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17 commenti

Software d’epoca per Mac SE

Durante la diretta di stamattina del Disinformatico, un ascoltatore, Manuel, ha chiesto siti dai quali reperire software per il suo Mac SE. Queste sono le risorse che ho trovato: se ne conoscete altre, segnalatele nei commenti, grazie!

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Commenti (17)
http://www.oldapps.com/mac/
in alternativa: http://www.oldversion.com/mac/
Risorse Apple:
Per accedere è necessario effettuare il login con un normale apple ID, dopodichè si può ignorare la pagina successiva (gsx...) e tornare a questo sito per vedere la lista di file.
http://spftp.info.apple.com/Apple_Recovery_Archive/

Questo non richeide alcun login:
http://www.info.apple.com/support/oldersoftwarelist.html

Risorse terze:
Si riferiscono entrambi al System 6.0.8 in quanto è la versione più indicata per quel tipo di macchina. System 7 richiede troppe risorse e non avrebbe troppo senso installarlo su tale macchina. Il secondo link in particolare è molto utile per scoprire quali aggiornamenti sono disponibili per le varie componenti del sistema.

http://www.euronet.nl/users/mvdk/system_6_heaven.html
http://home.earthlink.net/~gamba2/system6.html

Ottima guida sul networking, anche se si riferisce ai Macintosh SE/30 molto è applicabile anche all'SE
http://www.applefool.com/se30/

Altra risorsa molto preziosa è questo forum: https://68kmla.org/forums/
Aggiungo anche questa guida per l'aggiornamento della ram http://www.ccadams.org/se/ram.html (viene chiaramente indicato quale resistore è necessario disconnettere nel caso si installino 4MB , il massimo supportato. Caldamente consigliato fare l'upgrade, quel tipo di ram si trova veramente a poco su ebay.

Altro consiglio riguardante l'hardware: la batteria è una bomba a tempo. E' preferibile usare un Mac così vecchio senza (e sopportare gli avvisi circa l'orologio non impostato) che rischiare danni alla scheda madre quando questa esploderà sptando acido tutto attorno.
Ecco un esempio dell'orrore che si rischia: http://i576.photobucket.com/albums/ss203/Bgoins12/42155a57.jpg

Nel mio l'ho rimossa tagliando i contatti il più vicino possibile alla batteria, che era saldata, così da avere i due "moncherini" il più lunghi possibili. Dopodichè ho provveduto a sostituirla con un portabatteria tipo 1/2 AA e una batteria al litio da 3,6V tipo LS14250 (talvolta ER14250). Ricordarsi di prender nota della polarità!!!
La modifica è più semplice saldando il portabatteria ai moncheriri rimasti sulla scheda logica perchè dover saldare direttamente al posto di questi è abbastanza difficile soprattutto per il pin negatigo (ground) per via della superiore massa termica del cosiddetto ground plane. Ma se si ha la capacità e la strumentazione adatta (un saldatore decente o meglio una stazione saldante) è ovviamente ideale e più pulito eliminare anche quei moncherini.

Altre raccomandazioni sparse per Manuel: è preferibile tenere la luminosità del monitor bassa per non stressare troppo il tubo catodico già vecchio. Se fosse necessario ritoccare l'immagine (col tempo tende a rimpicciolirsi) faccia attenzione alla regolazione della larghezza. Questo non è un potenziometro con la vite di plastica ma un'induttanza che si regola variando la profondità del core in ferrite all'interno dell'avvolgimento.
E' esagonale e MOLTO MOLTO fragile, inoltre è bene NON utilizzare per questo particolare aggiustamento un cacciavite, o qualsiasi altro strumento, in metallo poichè verrebbe scaldato abbastanza infretta dall'induzione elettromagnetica del componente che si sta regolando.
Purtroppo ho danneggiato tale ferrite nel mio e ho dovuto asportarla "chirurgicamente" pezzetto per pezzetto. Per fortuna ho potuto rimpiazzarla con un'altra ferrite cilindrica della misura corretta che avevo nella mia collezione (è molto utile tenerle da parte quando si incontrano per esempio smontando apparecchiature elettroniche).

La plastica del case è molto morbida per cui se ci fossero delle resistenze nel caso lo si volesse aprire è conveniente non utilizzare cacciaviti per far leva per evitare di lasciare brutti segni.
sono portatore sano di sistema 6.0.7 più aggiornamenti, tutto su floppy.
contattarmi a librido@libero.it
Domenico Brioschi
Come mai non 6.0.8? Sta comunque comodamente su un floppy da 1.44MB (se l'SE ha il superdrive) o limandolo un po (per esempio rimuovendo il Finder e usando solo il Multifinder, o viceversa se si preferisce) sta pure in 800k.

Io ho installato un HD nel mio SE (80MB), o meglio c'era già ma l'originale era ormai bloccato. E per poter passare più facilmete i file ho un adattatore seriale -> PhoneNet -> Ethernet (Farallon iPrint LT PN559) ch ho trovato su ebay come soluzione completa (anche il terminatore per la seconda porta PhoneNet) e uso un altro vecchio Macintosh come bridge.
Sarebbe stato meglio un EtherWave AppleTalk (la versione col connettore circolare MiniDIN non AAUI), ma al tempo non lo trovai.
In ogni caso ho finalmente trovato una scheda ethernet da poterci montare (Asante MacCon+ SEE rev. A) così avrò ethernet nativo invece che con adattatori.

P.S.: Questa è la mia collezione di vintage Mac accando a più moderni pc. https://dl.dropboxusercontent.com/u/1671934/Whole%20Family.jpg
Il monitor a sinistra sotto l'SE è in realtà un Minitel (Philips HCS 80) che uso come terminale seriale. Il Macintosh nell'angolo è un iMac G3 mentre a destra partendo dal basso c'è un Power Macintosh 7600/132, Performa 6200 e Performa 450 (overclockato a 33MHz quindi in pratica un 460). I System installati sono 6.0.8, 7.5.5, 7.6.1 e 9.2.2 e Mac OS X 10.4.11.
Segnalazione possibile bufala. "Aroma naturale Vaniglia con escrezioni anali castori-"Ecco la notizia trovata in internet che mi ha leggermente stupito e non so se sia veritiera.



Aroma naturale Vaniglia con escrezioni anali castori-



> Appassionati di vaniglia? Avreste mai detto che l'aroma preferito per i vostri dolci potesse venire anche dalle escrezioni anali dei castori? I simpatici animaletti dai proverbiali forti denti secernono, infatti, una sostanza appiccicosa chiamata castoreo, che utilizzano per marcare il territorio o, secondo alcune teorie, per ungere il pelo. E l'uomo, ovviamente, se ne è voluto appropriare e ancora oggi viene utilizzata non solo nella preparazione di profumi e sigarette , ma anche nei cibi che nelle bevande, soprattutto per ricordare l'aroma di vaniglia o di lampone.
Giorgio .
@Giorgio

http://www.npr.org/blogs/thesalt/2014/03/26/293406191/does-beaver-tush-flavor-your-strawberry-shortcake-we-go-myth-busting

Insomma, tanto rumore per nulla, strumentalizzando le dichiarazioni dei diretti interessati (Joanne Crawford) e scopiazzandosi alla meno peggio gli uni con gli altri, influenzando Wikipedia e poi copiandola di nuovo.

Il castoreum è un aroma usato più in profumeria che in cucina, dato soprattutto l'alto costo dell'estratto. Con buona pace dei boccaloni che non mangeranno più la vaniglia per paura di bere "palle di castoro" (cosa falsa perché non sono testicoli triturati).

Ma una cosa mi suona strana: si parla di una sacca vicina all'ano del castoro, quindi separata dall'orifizio, che secerne sostanze che comunque odorano di buono, ma nessuno che si schifi minimamente nel mangiare un ovulo non fecondato uscito dalla cloaca (nome scientifico) della gallina. O il caviale, uova "munte" dalle femmine di storione (come la deliziosa bottarga del resto, ma di muggine).

Oppure il latte fresco... avete mai bevuto il latte di vacca appena munto? Non quello pastorizzato, scremato, predigerito e confezionato cui siamo abituati. Parlo di quello appena strizzato dalla mammella della vacca. Mai provato?

Solo per stomaci forti...

Stu

effetto Proust… da ragazzino, partire alle quattro del mattino per cercar funghi, salire, salire agli alpeggi, la felicità del canestro pieno di funghi sodi, la tappa obbligata nel mezzogiorno all'abituale alpeggio, tutti seduti alla tavola all'aperto all'ombra dell'albero, la scodella colma di latte schiumoso e tiepido dove pucciare la polenta fumante, granulosa, cotta tre ore, appena versata direttamente sul legno del tavolo…

No, lì ancora non c'era il Mac SE…
http://macintoshgarden.org
@Stu

Oppure il latte fresco... avete mai bevuto il latte di vacca appena munto? Non quello pastorizzato, scremato, predigerito e confezionato cui siamo abituati. Parlo di quello appena strizzato dalla mammella della vacca. Mai provato?

Solo per stomaci forti...


Attenzione il latte appena munto è potenzialmente un veleno, specialmente per un cittadino, e il suo consumo è fortemente sconsigliato a causa del rischio di contrarre la listeriosi, l'escherichia coli o qualche salmonella.

Se la listeriosi è quasi innocua per un uomo adulto e sano va ricordato che in una donna in stato di gravidanza crea gravi problemi al feto, a volte con esiti tragici.

Anche il formaggio tradizionale è potenzialmente pericoloso ed è per questo che il latte destinato alla fabbricazione di latticini prima dell'uso viene riscaldato a 80° C e poi raffreddato fino a portarlo a 4° C; per questo una volta il formaggio era un alimento "vivo" mentre oggi è inerte.
Oggi si trovano solo i formaggini che "camminano" da soli ma lì è colpa (è grazie) a una mosca che deposita le sue uova nel formaggio.

Senza dimenticare che il latte di vacca non è un alimento adatto all'uomo; siamo solo noi europei e gli africani (ma nemmeno tutti) che possiamo consumarlo senza problemi a causa di un difetto nel nostro patrimonio genetico.

@motogio
Senza dimenticare che il latte di vacca non è un alimento adatto all'uomo; siamo solo noi europei e gli africani (ma nemmeno tutti) che possiamo consumarlo senza problemi a causa di un difetto nel nostro patrimonio genetico.

Io sapevo che era grazie alla nostra flora batterica, non che fossimo "difettosi".
@Guastulfo (Giuseppe)

E sì siamo difettati, ma almeno questo "difetto" ci ha dato un bel vantaggio per la lotta alla sopravvivenza senza pagare dazio; vedi l'anemia mediterranea: utile contro la malaria ma nel contempo letale sul lungo periodo.

La nostra flora batterica è quella che ci permette(va) di bere latte di vacca appena munto senza obbligarci a trascorre il resto della giornata in ritirata.
@motogio
E sì siamo difettati

Vediamo se ho capito.
La mia UNO è difettosa: è del 1988, ha 460 mila km e non ha mai avuto problemi seri.

Se la mia UNO non fosse così "difettosa" oggi sarei a piedi.

Ho azzeccato? :-)
vedi l'anemia mediterranea: utile contro la malaria ma nel contempo letale sul lungo periodo

Più precisamente, è il cosiddetto vantaggio degli eterozigoti. Premessa: ogni gene (le istruzioni) è fatto da due varianti, dette alleli. Se nell'individuo sono uguali, l'individuo è detto omozigote; se sono diversi, è detto eterozigote. Nell'eterozigote, il più delle volte un allele si manifesta (cioè "crea" le caratteristiche che ci sono effettivamente nell'individuo) e l'altro no; il primo è detto dominante, il secondo recessivo.
Avere nel patrimonio genetico un allele per l'anemia mediterranea (che è recessivo, quindi non si manifesta da solo; potremmo dire che chi lo ha è un portatore sano*) rende un po' più resistenti alla malaria. Gli è che quando gli alleli sono tutti e due quelli dell'anemia mediterranea, l'individuo è malato: la malattia si manifesta. E questo succede in un figlio su 4 di genitori entrambi eterozigoti.

*Il termine giusto è portatore. Sano l'ho aggiunto io per farmi capire più meglio.
@Guastulfo (Giuseppe)

Vediamo se ho capito.
La mia UNO è difettosa: è del 1988, ha 460 mila km e non ha mai avuto problemi seri.

Se la mia UNO non fosse così "difettosa" oggi sarei a piedi.

Ho azzeccato? :-)


Sì ci hai azzeccato; la tua Uno è stata progettata per percorre 280 mila km prima di collassare su se stessa (prima che le riparazioni minime indispensabili superassero il valore residuo dell'auto) ma per un oscuro difetto oggi ha percorso il 64% in più di quanto previsto.

Un difetto che da un vantaggio a te come consumatore ma che svantaggia la casa madre.

La mutazione genetica che ha colpito gli europei, e tutte quelle popolazioni dedite alla pastorizia, ha favorito la crescita dell'uomo a discapito della nostra Casa Madre, la terra.

Ps. Sto scherzando :-)