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53 commenti

Se regalate il primo smartphone o tablet per Natale ai vostri figli...

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “matteop*” e ”nicchia777” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Magari vi è venuta l'idea di regalare per la prima volta uno smartphone ai vostri figli e non sapete da che parte cominciare con le raccomandazioni. Magari non immaginate neanche che servano delle raccomandazioni. Complimenti: avete appena messo in mano ai vostri pargoli l'equivalente digitale di una motosega senza il paramani e senza il manuale d'istruzioni.

Naked Security ha pubblicato una bella serie di miniguide all'uso dei controlli parentali per Android, iOS, OS X Mavericks, Windows 7, Windows 8 e in generale. Purtroppo sono in inglese, ma le segnalo lo stesso insieme alle mie raccomandazioni personali ai neoutenti. Spero che mi perdonerete il tono un po' informale.

  • Attivate il GPS solo per le app necessarie. Con pochissime eccezioni, serve soltanto ai pubblicitari e agli stalker per pedinarvi e localizzarvi meglio. E consuma batteria. Attivatelo soltanto per le app di navigazione o di localizzazione per telefonino/tablet smarrito.
  • Controllate spesso che siano disattivati il roaming per voce e dati. Altrimenti la bolletta rischia di essere salatissima.
  • Craccare o fare jailbreak per mettere app a scrocco è stupido, non è cool: vuol dire che siete taccagni. Non pagare ai programmatori i pochi euro che servono per comperare un'app di gioco è da sfigati.
  • Fate un backup dei vostri dati. Se vi rubano il tablet o smartphone o se si rompe, si guasta o vi cade, magari in acqua, e non avete una copia di scorta dei dati, le vostre foto sono perse per sempre insieme a tutti gli altri dati.
  • Non installate app senza un buon motivo. Le app inutili fanno perdere tempo, rallentano il funzionamento e spesso rubano dati personali o password oppure mandano SMS/MMS a pagamento. Voi pagate, loro incassano. 
  • Occhio agli acquisti in-app. Magari il giochino è gratis, ma gli accessori si pagano. Il fatto che basti fare clic o toccare OK non significa che non siano soldi veri. Disattivate gli acquisti in-app o proteggeteli con una password.
  • Specialmente se usate Android, installate un antivirus, per esempio quello di Sophos.
  • Sappiate che siete tracciati. Sempre.  La polizia e gli specialisti della Rete sanno sempre come identificarvi, se fate qualcosa di illegale. Se non vi difendete, lo sapranno anche i pubblicitari e i molestatori. Non pensate mai di essere anonimi. Non lo siete.
  • Usate nomi falsi per gli account di qualunque app o servizio “social”. Non mettete mai nome e cognome: diventa troppo facile trovarvi per qualunque rompiballe.
  • Non parlate/chattate con gli sconosciuti. Là fuori ci sono truffatori e molestatori senza scrupoli, e sono molto abili. Vi fregheranno, anche se voi credete di saperli riconoscere. Lo so: usare identità false in Rete fa parte del mio lavoro. La soluzione più semplice è non dare corda e bloccarli.
  • Non fidatevi delle promesse di privacy di Facebook, WeChat, Instagram, SnapChat e simili. Qualunque foto, una volta che l'avete messa in Rete, può essere salvata, copiata e inviata a chiunque. Qualunque messaggio, per quanto “privato”, può essere intercettato, copiato e ripubblicato. Internet è piena di figuracce fatte in questo modo. Cancellare gli originali non serve a niente.
  • Ricordate che una foto messa online ci resta per sempre. Fra cinque anni, quella vostra fotografia con la bocca a sedere d'anatra, in posa gangsta o con la felpa di Miley Cyrus sarà imbarazzante come la T-shirt di Julio Iglesias di vostra madre. Anche se la cancellate, gli amici ne faranno copie. Sì, anche di quella in cui avete il pisello in mostra. La vedranno i datori di lavoro ai vostri colloqui. Non fatela, che è meglio.
  • Non lasciate incustodito il vostro smartphone o tablet. Costa, specialmente se è un iCoso, e i ladri lo smerciano facilmente. Contiene tutti i vostri fatti personali, che fanno gola ai vostri compagni di scuola. Tenetelo sempre addosso o al sicuro e bloccatelo con un PIN.
  • Tutto quello che è gratis si paga. Non come soldi, ma sotto forma di ficcanaseria. WhatsApp si legge tutti i numeri delle vostra rubrica telefonica, per esempio. Se giocate a Candy Crush, l'app vi userà per farsi pubblicità avvisando tutti i vostri amici che ci state giocando (magari in un momento in cui non dovreste).
  • Non fate agli altri quello che non vorreste che gli altri facessero a voi. È facile prendere in giro qualcuno pesantemente o insultarlo al riparo dello schermo. È anche molto vigliacco.
  • Qualunque proposta troppo bella per essere vera non è vera. La bella ragazza che si offre a voi su Chatroulette e vi invita a fare sesso virtuale è probabilmente un truffatore che vi registrerà mentre vi masturbate e vi ricatterà per non diffondere il video. Benvenuti nella realtà.
  • Non credete a tutto quello che leggete su Internet. Neanche se ve lo dicono gli amici: probabilmente si sono fatti abbindolare anche loro da qualche storia sensazionale ma fasulla. Pensate con la vostra testa e informatevi prima di diffondere qualunque cosa.
  • Usate Internet per imparare, non solo per cazzeggiare. Avete a disposizione tutto il sapere dell'umanità. Avete un privilegio che nessuna generazione, prima di voi, ha mai avuto. Non sprecatevi giocando a Ruzzle.
  • La gente è stronza. Più di quello che immaginate. Più di quello che potete immaginare. Non datele la corda con la quale impiccarvi.
  • Non fate cazzate. E divertitevi.
Se avete altri suggerimenti da aggiungere, segnalatemeli nei commenti. E buon Natale.
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Commenti
Commenti (53)
a mio parere fare jailbreak/root per usare app pirata o piuttosto fornire credenziali false per usare un servizio (spesso gratuito) o ancora dare autorizzazione per poi revocarla con altre app, sono sullo stesso piano: il furto

Se non si vuole (per un qualsiasi motivo) fornire le credenziali perché si ritiene che sia un'ingiusta o esagerata contropartita per un servizio, c'è un'unica soluzione: non si usa quel servizio

( vedi il punto "Tutto quello che è gratis si paga" )
Fate leggere ed ascoltare il disinformatico ai vostri ragazzi :D.

Auguri :).
Attenzione all'usare nomi falsi: alcune app e alcuni servizi richiedono da contratto che si usi il nome vero. Basta leggersi tutto il contratto. Sono solo 120 pagine a grandezza 8 tradotte dal sumero della bassa da babelfish, qual'e` il problema.
Metti in grassetto "Pensate SEMPRE con la vostra testa e non con quella degli altri": già imparando questa regola si evitano un bel po' di asinate fatte perché "anche gli altri lo fanno" o perché "me l'ha detto quello lì"
Buon Natale a tutti!
a mio parere fare jailbreak/root per usare app pirata [...] è furto

Sicuro? A me non risulta. Piuttosto rompe la garanzia.

Il root viene fatto spesso per accedere a funzioni che vengono negate senza ragione, per esempio l'update a versioni più recenti di android che viene trascurato su alcuni cellulari.
Solo due note
1) [quote] Avete a disposizione tutto il sapere dell'umanità. [/quote]
Purtroppo non è vero. Manca ancora molto (per fortuna o purtroppo ) e molte informazioni sono false o tendeziose , quando non fraudolente.
[Pignolo mode on] si ho visto la tua nota dove dici di verificare [pignolo mode off]

2) il root in Android è pressochè indispensabile per i backup/ripristinodel dispositivo senza dover perdere giornate intere su google play per reinstallare solo le app.

"Complimenti: avete appena messo in mano ai vostri pargoli l'equivalente digitale di una motosega senza il paramani e senza il manuale d'istruzioni."
Forse un tantino esagerato? :-)
I nostri pargoli useranno gli smartphone come hanno usato tutte le tecnologie passate: per giocare, per conoscersi, per litigare e per far sesso.
@pgc: a mio parere fare jailbreak/root ___per usare app pirata [...]____ è furto

Connettersi a qualsiasi rete wifi solo perchè aperta non è il massimo della sicurezza.
@pgc
jailbreak e root posso capirli se usati da persone CHE SANNO QUELLO CHE STANNO FACENDO, non da bambini o persone poco esperte.
e non usate per craccare app; anche se è un loro uso molto diffuso.
la verità scientifica impedice di definire "furto" l'istallazione di "warez"
(furto = ti sottraggo un bene tuo che diventa mio.)
direi piuttosto, presunto mancato guadagno.
e poi siamo sicuri che il mancato guadagno è del "povero" programmatore,
e non invece del ricarico del 300% della ditta che lo redistribuisce ?
E come lo vogliamo chiamare il proporre contratti di 40 pagine
(che mai nessuno leggerà) e che includono variazioni unilaterali
con addebito di 5000 sms la settimana a costo fisso sul piano tariffario
a discrezione del provvider ? finanza creativa ?
Io ho qualche perplessità sugli antivirus, almeno fino a qualche mese fa mi è capitato di leggere molti articoli che li definivano quasi del tutto inutili. Almeno dai test che riportavano, la percenutale di efficacia, anche per i marchi più noti, era piùttosto bassa. Direi che è un settore che deve ancora maturare, così come la stessa piattaforma ufficiale delle app android, che dal punto di vista della sicurezza deve ancora farne di strada. Anche per gli antifurti... servono a ben poco, a meno di incappare in un ladro del tutto inesperto.
Un paio di appunti:
Whatsapp non è gratuito :-) Lo dicono loro stessi che di pubblicità non ne vogliono mettere e che chiedono un pagamento irrisorio per i server. Anzi http://www.whatsapp.com/faq/general/20971813
Antivirus per android: sì, se si usano market non ufficiali. Vero che iOS separa di più tra loro le varie app, ma anche Android non permette molto se l'utente non preme "ok, infettami"

Detto questo, per me smartphone e tablet hanno potenzialità dello stesso livello di un pc, di conseguenza è da gestire come tale, anzi di più probabilmente. IMHO prima dei 16 anni non ha senso discuterne e lo dico come persona che di anni ne ha 25!

In tal senso sarebbe carino instaurare una patente d'uso, ma sarebbe più un certificato di intelligenza.... :-) Intendo, il 99% delle infezioni che si trovano in giro si beccano per un errore dell'utente, che sia non aggiornare il OS piuttosto che fare un click di troppo. Purtroppo, molta gente davanti ad un prodotto informatico spegne il cervello, questo è il problema!!!!
Avrei qualcosa da ridire circa l'antivirus su Android, se l'apparecchio non è stato rootato, secondo me è perfettamente inutile.
Che io sappia e' pericoloso per la salute dei figli, dotarli di un telefono mobile prima che abbiano raggiunto il completo sviluppo. Sono gia' sottoposti a elettrosmog, non mi pare sia il caso di aggiungere una ulteriore fonte di radiazioni da attaccare ad un cranio non completamente sviluppato.
byez
E i consigli restano validi anche per tutti quelli che usano internet!!
dubito che un bambino sappia fare un jailbreak. E anche se fosse benvenga l'imparare a mettere le mani nel s/w. La curiosità, la voglia di aprire "la bambola" per vedere cosa c'è dento va incoraggiata.
"Avete a disposizione tutto il sapere dell'umanità".

Purtroppo non è vero.


Invece è più vero che falso. Certo, non "tutto" il sapere, ma in Rete esiste sicuramente una parte enorme, larghissima, del sapere umano. Esso però non è contenuto in genere in siti di frequente consultazione, ma nella Rete più "di nicchia". La maggior parte dell'informazione seria e attendibile è in siti poco noti e poco frequentati (parlo con cognizione, mi occupo di queste tematiche per lavoro). Un solo esempio: la biblioteca digitale intratext di Eulogos. Quanti la conoscono e la consultano? Eppure essa da sola contiene una quantità enorme di scritti classici, liberamente accessibili, con un'ottima organizzazione ipertestuale. E questo è solo un esempio. Le grandi banche dati ci sono, eccome, ma non fanno parte dell'Internet nota ai più.
La gente è stronza. Più di quello che immaginate. Più di quello che potete immaginare.

So say we all!
Grazie Paolo, lo condivido e lo condividerò con mia figlia. Grazie per l'impegno profuso nel fare qualcosa per migliorare, per quanto possibile, questa società. Non so se ci sarà ancora occasione, ma ne approfitto per augurare a te ed a tutti quelli che seguono questo blog Buone Feste ed uno strepitoso 2014, ricchissimo di gioia e soddisfazioni personali e professionali.
allanon: "che tu sappia". Solo che i test non lo dicono affatto. Uno smartphone non è di per se "più dannoso" di un altro tipo di cellulare (resta anche da dimostrare l'effettiva pericolosità dei cellulari in generale, anche prendere il sole "aumenta la probabilità di contrarre tumori della pelle", ma bisogna capire di quanto)
.
Mike Mac: non necessariamente perché alcuni malware possono comunque fare danno. La funzione migliore è quella antifurto, anche se Google ha recentemente pubblicato Gestione Dispositivi Android che ha funzioni simili.
Sembra di leggere un bugiardino di un medicinale, che ti elenca tutti gli effetti collaterali dal "ti cola il naso" per arrivare, 30 righe sotto, a "muori per autocombustione". Solo che finalmente oggi alcune aziende farmaceutiche si sono decise a specificare la frequenza con cui capita: così si scopre che è più facile morire colpiti da un fulmine che per colpa del medicinale che si sta prendendo, e si va via tranquilli.
Tu non metti le percentuali di rischio. Non le hai, lo so, ma rischi di fare terrorismo. Anche perché elenchi TUTTI i rischi, anche quelli del tutto improbabili, oppure hai un approccio quasi paranoico - se ti preoccupa mettere nome e cognome veri su un social, su una guida a cui viene associato il tuo numero di casa allora?

Altra cosa: si, con un telefono Android sei costantemente tracciato. Anche per quello che Google Now fa le magie. Fa davvero così paura chi ti traccia chiedendotelo, dicendotelo, facendoti vedere i dati e dandoti la possibilità di rimuoverli? A me fa più paura chi fa anche meno ma non ti dice niente.

Lo so che è il tuo lavoro, come membro del CICAP: smontare le magie. Ma lascia vivere, meglio correre e sbucciarsi un ginocchio che stare seduti per paura di farsi male =)

Buon Natale a te e alla tua famiglia, e ovviamente agli altri frequentatori del tuo blog
Prima do comperare "la motosega" insegnate ad usarla.. Non si guida senza patente
Ma soprattutto se sente la voce di Obama mentre parlate con la ragazza cercate di non parlare di cose ahem... private. :D
Acquistare tecnologia ad un ragazzino ignaro di tutto sarebbe come fargli guidare l'automobile in città nell'ora di punta...
Insegnate prima ad essere consapevoli e poi regalate
Ma soprattutto se sentite la voce di Obama mentre parlate alla ragazza cercate di non parlare di cose ahem... private :D
@Cmd.J.Keyl

Certo che è il root del dispositivo può avere scopi leciti. Io l'ho fatto sul mio tablet ASUS per poter installare una GUI alternativa. Ma lo scopo dell'articolo di Paolo è dare consigli a neoutenti, magari giovanissimi, di tablet e icosi che potrebbero essere invogliati all'operazione dalla prospettiva di poter installare qualche giochino senza pagare.
Un "decalogo" davvero utile e non scontato anche se, è triste constatarlo, basterebbe un po' di buon senso, non solo da parte dei ragazzi. Questo per dire che, purtroppo, la "leggerezza" (stupidità?) non ha età ed è più diffusa di quanto si creda (anche il sottoscritto, probabilmente, non è immune!). Un ringraziamento che ritengo doveroso all'autore di questo blog e Season Greetings a tutti!

L.
Se fossi ancora un teenager, l'ultimo punto ("Non fate cazzate. E divertitevi") sarebbe per me incomprensibile.

Comunque grazie per le dritte, detto da uno che viaggia ancora con un telefono cellulare e non uno smartphone.
Quando finalmente usciranno gli smartphone "molli" (e chissà se saranno davvero come me li immagino) forse ci farò un pensierino, e farò tesoro di questi appunti di sopravvivenza!
Auguri a tutti
> Là fuori ci sono truffatori e molestatori senza scrupoli, e sono molto abili. Vi fregheranno, anche se voi credete di saperli riconoscere. Lo so: lo faccio per lavoro

letto di fretta scritto così si può intendere che di lavoro fai il truffatore e il molestatore :-)
Usatelo soltanto per le app di navigazione o per localizzare un telefonino/tablet smarrito.

Scusami ma se il cellulare o lo smartphone è stato smarrito, se il GPS non era attivato, come si può utlilizzarlo per trovare l'oggetto smarrito ? Questa affermazione mi sembra una contraddizione di termini ...
Se avete altri suggerimenti da aggiungere, segnalatemeli nei commenti.

(Prendo a prestito il lessico utilizzato nell'articolo; diretto, ma efficace)

Quando siete in compagnia di altra gente, non isolatevi. E non vivete le vostre serate in funzione del vostro smartphone
Per i ragazzi: passare le serate con lo sguardo fisso sul telefonino e non vi farà apparire come un "bel tenebroso" davanti alle fanciulle, così come mostrare i video più stupidi che trovate su Youtube non vi renderà l'idolo della compagnia. E non crediate che passare la sera a messaggiare o chattare con una ragazza che non è con voi sia meno da sfigati: a differenza vostra, la sera in cui lei avrà altro da fare, terrà il telefono spento.

Per le ragazze: quando uscite, pensate a divertirvi, anzichè a realizzare più foto possibile. Chi si diverte davvero, non si preoccupa di metterlo in mostra su Facebook.

apparire divertenti



Martinobri,

letto di fretta scritto così si può intendere che di lavoro fai il truffatore e il molestatore :-)

Vero. Sistemato.
Sono d'accordo sul non piaratare una app, ma non sullo sconsigliare il jailbreak.

Anzi, io proprio lo consiglio: fatelo appena possibile.

I dispositivi sono spesso progettati per limitare il controllo che l'utente ha del proprio dispositivo, dandolo alla società che ve lo ha venduto (nel migliore dei casi...)

Voi pagate per un dispositivo che NON è vostro, di cui non potete disporre come desiderate, potete solo usarlo come desidera la società che detiene il controllo.

Quindi uscite dalla vostra gabbia (questo significa, letteralmente, jailbreak), non per piratare, ma per riconquistare la vostra libertà.

Non solo non è illegale, ma in europa (anche se la legislazione non è del tutto chiara) non dovrebbe nemmeno essere una valida ragione per far decadere la garanzia.
La frase "apparire divertenti", che appare sola soletta in calce al mio precedente commento, non ha ragione di essere lì -.-' Non sforzatevi di trovarle un senso. Trattasi del classico errore da copiaincolla (dovuto anche all'orario...).

Mi accodo all'osservazione di Cinocefalo: la frase "non fate cazzate", per un giovane che si sente invincibile, invulnerabile e irrintracciabile (pur non essendo nessuna delle tra cose) vuol dire tutto e niente. Con quel termine riesce tuttalpiù a identificare azioni di cui è più che evidente l'illegalità o la pericolosità; ma, ad esempio, difficilmente si renderà conto di quanto sia stupido scrivere su FB i giorni esatti in cui tutta la famiglia se ne andrà in vacanza.
Comunque, nel dubbio, si potrebbe riformulare la frase in "Non fate cazzate: potete divertirvi ugualmente"

@Fx
Tu non metti le percentuali di rischio. Non le hai, lo so, ma rischi di fare terrorismo. Anche perché elenchi TUTTI i rischi, anche quelli del tutto improbabili, oppure hai un approccio quasi paranoico

A me sembra che i vari punti elencati rappresentino rischi estremamente probabili. Magari non tutti assieme. Ma il furto di dati, il rischio di trovarsi addebiti indesiderati, finire nelle grinfie di uno stalker o diventare (più o meno consapevolmente) passibili di denuncia per un uso illegale dello smartphone è qualcosa che potrebbe capitare a chiunque.
Non mi sembra che ci sia un punto in cui viene detto che le tue chattate possono essere lette da Obama o da qualche funzionario cinese.

se ti preoccupa mettere nome e cognome veri su un social, su una guida a cui viene associato il tuo numero di casa allora?

Quanto tu metti il tuo numero sull'elenco telefonico, poi non hai alcun grado di interazione con le altre migliaia di persone che sono segnate. Nessuno di loro vede le tue foto, non legge i tuoi commenti, non sbircia le tue conversazioni che tieni con gli altri utenti telefonici. Di fatto, sei solo "un nome e un numero". Certo, se anzichè Mario Rossi, tu fossi un personaggio famoso (amato o odiato) ti guarderesti bene dal pubblicarlo lì sopra.
Poi è vero: ogni tanto salterà fuori il cretino che ti potrebbe fare lo scherzo telefonico (ma ormai chi li fa più?) il quale, molto probabilmente, lo ha fatto a caso, senza nemmeno sapere il nome dell'utente.
Tempo fa il Post aveva pubblicato (http://www.ilpost.it/2013/01/01/contratto-uso-iphone-adolescenti/) la traduzione di una lettera di una madre americana che regalava il primo iphone al figlio tredicenne (l'originale sul blog della madre http://www.janellburleyhofmann.com/postjournal/gregorys-iphone-contract/#.UrwGpbSULuE). Penso che possa essere molto interessante per chiunque si trovi in una situazione simile.
Quasi sarebbe meglio tornare al vecchio cellulare.
Certo, manca il gps e il browser però era immune da virus,
la batteria durava un mese e le apps erano meno di dieci.
Insomma era un telefono e serviva per telefonare.
Qualcuno potrebbe obiettare che con questo ragionamento si torna alle caverne,
io dico invece che bisogna sempre chiedersi di chi é progresso,
mio o dell' azienda ?
"Avete a disposizione tutto il sapere dell'umanità" direi bello se fosse vero,
ma è più probabile che il 90% delle informazioni sono puramente tendenziose o palesemente complottiste.
forse Il restante 10% proviene dalle università/isituzioni ed è sicuramente più credibile,
ma in ogni caso le informazioni essenziali e importanti non saranno mai pubblicate,
perchè non conviene a nessuno.
Altro suggerimento, peraltro perfettamente sintetizzato nella canzone "Lampo" di Elio E Le Storie Tese.

Quando andate ai concerti, godèteveli. E' perfettamente comprensibile la voglia di immortalare quel momento attraverso delle foto o dei video. Fate pure una ventina di foto, fate pure uno o due video...ma non di più. C'è già troppa gente che (magari dopo aver pagato un biglietto) preferisce osservare i propri idoli attraverso lo schermo dello smartphone, nonostante questi siano in carne ed ossa a pochi metri di distanza.
Fidatevi: nel 99,9% dei casi, quei video non li riguarderete MAI. E se proprio vi dovesse venir voglia di rivedere stralci da quel concerto, su youtube troverete facilmente i video di qualche altro imbecille che li ha fatti al posto vostro.

Corollario: se anzichè usare lo smartphone, ritenete più sensato filmare il concerto col tablet, ricordatevi che per voi esiste un girone speciale dell'inferno.
Un girone riservato ai molestatori di bambini, alla gente che parla a teatro e a quelli che hanno cancellato Firefly.
@Daniele

Io sn un informatico e conosco questo mondo. Trovo che internet concentri le conoscenze nel modo errato. Da facilmente acceso a ciò che gia si conosce e meno a cio che nn si conosce. Ha le informazioni ma sono gestite male. Lo dimostra il fatto che la maggior parte del traffico è indirizzato a pochi siti.
(P.s.: grazie per il link nn conoscevo questo sito)

Cmq di errori con i tablet e gli smartphone se ne fanno molti. Ma non vanno lontano da quelli che si fanno con i pc. Lo sapete che non è saggio mettere il pc in camera di vostro figlio/figlia minorenne? Ma come fai a seguirlo se ha costantemente accesso alla rete, anche quando è in bagno?

In ogni caso rimane il problema che puoi avere realmente tuto lo scibile umano in mano ma se nn sei interessato andrai sempre e solo sui siti porno.

Picollo quesito per voi: per natale ho pubblicato su facebook l'immagine di un pinguino con sotto la scritta buon natale e il mio commento era "Happy Xm*ast"
Capisco che era proprio una "nerdata" me nessuno dei miei amici l'ha capita. E voi? :)

Anyway: Merry Christmast and Happy new year to you all
@kobotoz maboto
"Avete a disposizione tutto il sapere dell'umanità" direi bello se fosse vero, ma è più probabile che il 90% delle informazioni sono puramente tendenziose o palesemente complottiste. forse Il restante 10% proviene dalle università/isituzioni ed è sicuramente più credibile,

Perchè tu hai fatto dato per scontato che con il termine "sapere" si intendessero solo quelle nozioni che vengono divulgate dai mass media o dalle fonti di informazione (ufficiali o meno) e che, andando a toccare aspetti concreti della nostra vita, sono spesso oggetto di falsificazione o strumentalizzazione. Ma questo sarebbe estremamente riduttivo.

Il sapere, ad esempio, è anche il patrimonio artistico: libri, poesie, film, opere teatrali, quadri....tutte opere che possono essere consultate con un semplice click. Il fatto che la cosa sia legale o meno non impedisce di certo che chi vuole guardarsi un film o ascoltare un brano di andare a cercarselo in rete. In ogni caso, fino a 10 anni fa, non poteva farlo.
Il sapere è anche solo la conoscenza del territorio. In un attimo posso ammirare il Gran Canyon o fare un tour virtuale dentro piazza San Pietro.
Il sapere è un tutorial che mi spieghi al volo come realizzare un effetto con Photoshop o per insegnarmi come recuperare un tappo di sughero finito dentro una bottiglia.

E tutta questa è roba che difficilmente ricade nell'ambito del complottismo o della falsificazione.

ma in ogni caso le informazioni essenziali e importanti non saranno mai pubblicate, perchè non conviene a nessuno

Beh, questa frase suona molto complottista. Nel senso che comunque, molte delle informazioni che oggi trovi su internet (e che tu dai per scontate e "disponibili") non sarebbero mai state divulgate senza la rete. Altre, invece, probabilmente non sono ANCORA state scoperte.
Certo: difficilmente troverai pubblicati i segreti militari degli USA...e forse è anche giusto così. Ma immagina che un giorno qualcuno pubblichi la formula della coca cola [ammesso che non sia già stata scoperta] e la metta in rete. Certamente alla Coca Cola non conviene che questa venga diffusa, ma a quel punto non potrà più farci niente.

Quasi sarebbe meglio tornare al vecchio cellulare.
Certo, manca il gps e il browser però era immune da virus,
la batteria durava un mese e le apps erano meno di dieci.
Insomma era un telefono e serviva per telefonare.
Qualcuno potrebbe obiettare che con questo ragionamento si torna alle caverne,
io dico invece che bisogna sempre chiedersi di chi é progresso,
mio o dell' azienda ?


Interessante. Tu hai pubblicato questo commento tramite un computer. Su internet.
Eppure sia computer che internet sono nati con altre funzioni. Eppure tu hai comprato un computer e hai sottoscritto un abbonamento internet (quindi hai fatto arricchire almeno due aziende) per fare una cosa che fino a 10 anni fa non avresti fatto e 15 anni fa era praticamente inconcebile per la gente comune. E sì che i computer ne hanno causati di danni, per via del loro cattivo utilizzo....
Ma scommetto che, mentre scrivevi, non ti sei posto il problema ;)
@paolo
Forse ti sei perso il mio messaggio comunque anche:
"Tutto quello che è gratis si paga. Non come soldi, ma sotto forma di ficcanaseria. WhatsApp si legge tutti i numeri delle vostra rubrica telefonica, per esempio. "
è un'inesattezza. Come indicato qui
http://www.whatsapp.com/faq/general/20971813
Quei dati sono usati per il funzionamento dell'app, ma non per fini commerciali.
Metterei come esempio l'app di facebook, è più chiaro.
ciao
"La polizia e gli specialisti della Rete sanno sempre come identificarvi, se fate qualcosa di illegale. "

Temo che la frase condizionale, "se..." sia di gran lunga troppo ottimistica. In realtà, la polizia e gli specialisti della rete sanno sempre come identificarvi, sia che facciate qualcosa di illegale e sia che vi atteniate al piu' scrupoloso rispetto della legalita', e lo fanno senza esitazione se identificarvi rientra nei loro interessi e/o in quelli di chi da' loro ordini. Il "se..." assomiglia un po' troppo al concetto "chi non ha commesso reati non ha nulla da nascondere".
Cmd.J.Keyl:

Io sn un informatico e conosco questo mondo. Trovo che internet concentri le conoscenze nel modo errato. Da facilmente acceso a ciò che gia si conosce e meno a cio che nn si conosce. Ha le informazioni ma sono gestite male. Lo dimostra il fatto che la maggior parte del traffico è indirizzato a pochi siti.
(P.s.: grazie per il link nn conoscevo questo sito)


In quest'ottica, ci troviamo pienamente d'accordo. Io studio internet da giurista, quindi da un'ottica totalmente diversa, e riscontro esattamente le stesse problematiche. Per esempio, in relazione al mio campo, fra tutti coloro che vogliono conoscere una legge (non solo giuristi, anche semplici cittadini), quanti la cercano in siti più o meno caso, e quanti invece sanno direttamente andare al posto giusto e sfruttare tutte le ottime potenzialità di normattiva? E lo stesso discorso vale per tutte le banche dati specialistiche, tutte tanto ottime quanto esoteriche.
Secondo me, se regaliamo un tablet a un giovane o giovanissimo, dobbiamo accompagnarlo con un altro regalo: insegnargli a conoscere, nel campo che più gli interessa (che sia l'astronomia o le lettere antiche) quegli universi di informazione che, se non vengono svelati, gli rimarrebbero totalmente nascosti.
@ebonsi
"La polizia e gli specialisti della Rete sanno sempre come identificarvi, se fate qualcosa di illegale. "

Temo che la frase condizionale, "se..." sia di gran lunga troppo ottimistica. In realtà, la polizia e gli specialisti della rete sanno sempre come identificarvi, sia che facciate qualcosa di illegale e sia che vi atteniate al piu' scrupoloso rispetto della legalita', e lo fanno senza esitazione se identificarvi rientra nei loro interessi e/o in quelli di chi da' loro ordini. Il "se..." assomiglia un po' troppo al concetto "chi non ha commesso reati non ha nulla da nascondere".


La frase che citi tu, però, è posta come corollario alla più generica Sappiate che siete tracciati. Sempre. .

Il fatto è che l'utonto medio si preoccupa di essere beccato dalla polizia, dalla CIA, dall'FBI o dalla Ka$ta, solo quando usa la rete per compiere un'azione illegale (effettuare un download pirata, andare a molestare le ragazzine su chatroulette, usare i commenti anonimi per insultare e offendere) o per smascherarne una compiuta nel mondo reale.
Le altre preoccupazioni relative al possibile tracciamento si hanno quando si usa internet per parlare male di un amico o di un parente, oppure per discutere di politica o per farsi delle confidenze private....e in questi casi, non ci si preoccupa che un poliziotto o un man in black vengano a scoprirli, ma solo che possano divulgarli. Per la legge dei grandi numeri, è estremamente difficile che succeda (a meno che, appunto, non si commetta qualcosa di illegale), quindi si può ragionevolmente continuare a usare i messaggi privati di Facebook per sparlare della propria fidanzata senza timore che la CIA li renda pubblici.
Certo, a quel punto subentrano altre mille questioni relativi ad una privacy che, su internet, è inesistente. Ma il discorso si farebbe troppo lungo, soprattutto per un ragazzino. Quindi meglio limitarsi a: Sappiate che siete tracciati. Sempre. .
Volendo essere complottisti si potrebbe dire che,
finiremo tutti sorvegliati e telecomandati dal nuovo fassismo elettronico,
che sarà molto peggio di quanto immaginato da Orwell nel suo famoso romanzo del 1987.
Dalla stampante laser che stampa invisibili puntini gialli,
alle backdoors (non documentate o come errata sheet)
direttamente incise nel silicio, alla proliferazione (chissà perchè)
del wireless in ogni periferica (anche non sospetta) del PC.
MA agli spioni rispondo :"mi dovete pagare il coopyright !"
avete spiato la mia vita privata ? avete ripreso la mia faccia ?
mi avete fatto il filmino ? allora mi dovete pagare il coopyright !
Come un attore non fà film gratis, la mia videoripresa è sogetta
ai diritti d'autore !
D'ora innanzi quando entro in un esercizio commerciale, o una banca
mi attacco il bollino SIAE in fronte !
Se faremo tutti in questo modo, sconfiggeremo l'impero degli spioni,
e salveremo l'umanità.
@Daniele

Interessante. Ti va di disciutere in pvt di alcuni di questi aspetti? Per le prossime 2 settimane puoi scrivermi webnewsit.wui[toglierequestaparte]@gishpuppy.com . Ti daro da li il mio account email.

Cmq veso sempre piu vedo sempre piu commenti dove si paragona la pirateria ad un furto... io sono convinto che la pirateria sia distruttiva solo per le schifezze in tutti i campi:
1 scarico alcuni libti e fumetti da internet ma compro sempre il cartaceo appena posso (cosa sarebbe un libro o un fumetto senza l'odore delle sue pagine?)

2) per la musica.... parla chiaro l esempio dell apple store... anche se io preferiaco avere in mano il cd e farne una copia per nn rovinarlo (quindi pago la fu**ng siae 2 volte) questo dovrebbe essere illegale.
3) film. Dico solo che ho 3 copie originali del dvd di pulp fiction in quanto le prime due versioni del dvd non mi piacevano. I film che mi piacevano di piu se potevo andavo anche al cinema a vederli

Per il resto se non compro o non posso permettermelo al momento e non lo comprerei mai... ma la cosa peggiore è paragonare questo ad un furto.

Inoltre ultimamente vedo dei comportamenti da parte di idioti (che purtroppo sono mi anche datori di lavoro) che mi fa pensare che per usare internet ci dovrebbe essere un patente obbligatoria...
Vi segnalo il trailer di un film di prossima uscita:

http://www.youtube.com/watch?v=z6WoQJfHRM4

Dalle scene che si vedono pare che regista e sceneggiatori siano venuti a documentarsi su questo blog! ;-P

Per il resto volevo fare gli auguri di Buone Feste a tutti! (ci avevo provato l'altro giorno, ma è caduta la linea a causa del maltempo o di una interferenza della CIA e il messaggio non è arrivato).
:-D
Vorrei chiedere un parere sulla verità di questo articolo pubblicato al link http://ilrostro.org/wi-fi-la-morte-invisibile-che-sta-distruggendo-le-nuove-generazioni/
Sono preoccupata perché ho dei ragazzini e un router wireless, che spengo solo la notte. Ormai tra compagni di scuola l'unico modo di comunicare è Whatsapp.
@ Alessandra

Attivissimo se ne è già occupato qui e qui.

Buona lettura. :)
dobbiamo accompagnarlo con un altro regalo: insegnargli a conoscere, nel campo che più gli interessa (che sia l'astronomia o le lettere antiche) quegli universi di informazione che, se non vengono svelati, gli rimarrebbero totalmente nascosti.

Ancora meglio: insegnargli un criterio.
E il miglior criterio, IMHO, si crea dalle sudate carte.
Chiedo scusa per la domanda posta qui, così, all'improvviso. Il forum "I Disinformatici", quello su altervista è attivo? Mi sono iscritto ma non vedo argomenti.
Non sono uno che scrive tanto, anche se seguo questo blog da più di dieci anni, ma se avessi l'occasione un mio contributo vorrei darlo (sul forum)
Grazie a tutti.