skip to main | skip to sidebar
73 commenti

No, il capitano Janeway di Star Trek non crede che la Terra sia al centro dell’Universo

Credit: Teach the Controversy T-shirts
Segnalo brevemente un po' di informazioni su una polemica scoppiata pochi giorni fa: Kate Mulgrew, l'attrice che ha interpretato il capitano Janeway in Star Trek Voyager, ha prestato la propria voce a un documentario, The Principle, che sostiene che la Terra è al centro dell'Universo.

Una cretinata assoluta, insomma, sostenuta soltanto dai fondamentalisti cristianoidi più estremisti e retrogradi come sotterfugio per parlare di creazionismo. Oltretutto il produttore del documentario, Robert Sungenis, è un negazionista dell'Olocausto.

Kate Mulgrew ha postato sulla propria pagina Facebook un chiarimento nel quale si dissocia completamente dal geocentrismo e dalle altre tesi di Sungenis e sottolinea di essere una voce in affitto (capita a volte un attore recita cose che non condivide) e soprattutto di essere stata male informata. La stessa sorte, nello stesso documentario, è toccata al fisico Lawrence Krauss e ad altri scienziati: le sue frasi sono state prese da altri documentari, tolte dal contesto e manipolate.

"I understand there has been some controversy about my participation in a documentary called THE PRINCIPLE. Let me assure everyone that I completely agree with the eminent physicist Lawrence Krauss, who was himself misrepresented in the film, and who has written a succinct rebuttal in SLATE. I am not a geocentrist, nor am I in any way a proponent of geocentrism. More importantly, I do not subscribe to anything Robert Sungenis has written regarding science and history and, had I known of his involvement, would most certainly have avoided this documentary. I was a voice for hire, and a misinformed one, at that. I apologize for any confusion that my voice on this trailer may have caused. Kate Mulgrew"

Fonti: Time, Slate.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (73)
Cavolo quanti sciroccati ci sono in giro viene da stupirsi che l'America pur essendo stata in questi ultimi anni una buona culla per molti grandi scienziati sia riuscita ad allevare pure sto tipo di pseudo scienziati...sarà probabilmente un effetto collaterale o una specie di reazione allergica a quanto fatto finora. Mi stupisce il fatto che alcuni di questi siano arrivati ad avere un dottorato si ricerca anche se forse Sono state università private finanziate da soldi di qualcuno che non sapeva che farsene...
Sono sempre più stupito che uno stato che sembra così avanzato debba lottare perché al suo interno ha gente come questa che vorrebbe imporre le sue stramberie a tutti
Cavolo quanti sciroccati ci sono in giro viene da stupirsi che l'America pur essendo stata in questi ultimi anni una buona culla per molti grandi scienziati sia riuscita ad allevare pure sto tipo di pseudo scienziati...sarà probabilmente un effetto collaterale o una specie di reazione allergica a quanto fatto finora. Mi stupisce il fatto che alcuni di questi siano arrivati ad avere un dottorato si ricerca anche se forse Sono state università private finanziate da soldi di qualcuno che non sapeva che farsene...
Sono sempre più stupito che uno stato che sembra così avanzato debba lottare perché al suo interno ha gente come questa che vorrebbe imporre le sue stramberie a tutti
@Andrea Tanti dei grandi scianziati americati sono venuti e continuano a venire dall'estero. Quando la scienza produce reddito e/o serve alle forze armate negli USA pagano bene. Gli sciroccati votano come tutti e molti politici americani se li "coltivano" apposta forse perché sono più facili da convincere degli altri.
ma la voce è la sua? se sì ha sbagliato comunque a prestare la sua voce

un documentario non è un film dove si recita a copione, in un film il copione ti può far dire che credi ai fantasmi o ai troll ma nessuno guardando il film pensa che tu attore lo creda davvero (anche se magari ci credi)

un documentario è diverso se tu attore partecipi ad un documentario dove si diffondono idee razziste o dove si dice che la terra è piatta chi lo guarda presume che tu condividi quelle idee

tu parteciperesti ad una puntata di Mistero in un servizio che parla dei rettiliani dicendo che tu sei la prova vivente della loro esistenza?
Ma leggendo i testi non le è venuto qualche dubbio?
Sbronzo, problema: non sempre ti viene fornito in anticipo il copione che dovrai leggere per uno speakeraggio (anzi, praticamente mai). Nella maggior parte dei casi tu concordi un prezzo per tot righe da leggere ma non hai certo la libertà di poter decidere cosa leggere (come accade nei film, in cui di solito l'attore legge la sceneggiatura in anticipo).
Mi pare di capire però che la Mulgrew abbia prestato la voce solo al trailer, non al documentario.
L'unica spiegazione accettabile secondo me e' che le hanno fatto registrare uno script differente. Costruito pero' in modo che con qualche semplice lavoro di taglia ed incolla sarebbe poi stato possibile stravolgere il significato delle frasi. In questo caso si tratta di una truffa bella e buona da parte del produttore.

Se invece ha preso i soldi per leggere lo script cosi' come poi e' stato usato, allora non ci fa per niente una bella figura.
Da un punto di vista puramente geometrico e matematico, essendo lo spazio infinito, non si può dire che la Terra stia proprio al centro? :D Nel senso, in una sfera di raggio infinito ogni punto x0,y0,z0 soddisfa la relazione (x-x0)^2+(y-y0)^2+(z-z0)^2 <= inf^2, per cui tecnicamente OGNI punto è il centro.

Se lo spazio è infinito, nessuno ci vieta di dire che la Terra stia al suo centro, geometricamente parlando :P
Salve, volevo chiedere una curiosità riguardo a questo argomento delle voci o attori in prestito, riguardo a due nostri "attori" italiani, Dario Fo e Moni Ovadia che hanno partecipato a Zero, il "documentario" sull'undici settembre, ma davvero credono a quello che dicono? Io ancora fatico a crederci, su internet non ho trovato ne conferme, né smentite, quindi temo che ci credano, soprattutto Moni Ovadia su certi argomenti me è sempre apparso come un persona abbastanza attendibile, e questa partecipazione un po’ mi ha deluso, qualcuno sa se si sono prestati come attori o se invece credono davvero alle teorie del complotto sull’undici settembre?
Grazie a tutti.
Andrea Bianchini,

Fo ci crede eccome. In tutti questi anni di prove a sfavore di quel foro di "5 metri 5", non ha mai ritrattato un bel nulla.
Un attrice che ha recitato per itere serie il comandante di un astronava intergalattica persa in un altro settore dell'universo e che ha annientato l'intera civiltà borg... Non credo che il problema sia recitare copioni "particolari" o fantasiosi. Il problema è come viene ricontestualizzato il tutto e che accordi erano stati presi per poi essere violati. Le solite porcate di chi non ha altre soluzioni per sostenere le sue tesi assurde che barare e mentire per ottenere un minimo di credibilità. Meglio. Più stro...te fanno e più dann dimostrazione del loro essere infimi nemmeno all'altezza di quelli striscianti infinitamente più nobili.
@massimo lo so ma l'America appunto ne è stata la culla non intendendo per forza il paese di formazione...ma se la grande scoperta la si fa in America con laboratori e soldi americani direi che una buona parte del merito la prende il paese...Sono poche le branche tipo la fisica teorica dove basta un foglio bianco ed una matita (molto romanticamente pensando ) perché poi c'è qualcuno che si interesserà a confutare le tue teorie con i macchinari adatti.
Nerd mode on: senza i Leonard o i wolowitz gli Sheldon e i contrappali non potrebbero verificare le loro teorie ;)
Contrappali? Chesso'? Il vero nome dei Chemtrappali?

Koothrappali, semmai. :D
Concordo con Guga: dal momento che non sappiamo esattamente dove sia il limite dell'universo (ammesso che esista), se consideriamo l'universo infinito il "centro" può essere in qualunque punto scelto arbitrariamente (ed ha senso metterlo sulla terra... in fondo, noi siamo sulla terra, i rilevamenti astronomici si fanno dalla terra, quindi che altro punto di riferimento potremmo mettere?)

Tra l'altro, quando si parla di modello geocentrico, molti parlano di modello tolemaico (pur raffigurandosi in realtà il modello di Eudosso, molto più vecchio e meno preciso, ma più semplice), e si dimenticano che tra i modelli geocentrici c'è anche quello ticonico (che dal punto di vista matematico è equivalente al modello copernicano, non è nè più corretto nè meno corretto). E infine, quasi tutti si immaginano ancora oggi il sistema solare con il modello copernicano, che pure è SBAGLIATO (le orbite, infatti, sono ellittiche e non circolari).
Qualche anno fa avevo letto una notizia che parlava di un gruppo di fanatici ( Flat Earth Society ) che sostiene che la terra sia piatta ne parlano anche su wikipedia.org/wiki/Flat_Earth_Society


Ma Voi "italiani" che criticate gli ammericani intesi come Statunitensi siete gli stessi che avete scilipoti (e anche di peggio) in parlamento? Suvvia...
ah ah ah! Lawrence Krauss, notissimo ateo militante (noto "antiteista" per la precisione), e uno dei primi a proporre la Dark Energy, che pensa che la Terra è al centro dell'Universo!!!

Ma manco sotto l'effetto di una dose da cavallo di alcohol etilico penserebbe roba del genere...
"Se lo spazio è infinito, nessuno ci vieta di dire che la Terra stia al suo centro, geometricamente parlando :P"

No, lo spazio di sicuro non è infinito, ma illimitato. Potrebbe diventare infinito, ma solo dopo un tempo anch'esso infinito.
per spiegarmi meglio, dire che ogni punto dell'universo può essere considerato il suo centro, è come dire che Zagarolo (o Timbuktu, o dovunque vi troviate in questo momento) sia il centro del pianeta Terra.

Fate pure ma sinceramente troverete difficile convincere qualcuno... :)
Eppure anche io sono convinto che si tratti solo di prendere un punto di riferimento arbitrariamente diverso. Il concetto in sè non nuoce se tutti gli altri parametri vengono calcolati di conseguenza. Un uomo seduto su un treno in corsa sta fermo o si muove? E neppure quello che lo guarda da fuori è fermo in quanto si trova su un pianeta che ruota, rivoluziona e sta in una galassia che si allontana da... ecco, da cosa si allontana? O si avvicina? O sta ferma e le altre galassie si spostano rispetto ad essa? Qualcuno saprebbe dirmi dove sta il centro dell'universo? Chiaro, il creazionismo è tutt'altra cosa.
@guga

anche se quello che tici è tecnicamente vero, lo è solo in un preciso istante temporale e poi smette di esserlo.

mi spiego: scegliamo ad esempio un sistema di coordinate che ha come origine la posizione della terra in questo istante. il problema ora è che la terra non è ferma: dopo un secondo si è già spostata. possiamo allora formare un sistema di coordinate non inerziale che si sposti con la stessa velocità e direzione della terra in questo istante. ma allora abbiamo comunque il problema che la terra non è semplicemente in movimento, ma subisce anche numerose accellerazioni (la più evidente di tutte: quella della gravità del sole, che la fa ruotare attorno al baricentro comune). l'unico sistema di coordinate che permetta di porre SEMPRE la terra al centro dovrebbe pertanto essere un sistema non-inerziale. ma in tal caso non sarabbe un buon sistema per descrivere adeguatamente l'universo, poichè un sistema non inerziale comporterebbe la comparsa di un sacco di forze apparenti agenti su tutti i corpi celesti, forze apparenti che quindi, appunto, non esistono. ad esempio, in un tale sistema, apparirebbe una forza apparente tale da attrarre il sole verso la terra con una forza tale da farlo ruotare attorno ad un baricentro fisso in essa. cosa che avviamente non sarebbe spiegabile dalla forza di gravità (o qualsiasi legge fisica conosciuta). mentre sulla terra dovrebbe agire una forza esattamente opposta a quella esergitata dalla gravità del sole (e di tutti gli altri paineti. e della galassia) in modo che non subisca accellerazioni.
Secondo i miei amici di Foligno, loro sono al centro del Mondo…
Comunque, certo della sua buona fede, si è trattato di un'ingenuità imperdonabile per la ns capitana...
@stupidocane scrivi tu dal cellulare che ha un correttore molesto...è già un miracolo che sono riuscito a scrivere contrappali ( molto italianizzato ma almeno si capisce chi cavolo sia)
Ma anche se un'attrice di film di fantasccienza credesse seriamente che la terra sia al centro del sistema solare, che rilevanza scientifica avrebbe ciò? Uno più o meno che spara bischerate non fa molta differenza-



Qualcuno saprebbe dirmi dove sta il centro dell'universo? .

Prendi la seconda a destra, poi vai sempre dritto fino in fondo e dopo il cancelletto a sinistra sempre dritto.

Scherzi a parte: il centro dell'universo non esiste. E' come chiedersi non dove sta il centro della Terra, ma della SUPERFICIE della Terra.
errata corridge: "...possiamo allora formare un sistema di coordinate INERZIALE che si sposti con la stessa velocità e direzione della terra....."
Nel sistema geocentrico (tolemaico) la terra si supponeva al centro dell'universo nel senso che tutti gli altri corpi celesti ruotano intorno ad essa, non nel senso che è al centro fisico dell'universo.
Io ho solo parlato di geometria. Forze e sistemi non importano. Se partiamo dal presupposto che l'universo sia infinito, OGNI punto è geometricamente il centro. Fine. Un po' come dire che, ignorando il fatto che la Terra ruoti e abbia poli magnetici, è possibile dire che OGNI punto sia il suo polo. Geometricamente parlando è possibile far partire meridiani e paralleli da qualsiasi punto su una sfera, così come è possibile considerare il centro di una sfera infinita qualsiasi punto in R3.

Dalla matematica non si scappa :P
@ tutti quelli che parlano di centro dell'infinito Universo.

Io per prima cosa andrei a rivedere i concetti di infinito e di illimitato.

Come ha già fatto notare pgc, l'universo non è infinito, bensì illimitato. Una sfera non è infinita (non penso nemmeno che possa esistere il concetto "sfera infinita"), ma la sua superficie è illimitata. Lo stesso dicasi per l'Universo. Se lo spaziotempo fosse infinito, significherebbe che sia lo spazio che il tempo sarebbero infiniti, cosa che almeno per il tempo, sappiamo che non è. Esiste una freccia del tempo unidirezionale, ma questo non significa che sia una retta bidirezionale. Quello sarebbe tempo infinito.

Quindi, essendo lo spazio ed il tempo un'entità inscindibile, anche lo spazio non può essere infinito. Entrambi però possono essere illimitati. Ergo ecco il concetto di spaziotempo illimitato. Stando a questo concetto, si capisce perché si sostiene che, viaggiando in una data direzione qualsiasi, teoricamente si dovrebbe tornare nello stesso punto di partenza.

Detto questo, non è possibile trovare il punto centrale di una membrana sferoidale illimitata, dato che è una superficie ricurva su sé stessa che non ha limiti, dato che è un continuum.

Si può altresì decidere arbitrariamente che un punto qualsiasi sulla superficie funga da riferimento, ma non è e non può essere il centro della superficie della sfera perché non ha un senso geometrico.

Se vogliamo renderla ancora più semplice ragionando in 2D, sarebbe come cercare il punto centrale di una circonferenza. Si può conoscere con ragionevole approssimazione il suo centro assiale grazie a π, ma il concetto stesso di "centro" sullo sviluppo esterno dei punti illimitati che costituiscono la circonferenza, non ha senso.

Pgc, dico bene o dico male?

Il centro dell'universo è la Brianza.
Checchè ne pensino i registrucoli alla moda.

Colgo l'occasione per segnalare cortesemente un paio di imprecisioni lessicali.

a- accelerazione e derivati si scrivono (e pronunciano) con una sola elle
b- quando si intende il corpo celeste, Sole, Terra e Luna sono nomi propri e si scrivono con l'iniziale maiuscola.
@martinobri
Oppure si potrebbe smettere di riferirsi ai satelliti col termine di "lune" e chiamarli col loro nome. Stessa cosa dicasi per le stelle.

Comunque si può concordare che da un punto di vista strettamente logico un centro dell'universo non esista, ma culturalmente per il genere umano il centro dell'universo è il nostro pianeta.
Chiamatelo "etnocentrismo esofobo", ma a nessuna cultura piace non essere al centro dell'universo.
Ehm, quindi il nostro satellite lo chiamiamo... Luna. :)
Ed anche la nostra stella la chiamiamo Sole.
Però devo contraddire un poco Angelo, nel modello ticonico la Terra era sì al centro (fisico e geometrico) però solo rispetto alla Luna, al Sole ed alle Stelle immobili. Il Sole orbitava invece attorno alla Terra, e il Sole era il centro delle orbite dei pianti solari (fuorchè la Terra).
Forse i pazzerelli americani sostengono questo modello...
comunque il centro dell'universo è senza dubbio Baikonur.
@Andrea Bianchini: Fo è fermamente convinto del complotto sul 9/11.
Forse non mi sono espresso chiaramente. Intendevo dire che i satelliti vanno chiamati "Satelliti" e le stelle "stelle". Esempio:Fenrir, satellite di Saturno.
Polisemia e scienze (soprattutto quelle esatte) non vanno molto d'accordo.
Che poi, a voler fare i cagacazzi, dovremmo chiamare il nostro satellite Terra I.
Andrea, se alcuni corpi celesti hanno dei nomi propri, perché non usarli?
Ahhh…, la comunicazione comprensibile, monda di errori ed equivoci…

i satelliti vanno chiamati "Satelliti" e le stelle "stelle". Esempio:Fenrir, satellite di Saturno.

e allora che si scrive: satelliti o Satelliti? e satellite o Satellite?
Non ci dormirò stanotte!
Che poi, proprio a fare i cag...zi fino in fondo, il nostro satellite dovrebbe chiamarsi β Terra.
Beh, però intanto la Mulgrew i soldi per aver prestato la voce al documentario se li è presi.
Ora, qualcuno crede che li restituirà? O che li donerà al CICAP??? ;)
Ok gnari qualcuno mi puo' spiegare o dare dei link per capire il concetto della sfera illimitata e quindi dello spazio illimitato ma non infinito? Fate conto che su questa cosa sono a livello di un bambino delle elementari. Nemmeno il commento di Stu mi ha illiminato. Proprio non lo capisco io se guardo una sfera i suoi limiti li vedo! AIUTO! :)
Giocasa, pensa a te prima dell'invenzione dell'aereo e del sottomarino: ti puoi muovere sulla superficie della Terra, ma non uscire da essa, ok? Al massimo puoi arrampicarti su un albero, ma in confronto al diametro terrestre non è nulla.
Bene, la superficie della Terra (approssimiamola a una sfera) non è infinita, giusto? Ha anche un'area, che volendo si può calcolare, per cui è un ente finito. Però non ha limiti, perchè se ti muovi sulla superficie di confini non ne trovi. Perlomeno in senso geometrico, la geopolitica è un'altra cosa.
Idem per l'universo, che però è un'ipersfera, ovvero ha quattro dimensioni: in pratica noi ci muoviamo, nel nostro spazio a tre dimensioni, sulla superficie di una sfera gigante a quattro dimensioni.

E qui lascio il campo a chi ha veramente capito che caspita vuol dire quest'ultima cosa.
Giocasa... illiminato? Illuminazione illimitata? :)

Tratto dal libro (della mia scarna libreria) che mi ha "illiminato" in materia e riproponendo la spiegazione di martinobri:

"Molti pensano che infinito ed assenza di limiti siano la stessa cosa. Stranamente, non è così. Vi sono oggetti finiti, come la superficie di una palla da biliardo, che non hanno alcun confine. Una mosca potrebbe camminarci intorno per sempre senza arrivare mai ad un bordo..."

John D. Barrow "L'infinito".


Ora provo a fare lo sborone e spiego quello che ho capito io. Correzioni benaccette. :)

Il nostro Universo è sì a tre dimensioni e la percezione che ne abbiamo è di essere all'interno di una sfera. Letteralmente. Perché da qualsiasi parte rivolgiamo lo sguardo arriviamo ad un limite di 13, 8 miliardi di anni luce dell'Universo osservabile. Ma in realtà le tre dimensioni spaziali non sono sole. Infatti sono "agganciate" indissolubilmente ad una quarta, che è la dimensione temporale. Ecco quindi lo spaziotempo.

Ora, dato che queste 4 dimensioni non si possono scindere, ne consegue che poter essere "compagne" devono condividere alcune caratteristiche. Una di queste è data dalla direzione della freccia temporale che naturalmente va solo avanti. Il tempo scorre in una sola direzione (buchi neri a parte secondo alcune teorie). Se il tempo va in una direzione, non può andare nell'altra.

In tal caso si potrebbe rappresentare come una retta che non sarebbe mai iniziata e che non finirà mai. Ma così non è. Il tempo ha avuto inizio con lo spazio ed assieme ad esso si muove in avanti. Lo si potrebbe rappresentare come una semiretta, con un punto di inizio ed una freccia. La freccia del tempo.

Detto questo sappiamo che il tempo non è infinito, poiché ha avuto un inizio. Possiamo anche pensare che al momento è illimitato perché non abbiamo nessuna certezza di quando e se finirà. Ma siccome la dimensione temporale si "tira dietro" anche le tre dimensioni spaziali, allora anch'esse non possono essere infinite. Possono però essere illimitate, al pari del tempo.

Ecco allora che abbiamo una idea di spaziotempo illimitato. Martinobri ha detto giustamente che siamo immersi in una realtà quadrimensionale. Che viene teorizzata come, appunto, la superficie di una sfera. Che è la rappresentazione geometrica più semplice ed elegante di uno spazio illimitato e nek quale trova comodamente posto anche la quarta dimensione.

Ok... adesso, oh voi scienziati, smettete di ridere e fatemi le pulci. :)
pensa se fossimo fumetti (ovvero personaggi bidimensionali), come nel libro "flatlandia". Stai su un foglio e da quello non puoi uscire. Non vedi proprio l'altra dimensione (quella del lettore), con la quale non puoi interagire.

La prima cosa che ci verrebbe in mente sarebbe di vivere su un foglio piano, finito o infinito che sia. Questa sarebbe la "cosmologia" chiamiamola istintiva. A nessuno verrebbe in mente che esista una terza dimensione nel quale il nostro foglio e' immerso. Sarebbe un'idea inutile e ridondante. Almeno all'inizio della nostra storia. Semplicemente quelle due dimensioni sarebbero quello che ci e' stato dato, senza dover immaginare altri concetti fumosi.

Supponi pero' che ad un certo punto qualcuno, grazie a delle osservazioni astronomiche (per esempio guardando oggetti lontani), realizzi che invece di stare su un piano stiamo su una sfera. O magari, perche' no, su un toro (una ciambella). O magari su un foglio pieno di "bozzi" e dalla forma strana, ma sempre senza "bordi", che sono un po' difficili da immaginare (di forme di questo tipo ve ne sono parecchie). All'inizio questa idea ci risulterebbe molto molto strana e innaturale. A chi "legge" il fumetto sembrerebbe invece naturale.

Ecco, la nostra sorte e' proprio identica: il nostro spazio e' curvo su una quarta dimensione, anche se la verita' e' ancora piu' complessa e di dimensioni ce ne sono molte di piu', di cui solo 4 pero' sono percepibili, mentre le altre sono "arrotolate", cioe' hanno un raggio microscopico.

Un altro modo di convincerti che questa cosa e' possibile e' di pensare di mettere tre personaggi dei fumetti in tre punti di una sfera che si guardano e misurano gli angoli soggiaciuti dagli altri due, per esempio con un teodolite. Se sono su un foglio piano la somma degli angoli del triangolo fa 180 (le medie le hai fatte, no? :) ). Ma se stai su una sfera... NO. Per esempio, se uno e' al polo nord, e gli altri due separati da un quarto di cerchio all'equatore, la somma degli angoli sara' di 90+90+90 = 270 ! (dividi una mela a meta', poi ancora a quarti e uno dei quarti a meta' nell'altra direzione. Avrai uno spicchio che ha 3 spigoli che formano 90 gradi). Questo ti mostra che c'e' almeno un modo per verificare se lo spazio ha una certa curvatura usando la traiettoria della luce e il fatto che si muove in una certa maniera, senza "curvare" sulla superficie in cui si muove ma seguendo la curvatura dello spazio.

Gli astronomi usano sistemi simili per misurare la curvatura dell'universo, ma in realta' la cosa e' piu' complessa in quanto la curvatura dell'universo dipende strettamente dalla massa in esso contenuta, come conseguenza della teoria della relativita'. Sono concetti complessi e innaturali, ma se li usi tutti i giorni quasi li vedi, ti assicuro.

Spero di essere stato chiaro. A stu rispondo volentieri piu' tardi - purtroppo devo andare...
Ciao pgc, a dopo :)

Riguardo le dimensioni non percepibili:

Ti faccio un altro esempio. Immagina di essere appunto Giocasa disegnato tipo "La Linea" (https://www.youtube.com/watch?v=8SP14hTEbRw) che se ne va a spasso mentre Cavandoli (il disegnatore) si sbizzarrisce per creare una nuova avventura per te. Ora immagina che il disegnatore inavvertitamente buchi il foglio con la matita.

Dal tuo punto di vista non potresti vedere la matita nella sua interezza ma solo la sua sezione che attraversa il tuo spazio, ovvero il foglio su cui vivi. Parimenti potrebbe anche essere che sul foglio passasse una mandria di elefanti rosa incazzati come bestie senza che però tu possa avvertirne la presenza in nessun modo, a meno che uno di quegli elefanti non buchi il foglio. Al che ne vedresti sempre una sezione geometrica della parte che attraversa la tua dimensione.

Grazie a tutti adesso mi e' chiara la differenza tra illimitato e infinito. Finalmente!
Ora mi faccio esplodere la testa pensando alle 4 dimensioni! :)
Certo che a volte si sta bene nell' ignoranza!
Gio, aspetta a congratularti con me... vediamo che voto mi danno martinobri e pgc... :D
>vediamo che voto mi danno martinobri e pgc

Nisba. Niente voti.
pgc non fa il docente di mestiere e io per oggi ho staccato.
:-P
Si ma profe... non è giusto. Io ho studiato...
stu, a mio parere hai detto delle cose sensate e corrette.

L'unica cosa è che lo spaziotempo non è necessariamente un'ipersfera (cioè una sfera a n>3 dimensioni). Ci sono infinite tipi di spazi finiti ma illimitati. Uno di questi è la sfera, un'altro, topologicamente diverso (nel senso che non si può ricondurre l'uno all'altro con una trasformazione continua) e' il toro (la ciambella).

Qualcuno rimarcherà che proprio oggi un articolo su IFQ parli di queste cose, ma il titolo è fuorviante: l'universo non è infinito, ma potrebbe diventare infinito, in un tempo infinito, come scritto in un altro commento qui sopra. Se si legge l'articolo, cosa che consiglio di fare, si capisce la differenza.

Una cosa che spesso sfugge a molti è che la curvatura dello spazio tempo è determinata univocamente dalla quantità di energia in esso contenuta. Un po' come se si poggia su una rete un oggetto: la rete si curverà a seconda del peso. Ma il paragone è solo dimostrativo. Le cose sono decisamente diverse quando si parla di spaziotempo.

Altra cosa interessante è questo concetto, tipicamente relativistico, che la forza di gravità è un'illusione, ovvero che la traiettoria seguita da una particella in un campo gravitazionale è in realtà una... "retta". Cioè semplicemente lo spaziotempo viene curvato e la particella, che sia un satellite in orbita o voi che saltate, si muove in linea "retta", o quantomeno in un modo indistinguibile da quella di un corpo non soggetto a forze di alcun tipo. Questo perchè se voi siete all'interno di un satellite, e non vi sono finestre, non sareste in grado di dire assolutamente nulla sulla traiettoria di quel satellite, e quindi, da un punto di vista puramente oggettivo, non siete soggetti ad alcuna forza, e come gli oggetti non soggetti a forza, vi dovete per definizione muovere su una traiettoria "rettilinea".

A quanti di voi questo concetto risulta comprensibile?
"A quanti di voi questo concetto risulta comprensibile?"
A me ovviamente... :)
Mi sfugge solo "leggermente" la comprensione dello spaziotempo ma adesso mi faccio una birra e panesalamina e risolvo! :)
Mmh... si comincia a fare sul serio qua...

Naturalmente non sarei in grado di tradurre in formule quanto hai scritto, ma diciamo che il concetto non mi è avulso.

Tipo la "rete" gravitazionale e la sua influenza sullo spaziotempo, che grazie ad un ipotetico mini buco nero, è alla base della teoria del motore a curvatura. O la mateira oscura, della quale possiamo solo misurare l'effetto gravitazionale. O le energie in campo che con le loro forze contribuiscono ad avviluppare lo ST su se stesso, di cui una delle quali sappiamo ancora ben poco (energia oscura).

Poi per la serie "superfici illimitate" butto lì un nastro di Möbius, che sebbene abbia dei limiti almeno su una dimensione, la sua superficie monofaccia la rende illimitata... quasi...
Ringrazio tutti gli eruditi commentatori del blog.
E' sempre piacevole venire a conoscenza di cose così complesse, in maniera così comprensibile.
Il tutto partendo solo dalla curiosità di verificare quanto ci fosse di vero nella notizia sulla Mulgrew...
>A quanti di voi questo concetto risulta comprensibile?

Io mi chiamo fuori. Finoa che visualizzi il tappeto di gomma che si incurva, ok; ma cosa voglia veramente dire.... troppo astratto.
Ma non vi sono problemi ad accettare spiegazioni e illustrazioni da parte di chi è più avanti.
Eh sì, a volte anche la conoscenza razionale procede per fede. Intesa come fiducia nel più esperto.
'Namo a dormì, và.
Finoa che visualizzi il tappeto di gomma che si incurva, ok; ma cosa voglia veramente dire.... troppo astratto.

Ehehe... certo che suona bizzarro detto da te. Vederti scrivere che ammetti di avere delle difficoltà a concepire le cose astratte, cozza un po' con l'altro annoso discorso, non credi? :)
A quanti di voi questo concetto risulta comprensibile?

Più la scienza va avanti, più si scopre che i nostri sensi percepiscono solo una parte della realtà che ci circonda.

Una volta, in un documentario, un fisico disse che se andassimo in un bar regolato dalle leggi della fisica quantistica e ordinassimo un succo d'arancia, non è detto che il barman ci darebbe ascolto e, se ci desse retta, non è detto che servirebbe un succo d'arancia e se ci servisse un succo d'arancia non è detto che il suo colore sarebbe quello giusto.

Un bar del genere fallirebbe in due giorni, eppure il nostro universo funziona così da miliardi di anni.

Meno male che io comprendo benissimo la fisica quantistica e la curvatura dello spaziotempo. E la cosa non mi ha mai dato problemi.
Ora devo andare.
Mi ha chiamato Napoleone. Sta litigando con Pico della Mirandola durante la loro quotidiana partita a scopa.
Ogni giorno la stessa storia: si lamenta perché Pico ricorda tutte le carte e lui non riesce.
Una volta, in un documentario, un fisico disse che se andassimo in un bar regolato dalle leggi della fisica quantistica e ordinassimo un succo d'arancia, non è detto che il barman ci darebbe ascolto e, se ci desse retta, non è detto che servirebbe un succo d'arancia e se ci servisse un succo d'arancia non è detto che il suo colore sarebbe quello giusto.

Una volta, in un documentario, un fisico disse che se andassimo in un bar regolato dalle leggi della fisica quantistica e ordinassimo un succo d'arancia, probabilmente il barman non ci darebbe ascolto e, se ci desse retta, probabilmente non ci servirebbe un succo d'arancia e se ci servisse un succo d'arancia non è detto che il suo colore sarebbe quello giusto perché probabilmente non l'avremmo ordinato noi.

Adoro i giochini idioti con la fisica quantistica...

Prima o poi mi compro un maglietta con questa scritta:

[img-sx]http://scienceblogs.com/sciencepunk/wp-content/blogs.dir/281/files/2012/04/i-9ae78465c8b840e73d8ebadf5dbad647-schrodingercat.jpg [/img]

@Stupidocane

Adoro i giochini idioti con la fisica quantistica...

Anch'io, ma poi non non li so fare :-)

Forse è meglio non indossare una maglietta del genere. Chissà, si rischierebbe di fare il gatto ;-)
>Vederti scrivere che ammetti di avere delle difficoltà a concepire le cose astratte, cozza un po' con l'altro annoso discorso

Non le cose astratte in genere. Queste.
Permaloso... ;)
Guastu, c'è n'è anche un'altra.

Schrödinger's cat
WANTED
Dead & Alive

:D
Ma dai non e' difficile dopo quasi 80 anni il gatto e' sicuramente morto!
Ok volevo dire la mia stupidaggine anche io...
@ pgc

Non so se leggerai questo commento, ma Flatlandia mi ha incuriosito. Premetto che non ho letto il libro ma qualche descrizione qua e là.

E non mi tornano un paio di cose.

Essendo Flatlandia un mondo piano, dove figure geometriche vagano libere... ebbene, esse sarebbero in grado di conoscersi solo urtando le une contro le altre. In un mondo piano, non esiste la prospettiva. E non esistendo, non si potrebbe distinguere un oggetto vicino da uno lontano, quindi l'orizzonte sarebbe come una continua linea retta, occupato in tutta la sua estensione da qualche entità geometrica anche lontana anni luce. Questo renderebbe di fatto qualsiasi abitante di Flatlandia cieco, non vedendo altro che una linea continua. SI vedrebbe tutto ma non si riuscirebbe a distinguere nulla. Ed è pure pericoloso: se qualcuno si mettesse a correre, sarebbe solo questione di scommesse da bar su quanto ci mette ad andare a sbattere contro qualcuno. Sarebbe come bendarsi e correre a perdifiato in un bosco. Prima o poi un albero lo si becca...

Inoltre, essendo che possono capire con chi hanno a che fare solo toccandosi, non avrebbero la minima possibilità di capire da soli con che figura geometrica hanno a che fare. Ammesso che l'altro si presenti per quello che è, loro vedrebbero sempre e comuqnue una linea. Non avrebbero percezione degli angoli (senza prospettiva o una terza dimensione è impossibile) e se volessero verificare girando attorno per sentire quanti angoli ha il tizio appena incontrato, non potrebbero comunque determinarne la dimensione "ad occhio" perché tutto lo sfondo sarebbe comunque occupato dalla linea dell'orizzonte e, se l'altro si mette a ruotare velocemente su sé stesso, può trarre in inganno chiunque facendo credere di avere più angoli di quelli che in realtà ha. Sarebbe quindi fin troppo facile scalare la società di Flatlandia.

Ultima considerazione: come la metteremmo con forme geometriche complesse, come un fiocco di neve o di enormi, tipo una figura geometrica che ricalchi la linea di galleggiamento di una superpetroliera... avrebbe una sezione frontale abbastanza ristretta ma una longitudinale da paura... non potendo distinguere le forme geometriche vicine da quelle lontane, come farebbero a capire da che parte spostarsi per passare oltre una... linea molto lunga che costringe a deviazioni altrettanto lunghe. Sempre che questa "superpetroliera" non decida di girare anch'essa per evitare, che so, una donna vista di taglio...


Insomma, sarebbe molto caotico come mondo. Caotico, cieco e muto. Il tatto sarebbe il senso principale, la vista sarebbe inutile, la voce... potrebbe servire per mentire, quindi per verificare si tornerebbe al tatto. E sarebbero tutti molto lenti per non spatasciarsi l'uno sull'altro.

Vita grama e pallosa... :D
Oppure no: udito e voce dovrebbero essere gli unici mezzi per capire le distanze, magari sfruttando l'eco... La mamma triste perché il figliolo se ne va. Ma visivamente è sempre lì davanti a lei, benché confuso con le altre forme all'orizzonte. Come farebbe la mamma a rendersi conto che il figlio è lontano? Chiamandolo e sentendo se risponde...

E chissà quanti infarti! Immaginiamo il classico scherzo del "BU!" di soppiatto. Non potremmo mai sapere se abbiamo qualcuno vicino che si avvicina in silenzio, quindi un "BU!" magari non diretto a noi, potrebbe comunque spaventarci e farci avere un coccolone...

Vita incerta, sempre all'erta e nel dubbio, oltre che pericolosa e grama, a Flatlandia.


:DDD
COLORI! La selezione naturale dovrebbe aver dotato gli abitanti di colori diversi, per distinguersi dal caleidoscopico orizzonte. Così potrebbero distinguere perlomeno chi sta davanti all'orizzonte benché non a che distanza...

Vista ripromossa.

Oh, stasera mi è presa la sensibilità all'inutile... :D
Stu,

vi sono varie ragioni per cui un mondo bidimensionale sarebbe diverso e, per esempio, non potrebbe consentire la vita intelligente (o la vita tout-court). La cosa è stata studiata a fondo in 2, 3 ma anche in 4 e più dimensioni spaziali, arrivando alla soprendente conclusione che... "probabilmente" ci vogliono proprio 3 dimensioni spaziali per consentire questo tipo di vita come la conosciamo noi. Per esempio: la comunicazione tra cellule non è possibile in 2 dimensioni senza interrompere quella delle altre, per cui una chimica complessa di interscambi non sarebbe facile senza un sistema di "semafori". Vi sono anche altri problemi, ma non quello della visione a quanto mi risulta: la visione stereoscopica e la distanza angolare sono ancora valide e quindi una stima delle distanze sarebbe possibile grazie alle variazioni di colore ed illuminazione.
la visione stereoscopica e la distanza angolare sono ancora valide e quindi una stima delle distanze sarebbe possibile grazie alle variazioni di colore ed illuminazione

Mmh... non credo. La luce dovrebbe essere uniformemente diffusa su tutto il piano, poiché non vi sarebbe possibilità di averla da punti definiti, in quanto creerebbe ombre infinite il che, tenendo buono che se tutto l'orizzonte è occupato da qualcuno o qualcosa, renderebbe il mondo completamente buio. Inoltre non ci sarebbe posto per un "mezzo" quale potrebbe essere l'aria, quindi si perde anche il concetto di profondità dovuto alla variazione di colore in lontananza. Ammesso e non concesso che fosse così, rimarrebbe comunque un orizzonte bianco occupato da una caleidoscopia di soggetti ed oggetti più o meno vicini intorno all'osservatore. Sostanzialmente non cambierebbe nulla rispetto alle mie osservazioni precedenti.

Tieni comunque conto che sto prendendo per buona l'esistenza di forme di vita geometriche bidimensionali, non di cellule, che, per quanto sottili, sono comunque tridimensionali.

Questo commento è stato eliminato dall'autore.
[img]http://i59.tinypic.com/15nuiwg.jpg [/img]
[img]http://i62.tinypic.com/1zd2c5i.jpg [/img]

[img]http://i58.tinypic.com/301oz0m.jpg [/img]
I tre esempi grafici qui sopra sono rispettivamente

Vista dalla nostra prospettiva perpendicolare
Vista dalla nostra prospettiva perpendicolare leggermente inclinata
Vista di Flatlandia dal punto di vista di un abitante