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30 commenti

Comunicazione di servizio: sui commenti e sulla libertà d’espressione

Ogni tanto arriva qui, come in tanti altri blog, qualcuno che fa lo splendido e poi s'adira quando i suoi commenti non vengono accettati, insinuando che è stata lesa la sua libertà d'espressione. Vorrei ricordare un concetto che a molti di questi cavalieri del commento pare sfuggire:

Il diritto d'espressione non implica che qualcuno debba stare a sentire o ospitare le tue stronzate. Non ti mette al riparo dalle critiche o dalle conseguenze di quello che dici. Se ti prendono in giro, ti boicottano, ti bloccano, ti bandiscono da un forum, il tuo diritto d'espressione non è stato violato. Non ti stanno censurando. Semplicemente, le persone che ti hanno ascoltato pensano che tu sia uno stronzo e ti stanno accompagnando alla porta.


Questa comunicazione di servizio è stata ispirata da xkcd.
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Commenti
Commenti (30)
Chiaro. Diretto. Crudo. Bello.
E soprattutto giusto.
Grande! Dovrebbe essere il "tag" di OGNI email/commento/etc.
Se non ti scoccia la uso anche io...
In realtà il sottotesto mancante è che questo blog è uno spazio privato, dunque non c'è nessun "obbligo" alla libertà di espressione di chicchessia. Se uno vuole ciarlare delle sue idee può aprirsi il suo blog...
Posso rubarlo citando la fonte? :D
Tutti,

usatelo liberamente, non c'è bisogno che mi citiate; grazie comunque del gesto.
E non dimentichiamo l'immancabile post-punchline di Randall ad apparizione mouse-controllata: I can't remember where I heard this, but someone once said that defending a position by citing free speech is sort of the ultimate concession; you're saying that the most compelling thing you can say for your position is that it's not literally illegal to express.
("Non ricordo dove l'ho sentita, ma qualcuno una volta disse che difendere una posizione citando la libertà di espressione è una specie di ultimo desiderio del condannato; è come dire che che la cosa più importante che riesci a dire sulla tua posizione è che non è illegale esprimerla")

Comunque c'è anche chi non è d'accordo con Randall ...
ahahahah ben detto!
Credo che molti di questi "splendidi", magari inconsapevolmente, facciano un sillogismo del genere:
- la verità è scomoda
- se sono fastidioso sono scomodo
- ne consegue che il comportarmi in modo fastidioso basta da solo a dimostrare che dico la verità

In realtà, ovviamente, il comportarsi in modo fastidioso significa solo che si creano fastidi senza dare alcun valore aggiunto a ciò che si sostiene.
L'obiettivo che si raggiunge in tal modo è solo e unicamente irritare la gente che, ma guarda che strano, in genere desidera stare in pace e non vuole avere attorno dei rompiballe di mestiere.
Il problema è più evidente nei Forum, dove c'è una maggiore concentrazione di cretini.
Spesso ci capita di avere a che fare con gentaglia che minimizza il proprio comportamento sul Forum (non conforme al Regolamento che nessuno di essi legge al momento dell'iscrizione) e ci minaccia di rivolgersi agli avvocati.
Il problema diventa quindi serio: chi è intestatario (e quindi legalmente responsabile) di un Forum generalmente non se la sente di proseguire nell'azione di dissuasione intrapresa nei confronti del cretino (ban, sospensione temporanea, chiusura dei post) e quindi lo lascia stare in pace, sperando che il cretino prima o poi vada via dal Forum.
Ma generalmente il cretino non va via, si fa passare per vittima e continua con i suoi post "borderline", atti a non farlo bannare palesemente.
Come comportarsi con questi cretini?
Davvero la Legge italiana, come temono i responsabili dei Forum, è dalla loro parte?
@Van: trovo irresistibilmente ironico che il tizio che dissente con Randall chiuda i commenti al suo articolo. D'accordo, poi li riapre, ma comunque...
M64,

Come comportarsi con questi cretini?
Davvero la Legge italiana, come temono i responsabili dei Forum, è dalla loro parte?


Non mi esprimo sul diritto italiano, palude nella quale nessuno sa offrire certezze, ma per quel che mi riguarda vale una regola: non mi lascio intimidire preventivamente dalle minacce di azione legale.

Non è la prima volta che mi capitano problemi legali per la mia attività in questo blog (alcuni li ho anche condivisi pubblicamente) e finora i cani che hanno abbaiato non hanno mai morso.

Questi bulletti da tastiera contano molto sul fatto che chi è rispettoso della legge tende a essere cauto per non finire nel torto o nel dubbio del torto.

Io la vedo così: questo blog è casa mia. Sei mio ospite. Se pensi di avere il diritto legale di venire in casa mia e spandere merda, non minacciare di farmi causa quando te lo impedisco: fammi causa e basta, se ne hai le palle. Poi vediamo chi ha torto. Nel frattempo hai già dimostrato magnificamente di essere un idiota arrogante. E io con gli idioti ho pazienza, perché essere idioti non è una colpa; con gli arroganti, invece, non ne ho.
Si può dire "LOL"? xD
Nei forum di solito c'è un regolamento che si dichiara di accettare al momento dell'iscrizione. Per cui non c'è alcun appiglio legale. Si può iscrivere chiunque ma il regolamento è quello e se non lo rispetti ti buttano fuori.
Questo è un blog e qui decide Paolo il quale, devo dire, ha molta pazienza, il blog è ancora ad accesso pubblico sebbene non anomimo (un minimo!) e Paolo impiega del tempo che potrebbe impiegare meglio. L'alternativa potrebbe essere una iscrizione, come fanno altri blog, che implica l'accettazione di determinate regole.
Del resto i troll esistono da quando esiste Internet e la conclusione, dopo decenni, è che con i troll non si tratta e non si discute e, se non li si può buttare fuori, li si ignora completamente. Tutte le altre strade hanno fallito.
[quote=Scatola Grande]
Nei forum di solito c'è un regolamento che si dichiara di accettare al momento dell'iscrizione. Per cui non c'è alcun appiglio legale. Si può iscrivere chiunque ma il regolamento è quello e se non lo rispetti ti buttano fuori. [/quote]

Di solito il 90% del regoramento dei forum viene preso da una cosa oscura e tremenda che si chiama net-etiquette. Fin quando internet era appanaggio di pochi e volenterosi troll e maleducati erano comunque pochi e venivano emarginati. Con l'accesso a tutti su internet molto spesso si dimenticano le regole base della buona educazione.

@Paolo Attivissimo
io accetto quello che scrivi ma l'alieno che vive nella mia testa ti vuole fare causa. sorry.
Mi sembra più corretto dire che non vi è libertà d'espressione qui. La libertà d'espressione non può avere limiti per definizione : è una libertà!
Allo stesso modo si è liberi di fare ciò che si vuole a casa propria.. Ma questa non è la legge in Italia, ad esempio.
Mirko,

La libertà d'espressione non può avere limiti per definizione : è una libertà!

OK. Allora tua madre è una puttana e tu sei un pedofilo. A mio parere, s'intende.

Eh? te la prendi? Sto solo esercitando la libertà d'espressione come la desideri tu. Ti piace? :-)
Ullallà! Volano paroline piuttosto colorite qui, acciderbolina & giusto Cielo...

:D
Mirko
La libertà d'espressione non può avere limiti per definizione

Hai appena descritto ciò che in biologia si chiama perdita dell'inibizione da contatto e che porta allo sviluppo del cancro.
@Faber
non l'ho inventata io la definizione..ti cito la treccani "libertà Capacità del soggetto di agire (o di non agire) senza costrizioni o impedimenti esterni[..]".

Scusate il doppio commento, non posso modificare il precedente.
Mirko, la tua libertà finisce esattamente dove comincia la mia.

Non sei mai libero di fare ciò che vuoi o, se invece volessi farlo comunque, devi anche accettarne le conseguenze.

Vuoi scrivere libra mente qualunque cosa tu pensi in questo momento? Fai pure. Ma qui ci sono delle regole. Regole fatte più per i quieto vivere che per dirigere le discussioni in un senso unico. Se il commento che dovessi postare dovesse in qualche modo andare oltre queste semplici quanto semplici linee guida, il commento andrà cassato.

Il motivo? Come dice l'articolo, potrebbe essere che ciò che hai da dire non sia di nessun interesse o addirittura inutile se non proprio offensivo. Quindi, piuttosto che far perder tempo al moderatore ed agli utenti il commento non viene pubblicato.

Puoi comunque esercitare la TUA libertà di espressione in altri luoghi. Tipo un Blog tutto tuo.
Oh. So stanco... ho postato un commento in italiano molto tremolante. Me ne scuso.
Mirko
non l'ho inventata io la definizione..ti cito la treccani "libertà Capacità del soggetto di agire (o di non agire) senza costrizioni o impedimenti esterni[..]".

Vediamo:

1. la citazione monca è cialtrona: la parte arbitrariamente omessa è qui, nel Treccani Filosofia

2. descrivere un fenomeno è indipendente dal generarlo, scoprirlo o definirlo: La libertà d'espressione non può avere limiti per definizione è, nel migliore dei casi, la descrizione della perdita dell'inibizione da contatto; nel peggiore, è apologia del cancro.
Guastulfo (Giuseppe)
anche nella vita abbiamo dei gradi di libertà da rispettare che dipendono dall'ambiente in cui ci troviamo.

Infatti.
E' esattamente uno dei concetti esposti nella definizione completa data dal Treccani Filosofia, che usa anche, guarda la coincidenza, la parola vincoli, per giunta senza virgolette.
Scusate, è stato cancellato per errore un commento di Guastulfo. Lo ripubblico qui:

Nella meccanica razionale, quando si studia il moto dei corpi, si considerano i loro "gradi di libertà", cioè, quanto un corpo è libero di muoversi in presenza o meno di altri oggetti che fanno da "vincolo".
Secondo me, anche nella vita abbiamo dei gradi di libertà da rispettare che dipendono dall'ambiente in cui ci troviamo.
Ad esempio, se fossimo soli, in un'isola deserta, avremmo massimo grado di libertà morale, di espressione e così via, ma avremmo limitata libertà di spostamento perché il mare intorno all'isola sarebbe un vincolo per gli spostamenti (a piedi s'intende).
@Faber
[...]guarda la coincidenza, la parola vincoli, per giunta senza virgolette

Per essere più preciso, la parola vincolo l'ho virgolettata per precisare che non la stavo usando nell'accezione rigorosamente matematica.

La definizione di vincolo, infatti, è più estesa.

Esistino, ad esempio, oltre ai vincoli che ci derivano direttamente dall'esperienza (un muro, il pavimento, le cerniere di una porta,...) anche quelli di movimento.
In soldoni, la natura del movimento fa sì che un corpo non possa andare ovunque nonostante non ci siano ostacoli. O, se si vuole, le equazioni del moto fanno sì che se un corpo si trova in un punto A, ad una certa velocità v, non può andare in un qualsiasi punto B vicino ad A.

Per rendere l'idea, anche se non è matematicamente corretto, immagina di parcheggiare l'auto. Se ti trovi parallelo al parcheggio non puoi infilarci l'auto direttamente (a meno che tu non la spinga, ma questo non è il moto "naturale" di un'auto), ma devi fare manovra, ad esempio, un parcheggio in retromarcia. Eppure non ci sono ostacoli.
E' la natura stessa dell'auto che pone dei vincoli e fa sì che tu non ti possa spostare parallelamente ad essa.
Guastulfo (Giuseppe)
devi fare manovra, ad esempio, un parcheggio in retromarcia. Eppure non ci sono ostacoli.

Eccellente :-)
@ Guastu & Faber

A meno che l'auto da parcheggiare non sia un monster-truck. Con quello ed un assicuratore che non soffra di cuore si può parcheggiare ovunque. ;)
Siamo in agosto, ancora per oggi sono in vacanza, e voi mi scrivete qui impunemente le parole "meccanica razionale"? Ma volete proprio farmi tornare gli incubi...
Il mio discorso risulta incomprensibile perché manca un mio commento (infatti mi scusavo del doppione)..