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40 commenti

Coppia intrappolata per 13 ore nell’auto troppo tecnologica

Credit: Mazda USA
Le automobili moderne sono sempre più tecnologiche e a volte la tecnologia non viene spiegata bene e viene capita anche peggio. I giornali neozelandesi riferiscono di una coppia, Mollieanne e Brian Smith, di Alexandra, alla quale è successo di restare intrappolata in garage per ben tredici ore dentro la propria auto troppo hi-tech.

La vettura era una di quelle che non ha la chiave d'avviamento ma soltanto un telecomando per le portiere. La coppia (65 anni lei, 68 lui) aveva lasciato il telecomando all'esterno dell'auto, il manuale della vettura era in casa e il venditore, a quanto dicono i coniugi Smith, aveva insistito molto sulle magnifiche funzioni automatiche dell'auto senza spiegare adeguatamente come aprire e chiudere le portiere manualmente dall'interno.

La coppia, all'interno dell'auto, si è trovata con le portiere chiuse automaticamente; ha provato a tirare le maniglie, che però si muovono a vuoto se non si agisce anche sullo sblocco meccanico, e si è quindi convinta che le portiere fossero bloccate. Ha tentato di chiedere soccorso suonando il clacson e poi provando senza successo a sfondare un finestrino con il cric. L'uomo e la donna sono stati soccorsi l'indomani mattina: la signora Smith aveva perso conoscenza e suo marito stava faticando a respirare. La disavventura è costata ai coniugi tre giorni di ricovero.

Il signor Smith, quando gli hanno spiegato che per sbloccare le portiere senza telecomando bastava premere il pulsante situato sulle portiere stesse oppure premere lo sblocco meccanico e poi tirare la classica leva (collocata anch'essa sulla portiera), ha detto di volersi prendere a calci perché si era autoconvinto che senza telecomando non fosse possibile aprire le portiere e quindi non ci aveva neanche provato. Al buio, nel garage, il pulsante di sblocco delle portiere non era visibile.

Da quando è stata resa nota la loro vicenda si sono fatte avanti anche altre persone che hanno riferito di disavventure analoghe con le loro auto keyless. I coniugi Smith raccomandano agli acquirenti delle auto moderne di leggere attentamente il manuale e cercarvi le tecniche per scavalcare in emergenza i loro automatismi sempre più numerosi.

E prima di dire che i signori Smith sono degli ingenui, fatevi una domanda: come si abbassano manualmente i finestrini della vostra auto dotata di alzacristalli elettrici? E come si chiude il tettuccio elettrico in vetro se si scarica la batteria o si guasta il motorino?

Fonti aggiuntive: Ars Technica
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Commenti
Commenti (40)
Con un calcio?
Buon giorno

la mia auto, di un "popolare" gruppo tedesco, ha un sistema di sicurezza che fa si che le portiere una volta chiuse con il telecomando (ma mi pare anche con il pulsante interno posto sul cruscotto , non sulle portiere) blocchi l'apertura dall'interno delle stessa tramite la classica maniglia.

Capita di rado di chiudere qualcuno nella macchina, ma a volte quando mia moglie mi aspetta in macchina in luoghi non bellissimi si chiude dentro; in caso di emergenza, magari di "panico", trovare il pulsante giusto è più complicato che tirare semplicemente la maniglia.

Forse è una complicazione inutile.

my 2 cent
pigiando l'apposito tasto :-)
Sì, sono ingenui e no, non so come si abbassino manualmente i finestrini. Ma non saper abbassarli manualmente non è così grave come non saper uscire da una macchina.

Compri una macchina troppo tecnologica e non hai un telefono mobile? (strumento tutt'altro che moderno dato che è in circolazione da almeno 20 anni).

Ma poi, in 13 ore non hai provato a schiacciare tutti i pulsanti possibili? Magari iniziando proprio... dalle portiere stesse??!!

Se fossero giovani, direi: la selezione naturale stava facendo il suo compito.

Mi è capitata una cosa meno grave: batteria scarica. Per smontarla mi servono gli attrezzi. E gli attrezzi li ho, ma nel bagagliaio. E il bagagliaio con la batteria scarica non si apre. Ops.
I finestrini NON si abbassano, ma per avere l'omologazione, le portiere devono essere SEMPRE sbloccabili dall'interno. Addirittura, nelle auto col bagagliaio separato completamente dall'abitacolo c'è il modo di sbloccarlo dall'interno.

In casi estremi comunque potete uscire dal parabrezza spingendolo, facendo leva con le gambe, fuori dalla sua sede.
fatevi una domanda: come si abbassano manualmente i finestrini della vostra auto con gli alzacristalli elettrici?

Credo che da tempo non ci sia il modo di abbassarli. Se sono semiaperti e un bambino ha deciso di infilarci la testa credo che si possano abbassare spingendo verso il basso.

Io farei un'altra domanda: come si disinserisce manualmente il freno a mano della vostra auto con il freno a mano elettrico?

Io ho subito quest'inconveniente nel parcheggio condominiale. Ad un'auto parcheggiata provvisoriamente per scaricare è morta la batteria e ha bloccato la mia auto e quella di un altro condomino: era morta la batteria e il freno a mano era elettrico.

Io non mi fido di queste tecnologie perché la comodità aggiuntiva è di molto inferiore ai disagi in caso di malfunzionamento.
Ci dovrebbe essere la frizione anti strangolamento, forzando il vetro in discesa, dovrebbe muoversi. Comunque in macchina ho sempre un attrezzo con martelletto rompi vetro e lama taglia cinture, oltre ad un estintore a polvere.
Bah, quello del mio furgone si abbassa automaticamente se prendo una buca :D
Aprire i finestrini elettici senza le chiavi? Senza gli strumenti giusti, non lo ritengo fisicamente possibile, non è previsto un meccanismo di sblocco manuale, almeno sulle auto che ho avuto fino ad ora. Non ha senso crearne uno se si puo' sbloccare comodamente la portiera.
Non staccherai mai un parabrezza spingendo con le gambe su un'auto prodotta dopo il 1985 circa. Se vuoi ti spiego perché...
Impossibile staccare un parabrezza spingendo con le gambe su un'auto prodotta negli ultimi 15-20 anni. Se vuoi ti spiego perché...
Scusate il doppio commento
Con il cric :-)
Faccio deliberatamente lo scherzo di lasciare bloccata la portiera a tutti quelli che salgono in auto con me appunto per far imparare loro ad aprire la porta autonomamente (ultimamente si è persa la buona abitudine di far sbloccare la serratura semplicemente tirando la leva, sembra di essere tornati agli anni '80).
A chi dice di usare il cric: quanti lo tengono nell'abitacolo e non nel baule con la ruota di scorta?

Altro lato del problema finestrini: se l'auto cade in acqua? magari… con voi dentro, ovviamente…
Il suggerimento classico : mantenere la calma e abbassare lentamente i finestrini per riempire in fretta l'interno in modo da equilibrare la pressione e potere aprire le portiere.
I finestrini elettrici funzionano (magari anche solo per breve tempo?) con la batteria immersa nell'acqua oppure va tutto subito in corto?
Sui parabrezza: ho letto esattamente il contrario da fonte teoricamente affidabile (rivista dell'ACI).
Non sono ingenui. I signori Smith sono stati fin troppo "carini" nel permettersi di consigliare ai rivenditori di essere più espliciti.

Questo per essere buoni, e per attenermi al tono fin troppo pacato (sono quasi stupefatto da questa tua scelta, Paolo ;)) di questo articolo.

La mia opinione è molto semplice: il venditore è quantomeno negligente.

Parlando di semplice buon senso, se consideriamo il contesto (tipo di auto, tipo di acquirente, ecc.), un medio venditore, non dico buono, avrebbe dovuto essere certo di aver fatto tutto il possibile per assicurarsi che i clienti avessero capito come funzionano i sistemi tecnologici che regolano funzioni critiche, come quella di aprire o chiudere le porte. Un buon venditore, magari ottimo, si sarebbe assicurato di tutto ciò magari anche attraverso delle prove.

Lasciando perdere il buon senso, che purtroppo abita sempre meno spesso la testa di un sempre maggior numero di persone, ho fatto un ragionamento con cui non vi annoierò, ma che mi ha portato ad una conclusione: una casa automobilistica che propone macchine con un livello di tecnologia così alto dovrebbe, per dovere, accertarsi che gli acquirenti siano stati istruiti su quello che c'è da sapere riguardo all'auto, e siano in grado di intervenire opportunamente, nei casi più critici. Questo potrebbe essere realizzato, per esempio, tramite la compilazione di una check list da parte del rivenditore, dove, passo per passo, vengono spuntati i sistemi descritti e le relative, eventuali, prove. firma e contro firma.

(opinione strettamente personale)
Poi succede che ci rimani chiuso dentro per 13 ore, tua moglie schiatta, e la casa dimostra che la colpa è tua, è scritto, hai firmato che eri in grado di salvarla, son cavoli tuoi. La legge è rispettata, e la maggior parte delle persone coinvolte è felice (entourage della casa automobilistica), solo pochi altri meno (la tua famiglia e i tuoi cari). Sono crudele, ma è così. La morte del buon senso è anche la morte dei sentimenti.
ah... ho dimeticato il buon senso... perchè dovrei desiderare di avere un congegno elettreonico che gestisce, per esempio, apertura e chiusura delle portiere?

Uscendo dal contesto specifico dell'articolo, considerando l'utilità pratica così inconsistente, e il maggiore disagio provocato da un eventuale malfunzionamento (come nel caso di freno a mano, o altre cose spiacevoli), troverei ragionevole l'utilizzo estensivo di tali sistemi solo se l'affidabilità raggiungesse quella dei sistemi tecnologici a bordo della stazione spaziale, proposti comunque al prezzo del mercato attuale. Altrimenti credo che i benefici siano nettamente inferiori ai seppur "rari" disagi causati.
Lavoro per la più grande azienda al mondo per la sostituzione dei vetri auto. Ti assicuro che un parabrezza incollato non lo togli per quanto tu spinga. Deve resistere alla spinta dell'airbag...
La fonte che citi forse è rimasta alla Fiat Uno! :)
Purtroppo la fonte è in cartaceo e non riesco a recuperarla, ma era un articolo piuttosto recente. L'airbag dici? Ma tocca il parabrezza? Non mi pare.
Ad ogni modo ho avuto tre auto con la chiusura centralizzata (una ha l'avviamento keyless opzionale) e tirando l'apposita leva la portiera si apre. Anche con la batteria scarica: il motorino si limita a far scattare la serratura. Quindi in questo caso o le portiere erano guaste oppure... beh accidenti se non hanno pensato di aprire le portiere, scusate ma è selezione naturale. Mi viene addirittura il dubbio che sia una notizia campata per aria.
Sono d'accordo con Alberton, commento numero 19: non amo particolarmente l'elettronica, specialmente quando ti pone dei rischi così. Mi può anche stare bene il controllo dell'accensione, della fasatura, di tutto quello che volete nel motore per consumare e inquinare meno, ma la classica 'maniglia' per aprire le porte (e i finestrini) cosa ha di male in sé?
Cito una famosa frase, attribuita a Henry Ford, poi a Enzo Ferrari e ad altri ancora: «Tutto quello che non c'è, non si rompe». E l'elettronica non si 'rompe', smette di funzionare senza preavvisi di sorta. Due miei amici, durante un rally, terminarono la gara con il navigatore che accelerava tirando – a mano, of course – un cavetto che usciva dal cofano motore (dietro) ed entrava nell'abitacolo dal finestrino. Al pilota restavano i pedali di freno e frizione. Con l'elettronica, solo un carro attrezzi li avrebbe riportati a casa.
@Caribbean "La fonte che citi forse è rimasta alla Fiat Uno! :)"
Alla Fiat Uno si staccava anche senza spingere :(
Grazie per il chiarimento, ero curioso di conoscere il motivo
Credo che se finissi in un lago con la mia Uno, forse morirei per l'indecisione su come uscire: ha gli alzacristalli a manovella e così tanti spifferi che gli sportelli si aprirebbero da soli per la forza con cui l'acqua si riverserebbe nell'abitacolo.
Oltre a non avere il martinetto (cric) in auto bisogna far conto che alcune auto non l'hanno affatto...
Per lo sblocco manuale del freno elettrico, per la mia vecchia Renault, c'era un meccanismo nel bagagliaio "monouso" (si spaccava una linguetta e poi si doveva portare il tutto dal concessionario).
Per i finestrini ammetto la mia ignoranza: come si fa?
Non riesco a inserire un link. Cerca "sika parabrezza airbag" su Google, il primo link proposto ti spiega tutto.
Caribbean,

Non riesco a inserire un link.

Non è che non riesci: ti viene amorevolmente impedito :-)

Se posti un commento costituito esclusivamente da un link, il Moderatore Dalla Pazienza Proverbialmente Corta è addestrato a considerarlo automaticamente spam (di solito lo è; non avete idea di quanta melma arriva) e a cassarlo.
Esperienza personale: auto di mio padre, marca francese.
Batteria scarica e starter d'emergenza nel bagagliaio..che non si può aprire con la chiave! (o almeno non abbiamo scoperto come :-) )
Inoltre il sedile posteriore è ribaltabile solo dalla parte posteriore.
Strana situazione. Mi piacerebbe avere sottomano l'auto per capire quanto è davvero semplice aprire quelle portiere. Per il resto... boh... ma lasciare le maniglie manuali?

L'elettronica inutile è inutile.
Bastian contrario:
Non fraintendermi: io amo la tecnologia. Non ne condivido l'uso se il bilancio tra vantaggi/svantaggi non è decisamente a favore dei primi. Già non trovo l'ulitilità nell'avere una portiera elettronica piuttosto che meccanica... tanto piú se con quest'ultima corro il rischio di chiudermi dentro l'auto. Anche fosse solo x una mia negligenza (es. dimentico il telecomando nel posto sbagliato).
Ovviamente c'è un errore:
"Con quest'ultima"
È la prima che mi chiude dentro, cioè la porta elettronica.
Accaduta su auto keyless: in mezzo al traffico lui, chiavi in tasca, scende per fare una commissione. Lei bloccata nel traffico decide di spegenere la macchina per non inquinare e consumare. Quando la fila finalmente si muove, la macchina non riparte, creando una fila spaventosa e provocando nervosismo, per fortuna non degenerato, negli automobilisti retrostanti.
Consiglio di tenere a portata di mano bloccati opportunamente ma non troppo un martello pesante ed una lama tagliacinture. Al di la di problemi tecnici dell'auto che sono per solito aggirabili (se si è letto il manuale) può sempre capitare che in incudenti particolari le vie di uscita siano bloccate da altri mezzi o ostacoli. Sfondare il parabrezza puntando la schiena contro il sedile e puntando i piedi sul parabrezza può sembrare facile ma non lo è affatto.
Successo con una Passat di una quindicina di anni fa: i sistemi elettrici fanno le bizze, la macchina non parte, ci alterniamo io e mio padre in vari tentativi. A un certo punto mi trovo dentro l'auto, con le chiavi e le portiere bloccate (la sicura è bloccata e non c'è "pirolo" da alzare manualmente). Non c'è verso di sbloccarle. Si potrebbe da fuori, ma le chiavi le ho dentro. Consulto il manuale e l'unico modo che trovo è aprire manualmente il tettuccio con apposita chiave e passare le chiavi all'esterno.
ma quante chiacchiere inutili.
a cosa servono i commenti, oltre a intasare server e traffico???
Personalmente ritengo che per tutte le innovazioni tecnologiche di un auto che incidono sulla sicurezza nostra e degli utenti della strada sia necessario leggere con attenzione il manuale d'uso dell' autovettura ma, ancora prima di esserne entrati in possesso è d'obbligo per il venditore spiegare i vantaggi, i problemi e le soluzioni alle anomalie dei sistemi elettronici.
Personalmente ho una vettura con freno di stazionamento automatico, in caso di malfunzionamento ho uno strumento per lo sblocco manuale, il concessionario mi ha spiegato molto bene come e quando utilizzare lo strumento ed ha insistito che si facesse una prova. Quindi, concludo, tecnologia in auto, alzare il livello di conoscenza nell'utente.
Non voglio condannare perché nelle cose bisogna trovarcisi ma il "pulsantino" di sblocco delle portiere esiste praticamente da almeno un decennio. Dove hanno vissuto finora?
E non riescono a sfondare un finestrino con un crick????? Primo, chi di noi ha il crick nell'abitacolo e non nel bagagliaio? E che vetri sarebbero che nemmeno un crick li sfoda? Ultima domanda, come mai le portiere erano "sboccate" fino al loro ingresso e poi si sono chiuse quando erano dentro? Se il telecomando era a portata radio per aprirle, era comunque a portata radio anche dopo! E nessuno dei due aveva un cellulare? E vivevano sul picco di una montagna che nessuno passa per 13 ore?
Ma non è che è uno scherzo di Paolo per vedere se individuiamo le bufale?
Sulla mia vettura, popolare utilitaria italiana, non mi risulta ci sia modo di abbassare o alzare i finestrini con la batteria scarica, ma basta un calcio per sfondare i vetri. Per quanto riguarda il tetto apribile, invece, si può agire meccanicamente inserendo una manovella (in dotazione nel kit d'emergenza della vettura). Il parabrezza non lo sfondi con un calcio, essendo stratificato. Le portiere si aprono comunque da dentro, agendo sulla leva di apertura, indipendentemente dalla carica o meno della batteria. Per aprire da dentro il portellone posteriore, invece, c'è una leva che si aziona direttamente da dentro il bagagliaio.
Io, comunque, per sicurezza, ho aggiunto al manuale d'uso e manutenzione un piccolo vademecum con le operazioni da fare nel caso di batteria scarica, l'ho scaricato sul telefonino e lasciato una copia stampata nel cassettoni portaoggetti.
Chi entra in qualsiasi ambiente (auro, casa, ecc.) dovrebbe trovare facilmente l'uscita in caso di emergenza, quindi tali sistemi sono evidentemente contro la sicurezza.
Chi entra in qualsiasi ambiente (auro, casa, ecc.) dovrebbe trovare facilmente l'uscita in caso di emergenza, quindi tali sistemi sono evidentemente contro la sicurezza.

Chi entra in un'auto, lo fa chiudendosi alle spalle una portiera. Se non sa aprire nemmeno quella una volta entrato, meglio che se ne stia a letto.

Se nel garage c'è buio e non si vedono i pulsanti, basta accendere la luce di cortesia. Se non sa accendere nemmeno quella, meglio che butti via la patente e dimentichi le automobili.

Comunque, a prescindere dall'intelligenza dell'utente diversamente abile ad aprire le portiere, l'esempio che fai non è molto calzante. Non è che loro non sapessero da dove si esce dall'auto, è proprio che non hanno pensato che si potesse uscire "manualmente". Autosuggestione mista a panico e ad una massiccia dose di stupidità.

Sì, lo dico chiaro e tondo: stupidità. Nel malaugurato caso in cui i due coniugi fossero morti, sarebbero stati dei degni candidati ai Darwin Awards.