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13 commenti

2013, incassi record per il cinema USA nonostante la pirateria

Torrentfreak ha pubblicato la classifica dei film più piratati del 2013, basata sui rilevamenti del traffico di condivisione di file sui circuiti che usano BitTorrent. In cima a questa classifica c'è il primo film della trilogia de Lo Hobbit (8,4 milioni di scaricamenti) ed è abbastanza priva di sorprese: come era prevedibile, i film più scaricati sono stati quelli più popolari.

La sorpresa, semmai, è che nonostante tutte le lamentele sull'Apocalisse causata dalla pirateria audiovisiva, il 2013 si sta delineando come l'anno migliore in assoluto per gli incassi cinematografici negli Stati Uniti, secondo Box Office Mojo, con quasi 11 miliardi di dollari. Anche tenendo conto dell'inflazione, gli incassi del 2013 sono superiori o pari a quelli dei primi anni 2000.

Una ricerca dell'Università del Minnesota e del Wellesley College, intitolata Reel Piracy: The Effect of Online Film Piracy on International Box Office Sales, indica che mancano prove di distorsioni degli incassi da quando è stato reso disponibile il protocollo BitTorrent e suggerisce che uno dei principali motivatori degli scaricamenti illegali è il ritardo nella disponibilità legale dei film. In altri termini, i film vengono scaricati a scrocco anche perché non c'è un canale legale per farlo: più è lungo il periodo fra l'uscita al cinema di un film e la sua disponibilità su DVD, Blu-ray o sui circuiti legali, più sale la sua pirateria.

Un altro dato interessante è che la pirateria proviene spesso dai meccanismi interni dell'industria del cinema. Django Unchained è stato scaricato illegalmente 500.000 volte in sole ventiquattr'ore perché qualcuno ha messo su Internet una copia destinata ai giudici degli Oscar.
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Commenti (13)
Un altro dato interessante è che la pirateria proviene spesso dai meccanismi interni dell'industria del cinema. Django Unchained è stato scaricato illegalmente 500.000 volte in sole ventiquattr'ore perché qualcuno ha messo su Internet una copia destinata ai giudici degli Oscar.

Ma la cosa è facilmente riscontrabile anche solo per il fatto che se cercate sui P2P un film italiano, difficilmente riuscirete a trovarlo prima della sua uscita in DVD. Prima di allora, troverete solo delle squallide cam-version o dei fake. E questo vale anche per i film campioni d'incasso.
Al contrario, è incredibilmente più facile scaricare un film straniero, con qualità praticamente perfetta (e magari già doppiato in italiano), già nei giorni in cui lo stanno proiettando al cinema.
Ovviamente, queste cose mi sono state dette da un amico ;) O era mio cugino? Boh...

Comunque...verrebbe da pensare che, con molta probabilità, le copie illegali vengano "intercettate" (e quindi messe in rete) soprattutto durante le spedizioni internazionali o quando vengono inviati alle sale di doppiaggio.




Il tutto è stupefacente visti i prezzi che si praticano oggi nei cinema, soprattutto per i 3D
Eh, gli studios di Hollywood piangono miseria, peccato che la quasi totalità dei film più costosi della storia del cinema, anche con i prezzi aggiustati per tenere conto dell'inflazione, siano stati creati negli ultimi 10 anni.
Bah... secondo me è la crisi. No, dico sul serio.
Non dicevano che durante la depressione post-'29 i cinema andavano alla grande?
http://spkeynes.scuole.bo.it/sitididattici/farestoria/approfondimenti/a11_18.html#ancora2
E anche in Italia i dati degli incassi sono positivi. http://ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2014/01/15/Dati-cinema-2013-mercato-crescita_9901786.html
Ci si dimentica che Blockbuster e tutti i noleggiatori di DVD sono stati fatti fallire. Qualche centinaio di migliaia di persone senza lavoro, che sarà mai in confronto alla goduria di scaricare gratis? Tanto tocca agli altri...
@ GM

Non tutti i noleggiatori di DVD sono stati chiusi. Che il download selvaggio abbia fatto delle vittime è innegabile, tuttavia gli appassionati di cinema non resistono alla tentazione di avere i loro film preferiti in ottima qualità da vedere quando si vuole. Prova ne sia che l'industria del cinema non se la passa poi tanto male.

Blobkbuster in Italia è sparito principalmente per i prezzi esorbitanti, rispetto anche ai noleggiatori nostrani.

@Stupidocane
Blockbuster è fallito in tutto il mondo, a riprova che i prezzi non c'entrano.
Non tutti i noleggiatori di DVD sono stati chiusi. Che il download selvaggio abbia fatto delle vittime è innegabile, tuttavia gli appassionati di cinema non resistono alla tentazione di avere i loro film preferiti in ottima qualità da vedere quando si vuole. Prova ne sia che l'industria del cinema non se la passa poi tanto male.

Credo che GM si riferisse a chi offre esclusivamente un servizio di noleggio. Perchè l'appassionato che vuole vedere un film legalmente, ma a cui non interessa il possesso del DVD/Blu-ray originale (o non gli interessa rivedere il film), probabilmente si è spostato sul noleggio on-demand, che ti permette di avere il film senza lo sbattone di dover uscire di casa.

Poi è chiaro che se nel tuo negozio di film/cd/video musicali hai ANCHE una sezione dedicata al noleggio, questa può portarti qualche guadagno aggiuntivo (a fronte di una spesa di gestione praticamente nulla). Altrimenti dubito che riuscirebbe a mantenersi da sola.
Alcuni complottisti potrebbero dire che
con l'inizio del mercato globale alcune grandi nazioni
si sono affrettate ad approvare il coopyright-act
che sicuramente era un emergenza molto di più urgente della qualità del cibo.
del food-act neanche a parlarne, anzi, l'unione, impunemente, ha anche alzato
la soglia delle aflatossine :-D
Abbiamo bisogno di importare prodotti alimentari a basso costo
e bassa qualità per aumentare i profitti ?
Ma bisogna considerare anche i nuovissimi dolcificanti sintetici,
praticamente presenti in quasi ogni bibita da supermarket,
che si presume leggermente cancerogeni.
come il "caramello" 150d sintetizzato chimicamente,
a cui è stato dato un "Acceptable Daily Intake"
un pò cancerogeno questo, un pò quello, che vuoi che sia ?
ma l'importante era salvare l'umanità dalla copia
abusiva con il Digital Millennium Copyright Act.

(Ma sono d'accordo che chi scarica film abusivamente
dovrebbe pentirsi di ciò che ha copiato.)
@ GM

Blockbuster è fallito in tutto il mondo, a riprova che i prezzi non c'entrano.

Ah no? Una ditta fallisce perché non riesce a vendere il suo prodotto e non è anche colpa dei prezzi troppo alti rispetto alla concorrenza? Buono a sapersi. Sapevo poco di economia, ma questa mi mancava del tutto. :D

@ Repli

Ed io che ho detto? Che un'appassionato di cinema si può guardare i film preferiti ad alta qualità quando vuole... :)
Ed io che ho detto? Che un'appassionato di cinema si può guardare i film preferiti ad alta qualità quando vuole... :)

Certo, ma non hai colto la differenza tra chi compra i film e chi li noleggia. Tu dicevi gli appassionati di cinema non resistono alla tentazione di avere i loro film preferiti in ottima qualità da vedere quando si vuole.
Quelli di cui parli tu sono i compratori. Perchè solo se compri un film lo puoi vedere/rivedere quando vuoi. E questa gente, infatti, continua a comprare i film.I pirati, allo stesso modo, continuano a scaricarli illegalmente.
Nè i primi nè i secondi, in questi ultimi anni, hanno modificato le loro abitudini. I primi forse compreranno meno film (a causa della crisi), ma continueranno a farlo. I secondi, continueranno a scaricare film che, in ogni caso, non sarebbero mai andati a vedere: quindi poco cambia se ne scaricano 10 o 100 all'anno.
Pertanto le loro azioni non hanno influito nel mercato degli ultimi anni.
Gli unici che hanno cambiato attegiamento sono quelli che noleggiavano i film, ovvero gente che non si guarda il film "quando vuole" ma "quando hanno preventivato di farlo" (perchè tu non noleggi un film oggi pomeriggio se non sai se quella sera riuscirai a vederlo) e a cui non interessa averlo sullo scaffale per rivederlo in futuro. Ma a quel punto, chi è che va a noleggiare un dvd, quando ha la possibilità di vederli on demand o scaricandoli (legalmente, in entrambi i casi)? Evidentemente troppo pochi per garantire ad un video-noleggiatore di continuare a campare senza essere anche un canale di vendita.
In altri termini, i film vengono scaricati a scrocco anche perché non c'è un canale legale per farlo: più è lungo il periodo fra l'uscita al cinema di un film e la sua disponibilità su DVD, Blu-ray o sui circuiti legali, più sale la sua pirateria.

A mio parere, è una conclusione affrettata. In questo problema ci sono varie soluzione che dipendono da due variabili, tempo e costi, da combinare fra loro.
Chiaro che se si riduce l'opzione alle sole due soluzioni estreme ("tempo=0 e costo=0" contro "tempo=tanto e costo=tanto") non può che prevalere la prima.
Ma per arrivare alla conclusione citata, bisognerebbe che fosse vera "incrociando" le due variabili coi loro estremi opposti; cioè confrontare le scelte quando una soluzione è "tempo=0 e costo=tanto" e l'altra è "tempo=tanto e costo=0". Solo se anche così prevalesse ancora la prima soluzione, la conclusione citata è valida.

A margine: so benissimo che non è il tuo pensiero ma questi articoli mi lasciano sempre il dubbio che qualcuno li interpreti così: "Paperon de' Paperoni ha ancora registrato guadagni da primato, eppure piange miseria e non esita a far arrestare la Banda Bassotti quando gli preleva qualche sacco di monete dal Deposito".