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25 commenti

Ci vediamo ad Agrigento il 5 agosto al Festival della Scienza?

Il 4 agosto prossimo inizierà ad Agrigento, nella Valle dei Templi, il Festival della Scienza: fra gli ospiti ci saranno gli astronauti Paolo Nespoli (10 agosto, in carne e ossa) e Luca Parmitano (sempre 10 agosto, in collegamento da Houston) e molti divulgatori di scienza, in particolare di astronomia e tecnologia spaziale. Sono previste osservazioni del cielo con il telescopio insieme a molti altri eventi fra scienza e arte.

Io sarò insieme a Paolo D'Angelo e Raimondo Moncada il 5 agosto, dalle 21 in poi, per la serata Una notte di 45 anni fa: il racconto della Luna tra realtà e fantasia, nella quale io mi occuperò delle tesi di complotto lunare vere e fasulle, D'Angelo combinerà musica e testi dedicati alla Luna e alle stelle e Moncada sarà la voce narrante delle parti letterarie.

Come consueto, porterò con me una manciata di copie del mio libro sul lunacomplottismo e un po' di penne USB contenenti il mio documentario Moonscape. Vi aspetto! Per tutti i dettagli e il calendario completo degli eventi, visitate questa pagina di Notteconlestelle.it.
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Commenti
Commenti (25)
Non mi è chiara questa frase:

nella quale io mi occuperò delle tesi di complotto lunare vere e fasulle

Esistono tesi di complotto lunare vere?
Hammer,

sì, esistono anche quelle vere: non voglio anticipare troppo, ma per esempio il complotto russo per arrivare con un cosmonauta sulla Luna prima degli USA e parecchi altri dettagli delle missioni Apollo che non furono resi pubblici. E ho anche una mia tesi di complotto personale che riguarda Apollo :-)

Comunque Neil Armstrong e Buzz Aldrin, sulla Luna ci andarono, seguiti dagli altri astronauti Apollo, quello non è in discussione.
Infatti, loro ci sono andati, purtroppo noi ancora no, sigh!
@ Paolo

Ho le idee un poco sconfuse :-) ma ricordo vagamente che i militari avrebbero mandato avanti un proprio programma lunare se la NASA non ci fosse riuscita. Sogno o son desto?
Giuliano47,

Verso la fine degli anni Cinquanta ci fu un progetto serio di installare una base militare sulla Luna (desegretato in parte proprio in questi giorni), ma fu abbandonato perché era strategicamente inutile (a parte la dimostrazione di forza) e mostruosamente costoso. Ma che io sappia non era in alternativa al progetto Apollo e non dipendeva dal suo fallimento o meno. All'epoca di Apollo 11 era già stato abbandonato.

Tuttavia ci fu il progetto Gemini Big per modificare le capsule Gemini per uso lunare, con possibili interazioni militari, che andò in parte in parallelo con le prime fasi di Apollo. A parte questo, però, una base militare sulla Luna non mi risulta che sia stata progettata come rimpiazzo qualora Apollo fosse fallita.
Forse so' scemo io, ma ci voleva proprio uno studio per capire che una base militare sulla Luna era "poco utile" per usare un eufemismo?

Per cosa l'avrebbero usata, per lanciare missili sulla Russia dopo averli prima lanciati sulla Luna?

Per impedire alla Russia di costruire una sua base sulla Luna?

E anche se l'avesse fatto non sarebbe stato molto più economico distruggerla con un missile lanciato direttamente dalla Terra?

Vabbè che è meglio prima studiare un po' un'idea prima di cestinarla, perché a volte può nascondere sviluppi positivi imprevedibili dietro un'apparente inutilità, ma in questo caso però...

forse sono presuntuoso... boh...
Guastulfo,

l'idea della base militare lunare non era poi tanto stupida. Avrebbe creato un deposito di armi nucleari totalmente al di fuori della portata dei russi.

E la visione delle luci della base militare americana sulla Luna che passa sopra la Russia sarebbe stata un'arma psicologica colossale contro i russi, come lo fu lo Sputnik russo contro gli americani.

Tieni presente che negli anni Cinquanta fu finanziato e considerato seriamente il progetto di far detonare una bomba atomica sulla Luna soltanto a scopo dimostrativo. Erano tempi differenti dai nostri, con mentalità differenti. Purtroppo alcune di quelle mentalità non si sono aggiornate ancora adesso.
l'idea della base militare lunare non era poi tanto stupida. Avrebbe creato un deposito di armi nucleari totalmente al di fuori della portata dei russi.

Se la mentalità americana dell'epoca prevedeva che i russi non sarebbero mai stati in grado di arrivare sulla Luna, allora ne comprendo la logica.
Altrimenti, anche con la mentalità dell'epoca, si sarebbe dovuto capire subito che è molto più semplice (e molto più economico) lanciare una testata contro una "base lunare Alpha" dalla Terra che portare un uomo sulla Luna.

In pratica, come proporzione di costi, sarebbe stato come distruggere un carro armato con una fionda.
Guastulfo,

non mi stuzzicare, adoro parlare di questi argomenti... :-)

si sarebbe dovuto capire subito che è molto più semplice (e molto più economico) lanciare una testata contro una "base lunare Alpha" dalla Terra che portare un uomo sulla Luna.

Dipende. Una base lunare può essere sotterranea, per cui non c'è testata che possa raggiungerla. Inoltre il costo di un missile capace di raggiungere la Luna con una testata (anche di pura massa, tanto a quelle velocità basta l'impatto) è enormemente superiore a quello di un missile ICBM per colpire silos nucleari nemici a terra.

Aggiungici il fatto che un ICBM arriva a destinazione in circa 20 minuti e quindi non hai preavviso sufficiente a contromisure; un missile lanciato dalla Russia verso base Luna lo vedi arrivare tre giorni prima :-)

Altro vantaggio di una base lunare: vedi un intero emisfero per volta e soprattutto il tuo nemico non sa dove stai guardando. Con i satelliti per ricognizione hai il problema che il nemico sa quando lo sorvoli e ne tiene conto.

E ancora: sei in un ambiente con gravità, per cui tanti dei problemi ingegneristici e fisiologici di una piattaforma orbitante (tipo ISS) si eliminano. Puoi avere un gabinetto che funziona normalmente, tanto per dirne una.

Bonus finale: un sesto di gravità consente creatività sessuali impossibili in gravità terrestre e impraticabili in assenza di peso... ma questa è un'altra storia.
Ok, visto che "insisti" perché ti punzecchiamo...

Dipende. Una base lunare può essere sotterranea, per cui non c'è testata che possa raggiungerla.

Anche sulla Terra.

Inoltre il costo di un missile capace di raggiungere la Luna con una testata (anche di pura massa, tanto a quelle velocità basta l'impatto) è enormemente superiore a quello di un missile ICBM per colpire silos nucleari nemici a terra.

Anche per gli americani. Portare dei missili interplanetari sulla Luna ha un costo iperbolico rispetto ad un suo omologo terracqueo. Per omologo s'intende la capacità di distruzione.

Aggiungici il fatto che un ICBM arriva a destinazione in circa 20 minuti e quindi non hai preavviso sufficiente a contromisure; un missile lanciato dalla Russia verso base Luna lo vedi arrivare tre giorni prima :-)

Anche i russi lo vedrebbero arrivare con largo anticipo dalla Luna. Avrebbero tutto il tempo di scagliare tutte le loro bombe sugli USA, e non solo. Avanzerebbero pure tempo persino di mettere il loro ultimo raudo nella cassetta delle lettere della Casa Bianca, per puro dileggio.

Altro vantaggio di una base lunare: vedi un intero emisfero per volta e soprattutto il tuo nemico non sa dove stai guardando. Con i satelliti per ricognizione hai il problema che il nemico sa quando lo sorvoli e ne tiene conto.

Uhm. Una palla azzurra nel vuoto? Se ad oggi non riusciamo a "vedere" dettagliatamente la Luna dalla Terra, perché dovrebbe essere vero il contrario? Dalla Luna avremmo forse qualche impedimento in meno, ma comunque mettere in piedi un sistema per monitorare le città terrestri avrebbe un costo assurdo.

E ancora: sei in un ambiente con gravità, per cui tanti dei problemi ingegneristici e fisiologici di una piattaforma orbitante (tipo ISS) si eliminano. Puoi avere un gabinetto che funziona normalmente, tanto per dirne una.

Al rallenty... "Aahhh"... ..... .... ... PLOFFFFfff... :D


Bonus finale: un sesto di gravità consente creatività sessuali impossibili in gravità terrestre e impraticabili in assenza di peso... ma questa è un'altra storia.

PERCHE' CACCHIO GLI AMERICANI NON HANNO FATTO UNA BASE LUNARE???? ;D
Inoltre il costo di un missile capace di raggiungere la Luna con una testata (anche di pura massa, tanto a quelle velocità basta l'impatto) è enormemente superiore a quello di un missile ICBM per colpire silos nucleari nemici a terra.

Aggiungo agli ottimi "stuzzichini" di Stupidocane che il costo di una base lunare sarebbe comunque superiore al costo del missile che potrebbe colpirla. I russi potrebbero mandare molti di questi missili. I primi sarebbero abbattuti dai contromissili ma questi ultimi prima o poi finirebbero.

In più, i russi potrebbero "assediare" la base lunare direttamente dalla Terra impedendo i rifornimenti e il ricambio dell'equipaggio abbattendo i vettori diretti sulla Luna (e il tempo non mancherebbe di certo), sempre ammesso che gli americani fossero riusciti a costruire la base senza farsi notare dalla "controparte".

Psicologicamente sarebbe terribile per l'equipaggio della base sapere di essere bloccati sulla Luna a tempo indeterminato.

Se però gli americani invitassero le russe (e/o le americane invitassero i russi) sulla base per fare esperimenti "goderecci" ci sarebbe subito la pace universale :-)
Stupidocane,

Anche per gli americani. Portare dei missili interplanetari sulla Luna ha un costo iperbolico rispetto ad un suo omologo terracqueo.

Vero. Ma se per vincere ti basta mandare in bancarotta l'avversario, questo è irrilevante. Gli USA avrebbero potuto permettersi la spesa folle, i russi si sarebbero dissanguati. Che, semplificando, è quello che è successo con la corsa al riarmo, con il progetto Star Wars di Reagan e con lo Shuttle vs Buran: gli USA hanno "convinto" l'URSS a imbarcarsi in una gara a chi aveva più armi che gli USA potevano sostenere economicamente senza grandi problemi ma che l'URSS non poteva alimentare senza rovinarsi.


Anche i russi lo vedrebbero arrivare con largo anticipo dalla Luna. Avrebbero tutto il tempo di scagliare tutte le loro bombe sugli USA, e non solo.

La base lunare sarebbe stata il deterrente finale, una sorta di Ordigno Fine di Mondo di kubrickiana memoria: se l'URSS mi attacca, mi fa fuori tutti i silos, mi zittisce i comandi ai sottomarini, mi abbatte i bombardieri, dalla Luna vedono le detonazioni sopra gli USA e lanciano tutto quello che hanno. La Russia ha tre giorni di tempo per prepararsi all'annientamento. Certo, la colonia lunare è spacciata comunque, ma in tempi di Guerra Fredda lo erano anche i piloti di B-52 e i loro omologhi sovietici.


Se ad oggi non riusciamo a "vedere" dettagliatamente la Luna dalla Terra, perché dovrebbe essere vero il contrario?

Perché sulla Luna non hai atmosfera e hai gravità ridotta, per cui puoi costruire telescopi estremamente grandi e avere risoluzioni spettacolari.
Guastulfo,

Aggiungo agli ottimi "stuzzichini" di Stupidocane che il costo di una base lunare sarebbe comunque superiore al costo del missile che potrebbe colpirla

Indubbiamente, ma che importa? Vedi la risposta precedente.

Del resto, l'asimmetria del costo delle armi d'attacco rispetto alle difese è un problema in molti campi (vedi Falklands/Exocet) ed è particolarmente grave in campo spaziale, dove basta un impattatore "stupido" a far fuori un satellite strategico, disseminando di detriti l'orbita e causando ulteriori danni (Gravity esagera, ma il principio è valido).


In più, i russi potrebbero "assediare" la base lunare direttamente dalla Terra impedendo i rifornimenti e il ricambio dell'equipaggio abbattendo i vettori diretti sulla Luna

Vero, ma irrilevante se la base è un Ordigno Fine di Mondo: se i rifornimenti vengono attaccati, l'ordine è di lanciare tutte le atomiche dalla Luna. Muoia Sansone con tutti i filistei.


ammesso che gli americani fossero riusciti a costruire la base senza farsi notare dalla "controparte".

Non mi risulta che la segretezza dell'esistenza della base (peraltro fisicamente impraticabile da ottenere) facesse parte del piano USA: anzi, renderne pubblica l'esistenza era utile psicologicamente come deterrente.


Psicologicamente sarebbe terribile per l'equipaggio della base sapere di essere bloccati sulla Luna a tempo indeterminato.

Come per un equipaggio di sottomarino nucleare dopo che ha ricevuto l'ordine irrevocabile di lanciare le testate nucleari. Nulla di nuovo.


Se però gli americani invitassero le russe (e/o le americane invitassero i russi) sulla base per fare esperimenti "goderecci" ci sarebbe subito la pace universale :-)

Vero, ma solo localmente :-)
Infatti l'unica motivazione che trovavo un pelino logica era l'affermazione sulla pressione psicologica. Poi mentre scrivevo pensavo anch'io ad una cosa del tipo Soluzione Finale...
[...] gli USA hanno "convinto" l'URSS a imbarcarsi in una gara a chi aveva più armi che gli USA potevano sostenere economicamente senza grandi problemi ma che l'URSS non poteva alimentare senza rovinarsi.

Io ricordo che i russi avevano molte più testate nucleari degli USA. Forse hanno speso male le loro comunque notevoli risorse.
Mentre gli americani hanno preferito spendere di più in tecnologia, i russi hanno preferito puntare "sui muscoli": hanno sprecato preziose risorse e perso terreno nella guerra tecnologica forse perché sottovalutata.

Comunque ora ho capito (o credo d'averlo capito) cosa intendi per "mentalità degli anni '50". La si potrebbe riassumere con: "con l'URSS si può non vincere ma, assolutamente, non si può perdere."
In quest'ottica una base lunare "OFM" calza a pennello.

Chissà, forse gli americani dell'epoca sarebbero stati talmente folli da progettarla con un automatismo (magari da attivare solo nei momenti "caldi") tipo quello delle sirene degli antifurto: se viene a mancare il segnale elettrico tra la centralina e la sirena, quest'ultima suona.
Allo stesso modo, anziché dare l'ordine di fuoco, gli americani avrebbero potuto dare alla base lunare l'ordine di mantenere a terra (o "a luna") i missili di continuo, attraverso un opportuno segnale radio.
Se i russi avessero anche solo disturbato il segnale, i missili sarebbero partiti automaticamente.

Brrr! Mi vengono i brividi solo a pensarci.
Brrr! Mi vengono i brividi solo a pensarci.

Anche a me... leggevo il vostro scambio e pensavo: "Giri la chiave signore!". Doppio brrr...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.
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A me invece viene in mente la recluta russa di guardia che, obnubilata dalla Vodka, esclama "Cuos'è quel pulsante cuon scritto 'Jamming USA'? Versiuone Yankee di Buob Marley forse? Mi piace Buob Marley."

CLICK...
Mi scuso per il retrogusto razzista della battuta e per esser riuscito a postarla solo al terzo tentativo...
Perché razzista?
Beh razzista è razzista, si basa su un luogo comune e quindi è potenzialmente offensiva. Visto che siamo in uno spazio aperto a chiunque e non in un salotto fra amici, una sorta di "autodenuncia" di razzismo non è fuori luogo.
Sorry, continuo a non capire: qual è il luogo comune?
Dipingere il russo che puarla cuosì e bueve Vodka fino a stordirsi e comportarsi da inetto fa parte di un cliché, un pregiudizio.
Considerato che i soldati russi sono fra i migliori al mondo, mi sembra solo una battuta garbata, non razzismo (IMO).