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34 commenti

La Stazione Spaziale sfreccia a 28.000 km/h sopra il Maniero Digitale

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “bladiru*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.


Sto lentamente imparando a fare foto alla Stazione Spaziale Internazionale e volevo condividere con voi i primi risultati decenti (l'immagine qui sopra) e gli appunti tecnici che possono aiutarvi a fare altrettanto.

La fotografia qui sopra è un ritaglio dell'inquadratura complessiva che vedete qui accanto: l'ho scattata poco fa, durante il passaggio delle 17:25 di oggi.

Il cielo non era ancora del tutto buio, e questo non era uno dei passaggi più luminosi della ISS (-2.4), per cui la scia prodotta dal tempo di posa (90 secondi) non si staglia molto rispetto al cielo: ho dovuto elaborare digitalmente l'immagine per rendere più visibile la luce della ISS (prodotta dal riflesso del Sole sui suoi enormi pannelli solari). La scia inizia di colpo semplicemente perché ho iniziato la posa quando la ISS era già nell'inquadratura.

Ho usato una Canon EOS 550D con obiettivo 18mm (e sensore sporco, dannazione), f/11, ISO 100, messa a fuoco manuale, su treppiede e senza telecomando per lo scatto (infatti le stelle e la scia sono leggermente mosse). Spero di fare di meglio prossimamente.

Lezioni imparate: per un passaggio relativamente fioco quando il cielo non è del tutto buio conviene rinunciare a fotografare l'intera scia, altrimenti il cielo si rischiara troppo, e f/11 ISO 100 è un'impostazione un po' troppo chiusa.


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Commenti (34)
Se prendi bene il tempo, per pose inferiori alla B puoi fare a meno del telecomando usando la funzione "scatto temporizzato": scatti a mano, ma l'otturatore si apre dopo 10 secondi, sufficienti a far smorzare le vibrazioni indotte dal dito ;)
A titolo informativo... a proposito di foto e video della ISS & C.
Mio blog: http://myorbiter.blogspot.it
Bellissima!
(E intanto anche per quest'anno dovrò rinunciare a comperarmi una reflex digitale... :-( Uffa!)
Non è che ti eri dimenticato di togliere lo stabilizzatore d'immagine, che nelle foto sul treppiede non va usato? Inoltre, piccolo trucco: anche senza telecomando, si può usare l'autoscatto per evitare che la macchina si muova quando si preme il pulsante...
Un suggerimento per sopperire all'assenza di telecomando: l'autoscatto! Io lo setto a 2 secondi e scatto. Durante i 2 secondi le vibrazioni del "click" si smorzano, e la foto viene nitida :)
senza telecomando per lo scatto
puoi ovviare a questa mancanza usando l'autoscatto.
Quando l'otturatore si apre, tu già non tocchi più la macchina fotografica....

Suggerisco l'autosc..BANG!!!


Seriamente: l'autoscatto va bene se non devi fotografare in un istante preciso.
Altrimenti ci sono i flessibili
Tutti dicono di usare l'autoscatto, ma non capisco una cosa:
se si vuole fotografare la ISS, occorre poter scattare nel momento in cui essa entra nell'inquadratura, e quindi direi che occorre poter scattare immediatamente, altrimenti la traccia della ISS si vedrebbe solo in un angolo della foto, o addirittura la ISS sarebbe uscita dal campo appena parte lo scatto. Voi sostenete invece che è possibile prevedere con diversi secondi (qualcuno dice due, qualcuno adddirittura dieci), il momento esatto in cui la ISS entrerà nell'inquadraura. Mi spiegate meglio come si può ottenere con tanta precisione e con tanto anticipo (anche alcuni secondi sono tantissimi in quella circostanza) tale passaggio?
Grazie!
Visto che questo post è diventato l'angolo del fotografo, offro i miei due centesimi: nelle reflex la funzione mirror up aiuta ancora di più del semplice autoscatto ad evitare vibrazioni, e naturalmente il cavalletto deve essere abbastanza pesante e stabile per essere usato in esterno.
Anch'io metto i miei due euro (sono presuntuoso).
Se dicendo che l'obiettivo è sporco ti riferisci alle macchie vermiformi nella foto a campo maggiore, l'obiettivo non c'entra; è sporco lo specchio.
In telescopia amatoriale si suggerisce di non togliere mai la polvere dalla lente/lastra frontale del telescopio, a meno che sia proprio indispensabile, perchè rovina in modo del tutto trascurabile l'immagine, e invece si rischia di graffiare la lente/lastra. Un corpicciolo sull'obiettivo sicuramente non può andare a fuoco così tanto da vedersi nella foto.
Paolo, invece di fare uno scatto unico da 90 secondi, puoi farne diversi da durate minori e unirli poi con un software come StarStax http://markus-enzweiler.de/StarStaX/StarStaX.html#download
@martinobri: ma lo specchio non si alza durante lo scatto? Come può essere ripreso lo sporco se non è sulla lente (interna o esterna)?
@John T.: si usa sempre e comunque un grandangolo, perciò hai abbastanza tempo per prevedere come sarà la posa, poi serve un po' di esperienza, per cui ci vuole pazienza e cercare di sfruttare i giorni in cui la Stazione si vede per qualche sera di seguito. Consiglio l'app Android ISS Detector, è molto precisa anche per quel che concerne l'angolo di elevazione, non ho trovato equivalenti all'altezza per iOS.
Quoto anche alexandro, con la funzione live view lo specchio resta alzato e si evita anche quel minimo rischio di micromovimento, magari non è particolarmente utile quando si usa un grandangolo (male non fa), ma è necessario quando fotografo la luna con un hyperzoom equivalente 450mm.

Poco tempo fa ero una chiavica a fotografare la ISS, ma mi sono applicato un po' e i risultati sono piacevoli, anche se certo amatoriali:
FOTO DEL 18/04/2013

Tip: se ci sono stelle le scelte sono due
1. Voglio le stelle ferme: scatto non superiore ai 4 secondi
2. Voglio una scia della ISS lunga: le stelle creeranno le "star trails", ma per non farle sembrare solo mosse serve un'esposizione di molti (30?) secondi. Con la mia umile D3100 se scatto con tempi più lunghi di 8 secondi il buffering per il salvataggio della foto lascia dei "buchi" fra le strisce più lunghi delle strisce stesse...
Io sto iniziando a usare un tablet con supporto per USB OTG e un programmino gratuito che si chiama dslr dashboard https://play.google.com/store/apps/details?id=com.dslr.dashboard
martinobri
mi permetto di correggerti: è sporco il vetro che copre il sensore. Se fosse sporco lo specchio, il difetto non verrebbe nella foto perché durante lo scatto lo specchio si alza.
Non è sporco lo specchio (il quale durante lo scatto è sollevato e non da mai alcun contributo alla qualità dell'immagine) bensì il sensore.
Urca, grazie, amici: pensavo sensore e ho scritto specchio.
Lapsus tabulae digitatoriae.
Ops, mi è scappata una lettera di troppo nel link:
FOTO ISS

Già che ci siamo mi permetto di chiedere ai più esperti: come posso usare un iPad mini come monitor remoto senza spendere un capitale? Mi serve una Wu-1 o qualcosa del genere? E software? Specifico che mi serve per vedere la composizione in tempo reale, non semplicemente per trasferire le foto, e magari anche per controllare la reflex da remoto...
Un po' di risposte e un grosso GRAZIE per tutte le dritte che mi state dando!

puoi farne diversi da durate minori e unirli poi con un software come StarStax

Lo so, ma lo stacking è per me quasi un falso, in circostanze come questa, e comunque non ne avrei il tempo. Sapevo che passava la ISS, avevo la fotocamera già sul treppiede, l'ho piazzata e ho provato alla buona. Cinque minuti e poi di nuovo al lavoro...

Per chi mi ha proposto di alzare lo specchio e/o usare il timer: ci ho già pensato, ma la vibrazione del dito resta e che io sappia il timer non alza lo specchio prima, su questa fotocamera. Ho un telecomando, la prossima volta lo userò. E pulirò il sensore.

Lo stabilizzatore era disattivato.
Neanche il tempo per goderti la ISS in pace... "povero" Paolo! .-)
OTTIMA foto, calcolando il tempo di preparazione per farla!
Con la mia umile D3100 se scatto con tempi più lunghi di 8 secondi il buffering per il salvataggio della foto lascia dei "buchi" fra le strisce più lunghi delle strisce stesse...
non è buffering, è il noise reduction. Se lo disabiliti a menu i tempi si accorciano.

I tempi di passaggio della ISS sono molto precisi quindi con un orologio sincronizzato e un po' di culo, si dovrebbe riuscire a "indovinare" l'anticipo giusto, anche se è chiaro che un telecomando o uno scatto flessibile sono la soluzione migliore in assoluto.

Per lo sporco sul sensore sta attento a toccare il sensore stesso: rischi di rovinarlo irrimediabilmente. Per pochi euro un fotografo professionista te lo sistema, a meno che non sia decisamente troppo sporco...

@orwell il link da 404...
Un'alternativa molto economica al telecomando è il cartone nero davanti all'obbiettivo (premi, aspetti un po', togli il cartone ...). Molto usato dagli astrofili (almeno ai tempi della pellicola). Certo dipende da come è fatto il tuo 18mm se ha un paraluce etc...
e qui ci stava un bel "bip..bip..." :)
La mia foto della ISS (non che sia niente di eccezionale):
http://s23.postimg.org/5z2ocf14r/ISS.jpg

ciao
Orwell: se l'ipad supporta OTG (ovvero se può funzionare anche da usb host, cosa che dubito) non dovresti avere problemi.
Mi sto facendo una cultura a leggere i vari commenti: se continua così vi tempesterò di richieste (=vi frantumerò i cosiddetti) su consigli per la macchina fotografica!!! ;-)
La mia foto della ISS (non che sia niente di eccezionale):

Bei colori, però
Come inizio non e' male, ti consiglio di rinunciare alla scia e provare a riprendere la stazione con un 300mm. il problema e' che sara' necessario impostare la messa a fuoco manuale. l'azzurro del cielo ed i riflessi di luce confondono l'autofocus. ne avrai la dimostrazione fotografando un aereo ad alta quota.
sul cavalletto ti consiglio l'autoscatto, 2 secondi sono abbastanza.
appena possibile provero' a fare foto e video collegando la reflex al telescopio.
a presto, saluti da milano..../
volevo solo segnalare, per chi si sta chiedendo come fare a vedere la ISS, il sito NASA spot the station
http://spotthestation.nasa.gov/
[quote-"Federico"]
... ti consiglio di rinunciare alla scia e provare a riprendere la stazione con un 300mm...
... impostare la messa a fuoco manuale....
... sul cavalletto ti consiglio l'autoscatto ...
[/quote]

Se posso dire la mia con un 300mm si continua a vedere la scia, non ingrandisce abbastanza.

Per riuscire a distinguere qualche dettaglio della ISS ci vorrebbe minimo un 600mm con un duplicatore di focale oppure direttamente un 1000mm o 1200mm (magari anch'essi duplicati).

Il problema è che la stazione spaziale si muove in fretta e la luce a disposizione non è molta quindi per avere un immagine non mossa bisognerebbe usare un tempo ben al di sotto del secondo oppure usare una montatura astronomica che riesca a seguire la ISS nel suo movimento nel cielo.

La messa a fuoco con la fotocamera sul cavalletto DEVE essere impostata su manuale e focheggiata su infinito.

L'autoscatto non va bene perché quando sono passati i due secondi anche la ISS è uscita dal mirino. Bisogna forzatamente usare uno scatto a distanza (meglio in questo caso quelli col filo).

Anche l'alzo preventivo dello specchio per minimizzare le vibrazioni non va bene perché bisogna premere due volte il pulsante di scatto, prima per alzare lo specchio e poi per lo scatto vero e proprio (e così la ISS se ne va).

Se si ha una fotocamera con la funzione liveview (per esempio Canon EOS) si può scattare in questa modalità. In questo caso la tendina è già aperta e si riducono al minimo le vibrazioni.

ciao


ciao
Il liveview della Nikon 5100 è un pò strano perché quando scatto fa un rumore complesso che mi fa pensare che abbassi lo specchio per poi rialzarlo. Lo scatto complessivamente risulta più lento che senza liveview.
Credo che le vibrazioni dello scatto siano evidenti per foto con teleobiettivi spinti, se usate grandangoli non credo diventino evidenti. Il telecomando (o il flessibile) è però d'obbligo se il teppiede non è di quelli ultrastabili, che hanno un costo e un peso non indifferente. L'autoscatto va pure bene però non è immediato come il telecomando.

Per le scie stellari ho anche usato una compattina Canon con il firmware CHDK (eccezionale, compro compatte Canon solo per quello!).
Un sistema artigianale per stabilizzare il cavalletto (specie se di suo e' leggerino) consiste nell'appendere qualcosa di pesante (un peso da bilancia, oppure un sacchetto di sabbia) alla colonna centrale, il piu' in basso possibile.
Ebonsi, un classico grande rimedio.
Quando ancora camminavo, e fotografavo, in montagna mettevo nello zaino un cavalletto stabile ma leggero e, in tasca, una borsa di rete di nailon o tela di cotone (borsa per la spesa, insomma); riempita di pietre raccolte sul posto trasforma il cavalletto in un carro armato, anche in presenza di vento.
Importante: deve appoggiarsi al cavalletto o toccare leggermente terra affinché non dondoli.
Lo stesso per stabilizzare anche gli stativi porta lampade o flash quando si devono sistemare in posizione precaria o si trova un pavimento con dislivelli accentuati - in questo caso meglio bidoncini da cinque litri riempiti d’acqua sul posto e un pezzo di spago per legarli.
questo è il mio scatto alla ISS se può interessarvi: http://www.flickr.com/photos/41465523@N07/10513102286/
30sec, 18mm, ISO 400, f/7.1, orario 18:52
@ Bruno 0.5

Per riuscire a distinguere qualche dettaglio della ISS ci vorrebbe minimo un 600mm con un duplicatore di focale oppure direttamente un 1000mm o 1200mm (magari anch'essi duplicati).

Forse basta già un 300 digitale duplicato per vedere qualcosa, vedi questo mio scatto alla ISS fatto con un 300 puro. Un 300 digitale duplicato corrisponderebbe a un 900 tradizionale, per capirsi. Per chi fosse interessato ai tempi avevo impostato 1/125s, f/5.6, ISO 400 (per evitare il rumore), fuoco manuale infinito, La ISS è venuta leggermente mossa, il tempo sarebbe stato meglio accorciarlo a 1/250s e aprire l'obiettivo a f/4 o aumentare la sensibilità a ISO 800.
Per chi fosse interessato questo invece è uno scatto della ISS che passa a fianco della Luna eseguito immediatamente dopo al precedente.