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26 commenti

Corriere, Panorama e Repubblica colti a copiare da Wikipedia: per loro, “Fra Martino” l’ha scritta Manlio Sgalambro

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “ilaria.f” e “orsymp” e alla segnalazione di Silvo C.

La morte del filosofo Manlio Sgalambro ha messo in luce, ancora una volta, come lavorano le redazioni dei principali giornali di oggi. Qualcuno ha modificato la voce di Wikipedia dedicata a Sgalambro, inserendo (anche in altre occasioni) la frase “è anche l'autore del testo di canzoni per bambini, come Madama Dorè, Fra Martino campanaro, Il merlo ha perso il becco, su musica di Giovanni Ferracin” o sue varianti. Una frase che dovrebbe suscitare perlomeno qualche perplessità, per ovvie ragioni storiche. La modifica ora è stata rimossa.

Cosa ha fatto la redazione del Corriere? Ha pubblicato questo, a firma di Redazione online:


Sì, avete letto bene: “È morto Manlio Sgalambro, il filosofo di Battiato - Il paroliere, scrittore e poeta aveva scritto anche i testi di famose canzoni per bambini come «Madama Dorè» e «Fra Martino campanaro»”.

Cosa ha fatto invece Repubblica? Ha pubblicato questo, firmato da Andrea Silenzi, nel quale si legge:


Cos'ha preferito scrivere, per contro, Panorama? Questo, firmato da Redazione:


Panorama ha scritto che “sono suoi anche i testi di canzoni per bambini come il famoso canone "Fra Martino campanaro", "Il merlo ha perso il becco", "Madama Doré".”

Notate qualche somiglianza?

Come Corriere, Repubblica e Panorama, innumerevoli altre redazioni hanno copiaincollato: provate a cercare "manlio sgalambro" "fra martino campanaro" in Google.

La storia che Sgalambro avrebbe scritto Fra Martino campanaro esiste solo in quella fugace apparizione in Wikipedia (e in questa, segnalata dal Giornale della Musica, apparsa sempre su Wikipedia). Nessun altro sito la riporta prima di ieri. Nessuno s'è fermato a chiedersi se era plausibile. Nessuno s'è fermato a verificarla (s'è salvato Avvenire).

Da parte mia, a questi che pretendono di essere giornalisti, che guardano Internet, blogger e Wikipediani dall'alto in basso, difendendosi dal plebeo olezzo sventolandosi sotto il naso la tessera dell'Ordine dei Giornalisti e poi da quella disprezzata Wikipedia attingono a piene mani, senza fare il minimo controllo, posso solo dire una parola: mavaffactchecking.
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Commenti (26)
Da qualche parte avevo letto di un ragazzo che modificava appositamente le voci di Wikipedia per studiare la propagazione dell'informazione, ma ora mi sfugge la fonte...
@ Giovanni

Non credo che sia la fonte esatta, ma qui ce n'è una versione divertente.

[vid-16:9]http://www.youtube.com/watch?v=wjNKwEV_QPM [/vid]

Dal minuto 2:10 circa... :D
OT
Approposito di Fra' Martino: nel film "L'ultimo imperatore" durante una sfilata i musicanti suonano l'aria appunto di Fra Martino. Ricordo male?
Se fosse vero, la ragione sarebbe attribuibile alla diffusione mondiale di questo brano oppure a una qualche origine geografica locale o ad altro?
C'è un cinefilo/musicofilo in ascolto? Grazie
"posso solo dire una parola: mavaffactchecking."
Io un'altra: mavaffanc..... non devo completarla, vero?
E questi sarebbero pagati per fare informazione? Marivaffanc...
Sono la persona che ha segnalato (prima sul Corriere, poi con un paio di commenti anonimi sulla discussione di Wikipedia chiedendone la rimozione) la bufala in questione.
Non ritengo sia corretto dire che i giornali hanno copiato Wikipedia, perché la questione è più grave: a mio parere una notizia di agenzia è stata riportata senza verifica alcuna, o c'è stata una acritica, vicendevole copiatura di massa. Si tratta purtroppo di un male del giornalismo italiano, ben peggiore della semplice scopiazzatura, e non è neppure la prima volta che capita che dei presunti professionisti evitino di effettuare, in massa, un banale controllo, ritenendo la fonte (cioè la notizia di agenzia o l'articolo di Wikipedia) affidabile. Mi sento spettatore sconfortato del fallimento dell'intero sistema dell'informazione, vuoi per pigrizia, vuoi per inettitudine.
Mi ricorda un altro caso passato sotto silenzio: in un'intervista la signora Tappert (al secolo Ursula Pistor) diventava Ursula Frau poiché in una notizia di agenzia che riprendeva un articolo (corretto) di un altro giornale italiano si parlava di Frau Ursula... Ci sarebbero tante considerazioni da fare, ma mi fermo qui, constatando come chi per professione dovrebbe verificare la fonte sia abituato, ormai, a passar carte. Certo, alcuni si salvano, ma l'astio con cui Avvenire incolpa il vandalismo di Wikipedia puzza di rodimento, e di colpevolizzazione di una piattaforma aperta che per sua natura non può essere considerata una fonte attendibile, e lo dico da utente che usa e rispetta la Wikipedia.
Aggiungo che Avvenire falsifica ulteriormente la realtà asserendo " Appena saputo della sua morte, qualche buontempone ha modificato la sua scheda su Wikipedia attribuendogli la paternità dei testi di canzoni per bambini quali Madama Dore, Fra Martino campanaro, Il merlo ha perso il becco."
Come scritto nella pagina di discussione di Wikipedia della voce Sgalambro dall'utente Elitre (che a ben vedere non è un semplice utente) nella risposta al mio secondo commento anonimo, "Da una rapidissima ricerca credo di poter dire che l'info sia stata inserita con questo edit di fine 2012 da un anonimo. Non ho potuto controllare però se qualcuno nel tempo l'ha per esempio rimossa e qualcun altro ancora ripristinata - non ne ho il tempo adesso. Ora è stata rimossa."
La cosa è facilmente riscontrabile in cronologia. Lei afferma che Avvenire si è salvato, ma l'astiosa analisi che parla di "operazione sadica" per episodi siimili precedenti (è un articolo a parte intitolato "Sulla morte di Manlio Sgalambro Wikipedia manda in tilt i mass media"), e l'articolo "corretto" purtroppo rappresentano una declinazione totale di responsabilità per l'accaduto. Per me l'Avvenire non si salva, anzi, punta il dito altrove per nascondere il proprio grave fallimento e reitera un comportamento scorretto fornendo false informazioni.
Magari Avvenire legge ilDisinformatico... che poi si "costruisca" un alibi puntando il dito sulle mancanza altrui, ci potrebbe anche stare. Rimane la speranza, comunque, che ci sia qualcuno che tira la testa fuori del sacco e scriva cose originali.

Condivisibili o meno, ma almeno non pappagallate da altri. Sarebbe già un bel passo avanti.

E tocco di striscio, anzi salto a piè pari nel terreno minato degli opinionisti politici. Nulla più che propagandisti schierati. Ovunque. Che anziché rischiare di tirare la testa fuori dal sacco di cui sopra e magari sparare sì una troiata, ma almeno riconoscibile, si fanno in quattro per difendere una corrente ideologica berciando tutto ed il contrario di tutto, trasformando così l'intero impanto d'informazione in un vero troiaio. E buonanotte al sacco per chi ne vuole sapere di più.

Mi scuso per il turpiloquio.
Posto che degli ultimi tre commenti ho capito poco (eh, Stu, prima o poi doveva capitare anche a te :-) ), sulla pagina Facebook del Corriere la notizia è ancora lì non corretta.

Già che ci siete, se avete FB fatevi quattro risate. Centinaia di commenti stanno massacrando il nuovo look (orrendo) del Corriere.
Il commento più gentile è "è leggero come una balena spiaggiata".


Stu: com'era? "cerchiobottismo"?
(eh, Stu, prima o poi doveva capitare anche a te :-) )

Au contraire. Ancora oggi mi stupisco del fatto che in tutti questi anni, sia successo così poche volte!
Big Bang Theory sempre avanti.
abolizione immediata dell'Ordine dei giornalisti e declassamento dell'intera professione a spaccio di sentitodire e propaganda.
anche www.globalist.it ha colto la citazione stile Lercio.
E ha scritto: "E ha anche lavorato sulla rilettura di una filastrocca tradizionale, la più nota, «Fra Martino campanaro», su musiche di Giovanni Ferracin, contenuta dell'album "Lolla - La foglia parlante" pubblicato nel 2005 dall'attrice Eleonora Cadeddu."

Sono Antonio Cipriani, chiedo scusa.
Per scherzo hanno mandato un commento a mio nome su Globalist. Non so su che cosa perché non appare ancora. Nel caso dicesse fandonie, verificate, non sono io. Grazie.
Con la voglia di lavorare che c'è oggi in certi settori, non mi stupisco... ma tanto il governo finanzia
@ dia

In realtà basta molto meno. Via i contributi statali all'editoria. Meno spese per la macchina statale e grande scrematura nel parco editori.

Se la selezione naturale ha un senso, anche nell'editoria rimarrà in piedi solo chi farà ottima informazione.

L'editoria italiana è la summa di quanto possa far male far sopravvivere a tutti i costi chiunque. Il gene (editoriale) diventa debole (fa pessima informazione) fino al punto di non saper più vivere (perché fa pessima informazione e quindi vende poco) senza il cordone ombelicale (contributi).

... già sento odor di fiaccole accese ed il clangore dei forconi in lontananza... "Dagli al totalitarista che vuole mettere il bavaglio all'informazione!"

...mavaffactchecking pure per me.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/morto-Manlio-Sgalambro-folosofo-e-autore-per-Battiato-Pravo-e-Celentano-scrisse-La-cura-a4ce909e-8ea8-438f-b9bd-e5967258f47d.html

E da una rapida scorsa su google ci sono cascati proprio tutti, avvenire compreso.
Forse il problema è un altro?
In realtà temo che la cosa sia ancora più squallida. Attualmente nelle redazioni lavorano in grossa parte stagisti/schiavi sottopagati e alle prime armi, cui viene delegato il lavoro "sporco" delle notizie di routine. Le "grandi firme" del giornalismo fanno altro e sono marginali.
Tutto ciò, ovviamente, non giova all'accuratezza del lavoro.
Parafrasando Zerocalcare "Ci volete flessibili ? Ci avrete pecioni".

Ciao
pietro
il sapere 2.0
@Stupdocane.

forse è meglio dargli qualche soldino per star buoni piuttosto che averli in giro a spacciar shabu...
Anche se son così cretini che probabilmente se si mettessero a far shabu produrrebbero l'elisir di lunga vita per sbaglio.
Che "Repubblica" copi da Wikipedia non è una novità. Anzi, personalmente ho una regola: dei contenuti di "Repubblica", quelli che non sono copiati da Wikipedia sono inventati di sana pianta. Con buona approssimazione, funziona.
Anche nel nostro piccolo mondo Ticinese, il Corriere del Ticino commette lo stesso peccato http://www.cdt.ch/cultura-e-spettacoli/notizie/102377/addio-a-manlio-sgalambro.html

sottoscrivo in toto commenti #16, 18 e 21.

è veramente scandaloso, nonostante io sia un sostenitore e donatore di wikipedia, quest'utilizzo che se ne fa è intollerabile
Ma scusate, da un'enciclopedia dovrei poter trarre informazioni certe, da non verificare ulteriormente. E' la sua funzione principale. O no?
Non capisco queste accuse di 'copiare' o 'attingere' da wikipedia. Dovrebbe essere la sua funzione, no?
Non capisco queste accuse di 'copiare' o 'attingere' da wikipedia. Dovrebbe essere la sua funzione, no?

Certo. Ma la funzione di un giornalista dovrebbe essere a) verificare b) riscrivere evitando il copiaincolla.
Altrimenti è capace anche mia nonna.