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39 commenti

Configurare un Mac (e non solo) per una presentazione

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Come probabilmente sapete, faccio parecchie conferenze, nelle quali uso un Mac e il software Keynote per gestire le presentazioni. Visto che strada facendo ho imparato un po' di trucchi del mestiere (anche dagli errori miei e di altri relatori), ho pensato di condividerli qui. Magari vi possono essere utili anche se non usate un Mac. Se avete altri suggerimenti da aggiungere, segnalateli nei commenti.

Colgo l'occasione per chiedere agli altri utenti di Keynote: anche a voi la versione 6 tende a piantarsi in modo random quando mostrate una slide nella quale appaiono in sequenza molti oggetti? A me lo fa con le presentazioni importate dalla versione 5. Non lo fa in quelle create ex novo in Keynote 6.

Aggiornamento: i commentatori ripescano e segnalano anche questo articolo e questo sullo stesso tema.


Preliminari


Portate dei vostri cavi VGA/HDMI/DVI, meglio se lunghi: spesso quelli già disponibili sono troppo corti e a volte proprio non funzionano.

Portate anche una presa elettrica multipla per collegare eventuali accessori e soprattutto una piccola lampada per illuminare eventuali appunti cartacei: ricordate che quando farete la presentazione la sala sarà probabilmente molto buia. Io porto con me una lampada a stelo flessibile alimentata dalle porte USB.

Abbiate sempre un piano B: fate una copia della presentazione su un altro supporto e in formato PDF, che nel peggiore dei casi potrete mostrare usando un computer altrui.


Usate il vostro computer


Salvo emergenze disperate (tipo il vostro laptop rubato, intriso di caffè o incendiato), non accettate mai di riprodurre la presentazione su un computer differente da quello che avete usato per crearla: insistete per usare il vostro computer, naturalmente fornendo eventuali adattatori per il cavo video. La compatibilità è un mito: la versione di Keynote/PowerPoint/Impress che avete voi sarà quasi inevitabilmente differente da quella presente su un computer ospite; mancherà quasi sicuramente qualche font che avete usato; e una presentazione importata da un altro software (per esempio un PowerPoint importato in Keynote o un Keynote esportato in PowerPoint) non funzionerà mai come l'originale. Troncamenti, animazioni sballate e frecce fuori posto sono praticamente garantiti.

So che i PC Windows spesso hanno problemi a riconoscere il monitor esterno/videoproiettore senza un riavvio dopo averlo collegato e che quindi chiedere di collegare il vostro computer può essere una scocciatura e una perdita di tempo per i tecnici di sala, ma i Mac non hanno questo problema. Per questo li uso per le presentazioni: riconoscono sempre il monitor esterno senza aver bisogno di riavviare.


Account separato


Create sul computer un account utente separato da quello che usate per qualunque altra cosa (lavoro, gioco, altro) e adoperatelo esclusivamente per le presentazioni. Questo permette di configurarlo su misura per questo scopo e avere un ambiente azzerabile standard.

Inoltre impedisce che le personalizzazioni o le attività extra-presentazione possano fare capolino in modo fastidioso o imbarazzante, per esempio tramite la cronologia che contiene siti indelicati (che emergono allegramente nell'autocompletamento, come quando digitate you per visitare Youtube e viene proposto automaticamente Youporn) oppure tramite uno screensaver che attinge alla cartella delle foto e comincia a mostrare al pubblico le foto delle vostre vacanze o peggio.

Per condividere i dati fra l'account per le presentazioni e quello di lavoro usate Dropbox o simili oppure, meglio ancora, un disco esterno o una penna USB. Sul mio Air uso una scheda SD “troncata” che non sporge (la sporgenza sarebbe pericolosa quando si ripone il computer) e fa da secondo disco interno (PNY StorEdge).


Configurazione dell'account per le presentazioni


Sfondo. Scegliete uno sfondo che sia visivamente ben diverso da quello che usate per gli altri account, così farà da promemoria visivo del fatto che state usando l'account giusto. Non usate uno sfondo nero o monocromatico: spaventa i tecnici perché fa sembrare che il videoproiettore non stia ricevendo alcun segnale. Tenete presente che questo sfondo potrebbe comparire prima o dopo la presentazione.

Screen saver. Disabilitate qualunque salvaschermo (sul Mac, Preferenze di Sistema - Scrivania e Salvaschermo - Salvaschermo - Avvia dopo: Mai).

Niente barra menu nel secondo monitor. Per evitare che prima della presentazione compaia sullo schermo pubblico la barra menu, andate in Preferenze di Sistema - Mission Control e disattivate I monitor hanno spazi separati. È necessario riavviare per rendere attiva questa modifica, che è particolarmente ben nascosta nelle opzioni del Mac.

Notifiche disabilitate. Non c'è niente di più fastidioso di un bel fumetto di notifica che compare sullo schermo pubblico nel bel mezzo di una presentazione e avvisa che c'è un aggiornamento del sistema operativo pronto da installare oppure che è stato trovato un virus. Disabilitate tutte le notifiche: in Preferenze di Sistema - Notifiche, disattivate Mostra notifiche sullo schermo bloccato e Mostra in Centro Notifiche per ciascuna app presente nell'elenco In Centro Notifiche. Per maggiore sicurezza, già che siete nella configurazione delle notifiche, attivate anche Non disturbare: impostatelo dalle 00:01 alle 23:59 (cioè sempre), quando il monitor è in stop e anche durante la duplicazione su TV o proiettori.

Pairing del telecomando. Se usate il telecomando standard Apple, controllate che sia attivato il pairing e che non venga accettato qualunque telecomando dello stesso tipo: questo è uno scherzo classico da fare ai conferenzieri noiosi.


Doppio monitor con note


Questa è una scelta che vedo adottare da pochissimi relatori, eppure è stupendamente efficace: impostate Keynote in modo che mostri sullo schermo del vostro computer l'interfaccia di gestione e le note intanto che sullo schermo pubblico viene mostrata la presentazione (Keynote - Preferenze - Presentazione - Abilita “Visualizzazione presentatore”).

Quello che vede il pubblico

Quello che vedo io

Questo permette di evitare l'effetto gruccia: troppo spesso vedo presentazioni il cui testo è semplicemente un elenco di punti che servono da promemoria per il relatore, che li visualizza e poi li spiega. È molto più efficace descrivere un concetto, attingendo come promemoria alle note (nel riquadro bianco in basso dello screenshot qui sopra), e poi far comparire un'immagine o una frase che lo ribadisca e riassuma: tutto resta maggiormente impresso nella memoria dello spettatore.

La Visualizzazione Presentatore, che c'è anche in Powerpoint e in Impress ma non viene quasi mai usata, nel Mac mostra la slide corrente sulla sinistra e quella successiva sulla destra e permette anche di saltare rapidamente da una slide all'altra in modo fluido (dal punto di vista del pubblico) se si fa comparire la colonna di sinistra, come mostrato qui sopra. C'è anche un comodo timer e/o orologio per non sforare troppo rispetto ai tempi previsti.


Schermata di test e slide vuota in fondo


Predisponete una slide che contenga soltanto lo sfondo standard e mettetela a fine presentazione: così non comparirà l'avviso di fine presentazione e non lascerete sullo schermo pubblico un singolo concetto che distrae. Se volete, mettete in questa slide le coordinate per contattarvi o il logo aziendale/professionale.

Dopo questa slide, predisponete un'altra slide con un'immagine che consenta la verifica dei colori, della messa a fuoco e della completezza dell'inquadratura (tipo quella qui accanto, alla quale aggiungete una cornice chiara che segua il perimetro della slide). Vedersi un'intera presentazione con il bordo destro o sinistro troncato è esasperante, e scoprire a metà presentazione che il cavo VGA ha un pin rotto per cui i colori sono tutti falsati è un bel modo di rovinare la vostra fatica.

Perché consiglio di mettere la slide di test in fondo e non all'inizio? Perché se la si mette all'inizio, quando la mostrate parte il timer della presentazione e vi falsa il conteggio del tempo effettivo di presentazione.


Prima di cominciare


Il giorno della presentazione, fate un riavvio del computer. So che molti utenti Apple e Linux (quelli Windows un po' meno) tengono i computer accesi o in standby per giorni, perché sono abituati a sistemi operativi stabili, ma un crash durante una presentazione è imbarazzante e capita meno facilmente se il computer è stato riavviato di recente. Il reboot non serve per fargli riconoscere correttamente il videoproiettore (quello avviene automaticamente), ma per togliere dalla memoria eventuale fuffa accumulata.

Controllate di nuovo le impostazioni delle Notifiche, specialmente se avete installato o aggiornato del software.

Se non vi serve Internet, scollegatevi dalla Rete, per evitare partenze di aggiornamenti software e di notifiche.

Se vi serve Internet, assicuratevi che la connessione offerta dalla sala non sia filtrata (capita spesso nei locali pubblici e nelle scuole). Se lo è, bypassatela con una VPN o simile, oppure usate una vostra connessione cellulare (da provare prima).

Se non usate il Bluetooth, disattivatelo. Eviterete che qualche burlone vi mandi un file porno nel mezzo della presentazione.

Vuotate la cache e la cronologia del browser: i siti che vi servono vanno messi nei Preferiti.

Controllate il volume dell'audio.

Controllate le batterie del vostro telecomando e tenetene pronta una serie di riserva. Controllate che il telecomando funzioni, e che continui a funzionare anche quando vi allontanate dal computer.

Provate la vostra schermata di test e controllate che i colori siano corretti, il cerchio sia rotondo e l'inquadratura sia completa.

Assicuratevi che il computer sia collegato all'alimentazione di rete: non volete che vi si interrompa la presentazione con un imbarazzante avviso di batteria esaurita oppure che il computer si spenga di colpo sul più bello per esaurimento delle batterie. Controllate che l'alimentatore stia davvero alimentando e non sia inserito male nel computer o nella presa. Controllate anche che la presa sia alimentata e non sia comandata dall'interruttore delle luci di sala, per cui smette di alimentare quando vengono spente le luci per iniziare la presentazione (capita anche questo).

Provate il microfono e scoprite a che distanza e con che angolazione va tenuto per evitare rumori fastidiosissimi.

Spegnete il vostro telefonino oppure mettetelo in vibrazione e affidatelo a una persona di fiducia, così non squillerà e non causerà disturbi nei microfoni.

Tenete a portata di mano un bicchiere d'acqua, preferibilmente non gassata (altrimenti il ruttino da sopprimere vi assillerà per tutta la presentazione). Se vi portano una bottiglietta, apritela prima di cominciare. Dai commenti arriva anche il suggerimento di fare pipì appena prima dell'inizio. Aggiungo la Regola di Alec Guinness: prima di andare in palcoscenico, soffiati il naso e controllati la patta dei pantaloni.

Fatto tutto questo, buona fortuna!
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Commenti
Commenti (39)
Eh, ma così è facile... son capaci tutti a fare i giornalisti!!
Non ho mai assistito a una tua conferenza, ma quando sarai nei paraggi, non mancherò così posso vedere dal vivo i tuoi "trucchi" :-)
mi permetto di dissentire: il 99% dei congressi impone ai relatori di usare attrezzature già impostate: per fortuna.


E' degradante per tutti (relatore, tecnico in sala - io - e organizzatore) perdere tempo per sistemare le quisquilie tecniche.

Ovvio che il discorso cade se c'è UN relatore e basta..basta avere il computer 30 minuti prima..
Io preferisco usare altri software, per impaginare le presentazioni, e poi esportare in PDF, usando Acrobat Reader per visualizzarla.
Compatibilità piena, font inclusi e possibilità di creare sia animazioni, sia navigazioni interattive.
Bell'articolo. Ricordo che anche LibreOFFICE offre un'interfaccia presentazione con la separazione beamer/schermo PC come quello presentato nell screenshot.
Utile how to, unica nota: usare il proprio computer probabilmente a te lo lasciano fare perché sei un VIP / un rettiliano / un altolocato del NWO; per i comuni mortali non è così facile, pressoché impossibile se ci sono parecchi relatori. In questo caso potrebbe essere un'idea (dico potrebbe perché non è una tematica che mi tocca più di tanto) esportare tutto in PDF con la conversione del testo in tracciati, che ne dici? (faccio presente che Acrobat Reader ha una modalità presentazione, non è Powerpoint o Keynote ma meglio di niente)
Aggiungerei:
Creare sempre una versione pdf della presentazione (keynote riesce a fare una versione pdf accettabile anche in caso di animazioni leggere) ed inserirla in una chiavetta formattata FAT32 o ntfs ( da usare in caso di emergenza).

PS: Il mio defunto macbook pro andò in kernel panic proprio un secondo prima di iniziare la discussione della tesi :D

Grazie!

Io uso per evitare tutti i problemi di compatibilità del Mac ho cominciato ad usare Beamer che salva tutto (animazioni comprese) in pdf, formato leggibile da QUALSIASI computer sulla terra!

Quoto in pieno l'idea del doppio monitor: è una delle cose più intelligenti del mondo che non usa nessuno

Non avevo mai pensato ad un doppio account, ma rivaluterò!
Eccellente vademecum di cui farò tesoro anch'io - grazie Paolo.

@ Carlo Martini ed Fx.: Almeno nel 70% dei congressi cui ho partecipato ognuno era invitato ad impiegare il proprio laptop per le proprie presentazioni e solo in caso di bisogno si passava al computer disponibile. Dipende forse dal settore?

un saluto

p.s. personalmente, almeno in ambito professionale, uso sempre le funzionalità consentite dai due schermi, incluso il grosso timer disponibile in PPT. Visto che siamo già in 3 non direi che "nessuno" ne faccia uso...

micro refuso... "... quelle create ex noto in Keynote 6." -> "... quelle create ex novo in Keynote 6."

Bye by SixaM
Pensavo ai soliti consigli, tutti molto giusti, su come si fanno le presentazioni, invece... Sembrano banalità quelle che hai scritto, una volta che qualcuno le legge, in realtà è tutto molto utile e le ho viste quasi tutte! E nessuno usa il doppio monitor!

Io per evitare problemi di cronologia pruriginosa, anche nel mio account personale, ho disabilitato da tempo i suggerimenti dalla cronologia e comunque non la salvo. Tutto quello di cui ho bisogno o lo so a memoria (youporn!) o ce l'ho memorizzato nei preferiti. Se al più mi serve abilito i suggerimenti dai preferiti.

Anche io uso i pdf, li produco con LaTeX e la classe beamer.
A me successe durante la discussione di laurea. Il presidente di corso era geek e felice di avere qualcuno che lo mettesse alla prova oltre ai soliti Power Point. Accettò il mio pdf dopo una piacevole discussione via email e preparò le slide di tutti per la giornata di discussione di qualche giorno dopo. Arrivato il mio turno ci guardammo negli occhi. Era tutto pronto. Era curioso di vedere quale mirabolante differenza io potessi aver portato rispetto agli altri. E appena cliccai sul mio nome per aprire il mio file, comparve la richiesta di aggiornamenti Acrobat. Ci guardammo. E ridemmo. Solo noi due potevamo capire.
Beh, adesso, che 'nessuno' usi l'opzione con le note nel monitor primario e la presentazione in quello secondario anche no. Io sono il quarto: la uso sempre, con Keynote, e la trovo semplicemente eccezionale.

@Paolo: l'opzione "I monitor hanno spazi separati" si accontenta della disconnessione e non richiede il riavvio, almeno sul mio MacBook Pro con Mavericks.
Eccellente tutorial, mi lascia un solo dubbio: all'inizio scrivi che ti trovi più comodo col Mac perché riconosce il display esterno senza bisogno della scocciatura del riavvio, ma come primo punto dei "subito prima" metti "riavviare il computer" :D

Aggiungerei un "se possibile provare collegamento e un paio di slide prima di iniziare senza pubblico" anche se mi rendo ben conto che dipenda dall'organizzazione della sala e del convegno e quant'altro.
In un corso a cui ho partecipato, il relatore si è dovuto arrangiare con un iPad. Ha detto che se lo portava dietro come ruota di scorta con un adattatore per videoproiettori. Al posto della presentazione in powerpoint (o equivalente) ha visualizzato delle slide di emergenza ricavate dalla presentazione , presumo, prelevate da iCloud, predisposte per l'appunto per le emergenze.

Nella sala dove eravamo non c'era nessun pc a disposizione e se il relatore non fosse stato così previdente sarebbe stato un guaio.
Approvo, specie la presentation view e lo schermo esteso. Mi cadono le braccia ogni volta che viene proiettato il desktop su cui fanno capolino il curriculum o la posta elettronica con informazioni riservate belle in vista.
Ho cominciato con le diapositive e un po' rimpiango quei tempi.
Parafrasando il famoso detto, se una funzione non c'è non potrà darti problemi.
Ma voi, fruiblog di vecchia data, non vi siete accorti che questo articolo è l'evoluzione di quest'altro?

;-)
Il Lupo,

ho chiarito la frase, grazie.


Luca,

su Mavericks era così. Su Yosemite mi ha esplicitamente chiesto un reboot.
Martinobri,

conosci il mio blog meglio di me :-)
Ciao. Un problema di cui sono stato testimone riguarda la presentazione mista locale + WebEx con schermo relatore.
Succedeva che relatore e partecipanti remoti vedessero uno schermo e il pubblico in sala l'altro. Quindi due possibilita':

1. il pubblico in sala vedeva la schermata corretta ma i partecipanti remoti vedevano le note del presentatore
2. i partecipanti remoti vedevano la schermata corretta ma il proiettore in sala mostrava le note del presentatore

Si trattava di una presentazione di un fornitore per cui non ho potuto provare a smanettare con i settaggi, ma la cosa va testata bene nel caso sia necessario fare una presentazione mista locale+remota.

Ciao
Molto dipende dal tipo di conferenza e dallo stile del relatore. Io, per esempio, parlo con il radio microfono davanti al tavolo le slide le manda avanti mia moglie dalla postazione pc per cui le note non mi servono sul video ma le ho annotate sulla copia stampata della presentazione che tengo in mano. Mia moglie invece quando è lei come relatrice preferisce guardare le note dal pc. L'utilizzo del doppio monitor è d'obbligo. In realtà noi non usiamo un account dedicato perché manteniamo un vecchio laptop dedicato a questo uso.
Doppio monitor con note, una delle più grandi invenzioni dei software di presentazione: lo uso tantissimo e in keynote è fatto un gran bene.

Manca un punto: prepararsi in modo maniacale, se c'è una cosa che provoca una pena immensa negli spettatori è la consapevolezza che il conferenziere sta andando paurosamente a braccio e nemmeno conosce la sequenza esatta delle sue stesse presentazioni. EPIC FAIL! e capita con eccessiva frequenza.
Letto solo adesso il link all'altro articolo, ho perso un'altra occasione di stare zitto. :D
@ pgc non saprei: io lavoro in ambito congressuale medico, politico, filosofico e b2b: credo che dipenda molto se l'organizzatore lo fa per mestiere o lo fa "alla meglio che si può". Nel primo caso, usa un service che si gestisce, nel secondo fa quello che può con proprie attrezzature, spesso non all'altezza.
Purtroppo, dipende sempre dai soldi a disposizione.
Dimenticavo, il trick per nascondere la barra dei menù sul secondo monitor si adatta anche a Windows, ovviamente riferendosi alla barra delel applicazioni. L'articolo è dedicato principalmente al Mac ma si potrebbe espandere anche con indicazioni generiche suggerite dai commenti?
Manca una raccomandazione essenziale: andate a fare la pipi' poco prima della conferenza ! :-)
Ehm, all'inizio, questa non l'ho capita:
A me lo fa con le presentazioni importate dalla versione 6. Non lo fa in quelle create ex novo in Keynote 6.
Propendo per un refuso
Andrea
Utili e condivisibili suggerimenti, a cui mi permetterei di aggiungerne uno: se usate powerpoint - io tutto sommato, pur essendo da sempre un fan Apple, continuo a ritenere Office un prodotto molto più maturo, versatile e usabile della concorrenza soprattutto se lo si adopera in modo sofisticato (per esempio con script per la produzione automatica di stampati o roba del genere) - se usate powerpoint, dicevo, "embeddate" sempre i filmati nella presentazione. Lo so che vengono dei file giganti, ma almeno non rischiate l'imbarazzante errore di "file multimediale non trovato" se avete spostato qualcosa o se avete cambiato calcolatore. Inoltre, sempre a proposito di filmati, fate attenzione alle memorie esterne: potrebbero essere troppo lente per riprodurli fluidamente.
Non ho capito invece perché per passare i dati da un account all'alto occorrerebbe Dropbox: non basta usare la cartella "public?"
Ultima cosa: non vedo il problema della barra dei menu. Se sto usando la visualizzazione separata, la barra dei menù sparisce comunque da sola. Se invece devo mostrare come si usa un'applicazione, la barra dei menu mi serve che sia visibile. Tanto che di solito tengo attivo il mirroring dei due schermi, che viene automaticamente disabilitato quando è attivo PowerPont in modalità presentazione o strumenti relatore.
@martinobri
Ma voi, fruiblog di vecchia data, non vi siete accorti che questo articolo è l'evoluzione di quest'altro?

Ma in mezzo c'è questo!
Tutti,

ho integrato i commenti e corretto i refusi, grazie!


Riccardo,

è vero che la barra scompare quando inizi la presentazione, ma c'è prima e dopo. Non è elegante e inoltre offre appigli a ficcanaso e sabotatori (esistono) per esempio nel nome account o nell'uso di Wi-Fi o Bluetooth.
Ma è coerente consigliare l'utilizzo di un MAC perché non ha bisogno di riavviarsi per riconoscere un monitor ( che poi per la mia esperienza non è mai necessario) e subito dopo consigliare di riavviare comunque? Penso che si possa migliorare questo punto :)
Un'alternativa interessante a Powerpotint è Prezi.

Prezi ha infatti funzionalità che non esistono in Powerpoint o che sono difficili da implementare, come ad esempio quella di poter "zoommare" volendo su di un elemento grafico per mostrare in maggior dettaglio di cosa parla. Inoltre, poiché la versione free è nel cloud (lo so che non piace a molti ma a me non dispiace) diventa accessibile ovunque senza spostamento reale di file.

Direi che per illustrare progetti è meglio di PP e sto cominciando ad usarlo sempre più spesso. Lo usavano a scuola di mio figlio perché più "logico" di powerpoint e più adatto in ambito educativo.

"So che i PC Windows spesso hanno problemi a riconoscere il monitor esterno/videoproiettore senza un riavvio e che quindi chiedere di collegare il vostro computer può essere una scocciatura e una perdita di tempo per i tecnici di sala, ma i Mac non hanno questo problema"
Personalmente non l'ho mai riscontrato. :-)
Neanche a me è mai successo di dover riavviare il laptop (Windows 7) per fargli riconoscere un monitor esterno, però magari sono uno fortunato (sempre fatto solo in ufficio). Comunque mi sono successe molte altre amenità, tipo vedere l'immagine tutta virante al rosso, o al blu, o al giallo (specialmente se i piedini del connettore non combaciano bene); o lo sp****namento della risoluzione e del posizionamento delle icone sul desktop ...
So che c'entra poco ma in materia di Windows e monitor esterni vorrei dire la mia.

Il mio vecchio Asus con Xp ero solito collegarlo alle tv tramite svariati cavi (aveva addirittura ancora la S-Video) e non ho mai dovuto riavviare. Ricordo che la scheda grafica aveva una suite minimale che permetteva di connettere e configurare in un attimo qualsiasi televisore e/o schermo come monitor esterno.

Ora dovrei provare con Win 8.1 e l'HDMI. Ma non ne sento più il bisogno. Oggigiorno anche gli schermi dei portatili hanno una risoluzione maggiore dell'HD ed una qualità visiva pari o superiore ala maggioranza dei televisori.

Diventa solo una questione di distanza per avere l'effetto 65 pollici...
No, vabbè non lo correggerà mai. Gli è stato fatto notare anche prima ed è rimasto così. Vorrei tanto che in ambito informatico Paolo avesse la stessa affidabilità di quando parla dell'11 settembre, invece dobbiamo prenderlo come è :)
Gioachino,

guarda che ho sistemato il paragrafo che ti sembrava incoerente. Non l'ho fatto subito, perché il tempo che ho è limitato e sono in viaggio, ma l'ho fatto.
Con l'HDMI non serve il riavvio, basta collegare il cavo e premere win+P per scegliere il mirroring, il doppio display o il display esterno. L'unica seccatura è che se avete molte icone sul desktop ve le scombina, ma se si adotta il consiglio di usare un account utente separato apposta per le presentazioni, il problema non si pone, basta non avere icone sul desktop.
Su XP serviva, a volte, se usavi il doppio display, ma il più delle volte non era necessario.
Però l'articolo riguarda Mac e non windows, sarebbe bello se le precisazioni su Windows diventassero un articolo futuro.
A proposito di VPN, che ne pensate di https://hola.org/ ?