritinti

Birra virtuale a chi mette gli spazi giusti. E anche qualche apostrofo.
"Blb vlk pln žbrnd zdrhl hrd z mlh Brd skrz vrch Smrk v čtvrť srn Krč", ho venduto tutte le vocali.
Tutti,

grazie delle correzioni, le ho inserite.

Per chi ha chiesto della mia "cruccofonia", ho studiato tedesco al liceo. Odiandolo per colpa di un'insegnante insopportabile. Ora io e la lingua di Goethe abbiamo fatto pace.
@ itwings

"otitotechetairitintoittettountuttintendiditettiritinti"

o tito, te che t'ai ritinto i' ttetto 'un tu tt'intendi di tetti ritinti

...spero...

a me l'avevano insegnata come (scrivo in quasi italiano, per evitare sfaceli): "oh Tito, tu m'hai ritinto il tetto, ma tu 'un t'intendi tanto di tetti ritinti"
@SirEdward
Sarebbe più giusto invertire in "'ma 'un tu t'intendi" :-)
>Odiandolo per colpa di un'insegnante insopportabile

Un altro? 0_o
Per Minerva, sei stato proprio sfortunato.
@ Vera:
C'è anche una traduzione in italiano? Io ho capito che si parla di una biscia e di un tasso e poco altro...
Grande Sir Edward !
In tedesco non esistono limiti grammaticali al numero di parole, che possono essere incollate assieme per formare una nuova parola, donde gli scherzi come questo. In genere, si ritiene pero' che le parole di tre parole siano un limite da non superare.

In genere. Ma poi succedono cose come questa.

Lo spazzacamino e' lo Schornsteinfeger (parola di tre parole: Schorn-stein-feger). Nei posti di campagna come quello in cui vivo, ogni distretto (Bezirk) ha un unico spazzacamino titolare, e sino all'anno scorso chi aveva bisogno di uno spazzacamino doveva obbligatoriamente rivolgersi a lui, che e' appunto il Bezirksschornsteinfeger. Ma adesso e stata approvata una legge (Gesetz) che permette ai residenti in un distretto la libera scelta (Frei Wahl) dello spazzacamino. Ebbene, la lettera con cui il mio comune di residenza mi informava della cosa parlava appunto di Bezirksschornsteinfegerfreiwahlgesetz.

@ itwings

sono contento, il toscano è davvero difficile. :-)

@ andrea F

grazie della segnalazione.

@ ebonsi

a proposito della (o dello, stando al genere germanico) "Bezirksschornsteinfegerfreiwahlgesetz", è una parola estremamente interessante perché mi sembra mostri i processi mentali che il nostro cervello usa per raggruppare le cose e che portano ad accettare questa teoricamente lunghissima serie come corretta o quantomeno accettabile, e altre molto più brevi come fastidiose.

"Schornsteinfeger", pur essendo tre parole, indica infine una sola entità, un tizio vestito di nero con uno scopettone (per lasciarsi cadere negli stereotipi), quindi è una persona sola, un singolo. E la parola, per il cervello, diventa singola.

"Bezirk", aggiunto qui, indica che stai parlando di un preciso "Schornsteinfeger", quello della tua zona, che è unico autorizzato. Quindi è proprio un'entità precisa, singola. Come da noi il "Presidente del Consiglio dei Ministri". E' uno, specifico. Ma la parola è lunga e articolata. Eppure, per il nostro cervello, è un'unico blocco logico.

"frei Wahl" è pure lui diventato una singola parola, una sola entità logica.

Quindi in effetti si tratta di un "Bezirksschornsteinfeger-freiwahl-gesetz". Che tornano a essere tre blocchi logici, nonostante tutto.

O sbaglio (il che può essere benissimo)?
"O sbaglio?"

Non sbagli affatto. Un altro aspetto della cosa (logico, non grammaticale) e' l'ordine in cui sono messe le parole di parole: "Bezirk" e' prima di "Schornsteinfeger" perche' e' un qualificativo della cosa piu' importante, e cioe' lo spazzacamino. Invece nel parolone la cosa piu' importante, e quindi messa per ultima per dare un senso al tutto, e' che ci sia una legge. Subito dopo si chiarisce: legge a proposito del diritto di libera scelta. Poi si risale per chiarire ancora: scelta dello spazzacamino del distretto. E in effetti, si si conosce la lingua appena quel tanto che basta per capire le parole staccate, il tutto suona logico.

Altro esempio: vino e' Wein, rosso e' rot, passeggiare all'aria aperta e' Wandern, sentiero e' Weg. Nella valle dell' Ahr, quello che e' forse il piu' frequentato e famoso sentiero della Germania, e che cammina tra i vigneti, e' il Rotweinwanderweg: il sentiero del vino rosso. Logico.
Spassoso!