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55 commenti

Nvidia sbugiarda i lunacomplottisti. E può fare anche di più

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “achille*” e “remo*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

In tantissimi (troppi per ringraziarvi singolarmente) mi avete segnalato la notizia che Nvidia, per pubblicizzare le proprie nuove schede grafiche GeForce, ha sbugiardato con immagini digitali bellissime una delle tesi preferite di quelli che non credono che siamo andati sulla Luna (CNet; GizmodoFastcolabs; Engadget; Nvidia).

La tesi è che gli astronauti nelle foto delle missioni lunari sono eccessivamente illuminati quando sono in ombra. Secondo i lunacomplottisti, quest'anomalia dimostrerebbe che le foto sono false.

In particolare, questa tesi viene riferita alla foto qui sotto, che mostra Buzz Aldrin, secondo uomo a mettere piede sulla Luna, mentre scende lungo la scaletta e viene immortalato da Neil Armstrong, che è già sulla superficie lunare. Aldrin è nel cono d'ombra del veicolo spaziale (il Sole è a destra), eppure lo si vede benissimo. Come è possibile, senza una fonte di luce aggiuntiva che lo illumini e che sulla Luna non c'era?


Foto NASA AS11-40-5868 (versione a media risoluzione).


Nvidia ha deciso di dimostrare la potenza e la fedeltà di rendering delle proprie schede grafiche ricostruendo fedelmente la scena e soprattutto la riflettività della superficie lunare (nota grazie alle osservazioni telescopiche), dei rivestimenti del modulo lunare e della tuta di Aldrin.

L'illuminazione di qualunque ambiente, infatti, non proviene soltanto dalla fonte primaria di luce, ma scaturisce anche dai riflessi delle superfici circostanti. C'è anche la diffusione atmosferica della luce, che però diventa significativa solo su grandi volumi (sulla Terra, la luce solare diffusa dall'atmosfera rende luminoso tutto il cielo di giorno e quindi schiarisce le zone non direttamente illuminate dal Sole; sulla Luna, mancando un'atmosfera, non c'è diffusione). Se non esistessero questi riflessi, le ombre sarebbero sempre nerissime, sulla Terra come sulla Luna: avrebbero l'aspetto mostrato dal rendering qui sotto, che non calcola i riflessi ed è conforme alla tesi dei lunacomplottisti.


Credit: Nvidia.


Ma dall'osservazione della realtà sappiamo che le ombre non funzionano così: una persona che si mette all'ombra di un albero non diventa una sagoma nera e il lato in ombra di un oggetto non diventa nero come la pece: viene rischiarato dai riflessi delle superfici illuminate adiacenti. In altre parole, lunacomplottisti che sostengono la tesi delle ombre nerissime dimostrano di non sapere un'acca di come funziona la luce.

Usando la potenza di calcolo delle proprie schede grafiche, Nvidia ha incluso anche la riflettività dei materiali circostanti e ha ottenuto il risultato mostrato qui sotto, che corrisponde all'illuminazione della scena calcolata tenendo conto della luce riflessa dalla superficie lunare verso Aldrin e verso il lato in ombra del LM.


Credit: Nvidia.


Il risultato si avvicina alla foto originale della NASA, ma l'astronauta non è illuminato altrettanto fortemente. Manca ancora una fonte di luce. Quale?

La risposta, come già spiegato nel mio libro Luna? Sì, ci siamo andati!, è che la fonte luminosa mancante è il fotografo stesso. Neil Armstrong, infatti, indossa una tuta bianchissima e si trova in pieno sole (lo si nota dai lens flare che colpiscono l'obiettivo della sua fotocamera, in alto a destra nella foto originale), per cui riflette un bel po' di luce solare verso il proprio compagno. Nvidia ha provato ad aggiungere anche questa fonte di luce per certi versi poco intuitiva, usando i parametri di riflettività del materiale della tuta originale, e ha ottenuto il risultato che vedete qui sotto a confronto con l'originale.


A sinistra, la ricostruzione realizzata da Nvidia; a destra, la foto originale.
Credit: Nvidia/NASA.


La tuta di Neil Armstrong, da sola, aggiunge “circa il 10% di luce” ad Aldrin, dice Mark Daly, senior director of content development di Nvidia. L'illuminazione dell'astronauta sulla scaletta nella foto originale, insomma, è giusta e realistica come ce la mostra la NASA e le anomalie asserite dai complottisti sono semplicemente frutto della loro incompetenza.

Il video preparato da Nvidia racconta ulteriori dettagli, compresa la spiegazione illustrata della mancanza delle stelle.



Questo metterà a tacere i lunacomplottisti? Assolutamente no. Diranno che finalmente nel 2014 i processori commerciali hanno raggiunto la potenza di calcolo dei supercomputer ultrasegreti usati dalla CIA nel 1969. O si metteranno a strillare e insultare, come fanno di solito. Pazienza.

Dal punto di vista del debunking, questa indagine di Nvidia in realtà è interessante ma non cambia le cose; è semplicemente un'ulteriore conferma visiva e computazionale di quanto si sapeva già. Inoltre la prova della realtà delle missioni lunari non sta in questa foto, ma nella montagna di dati tecnici e scientifici, nelle conferme da parte dei russi, nelle foto dei siti d'allunaggio che mostrano i veicoli, gli strumenti e le impronte lasciate sulla Luna dagli astronauti, e nell'impossibilità di realizzare, con gli effetti speciali degli anni Sessanta, i fenomeni fisici osservati nelle riprese lunari, come la camminata in gravità ridotta o la caduta parabolica della polvere.

Volendo essere pignoli e rigorosi, i risultati, i dati e i metodi di Nvidia andrebbero resi pubblici per verificare che non si tratti semplicemente di un'astuta trovata pubblicitaria e che l'immagine sintetica non sia stata forzata ad avere l'aspetto giusto. Non che ci siano molti dubbi al riguardo, ma è questione di correttezza.

In questo senso sembra che saremo piacevolmente accontentati, perché sempre Mark Daly ha dichiarato che Nvidia sta creando un'interfaccia utente per consumatori per questa demo e la rilascerà al pubblico nelle prossime settimane. Ed è qui che sta il vero bonus dell'indagine di Nvidia.

Se Daly manterrà la promessa, infatti, potrei comperare un PC e una scheda Nvidia appositamente per arricchire il documentario Moonscape con un rendering che spiega e illustra le immagini originali, ricreandole da varie angolazioni.

Per esempio, questi sono alcuni rendering di Nvidia della posizione di Neil Armstrong durante la foto esaminata:


A sinistra, la posizione di Armstrong durante lo scatto. Aldrin è sul lato opposto del LM.
Credit: Nvidia.

Da quest'angolazione Aldrin è visibile sulla scaletta.
Credit: Nvidia.


La visuale di Armstrong, riflessa nel suo casco.
Credit: Nvidia.


Girando intorno al LM vediamo la scena da una posizione situata a sinistra di Armstrong.


Continuiamo il giro intorno al LM.
Credit: Nvidia.


Avviciniamoci.
Credit: Nvidia.


Quest'esplorazione virtuale permette già ora di arricchire il commento alle immagini dello sbarco sulla Luna con una chicca intrigante. Guardate questo fotogramma, preso dalla diretta TV dello sbarco grosso modo nell'istante in cui fu scattata la foto discussa da Nvidia: vedete la chiazza bianca quasi al centro dell'immagine?


Credit: NASA/Lowry Digital.

Sembra un difetto della telecamera, ma in realtà è la tuta di Neil Armstrong, talmente illuminata dal Sole da risultare sovraesposta. Il rendering di Nvidia da un'angolazione molto simile a quella della telecamera automatica, situata all'esterno del modulo lunare, lo chiarisce perfettamente:


Credit: Nvidia.
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Commenti
Commenti (55)
e questo dovrebbe spiegare anche la vignettatura di alcune foto tanto cara a mr. mazzucco.
Due cose:
1) mi viene da chiedermi: ma non si poteva fare da un milione di anni con un qualsiasi programma di rendering? Per di più una volta creata la scena si poteva semplicemente mettere il file a disposizione di tutti
2) come dice Paolo anche questo è un complotto. NVidia ha di proposito falsificato la fisica, che prevede che nel vuoto non ci sia riverbero. Nel vuoto qualsiasi materiale assorbe perfettamente la luce. Infatti in realtà è sbagliato anche il rendering con Buzz in ombra: anche il terreno assorbe la luce. Questa non può quindi arrivare alla macchina fotografica e pertanto non può nemmeno esporre la pellicola. Quei cretini della NASA potevano simulare l'allunaggio semplicemente tenendo il tappo sulla macchina fotografica ma no, han voluto strafare, si credevano ad Hollywood.

Secondo me con i complottisti usiamo un approccio sbagliato. Al posto di contestare le tesi con argomentazioni - che non capiscono perché se fossero in grado di capirle non sarebbero complottisti - dovremmo prenderla più alla leggera e calcare la mano arricchendo il complotto con storie e dettagli assurdi. Così ogni volta che sentiremo che in realtà la NASA ha girato il finto allunaggio con l'aiuto di Fellini in un capannone di Busto Arsizio (che sembra, ma non è certo, appartenesse alla famiglia Berlusconi), beh, al posto che prendercela ci faremo quattro risate.
Ma scusate ma essendo una riproduzione fatta al pc, tutto e' possibilie ... ora non voglio fare il complottista, ma quelli di nvidia possono settare la rilfessivita' dei materiali fino al punto in cui le immagini sono simili, questo non vuol dire che quella sia la proprieta' vera' di quei materiali.

Sicuramente il discorso vale per il suolo lunare, come fanno a sapere quanto riflette ?
In sostanza mi sembra un discorso che non prova nulla se non il fatto che la scheda grafica e' potente.
Ma i complottisti non li convinci nemmeno se li porti sulla luna e li lasci li' a marcire. Sarebbero capace di dirti che la cio' che stanno vivendo in realta' e' una realta' virtuale di cui sono prigionieri.
Wonderland,

Sicuramente il discorso vale per il suolo lunare, come fanno a sapere quanto riflette?

La riflettività del suolo lunare (albedo) è nota da prima dei voli spaziali semplicemente perché la Luna si può osservare da Terra. Prime misurazioni risalgono alla fine dell'Ottocento (fonte.
Fx,

non si poteva fare da un milione di anni con un qualsiasi programma di rendering?

Si poteva fare in tempo reale? Questa, stando a Nvidia, sarebbe la novità.


una volta creata la scena si poteva semplicemente mettere il file a disposizione di tutti

Come scrivo nell'articolo, è quello che Nvidia dice di voler fare.

WonderLand
Ma scusate ma essendo una riproduzione fatta al pc, tutto e' possibilie ... ora non voglio fare il complottista, ma quelli di nvidia possono settare la rilfessivita' dei materiali fino al punto in cui le immagini sono simili, questo non vuol dire che quella sia la proprieta' vera' di quei materiali.

Nessun complottismo, l'obiezione almeno in linea di principio è sensatissima. Per noi che vediamo solo il risultato finale, non è possibile sapere se effettivamente hanno usato dei coefficienti realistici per modellare la scena per poi confrontare il risultato con la foto, o se hanno manipolato i numeri fino a ottenere un risultato identico alla foto. Proprio per questo motivo Paolo ha fatto notare che sarebbe bene mettere il pubblico nella posizione di verificare il metodo seguito, non solo il risultato.
Ovviamente il primo commento al video youtube è di uno che dice che non prova niente, che lui ha fatto non so quali fotografie e bla bla e quindi nVidia non capisce niente e ha cambiato ad hoc i valori per far sì che le foto si somigliassero.

Insomma il solito cospirazionista pasticcione che fa errori che un amatore riconosce al volo. Viene da chiedersi come mai però nVidia fa progresso tecnologico (e soldi) mentre l'amatore passa il tempo a vomitare sentenze su youtube. Bah.

Da ex ricercatore nel campo della Computer Graphics posso solo dire: bene così. Queste cose non convinceranno certo i complottisti, ma affascineranno gli altri.
@Fx:
Anch'io ho subito pensato la stessa cosa: con i mezzi (PC e sw) degli anni '90 sarebbe stato fattibilissimo.
Certo non in tempo reale, ma anche se il rendering con un Pentium II fosse durato due giorni cosa cambiava nella sostanza?
Solo una cosa mi viene da chiedere: perché non hanno fatto posizionare il modulo con la scaletta verso la luce? Questo avrebbe comunque aiutato il fotografo e la foto che non avrebbero avuto necessità di "sfruttare" la luce riflessa. A volte sembra che a noi umani piace complicarsi la vita
FX dixit

"non si poteva fare da un milione di anni con un qualsiasi programma di rendering? "

Nella misura in cui si può riempire una piscina con un cucchiaino.

In generale quando un rimbalzo di fotoni deve partire da un oggetto riflettente si preferisce usare una nuova "lampada"

Diciamo che una scena con 100'000 triangoli dipinti e due fonti luminose viene restituita in 10 millisecondi senza rimbalzi, allo stesso computer servirebbero 2 minuti per restituire la stessa scena con una sola fonte di luce ed un rimbalzo di fotoni.

Questo nei videogiochi, in un fotogramma di un cartone animato in 3d decente, che ha un numero di triangoli nell'ordine della decina di milioni, e centinaia di materiali differenti, ognuno dei quali con una decina di tessiture sovrapposte.... Usare i rimbalzi di fotoni al posto delle lampade aggiuntive sarebbe semplicemente irrealizzabile.
Paolo: se la guardiamo sotto il profilo tecnico il real time è una delle tante piccole conquiste nel constante processo di miglioramento dei risultati, e peraltro è interessante l'uso dei voxel (anche se vorrei vedere come si paragona a altre soluzioni; ad es. radiosity è già implementato in motori 3d realtime come il Frostbite già dalla versione 2 del 2011 - insomma, NVidia la mette giù durissima come sua abitudine ma bisogna vedere se effettivamente gli stessi risultati non si potevano ottenere con tecnologie già in circolazione da anni e molto meno esose in termini di richieste hardware). Quello che intendo dire è che per sbugiardare i complottisti sul fronte delle luci non serve il real time, il real time serve per fare i fighi.

Per quanto riguarda il file: intendevo dire che se rilasci un file per un programma di rendering 3D hai modo di verificare tutti i parametri, tutti i materiali, eccetera; se NVidia rilascia la demo i parametri della scena 3D non sono accessibili (così come non hai accesso al motore di rendering e quindi non sai sulla base di che algoritmi calcola la scena). L'unica per poter validare scientificamente il risultato è impiegare un software open, fornendo contestualmente il file relativo a quella scena. Da una parte diventa possibile validare il processo di rendering, dall'altra la correttezza della scena.

In ogni caso solo io penso a quanti flops (e watt) vengono buttati a vacca, non tanto per questa demo ma per i giochi? Immagino quanti uomini di scienza avrebbero venduto casa solo qualche anno fa per avere qualche teraflop a disposizione, e oggi vengono sprecati (e con essi, dato che le GPU consumano anche centinaia di watt, elettricità, con tutto quello che ne consegue). Cioè, da una parte capisco che questo sia l'unico sistema per rendere sostenibile la legge di Moore (cosa di cui trae beneficio anche la scienza), dall'altra parte è abbastanza deprimente vedere che hai a disposizione una potenza incredibile e che la usi per cosa? Per il giochino di turno... Come gli aerei, chissà se i fratelli Wright si immaginavano che a cent'anni di distanza dalla loro invenzione l'impiego principale sarebbe stato... per andare in vacanza dall'altra parte del mondo. E vedrete che succederà la stessa cosa anche quando diventeranno mainstream i viaggi spaziali... altro che scoprire nuovi mondi: finirà con i villaggi vacanza su Luna e Marte, o le crociere andata e ritorno da Saturno... Questo è il business, scoprire nuovi mondi è da nerd che hanno visto troppi Star Trek =)
Per alleggerire un po'... :-)

http://www.lercio.it/inaugurato-in-localitasegreta-il-primo-festival-del-complottismo/
Un 10% è una luce di schiarita, quella che permette alle ombre di rimanere leggibili ed esalta i toni medi ... direi che è plausibile, vai poi a sapere esattamente come gioca la luce sulla luna, perché personalmente non so se un pannello in polistirolo a quella distanza farebbe tanta luce quanta Nvidia dice ne abbia fatta Armstrong, ma ci sta anche un chissenfrega spaziale, se non è un 10%, si tratta comunque di una bella fonte di luce riflessa va.

Se non ricordo male da terra avevano già fatto i calcoli sull'esposizione in piena luce e in ombra (giocavano col diaframma mi pare), non mi ricordo più la differenza in stop, ma non c'è nulla di strano nel fotografare sulla terra un soggetto in ombra e averlo perfettamente esposto in un paio di stop massimo rispetto allo stesso soggetto a luce piena (ma che vada si perderanno le alte luci delle zone non in ombra, capirai), qui poi è tutta la superficie lunare a riflettere, ci dovrebbe arrivare anche un "regista" come Mazzuco (ahahahahahah! regista ... vabbè).

Poi ci sarebbe da riflettere sulle questioni "latitudine di posa" e "velocità" , perché c'è sicuramente differenza tra una positiva e una ripresa video in BN con le teNNologie del tempo, e vorrei capire quali variabili hanno preso in considerazione a Nvidia per riflettere anche sulle riprese video, rispetto alle foto in DIA e a differenza delle pellicole in BN. L'ignoranza regna suprema anche tra i programmatori va (tant'è che la foto in rendering risulta essere più luminosa della ripresa video, ops!).
Michele/ENERGIA,

perché non hanno fatto posizionare il modulo con la scaletta verso la luce?

Prima di tutto perché volando con il Sole alle spalle non avevano l'abbagliamento della sua luce in faccia e sui finestrini, e perché così avevano l'ombra del LM davanti a loro, che dava loro un riferimento d'altezza fondamentale (sulla Luna non hai oggetti familiari che ti indicano a che quota sei).

Avrebbero potuto volare col sole alle spalle e poi girarsi prima dell'atterraggio, ma ogni manovra in più è un rischio e una complicazione (avrebbero dovuto fermarsi in volo librato e poi ruotare) e il carburante era limitato, e quindi non ne valeva la pena.

A volte sembra che a noi umani piace complicarsi la vita

No, è che ai piloti piace di più atterrare in un solo pezzo che fare delle belle foto :-)

Come vedi, c'era una ragione tecnica ben precisa, anche se non è evidente se non hai studiato in dettaglio il profilo delle missioni Apollo.
Michele,

a proposito di piloti e allergia alle belle foto, ricordami un giorno di raccontarti come una foto uccise uno degli aerei più belli di sempre, l'XB-70 Valkyrie.
Il modo migliore per combattere i complottismi è diffondere l'amore per la scienza (e l'astronautica nel caso particolare) se Nvidia distribuirà questo lavoro al pubblico farà certamente la sua parte.
"a proposito di piloti e allergia alle belle foto, ricordami un giorno di raccontarti come una foto uccise uno degli aerei più belli di sempre, l'XB-70 Valkyrie."

Ti odio.

Sono curioso come un gatto, voglio sapere!!!! (ok, vedo se trovo qualche link in giro per google)
e, in misura trascurabile, dalla diffusione atmosferica
Non direi: la mia stanza in questo momento è illuminata praticamente solo dalla luce del cielo (che oltretutto è sereno) e ci si vede benissimo...
E' vero che il cielo è meno luminoso della Luna, ma la Luna è piccola, e il cielo è grande! Quindi, l'illuminazione che ne risulta è enormemente superiore a quella fornita dalla luna piena.
Riccardo,

grazie della correzione sulla diffusione atmosferica: mi ero espresso maldestramente. Intendevo dire che era trascurabile a livello locale (diffusione nell'aria circostante un oggetto), ma ovviamente è molto significativa su vasta scala.

Ho aggiunto una frase per chiarire la questione.
Per soddisfare la curiosità dei curiosi riguardo all'XB-70: http://www.wired.com/2010/12/meet-the-xb-70-valkyrie-almost-the-worlds-1st-nuclear-aircraft/
Magari però Paolo ha qualche chicca ulteriore a riguardo... :-)
Questa scena poteva effettivamente essere realizzata anche negli anni 90 con dei software di raytracing come Persistence Of Vision.
Ci si sarebbe messo un sacco di tempo ma si poteva fare. Se non ricordo male il calcolo comprendeva riflettività (era possibile avere superfici a specchio e persino lenti, se non ricordo male) e diffusione. Magari con un modello più semplificato e non complesso e completo come questo qui.
Ma io francamente dei complottisti me ne sbatto e ammiro lo stesso la scena calcolata oggi in millisecondi invece che giorni.
L'unica fregatura è che per la demo ci vorrà una scheda nvidia, magari solo qualche modello recente.
Forse si poteva fare anche negli anni 90, ma onestamente tu ti prenderesti una settimana di ferie (quindi a tue spese) per dimostrare a un complottista che gli asini non possono volare? Quella di nvidia é una trovata pubblicitaria che a fronte di un investimento modesto porta un rientro basato sulla pubblicità indiretta che siti come il Disinformatico fanno ad un loro prodotto. Probabilmente negli anni 90 il gico non valeva la candela o più semplicemwnte nessuno ci aveva pensato.
@Scatola Grande:
"Blender", "LightWave 3D" e "3D StudioMax", tanto per citarne qualcuno, c'erano già 15 anni fa.
Se ci interessa solo l'immagine finale e non il real-time, non serve neppure una scheda tipo NVIDIA
Due considerazioni al volo:

Era possibile farlo anche 30 anni fa? Beh, credo che anche solo nello sterminato microcosmo (bella, neh?) de ilDisinformatico si possa trovare qualcuno con un un 386 "tuned" (o quello che era disponibile 30 anni fa) ed installare i software richiesti (Twiligtht anyone?). Credo che un grafico moderno, in possesso dell'accoppiata hardware/software giusta, possa fare la prova "agevolmente" e postare i risultati.

Seconda considerazione: prendendo per buono quanto ha scritto Paolo sull'allunaggio e, bonariamente, buttandolo nel cestino, per rispondere alla domanda "ma noi umani cerchiamo sempre di complicarci le cose?", andando a naso, quando mai nella vita di ognuno di noi, anche cercando di prevedere ogni possibile variabile, le cose che abbiamo provato senza avere esperienza alcuna sono andate a buon fine? Cioè, se tra le tante che potevano andare storte nel mandare tre uomini verso la Luna facendone allunare due e facendoli ritornare sani e salvi... possiamo lamentarci se il LEM si è messo con la scaletta in ombra? Ammesso e non concesso che non fosse una delle "variabili" messe in conto dall'inizio...

Leggasi: tanto i lunacomplottisti non si convincono con niente, so why try harder? ;D
Leggendo dell'XB-70 mi è venuto in mente di una piccola chicca riguardo l'XB-71. Ho appreso che è stato il primo aeromobile ad essere costruito in titanio anziché in alluminio, principalmente per poter offrire miglior resistenza meccanica alle sollecitazioni termiche dovute all'attrito con l'aria ad alte velocità.

Ricordo inoltre che con le tecnologie di allora, in caso di missile lanciato contro di esso, all'XB-71 bastasse accelerare per scappargli via...

Qualcuno può confermare o smentire? Sarei curioso... :D
L'SR-71 "Blackbird", non l'XB-71, la cui velocità di crociera era 3,2 mach. La manovra evasiva per i missili era... accelerare. Con tutto il rispetto per i gusti di Paolo, ma il Valkyrie sembra il Blackbird dopo un incidente. :P

Giusto una foto:

http://en.wikipedia.org/wiki/Lockheed_SR-71_Blackbird#mediaviewer/File:Lockheed_SR-71_Blackbird.jpg

su... :)
SR-71, esatto... mannaggia a me ed alla mia ignoranza... :D
La cosa divvertente del titanio per aviazione è che l'unico produttore "serio" era la russia, e gli usa dovevano fare i salti mortali triangolando gli ordini per averlo per i suoi aerei :D
Fosse questa l'ignoranza ci metterei una firma (anche più d'una)
Credo che Nvidia volesse semplicemente mostrare le capacità delle sue nuove schede video di utilizzare, praticamente in real-time, funzioni di calcolo tipicamente usate nelle techiche di "global illumination" (http://en.wikipedia.org/wiki/Global_illumination), in modo da renderle utilizzabili per esempio nei videogiochi.
In realtà queste tecniche sono note da tempo, e da tempo avrebbero potuto essere utilizzate, per esempio modellando la scena e renderizzandola con uno dei tanti software oggi a disposizione. Probabilmente è stato fatto solo oggi da Nvidia perché... Nvidia ha pagato qualcuno per farlo. :-)

Comunque è tutto abbastanza noto e pacifico (per tutti tranne che per i complottisti, ovviamente): un oggetto molto riflettente come la tuta degli astronauti può essere illuminato dalla sola luce riflessa dalla superficie lunare (di per sé abbastanza "scura") in modo tale da poter essere reso nella succitata fotografia esattamente come appare.
Ho fatto un semplicissimo test usando Blender (http://www.blender.org/):
https://www.dropbox.com/s/cmwb33zvox3u3c5/moon_test.png?dl=0
L'elemento in ombra è reso di un grigio pressappoco uguale al tono del terreno, e comunque ben visibile, esattamente come appare nella foto.
Questo è il file: https://dl.dropboxusercontent.com/u/20490607/moon_test.blend (Per avviare il render basta premere F12).
Io non trascurerei l'importanza della dinamica (la capacità di riprodurre nella stessa foto un'ampia gamma di frequenze di luce) della macchina fotografica, dell'obiettivo e della pellicola usati. In altre parole non è la stessa cosa fare foto in controluce con una Kodak Instamatic (per restare nel periodo) o con un sistema di cattura dell'immagine altamente professionale e probabilmente customizzato per l'occasione. Una Hasselblad con obiettivo Zeiss vede cose che tanti complottisti non possono neanche immaginare... :-).
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Con POV si poteva *provare* a rifare una scena del genere (tipo con un 286, nel 1990) ma c'erano un sacco di limitazioni. Prima di tutto non c'era un algoritmo di radiosity decente e quindi tutte le superfici sarebbero risultate lucide come plastica ed il calcolo della riflessione del suolo sarebbe stato molto approssimativo. Poi c'era il problema di trovare modelli 3D sufficientemente dettagliati. E scordatevi quella risoluzione!

A renderizzare: http://news.povray.org/povray.binaries.images/attachment/%3C47ae7320@news.povray.org%3E/pacman.jpg a 640x480 il mio 286/16 Mhz con coprocessore matematico e una barca di RAM (4 MB, il che limitava la risoluzione appunto a quel livello) impiegava circa cinque ore. Insomma si poteva provare ma il risultato era moto più "finto".

Il problema è che comunque stiamo parlando del 1990, non del 1969. Sebbene l'algoritmo del raytracing sia stato sviluppato negli anni '50 per calcolare la propagazione dei neutroni, mi pare, in una reazione nucleare, ci vollero almeno una ventina d'anni per le prime applicazioni commerciali. Per dire, nel 1982 il raytracing ti permetteva 'sta roba: http://youtu.be/zWOLNT9VymI?t=9m40s ma richiedeva ore di elaborazione.

Ma la figata è che quel rendering lì, se ho capito bene, è in realtime. E vorrei vedere, la scheda costa quasi seicento dollari!
Uh? avevo fatto un modello, ma vedo che il mio commento è stato rimosso. Posso sapere quale era il problema?

E' stato cancellato per errore un commento di Puffolotti. Lo ripubblico qui. Sorry!


@FX

Ho rifatto l'esperimento con Blender 2.70

Qui l'immagine senza rimbalzi

https://www.dropbox.com/s/hk7kihlru07plu5/bounce0.png?dl=0

Qui l'immagine con un rimbalzo.

Qui il file originale per Blender, lo allego nel caso qualcuno voglia verificare che i render corrispondano ai parametri. Son 3 cubi, 1 lampada. materiale default.

https://www.dropbox.com/s/27993y2jamqjnit/bounce.blend?dl=0

Non ho la benchè minima idea di cosa componga il suolo lunare, le tute degli astronauti, il modulo lunare, il sole, le stelle, nè ho bisogno di saperlo per rispondere alla domanda: "l'albedo al suolo può illuminare oggetti in ombra in assenza di atmosfera?"

Direi che con un giga di ram, chiunque può verificarlo personalmente.

Questa è la versione che ho usato.
http://download.blender.org/release/Blender2.70/

Direi che per il mero scopo di rispondere alla domanda specifica, il file di Nvidia neanche serve.

Se qualcuno vuole posso mettere due righe di istruzione per cambiare parametri, aggiungere lampade, renderizzare,
puffolotti,

Uh? avevo fatto un modello, ma vedo che il mio commento è stato rimosso. Posso sapere quale era il problema?


Nessun problema, il tuo commento andava benissimo. Semplicemente c'è stato un errore di sbaglio. :-(
@FX pensa che c'è gente che usa quelle schede per fare visualizzazione 3D di dati ed elaborazioni matematiche... la tecnologia CUDA è nata per quello
uh, avevo dimenticato un link?
Qui l'immagine con un rimbalzo.
https://www.dropbox.com/s/rchhszki4pylg0l/bounce1.png?dl=0
Lupo: fa sempre piacere non essere preso per nerd (come peraltro ha fatto Puffolotti al commento #11, grazie papà :D ). In realtà lo sono, al commento #12 quando facevo riferimento al beneficio per la scienza intendevo proprio all'uso delle GPU a scopi scientifici (penso ai supercomputer, per la gran parte sfruttano l'enorme potenza di calcolo delle GPGPU). Conosco, seppur non avendoci mai programmato, CUDA e OpenCL; ho seguito l'evoluzione delle GPU per arrivare alle GPGPU, seguo sporadicamente l'evoluzione delle loro performance per essere aggiornato su quanti flops mi posso aspettare in precisione singola e in precisione doppia da una scheda di fascia alta (tip: tanti). L'argomento mi appassiona, è straordinaria l'idea di avere a disposizione svariati teraflop, l'unica cosa che mi ferma dall'acquistarne una è che non sono ancora riuscito a individuare uno scopo "nobile" sufficientemente interessante e/o produttivo per quello che faccio io. Ogni tanto faccio qualcosa in fotogrammetria ma più come esperimenti che altro, e non c'è un problema di performance, lascio acceso il computer la notte...

L'unico motivo per cui potrei acquistarne una per uso ludico è quando mai arriverà la versione consumer dell'Oculus Rift. =)
E sarebbe comunque potenza sprecata.:-P. Una volta chi programmava giochi doveva sbattersi per barcamenarsi coi limiti hardware e uscivano comunque dei capolavori. Adesso i giochi belli sono sempre meno.

Ma restando in argomento, si potrebbe tentare una ricostruzione fotorealistica dei siti dell"allunaggio con un sistema del genere, addirittura "navigabile". Sarebbe una figata. Magari anche con meno fedeltà visiva di modo da essere a portata di un PC non superpotente... Io mi offro come tester.
Ma comunque i software di calcolo distribuito come BOINC sono in grado di sfruttare anche le GPU no? Quindi se uno si sente in colpa per avere una scheda grafica può benissimo rendere disponibile i propri flops alla ricerca medica.
Si... vorrei ma la mia non ha il supporto per openCL (anzi CUDA visto che è Nvidia)..
Paolo, non trovi anche tu velatamente ironico che si stia usando una simulazione per dimostrare che l'allunaggio non fosse una simulazione? :)

Scherzi a parte, condivido il tuo pessimismo, i complottisti non si convinceranno mai.
Pascal,

Paolo, non trovi anche tu velatamente ironico che si stia usando una simulazione per dimostrare che l'allunaggio non fosse una simulazione? :)

Sì, ma poi considero che non abbiamo, per il momento, alternative migliori. Sarebbe bello portare i lunacomplottisti sulla Luna a mostrare loro di persona dove sbagliano, ma per ora non ci sono le risorse.

Nota bene: ho parlato di "portare", non di riportare indietro :-)
Inquinatore.
@FX le schede video presentate (la 980 e la 970) hanno tra le caratteristiche principali nuovi processo produttivi per cui il consumo è sotto i 200 W per un uso intensivo mantenendo prestazioni elevatissime, tra l'altro è scelta personale usare i pc per gli interessi, ad esempio con un sistema in SLI puoi fare meglio calcolo distribuito su progetti come quelli di Rosetta@home o anche guadagnare con il mining dei bitcoin...
gaelt: ho già detto che sono nerd, sono cose che so già =) Per inciso il mining di bitcoin non è più profittevole con le GPU già da un pezzo (=> spendi più in elettricità di quanto ricavi in bitcoin), ed è già da tempo che ci sono soluzioni basate su ASIC custom ("processori" estremamente ottimizzati che hanno delle performance per watt irraggiungibili da GPU e ancora peggio da CPU general purpose). Certo, c'è il piccolo inconveniente che 3 produttori su 4 sono truffatori, come peraltro i servizi di exchange, d'altronde se ci si basa su una moneta virtuale fatta apposta per non esser tracciabile qualche inconveniente di questo tipo è inevitabile.
Typo:

imostrano al posto di dimostrano

Scritto da i-pad, per caso? :D

Saluti
Questa è bella
"Top officials of the Chinese Space Program have come out this morning and expressed their feelings that the American moon landings “were a complete hoax” reports the Beijing Daily Express
Straniero,

no, scritto con una tastiera fisica ma da un rimbambito: io.

Grazie della correzione.
Themoga,

Segnala subito la notizia a Mazzucco. Dai, fallo.

("fallo", qui, non è necessariamente forma verbale)
The moga, cerca su Google il sito del Beijing Daily Express, trova la notizia e posta il link.

Altrimenti non ti credo...
@themoga

A complemento della non-notizia:

Queste accuse sono nate dalla recente analisi di foto scattate dal rover lunare cinese che non avrebbe trovato alcuna traccia di sbarchi lunari americani esistenti sulla luna.

Strano eppure il piccolo rover cinese si trova a soli 1800 km dal luogo dell'allunaggio di Apollo 11 e a quasi 800 km da Apollo 15, quello più vicino.

Possibile che dopo avere percorso alcune centinaia di metri non abbia ancora trovato nessuna traccia degli statunitensi?
non ho l'hardware adatto e quindi non sono in grado di testarlo, ma sembra che la nvidia abbia pubblicato e faccia scaricare la demo tecnica da qui:
http://www.nvidia.co.uk/coolstuff/demos#!/apollo-11