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24 commenti

Il Giornale ha un problemino di geografia: “controlli al confine italo-tedesco”


Secondo il Giornale, l'Italia e la Germania sono paesi confinanti. Tratto da qui grazie alla segnalazione di lrosa.
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Commenti
Commenti (24)
La mia fiducia nei giornalai (una volta giornalisti) italioti e' ormai arrivata ai minimi termini.
Paolo cosa vuoi pretendere è "il giornale" che contende a libero a al "fatto" quotidiano la palma per il peggior organo d'informazione d'Italia, insomma è la feccia della feccia del giornalismo mondiale
E questo la dice lunga sul livello di preparazione e competenza generale dei giornalisti italiani...
Bhe, non è un errore:è una questione di forma mentis.
"Quando c'era lui" erano confinanti, e al Giornale il fatto che non c'è più lui non è un concetto che è stato assorbito nell'intimo.
Dopotutto i confini non sono forse nella maggior parte arbitrari? Ebbene, inventiamone di nuovi! Come il confine italo-ugandese, o quello cino-brasiliano...
Peraltro gli articoli sono due: c'è anche quello dove attribuiscono direttamente, nel titolo, tra virgolette, la dichiarazione sulla frontiera italo-tedesca al governatore della Baviera.
Potrebbe però anche avere ragione detto governatore e/o il giornalista: se partono da Riccione con una barca a remi e, senza scalo, remano fino a oltre il Canale della Manica possono attraccare direttamente a un molo di un porto tedesco.
Sta a vedere che ora suggerisce di creare un muro galleggiante…
...eh... ma fosse solo la geografia, il "problemino" del Giornale... ;D
lo avevo letto ma non avevo attivato il cervello e non mi ero accorto della cagata...
Ma non era extrema ratio con la x?
Forse si riferivano al cancello dell'ambasciata tedesca a Roma (o a quello dell'ambasciata italiana a Berlino) noti luoghi di transito per gli immigrati ... :-)
Ma sì, tanto lo sappiamo che alla fine la Svizzera non è una vera Nazione: in Ticino si parla italiano, in Uri tedesco, per cui consideriamo quello come confine. Direi che i controlli li piazziamo dentro al tunnel del Gottardo e via!
Il titolo è ancora lì ... hanno cambiato la data (11/9) chissà perché ...
@ Locomotiva
Solo dopo il 1938. E "lui" c'era dal 1922.
@Mauro: ovviamente.
Ma, temo, c'è chi rimpiange nell'intimo suo il periodo di "quando c'era lui" senza avere la più pallida idea di cosa sia stato, e quando sia stato, quando c'era lui.
E sapendo proprio poco pure di lui, a dirla tutta.
Grazie per avermi dato l'occasione di leggere il Giornale. Bello l'articolo, bellissimi i commenti! Arrivato a fondo pagina sono stato tentato dall'abbonamento annuale a 160€!!!
P.S. Ora il titolo è corretto "Immigrati, Berlino non esclude i controlli alla frontiera"
Magari paghiamo anche qualche guardia di frontiera con le tasse? -.-'
Sì, è vero: solo per i commenti, valeva la pena di farci un salto.

All'improvviso il Guttalax è diventato superfluo... XD
I complottisti direbbero che una parte di giornalismo italico rappresente degnamente le tendenze demenziali di una parte della nazione.
Il catastrofismo : "bombe d'acqua" al posto di "Aquazzone estivo"
demenzialità animaliste : "animali d'affezione" al posto di "animali domestici"
e relativi Titoloni ad otto colonne per fatti totalmente inconsistenti.
"è stato ucciso l'orsetto fuffy : indagini della forestale, del wwf e
trasporto al centro vetreinario per l'esame necroscopico !"
Robba che neanche per un cristiano si muoverebbe tanta gente.
Però il titolo "Morto Mandela padre dell'Apartheid", sempre del Giornale è ancora inarrivabile.
E oggi al TG3, alle 14,30 circa, commentando la condanna di Pistorius il giornalista in studio lo ha definito "campione paralitico"…
@martinobri vero che non furono gli unici a sbagliare e vero che furono gli unici a scusarsi ma questo principalmente perché le critiche si concentrarono su di loro, altrimenti conoscendo l'onestà intellettuale di quella testata magari avrebbero provato a far finta di niente.
Né loro né gli altri hanno mai dato spiegazioni convincenti, perché va bene la sciatteria giornalistica ma che redattori di testate diverse commettano lo stesso marchiano errore è statisticamente improbabile e così come che il Giornale copi e incolli dal Messaggero o viceversa.
conoscendo l'onestà intellettuale di quella testata magari avrebbero provato a far finta di niente

Né loro né gli altri hanno mai dato spiegazioni convincenti

Non voglio fare il difensore di nessuno; però un quotidiano in Italia di cui non si possa dire la prima cosa... proposte?

La seconda... una volta che ci si scusa, si ammette di aver sbagliato, quindi non vedo che spiegazioni si debbano dare.
A Martinobri
Ok sulla prima hai ragione.
Sulla seconda no, dire mi sono sbagliato non mi basta, mi devi anche spiegare perché ti sei sbagliato. Come disse Luca Sofri in un bell'articolo sulla vicenda -" Io non so da chi sia nato “padre dell’apartheid”, ma è evidente che non può essere nato autonomamente su tre testate diverse"
http://www.wittgenstein.it/2013/12/09/giornale-mandela-apartheid/