skip to main | skip to sidebar
12 commenti

Giornalista di Russia Today si dimette in diretta: c’è ancora chi ha integrità

Ieri Liz Wahl, giornalista della sede di Washington del canale televisivo russo Russia Today, ha dato le dimissioni in diretta, disgustata per quello che la Russia sta facendo in Ucraina. Ha detto di non poter più far parte di un canale televisivo che “copre con una mano di bianco le azioni di Putin”.

“Credo nel diffondere la verità, e per questo, al termine di questa trasmissione, mi dimetterò.” Maggiori dettagli qui.


Ogni tanto qualcuno si ricorda che cosa vuol dire fare giornalismo.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (12)
Bisogna vedere il suo prossimo posto di lavoro (se la sua dimessione non è stata una scelta di "marketing", magari aveva già un'altra offerta presso Fox News o simili). Sono un po scettico in quanto conoscendo russo, inglese e italiano è abbastanza "divertente" vedere diversi lati di propaganda sia in Russia che nei paesi occidentali, quando ognuno sceglie di presentare all'opinione pubblica alcuni fatti che gli fanno comodo e trascurando completamente altri. Per esempio l'intercettazione di una telefonata tra politico estone (se non erro) e un altro interlocutore dove il primo affermava che dietro i cecchini di maidan non ci fosse Yanukovitch ma bensi proprio qualcuno tra gli attivisti, un fatto riportato dalle principale testate europee (per es. theguardian) ma tralasciato completamente da statunitensi.
Non per fare polemica... ma facile farlo dalla sede di Washington (con oltretutto magari già un contratto presso la CNN o la NBC o consorti già pronto).
Avrei voluto vederla nella sede centrale di Mosca o in qualche altra sede meno indipendente.
Saluti,
Mauro.
Secondo me però ha sbagliato nel farlo così pubblicamente in una diretta televisiva. In pratica ha trasformato le sue dimissioni - giuste, sacrosante - in uno spettacolino propagandistico. Avrebbe semplicemente dovuto andare dal caporedattore, dirgli "To', ecco qui le mie dimissioni, da questo momento non lavoro più per voi", e non presentarsi neppure per la diretta.
dumdumderum,

In pratica ha trasformato le sue dimissioni - giuste, sacrosante - in uno spettacolino propagandistico.

Capisco le perplessità, ma a mio parere ha fatto bene. Il suo gesto ha attirato l'attenzione sull'Ucraina anche fra gli spettatori di Russia Today. Predicare ai convertiti serve a poco; la vera necessità è raggiungere gli altri.
@Paolo
Vero, ma è comunque una scelta sbagliata di tempi. Prima dai le dimissioni, dopo, quando ti sei messo al riparo da critiche (e da rappresaglie ben più che possibili, trattandosi di russi), spieghi il perché e il percome l'hai fatto. Con una mossa del genere non ha indebolito Putin, anzi, forse l'ha addirittura rafforzato; il presidente russo sarà il primo ad accusarla di fare propaganda.
Anche io sono un po' scettico riguardo a questo gesto, secondo me vuole solo guadagnare popolarità. Se la tua famiglia è scappata a causa dei russi, tu non vai neppure a lavorare per una televisione che (da sempre) appoggia l'operato di Mosca. Io non andrei mai a lavorare per quello che considero il nemico.
Scusa Dumdumderum, ma il tuo ragionamento mi sembra bislacco. Se si fosse dimessa prima, OVVIAMENTE non avrebbe potuto lanciare quel messaggio in diretta e raggiungere migliaia, forse milioni di spettatori.

Comunque qualsiasi cosa si faccia, qualsiasi gesto, qualsiasi sacrificio, se ne potrà dare un'interpretazione contorta di tale gesto che lo minimizzi o addirittura lo svaluti. Alexc, Mauro, Stefano: io vi vorrei chiedere quante volte avete sacrificato qualcosa cui tenevate (il lavoro, la sicurezza economica, la stima dei colleghi, degli amici, etc.) per un ideale o per una questione meramente etica.

Scusate ma vorrei compensare un po' 5 interventi su 5 che cercano di smontare, in base a vari ragionamenti un po' capziosi, un gesto che non sarà al livello di Pietro Micca o dei 19 - mi pare - docenti che rifiutarono di giurare al Partito Fascista, ma che comunque ha contribuito a far riflettere un sacco di gente sul problema - indubbio - della libertà di informazione dei media russi durante l'era Putin.
Probabilmente ha trovato chi la paga meglio!
@ pgc
Non credo che avrei mai rinunciato a qualcosa per un ideale, ma come ho scritto prima, se ho un sentimento anti-russo non vado a lavorare per Russia Today. Immagina Emilio Fede al Tg3 o Travaglio al Tg4 :)
Mi dispiace, ma io contituo a credere alla sceneggiata. Come quando da noi si dimette un ministro: dove sta la rinuncia, il sacrificio? Continuano a prendersi il loro vitalizio e magari vanno a dirigere qualche azienda statale dove guadagnano pure di più! Prova a dimetterti e rinunciare a tutti i privilegi acquisiti e cercare lavoro come fanno tutti!
Tu sei buono e ti tirano le pietre. Sei cattivo e ti tirano le pietre. Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai, sempre pietre in faccia prenderai!
Ciao!
Forse prima si è messa d'accordo con la NSA... In tempi di Snowden tutto è possibile. Piuttosto, il nostro eroe che si è messo contro il governo USA e i suoi servizi segreti è ancora esule in Russia, quella brutta e cattiva di Putin?
Tutti parlano dell'Ucraina e nessuno della regione autonoma di Crimea che con gli ultranazionalisti ucraini stava rischiando grosso. Crimea, ultima roccaforte zarista che si opponeva ai bolscevichi... Poi crushov la "regala" all'ucraina che però era comunista, tana libera tutti. Ma la russa regione autonoma di crimea può rimanere autonoma ed in pace in quell'ucraina in cui l'ultranazionalismo di destra sta avanzando con tanta veemenza? Un occasione persa per l'occidente. Ché se difendiamo le ragioni ucraine in crimea poi magari dobbiamo dar ragione alle ragioni russe in cecenia. Bel dilemma.
Alzi la mano chi vuol l'ucraina in europa? Nessuno? Alzi la mano chi vuole l'ucraina nella nato? Obama per favore, alzi una mano sola. Nessun altro?
Quoto Mauro in tutto e per tutto.