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14 commenti

La regola delle cinque W del giornalismo? La Stampa la applica alla lettera

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “mariantg” e alla segnalazione di @DPlavan.

In inglese le cinque W (who, what, when, where, why) sono la base assoluta della composizione giornalistica: l'articolo deve spiegare chi, cosa, quando, dove e perché è successo il fatto raccontato.

Ma a La Stampa qualcuno, specificamente Raphaël Zanotti, le ha prese un po' troppo alla lettera (link). Trattare così la morte di due persone non è una bella dimostrazione di serietà redazionale.




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Commenti
Commenti (14)
Probabilmente si è dimenticato di cancellare i paragrafetti... che tristezza
poco elegante l'articolo, ma almeno non inventa palle o prende licenze poetiche xD
Bello. Possibile spiegazione: il giornalista ha un template per scrivere gli articoli e si e' dimenticato di eliminare i titoletti ...
Frivoli o tragici, vorrei che tutti gli articoli di cronaca fossero scritti così.
Credo Palin e Alkemyst abbiano ragione, anche se il risultato è veramente poco elegante... dimenticanza ben difficilmente perdonabile.
Puffo Attivissimo Brontolone :-)
A me aveva fatto una buona impressione l'articolo scritto in questo modo, anche se capisco che possa sembrare strano in quanto non convenzionale e diverso dal solito; la divisione in paragrafi permette di reperire più velocemente le informazioni che interessano, non ci vedo niente di male.
trovo peggiori i soliti stucchevoli commenti del politico di turno
C'è un mio commento in moderazione, probabilmente per una svista non è stato sbloccato: è possibile farlo ora? Grazie!
Concordo con Andrea da quando frequento queste pagine ho visto di molto peggio
Arcturus,

in coda non ho trovato nulla, mi spiace.
Sempre LaStampa.it, sempre giornalismo online o “per aria”, sempre interessante sapere che un enorme aereo "sarà poi messo in orbita"…

«Sulla pista dell’aeroporto «Sandro Pertini» è atterrato poco fa un Antonov AN 124 […] è sceso a Caselle per caricare uno degli otto moduli spaziali del programma «Cygnus» […]. L’Antonov ripartirà domani mattina (ma non si conosce ancora l’ora del decollo) alla volta di Wallops, negli Stati Uniti, dove sarà poi messo in orbita dalla Nasa.»

Articolo del 15 luglio 2013
Oddio, ma cos'è? Si è fatto la scaletta e ha pubblicato quella insieme del pezzo finito?
Meglio schematico che confusionario e retorico.