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20 commenti

Una scena del prossimo Doctor Who verrà rimontata per rispetto verso i giornalisti decapitati

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

La cronaca amara e terribile delle decapitazioni dei giornalisti James Foley e Steven Sotloff da parte di un gruppo d'invasati che non merita neanche di essere citato per nome si fa sentire anche in un mondo così positivo e lontano da queste tragedie disumane come quello di Doctor Who.

La BBC ha annunciato che la puntata di Doctor Who in onda questo sabato sera nel Regno Unito (Robot of Sherwood) verrà rimontata per togliere una scena, girata a febbraio scorso, nella quale un personaggio viene decapitato.

Non descrivo ulteriori dettagli per non anticipare nulla a chi segue la serie in differita grazie alla Rai, ma dato che ho visto la versione non tagliata della puntata, che contiene quella scena a 38:40 dall'inizio, dico solo che concordo con la scelta della BBC. Lasciarla avrebbe mancato di rispetto ai giornalisti uccisi, perché tratta l'argomento con una leggerezza che in questo momento sarebbe stridente.

Non sarà facile per i realizzatori di Doctor Who riuscire a tagliarla, dato che è un elemento decisamente importante della trama della puntata, ma è un tributo di sensibilità che ogni whoviano saprà comprendere.


Aggiornamento (2014/09/07): La puntata in questione è andata in onda e il rimontaggio è davvero notevole, ma resta un'incongruenza. Se non volete spoiler, non leggete oltre.

RIPETO: SE NON VOLETE SPOILER, NON LEGGETE OLTRE.

Ok, vi ho avvisato. Ve la siete cercata: SE VOLETE LO SPOILER, selezionate il testo di questo paragrafo. Nella versione originale della puntata, lo Sceriffo di Nottingham è parzialmente un robot: ferito gravemente dall'arrivo del vascello alieno, è stato riparato dagli alieni stessi dandogli parti robotiche. Il Dottore, Robin e Clara se ne accorgono quando Robin lo decapita durante il duello finale (grazie al fatto che Clara e il Dottore hanno coperto lo Sceriffo a sorpresa con un grosso telo), ma lo Sceriffo continua a combattere comicamente con la testa da una parte e il corpo dall'altra, prendendo in ostaggio Clara. Robin risolve astutamente il dramma tirando la testa allo Sceriffo, che lascia la presa su Clara per afferrare la testa e rimettersela sul collo. A quel punto il duello riprende. Una scena pensata per far ridere, insomma, e che proprio per questo striderebbe con i fatti di cronaca.

L'incongruenza che resta dopo il taglio della scena è che (SE VOLETE LO SPOILER, selezionate il testo di questo paragrafo) lo Sceriffo, anche nella versione andata in onda, parla del fatto di essere “first of a new breed, half man, half engine, never aging, never tiring” (primo di una nuova razza, metà uomo, metà ordigno, che mai invecchia e mai si affatica), ma questa battuta non ha senso senza la scena che avrebbe dovuto precederla. Anzi, anche il titolo della puntata a questo punto non ha più senso, perché in questa versione nessuno dei personaggi principali è un robot..
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Commenti
Commenti (20)
Per quanto alcune volte mi faccia storcere il naso questo tipo di scelta, in casi così seri direi che si può essere tutti d'accordo
@Grezzo hai ragione, un conto è eliminare le scene di sesso da GTA per motivi futili, ma qui c'è un intero paese scosso...
PS. Condivido la scelta di Paolo di non citare il gruppo per nome, significherebbe regalar loro troppe attenzioni
Show must go on no? Allora eliminiamo le scene di sparatorie perché qualcuno muore sparato, poi quelle di annegamento perché qualcuno muore annegato, quelle di carbonizzazione perché qualcuno muore carbonizzato, quelle di suicidio perché qualcuno muore suicida... A me ste cose fanno sbiancare, doctor who rimaneggiato per gli atti criminosi e criminali di un branco di psicopatici che hanno trovato nella guerra santa il mondo di lordarsi le mani di sangue e soddisfare i loro piú bassi istinti... no, noi siamo il blocco liberale e non possiamo farci influenzare da 4 psicopatici che andrebbero nuclearizzati per farla finita e subito.
non sono d'accordo, non ci si deve far condizionare da questi episodi, che poi è proprio quello che vogliono gli integralisti

togliamo forse le scene di attentati quando ne succede uno nella realtà, togliamo le scene di ubriachi che investono le persone, togliamo le scene di omicidi (anche seriali) e stupri perchè nella realtà accadono di questi fatti? togliamo le scene di disastri naturali o un disastro aereo dopo un terremoto o una alluvione o un incidente aereo? togliamo le scene di suicidi?
Doctor Who è nato come programma educativo e in tutti gli episodi che ho visto il tema della guerra è stato trattato con i guanti e guarnito da una generosa dose di buon senso, non mi sarei aspettato nulla di meno da parte della BBC. Senza contare che non hanno certo bisogno di espedienti pubblicitari come questo. Per i puristi sono certo che la scena non mancherà nei contenuti extra in dvd. @Paolo come hai fatto ad aver già visto la puntata?
Concordo con gli ultimi commenti… mi sembra che si stia facendo il gioco di questi criminali.
Forse dire che 'lo spettacolo deve continuare' è leggermente fuoriluogo… diciamo che 'la vita deve continuare' e, per far si che sia degna di essere vissuta, nulla dovrebbe impaurirci e questo si vede anche nelle 'piccole cose', come uno show televisivo.
In queste occasioni sento più puzza di ipocrisia del momento, magari guardando a quei britannici che provano sensazioni contrastanti nei riguardi degli accadimenti di questi poveri anni, sempre più sconvolti dall'affermarsi dell'oscurantismo più irrazionale, piuttosto che una manifestazione di 'rispetto'.
@Paolo come hai fatto ad aver già visto la puntata?

Essere agente al soldo del Nuovo Ordine Mondiale ha i suoi privilegi :-)
non la vedo così tragica; presumo che per scrivere, girare, montare un episodio ci voglia qualche mese di preparazione, pertanto mi sembra ovvio che la suddetta scena era già stata scritta.
@Avariatedeventuali @Sbronzo di Riace
Anche voi avete ragione, credo che in questo caso vada visto il "grado di trauma" dell'opinione pubblica.
Io non giudicherei in modo troppo negativo questa notizia. È vero che, come fa notare avariatedeventuali, non è giusto autocensurarsi automaticamente solo perché qualcuno rimane offeso da dai contenuti, fosse solo per il fatto che, quando la platea è così vasta, ma questo non vuol dire neanche che debba automaticamente valere il principio "the show must go on"... se per offrire un po' di intrattenimento non mi faccio problemi a offendere una parte del mio pubblico può anche darsi che sia io ad essere uno stronzo e non loro ad essere ipersensibili!

In generale sono anche d'accordo che è sbagliato lasciare che i terroristi ci condizionino, ma mi rendo anche conto che in questo caso questo califfato non ha come obiettivo primario quello di censurare uno show televisivo. In altri casi sì, ci sono fontamentalisti che agiscono in modo violento per costringere le persone ad autocensurarsi (come nei casi in cui qualche scrittore o vignettista decide di rappresentare o parodiare la figura di maometto), ed in quel caso effettivamente togliere una scena da un film significa darla vinta ai terroristi. Ma come ho detto mi sembra che ci troviamo in un caso differente.
se per offrire un po' di intrattenimento non mi faccio problemi a offendere una parte del mio pubblico può anche darsi che sia io ad essere uno stronzo e non loro ad essere ipersensibili!

Perdonatemi la leggerezza di questo mio intervento rispetto la serietà dell'articolo.

Gwilbor, in un mondo dove un'emittente si permette di trasmettere la prima puntata del suo reality sulla preparazione dei dolci su tutte le sue reti, alcune delle quali sempre "vendute" come "reti da uomini", non mi stupirei se accadesse. So benissimo che non è la stessa cosa, ci mancherebbe, ma nell'industria dell'intrattenimento sono sempre meno quelli che fanno scelte oculate come quella dei produttori di Dr Who e sempre più quelli che fanno gli stronzi pur di vendere il loro prodotto.

Sono d'accordo con l'autocensura? Oddio, in casi come questo sì. Non sono un whoviano ma condivido una scelta come questa. Anche solo per una questione di buon gusto e di classe.

Forse ha ragione chi dice che non bisogna farsi influenzare da chi vuole generare terrore nelle menti altrui, ma io sono dell'idea che un'azione come quella dei produttori abbia un effetto ancor maggiore della facile esaltazione che possono provare i terroristi.
Se fosse davvero come viene sostenuto che "la vita va avanti" o "the show must go on", equivarrebbe ad avere un burlone al funerale di un nostro caro. Per quanto possa essere mosso da sentimenti buoni e positivi (tirare su il morale, sminuire il sentimento di morte, alleggerire la mancanza, ecc) sarebbe comunque inopportuno.

C'è il momento per ridere e scherzare o anche solo di affrontare e interiorizzare la crudezza di una situazione tragica. Ma c'è anche il momento di dolore e rispetto verso chi se n'è andato per sempre. Non stiamo parlando di due signori che si sono spenti serenamente nel loro letto, attorniati dai famigliari dopo una lunga vita serena. Stiamo parlando di due vittime di una logica perversa messa in atto per shockare il più profondamente possibile l'animo umano.

A mio modo di vedere l'autocensura in questo caso ha più valore della logica terroristica. Rispettiamo i morti prima di tutto.
Ops, non avevo riletto il mio commento e mi accorgo solo ora che manca mezza frase:

"fosse solo per il fatto che, quando la platea è così vasta, è praticamente impossibile trovare qualcosa di impatto che non offenda nessuno"

Ho apprezzato il tuo commento Stupidocane, ma sinceramente non ho capito il preambolo sulla trasmissione di cucina, probabilmente mi manca un po' di contesto!
Gwilbor, niente di che. E' che ieri sera c'è stata la prima puntata di quello che viene spacciato come il successo mediatico autunnale, l'ennesimo reality di cucina (casomai ce ne fosse bisogno). Il fatto in sé non dice nulla, ma quando ti ritrovi il suddetto programma in contemporanea su tutte le reti dell'emittente, alcune delle quali che non c'entrano una cippa come palinsesto, ti girano un po'...

Cioè, se si imposta una serie di canali su una certa programmazione, in questo caso slegata le une dalle altre, perché io, fruitore di due dei canali dell'emittente, devo essere forzato a guardare una cosa che non mi interessa? O al limite, mettiamo il caso che interessi alla moglie, perché io non posso mettermi in cucina a guardarmi i miei programmi di motori e/o documentari? Cambio canale, scappando dal gruppo dell'emittente che in quel momento trasmette solo ciò che personalmente considero una minchiata.

Insomma, una forzatura mediatica che sa tanto di autogol... Come detto, non c'entra nulla come gravità e serietà su ciò di cui si sta discutendo, ma da un'emittente che spinge così un proprio prodotto, non mi stupirei più di tanto se i responsabili della suddetta emittente facessero davvero parte dei quel ristretto gruppo di stronzi di cui parlavi. Cosa ci si può aspettare da un'emittente che ribalta tranquillamente i palinsesti dei propri canali pur di vendere il suo prodotto?
Aggiungo una considerazione a latere.

La mia generazione è cresciuta con immagini che spettacolarizzavano al massimo il concetto di guerra. Lasciando da parte per un momento chi è l'eroe (il giusto che ripara ai torti) ed il cattivo (troppo spesso più vicino al cliché che alla realtà), siamo stati abituati a vedere sempre più violenza e sangue, arrivando persino all'eccesso di questa spettacolarizzazione, come con "300" (che per inciso è uno dei miei film preferiti).

Ma la realtà delle cose è ben diversa. Quando muore un uomo, non è solo una statistica buona per gli appassionati del genere "Commando" o "Rambo" (o Hot Shots 2) e tanto cara ai creatori di videogames. E' innegabile che ciò che muove un essere umano ad uccidere un altro essere umano fa sempre parte di ciò che l'essere umano stesso è. Siamo sempre ben disposti a deprecare gli orrori della guerra, ma se uno ci taglia la strada in auto l'istinto ci dice di saltargli al collo e strappargli la giugulare a morsi (iperbole). La guerra esiste da sempre ed esisterà per un bel po'.

Quando muore un uomo, dicevo, si lascia dietro una famiglia o nel peggiore dei casi, qualche conoscente che se lo ricorderà. Che ci azzecca tutto questo con il discorso che si sta facendo? Immaginate di essere in prima linea, con i proiettili che fischiano dovunque, con il vostro commilitone a fianco senza buona parte del cranio... non è più così figo, no? "The show must go on", si dice. Ma per quel povero cristo nella buca con voi "the show is over". E probabilmente voi siete i prossimi.

Scene come quella toccante della morte del dottore interpretato da Giovanni Ribisi in "Salvate il soldato Ryan". Quella insegna qualcosa. Per quella scena può valere il "the show must go on". Per quella scena si sfiora per qualche minuto l'orrore della guerra. Senza spettacolo. Senza sigaro di traverso in bocca. Senza inorridire o shockare. Senza mitra da contraerea usato con una mano sola.
L'11 settembre 2001 uscì il CD dei Dream Theater "Six Degrees of Inner Turbulence". In copertina una illustrazione (già peraltro usata nel menù di un loro DVD) di una mela in fiamme coronata di spine con sopra le torri del WTC. Furono sospese le spedizioni e ritirato immediatamente dai negozi. Uscì in ritardo con una più anonima copertina con il titolo scritto su pezzi di carta strappata.

Insomma non è la prima volta che per rispetto delle persone si fanno delle scelte "artistiche" pesanti.
@Il Lupo della Luna
Però, per dovere di precisione, le cose vanno riportate correttamente.

Non so da dove tu abbia preso quelle informazioni ma:
* Quello che tu hai citato è un altro disco, uscito nel 2002. Il disco in questione, invece, si chiama "Live scenes from New York" ed è, appunto, un concerto registrato a New York.
* L'immagine delle torri in fiamme, descritta a parole, sembra molto più cattiva di quel che sembra. In realtà si tratta solo di un mix tra l'immagine dello skyline newyorkese (le torri gemellem la statua della libertà e la mela) e l'immagine del sacro cuore, già utilizzata in passato dalla band. Nessuna volontà di provocare o di dissacrare...anche perchè loro stessi sono di NY :)
* E' vero che il disco fu ritirato e ritornò nei negozi solo qualche settimane dopo. Ma la storia della copertina anonima è totalmente falsa. Le due copertine sono visibili
qui
* IMPORTANTE: la versione DVD di quel live, dove l'immagine "incriminata" è perfettamente visibile nei menu (ma non in copertina), è uscita diversi mesi prima. Quindi sarebbe stato inutile ritirare dal mercato le copie già esistenti, così come sarebbe stato ridicolo prendersela la band per non averlo fatto.

A questo punto è impossibile non ripensare al trailer di Spiderman che tesseva la tela tra le tue torri...anche quello, giustamente, ritirato.
Quindi sì, da un lato è giusto mostrare rispetto per eventi così scioccanti, evitando (almeno per i primi tempi) di riproporre immagini o temi ad essi legati, anche se si tratta di fiction. Per dire: non sicuramente è il caso di trasmettere Titanic nei giorni immediatamente successivi alla tragedia della Costa Concordia. Ma non bisogna nemmeno peccare nel senso opposto, "obbligando" la gente a non avere la possibilità di svagarsi, ridere o distrarsi in nome di qualche fattaccio di cronaca (come quando alcune tv scelgono di non trasmettere alcuni eventi sportivi...che però si svolgono ugualmente). E questo, purtroppo, almeno in Italia succede spesso...
Tanto, se una persona non si sente toccata da certi eventi e vuole fare spallucce, non puoi obbligarla a dispiacersene o a rifletterci su.
Si, live scenes from NY ce l'ho. No, dissacrante no, affatto.. anzi loro sono appunto di New York.

Infatti vidi l'immagine anche li'. Non saprei ritrovare il link, ma a sono certo che era sicuramente un fansite.. Non ho verificato la cosa prendendo la notizia per buona perché altre informazioni del sito erano corrette. Evidentemente hanno fatto un mix di varie cose, costruendo una "bufala" credibile (mi piacerebbe sapere se volontaria o meno).
A questo punto è impossibile non ripensare al trailer di Spiderman che tesseva la tela tra le tue torri...anche quello, giustamente, ritirato

Infatti ci stavo pensando... E mi pareva di aver letto da qualche parte (imdb?) che alcune tv americane quando ritrasmettono "Una poltrona per due" cancellano la frase di Aykroyd "Qui uccidi o vieni ucciso" riferita alle Torri Gemelle...
La scelta della BBC ha detto ai terroristi che la loro tattica funziona.

Il prossimo ostaggio lo crocifiggeranno.

Complimenti alla BBC.
Anche per lo spirito di corporazione: ogni giorno molti uomini muoiono uccisi in modo atroce e la BBC (giustamente) se ne infischia, come (giustamente) ce ne infischiamo noi.
Ma qualcuno è più uguale degli altri.
La RAI lo ha trasmesso stasera: è la versione censurata.
Come titolo hanno messo "I robot di Sherwood": al plurale ha un suo senso, visto che dei robot ci sono.