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Dietro le quinte di “Orphan Black” (SPOILER)

Va a gusti, ma Orphan Black è per me una delle serie televisive attuali più avvincenti, divertenti e intelligenti. Fra l'altro, il lavoro che Tatiana Maslany fa per creare i vari personaggi è incredibile e la tecnica che c'è dietro è quasi da fantascienza.

ATTENZIONE - SPOILER:

Se non siete a pari con la serie (che ha concluso da poco la seconda stagione), i video qui sotto rivelano alcuni dettagli molto importanti.


Chicca: c'è anche il video di Cynthia Grant (che interpreta Charlotte) che fa la parodia della stessa scena.

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Commenti
Commenti (1)
Non sapevo niente di questa serie TV e così ho "cercato e trovato" le puntate ad una definizione accettabile, la prima serie in italiano e la seconda in lingua originale coi sottotitoli.
Pessimo il doppiaggio italiano! Molti personaggi sono resi con toni caricaturali, adatti per un telefilm per ragazzini in fascia pomeridiana, ma non per una serie di questo tipo. In particolare Felix ha una voce da "checca" che non compare nell'originale, dove invece ha una voce profonda. Anche Alison è resa con una voce da "smorfiosa" che ne falsa il carattere.
Purtroppo però non sono un appassionato delle lunghe serie TV di mistero&fantascienza, le trovo sempre tirate per i capelli, diluite, ripetitive... dopo un po' mi stancano e questa non fa differenza. Mentre al cinema, in due ore più o meno, riesco a praticare la necessaria "sospensione dell'incredulità", con le serie TV che durano anni e decine o centinaia di ore faccio molta più fatica (anche il mitico Lost mi è sembrato ridicolo dopo la prima stagione).
(.......... forse spoiler?.......... nel dubbio meglio avvertire)
Capisco che gli "scienziati pazzi" siano uno dei classici del cinema e della letteratura, ma ritrovare questo luogo comune per l'ennesima volta in Orphan Black è sconfortante. Finora in questo telefilm (sono arrivato al quarto episodio della seconda serie), la scienza è vista solo in modo totalmente negativo, interessata solo a lucrare miliardi su esperimenti "inumani" che arrivano fino al brevetto commerciale del DNA.
Può darsi che il mio non sia il modo giusto di guardare un semplice telefilm d'azione e mistero, ma non posso fare a meno di trovarvi tanti aspetti delle ideologie più contrarie alla libertà di ricerca scientifica, che viene vista come negativa e portatrice di un futuro oscuro e totalitario. E questo mi disturba non poco.
Un'ultima osservazione, in quanto ad agnizioni, ribaltamenti di caratteri, traditori nascosti sotto le vesti di amici o familiari, rivelazioni in punto di morte, resurrezioni di personaggi creduti morti... Carolina Invernizio (autrice di "L'orfana del ghetto", "Il bacio di una morta", "La trovatella di Milano", "La bastarda", "La sepolta viva"...) risulta una dilettante in confronto agli autori di Orphan Black :-)