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5 commenti

Quella volta che i servizi segreti USA crearono un social network

Fonte: Wikipedia
Secondo la Associated Press, alcuni anni fa il governo statunitense aveva creato un social network a scopo di raccolta di dati personali e di propaganda. Niente panico: nonostante alcune credenze molto diffuse, non si tratta di Facebook.

Il social network in questione è, o meglio era, ZunZuneo, una sorta di Twitter cubano, basato esclusivamente sugli SMS per aggirare le severissime restrizioni imposte dal governo di Cuba sull'accesso a Internet. Tramite un complicato sistema di società di copertura costituite in vari paesi, a partire dal 2010 il governo USA, attraverso la propria Agenzia per lo Sviluppo Internazionale (USAID), aveva reclutato tecnici ignari per costituire il social network. L'attività era partita in modo innocente, inviando messaggi non controversi (notizie di sport, meteo e musica) ai cellulari dei cubani. L'intento era di passare, in una seconda fase, quando il numero di utenti fosse cresciuto sufficientemente, all'invio di messaggi antigovernativi, con la speranza di innescare un dialogo non censurato che portasse a una rivoluzione democratica.

Dalla Cubacel, la società telefonica cellulare statale cubana, furono prelevati circa 500.000 numeri di telefonino. I numeri furono smistati a varie società, in modo da farli sembrare provenienti da paesi sempre differenti e nascondere la loro origine statunitense e governativa. ZunZuneo arrivò ad avere un massimo di circa 40.000 iscritti, ai quali furono inviati messaggi di sondaggio apparentemente blandi, le cui risposte permettevano però di profilare le simpatie politiche degli utenti, ignari di usare un social network del governo americano.

Il governo cubano non rimase con le mani in mano: fece oscurare ZunZuneo per i cubani a metà del 2012 e il progetto fu abbandonato dalle autorità statunitensi. Ora, grazie al giornalismo investigativo, sappiamo i dettagli di questa vicenda surreale, raccontati qui.
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Commenti
Commenti (5)
ZunZuneo fu chiuso dalle autorità cubane? Su altri siti di news si legge che chiuse per mancanza di fondi.
Comunque la cosa interessante è che nel 2009 ci fossero già 500.000 utenze di cellulari, quando ci andai io, in effetti è passato qualche anno, i telefonini erano rarissimi.
ZunZuneo, mi ricorda Zune, quella cosa che doveva far le scarpe agli iPod ed all'iTuneStore... Nel nome un destino...
Nessuno nota la somiglianza del logo a quello del cloud storage "Sugar Sync"?
Sarebbe il caso di verificare certe informazioni tipo "le severissime restrizioni imposte dal governo di Cuba sull'accesso a Internet".A parte il fattore econimico, il reddito medio dei cubani non è neppure lontanamente comparabile a quello dei paesi occidentali per cui connettersi a internete e per molti assolutamente fuori portata anche se costa pochi CUC (Peso convertibile 1cuc = 1 $), e i filtri per materiale pornografico , si può navigare in lungo e in largo. E non mi riferisco ai turisti ma proprio ai cubani. Parlo per esperienza diretta, sono 15 anni che viaggio a Cuba e ho sposato una cubana. Fin dai primi anni ricordo gli internet point degli alberghi con 9 posizioni su 10 occupate da cubani che si collegavano dove più gli piaceva adesso pure da casa. Apprezzo molto questo Blog, ma questa è una sciochezza tipo quella che a Cuba si negherebbe lo sbarco sulla luna, pure pubblicata in questo Blog. Fra USA e Cuba è in corso da decenni una guerra di propaganda, io ci andrei piano nel prendere per oro colato quello che dicono i media occidentali o cubani che siano.
Gianmario,

vorrei chiarire che la "sciochezza" della negazione dello sbarco sulla Luna a Cuba è stata messa in dubbio da me in questo blog e in dettaglio qui.

In quanto allo stato attuale delle restrizioni verso Internet a Cuba: se hai delle fonti che smentiscano questa, questa (BBC) e questa (Reporters Sans Frontieres), fammi sapere.