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28 commenti

Antibufala: il video “Fischia dietro a tua madre” che denuncia le molestie fatte per strada

Da novembre scorso sono entrate in circolazione in Rete numerose versioni di un video che mostra, grazie a riprese con telecamere nascoste, le molestie verbali fatte dagli uomini alle donne sulle strade di Lima, in Perù.

I molestatori vengono colti di sorpresa dal fatto che le donne alle quali fanno apprezzamenti pesanti sono in realtà le loro madri, che hanno accettato di vestirsi e truccarsi in modo da non farsi riconoscere dai figli.

Volano parole grosse, e anche qualche borsettata: alcune madri prendono i figli adulti e li portano a casa come si fa con gli scolaretti, con una meritatissima umiliazione. Il video solleva un problema serio, ma attenzione: non si tratta di un programma televisivo che documenta questi comportamenti, come hanno creduto in molti, ma di una campagna di marketing virale realizzata da una nota marca di equipaggiamenti sportivi, il cui sito ufficiale (con il video integrale) è www.silbaleatumadre.com. Le scene sono state interpretate da attori, ma il messaggio forte resta valido.


Fonti aggiuntive: El PaisLa Stampa; Crudiezine.it.
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Commenti
Commenti (28)
Questo video è stato rimosso dall'utente.

Peccato.
Francesco,

grazie della segnalazione: stamattina, quando ho preparato l'articolo, il video c'era ancora. Adesso ho aggiornato l'articolo.
Non molto tempo fa è circolato un video di una ragazza finta ubriaca, la quale veniva approcciata da sconosciuti che con fare piacente volevano caricarla in automobile e portarla a casa loro. Solo all'ultimo momento, prima di entrare in auto, lei smetteva di fingere e se ne andava.

Ovviamente si trattava dell'ennesima campagna di marketing virale. Tutte le persone coinvolte erano attori che seguivano uno script.

Tutto bene quel che finisce bene? No, perché

1) queste campagne sminuiscono il vero problema dell'harassment femminile, riconducendolo a giochetti da candid camera. (Parte del problema dell'harassment è la mancata reazione femminile per paura di escalation di violenza. Quindi dire "rispondete a modo" è una scemenza, anche pericolosa.)

2) alcuni degli uomini che approcciavano la ragazza si sono ritrovati sotto minaccia di violenze / morte a causa del video. La protagonista è stata costretta a scusarsi pubblicamente in un altro video e a chiedere di lasciar stare le altre comparse perché per l'appunto erano tutti attori e non c'è mai stato nessun harassment.

3) visto che con questo video si prosegue la bella serie di campagne di marketing, ora qualunque altro video *autentico* del genere può essere tacciato di esserne una. Come distinguere gli autentici video di ricerca/studio/documentario del problema (che esiste) da quelli girati con attori?
La lingua italiana è in pericolo. Difendiamola!
@Peppe

Qualunque cosa porti una telecamera grandangolare ad un altezza di 1,60 ed una distanza costante apparente inferiore ai 10 metri viene percepita da chi è presente.

Comunque devo direuna cosa: quando questi esperimenti parlano di posti tipo "New York" (o posti come Torino, Berlino, o Londra, o Rimini... ) mi vien da pensare: "Se non ti va bene, metti 3-4K nel porcellino e porta il tuo spiacente boffice in posti tipo il Wiyoming o in Canada." Siccome i paesi e città hanno un carattere esattamente come persone o animali, è puerile lamentarsi.

Ora, chi è nato in Sierra Leone o nei bassifondi di Detroit può trovare impossibile saltarne fuori, ma chi ha avuto il privilegio di nascere in posti che ti permettono di andar via dovrebbe fare il favore di non rompere le palle laddove è nato e di consolidare il carattere del posto che eleggerà a propria dimora.
Forse il mio pensiero è assurdamente ottimista, ma l'esperienza nel kibbutz mi ha dimostrato che non esiste una forma di governo ed amministrazione che vada bene per tutti, e che radunarsi a seconda delle proprie inclinazioni ed aspirazioni è molto più semplice, laddove c'è la libera circolazione.
Ma quale harassement ? ma riaprite i CASINI !
Molestie secssuali per strada : bisognerebbe distinguere i vari casi,
se vai vestita come una zoccola, poi non ti lamentare.
Insomma come entrare in certi quartieri con la collana d'oro al collo.
(Al netto di una certa politica internazionale che deve far dispetto all' islam,
e che quindi ammette ed incentiva i matrimoni "homo", i cani nei negozi e una mignottocrazia mondiale )
autifh,

se vai vestita come una zoccola, poi non ti lamentare.


Come no. Con la stessa logica bacata si legittima anche lo stupro. Perché le donne, per certa gente, sono cose, non persone.

Ti hanno scongelato da poco o hai usato una macchina del tempo per arrivare qui dall'Era di Neanderthal?
@Paolo Attivissimo

Temo che il campione qua sopra sia quello che dovremmo mandare su Vega se gli alieni ci chiedessero di mandare un Homo sapiens rappresentativo del 50%+1 della razza umana.

c'è una barzelletta qui a RGB...

Sai cos'è che tiene su la ISS ?
Lo schifo nei confronti di [simile gentaglia].
"Se non ti va bene, metti 3-4K nel porcellino e porta il tuo spiacente boffice in posti tipo il Wiyoming o in Canada.

Beh, questa è una decisione che spetta alla persona che si lamenta... mica puoi usarla te per impedirle di lamentarsi.

se vai vestita come una zoccola, poi non ti lamentare.

A parte la risposta eccellente di Paolo, c'è anche un piccolo problemino: cosa costituisce "vestito da zoccola" è un concetto estremamente volubile che varia da persona a persona. Se veramente passa il tuo principio, allora sono da ammirare le società fondamentaliste arabe che perlomeno si preoccupano di mettere nero su bianco in che cosa consiste la modestia femminile, e la donna almeno ha un parametro obiettivo al quale rifarsi. (A scanso di equivoci, la precedente è una considerazione puramente ipotetica, ovviamente non ho nessuna simpatia per chi cerca di controllare il vestiario altrui.)

Insomma come entrare in certi quartieri con la collana d'oro al collo.

Quindi esiste una lista dei quartieri dove, se mi rubano qualcosa, poi non posso rivalermi sul ladro?
@Gwilbor

Temo che la cultura italiana soffra di una carenza di verbi modali.

Proviamo a tradurre le due frasi:

"Non puoi parcheggiare lì" -> "you shouldn't park there"
"Non puoi dividere per zero" -> "you can't divide by zero"

Le due funzioni del verbo potere son chiaramente molto differenti l'una dall'altra.

"mica puoi usarla te per impedirle di lamentarsi"

Temo che per comprendere la tua obbiezione mi serva sapere se intendevi dire: "Non hai il diritto" oppure "Non è carino" oppure "non è possibile"
Nel terzo caso ti dico subito: "se puede, se puede. è tutta questione di wattaggio"

La polizia può frustare il ladro, (se lo trova) può restituirti il maltolto nelle stesse condizioni in cui ti è stato rubato (se disponibile), ma se il ladro ti ha fatto un occhio nero, la polizia non può farlo tornare del colore abituale all'istante.

Nell'arte della soluzione dei problemi bisogna fare una spietata distinzione fra teoria, auspici, e pratica.

Delle volte penso che la malvagità è la facoltà di distinguere fra teoria e pratica in questioni etiche o morali.
Premesso che quanto detto da autifh non è condivisibile, c'è da dire che, purtroppo, in Italia almeno, l'abito fa il monaco.

Se una donna si veste in modo elegante e "castiigato" si pensa che sia , appunto elegante e "brava donna" (nel suo significato maschilista che io odio, come se la "bravura" di una donna si misurasse dal suo numero di storie, vabbé) e che si vesta così perché le piace e si piace.

Se, però, una donna si veste in modo succinto si pensa che sia una donna "in cerca" e, praticamente mai, si pensa che le piaccia e si piaccia vestita così.

Lo stesso vale ovviamente per gli uomini.

Da quando ero ragazzo (tanti eoni fa :-) ) mi colpì molto l'episodio di un "armadio" riempito borchie, tatuaggi, barba e capelli incolti su una Harley che si fermò ai passaggi pedonali e spense subito gli anabaglianti della sua "belva" quando il faro stava per incrociare gli occhi di un bambino sul passeggino.

Non so quanti "ben vestiti" avrebbero fattoi uguale, eppure chi verrebbe considerato una persona da evitare?
@puffolotti
Temo che per comprendere la tua obbiezione mi serva sapere se intendevi dire: "Non hai il diritto" oppure "Non è carino" oppure "non è possibile"

Giusta obiezione. Preciso in questo modo: non hai diritto morale: stai implicitamente difendendo chi commette l'abuso, scaricando l'onere della soluzione sulla vittima. Il tuo errore di fondo sta nella frase "è puerile lamentarsi". Sono d'accordo che ci siano dei casi in cui sia meglio alzare i tacchi, ma lo decide la vittima stessa, in base alle circostanze. Che esista una regola generale per cui alzare la voce contro un abuso o anche semplicemente contro la maleducazione sia puerile, lo trovo aberrante. Un controesempio potrebbe essere Rosa Parks, la cui protesta (o meglio, la protesta a cui ha dato inizio) non mi sembra affatto puerile. Se venisse fuori qualcuno che dice "Rosa Parks invece di protestare doveva risparmiare dei soldi e andare a vivere in uno stato non segregazionista", penso che in molti noterebbero che questa è nei fatti una difesa del segregazionismo, per quanto implicita e forse anche inconsapevole.

Oppure, se proprio ti ritieni in diritto di consigliare a una persona di spendere tot migliaia di euro per un trasloco (con conseguente problema di doversi licenziare e mettersi alla ricerca di un nuovo posto), potresti, come dicono gli americani "put your money where your mouth is", e fornire te quei soldi alla vittima!
@Gwilbor

Per quanto riguarda esempi tipo Rosa Parks, avevo già detto:

"Ora, chi è nato in Sierra Leone o nei bassifondi di DETROIT può trovare impossibile saltarne fuori"

Per quanto riguarda il consigliare traslochi:

Ma chi ha avuto il privilegio di nascere in posti che ti permettono di andar via dovrebbe fare A SE STESSO il favore di non rompere le palle laddove è nato e di consolidare il carattere del posto che eleggerà a propria dimora.

Non dico che così sia meglio, ma penso esprima il il senso che volevo dare.

Forse si casca in confusione perchè è troppo vicino al "Si, ma se una si veste da zoccola...", ma sto parlando di tutt'altro.

Mettiamola così, nel "paese protetto dall'unesco in quanto ospitante i pessimi suonatori di ocarina" è nato un bambino, la vergogna della bandiera, che odia l'ocarina.
O quel bambino si mette i tappi nelle orecchie, oppure gli altri 4379 buttano le loro 200'000 ocarine nel fiume.

In certe circostanze, differenti da quelle che ha incontrato Rosa Parks, la questione è: Cosa fa meno skifos? suggeriamo al bambino di usare i suoi primi risparmi o i soldi delle tasse per andare a vivere nel paese degli odiatori di ocarine e affini, oppure mandiamo 1000 elicotteri, 10'000 carriarmati, 100'000 fanti e un paio di missionari a liberare il paese dei pessimi suonatori di ocarina mentre la banda suona "O che bel stare a mollo col cul nel mastel" ?

@Gwilbor

Il problema è che ci sono differenti livelli di "Allacciare le scarpine e soffiare nasini" e produrre un compendio di leggi che soddisfi pinguini & iguane è impossibile.

Lungi da me dire che bisogna usare la forza fisica per portare i pinguini al polo sud e le iguane alle galapagos, ma in 'sto sistema solare si passa troppo tempo a tutelare pisquani che pensano che il sole giri intorno alla terra e c'è troppo poco tempo a dipingere e scrivere immortali brani per pianola-perfida perchè troppa gente non saprebbe pigliare il proverbiale pesce neanche dando 100 euri al pescivendolo.

Una soluzione che tenga conto di questo non può essere etica.

In realtà descrivere la situazione come sta è già in sè per sè politically scorrect.
@Guastulfo
La mia personale esperienza (che non fa letteratura, ovviamente, è un caso isolato). Una cara amica si veste provocante ed è sempre sorridente. Ma è una maschera: lo fa per distrarre la moltitudine di uomini superficiali. E' fragile ed insicura, ma sa di possedere una bellezza classica, così ha scelto di nascondersi dietro all'estetica. Quelli che si fermano all'apparenza sono soddisfatti dagli occhi, quelli che cercano l'essenza hanno abbastanza sensibilità da andare oltre e cogliere la sua vera natura e quindi non farla sentire a disagio. E' un approccio apparentemente controproducente, ma è il suo modo di essere. Quindi sexy e provocante non significa necessariamente quello che sembra...
Se anche il video fosse stato autentico, avrei comunque avuto molti dubbi sulla sua attendibilità. Infatti questi video (il cui fine ultimo sarebbe quello dimostrare il comportamento diffuso di una particolare categoria di persone) spesso sono confezionati usando degli squallidi trucchetti di psicologia inversa, sia per spingere gli ignari protagonisti ad avere certi comportamenti, sia per "incanalare" l'opinione degli spettatori.
Uno tra tutti: questi i video, spesso molto brevi, sono il risultato di ore e ore di riprese, molte delle quali però vengono cestinate in quanto non danno il risultato sperato. Per il resto, basta usare il titolo giusto e la descrizione adatta per far vedere agli spettatori qualcosa che in realtà non compare.

Vi ricordate il video della ragazza che camminando per New York riceveva un sacco di molestie da parte dei passanti? Nessuno ovviamente vuole negare o sminuire l'esistenza di tale problema. Ma il video era fallace in più punti.
Intanto, quei due minuti di video sono stati realizzati facendo passeggiare la ragazza per ben dieci ore: la sproporzione è enorme! Eppure a chi guarda il video sembrerà che la ragazza non potesse fare un passo senza essere molestata.
Inoltre la descrizione del video parlava di una "ragazza vestita in modo da non attirare l'attenzione". Balle! Era una ragazza vestita interamente di nero (in pieno giorno), con una maglia attillata e con dei leggins che mettevano in risalto un sedere dalle dimensioni decisamente notevoli. Anzi, sebbene l'articolo tentasse di far pensare il contrario, la protagonista era comunque una bella ragazza dalle forme generose. Questo giustifica le molestie? Ovviamente no! Ma non si può nemmeno dire che lei fosse vestita in modo da passare inosservata o da non attirare lo sguardo, anche solo fugace e senza cattive intenzioni, degli uomini che incrociava.
Oltretutto, la ragazza teneva nelle mani due piccoli oggetti neri,simile a delle custodie per occhiali e camminava tenendo le braccia lungo i fianchi: è una posa totalmente naturale per chi cammina in mezzo alla gente, perchè girare per strada con entrambe le mani occupate (per di più da due oggetti che puoi tranquillamente tenere in tasca o nello zaino) è estremamente pericoloso, in quanto ti rende virtualmente "indifeso" in caso di aggressione, urto o caduta. E infatti anche quello era un trucchetto che, non solo attirava l'attenzione su di lei, ma indirizzava lo sguardo proprio nella zona "incriminata".

Aggiungiamoci il fatto che tra le molestie vere e proprie (ingiustificabili e condannabili) c'erano anche degli episodi che, per quanto criticabili, difficilmente potevano essere messi sullo stesso piano. Infatti si vedevano anche dei camerieri o degli ambulanti che la salutavano, oppure persone che effettivamente tentavano un approccio, come avrebbero fatto se l'avessero incontrata in discoteca, ma che non necessariamente erano potenziali molestatori.
Ma per lo spettatore, non c'è differenza: se il titolo parla di molestie, allora lo sono tutte, indiscriminatamente.

Se poi parliamo di servizi simili realizzati dalle Iene, scoperchiamo il vaso di Pandora....
@Guido Baccarini
E' un approccio apparentemente controproducente, ma è il suo modo di essere. Quindi sexy e provocante non significa necessariamente quello che sembra...

Intendevo proprio questo. Quoto in toto :-)
Io ho fatto l'esempio di una donna che veste in un certo modo perché si piace, tu quello di una che si veste così per "mascherarsi".

C'è chi pensa che chi si veste provocante lo fa solo per provocare i "maschi"
@Guastulfo
@Guido Baccarini

Bisognerebbe stabilire chi è che deve stare attento a dove [cittadino X] mette i piedi.

Lungi da me mettere in dubbio che 'ste robe chiamate "issues" esistono, sono insormontabili e colpiscono a casaccio, però uno non può vivere dalla culla alla bara stando attento come se suonasse il pianoforte per sandokahn che il suo "hadou" non ammazzi qualcuno per sbaglio mentre non sta facendo niente.

Anche se non è un mio problema, Se vedi uno che indossa una divisa da vigile urbano, non stai facendo niente di male se gli chiedi dove sono i parcheggi azzurri più vicini, rivelartelo è uno dei suoi compiti.

Poi, se penso a certi X-men che si vedono nel video di cui parla Replicante cattivo, forse sono in cerca di umana compassione dopo che IO ho finito di maltrattarli, mentre li maltratto penso esattamente: "Una bella iniezione di senso della realtà gioverà alla loro salute nel lungo termine, e la probabilità che appena usciti di qua si imbattano in una di quelle che mi bastonano coi libri di Cesare Beccaria."

Dico, vedo il video e penso, (come ha già detto Replicante cattivo) ci sono dei comportamenti sgradevoli ed obbiettivamente intimidatori, raramente una ragazza ha la prestanza fisica e la preparazione pugilistica per intimidire un aggressore, eccetera eccetera.

Ma vedo anche dei poveri disgraziati che non han potuto leggersi di nascosto le cospirazioni di cosmopolitan dal dentista perchè non hanno alcun pretesto per andarci, e non son capaci di approci alla james bond con completi da 2000 euri.

Ecco, quando si parla di tollerare gli x-men, sappiamo che sferrano hadouken ai passanti, benedicono la gente, ringraziano per aver creato il mondo così bello, chiedono sigarette, intasano lavastoviglie e rompono tazzine, ed abbiamo deciso che non è il caso di portarli in un campo di concentramento e strizzarli a morte per recuperare forza lavoro nè il caso di chiuderli in un manicomio e togliere un po' di pezzi di cervello dal cranio in modo che non si suicidino trattenendo il fiato.
Se fosse possibile spiegare a questi personaggi che il loro atteggiamento è intimidatorio e può essere visto come pericoloso, probabilmente risolverebbero i loro altri problemi e sarebbero direttori della BMW lunedì prossimo.

Ripeto, so che ci sono approci ed aggressioni che van scoraggiati e sanzionati, ma vorrei vedere, da chi mi parla di tolleranza verso i deboli, come se la cava con quello che chiede a me.

Per me la tolleranza va esercitata nei confronti dei poveretti persi nella tormenta che non riescono a capire perchè quello che fanno va in malorsega.

A tollerare Daphne Rosen (O George Clooney, per le pari opportunità) che ti piglia la testa da dietro e la spinge contro il proprio sterno e ti sussurra: "La medicina è unanimamente concorde nel consigliare qualche minuto di pausa ogni ora passata davanti ad un monitor." son capaci tutti.
@puffolottiaccident
Se vedi uno che indossa una divisa da vigile urbano, non stai facendo niente di male se gli chiedi dove sono i parcheggi azzurri più vicini, rivelartelo è uno dei suoi compiti.

Sì, ma una donna che veste provocante non necessariamente lo fa per essere approcciata. Sia chiaro, l'approccio entro i limiti dell'educazione è sempre lecito (e funziona meglio! :-) ), ma non è che uno dei "compiti" della donna che veste sexi sia, per forza, quello di "attaccar bottone" con l'altro sesso.

Neanche il vigile è detto che sia un vigile :-)

Dico, vedo il video e penso, (come ha già detto Replicante cattivo) ci sono dei comportamenti sgradevoli ed obbiettivamente intimidatori, raramente una ragazza ha la prestanza fisica e la preparazione pugilistica per intimidire un aggressore, eccetera eccetera.

Ma vedo anche dei poveri disgraziati che non han potuto leggersi di nascosto le cospirazioni di cosmopolitan dal dentista perchè non hanno alcun pretesto per andarci, e non son capaci di approci alla james bond con completi da 2000 euri.


Se tutti quelli che tentano approcci come quelli del video fossero malati saremmo nei guai perché vuol dire che ci sarebbe una grossa percentuale di disturbati in giro.

In realtà, molti di questi, sono solo dei gran maleducati e vigliacchi perché sanno che difficilmente una ragazza si può permettere di rispondere loro a tono.

Molte volte si tratta "solo" di apprezzamenti pesanti, ma, se ci pensi, molte ragazze sono indotte da questi comportamenti a vivere come le gazzelle: sempre all'erta per il timore del leone.
@Guastulfo

Direi che siamo d'accordo su tutto, un approcio delicato e rispettoso non è un reato capitale.

Il problema è questo:

"Se tutti quelli che tentano approcci come quelli del video fossero malati saremmo nei guai perché vuol dire che ci sarebbe una grossa percentuale di disturbati in giro. "

Quale legge fisica o matematica impedisce che ci sia una grossa percentuale di disturbati in giro?

Le stesse convenzioni che permettono (o dovrebbero permettere) alle donne di vestirsi come meglio credono, anche solo per il gusto di strillare a qualche sconosciuto che un fiocco di neve o un meteorite di plasma son la stessa cosa...
Permettono ai suddetti maleducati di esprimersi.

Le due cose sono legate a doppio filo.

Come si dice, non c'è rosa senza spine.
... e queste sarebbero molestie sessuali?.. "che bel pantalone"?... ma per piacere... smettiamola piuttosto di molestarci a vicenda con questi video finti e imbecilli e cerchiamo di stroncare le molestie vere.. tra fare un complimento sull'aspetto fisico a una bella ragazza che passa e darle della zoccola c'è una GRAN BELLA DIFFERENZA
@Cloud
No, non sono molestie. Però se una donna di 2 metri e 120 kg di muscoli (per fare un'analogia dimensionale) mi dicesse la stessa cosa, non necessariamente mi sentirei lusingato, se fossi in un luogo non affollato: so che è difficile ribaltare la cosa, ma era per capirsi. Resta il fatto che una donna si sente normalmente inferiore fisicamente e quindi parte debole, non sa le reali intenzioni dell'uomo che può cominciare con un teorico complimento e continuare con un pratico palpeggiamento, per non dire di peggio, quindi trovo naturale che una donna si senta quantomeno a disagio. E se fosse mia figlia o mia moglie, non sarei per niente contento. Non è un complimento fatto ad una festa, è un commento stradale che viene da uno sconosciuto le cui intenzioni sono altrettanto ignote. Per cui gli uomini potrebbero risparmiare certe esternazioni a circostanze in cui sono sicuri di NON mettere a disagio una donna (o uomo, non è una questione di genere ma di inferiorità fisica/psicologica)
@Guido Baccarini

In tal caso, io direi, bando alle ipocrisie , piantiamola di riempire ai bambini la testa con la tabella:

La situazione è [1] /Tu devi far finta di pensare [2] / Tu devi reagire [3]

Che non si possa raccontare la barzelletta [della suora, la foca, il postino e l'idraulico] ad un pubblico di 10 persone perchè una di esse potrebbe scandalizzarsi, ok, mugugno parafrasando Mark Twain "Sicchè un uomo (O donna) non può mangiare la mela in pubblico perchè un neonato non può fare altrettanto" ma mi sta bene, non son il tipo che calcia le stampelle agli zoppi tanto per ridere...

Ma qua siamo in una situazione del tipo che non si può raccontare la barzelletta più assurda del repertorio ad un pubblico di 10 persone perchè statisticamente ce ne sono 3 a cui è successo sul serio.

Forse l'uomo non si è evoluto per funzionare correttamente se la sopravvivenza fino alla settimana successiva non è messa in dubbio?
@puffolottiaccident

Ma qua siamo in una situazione del tipo che non si può raccontare la barzelletta più assurda del repertorio ad un pubblico di 10 persone perchè statisticamente ce ne sono 3 a cui è successo sul serio.

Avresti ragione se il contesto fosse quello: se vedo un comico che racconta una barzelletta sul tizio che non riconosce la madre e le fa apprezzamenti spinti, so che si tratta di barzellette.

Qui, però, si tratta di un video artefatto (come quello menzionato da Replicante Cattivo) che si spaccia per vero.
In questo caso c'è una distorsione della realtà e ci può essere chi non lo capisce o non è in grado di capirlo.
@Guastulfo

Sono orripilato da statistiche parziali che ho casualmente consultato mentre scroccavo caffè in posti che ho visitato solo per vedere com'erano fatti dentro.
Consegnando pizze ho una visione costante di quello che gli americani chiamano "il 99%"

Naturalmente ognuno di noi tende ad evitare gli ambienti che non gli sono congeniali e persone con cui non si trova in sintonia, quindi per osservare 'sta cosa chiamata... "Standard" bisogna mettersi a seguire i cavalli con ciotola e bacchette.
(Non ho modo di documentare le fonti, non ti chiedo di credermi sulla parola.)

hai pagato l'affitto puntualmente ogni mese negli ultimi 10 anni? sei un nababbo.
Ti sei presentato al lavoro puntualmente almeno 200 di 240 giorni all'anno? Sei un cyborg.
Sei stato licenziato per ignobile ubriachezza molesta meno di 3 volte nella vita? Sei un santo.

(Si, la so la disquisizione di Totò sulla statistica, la condivido e ne ho tenuto conto.)

Se puoi vantarti di tutte e 3 insieme, per lo "standard" sei l'incredibile hulk, sei uno su cento.

Per me, se porto la mia coscenza a 55 anni luce ed osservo la Terra da tale punto di vista vedo giocattoli rotti, ingranaggi sdentati.

Siamo al paradosso in cui persone prive di vista, o di arti, o affette da sindrome di down lavorano diligentemente e con fierezza per pagare pensioni a gente che 10/10 medici definirebbe valida.

Facciamo finta che io non abbua uno straccio di ipotesi su come si sia arrivati a questa situazione, e vediamo un po' la situazione.

Come diceva Charles Bukowski, i matti sono la maggioranza, ma il punto è che 50%-1 persone devono produrre beni e servizi in più per il 50%+1. La compassione non mi manca, e sono convinto del bisogno di mantenere muscoli e cervello sempre in piacevole tensione.

Mi sta bene, non mi tiro indietro, il 200% posso farlo senza neanche dovermi alzare dal letto per pisciare, è uno scherzo...
Se posso fare il mio lavoro senza dover pure fare il baby sitter a dementi permalosi che cercano di mangiarsi squadra e compasso.

Perchè c'è la crisi? bè, prendi un ingranaggio, prendi 3 quarti delle ruote dentate e togli ad ognuna di esse metà dei denti e rimontalo, e dimmi come gira.

Con un po' di fortuna, nell'anno 3000 qualcuno dirà: "è terribile, 1 donna su 5 ha subito molestie sessuali (inequivocabili) nel corso della vita." e qualcun'altro risponderà "Bè, pensa che nel 2000, nello stesso dominio e con gli stessi criteri, erano 1 su 4"

@puffolottiaccident

Non sono sicuro d'aver capito bene ciò che hai scritto nel commento #26, ma se hai detto che, in generale, si è diventati un po' troppo permalosi ti do ragione, se dici anche che, purtroppo, c'è chi fa apprezzamenti pesanti verso le donne come c'è il delinquente ancora hai ragione.

Io però ho detto qualcosa di diverso: filmati passati per falsamente per "real life" sono dannosi perché distorcono la realtà.

In uno spettacolo comico si sa che quel che dice il comico ha lo scopo di divertire e fa ridere. Se non ti piacciono le sue barzellette non vai al suo spettacolo, ma se un tizio ti presenta un reportage su cosa accade alle donne che camminano da sole a Lima il discorso cambia moltissimo.
@Guastulfo

Non c'è dubbio su questo...

Tuttavia, cosa c'è da aspettarsi da un ingranaggio in cui a metà delle ruote dentate mancano metà dei denti?

C'è da aspettarsi che qualcuno ci faccia un businnes approfittando dell'ignoranza della gente.