skip to main | skip to sidebar
25 commenti

Fulmini nel mondo, in tempo reale: l’ipnotico sito Blitzortung

Volete vedere dove cadono i fulmini nel mondo? Sembra un passatempo decisamente tedioso, finché non ci si imbatte in Blitzortung.org, un sito che attinge ai dati della rete internazionale di rilevatori di fulmini e li presenta in tempo reale su una mappa animata, abbinandoli a un clic sonoro. Il risultato è assolutamente ipnotico.

Questa, per esempio, è l'Europa centrale in questo momento. Ci sono anche i dati storici, disponibili in maggiore dettaglio su Lightningmaps.org. Per esempio, questi sono i fulmini in Svizzera nelle ultime 24 ore. E ci sono anche le app per smartphone e tablet.

Come funziona questa magia? Grazie al volontariato e a Internet. Numerosi volontari, sparsi per il mondo, acquistano un piccolo rilevatore di fulmini (costa meno di 200 euro) che collegano al computer. Quando si verifica un fulmine, anche a grandissima distanza, il suo disturbo elettromagnetico viene captato dal rilevatore e trasmesso via Internet ai server di Blitzortung.org insieme all'ora esatta dell'evento. Combinando le varie segnalazioni si riesce a determinare con precisione il luogo nel quale è scoccato il fulmine.

L'esperienza più affascinante è seguire Blitzortung in tempo reale durante un temporale nella propria località. Vedere il lampo dalla propria finestra e poi sentire il clic del suo rilevamento, con la sua localizzazione precisa, insieme ai grappoli di fulmini che sembrano innescarsi subito dopo, è davvero intrigante. Buona visione.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (25)
Ma è fantastico!
C'è anche questa, che fa parte di un'altra rete. relativa al nord Italia:.
http://www.astrogeo.va.it/fulmini/fulmini.htm
Se lo solo lo avessi postato ieri ... lo avrei potuto sperimentare la scorsa notte. Sarà per il prossimo temporale :-)
Esiste anche un Google Earth Lightning Service http://www.uspln.com/googleearth.html
insieme ai grappoli di fulmini che sembrano innescarsi subito dopo

ecco, questo mi ha incuriosito e pongo una domanda a un fisico meteo eventualmente in ascolto:
c'è un legame tra queste scariche quasi concomitanti anche se a migliaia di km di distanza, sciami intervallati da istanti di quiete, oppure è casuale?
Ma che spettacolo!!!
Grazie!
Bello! Adesso c'è un temporale in arrivo nella mia zona ed il portatile sta ticchettando come una bomba ad orologeria.
E' intrigante anche vedere che un fulmine in Italia viene individuato da rilevatori a distanze notevoli (es. UK).
E qui si apre una mia fissa sin dai tempi delle scuole superiori...sarà mai possibile secondo voi, creare col tempo una base dati delle zone più colpite dai fulmini, e li costruirvi delle "centrali" che riescano ad imbrigliare ed immagazzinare l'energia prodotta a mezzo di parafulmini e batterie di condensatori? Mah....
Bello, bello, bello.

Però: non c'è modo di cambiare il suono preimpostato? Ai sordastri servirebbe.
E non solo a loro, visto che tutti con l'età perdiamo, chi più chi meno, le alte frequenze.
Povera Africa, nessun sensore in tutto il continente?
Inutile, siamo proprio nerd... e francamente ne vado fiero <3

Grazie Paolo
@Diego Laurenti giuro che è da anni che penso la stessa cosa! Però c'è da dire che i fulmini sono troppo potenti e imprevedibili, secondo me anche il più grosso ed efficace condensatore si rovinerebbe in poco tempo. Ma aspettiamo qualche ingegnere che possa illuminarci :)
@pgc direi che la mancanza di sensori è l'ultimo dei loro problemi :D
Qualcosa è stato tentato per raccogliere energia dai fulmini, ma l'energia contenuta in un singolo lampo non è moltissima, e siccome i fulmini cadono in aree molto ampie anche durante le peggiori tempeste (anche supponendo di "attrarli"), ci vorrebbero molte torri come quelle costruite dalla Alternate Energy Holdings, Inc. per fare roba come 100 W continui.

E' un po' come voler costruire un impianto che sfrutta l'energia cinetica delle gocce di pioggia usando dei secchi d'acqua...
@martinobri

per cambiare suono:

se usi chrome puoi aprire la console di Javascript (ctrl + shift + J) e digitare
myAudio[0].src = "http://www.freesoundeffects.com/sounds1/weather/thunder/thunder.wav"
premere enter
ripetere l'operazione con
myAudio[1]
myAudio[2] fino a myAudio[9] e goderti la tempesta :-)

PS: Non c'è bisogno di riscrivere tutta la riga ogni volta. Dopo aver premuto enter. Premi la freccia "SU" e ricomparirà l'ultima riga digitata. A quel punto cambi solo il numerino tra parentesi quadre e premi di nuovo enter
@paolofuture:

grazie
IMHO questo e' solo un assaggio di quello che potrebbe essere l'"Internet delle cose"
Abbiamo la tecnologia a costi ridicoli connettibile in rete: pensiamo ad Arduino o Raspberry e ai sensori che costano un paio di dollari l'uno. Abbiamo un'infrastruttura di trasmissione a costi bassissimi, ma non e' (piu') una rete vere e propria perche' gli host ad essa collegata non hanno (piu') un indirizzo univoco stabile (il NAT rompe l'univocita').
Quando IPv6 sara' diffuso a dovere secondo me ne vedremo davvero delle belle (a partire da tutte le webcam senza password...)
Wow!!! fantascienza stupendo.
pgc: le centrali che usano le gocce della pioggia ci sono. Si chiamano centrali idroelettriche, e in effetti non usano i secchi :)

Paolo: i rilevatori che mostrano i dati in tempo reale ci sono da un sacco di tempo, io stesso quasi 10 anni fa abbozzai un progetto nel quale era previsto di portare la connettività in cima a una montagna qui vicina (attraverso un ponte radio hyperlan) per una webcam che avrebbe dovuto mostrare le immagini in tempo reale; approfittando di questo buttai lì la proposta di mettere un allarme (sonoro o con luci segnaletiche) nel caso in cui venisse individuata attività temporalesca in avvicinamento proprio grazie alla rete di rilevatori di fulmini già esistente. Questo per avvertire eventuali escursionisti dell'imminente pericolo (stare sotto gli alberi durante un temporale è pericoloso ma stare dove di alberi non ce ne sono proprio è ben peggio: sei un parafulmine vagante) in modo che possano organizzare la discesa con un margine di preavviso sufficiente.
Caspita ma che diavolo di sensori hanno in Finlandia, roba da pazzi :-)
@pgt come un fulmine non ha abbastanza potenza ? ma se sono 1.21 GigaWatt !!!!
Sono praticamente ormai dipendente da questo sito!
Lo uso da anni ma da quando la mappa è diventata veramente in tempo reale, è totalmente ipnotizzante, e assolutamente fedele.
In questi giornate di intensi temporali ho potuto verificarlo più e più volte *_*
Fx: non hai letto bene. Parlavo di "energia cinetica" delle gocce di pioggia, non delle gocce stesse. Se ci pensi bene l'energia cinetica delle gocce di pioggia è enorme.

MarcoT: "Dr. Martin A. Uman, co-director of the Lightning Research Laboratory at the University of Florida, disagrees [con l'idea di poter raccogliere energia dai fulmini, nota mia]. “Lightning is just really fast and really bright,” he says, but doesn’t actually carry that much energy by the time it gets down to earth. He estimates that dozens of towers would be required just to operate five 100-watt light bulbs for a year. “The energy is in the thunderstorm,” he says. “A typical little thunderstorm is like an atomic bomb’s worth of energy. But trying to get the energy from the bottom of the lightning is hopeless.” (il paragrafo l'ho preso da qui).

Riassumendo, in Italiano per chi non mastica l'inglese, l'energia disponibile a Terra di un fulmine è abbastanza ridotta e ci vorrebbero molte torri (del tipo immaginato da un inventore nordamericano, Steve LeRoy) per alimentare una lampadina da 100W con continuità.

Questo, almeno, è quello che dice uno dei massimi esperti sull'argomento riguardo alla possibilità di estrarre l'energia dei fulmini.

In soldoni, per come ho capito io, un fulmine si comporta come un "cavo" che trasporta una potenza V*I estremamente alta, ma che a causa della resistenza del materiale (e di altri fenomeni) la dissipa in gran parte prima di arrivare a destinazione.

riguardo l'energia cinetica delle gocce di pioggia, se i miei conti sono giusti, in un temporale tipico l'energia cinetica delle gocce di pioggia è dell'ordine di qualche MW. Non tantissimo come immaginavo, ma era solo un esempio per far capire un problema relativo alla raccolta di energia dai fulmini.