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67 commenti

Un anno fa, la meteora di Chelyabinsk


Riflessione di Neil DeGrasse Tyson: “Un anno fa l'Universo ci ha lanciato un colpo d'avvertimento. Una meteora grande come una casa è esplosa sopra la Russia. Aveva l'energia di 25 bombe atomiche di Hiroshima. Esplodendo a 30 km di quota, ha "solo" rotto finestre. ma se fosse esplosa a 600 m di quota, come la bomba di Hiroshima, a Chelyabinsk sarebbero morti tutti. La meteora ha fatto 1500 feriti, la maggior parte dei quali erano accorsi alle finestre dimenticando che le onde d'urto viaggiano più lentamente della luce. Senza un programma spaziale che scopra, tracci e defletta gli asteroidi, la nostra estinzione da parte di uno di essi è garantita. Buona giornata.”
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Commenti
Commenti (67)
Mitico Neil !!
Thank you!
La fortuna è stata che l'asteroide, secondo gli studi che sono stati fatti sui suoi meteoriti arrivati a terra, aveva subito un impatto con un altro asteroide in passato ed è arrivato quindi già "pre-fratturato", altrimenti, dell'asteroide originario, sarebbe arrivato a terra molto di più e avrebbe fatto un bel disastro.
Ed è passato un anno e un giorno da quando un giornalista alla domanda "Domani la Terra verrà colpita da un asteroide? ha risposto:
NO :-)
Mi riesce difficile pensare che tutti i meteoriti esistenti stiano facendo a gara per venire a sterminarci; tra l'altro vedo anche estremamente difficile deviare un meteorite sufficientemente grande da provocare la nostra completa estinzione: sbaglio?
A proposito della deflessione di asteroidi e meteoriti, vi invito a leggere gli ultimi capitoli di A pale blue dot di Sagan, che sono ancora molto attuali.
Certo, difatti siamo sopravvissuti fin'ora, da qualche milione di anni a questa parte, proprio grazie al programma spaziale di cui parla.

Questo è un goffo tentativo di fare un po' di terrorismo per il solito, banale motivo: fare pressing su chi amministra per recuperare fondi per quello che interessa a te. Il punto è che ci vuole scienza e abilità anche in questo, se sei un astrofisico non cercare di fare il politico, bisogna esserne capaci. E decisamente non lo sei.
Diamo una rinfrescata alla terminologia? E diamola.

Un corpo roccioso che vaga nel sistema solare è detto meteoroide se di massa inferiore alle 10.000 tonnellate, asteroide se di massa superiore.
L'effetto provocato dall'entrata di tale corpo in atmosfera è detto meteora.
Meteorite è invece il termine utilizzato per un meteoroide dopo che è arrivato al suolo.
La fortuna è stata che l'asteroide, secondo gli studi che sono stati fatti sui suoi meteoriti arrivati a terra, aveva subito un impatto con un altro asteroide in passato ed è arrivato quindi già "pre-fratturato", altrimenti, dell'asteroide originario, sarebbe arrivato a terra molto di più e avrebbe fatto un bel disastro..

I don't think so.

Se l'asteroide originario non avesse avuto quell'impatto con l'altro asteroide certamente non avrebbe mai colpito la Terra. ;)
@Fx
Con lo stesso ragionamento non ha senso studiare medicina. La razza umana è sopravvissuta fino al 1800 ignorando completamente cosa fossero i virus, no?
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Fx, spero che tu non sia tra quelli che, nel caso un meteorite distruggesse una città, POI si metta a strillare "Ma non si poteva fare nulla? La NASA sapeva ed ha coperto tutto!"

L'intento di De Grasse Tyson è sensibilizzare l'umanità verso un concetto che spesso dimentica: contiamo meno di una cacca di mosca rispetto a ciò che ci circonda e che faremmo meglio a smetterla di litigare su chi ce l'ha più lungo e cominciassimo invece a collaborare come specie. Per noi stessi e per la Terra. Questo significa che dovremmo guardare ben più in là dei nostri arbitrari confini statali, delle nostre beghe razziali, dei nostri soldi e rivolgere lo sguardo verso l'alto. E' là il nostro futuro.

Ed aggiungo io, se mai saremo in grado di costruircene uno.
@gian paolo cardelli
Nessuno dice che ci siano corpi che "facciano a gara" per sterminarci.
Negare possibilità che qualcuno di questi corpi ci colpisca e annienti (o quantomeno faccia molto, molto danno), tuttavia, è altrettanto falso.
E' estremamente difficile deviare uno di questi solo se non si fa nulla per conoscerli e tracciarli.
La conoscenza ci può salvere e anche regalare altre cose mentre la si acquisisce.
Fare finta di niente e vivere alla giornata non ci porterà da nessuna parte.
Lasciando da parte ogni altra considerazione, concordo con chi ha affermato che la frase di Neil DeGrasse qui riportata suona un po' esagerata. "la nostra estinzione da parte di uno di essi è garantita" se e solo se non sarà qualcuno o qualcos'altro a farlo prima, cosa altamente più probabile.

E anche se così non fosse "garantita" non mi sembra il termine corretto. Avrei preferito "altamente probabile". Se ci si mettono pure gli scienziati ad essere imprecisi...
In questi bei ragionamenti manca il rapporto costi benefici proprio in relazione all'entità del rischio... Potremmo scoprire che sarebbero soldi buttati.

Lufo: ma fammi il favore, confronta i morti per malattia contro i morti per meteoriti giganteschi prima di fare paragoni assurdi. A questo punto buttiamo miliardi in qualsiasi minchiata, tanto che ci sia una probabilità su dieci o su dieci alla ventidue non conta...

Peccato che le risorse siano finite e quindi bisogna porre delle priorità... Vorrei vedere uno di voi, gli venisse data la possibilità, optare per investire quei soldi in ricerca medica o per lo scudo spaziale... Ma anche rimanendo nel contesto della ricerca spaziale, tra andare su Marte o lo scudo spaziale.
Fx,

se il tuo ragionamento fosse giusto, potremmo dire che siamo sopravvissuti finora per qualche milione di anni anche senza i vaccini e le medicine, per cui finanziare la ricerca medica è inutile.

Se pensi seriamente che il programma spaziale sia inutile, allora smetti di usarne i derivati. Butta via il GPS. Abbandona le previsioni meteo. Smetti di postare su Internet (figlia della miniaturizzazione dei computer alimentata dal programma spaziale Apollo).

Ci vuole una miopia molto speciale per non rendersi conto, dopo che ti sono capitati vari impatti d'asteroide che per fortuna sono caduti in aree deserte (Tunguska ai primi del 1900), che il rischio è reale e che non fare nulla, ora che finalmente abbiamo i mezzi per combatterlo, sarebbe particolarmente stupido.

Mezzi che oltretutto costano molto meno di quello che spende l'Europa in cosmetici.

"Terra. Pianeta un tempo abitato da esseri tecnologici che preferirono spendere in rossetti invece che pararsi il culo dagli asteroidi."

-- Dal Catalogo Galattico delle Specie Tecnologiche Estinte, XVIII Edizione
“Mezzi che oltretutto costano molto meno di quello che spende l'Europa in cosmetici.“

Per piacere!
Questo è un luogo comune da pochi spicci, e mi stupisco che un giornalista del tuo spessore lo utilizzi. I soldi per i cosmetici (per le bibite gassate, le partite di calcio, le armi e qualunque cosa chiunque possa considerare superflua) sono sodi indispensabili per fare funzionare l'economia, per com'è adesso! Prova a dire a tutte le donne europee di non comprare più un rossetto ma di devolvere le stesse cifre per lo scudo spaziale e ti ritroverai con la degna risposta che una richiesta del genere merita.
Ma se anche, per miracolo, tutte le donne del mondo decidessero di non compare più un solo cosmetico (ci ritroveremmo con qualche altro centinaio di migliaia di disoccupati) e di devolvere i loro soldi in qualche epico progetto umanitario... perchè lasciare morire di fame/freddo/guerra/malaria/dissenteria tutti quei milioni di bambini che muoiono ADESSO, solo per finanziare uno scudo per un asteroide che FORSE ci colpirà? Oppure, per restare sul pietistico: perchè sprecare tutte queste risorse che si sono liberate invece di finanziare qualche progetto di istruzione femminile nel 3° o 4° o extra mondo? E ti vuoi dimenticare delle foreste, del riscaldamento globale, dei palestinesi, dei matrimoni gay e dei gatti in bottiglia?

Purtroppo hai ragione quando dici che "siamo sopravvissuti finora per qualche milione di anni anche senza i vaccini e le medicine". Solo il numero di anni senza/con dovrebbe farti capire che non sono indispensabili (per la specie, ovvio, non per l'individuo), altrimenti con ci saremmo già più! Certo che NON È inutile finanziare la ricerca ma non è risparmiando sulle spese dei cosmetici (armi/bibibite/grippen/calciatori) che l'industria farmaceutica oggi è quel che è! Specialmente l'industria farmaceutica.
Finanziare la ricerca deve diventare conveniente, esattamente come per le industrie farmaceutiche è diventato conveniente produrre le medicine. Se non gli conveniva potevi mettere tutti i tuoi rossetti in fila, farci il domino e salutare tutti i vaccini, gli analgesici e gli antibiotici del mondo.
Fx,

In questi bei ragionamenti manca il rapporto costi benefici proprio in relazione all'entità del rischio

Allora mettiamola così: il costo di un sistema di avvistamento di qualunque asteroide significativo è paragonabile a quello di un singolo bombardiere stealth B-2. O al costo della sola aria condizionata per le truppe americane in Iraq.

Qual è il costo di trovarsi con Mosca, Parigi, Londra o Roma distrutte da un impatto d'asteroide?

Ora puoi forse valutare meglio il rapporto costi/benefici.
pgc,

Se ci si mettono pure gli scienziati ad essere imprecisi...

E' un tweet, non un paper accademico. Un po' di imprecisione è tollerabile.
Non sono d'accordo con FX, ma nemmeno con questo a dire il vero:

"Terra. Pianeta un tempo abitato da esseri tecnologici che preferirono spendere in rossetti invece che pararsi il culo dagli asteroidi."

Paolo, c'è una grande differenza tra le due cose: i soldi per i rossetti li sceglie, liberamente, il privato cittadino. Quelli per difendersi dagli asteroidi o per la ricerca o per le strade vengono spesi invece dagli Stati indipendentemente dalla volontà dei singoli e quindi sono soggetti ad un altro tipo di monitoraggio e di valutazione. Finchè varrà il principio che la spesa pubblica deve essere soggetta a regole diverse (economia di mercato) si tratta quindi di un paragone tra pere e mele.

Inoltre, il discorso del rapporto costo/benefici è ineludibile. Checchè ne dica deGrasse Tyson, vi sono decine di potenziali eventi catastrofici dai quali difendersi, alcuni dei quali estremamente più probabili di un asteroide (che è ritenuto avere una probabilità dell'1% per ogni MILIONE di anni). Come confronto, la probabilità di un mega-terremoto che sconvolga la costa occidentale canadese, portandosi via una città come Vancouver, è stimata intorno a 1 ogni 300 anni. Parliamo ovviamente di due cose diverse (evento comunque locale contro evento globale) ma tanto per fare capire gli ordini di grandezza...

Per favore, prima di rispondermi, cerchiamo di capirci: voglio solo discutere, conoscere altri punti di vista e argomenti, se ve ne sono. Le guerre di religione non mi interessano. E' che mi sembra di vedere un po' di "bandwagon bias" ultimamente da queste parti. Cerchiamo di rimanere sui fatti, sui numeri, sulle cose concrete. A me la ricerca spaziale interessa da matti. Ho a pranzo oggi un amico che lavora all'STSci per intenderci, faccio l'astronomo, lo sapete, ma non mi metterei a spendere un fantastiliardo per portare 3 persone su Marte a fare la parata, quando gli stessi soldi potrebbero essere usati per 100 diverse missioni automatiche in giro per tutto il Sistema Solare.

pgc
"E' un tweet, non un paper accademico. Un po' di imprecisione è tollerabile."

Scusa, ti ho risposto senza leggere le ulteriori risposte.

No, Paolo, non è così. Se uno scienziato molto popolare dice "garantito" la gente percepisce "garantito".
Bisogna essere precisi. Sempre. E questo dovrebbe valere indipendentemente dal fatto che si sia d'accordo o meno.

un saluto
pgc

p.s. hai ragione sulle stime del costo di avvistamento, ma queste non hanno molto a che fare con quelle di protezione della terra da un'evento del genere, che è un discorso completamente diverso.

p.p.s. nel mio precedente intervento, quando parlo di "asteroide" intendo "asteroide in grado di portare all'estinzione l'intera specie umana", non di un asteroide in grado di fare "solo" danni locali, cioè di ciò di cui parla Neil.
@fx
Se sei ignorante nell'argomento, ciò non vuol dire che tu possa porti in modo arrogante. Pensa a un singolo meteorite che casca su New York. Farebbe molti più morti in un colpo di molte pandemie. Per non parlare dei danni economici. Se ad oggi non si è in grado di deviarli, ciò non vuol dire che non valga la pena studiarli. Con un ragionamento come il tuo, studiare i virus a fine '800 sarebbe stata una cosa da non fare. Invece è stata fatta e molte malattie sono state sconfitte, due sono considerate scomparse (vaiolo e peste bovina). Per cui, prima di essere così arrogante mi pare il caso di informarsi.
... sono l'unico che non si sente più tranquillo a pensare che qualcuno dall'alto cerchi di proteggerci "deflettendo" gli asteroidi?..
... sono l'unico che non si sente tranquillo sapendo che qualcuno pensa di proteggerci "deflettendo" gli asteroidi?..
E' infatti l'esagerazione del tweet che volevo stigmatizzare. Ben venga la ricerca per neutralizzare la minaccia, ma a tutt'oggi solo delle armi nucleari in orbita potrebbero fare qualcosa, ed i problemi legati ad una simile ipotesi sono facilmente immaginabili.
Condivido inoltre l'argomento proposto da pgc (le mie stesse iniziali anagrammate...) : un conto e' avvistare la minaccia ed un altro, ben più costoso, e' riuscire a neutralizzarla; più che investire in mezzi intercettori occorrerebbe investire in esplosivi più potenti di quelli nucleari, tornando ai problemi ricordati nel mio precedente intervento
@gian paolo cardelli
Continuando con i paragoni medici: quanto tempo ci è voluto per scoprire una specie di batteri? Quanto per capire che erano i responsabili di una certa malattia? Quanto per trovare una cura? Quanto per distribuire la cura? Quanto per renderla efficiente ed efficace?
Ecco, lo stesso concetto si può trasportare in questo ambito con le ovvie differenze tecnologiche.
In realtà, credo che l'approccio più efficiente per deviare un corpo in traiettoria di collisione sia raggiungerlo con un apparecchio automatico e piazzarne un propulsore. Se ciò viene fatto con il corpo abbastanza lontano, sarà sufficiente anche una potenza ridotta, ma costante per ottenere un sensibile cambiamento nella traiettoria, sufficiente ad evitare l'impatto con la Terra. Potrebbe bastare un propulsore ad ioni. La premessa fondamentale è conoscere molto bene i corpi presenti nel sistema solare e le loro orbite, in modo da poter intervenire per tempo. Se poi da questa ricerca scaturiscono nuove tecniche/materiali e conoscenze sulle risorse spaziali tanto meglio per tutti, no?
Paolo: alla stronzata del parallelo con la medicina mi sembra di aver già risposto, mi sembra stupido reiterate un parallelo stupido. Come specie siamo sopravvissuti ma di vittime le malattie ne hanno mietute in numeri enormi quindi è palese il beneficio della ricerca medica non tanto nell'ottica della sopravvivenza ma della qualità della sopravvivenza della nostra specie.

Il ragionamento poi che ci sono stati avvertimenti o che costo ha trovarsi con una capitale rasa al suolo è terribilmente vicino, per modalità, ai ragionamenti complottisti. Il rischio combinato che un meteorite di dimensioni bibliche capiti proprio su una zona densamente abitata è così ridicolmente basso che non si mettono nemmeno a calcolare perché sanno esattamente che nessuno darebbe mai fondi per un rischio quantificato in uno su un milione di miliardi (per dire).

E allora giochiamo sul terrorismo: è solo questione di tempo, prima o poi saremo spazzati via. Mente sapendo di mentire, per mendicare due spiccioli per la ricerca spaziale. Uno scienziato porta prove e numeri, qui manca tutto. Questa è politica e manco ve ne rendete conto.

Per quanto riguarda la ricerca spaziale, avevo sottinteso "legata a un ipotetico scudo spaziale". Mi è ben chiara la sua importanza, vai tranquillo.

Comunque tanto per dirne una prima io mi preoccuperei di disarmare gli arsenali atomici, il rischio di un'estinzione di massa è molto più legata a questi che al cielo. Anche perché per quanto disastroso possa essere un impatto con un meteorite non avrebbe mai la capillarità di un conflitto atomico con conseguente fallout radioattivo.
Catastrofi, epidemie e guerre vanno anche prese per il loro lato positivo. Se avessero scoperto i vaccini 2000 anni fa anziché 200 anni fa, e non ci fossero mai state guerre o catastrofi naturali di vario genere, adesso la popolazione del globo sarebbe di 100 miliardi, con conseguenze ben più catastrofiche.
Quanto rumore per un tweet.

E allora via la ricerca spaziale. Togliamola. A che serve? Tanto abbiamo già avuto tutto quello che poteva dare, no? Sfamiamo i bambini, distruggiamo le armi nucleari, non compriamo più rossetti, volemose bbene, nun famose male.

MA

Il pensiero di Neil DeGrasse Tyson è un bel po' più profondo. Chi lo conosce, capisce anche perché sia così determinato. Chi non lo conosce, beh... non lo puo minimamente intuire. Se ci si sofferma sulla mera presa di posizione dello scienziato, in molti si direbbero contrari, o solleverebbero obiezioni sull'uso di un termine al posto di un altro.

Non è tutto lì, in quelle poche righe. C'è un concetto enormemente più vasto e complesso dietro quella frase che altro non è che la punta di un iceberg.

Ce ne dovrebbero essere milioni di DeGrasse Tyson. Forse il mondo sarebbe davvero diverso.
Signori, vedo che come al solito, a noi italiani piace esseri puntigliosi (garantito, non garantito, costi/benefici, ...). Le cose stanno così: tra domani ed un miliardo di anni vi sono 99 probabilità su cento che un meteoride od un asteroide ci cada sulla testa (se non è garantito questo...). I soldi non mancano, le ricadute in termini tecnologici ed ooccupazionali nemmeno, che vogliamo fare?
Signori, vedo che come al solito, a noi italiani piace esseri puntigliosi (garantito, non garantito, costi/benefici, ...). Le cose stanno così: tra domani ed un miliardo di anni vi sono 99 probabilità su cento che un meteoride od un asteroide ci cada sulla testa (se non è garantito questo...). I soldi non mancano, le ricadute in termini tecnologici ed ooccupazionali nemmeno, che vogliamo fare?
Con una tastiera alla mano (il cellulare è terribilmente scomodo) vorrei estendere il concetto dell'antiscientificità delle conclusioni. PER LO MENO QUI mi aspetterei un minimo di rigore scientifico nel mettere in relazione causa ed effetti. Mi sembra paradossale criticare chi sostiene l'omeopatia perché mette in relazione diretta l'effetto ("sto meglio") con l'ipotetica causa ("ho preso il composto omeopatico") quando in realtà la causa è "perché ci credo", e poi di fatto, in modi e metodi diversi, se si parla di qualcosa che vi appassiona l'approccio è esattamente lo stesso.

"Hai visto? Ne sono caduti due e per fortuna hanno fatto pochi danni, ma il prossimo potrebbe sterminarci."
"Hai visto? Adesso il vaccino ha causato solo febbre al tuo bambino, ma la prossima volta potrebbe renderlo autistico."
"Hai visto? E' passato l'aereo che ha lasciato la scia e dopo due ore ha piovuto, perché è un composto che è fatto apposta. Serve per irrorare la popolazione."
"Hai visto? Hai avuto cinque maschi, sicuramente la prossima sarà femmina."

Per una mente scientifica episodi come quello di Chelyabinsk potrebbero capitare tutti i giorni senza arrivare comunque a concludere che ci sia il "rischio di estinzione" perché ne arriverà uno cento volte più massiccio. SERVE UN'EVIDENZA SCIENTIFICA. L'unica evidenza è che nella storia della vita sulla Terra c'è stato UN singolo episodio che sembra abbia contribuito all'estinzione di massa di specie che sembra fossero già comunque destinati a soccombere. Questo in CENTINAIA DI MILIONI DI ANNI.

Se mi si dice che un sistema del genere può invece servire a dare l'allerta tempestiva per quella volta al secolo che si verifica un caso come quello di Chelyabinsk in modo che, nella remota eventualità che finisca su zone densamente popolate (3% delle terre emerse, ovvero il 3% del 30% della superficie totale, quindi manco una probabilità su cento), potrebbe evitare che la gente si ferisca con i vetri.

Suona male. Capisco che costa come un B-2, ma tra un B-2 la cui utilità - discutibile, senza dubbio - è chiara a tutti, mentre un sistema che avverte di stare lontani dalle finestre nel caso che potrebbe verificarsi quella volta in 100 secoli - e che per questi cento secoli si è già verificato - non serve a una mazza. Anche perché al di là del costo "una tantum" per le apparecchiature necessarie poi ci sono i costi per mantenere il sistema in funzione ed efficiente.

Per questo Neil, che è un divulgatore, ha sparato la cazzata dell'estinzione. Perché spiegare che per i dati che abbiamo servirebbe a evitare di farsi male con i vetri quella volta ogni 10 mila anni non è persuasivo. Ripeto, è PALESEMENTE politica. Se vuoi soldi, usa la paura, funziona sempre.

Onestamente credo che Paolo e la community che lo segue sia in una situazione delicata. Nel momento in cui si critica un certo modo di ragionare e si pone l'accento sulla scienza, per lo meno per come sono abituato a pensare io, non ci si può permettere di affrontare argomenti seri al livello di chiacchiera da bar appena cambiato discorso.

Certo, ogni tanto ci sta anche spegnere la parte razionale e "farsi prendere", benissimo. Allora però al posto di criticare aspramente chi fa lo stesso in altri ambiti si mostri un po' più di comprensione (pur mantenendo la posizione), perché anche a noi capita la stessa cosa (*). Tutto sommato non è necessariamente un male: senza passioni si diventa degli automi.

*: e permettetemi, se capita a chi ha ben presente il metodo scientifico è più grave se capita all'uomo di tutti i giorni, quello ripeto che normalmente è oggetto del nostro sdegno per sostenere la panzana di turno.
"Ce ne dovrebbero essere milioni di DeGrasse Tyson. Forse il mondo sarebbe davvero diverso."

La presunzione di certi personaggi, come fx, o della quasi totalità dei complottisti, è davvero incredibile. Io "capovolgerei" la tua affermazione: pensa a quanti milioni di questi personaggi (presuntuosi, ignoranti, "complottisiti") ci sono in giro per il mondo, e quanti di questi, purtroppo, rivestono cariche (politiche, amministrative ecc.) importanti... il mondo è davvero così purtroppo. ;)
FX, non capisco cosa stai tentando di dire.

Parli di utilità? Te l'abbiamo spiegata: l'utilità pratica immediata delle missioni lunari in sé e per sé è nulla (non è utile arrivare in un deserto roccioso privo di vegetazione), ma le ricadute tecnologiche, occupazionali e culturali per l'umanità sono incalcolabili.

Parli di rapporto costi/benefici? L'umanità che "smette di confrontarsi a chi ce l'ha più lungo" (per usare parole già scritte) mi pare un balzo in avanti necessario.

Farsi prendere dal sensazionalismo, ma poco razionale? Puoi trovare delle statistiche persino su Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Impact_event (si riferiscono a studi dell'Imperial College, non a sensazionalismo giornalistico).
Francamente non capisco il tono di alcuni commenti. Da una parte e dall'altra.

Ho fatto delle obiezioni precise, con dei numeri precisi. I discorsi generici dovrebbero essere lasciati a zero qui come fosse una discussione qualsiasi. A me non interessa chi è che dice cosa. Mi interessa cosa dice. Non mi interessa nemmeno creare un fronte "pro" e "contro" questo o quello.

I fatti sono che proporre la costruzione di uno scudo stellare antiasteroidi usando timori savonaroliani non basate su dati affidabili è sbagliato. Punto.

Personalmente sapete come la penso. Sono un convintissimo difensore dello spazio. Ma non dello spazio in generale. Ieri avevo a pranzo alcuni miei colleghi, tutta gente molto più in gamba, preparata e famosa di me. Uno di loro lavora a NASA GSFC e allo Space Telescope Science Institute ed è stato uno dei PI di uno degli strumenti on board. Un altro è stato il primo ad osservare sperimentalmente alcuni effetti molto sottili della teoria generale della relatività. Ok, qualcuno penserà che lo dica per vantarmi, faccia pure, ma lo dico per dire che, quando la discussione è caduta - guidata da me - sull'opportunità di spendere per la ISS o per uno scudo spaziale antiasteroidi, eravamo tutti d'accordo che si tratta di una spesa SBAGLIATA. E non perchè non abbiamo bisogno della ricerca spaziale, ma perchè con gli stessi soldi si poteva progredire enormemente di piu se ci fossero state altre scelte.

Lo spazio non è SI o NO. Esattamente come ogni altra disciplina tecnica e scientifica richiede di fare delle scelte con la maggiore freddezza possibile, e di avere una visione. Secondo la gran parte del mondo scientifico NASA è guidata da decenni da un gruppo di astronauti e politici che vedono lo spazio non come una tremenda opportunità scientifico-tecnologica ma come un ragazzino vede le montagne russe (moltiplicate per un miliardo). Tant'è vero che il progetto di gran lunga più costoso, come sapete, è proprio l'ISS. Adesso vogliamo aggiungere anche un presunto, costosissimo scudo spaziale per un presunto impatto che distruggerà l'umanità con certezza? Parliamone, ma di fronte a dati, probabilità, giustificazioni finanziare. Un asteroide di >10 Km di diametro (tanto ci vuole per ottenere effetti su scala globale) può essere rivelato da un sistema abbastanza economico con grande anticipo. Di solito si tratta di oggetti in orbita intorno al Sole, quindi si sa che un impatto sarebbe prevedibile con un anticipo tale da poterci lavorare per decenni. Vediamo quanto, come e quando vale la pena di spenderci, ma semza usare paure ancestrali che somigliano più al calendario Maya che ad un serio dibattito scientifico. Se deGrasse fa affermazioni palesemente sbagliate e STRUMENTALI di fronte al grande pubblico fa un errore ancora più grave che se le avesse fatte su una paper scientifica: primo, perchè sa bene che il pubblico è incapace di valutare le cose (mentre un referee lo saprebbe fare), secon

Per favore non venite ad accusarmi di lesa maestà. Le regole valgono anche per lui. Discutiamo pure di questo ma PRIMA discutiamone, poi facciamo le nostre scelte. Non viceversa.
scusate, corrige:

Se deGrasse fa affermazioni palesemente sbagliate e STRUMENTALI di fronte al grande pubblico fa un errore ancora più grave che se le avesse fatte su una paper scientifica perchè sa bene che il pubblico è incapace di valutare le cose (mentre un referee lo saprebbe fare) e si deve affidare a lui, e perchè quando si creano dei pregiudizi (i.e. dei pre-giudizi) basandosi su paure ancestrali, la discussione finisce e si passa alla propaganda.
Oh, pgc ha riassunto benissimo in una frase: "I fatti sono che proporre la costruzione di uno scudo stellare antiasteroidi usando timori savonaroliani non basate su dati affidabili è sbagliato. Punto."

Per quanto riguarda Paolo Alberton, tra te e me uno dei due pone degli argomenti, l'altro fa il classico attacco ad hominem. Indovina chi dei due è chi.

Per inciso: se uno sostiene una tesi, argomentando, con un tono arrogante questa tesi è la stessa che se viene esposta con un tono che invece reputi più consono. Poi sta nell'intelligenza di ognuno fermarsi al tono o valutare l'argomentazione. Devi rispondere solo per sottolineare come il mio tono sia sbagliato? Ok, te lo dico anch'io, è un tono terribile, antipatico, saccente e arrogante.

Leonardo: se non capisci cosa voglio dire pazienza, però non aver la pretesa di rispondermi punto per punto, potresti essere del tutto fuori strada.

In ogni caso riassumo il tuo di ragionamento: Neil dice che rischiamo l'estinzione e che dobbiamo fare lo scudo spaziale, tu dici che l'utilità dello scudo spaziale è fare qualcosa di spaziale che ci sono ricadute sulla tecnologia, e che va fatto lo scudo spaziale piuttosto che qualcos'altro di più utile perché non dobbiamo giocare a chi ce l'ha più lungo.

Ditemi che lo state facendo apposta perché oggi è la giornata mondiale del facepalm, vi prego...
Qualche riflessione senza filo logico.

DeGrasse Tyson? Bof.
Lo trovo divulgazionistico, poco profondo, sensazionalistico.
Detto questo, però, stavolta potrebbe non avere torto. Fatta salva l'osservazione di pgc sull'uso scorretto del termine "garantita".
Il tutto sta nel decidere qual è l'orizzonte temporale della nostra decisione.
Vogliamo limitarci a ragionare per il prossimo millennio? Allora senz'altro decidere di costruire uno scudo spaziale è probabile che sia uno spreco.
Probabile, non certo. Perchè non è affatto impossibile che due eventi improbabili accadano a breve distanza l'uno dall'altro. Come non è impossibile che esca due volte di seguito lo stesso ambo al lotto.
Però un buon politico (inteso come decisore) dovrebbe avere un orizzonte più ampio. Se si tratta delle sorti dell'umanità, ragionare in termine di ere non è sbagliato. E sul lunghissimo periodo l'evento improbabile vede aumentare via via la sua probabilità.
Abbiamo già avuto decisioni interpretabili come uno spreco che si sono rivelate utili su scala temporale molto estesa; qui IMHO non sarebbe molto diverso. Anche perchè la costruzione e soprattutto la manutenzione di un sistema antiasteroide di posti di lavoro ne creerebbe, senza contare le ricadute sulla tecnologia. Il rovescio della medaglia è che si tratterebbe, come sottolinea pgc, di sottrarre risorse al settore della ricerca pura per destinarle a qualcosa di applicativo.

Mi rendo conto però che parlare di politici come decisori con visioni ampie e a lungo termine è difficile soprattutto in un Paese in cui il politico medio pensa a piazzare le amanti in Parlamento o, se dall'altra parte, pensa ad applaudire la magistratura quando sottrae risorse alla tutela dei cittadini per spiare in camera da letto dell'avversario.

Considerazione finale slegata dal resto: quando si dice che le probabilità che un meteorite cicciotto faccia danni sono basse (mi riferisco soprattutto a Fx) perchè gran parte della Terra è disabitata si tien conto del fatto che il 70% della Terra è acqua? E che se il coso cade nel punto oceanico X, il disastro si propaga via tsunami a migliaia di chilometri da X? Per cui anche quel 70% va considerato come pericoloso?
Fx, il mio intervento era volutamente provocatorio. Tu porti degli argomenti, certo... ma in quale contesto? Tentando di screditare, in modo anche arrogante, chi ha fatto una certa affermazione, discutendo sopra l'uso di una certa terminologia, riguardo un argomento dove, comunque, il Signore in questione non ha detto nulla di sbagliato (l'estinzione per causa di un meteorite da qui a chissà quando è garantita, ed è fuori dubbio l'utilità, in senso lato, di un programma per scoprire, tracciare e deflettere un asteroide). Concentrati su quello che ho scritto tra parentesi. Alla luce di quanto anche tu sostieni è fuori dubbio la prima affermazione giusto? prima o poi, se non ci sterminiamo a vicenda, potremmo scomparire a causa di un meteorite. Riguardo la seconda affermazione, innanzitutto, siamo d'accordo che le azioni scoprire, tracciare, deflettere siano conseguenti (prima scopro, poi traccio, ed eventualmente defletto)? Bene, saprai meglio di me che già ci sono dei programmi che ricercano e catalogano svariati oggetti celesti di piccole dimensioni con lo scopo di individuare quelli con traiettorie potenzialmente pericolose per la Terra. Ora... tra ricercare, scoprire, catalogare... e deflettere, sai sempre meglio di me, che ci sono costi diversi giusto? Mica dobbiamo investire tutto oggi per poter imparare a deflettere un meteorite se la minaccia non è concreta giusto? lo dici pure tu... non so se hai capito dove voglio arrivare... Perchè devi criticare a priori un tweet che non ha nulla di sbagliato? leggilo così, almeno io lo ho capito in questo modo... occorre investire più denaro di quello che già si investe (comunque pochissimo, quindi il nuovo investimento non sarebbe comunque paragonabile a quelli di cui parli tu) nella ricerca e catalogazione di corpi celesti pericolosi per la Terra. Investendo più denaro in un programma del genere si potrebbero catalogare più pericoli per la Terra, con maggior precisione e con un preavviso più ampio, in modo che se si scoprisse una vera minaccia ci sarebbe il tempo necessario per investire altro denaro per imparare a defletterlo con successo.
Questo concetto, insieme ad altri molto più interessanti, forse lo sai già, lo puoi trovare in un articolo di le scienze di qualche mese fa, riguardo questo preciso argomento.
Il succo del discorso è che trovo fuori luogo tutta questa puntigliosità da parte tua e di chi continua a criticare una dichiarazione corretta in modo così arrogante, comportamento di cui tu stesso ti auto accusi. Io mi sono solo permesso di provocare usando lo stesso tono.
Mi pare che qualche punto fermo si sia trovato:
1) un meteoroide in grado di fare danni seri e' sufficientemente grande da poter essere avvistato con largo anticipo ERGO l'investimento per poterli tracciare e' sostenibile (e penso sia già in corso: un B2 in più nel solito bilancio USA - sempre gli "sporchi yankees", vero? - non provocherà danni irreparabili all'economia mondiale...);
2) una volta tracciati ed individuati quelli potenzialmente pericolosi (sicuramente molto pochi, vista la frequenza degli impatti) occorre implementare il sistema per deviarli: due ulteriori domande si pongono:
2.1) quale mezzo usare;
2.2) quanti mezzi approntare.

Qualcuno vuole proporre qualcosa ai due riguardi?
2.1) quale mezzo usare;
2.2) quanti mezzi approntare.


2.1) Fionde caricate a rossetti.
2.2) Due. Ma grandi come il Canada.
Ciao martino,

E che se il coso cade nel punto oceanico X, il disastro si propaga via tsunami a migliaia di chilometri da X? Per cui anche quel 70% va considerato come pericoloso?.

Sono molti gli eventi che possono produrre mega-tsunami. Uno, quello degli mega-thrust earthquake è molto più frequente dell'impatto di un asteroide. Quindi, per eventi di questa dimensione, il confronto va fatto con le altre cause (mettere in sicurezza una città di qualche milione di abitanti per un evento che capita ogni x centinaia di anni non è impresa da poco).

Qui però parliamo di asteroidi in grado di scatenare cambiamenti ambientali di dimensioni tali da portare alla scomparsa della specie umana. Questi eventi sono estremamente rari, mentre il loro effetto avrebbe un costo incalcolabile, ovvero della madre di tutte le discussioni e i malintesi sul rischio: un numero piccolissimo moltiplicato per un numero grandissimo... :)

A quel punto, che caschi in mezzo all'oceano o centri Bogotà, (37 milioni di abitanti nell'area urbana, altro che Manhattan!) non farebbe una gran differenza sul lungo termine. Tsunami, terremoti, creazione di nuove falde incluse, alla fine soccomberemmo per altri motivi.

Ricordo infine che esistono stime che dicono che l'umanità ha una probabilità del 50% di sopravvivere a questo secolo (Rees, 2003 - sebbene queste stime vanno prese con molto scetticismo visto che si basano su valutazioni piuttosto soggettive). Ma i rischi di origine naturale ed antropica sono veramente tanti, ed è considerato estremamente improbabile che noi si riesca a sopravvivere, come specie, un milione di anni, nel quale periodo, ricordo, la probabilità che la causa della nostra estinzione sia legata ad un asteroide (a bocce ferme, cioè senza considerare che in questo periodo di tempo saremmo comunque in grado di sviluppare vettori interstellari in grado di "diffondere" la specie in tutta la Galassia) è solo dell'1%.
@pgc:

Molto interessante; grazie.
Per quello che ne so gli "esperimenti" su come deviare, o almeno capire come fare, sono già in atto o sono già stati fatti.
Per esempio la sonda Deep Impact, che ha sparato un proiettile contro un asteroide per poi analizzarne i frammenti per capire com'era fatto (cosa essenziale per capire come deviare un asterodie se tramite trattori spaziali, missile nucleare o altro); oppure la sonda di prossimo lancio Don Quixote, che cercherà di capire se può veramente deviare un asteroide con un impatto, o ancora l'idea di Obama di mandare l'uomo su un asteroide, forse meno spettacolare di mandare un uomo su Marte ma altrettanto difficile.
Fx poi tu non ti rendi conto di una cosa se noi sviluppiamo una sistema di allerta per possibili asteroidi killer e un sistema per deviarli (trattori spaziali, missile nucleare, laser gigante per scaldarne un faccia o cosa vuoi te) gli studi che si fanno avranno ricadute indirette anche su tutte le altre branche della scienza in maniera indiretta.
Pensa solo alle missioni Apollo con esse viviamo di rendità.
(a bocce ferme, cioè senza considerare che in questo periodo di tempo saremmo comunque in grado di sviluppare vettori interstellari in grado di "diffondere" la specie in tutta la Galassia)

Saremmo comunque in grado di? E dov'è la certezza scientifica di questa affermazione?

Scherzo, neh... :D

Però mi piacerebbe davvero sapere se tu ed i tuoi illustri amici, abbiate mai fatto un'ipotesi seria sul viaggio interstellare e che cosa ne è uscito.
Stupidocane, la mia era una domanda seria, tesa a superare i "savonarolismi" di entrambe le parti che stanno emergendo, a mio vedere. Rimangono quindi valide: e' emersa l'ipotesi del motore a ioni, di cui personalmente non ai nulla, chi l'ha proposto ovvero chiunque altro ha riscontri scientifici al riguardo? O, senza pretendere che da questo scambio di opinioni salto fuori la soluzione al problema, qualcuno sa se, chi e quali ricerche si stanno facendo?
Su le scienze di qualche mese fa un articolo faceva la rassegna dei metodi teoricamente praticabili utilizzando la tecnologia attuale o poco più, mi sembra di ricordare (intendo senza investire chissà quali risorse nella ricerca), fra i quali il metodo con propulsore a ioni. riportava le basi teoriche con relativi calcoli, dimostrandone una certa validità. purtroppo non ho sottomano gli estremi del numero relativo, nè tanto meno il numero stesso, ma credo sia in qualche modo rintracciabile.
Gian Paolo,

Da che ne so ci sono varie teorie per deflettere gli asteroidi, che vanno dal colpirli con testate atomiche, piazzare le testate sulla superficie del corpo, munirli di motori ed anche di mandare loro incontro delle grosse astronavi che si mettano poi in orbita gestazionaria attorni all'asteroide per deviarne la traiettoria attraverso la gravità esercitata dall'astronave.

Tutto dipende dalle dimensioni, dalla velocità, costituzione, coesione, angolo di impatto calcolato, distanza, visibilità...
no, Stu, non mi è mai capitato di parlarne tra colleghi...
Peccato... beh dai, nuovo spunto di conversazione per la prossima cena.

:D

(Come se gli astronomi e gli astrofisici non parlassero d'altro che del loro lavoro...)

Scherzi a parte, mi piacerebbe proprio ascoltare qualche tuo racconto.
E' divertente notare che prima vengo aggredito per aver detto che Neil ha detto la stronzata solamente per far pressing sui politici e tirar qua qualche soldo per la ricerca spaziale, e prima Paolo che è passato a circoscrivere il problema ad una capitale e poi gli altri (*) ora sembra sia consolidato per tutti che gli scenari da filmacci di hollywood sono l'ultimo dei nostri problemi.

*: alcuni addirittura sostengono che non conta non serva a niente, perché comunque spinge la ricerca scientifica. Balle. Il parallelo con il programma Apollo non ha senso perché erano tecnologie che non c'erano, c'era un obiettivo ambizioso, c'erano risorse enormi. In questo caso non credo ci sia molto di più di quanto non fa già la missione Kepler. Scusate, ma alla fine la storiella del "si ma fa ricerca" sembra voler giustificare che serva a qualcosa dopo che si è smantellata l'ipotesi che possa fungere per lo scopo preposto. Com'è la storiella dei complottisti che quando vedono disintegrarsi la propria tesi allora cambiano tesi? Dai su, siamo seri.
Volete un programma che spinga la ricerca scientifica? UNA BASE PERMANENTE SULLA LUNA. L'UOMO SU MARTE. Mica 'ste minchiate qui.

Poi ignorate un piccolo dettaglio. Da dove arrivano i soldi. Vi illustro una dinamica molto possibile.
Si spendono 800 milioni di dollari per realizzare il sistema di monitoraggio
Dopo 5 anni non individua nessun rischio di rilievo, non serve per salvare una che sia una vita umana, intanto costa altri soldi
I politici incazzati come bestie convocano gli scienziati e chiedono perché avevano sostenuto che fosse così fondamentale per il benessere della razza umana.
Gli scienziati dicono che è un programma che è sul lunghissimo termine, è un'assicurazione nel caso remoto ma terribile che arrivi un asteroide di proporzioni bibliche.
I politici, di fronte anche alla pressione dell'opinione pubblica incazzata per aver sperperato 1 miliardo di dollari in un giocattolo che non ha portato a nulla, tagliano i fondi e smantellano il programma. E abbassano la priorità a tutti i programmi di ricerca spaziale.

Alternativa

Ci si concentra su missioni che hanno visibilità, che creano emozione e suscitano l'interesse dell'opinione pubblica: portare l'uomo su Marte. Costa di più, ma interessa a tantissimi. E' una conquista per l'uomo. Lo sbarco viene trasmesso in ultra HD e lo vedono in diretta 2 miliardi di persone. Un successo clamoroso per la scienza, per l'umanità, per i politici che hanno sostenuto l'iniziativa. La NASA va a chiedere più fondi, indovina cosa rispondono?

Ho semplificato, ma i meccanismi sono questi. Fate, fate una cosa inutile e vedete quanto giova alla ricerca spaziale. La affossa. Certo, a meno che i soldi non li mettiate voi.

E comunque ripeto, piantatela di spostare il punto. Il punto è che l'estinzione a causa di un asteroide è una stronzata, senza se e senza ma.

Avrò un modo arrogante di dire le cose ma... avevo ragione.
(auauau l'ultima frase ovviamente è lì apposta per prendervi in giro, siete troppo menosi... tanto lo sapete anche voi che queste cose sono alimentate dalle piccole incomprensioni o dall'impossibilità di trasmettere il tono giusto in questo contesto, e che se ci si vedesse di persona saremmo lì tutti a ridere e scherzare...)
Fx: Volete un programma che spinga la ricerca scientifica? UNA BASE PERMANENTE SULLA LUNA. L'UOMO SU MARTE. Mica 'ste minchiate qui..

Su questo, Fx, ho dei seri dubbi, condivisi da una grande quantità di specialisti della materia. Le due missioni che hai nominato sono ancora più inutili di uno scudo spaziale anti-asteroide. Forse di più perchè sulla scala temporale almeno un asteroide in grado di fare localmente gravi danni ha una probabilità non del tutto trascurabile e prima o poi ci si dovrà pensare*. Quel che è peggio questi eventi sono molto più difficili da prevedere in tempo e da gestire, perchè oggetti da 100-1000 m di diametro potrebbero essere una pila di sassi e deviarli senza frammentarli, rischiando di fare danni ancora più gravi e diffusi, è difficile. Immaginate infatti se il governo Chinese, sapendo che un asteroide è in probabile rotta di collisione con l'area urbana di Pechino, decidesse di prendere contromisure, frammentando l'asteroide per errore e provocando una pioggia di detriti di 10-50 m (Tunguska-like) su un'area popolata dell'India. Chi glielo spiega agli Indiani che si è trattato solo di un tragico errore???

Una missione su Marte creerebbe un ritorno scientifico ridottissimo perchè quello che si può fare su marte con una sonda robotica è 1000 volte di più ad una frazione del costo. Una base automatizzata sulla Luna è ormai tecnicamente a portata di mano. Anche restando nell'ambito del Sistema Solare, se i soldi per una missione su Marte ci fossero, con quello stesso budget si potrebbero inviare sonde su Europa - altro che quattro scagnozzi un po' autistici :) come nel film - esplorare Titano, analizzare in dettaglio asteroidi, comete, pianeti lontani, capire l'origine della Terra e del Sistema Solare affrontando decine di problemi irrisolti. Ormai la robotica è il futuro, è più efficiente e destinata a diventare molto più funzionale ed autonoma. Bella l'avventura, ma costa troppo.

Se i soldi ci sono. Ovviamente si può dire che solo una missione "mitica" come una umana su Marte potrebbe polarizzare il pubblico al punto di trovarli, un po' come accadde con Apollo, ma ho dei seri dubbi che oggi questo potrebbe ancora avvenire.

Per il resto... dai ragazzi, proviamo a conversare come si farebbe tra amici al bar :) ... C'è ampio spazio per valutazioni molto diverse tra loro. Inutile e dannoso scazzarsi. Forse è che sento con grande passione questi argomenti. Ne parlerei e scriverei per ore e mi piace sentire pareri diversi e idee nuove.

saluti a tutti

* l'errore di Neil Tyson è proprio l'avere proposto altamente improbabili scenari da Armageddon (la scomparsa della specie umana) quando un motivo per crerare uno scudo ci sarebbe e sono proprio eventi tipo Tunguska, che si verificano abbastanza di frequente e, data l'urbanizzazione crescente dell'umanità possono generare catastrofi. Locali ma importanti.

Per ora la cosa più pericolosa e alla nostra portata è questa minima percentuale legata a innumerevoli variabili, ma ci sono tanti altri pericoli là fuori e i nostri discendenti dovranno farci i conti, quindi prima o poi la difesa affiancherà l'esplorazione, che lo faccia ora o fra 500 anni è questione di politica, le percentuali sempre quelle sono.
Personalmente preferirei vedere altro, per esempio se investissero l'equivalente denaro in ricerca per nuovi e meno onerosi metodi di lancio e rientro non si vedrebbero scavalcati dai privati nei prossimi decenni, cosa inevitabile ma probabilmente deleteria per quelli che adesso hanno almeno il potere di influenzare l'opinione pubblica su cosa è utile o necessario, quando saranno solo i costi/profitti a dettare legge sulle missioni tutte le altre opinioni non avranno più peso.
Fx, mettiamola così: tutto quello che hai scritto è giusto... adesso. Ma metti il caso che invece che affidarsi ad agenzie spaziali locali ci sia un organismo mondiale che gestisca le missioni spaziali per tutti, per l'umanità intera. Che se decide di mandare qualcuno su Marte, non lo fa per piantare la bandiera del proprio paese ma quella della Terra, dell'Homo Sapiens. Non credi che se si arrivasse a tanto, probabilmente sarebbero coinvolti anche altri campi del sociale, per non parlare delle economie che potrebbero diventare una.

Sii, lo so che è pura utopia. Chiaro che è un pensiero completamente slegato dalla realtà quotidiana, dove siamo sempre in bilico tra l'amore per i figli e la voglia di ammazzare il vecchiodimerda™ che ci ha fregato il parcheggio al centro commerciale. Cosa che su grande scala si riflette su intere popolazioni, chi segue le regole e chi invece frega gli altri, chi si spacca la schiena e chi la fa spaccare, chi vive da ricco e chi muore invece di fame.

Ma se riuscissimo a capire che è meglio per tutti collaborare anziché misurarsi il pipino, molti di quelli che oggi sono problemi, non lo sarebbero più. O, sono d'accordo che non si può far tutto dall'oggi al domani. L'uomo deve ancora crescere a livello sociale ed evolvere a livello biologico. Molte guerre saranno ancora combattute, soprattutto finché il concetto di economia rimarrà quello odierno, dove si cerca senza successo di chiudere le proprie finanze tra i confini nazionali, quando in realtà sono tutte interdipendenti (vedasi la crisi economico/finanziaria attuale). La strada è ancora lunga ed al momento niente più che un pensiero.

Ciò non toglie comunque che si possa cominciare a collaborare (vedasi ISS per quanto "inutile" possa essere) e gettare le basi per un futuro dove non esisteranno i cinesi che devieranno i detriti sugli indiani come dice pgc, bensì la comunità umana che si organizza per sopravvivere. Ai sassi che piovono dal cielo nello specifico caso ed in generale a sé stessa ed alla Natura che farà di tutto per sterminarci. Già perché, cataclismi a parte, volenti o nolenti prima o poi le risorse finiranno. E allora sì che saranno appendici peniene non edulcorate.

Magari avrai un sorrisetto sardonico mentre stai leggendo questo intervento e poco me ne importa. Ciò che stai cercando di portare avanti è un discorso sicuramente legittimo, ma che non ha nemmeno un briciolo di valenza in più del mio. DeGrasse Tyson secondo te ha detto una fanfaronata. Secondo me invece no. Ha solo scritto un suo pensiero in maniera arrogante in un social network. Come stai facendo tu. Solo che lui ha una visione ben più ampia che condivido. La tua meno.
Su segnalazione via e-mail del buon giocasa (ma che spero di ritrovare a commentare presto anche qui) linko un interessante simulatore d'impatto.

http://www.purdue.edu/impactearth

Buon divertimento a giocare a dadi con Dio. ;D

Saluti a tutti i disinformatici da giocasa.
DeGrasse Tyson secondo te ha detto una fanfaronata. Secondo me invece no. Ha solo scritto un suo pensiero in maniera arrogante in un social network. Come stai facendo tu. Solo che lui ha una visione ben più ampia che condivido. La tua meno..

Stu, abbi pazienza, ma stai un po' arrampicandoti sugli specchi...

Non mi sembra che NDT abbia detto nulla di arrogante (almeno tra quanto è stato citato), ma una fanfaronata l'ha detta perchè, come discusso in un gran numero di papers, e da scienziati un po' meno televisivi ma magari un po' più professionali, la probabilità che un asteroide in grado di sterminare la specie umana colpisca la terra è talmente bassa, che con quasi assoluta certezza l'umanità (o almeno: la parte di umanità che risiederà ancora sulla Terra al momento) si sarà già estinta da lungo tempo.

Quindi la sua frase "Senza un programma spaziale che scopra, tracci e defletta gli asteroidi, la nostra estinzione da parte di uno di essi è garantita. " è sbagliata, straordinariamente sbagliata. Tant'è vero che nella scala delle potenziali cause di estinzione, questa è considerata noto film di Richard Brooks. :)


La mancanza di un paio di virgolette ha stravolto il mio commento. Gli ultimi periodi sarebbero dovuti essere:

Quindi la sua frase "Senza un programma spaziale che scopra, tracci e defletta gli asteroidi, la nostra estinzione da parte di uno di essi è garantita. " è sbagliata, straordinariamente sbagliata. Tant'è vero che nella scala delle potenziali cause di estinzione, questa è considerata abbastanza marginale.

Poi puoi continuare a dire che no, la pensi in maniera diversa anche se le evidenze dicono il contrario. Però attento perchè qualcuno ti citerà il giorno che discuti di 9/11 e scie chimiche... :) A volte bisogna capire che non c'è nulla di grave a dire "si in effetti sulla base delle evidenze che avete portato, debbo dire che avevate ragione". L'ho fatto un gran numero di volte anch'io su questo forum. Che problema c'è. E' l'evidenza, bellezza! L'evidenza! E tu non ci puoi fare niente!*

A chi vuole saperne di più seriamente e senza esagerazioni, consiglio una visita al Centro Studi sui Rischi Esistenziali.

* tanto per evitare malintesi, con "bellezza!" non mi riferisco a te ma alla frase pronunciata da Humphrey Bogart noto film di Richard Brooks. :)
pgc, sempre davanti ad una birra seduti al bar, ora sei tu che tendi ad imporre qualcosa. non è obbligatorio vedere questa affermazione in modo così categorico perchè è un tweet di poche parole per esprimere un concetto complesso, che si presta a diverse interpretazioni. di conseguenza non ha molto senso portare chissà che materiale per poterci discutere sopra. perchè io sinceramente, in prima lettura, ho dato un valore diverso alle azioni di ricerca, tracciatura, deflessione, considerandole conseguenti una all'altra e ognuna dipendente dalla precedente. cosicchè, per me, stareste discutendo, in soldoni, di un'altra cosa.
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Comunque tutta 'sta discussione mi ricorda alcune letture giovanili.
Caro Paolo Alberton, nelle conversazioni su internet non c'è modo di imporsi. Come tutti, io non ho nè il potere, nè l'intenzione di "imporre" nulla a nessuno. Ognuno può continuare a dire che le scie chimiche sono evidenti a chiunque guardi il cielo, anche se uno gli riempisse la testa di evidenze scientifiche, di nozioni di chimica, di fisica e di aviazione per 10 anni.

D'altra parte a me sembra che se si rinuncia alla possibilità di addivenire ad una separazione tra quello che è vero da quello che è falso sulla base di discorsi generici (e non di nuove evidenze, o di nuovi ragionamenti) imbocchiamo una strada molto pericolosa, specie quando si parla di complottismi.

NDT ha detto una cosa falsa o no? SI.
Le conseguenze di questa cosa affermazione sono trascurabili o no? A me sembra di no perchè tendono a generare giudizi di pancia sul modo di investire il denaro nella ricerca, invece che a dare il giusto spazio che ha questo tipo di investimenti accanto a tutti gli altri rischi e alle altre possibilità. Altrimenti avrei lasciato cadere il discorso da mo'. Ma NDT ha un potere ENORME nella definizione dei fondi negli USA. Ricordo che era consigliere di Bush in varie commissioni per la ricerca spaziale (e non). E forse se qualcuno gli facesse notare con gentilezza l'errore in cui è caduto tornerebbe indietro scusandosi, visto che è un noto "scettico" e che conosce bene il potere dei media e quindi del singolo Twitter nella società di oggi.

NDT ha fatto una cosa che non si dovrebbe mai fare in scienza per difendere le proprie opinioni: cercare il consenso del grande pubblico usando la propria notorietà e l'accesso ai media. Che sia un Twitter, ripeto, è un'aggravante, esattamente come lo sarebbe se uno scienziato affermato andasse a fare frasette sulla necessità di difendersi dalle scie chimiche su facebook.

(commento ripetuto perchè partito per sbaglio prima di essere pronto).
Pgc, vorrei mettere in chiaro che non sto difendendo DeGrasse Tyson perché mi è simpatico. Difendo invece il suo modo di vedere le cose che è, o almeno credo di capire io così, il motivo che gli ha fatto scrivere quel tweet. Poi magari mi sbaglio di grosso ed era solo ubriaco ed in vena di scrivere cazzate...

Ti dirò di più: più che leggere una vaccata, io leggo frustrazione in quel commento. Frustrazione di un vero appassionato che vede il budget destinato per l'esplorazione spaziale diminuire sempre di più e che, nonostante i suoi sforzi per far capire (giusto o sbagliato che sia) che invece è uno dei motori al quale dare benzina per uscire dalla stagnazione, si ritrova sempre davanti a persone che gli dicono "Ma con tutti i problemi che abbiamo, dovremmo buttare altri soldi nella ricerca spaziale?"

Magari non è il nome più illustre da spendere in materie scientifiche e sicuramente si è fatto prendere la mano scrivendo ciò che ha scritto, ma per quel poco che so di lui e della sua "battaglia" personale contro le amministrazioni, non mi sarei aspettato altro.

Detto questo rimango dell'idea che mi piace il suo modo di vedere il mondo, forse anche grazie al fatto che rimango sempre a bocca aperta a sentir parlare di spazio, come un bambino che rimane affascinato dalle belle avventure senza curarsi se e quanto possano essere possibili. E lui ha il fascino di saper raccontare bene certe cose.

Detto questo, aspetto con moderata impazienza qualche tua affascinante storia. Ma bada bene. Devi lasciarmi a bocca aperta. ;)

Su questo punto so già che martinobri è d'accordo con me. Lo sento fare il tifo dalla Brianza. Io abito in provincia di Verona, Fai un po' tu quanto urla...
Martinobri non urla: genera onde sonore ad alta energia in una o più frequenze dello spettro udibile .
Fai un po' tu quanto urla...

Dipende da chi sto interrogando.

Comunque, lo sostenevo molto tempo fa