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14 commenti

Antibufala: Ebola e le bare preparate in anticipo dal governo USA

L'apprensione per la diffusione di Ebola circola in tutti i media e serpeggia nei social network. Come da copione, a soffiare sul fuoco sono arrivati i complottisti, spesso motivati dalle proprie preferenze politiche o semplicemente mossi dalla paranoia.

L'ultima tesi di complotto intorno a Ebola che hanno partorito è davvero sensazionale ed è stata citata di recente, con molta risonanza, anche dall'attrice Morgan Brittany (celebre per la serie TV Dallas degli anni '80, ma non per le sue competenze in virologia), che scrive per il sito World Net Daily, e dal sito Infowars.com. Secondo questa tesi, il governo americano avrebbe acquistato e predisposto sin dal 2008 “centinaia di migliaia” di bare ermetiche di plastica, accatastandole “in un campo nel bel mezzo di Madison, in Georgia”. Quindi, si insinua, il governo Obama sapeva da qualche anno dell'arrivo del virus e ha già una discreta idea di quante vittime ci saranno.

Le immagini (come quella qui accanto) e i video sembrano confermare queste affermazioni inquietanti, ma chi non si ferma alle foto e preferisce invece i fatti scopre una storia molto diversa, riassunta dal sito antibufala Snopes.com.

Prima di tutto, la presenza delle “bare” a Madison risale addirittura agli anni Novanta, quando la casa produttrice, la Vantage Products Corporation, affittò il terreno per depositarle a basso costo (tanto sono resistenti alle intemperie) in attesa di consegnarle ai clienti, che non sono gli enti governativi statunitensi, ma i privati che le prenotano e le lasciano in deposito fino al momento in cui le usano.

Inoltre non si tratta di bare, ma di contenitori protettivi nei quali si mettono le bare vere e proprie in caso di sepoltura in terreni affetti da infiltrazioni d'acqua.

Anche le “centinaia di migliaia” sono un'invenzione dei complottisti: il picco massimo di accumulo, secondo il fabbricante, fu circa 80.000 intorno alla fine degli anni Novanta. E il brevetto citato dai sostenitori della tesi si riferisce a un tipo di contenitore completamente differente.

Soprattutto, oggi il campo è vuoto e le “bare” non ci sono più, come si può vedere in Google Maps.

Certo, i complottisti diranno che è vuoto perché loro hanno scoperto il complotto e le “bare” sono state spostate altrove. Ma affermare senza avere prove e costruire una tesi sul nulla è facile, e la fantasia dei paranoici non dorme mai.



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Commenti
Commenti (14)
Saranno le stesse bare che il governo americano aveva preparato a milioni per l'ah1n1 o per quando è saltato il pozzo della BP nel golfo. Sempre seco do quegli idioti di complottisti...
Sono sempre le stesse foto trite e ritrite tanto care ai complottisti che sfruttano ogni occasione per tirare fuori nuova fuffa, basta fare una semplice ricerrca su google con la parola campo FEMA per vedere come i complottisti sfruttano questa balla da molto tempo adattandola ad ogni evento politico o ambientale che si presti ad essere sfruttato.

E' patetico vedere come queste persone non hanno niente di meglio da fare che inventare bale su balle, probabilmente ne hanno un tornaconto economico
Non solo, son state "riciclate" per:
l'influenza aviaria, quella suina, l'arrivo di Nibiru, la crisi con la Corea del Nord, la caduta di Gheddafi, l'introduzione obbligatoria del microchip e chi più ne ha ne metta.

I gombloddisdi ovviamente non ragionano e non si ricordano di volta in volta le cazzate che inventano. Ah si, il mondo è finito da 2 anni.
Appena ho visto le foto su facebook e le spiegazioni deliranti che collegavano il tutto all'epidemia di ebola mi sono detto: Ma io queste le ho già viste... ho fatto un po' di mente locale e mi sono ricordato che qualche anno fa gli stessi complottisti sostenevano che quelle bare fossero destinate ai campi di concentramento che il governo ammeregano stava approntando nelle zone più sperdute per rieducare i dissidenti o ucciderli. Oppure, a volte, erano le bare per nascondere le vittime delle scie chimiche. Insomma, come sempre per i complottisti, tutto a loro piacimento, anzi, a piacimento delle loro paranoie.
sarò stupido io ma fossero anche bare comprate dal governo non riesco a trovare lo scandalo.
sono certo che un paese con oltre 300 milioni di abitanti abbia sparsi per il paese decine di magazzini con centinaia di migliaia di HRP e bare.
non è certo per qualche misterioso complotto ma solo semplice logistica,prima o poi un terremoto,alluvione o qualsiasi altra calamità naturale arriva.
sempre meglio trovarsi pronti
@ il lupo della luna
E' il chip sottocutaneo unito alle scie chimiche che fa loro perdere la memoria.
Quando ho letto l'articolo, dopo le prime righe mi son detto "ma non erano per l'aviaria/suina?"
" Inoltre non si tratta di bare, ma di contenitori protettivi nei quali si mettono le bare vere e proprie in caso di sepoltura in terreni affetti da infiltrazioni d'acqua."
Questa non l'ho capita. Che senso ha farsi interrare e poi preoccuparsi delle infiltrazioni d'acqua? Hanno paura che sotto tre metri di terra il morto soffra di reumatismi?
… contenitori protettivi nei quali si mettono le bare vere e proprie in caso di sepoltura in terreni affetti da infiltrazioni d'acqua

mi riprometto di cercare tra montagne di libri quello che ho letto molti molti anni fa, interessante, sulla "industria della morte" (una indagine e mi pare che il titolo contenesse appunto i termini industria e morte): mi aveva colpito l'ossessione, in particolare negli Stati Uniti in alcuni strati di popolazione, per la conservazione del corpo con interventi di imbalsamazione, uso di sterilizzanti e conservanti ecc. - la cura, inoltre, riservata alla sepoltura con particolare attenzione alla protezione da infiltrazioni di acqua, ristagni, umidità ecc.

Lettura non per tutti: molte descrizioni sullo stato di conservazione dopo anni, riaperture con sorpresa di muffe, funghi e tanto altro… erano roba per uno stomaco forte.
@granmarfone: nonostante siano passati già venti giorni dal tuo ultimo commento spero che tu legga queste righe. Se hai trovato il libro sull'"industria della morte" a cui facevi riferimento, ti prego di postare autore e titolo: è un argomento che mi ha sempre affascinato, e su cui è dannatamente difficile trovare buon materiale. Grazie in anticipo.
@ BVZM:

è "sepolto" sotto montagne di altri volumi… vorrei rileggerlo, spero nella sua resurrezione…
Ti farò sapere.

Ho invece ritrovato, se ti interessa, il volume "Così si muore", un'indagine di Gianni Bisiach sulla pena di morte nel mondo; pubblicato nel 1968 dalla Immordino editore srl, di Genova.

Ho visto che è disponibile su Amazon
Visto il tema... chi si ricorda questo mito della mia gioventù?
All'epoca purtroppo ero minorenne.

http://it.wikipedia.org/wiki/Le_facce_della_morte
[… trucido ON]
Questa scena descritta in "Le facce della morte" (da wiki: … in un ristorante esotico, ad una scimmia viene aperta la testa e il suo cervello viene mangiato…) non appartiene a uno dei vari "Mondo cane" italiani? citazione? ricordo male?
Il movie americano è del 1978, il primo Mondo cane è del 1962.
[… trucido OFF]
… si esagera? No? allora procediamo…

La scena della scimmietta e del cervello è (anche?) in “Cannibal holocaust”, sempre italiano, del 1979-80, di Ruggero Deodato. Tra gli attori anche Luca Barbareschi.
Comunque era finzione (parzialmente…!?), permane però il sospetto di scene snuff
Sembra invece che la scimmia sia stata prima uccisa.


… … ora ci fermiamo?
Del genere Mondo sono abbastanza esperto, ma quella scena non la ricordo. Altre peggio sì, ma quella no.
Invece, in C.H. la scimmia forse no, ma la tartaruga e quello che sembra un insettivoro li ammazzano al momento, pare proprio.