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51 commenti

Trailer di Star Wars? Pfff. Interstellar? Ecco come poteva essere

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Il trailer del prossimo Star Wars mi ha lasciato indifferente, con quell'inizio preso di peso da Balle Spaziali, e già sapete bene cosa ne penso di Interstellar. Ma ci sono cortometraggi come questo Wanderers che mi fanno venire la pelle d'oca. Non solo perché sono belli, ma perché sono reali. Mostrano quello che davvero, se vogliamo, potrà essere il nostro destino.

Nessuno dei luoghi mostrati è fantasia: sono tutti mondi reali del nostro sistema solare. Nessuna delle tecnologie presentate contraddice la fisica: si tratta soltanto di risolverne le sfide ingegneristiche. E le parole di Carl Sagan sono pura poesia del cosmo. Quest'emozione era quello che mi aspettavo da Interstellar e che (salvo qualche minuto qua e là) non vi ho trovato. Ma Wanderers mi ripaga. Buona visione.

Aggiornamento (2015/03/15): Nicola Colotti mi segnala che la voce di Sagan è stata rimossa, presumo per ragioni di copyright. Una versione dell'audio di Wanderers con la voce dell'astrofisico è disponibile qui su Youtube, almeno per ora.


C'è una galleria esplicativa delle scene del video, che hanno la stessa grazia ed energia artistica delle indimenticabili tavole di Chesley Bonestell: i pianeti (le “stelle vagabonde”, come sono vagabondi gli umani) visti dalla Terra; un'astronave lascia la Terra (una foto reale); la Grande Macchia Rossa di Giove (da un mosaico di foto della sonda Voyager); i geyser di Encelado, luna di Saturno (una foto reale della sonda Cassini); gli anelli di Saturno (immagine sintetica basata sui dati reali); un ascensore spaziale su Marte (mosaico di immagini reali NASA ed ESA); il sito di atterraggio di Opportunity su Marte, a Victoria Crater; un tramonto su Marte (fotografato dalla sonda Spirit nel 2005); una colonia sull'immensa cresta montuosa che circonda Giapeto, luna di Saturno, scoperta nel 2004 (immagine generata da dati reali).

C'è poi una serie di scene più fantastiche: un asteroide scavato, fornito di un'atmosfera interna e messo in rotazione per creare una colonia sotterranea, illuminata da un sole artificiale che corre lungo un binario centrale per creare un ciclo di notte e giorno. Gli astronauti che camminano su Europa, con Giove sullo sfondo, che dovranno avere una gran bella protezione contro le radiazioni letali che circondano il pianeta gigante ma godranno davvero di una vista spettacolare.

Volare con ali applicate alle braccia su Titano, una luna grande quanto il pianeta Mercurio, con un'atmosfera densa abbinata a una gravità ridotta, non è implausibile, anche se serviranno indumenti caldi e cadere nei laghi di metano liquido sarebbe, come dire, spiacevole. E che dire dell'incanto di saltare dal precipizio più alto del Sistema Solare, la Verona Rupes su Miranda, satellite di Urano, un abisso profondo almeno cinque chilometri? O della visione finale del bagliore notturno degli anelli di Saturno, visti da una piattaforma sospesa nell'infinita atmosfera del pianeta?

Questa è la mia fragile traduzione della magnifica prosa di Carl Sagan: “Nonostante i suoi vantaggi materiali, la vita stanziale ci ha lasciato frementi, insoddisfatti. Persino dopo quattrocento generazioni in villaggi e città, non abbiamo dimenticato. La strada aperta continua a chiamarci dolcemente, come una canzone d'infanzia mezza dimenticata... Attribuiamo ai luoghi lontani un certo romanticismo. Sospetto che la loro desiderabilità sia stata meticolosamente fabbricata dalla selezione naturale come elemento essenziale per la nostra sopravvivenza. Lunghe estati, miti inverni, ricchi raccolti, abbondante cacciagione: nessuna di queste cose dura per sempre. La tua vita, o quella della tua banda, o persino quella della tua specie, può essere merito di quei pochi inquieti, attratti da una fame che a malapena sanno articolare o comprendere, verso terre non ancora scoperte e nuovi mondi... Herman Melville, in Moby Dick, parlò a nome dei vagabondi d'ogni epoca e d'ogni meridiano. Disse: ‘Sono tormentato da un eterno prurito di cose lontane. Amo veleggiare su mari proibiti’. Forse è un po' troppo presto. Forse non è ancora il momento. Ma questi mondi, che promettono opportunità ignote, ci chiamano. Orbitano silenti intorno al Sole, e attendono.”

Questo è l'originale, tratto dal libro Pale Blue Dot: “For all its material advantages, the sedentary life has left us edgy, unfulfilled. Even after 400 generations in villages and cities, we haven't forgotten. The open road still softly calls, like a nearly forgotten song of childhood. We invest far-off places with a certain romance. This appeal, I suspect, has been meticulously crafted by natural selection as an essential element in our survival. Long summers, mild winters, rich harvests, plentiful game — none of them lasts forever. Your own life, or your band's, or even your species' might be owed to a restless few — drawn, by a craving they can hardly articulate or understand, to undiscovered lands and new worlds. Herman Melville, in Moby Dick, spoke for wanderers in all epochs and meridians: "I am tormented with an everlasting itch for things remote. I love to sail forbidden seas..." Maybe it's a little early. Maybe the time is not quite yet. But those other worlds — promising untold opportunities —beckon. Silently, they orbit the Sun, waiting.”
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Commenti
Commenti (51)
Pura poesia!
Però.. non ho capito.. quelli che sbattono le ali.. ma vabò.. bellissimo!!
Come vorrei esser ancora qui fra un centinaio d'anni per vedere dove si arriverà...
Grazie per la traduzione!
(Io ci metterei una piccola citazione nostrana:

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza

Inf. XXVI, v118-120)
Quando la poesia sovrasta la razionalità.
Non è, secondo me, razionale che degli uomini "sfusi" passeggino e svolazzino per un pianeta: troppo rischioso.

Ma in questo filmato la propria parte razionale smette volentieri di lavorare. :-)
Per quelli che "svolazzano" non ho riconosciuto la luna (o almeno immagino si tratti di una luna di uno dei giganti gassosi) ma immagino ci sia atmosfera abbastanza densa e bassa gravità per rendere il tutto più... sicuro, del resto, come sottolineava Paolo, sono tutte tecnologie "futuribili" ma a parte questo: poesia pura!
non ti è piaciuto il nuovo trailer di Star Wars, Paolo?
Prova questa versione migliorata, anzi... speciale ;)
boh, la vostra parte razionale smette volentieri di lavorare, ma la mia qualche domanda se la fa... perché mai degli umani dovrebbero muoversi A PIEDI in spazi così desolati e per giunta in ordine sparso, invece che usare qualche mezzo di locomozione?
Eh, ma pure questo merita...
Paolo,
permettimi ma credo che da Interstellar pretendevi troppo, per quanto possa essere un film che puntava sulla veridicità, era anche un film che doveva fare incassi e il 95% (ad essere buoni) della popolazione ha delle serie difficoltà a ritenere divertente la sceinza pura trasposta in un film commerciale...
Io lo ho visto è simpatico, non è un capolavoro scientifico, ne cinematografico ma i 5 euro che ho pagato li ho ritenuti spesi bene forse perché non mi aspettavo troppo.
Identica cosa farò per Star Wars andrò a vederlo senza aspettarmi granché ( dopo la pernacchia fantasma come potrei ?) e se se andrà bene mi darà 2 ore di wow che effetti speciali o giù di lì...
Ho deciso di non aspettarmi nulla dopo la scena della spada nel trailer...mi spiegano che senso ha mettere dei paracolpi per le mani che ti tagliano la mano in 2 appena li tocchi?
Detto questo questo corto è splendido, complimenti per averlo scovato.
Ecco, ora ho le lacrime agli occhi e la pelle d'oca. Come faccio a mettermi a lavorare? :-)
Meh
Paolo: davvero stai facendo un paragone tra 3 ore di film dove c'è trama / storia / fisica / eccetera contro 3 minuti di immagini sparse (indubbiamente bellissime) dove ci sono gli omini che abitano / girano per altri mondi?

Poi permettimi, l'errore macroscopico di questo corto è per l'appunto che usa conoscenze / tecnologie compatibili con le nostre. Il che implica che sia del tutto insostenibile una colonizzazione di quel tipo, con le conoscenze attuali servono troppe risorse e ci sono troppe sfide per poter andare così in là. Già non si sa se e quando arriveremo su Marte. Una visione di quel tipo deve assolutamente far ricorso alla fantascienza. O la scienza scopre il modo di muoversi nello spazio andando oltre il principio di azione - reazione, o uno scenario del genere fa riferimento a un futuro remoto; in entrambi i casi la scienza e la tecnologia non sarà quella di oggi. E' come se a inizio '900 avessero immagino di arrivare sulla Luna con un'evoluzione dell'aereoplano a elica.

A me 'sta cosa ricorda i bar italiani. Uno vuole il caffè lungo con il cioccolatino, l'altro macchiato freddo, l'altro doppio in tazza grande, e così via. Vai a vedere un film e non ne esci contento perché c'è troppa "fanta" e poca "scienza", l'altro perché esce troppo la storia umana e poco la tecnologia, l'altro ancora perché non ci sono le esplosioni, il terzo attore da destra recita male, quell'effetto si vede che è finto... e che due balle. E un tempo, ripeto ancora, non eravate così: film come Guerre Stellari (che appartiene ai generi fantasy, fantapolitica, avventura, guerra, western, eccetera; a corollario astronavi, spazio e tecnologia) li avete apprezzati. Forse perché il vostro nerd interiore non era quel pedante rompico---oni che ora cazzia il vostro bambino interiore ogni volta che si emoziona, che crede alla magia, che fa qualcosa di irrazionale.

Essere appassionato di spazio / di scienza non significa essere questo. Un appassionato di calcio non ha bisogno della partita all stars, con queste che tutte assieme fanno contemporaneamente la partita migliore della loro carriera. Un appassionato di calcio si gode anche la partitella tra amici, basta prendere le parti belle e non star lì a lamentarsi del brutto. Altrimenti è finita. In ogni cosa. Pensa facesse così tua moglie, addio :D
@Unknown
perché mai degli umani dovrebbero muoversi A PIEDI in spazi così desolati e per giunta in ordine sparso, invece che usare qualche mezzo di locomozione?

Perché lo scopo del cortometraggio è di trasporre in immagini la poesia di Sagan. Almeno, questo è ciò che ho capito.

Ecco perché ho detto che la razionalità si spegne: il corto non va visto con la parte razionale.

Può darsi che, nel tuo caso, le immagini non colpiscono la tua parte irrazionale.

Il mondo è bello perché vario. :-)
Il luogo in cui gli uomini "svolazzano" con ali artificiali è Titano (lo dice anche Paolo nel suo post). E la cosa non è irrazionale: è stato ricavato dai dati delle varie sonde, come Cassini e Huygens che studiano e hanno studiato il sistema di Saturno, che su Titano (satellite naturale di saturno) esistono condizioni di gravità e densità atmosferica tali che, se un uomo avesse delle ali da sbattere, riuscirebbe a volare. Sono dati scientifici, non fantasia pura.
non credo che sia per caso che nelle immagini finali si contrapponga alla maestosità delle sfere celesti un'altra sfera, piccolissima ma forse la più bella, colorata e sofisticata dell'universo..gli occhi incantati dell'astronauta.
Beh, sulla Luna l'hanno fatto, muoversi a piedi :D

Piuttosto... http://goo.gl/l1XQq7 "ex dipendente NASA rivela di aver visto uomini su Marte". Notizia riportata da altre testate nazionali. Sto ancora ridendo.
per un momento avevo sperato che questo fosse il trailer di un film , o di una serie TV, un po' come fù "cosmos"
Dai due trailer, Interstellar e Wanderers, si ricava comunque un'assioma per gli aspiranti registi:

Il 'wannabe' FILMONE di fantascienza deve avere le SCRITTONE larghe:

i n t e r s t e l l a r
w a n d e r e r s

e anche Alien, se non mi sbaglio, ha il titolo lungo 2 parsec

:D



:D
Le parodie cmq sono eccezionali:

https://leganerd.com/2014/12/01/star-wars-episodio-vii-meme-e-parodie/
Bello e visionario.
Ho riconosciuto anche un astronave generazionale concepita da Gerard O'Neill, in pratica un enorme tubo in lenta rotazione, e all' interno l'abitat per migliaia di persone, con fiumi, laghi, boschi e case.
Se avessimo una base mineraria sulla luna si potrebbe costruire in orbita.
"E che dire dell'incanto di saltare dal precipizio più alto del Sistema Solare, la Verona Rupes su Miranda, satellite di Urano, un abisso profondo almeno cinque chilometri?"

Ricorda qualcosa...
Fx,

Paolo: davvero stai facendo un paragone tra 3 ore di film dove c'è trama / storia / fisica / eccetera contro 3 minuti di immagini sparse (indubbiamente bellissime) dove ci sono gli omini che abitano / girano per altri mondi?

Sì.

Il sense of wonder non si misura a minuti. E la storia, qui, c'è: la raccontano le parole di Carl Sagan.


con le conoscenze attuali servono troppe risorse e ci sono troppe sfide per poter andare così in là

C'è sempre chi dice "costa troppo", "non si può fare". E ci sono sempre, per fortuna, quegli inquieti di cui parla Sagan che lasciano a casa i pavidi, gli ignorano e costruiscono, fanno, ed esplorano.

Anche negli anni 60 c'era chi diceva che c'erano troppe sfide per andare sulla Luna. Per fortuna qualcuno ha deciso di non ascoltare e di mettersi a fare.
Scusate l'erroraccio nel commento precedente: "gli ignorano" va corretto in "li ignorano".
Nota di colore. Leggermente OT ma carina...

http://www.badtaste.it/2014/10/01/affleck-racconta-origini-rivalita-web-star-wars-batman-v-superman/98261/
[OT]A proposito d'ipotetico futuro, Paolo cosa ne pensi? http://www.bbc.com/news/technology-30290540[OT]
O bufale o cinema
Paolo, sicuramente c'è più "sense of wonder" in questo corto che in Interstellar, non sto dicendo questo. Sto dicendo che è enormemente più facile buttar lì un collage di poche immagini fighissime, lasciando tra l'altro tantissimo all'immaginazione dello spettatore, piuttosto che farlo in un film. In un paio di mattinate ho fatto un corto sulla viticoltura eroica; sullo stesso tema (e con gli stessi paesaggi) ha fatto un film Olmi. Se limiti il giudizio al "sense of wonder", o anche alla qualità delle fotografia, vinco a mani basse. Sui cento metri vinco sul campione mondiale di maratona: il fatto è che lui sta correndo quei cento metri più altri quarantumilanovecento, io mi fermo lì.

Per quanto riguarda le risorse, facciamo un bagno di realtà: l'era spaziale ha avuto un momento d'oro solo perché qualcuno doveva giocare ad avercelo più lungo. Una volta vinta la sfida hanno continuato a ridimensionare i budget. Onestamente, per quanto vorrei vedere colonie abitate in giro per l'universo - anche solo la Luna - devo ammettere che non è razionale investire su quel fronte quando ci sono urgenze ed emergenze da affrontare qui sulla Terra. Nessuna persona giusta, nemmeno Carl Sagan in persona, toglierebbe risorse alla medicina, al sociale, alla riduzione dell'inquinamento, alla ricerca scientifica nel suo complesso senza che vi sia un tornaconto tale da giustificare lo sforzo. E' un capitolo di spesa nel contesto della ricerca scientifica. I cui fondi sono limitati, e devono pertanto essere utilizzati secondo saggezza, non secondo passione.

Anche perché le passioni sono molteplici. Per noi che siamo appassionati di spazio vorremmo vedere ciò che viene proposto da quel corto. Ma è solo per una nostra sensibilità, per un nostro gusto.

Il punto è rendere lo spazio sostenibile se non addirittura profittevole. Per questo lavora chi pensa al turismo spaziale, i vettori riutilizzabili, o con un po' più di ambizione lo sfruttamento minerario di asteroidi. Tuttavia il percorso è lento e in salita (anzi, in salita avresti qualcosa a cui aggrapparti, qui devi proprio andare in verticale eheh). Per quello spero in un colpo di scena nel campo della fisica. Anche perché, altro bagno di realtà, per quanto improbabile è l'unica nostra possibilità (intendo: dentro le nostre vite) di vedere qualcosa simile a quanto proposto dal corto realizzarsi.
Fx,

non è razionale investire su quel fronte quando ci sono urgenze ed emergenze da affrontare qui sulla Terra

Giusto. Allora chiudiamo i musei d'arte. Costano troppo e non aiutano a risolvere le urgenze ed emergenze.

Non finanziamo il CERN e la ricerca medica di base: tanto non ne viene fuori mai niente.

Chiudiamo gli stadi e costruiamoci campi profughi e ospedali: tanto lo sport è un lusso che è immorale concederci.

Chiudiamo l'industria del cinema: tanto non aiuta nelle emergenze.

Vedi quanto è assurdo e irrazionale il tuo approccio?



Nessuna persona giusta, nemmeno Carl Sagan in persona, toglierebbe risorse alla medicina, al sociale, alla riduzione dell'inquinamento, alla ricerca scientifica

E chi ti dice che si debbano togliere da lì?

Toglile per esempio dal budget per gli F-35. O dagli stipendi dei politici, dei giudici e dei dirigenti pubblici.

Trovo così insensate e cieche le tue argomentazioni, ora e in passato, che mi viene il dubbio che tu stia abilmente trolleggiando. Per cui perdonami se non spenderò altro tempo a rispondere alle tue osservazioni.
Ciao Paolo
sicuramente già lo sai, ma vorrei ricordarti che domani (giovedì 4 dicembre) alle ore 13 italiane ci sarà il lancio inaugurale della capsula Orion, l'erede diretta della Apollo.
Qui c'è la brochure della missione:
http://www.ulalaunch.com/uploads/docs/Mission_Booklets/DIV/div_eft1_mob.pdf
Non mi schiero né da una parte né dall'altra, mi limito solo a ricordare che domani dovrebbe partire Orion per un primo test :D
Paolo,
sul tuo ultimo post a Fx, confermo che anch'io tante volte ho avuto la sensazione del suo trolleggiare, ma credo però che ti sia spinto troppo verso il cartellino 'rosso', anzichè ribattere e basta, perchè non chiede di chiudere interamente settori diciamo 'non necessari' come il tuo esempio dei musei d'arte, Ma dice:
"...ricerca scientifica. I cui fondi sono limitati, e devono pertanto essere utilizzati secondo saggezza, non secondo passione." che non vuol dire chiudere,
ma è quantomeno discutibile quanto la tua controidea di chiudere i "budget per gli F-35 .. Sport" ecc.
Ma, oltre il vs.dibattito, che lo lascio volentieri a voi,
aggiungo che ho letto bene quanto poco ci è 'costato a testa' la missione Rosetta, quindi capisco che ridurre i fondi sarebbe tanto inutile per noi, quanto dannoso per la ricerca, ma sarebbe interessante capire se ci sono effettivamente dei settori nella ricerca spaziale potenzialmente 'inutili', quanto un F35, se confrontato con Rosetta.

Se posso darti un suggerimento, credo che sarebbe interessante se ci indicassi (anche rimandando ad appositi link) quanto nel ns.piccolo quotidiano, abbiamo grazie a ricerche apparentemente 'inutili'...magari partendo dall'attività della 'nostra' Samantha, fino alla sonda "Philae" sulla cometa 67P.
Toglile per esempio dal budget per gli F-35.

Bravo. E dopo come faresti per articoli come questo?
:-)
A parte le battute, sui risparmi sulla tecnologia da guerra non so quanto sarebbero d'accordo quei mediorientali i cui sgozzatori sono stati recentemente respinti dai droni occidentali.
Io mi schiero invece! Dalla parte dei fruitori del giuoco del calcio! Com'è possibile immaginare un mondo senza i miliardi che mobilita invariabilmente nelle tasche di pochi fortunati? Non vorrete che Balotelli vada in giro con una Maserati per più di due anni?

Chissenefrega se c'è gente che muore di fame. Togliamo soldi all'esplorazione spaziale! Quea non serve! Non ci si può andare in Maserati nello Spazio...

P.s.

Un mega BAH...
Capisco il vostro sfogo sulla ricerca spaziale ma
Fx ha ragione quando si considera la ricerca spaziale alla stregua di altra ricerca. Non e' impensabile che i suoi fondi seguano gli andamenti di altri settori di ricerca. Ad ogni modo appena c'e' un po di crisi o soldi da tagliare, molto spesso la ricerca fa da salvadanaio, perche' c'e' da finanziare la vita ora invece che un suo miglioramento fra x anni.
Quindi Fx non propone di chiudere niente, ma fra mandare l'uomo su Marte e fare ricerca con robot, ragioni economiche indicano che i robot possono aiutarci parecchio. Ne avevo discusso con qualcuno qui nel forum du cui non ricordo piu' il nome, ma da quel che diceva avrei scommesso fosse un astronomo o astrofisico, o almeno privilegiasse quel tipo di approccio. Personalmente preferisco le missioni umane ma bisogna pur sempre avere i piedi per terra.

Per quanto riguarda gli F-35, tutti pronti a dire non compriamo armi. Piacerebbe anche a me un modo senza violenza ma fino ad oggi non abbiamo prova che questo sia possibile. Mantenere una capacita' militare quindi e' necessario tanto quanto provvedere al mantenimento dei mezzi e dell'arsenale della polizia. Ve la sentireste di mandare un poliziotto a contrastare dei rapinatori con un coltellino multi-uso? Un discorso simile si puo applicare alle forze armate di qualsiasi paese. Se poi le forze sono bilanciate la stabilita' politica ne guadagna parecchio. Credete che se l'Ucraina fosse stata militarmente molto piu' preparata sarebbe successo quanto si e' visto?
- Domani parte la navetta Orion

- Repubblica scrive le solite boJate: "Per creare il personaggio dell'ispettore Callaghan interpretato da Clint Eastwood, l'autore ha preso spunto dalla vita di Dave Toschi, anche lui ispettore, che indagò e sgominò la banda dello Zodiaco a San Francisco" ... manca solo i quattro di Jack lo squartatore, il collettivo di Ed Gein e gli amici di Erika. Nel frattempo l'identità dello Zodiaco è ancora sconosciuta e non era una banda. http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2014/12/03/foto/dalla_realt_al_cinema_le_persone_che_hanno_ispirato_registi_e_scrittori-102036033/1/?ref=HRESS-3#25

Madonna non se ne può più di Interstellar.
Non vorrete che Balotelli vada in giro con una Maserati per più di due anni?

S'è impoverito? Prima girava in Ferrari.
@La Haine

La banda dello Zodiaco.Incredibile. E dire che c'è anche un film sulla vicenda, secondo me molto bello.

La prossima bojata quale sarà? La banda di Marilyn Manson? :D
Paolo: Yuri'70 ha perfettamente capito il senso del mio post. Il bilancio di uno Stato è suddiviso su n capitoli di spesa. Tra cui la cultura, la ricerca scientifica, la difesa, eccetera. Il fatto che tu arbitrariamente dica di eliminare gli F35 non significa che sposti un euro dal bilancio riservato alla difesa per spostarlo altrove. Non comprano gli F35, useranno quei soldi per far altro. Vedi, dal mio punto di vista sei tu che trolleggi: un discorso del genere in genere lo si sente al bar o lo si legge su un altro blog. Anche perché poniamo di azzerare completamente la spesa per la difesa (che tuttavia posto a 1 non significa avere disponibilità economica 1: elimineresti posti di lavoro e indotto, cose che fanno tornare soldi nelle casse dello Stato; avresti pertanto come disponibilità una frazione del taglio): che ci fai? Avresti bisogno di cifre di due, tre ordini di grandezza superiori. Solo attingendo a piene mani dalla spesa per la difesa degli USA potresti permetterti di tornare sulla Luna. Non a caso ci siamo andati quando la cosa era di interesse militare.

Non so a te ma a me fa schifo. Tu guardi solo l'aspetto romantico, tecnologico, il progresso. Certo, c'è anche quello. Fatto per il motivo sbagliato. Come purtroppo tante altre grandi cose. Della Luna non gliene fregava niente a nessuno così come non gliene frega niente a nessuno oggi se non era per l'odio, per la paura, per tutti ciò che ci fa razionalmente ribrezzo ma che in realtà è dentro l'irrazionale di noi tutti.

Tu dici che la gente è stronza. Se vedi come si comporta appare proprio così. Dille che usi centinaia di miliardi di dollari (equivalenti a oggi) per andare sulla Luna in nome della scienza e ti manderà a cagare. Ma se la tratti come un bambino facendo perno sulla paura dell'altro, sulla competizione, sulla necessità; beh, allora accetterà qualsiasi cosa. E' sempre stato così, e lo sarà sempre. Non è esser stronzi, è che di fatto il tuo irrazionale è così, è rimasto bambino, è limitato. Ma alla fine è quello che ti anima.

Tu non staresti qui a battere i piedi per terra dicendo che "se non ci si va è solo perché non lo si vuole". E' un pensiero infantile, "secondo me si può fare": certo che per te si può fare, è il tuo sogno, e perché tu possa continuare a sognare devi credere che ci sia una possibilità, remota ma vera, di vederlo realizzato.

Bello, non trovi? Pensa che merda limitarsi a pensare al concretamente fattibile. Saremmo dei bambini tristissimi. :) Magari è questo che ti ha infastidito del mio post, il fatto di esser stato razionale nel momento in cui stavi condividendo il sogno. In effetti è un po' da stronzi, si, se è così a mia discolpa devo dire che non avevo pensato la cosa in questi termini; associo il tuo blog al razionale. Aggiungi anche questa al conto degli schiaffi che mi devi la prima volta che ci vediamo di persona. =)

A costo di risultare (ulteriormente) antipatico, vorrei concludere con un pensiero ai complottisti, ai creduloni, a tutti coloro che qui vengono sbufalati, criticati, presi per il culo. Sulla scia di quanto stavo dicendo ho pensato a loro e intravisto ciò che ci accomuna, quell'irrazionale infantile e sempliciotto che a noi fa sognare cose alte e a loro invece fa fare incubi; forse dovremmo (io in primis) considerarli con un po' più di magnanimità, alla fine siamo fatti della stessa pasta, e se c'è qualcosa che ci separa è il culo che abbiamo noi di sognare le stelle - e di avere un razionale in grado di discernere la realtà dalla fantasia. A meno che non si tratti di un sogno nostro, in tal caso anche noi (per lo meno io) perdiamo di lucidità. :)
Chiudo con una rassicurazione: non trolleggio. Se mi dici che faccio il bastian contrario, nel senso che tendo a proporre dei punti di vista diversi si, è vero; in effetti può superficialmente esser scambiato per trolleggio perché ci può essere della provocazione, ma in realtà è che se ho qualcosa di sufficientemente valido da aggiungere lo faccio. Non credo che tu mi possa accusare di fare post superficiali o privi di argomentazioni di una certa consistenza. Immagino di poter risultare pedante, caratteristica non inusuale tra noi nerd; ma è ben diverso dal trolleggiare... ...magari è peggio. :)

Credo che finché non riusciremo a vederci di persona continuerò a starti sulle balle. Di persona sono molto più piacevole. Nel mentre sei autorizzato a mandarmi a cagare tutte le volte che reputi. :)













...e comunque su Marte non ci andremo mai. Tiè! :D
Io non sono d'accordo con Fx.

se è vero che all'oggi ci sono problemi più grandi da affrontare che le missioni spaziali, dall'altra è sono convinto che molti di questi problemi siano in parte tali perché l'umanità intera non dà abbastanza spazio alla Scienza.

Non ci vuole poi molto per capire che siamo tutti legati a questo pianeta ed alle sue risorse, come non ci vuole poi molto a rendersi conto che queste risorse non sono infinite e che, andando avanti di questo passo, prima o poi ci estingueremo.

Cosa sarà la nostra ultima risorsa, quando ci renderemo conto che sarà troppo tardi? Quale tra i tanti capitoli di spesa nel bilancio di uno Stato, lieviteranno in maniera esponenziale? Quale sarà la branca del sapere umano che riceverà il fardello di trovare una soluzione che salvi capra e cavoli? Chi saranno i protagonisti del salvataggio della specie umana quando avremo l'acqua alla gola?

I commentatori sportivi?
Gli esperti di astrologia?
I capi religiosi?
I capi di Stato?
Gli attori?
I militari?
I giocatori di golf?
I petrolieri?

Chi?
Cosa?
Come?
@yuri'70
Se posso darti un suggerimento, credo che sarebbe interessante se ci indicassi (anche rimandando ad appositi link) quanto nel ns.piccolo quotidiano, abbiamo grazie a ricerche apparentemente 'inutili'...magari partendo dall'attività della 'nostra' Samantha, fino alla sonda "Philae" sulla cometa 67P.

Spesso le ricerche "inutili" diventano utili dopo anni.
Per esempio, la relatività ha avuto un forte impatto emotivo (il fatto che il tempo fosse relativo e la velocità della luce un'invariante è poco "digeribile" anche oggi), ma, oltre il calcolo della processione del perielio di Mercurio e altri "vantaggi" per gli astronomi e astrofisici non è che servisse a molto per la vita di tutti i giorni.
Oggi, invece, senza la relatività generale non funzionerebbero i navigatori satellitari.

Il laser era "una soluzione in cerca di un problema".

L'algebra di Boole sembrava quanto di più inutile e lontano ci fosse dall'applicazione pratica. I computer la usano.

Molte ricerche odierne, se non la maggior parte, non hanno ricadute sulla vita quotidiana, forse non ne avranno mai, o, forse, saranno fondamentali per la nostra sopravvivenza futura.

Ma come si fa a saperlo prima?
Come si fa a sapere cosa sarà utile e cosa no?

Ovvio che, specialmente oggi, non ci sono le risorse per finanziare qualsiasi ricerca ma non credo che il criterio della ricaduta sulla vita quotidiana o "dell'oggi non serve" siano validi, salvo casi palesemente inutili ovviamente.
Stupidocane: mah, veramente la scienza ha già largamente spiegato cosa si dovrebbe fare per sfruttare in modo sostenibile le risorse del pianeta. Se caso il problema è per l'appunto non vengono allocate adeguate risorse per farlo.

Guastulfo: sono d'accordo, una ricerca diceva che ha più ricadute la ricerca pura di quella che parte finalizzata a un obiettivo. Il punto è che ad es. tornare sulla Luna ha poco di ricerca pura (abbiamo risolto il problema 50 anni fa, non c'è niente che non sappiamo), mentre ha tanti costi attuativi. Con quei costi hai voglia quanta ricerca pura ci fai... Il programma Apollo in soldi di oggi sono più di 500 miliardi di dollari (duemila dollari per americano), l'LHC intero è costato 6 miliardi... E l'LHC per essere costruito ha dovuto affrontare sfide notevolissime ma per la tecnica di oggi, non di 50 anni fa.

Costa enormemente troppo, il problema è tutto lì. Sai te che magari con quei soldi allocati alla ricerca pura sulla gravità (di cui sappiamo terribilmente poco) magari arriva qualche scoperta in grado di fornirci una soluzione più intelligente per accedere allo spazio, e rendere pertanto il sogno praticabile. Dovrebbero fare una ricerca per capire se potrebbero farcela =)
Sono perfettamente d'accordo con Fx e lo era anche prima che esplicitasse il suo pensiero.
Paolo guarda alle missioni spaziali con romanticismo, ma purtroppo quello che manca ora è il ritorno economico. Quello che non capiamo è che molte delle invenzioni di cui parlano i libri di fantascienza sono scientificamente e spesso anche tecnologicamente fattibili: non vengono realizzate per semplici problemi di costi. Quindi quello che va fatto è cercare di dimostrare un qualche ritorno economico per le missioni spaziali.
Poi ha ragione Guastulfo quando dice che certe scoperte scientifiche o certi progressi tecnologici riescono a mostrare un ritorno economico (NB: ho detto "mostrare", non "dare") solo dopo anni e magari per caso: è questo il problema attuale.
Negli anni '60 quello che spingeva il progresso tecnologico era la guerra fredda, che ci piaccia o no.
Negli anni '60 quello che spingeva il progresso tecnologico era la guerra fredda, che ci piaccia o no.

Poco male. Tra qualche decennio sarà l'istinto di conservazione.
Fx,

Il programma Apollo in soldi di oggi sono più di 500 miliardi di dollari

Mi puoi documentare questa cifra? I miei dati indicano una cifra molto più bassa (circa 170 mld tenendo conto dell'inflazione).

In ogni caso, anche con la tua cifra, l'intero programma Apollo (spalmato su circa 10 anni) sarebbe costato meno di un anno di budget della Difesa USA.
Stupidocane: mah, veramente la scienza ha già largamente spiegato cosa si dovrebbe fare per sfruttare in modo sostenibile le risorse del pianeta. Se caso il problema è per l'appunto non vengono allocate adeguate risorse per farlo.

Cioè fammi capire. La Scienza ha già le riposte a tutti i problemi ma nessuno li risolve? Allora siamo pazzi!

Visto che la Scienza ha già trovato tutto ciò che ci serve, togliamole del tutto i fondi. A che serve fare ulteriore ricerca, secondo il tuo punto di vista?

A mangiare soldi?
Paolo: hai ragione, ho fatto confusione. Si parla di 170 miliardi di dollari nel 2005, quindi indicativamente 206 milardi di dollari del 2014 (http://data.bls.gov/cgi-bin/cpicalc.pl?cost1=170&year1=2005&year2=2014).

Tuttavia i conti non mi tornano perché se i 25 miliardi che era costato il programma rappresentavano ai tempi un duecentesimo del PIL americano oggi 200 miliardi rappresenterebbero un 80esimo, 2 volte e mezzo. Poi in realtà immagino che la questione sia ancora più complicata di così e non avendo le competenze necessarie mi fermo.

Sul fatto che riproporre un programma Apollo sia economicamente fattibile non ci piove: l'hanno fatto 50 anni fa, riuscirebbero a farlo tutt'ora. Mai contestato la possibilità di tornare sulla Luna o perfino di andare su Marte, anche se già quest'ultima è una sfida probabilmente più complessa anche della sfida che rappresentò negli anni '60 mandare l'uomo sulla Luna. Dopotutto la fisica dei razzi è sempre quella, e affrontare un viaggio di qualche giorno è ben diverso che affrontarne uno di parecchi mesi. Solo che il corto si spinge enormemente oltre. E' quello che reputo comunque inverosimile al pari di Interstellar, magari non per la fisica (anche se qualcosina avrei comunque da ridire), ma per tutto il resto.

In ogni caso non so quanto sarebbe una buona idea, dal punto di vista scientifico, togliere budget alla difesa americana per ripercorrere strade già battute... di ricerca ne fanno e anche di altissimo livello. Pensa anche solo al DARPA, hanno rapito gli scienziati pazzi da tutte le più importanti pellicole di Hollywood per costituirlo!

Ad avvalorare la tesi che non sia razionale spendere soldi in quella direzione c'è anche la semplice osservazione che la comunità scientifica se ne sbatte allegramente della questione, chi protesta (faccio riferimento al tuo post sulla missione Orion) sono gli ex astronauti o quelli come noi, ma la scienza sa che si può usare i soldi in modo più oculato.

Ma poi - tra l'altro - pensate davvero di andare in giro per l'universo a cavallo di fuochi d'artificio alti cento metri? Mettiamoci una pietra sopra: con quei principi non si va lontano. Dobbiamo trovare qualcos'altro. E' una sfida enorme, ma c'è anche un buco enorme: non sappiamo come funziona la gravità, ha del ridicolo! Solo tappando questo buco potremmo scoprire se c'è qualche scappatoia... A me attrae molto di più questo mistero, perché lì potrebbe esserci la possibilità concreta di andare oltre, magari non subito e magari non per le nostre generazioni, ma potrebbe davvero aprire strade che ora sono fantascienza pura.

Stupidocane: si, ho detto esattamente quello. Com'è la faccina per il facepalm? Facciamo che te lo spiego a voce se ci vediamo, dai.
Comunque sia Wanderers è stato scelto dalla NASA come APOD di oggi :)
http://apod.nasa.gov/apod/ap141208.html

Tanto sciocco quindi non dovrà essere sto corto...
Mmmmmsì, Giskard. Nel senso che APOD non sempre è all'altezza della sua fama.
Io ce l'ho come pagina d'apertura da anni e noto che non raramente pubblicano immagini già messe tempo prima senza accorgersene.
Senza nulla togliere al video in questione.
@martinobri
Perdonami se ribatto, ma per me APOD è un'istituzione e il mio modo per iniziare bene la giornata, quindi mi sento in dovere di difenderla :D
A mia modesta opinione il fatto che spesso le "pictures" di APOD siano (diciamo) riciclate non è sinonimo di scarsa qualità. Anche io (da almeno 8/9 anni) ce l'ho come pagina da apertura e la mia teoria sul perché spesso vengano riproposte immagini già pubblicate è che probabilmente, non è possibile averne pronte ogni giorno di così alto livello da poterle pubblicare. Quindi piuttosto che non mettere nulla si riciclano vecchie glorie :) Sta di fatto che ogniqualvolta c'è qualcosa di nuovo e di buona qualità, APOD la pubblica tempestivamente. Vedi immagini di Philae (anche in 3D), e questo video.