skip to main | skip to sidebar
29 commenti

Lo spot degli astronauti in pericolo sulla Luna è una demo di effetti digitali

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “alberto_reve*”.

Probabilmente avete già visto lo spot degli astronauti che fanno una fine terribile e indecorosa sulla Luna e avete pensato che si trattasse di una pubblicità per una marca di un certo prodotto commestibile (che non rivelo per ora per non guastare la sorpresa). Se non l'avete ancora visto, eccolo:



ATTENZIONE: spoiler da qui in poi


Ma se lo guardate bene noterete che è fatto decisamente troppo bene per essere uno spot di fagioli in scatola: i riflessi nei caschi corrispondono alla scena, i movimenti del mostro sono fluidi e massicci, la dinamica delle particelle è molto dettagliata e naturale e la fine degli astronauti è un po' cruenta per uno spot pubblicitario.

Infatti la marca di fagioli Haynes non esiste (la grafica e il nome sono una parodia della Heinz) e si tratta di una demo di effetti digitali realizzata dalla Cinesite, che ha trovato un ottimo sistema per farsi conoscere e apprezzare.

Ovviamente nel vuoto il rumore che rivela al mostro la presenza dell'ultimo astronauta non si sentirebbe, e non si può neanche teorizzare che il mostro percepisca le vibrazioni attraverso il suolo, perché allora percepirebbe le vibrazioni prodotte dal battito cardiaco e dalla respirazione dell'astronauta. Ma non è il caso di fare i pedanti: lo spot è divertente e non ha pretese di accuratezza scientifica (anche perché, tanto per fare un esempio, i tre astronauti iniziali hanno tutti la banda rossa da comandante).

Per chi ha notato che il quarto astronauta ha sul braccio la bandiera italiana: prima di pensare che si tratti di una presa in giro degli italiani, tenete presente che il video è stato scritto e diretto dall'animatore Alvise Avati.

Chicca: le montagne sullo sfondo sono almeno in parte quelle reali della Luna. La porzione di destra dell'inquadratura iniziale corrisponde infatti a un dettaglio di questa panoramica della missione Apollo 17. La collina grande a destra è stata abbassata un po', ma le striature e i due craterini che si trovano alla sua base sono caratteristici. Anche la collinetta all'estrema destra corrisponde.

Dettaglio di una panoramica della missione Apollo 17 (1972)

L'inquadratura corrispondente dello spot.
Fra l'altro, il problema della flatulenza nello spazio, specialmente in una tuta sigillata o in una capsula che ha una cubatura molto ridotta e non ha finestrini apribili per cambiare l'aria, non è affatto trascurabile ed è stato esaminato in dettaglio. Slate segnala una ricerca del 1969, intolata Intestinal hydrogen and methane of men fed space diet, sugli effetti delle varie diete in termini di emissioni di metano e idrogeno, che sono un pericolo non tanto per l'olfatto quanto per la sicurezza, dato che sono infiammabili. La ricerca indicò che le diete delle missioni Gemini statunitensi causavano maggiore produzione di questi gas, che secondo le stime poteva raggiungere i 730 ml di idrogeno e i 380 ml di metano al giorno.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (29)
E' un'impressione mia o quello che "molla" è l'unico italiano? Adesso siamo famosi anche per la flatulenza oltre che per "pizza, spaghetti, mandolino e mafia"?
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Flatulenze infiammabili... un mio compagno di università era famoso per le sue performances
Un po' di valvole non-return distribuita strategicamente sulla tuta, qualche rubinetto deviatore, una scatola di fagioli, e possono dire ciao alle EMU.Vecchia storia.

Interessante il calcolo sulle flatulenze dovute alla dieta delle missioni Gemini, la produzione annuale moltiplicata per 2,3, che è il numero medio di componenti di una famiglia stando al rapporto ISTAT 2012, non è disprezzabile e sicuramente la "produzione" può anche aumentare... bisogna solo trovare il modo per prelevarle, immagazzinarle ed erogarle quando serve :-)
Confermo l'appunto di NK.
Diciamo che "forse" potrebbe essere messicano.
Purtroppo però ho avuto anche io la stessa impressione.
Che tristezza...
E pensare che per millenni siamo stato il faro culturuale e scientifico di questo pianeta.
:-(
ahahahah, ovviamente lo scoreggione non poteva che essere un italiano!!!
Per chi ha notato che il quarto astronauta ha sul braccio la bandiera italiana: prima di pensare che si tratti di una presa in giro degli italiani, tenete presente che il video è stato scritto e diretto dall'animatore Alvise Avati.
Segnalo che la bandiera sulla tuta potrebbe essere messicana. In USA i fagioli sono associati nell'immaginario collettivo ai messicani, come la pizza e gli spaghetti lo sono per gli italiani. Tnat'è vero che modo gergale per riferirsi ai messicani, soprattutto a quelli di basso livello è, appunto, "mangia-fagioli".
Segnalo che la bandiera sulla tuta potrebbe essere messicana. In USA i fagioli sono associati nell'immaginario collettivo ai messicani, come la pizza e gli spaghetti lo sono per gli italiani. Tnat'è vero che modo gergale per riferirsi ai messicani, soprattutto a quelli di basso livello è, appunto, "mangia-fagioli".
Naturalmente Repubblica ha preso per buono lo spot e la marca di fagioli Haynes.
http://video.repubblica.it/divertimento/astronauta-tradito-dai-fagioli-lo-spot-e-virale/150663/149168?ref=HRESS-13
Na, la bandiera è proprio italiana. Quella del Messico è questa. In quella del video manca l'aquila.

[img]http://www.rbvex.it/americagif/mexico1.gif[/img]
Paolo, allora si tratta sicuramente di autoironia. Anche in questo gli italiani sono famosi (e badate bene che il mio è un commento indiscutibilmente positivo)
O potrebbe essere quella del Canton Neuchâtel... :)
[vid-16:9]http://www.youtube.com/watch?v=_e8PGPrPlwA [/vid]
Sì, è italiano, e gli altri tre americani; piantano la loro bandiera sulla superficie lunare, se vogliamo vedere il pelo sui fagioli. :-P
L'ultimo astronauta ha la bandiera italiana, senza ombra di dubbio.
Comunque l'errore più palese del video sono le nuvole di polvere che si verificano durante gli impatti.
Invece di scandalizzarsi perché l'astronauta "a gas" è l'unico italiano io ne sarei fiero. E' l'unico infatti che era riuscito a scappare!
Mmm.... potrebbe essere anche irlandese. La parte che non si vede della bandiera è un po' troppo scura, però si vede molto di profilo.
Ma, essendo lo sceneggiatore italiano, direi che l'ipotesi più probabile è di una auto presa in giro.
I fagioli sono un ottimo alimento in confronto agli hamburger e le patatine fritte chissà come!
Infatti chi li ha mangiati è quello che ha i riflessi e lo scatto migliori per sfuggire al mostro!
Sulle flatulenze ci stiamo ancora lavorando... ;-)
Mi ricorda tanto la storia degli italiani che erano con Custer a Little Bighorn.
>Mi ricorda tanto la storia degli italiani che erano con Custer a Little Bighorn.

Sputa il rospo
KUESTO E' IL FILM VERO DI COME E' ANDATA VERAMENTE L'UNICA MISSIONE SULLA LUNA! INFORMATEVI!! SVEGLIA!!!1!
Sputa il rospo

Penso si riferisca alla storia di un tuo omonimo (immagino), Giovanni Martino, Italiano, Trombettiere di Custer, detto "l'unico sopravvissuto di Little Big Horn".
Ma non per codardia (anzi, rimase intrappolato a combattere per 36 ore, fino a quando venne liberato da un altro battaglione), ma per ordini ricevuti da Custer stesso di andare a chiamare rinforzi.
di un tuo omonimo (immagino),

Immagini male :-), in lui Martino è il cognome.
Grazie, cmq; anche del video cinese dell'altro thread, è molto bello.
[quote-"pgc"]Penso si riferisca alla storia di un tuo omonimo (immagino), Giovanni Martino, Italiano, Trombettiere di Custer, detto "l'unico sopravvissuto di Little Big Horn".
Ma non per codardia (anzi, rimase intrappolato a combattere per 36 ore, fino a quando venne liberato da un altro battaglione), ma per ordini ricevuti da Custer stesso di andare a chiamare rinforzi.[/quote]
Pure io sapevo di un ex garibaldino emigrato poi in America, arruolatosi e divenuto trombettiere di Custer, ma non sapevo se fosse sopravvissuto o no alla battaglia di Little Big Horn (francamente credevo fosse tra i caduti): beh quando in Italia ricorrono i Caduti almeno non sarà necessario rammentare quelli periti nella guerra contro gli Indiani (oltretutto siamo tutti a favore dei Nativi americani!).
Ma L'Economia Domestica ha parlato di "italiani": gli altri chi erano?

Quando riguardo il video mi viene in mente anche quella barzelletta che inizia con "Ci sono un americano, un tedesco e un italiano..." (o varie altre nazionalità a caso); solo che in questo video la barzelletta inizia con: "Ci sono due americani e un italiano sulla luna..." ;-)
Immagini male :-), in lui Martino è il cognome..

Eh eh... immaginavo. Però non sono del tutto certo che omonimo significhi necessariamente "che abbia lo stesso nome proprio" o "cognome".

p.s. adesso si scatenerà la solita guerra linguistica a base di "no, è così, lo dice il vocabolario tale/la mia maestra delle elementari/il famoso linguista tal dei tali/mia zia, etc.". La mia sensazione è che si tratti di un caso così raro (nome = cognome) che non abbia una specifica definizione.
La mia sensazione è che si tratti di un caso così raro (nome = cognome)

Mah, raro non tanto.
Sotto naja i marescialli continuavano a chiamarmi per nome perchè lo scambiavano per il cognome: da loro, in meridione, pare che sia un cognome abbastanza comune.
L'aspetto sorprendente della cosa (non tanto sorprendente per chi ha fatto la naja e conosce i sottoufficiali di una volta) è che il cognome, come tutti, ce l'avevo sempre in bella evidenza sulla divisa.
Ora c'è anche "The Making of Beans".

http://youtu.be/HzOzDyXZ3jw