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31 commenti

Wikipedia compie 14 anni

Il 15 gennaio 2001 debuttava un sito che avrebbe cambiato il modo di cercare e fare conoscenza: Wikipedia. Oggi la sua esistenza è considerata assolutamente normale, ed è notevole pensare che esistono maggiorenni che non ricordano un mondo senza un'enciclopedia liberamente consultabile via Internet e liberamente modificabile, ma quattordici anni fa era così.

L'idea che chiunque potesse modificarne il testo e contribuire alla sua crescita era talmente rivoluzionaria che ancora quattro anni dopo, nel 2005, a Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, arrivavano mail allarmate che lo avvisavano che c'era una falla di sicurezza in Wikipedia che consentiva a chiunque di modificarla e molti utenti erano convinti che fosse stato Wales a scrivere personalmente ogni pagina dell'enciclopedia.

Molti, inoltre, non ricordano che Wikipedia nacque come servizio secondario di Nupedia, che nelle intenzioni di Wales doveva essere la vera enciclopedia online, curata da esperti: ma Nupedia riuscì a partorire due soli articoli in sei mesi. Così il filosofo Lawrence Sanger propose a Wales di creare una versione di Nupedia modificabile da chiunque: questa versione, battezzata appunto Wikipedia, nel suo primo anno di vita accumulò oltre 20.000 voci in diciotto lingue. Oggi l'enciclopedia libera ha circa 4,7 milioni di voci in inglese e circa 1,2 milioni in italiano.
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Commenti
Commenti (31)
wikipedia e' una delle finestre piu' importanti della cultura. bisogna solo che ringraziarla
...e questa è storia.
e vi ricordo che Nature ha dimostrato in doppio cieco che Wikipedia è accurata quasi quanto l'Encyclopedia Britannica.

L'edizione inglese, però. Certe pagine di quella italiana sono piene di errori di italiano.
L'unica pecca è che dovrebbe essere più chiaro il fatto che le Wikipedia nelle diverse lingue sono edizioni diverse, quasi sempre con contenuti diversi scritti da persone diverse, e quasi mai gli articoli sono l'uno la traduzione esatta dell'altro.

Dico questo perché il 90% delle persone che conosco si ferma alla Wikipedia italiana, anche se magari avrebbero anche una buona comprensione dell'inglese, senza riuscire a capire che basterebbe fare un piccolo sforzo per trovare nella versione inglese contenuti più ricchi e di qualità maggiore.
E magari sono pure tanto superficiali da bollare Wikipedia come un progetto inutile o una farsa perché hanno letto un'imprecisione nella versione italiana...
@ Paolo
C'è un 'ne' di troppo nell'ultima frase.
@Daniele
Solo quella inglese, la nostra non è affidabile.
Io resto convinto, come altri qui dentro, che wikipedia vada presa molto con le pinze. Però é utile :)
L'idea che chiunque potesse modificarne il testo [...] era talmente rivoluzionaria che ancora quattro anni dopo...

Era talmente rivoluzionaria che QUATTORDICI anni dopo c'è ancora gente che, pur utilizzando regolarmente (se non esclusivamente) Wikipedia come fonte di informazione, o non conosce tale caratteristica o comunque non è in grado di valutarne le conseguenze.

Quando l'altra settimana ha iniziato a circolare, in orari notturni, la notizia della scomparsa di Pino Daniele, tutto faceva pensare alla classica bufala: non c'era nessuna conferma ufficiale da parte dell'ANSA, l'unica fonte era un post sulla pagina FB di Tiromancino (peraltro non gestita direttamente lui, ma da uno staff) seguito da blog e profili twitter che si linkavano a vicenda. Purtroppo la notizia, come sappiamo, si è rivelata tristemente vera. Il problema è che molta gente diversamente intelligente, davanti ai legittimi dubbi che ci si poneva su una notizia del genere, ti rispondeva "è vero, anche wikipedia ha aggiornato la pagina".
wikipedia e' una delle finestre piu' importanti della cultura. bisogna solo che ringraziarla

Meno Wikipedia e più libri di grammatica!
Martinobri:
L'edizione inglese, però. Certe pagine di quella italiana sono piene di errori di italiano.
Hai ragione, certo; ero stato sintetico e avevo messo il link per queste spiegazioni; comunque precisiamo per chi non lo sa: lo studio riguardava la versione inglese e le voci a carattere scientifico.
Ciò però non ne sminuisce la portata: 4 errori in media per voce su wikipedia contro tre errori in media sulla Britannica.

Sarebbe interessante uno studio anche sulla versione italiana. È vero che ci sono voci con errori, ma ci sono anche voci accuratissime. E peraltro, io ricordo sempre che se un lettore trova un errore o una frase mal scritta in wikipedia non deve dire "wikipedia ha un errore". Se ha 10 secondi, deve correggere (loggato o anonimo che sia). Altrimenti non ha capito bene con che realtà ha a che fare.
Ricordo sempre anche, a chi anziché 10 secondi ne ha 30, di "abbonarsi" alle voci su cui si ha maggiore competenza, (cioé di metterle tra gli osservati speciali) in modo da ricevere per mail le notifiche delle modifiche altrui e rimarginare per tempo eventuali modifiche peggiorative.
Giubbe
Solo quella inglese, la nostra non è affidabile.
Giudizio un po' troppo drastico a mio avviso.
"Non è affidabile" se, erroneamente, la si considera alla stregua di un'enciclopedia classica. È affidabile se la si considera come un'opera collaborativa, e si sa con che cosa si ha a che fare. Che significa varie cose: dare peso alle voci in misura proporzionale alla scientificità del lavoro che si deve compiere (una cosa è soddisfare una curiosità, un'altra è usarla come fonte di un lavoro scientifico); che significa controllare le fonti riportate in nota (e non fidarsi se non ci sono fonti, che in wikipedia sono richieste dalle regole della community); che significa non usare wikipedia per informarsi su voci che sono affette da "recentismo" (ricordiamoci che uno dei cinque pilastri ci dice che wikipedia non è un organo di informazione); che significa controllare la cronologia della voce che si consulta per capire con quale velocità di regola gli errori vengono corretti (se mesi, ore, minuti o secondi), e fidarsi di conseguenza; che significa controllare la pagina di discussione per capire quali eventuali dibattiti sono in corso attorno alla voce che si consulta...
Se non si fa tutto ciò, vuol dire che si consulta wikipedia senza avere ben capito di che cosa si tratta. Se si fanno queste cose, si può trarre il meglio che c'è da wikipedia, senza né liquidarla come inaffidabile, né incensarla come infallibile.
E tutto questo se si vuole essere solo utenti passivi. Ribadisco che, se si trova un errore, dire "c'è un errore" e non correggerlo significa, ugualmente, non sapere bene che cosa si ha di fronte.
Detto tutto ciò, io di voci di wikipedia non inaffidabili ne conosco molte.
lo studio riguardava la versione inglese e le voci a carattere scientifico.
Sarebbe interessante uno studio anche sulla versione italiana. È vero che ci sono voci con errori, ma ci sono anche voci accuratissime.


Le pagine scientifiche della wikipedia italiana, così come altre pagine di carattere tecnico/specialistico, sono abbastanza al sicuro dai vari vandali, incompetenti, complottisti, revisionisti e perdigiorno che infestano il resto dell'enciclopedia.E' chiaro che se cerchi informazioni sul metodo Stamina, o sulla presunta correlazione tra vaccini e autismo, rischi di incappare in paragrafi modificati dal solito cialtrone del web. Ma se invece cerchi informazioni su una particolare proteina o su uno specifico argomento di economia, hai maggiori probabilità di trovare pagine ben fatte ed adeguatamente fontate.
Questo perchè si tratta di argomenti dove è più difficile che un cialtrone del web possa passare a "dire la sua": un po' perchè sono pagine meno visibili (e su cui il cialtrone del web difficilmente va a curiosare), un po' perchè sono argomenti che non attecchiscono su chi non ha le adeguate competenze. Al contrario, le pagine di carattere storico, politico/geografico e quelle sullo spettacolo regolarmente visitate da utenti che convinti di saperne di più di tutti gli altri.

E peraltro, io ricordo sempre che se un lettore trova un errore o una frase mal scritta in wikipedia non deve dire "wikipedia ha un errore". Se ha 10 secondi, deve correggere (loggato o anonimo che sia). Altrimenti non ha capito bene con che realtà ha a che fare.

Peccato che, molte volte, queste modifiche si scontrìno con l'utente che ha "preso possesso" di quella pagina (che avendo più tempo da perdere, è disposto a far valere le sue 'ragioni' più di quelle dell'utente di passaggio) oppure con un atteggiamento alquanto strano della it.wiki per cui, se la tua modifica non è adeguatamente fontata, rischia di essere annullata in favore della versione precedente, anche se questa era, a sua volta non fontata, o accompagnata da una fonte attendibile.
Almeno: per quella che è la mia esperienza, è stato così.

E magari sono pure tanto superficiali da bollare Wikipedia come un progetto inutile o una farsa perché hanno letto un'imprecisione nella versione italiana...

Dire che il progetto wikipedia sia inutile è sbagliatissimo. Ma non si può nemmeno negare che, nella sua versione italiana, non abbia causato dei danni (soprattutto riguardo le fonti d'informazione) tangibili in buona parte della nostra esperienza quotidiana.
.. Concordo con chi dice che è meglio sapere COS'È Wikipedia prima di consultarne le voci.. in questo modo si può:
- sorvolare sul fatto che molte pagine siano scritte in modo sgrammaticato o in un linguaggio da quinta elementare (chi dice che è così solo la versione italiana e non quella inglese, oltre ad avere un pregiudizio verso gli italiani probabilmente non è un madrelingua inglese)
- evitare di considerarla una fonte o spacciarla per tale: Wikipedia NON è una fonte
- essere abbastanza critici da non farsi influenzare dalle opinioni di chi scrive, spesso espresse in maniera talmente palese al punto di prevalere sul contenuto se non addirittura falsarlo

A mio parere non è corretto definire Wikipedia come una "enciclopedia", per me è solo un buon sito di raccolta e divulgazione di informazioni, a volte attendibili, a volte meno, quindi sempre da verificare
Replicante cattivo:

Peccato che, molte volte, queste modifiche si scontrìno con l'utente che ha "preso possesso" di quella pagina (che avendo più tempo da perdere, è disposto a far valere le sue 'ragioni' più di quelle dell'utente di passaggio) oppure con un atteggiamento alquanto strano della it.wiki per cui, se la tua modifica non è adeguatamente fontata, rischia di essere annullata in favore della versione precedente, anche se questa era, a sua volta non fontata, o accompagnata da una fonte attendibile.
Almeno: per quella che è la mia esperienza, è stato così.


Anche io parlo per esperienza personale.
In parte hai ragione, non lo nego. Ma penso anche che con wikipedia si possa entrare gradualmente in sintonia. Wikipedia ha le sue regole. Una regola è non preoccuparsi troppo di ciò che accade dopo le proprie modifiche. Delle tante modifiche che opero spesso, alcune vengono cannellate subito, altre durano per anni. Bisogna accettare che funziona così. Ovviamente, nel caso in cui una modifica che ritengo giusta venga respinta, esiste la pagina di discussione che spesso è risolutiva (mi capita spesso) o per far capire le ragioni della modifica, oppure per convincersi delle non-ragioni. Di solito quando una pagina, come dici tu, ha un curatore abituale (o un gruppo ristretto), si può interloquire con questi utenti nella pagina di doscussione. A me succede normalmente.
Personalmente non sono molto entusiasta di wikipedia in lingua italiana, fondamentalmente per due motivi:
-il primo è che ho provato a collaborare su alcune voci ma c'era sempre qualche "furbone" che cancellava le modifiche e proponeva teorie bizzarre portando come fonte blog più che discutibili alla volte sospettavo fossero curati proprio dal furbone di turno. Ogni qualvolta che nella pagina di discussione sollevavo il problema si finiva con una votazione in cui apparivano gli amici del "furbone" e ovviamente alla fine non contava la realtà dei fatti o link a dispense universitarie ma solo il numero di voti espressi.

-il secondo è che per la maggior parte dei casi le fonti sono link di dubbia origine, se non addirittura autoreferenziale (wikipedia -> blog -> blog -> wikipedia)
In parte hai ragione, non lo nego. Ma penso anche che con wikipedia si possa entrare gradualmente in sintonia. Wikipedia ha le sue regole. Una regola è non preoccuparsi troppo di ciò che accade dopo le proprie modifiche. Delle tante modifiche che opero spesso, alcune vengono cannellate subito, altre durano per anni. Bisogna accettare che funziona così.

Sì, ma tu stai ragionando come una persona che collabora, più o meno regolarmente, alle modifiche delle pagine. Quindi sei venuto a conoscenza di certe dinamiche e ti regoli di conseguenza.
La stragrande maggioranza dell'utenza non ha minimamente idea di come funzionino certi meccanismi...ed è giusto che sia così. Chi consulta wikipedia non ha nessun obbligo di collaborare e/o mettere le pezze agli errori degli altri. Così come io, quando consulto Internet Movie Database, non devo preoccuparmi di sapere come funzionano gli edit e di chi li realizza, se in quel momento ho solo bisogno di reperire un'informazione. E' chiaro che se quell'informazione mi serve per scrivere un libro o una tesi, IMDB non è una fonte sufficientemente affidabile, esattamente come qualsiasi altro sito internet in cui non è chiara l'identità e le competenze di chi ci scrive.

L'unica cosa che l'utenza deve sapere è che wikipedia funziona come il cesso di un autogrill, dove chiunque può scrivere quello che vuole: il fatto che regolarmente passi qualcuno a ripulire non vuol dire che ciò che c'è scritto sia oro colato. Ma se la gente non è in grado di capire nemmeno questo (tant'è che, appunto, molti scambiano wikipedia per l'ANSA, quando cercano conferma per una notizia fresca), figuriamoci se è in grado di preoccuparsi come funziona il sistema degli edit.

Ovviamente, nel caso in cui una modifica che ritengo giusta venga respinta, esiste la pagina di discussione che spesso è risolutiva (mi capita spesso) o per far capire le ragioni della modifica, oppure per convincersi delle non-ragioni. Di solito quando una pagina, come dici tu, ha un curatore abituale (o un gruppo ristretto), si può interloquire con questi utenti nella pagina di doscussione. A me succede normalmente.

Lo so. Anche a me. Ma in altre pagine (che evito di frequentare) le pagine di discussione sono delle arene in cui il cialtrone di turno, che non raramente è uno dei "moderatori", fa valere le sue ragioni in virtù del fatto che ha molto più tempo da perdere, oppure perchè sa usare gli artifici giusti per battere l'interlocutore. E a quel punto, l'utente non registrato (ma anche quello registrato, che magari ha paura di essere bloccato) dopo un po' ci rinuncia e lascia al cialtrone la gestione del sui "giocattolo".
Perchè diciamocela tutta: quando vedi i contributi di certe utenze (edit regolari nel corso delle 24 ore, praticamente in tutti i giorni dell'anno) un po' di domande te le fai.
Ed è comprensibile che i veri esperti preferiscano passare il loro tempo a lavorare anzichè perderlo a discutere con certa gentaglia.
La lettura dei commenti mi ridona un po' d'entusiasmo: solo qualche anno fa vi sarebbe stata solo una prolungata serie di acritiche condivisioni all'agiografico pezzo commemorativo.
Alemo oggi solo Daniele nello spazio qui riservato non ha ancora compreso la vera essenza di Uicchipedia.

p.s.: e non che la versione inglese sia tanto meglio dell'italiana. Per la serie: o sono sfortunato io a imbeccare solo pagine da mettersi le mani nei capelli o davvero l'inaffidabilità è conclamata.

@Rado Il Figo
solo qualche anno fa vi sarebbe stata solo una prolungata serie di acritiche condivisioni all'agiografico pezzo commemorativo

Questo perché giornalisti incompetenti, autori televisivi in cerca di biografie spicciole, deejay in cerca di qualcosa da dire e studenti fancazzisti (ovvero alcuni tra i maggiori fruitori di wikipedia) non sono qui a commentare. Per loro wikipedia è stata una manna dal cielo, perché ha permesso loro di non dover neppure sforzarsi a scegliere tra i risultati di Google.
Pensa che io sorrido ancora quando, sentendo un deejay/presentatore che parla di un artista o di una serie tv, gli sento recitare le stesse identiche parole che ho scritto anni fa nella relativa wikipagina.

Io credo che il progetto Wikipedia si sia scontrato con una serie di conseguenze che oggi ci sembrano scontate,ma che all'epoca non erano così facili da prevedere.
Mi ricordo che in uno spettacolo del 2004, un noto comico genovese pluriomicida spiegava al pubblico cosa fosse questa enciclopedia libera che all'epoca era ancora sconosciuta e molto scarna. Lui diceva qualcosa del tipo: "E' un enciclopedia dove ognuno può dare il proprio contributo. E se qualcuno scrive una fesseria, dopo poco tempo arriva qualcuno a correggerla".
Non aveva tutti i torti: l'idea del progetto era proprio quella. Ma si parla di un'era geologica fa. Probabilmente anche Wales è stato esageratamente fiducioso verso l'utenza di internet. Ma all'epoca non si era ancora diffusa la banda larga, tantomeno la navigazione tramite cellulari: nessuno poteva immaginare che il cazzeggio sul web di molti utenti potesse arrivare fin lì. Forse si pensava che i troll o quelli in cerca di una realizzazione personale sarebbero rimasti al mondo dei blog, delle chat e delle community.
E forse nessuno aveva previsto l'uso sconsiderato che ne avrebbero fatto i mass media e le fonti di informazione, al punto da rendere molte voci di wiki autoreferenziali. Infatti,
quando un giornalista riprende pedissequamente un'informazione reperita di wikipedia, automaticamente diventa una fonte a cui la stessa wikipedia può appoggiarsi. E ormai ci sono tantissime voci in cui è letteralmente impossibile capire chi ha copiato chi.
Non aveva tutti i torti: l'idea del progetto era proprio quella. Ma si parla di un'era geologica fa.

Per l'appunto: il problema era noto fin dall'inizio e mi pare strano che nessuno l'avesse colto oltre al sottoscritto. Cioè: che affidabilità potrà mai avere un'enciclopedia dove chiunque (e sottolineo) chiunque può scrivere qualsiasi (e sottolineo) qualsiasi cosa senza alcun (e sottolineo alcun) vaglio preventivo?

Guarda che ancora oggi molta gente che frequento (anche occasionalmente o via internette) è convinta che dietro Uicchipedia vi sia un nugolo di esperti che vi scrivono solo sulle materie a loro competenti, mentre la realtà è che vi si annida uno stuolo di Erik il Tonno e similari.

Questo per fermarmi all'oggettivo: se poi passo al soggettivo, ho personalissimi dubbi su Wales e i motivi che l'hanno spinto a creare il pateracchio (vedi le continue richieste di dindini).







Purtroppo, nel mio piccolo della mia sfera di conoscenze, non posso che confermare che sono pochissimi coloro che sanno cosa sia Wikipedia (e le piattaforme Wiki in generale).

Il guaio è che tra quelli che non lo sanno ci stanno anche molti docenti.

Alle mie figlie sono state assegnate ricerche da fare su Wikipedia senza che nessuno le avesse almeno detto di valutare con attenzione ciò che vi avrebbero trovato perché potenzialmente non corretto.

Invece se si sa cos'è e come funziona credo che Wikipedia sia comoda perché, nella peggiore delle ipotesi, velocizza la ricerca delle fonti da cui attingere per avere informazioni precise.
ci stanno anche molti docenti

C'è anche di peggio, se è per questo.
Se vai a pagina 4 del capitolo di esempio di geografia della teoricamente lodevole iniziativa "book in progress" troverai un meno lodevole link a "disinformzaioneDOTit".
Per l'appunto: il problema era noto fin dall'inizio e mi pare strano che nessuno l'avesse colto oltre al sottoscritto. Cioè: che affidabilità potrà mai avere un'enciclopedia dove chiunque (e sottolineo) chiunque può scrivere qualsiasi (e sottolineo) qualsiasi cosa senza alcun (e sottolineo alcun) vaglio preventivo?

Infatti anche io ho avuto lo stesso dubbio appena ho sentito parlare di questa enciclopedia libera. Ma nel momento mi sento dire "se scrivi una fesseria, c'è subito qualcuno che te la cancella" ho dato per scontato che questa fantomatica wikipedia potesse vantare una specie di moderazione e controllo costante, che la tenesse al salvo da troll, buontemponi, incompetenti e complottisti ( un po' come accade in certi forum, dove se scrivi un post che viola le regole, te lo cancellano istantaneamente).
Anche perchè, appunto, ho immaginato che l'inventore di questa piattaforma avesse avuto gli stessi dubbi e, quindi, avesse ideato una forma di controllo che evitasse l'anarchia più totale.

Forse all'epoca credevano davvero che, esattamente come accade con i troll nei forum, bastasse eliminare un paio di post per scoraggiarli e convincerli ad andare a giocare altrove.
Come ho già detto, il fatto che ai tempi molta gente avesse ancora una connessione a 56k, rendeva difficile credere che qualcuno potesse "stanziarsi" su wikipedia e farne la propria dimora in tutte le ore del giorno. Anche perché, diciamocela tutta...è veramente da sfigati! Peggio di chi passa il tempo su youp**n o di chi monopolizza i forum e le chat room.
Io ad esempio, nel 2005 avrei fatto fatica a immaginare che, pochi anni dopo, ci sarebbero stati dei minus habens che avrebbero fatto a gara a chi scriveva per primo la data di morte di un personaggio famoso (anche quando magari era ancora vivo è vegeto).

Guarda che ancora oggi molta gente che frequento (anche occasionalmente o via internette) è convinta che dietro Uicchipedia vi sia un nugolo di esperti che vi scrivono solo sulle materie a loro competenti, mentre la realtà è che vi si annida uno stuolo di Erik il Tonno e similari.

Ci può stare anche questo. Chi usa internet saltuariamente (oppure lo usa solo solo per visitare siti istituzionali, magari per lavoro) non ha idea di come funzioni il sottobosco dell'utenza della rete. Non sa come funzionano le pagine di discussioni; non sa che un perdigiorno laureato su youtube è "più forte" di un qualsiasi, semplicemente perché ha più tempo libero da passare al computer (e magari ha i suoi "puppets" da sguinzagliare per l'occasione); non sa che davanti a un Vituzzu e compagnia bella, è una battaglia persa che tanti non provano nemmeno a combattere
Certi utenti penseranno "se nessuno ha corretto questa pagina vuol dire che è giusta così".
A Replicante Cattivo, rif. commento n. 23.

Sulla genesi di Uicchipedia ho un'altra idea, ripeto mooolto cattiva. Ritengo che Wales abbia puntato fin dall'inizio sull'ego dei cosiddetti "smanettoni": per quanto sappia essere tutt'altro che decisiva, tuttavia nella mia esperienza personale la maggior parte di detti soggetti è catalogabile sotto la frase: "so usare il computer, quindi ne so più di te". Dove il "ne so di più" non era inteso nel campo limitato del pc e affini ma inteso in senso assoluto. D'altronde, molto spesso, chi è/era abile nel pc, zoppica/va parecchio in quasi tutto il resto: in tal modo è stata dato loro lo strumento per diventare essi stessi "il sapere" (se vogliamo, la stessa arma vincente dei vari forum, siti, blog di complottisti: raccogliere i vari incompententi dando loro la patente di esperti dell'intero scibile umano in quanto guidati dal loro "istinto").

In effetti, uno dei numerosi problemi di Uicchipedia è l'incapacità cronica di selezionare e capire le fonti: quando vedo che le note si riferiscono a blog, forum e siti di giornali, è facile rendersi conto che ci si sta muovendo alla cieca o sull'autoreferenzialità (intesa in senso anche lato: se uno scrive una cosa su un blog, automaticamente per solo questo fatto è vera). E anche quando sono usati le fonti primarie, non è raro imbattersi in curatori che hanno capito pan per focaccia, prendendo lucciole per lanterne (se vogliamo, pure qui, per quanto ritengo in buona fede, altro spettacolo visto e stravisto nei complottari: "tanto, chi volete che si legga le fonti, se gli fornisco io il sunto di quel che credo di averci capito"). Ritengo, infatti, che la cosiddetta enciclopedia cosiddetta libera sia popolata per lo più da Erik il Tonno che da Vituzzu, per intenderci. E francamenti i primi sono più pericolosi dei secondi.

Sul fatto che l'esatta conoscenza delle dinamiche vitali di Uicchipedia sia ancora materia sconosciuta, la mia era solamente una constatazione di fatto e non una critica negativa verso i fruitori poco preparati.
Chi diavolo è Vituzzu?
Quoto un po' tutti, wikipedia in realtà non è "open" ma "crowd", vedi i moderatori e gli amministratori scelti ai "voti" senza quorum.
Ovvero non "tutti contribuiscono", ma "tutti fanno quello che vogliono", concetto leggermente diverso.
È come se invece di limitarmi a condividere la mia soluzione ad un problema, insistessi che quella soluzione è l'unica legittima e le altre sono "tappi".

Fuori da wikipedia nelle cose 'open' gli utenti non modificano direttamente ciò che vogliono ma scrivono al manutentore dello stesso che poi decide se applicare le modifiche.
E se sembra una cosa difficile, basta pensare ai file diff e agli appositi visualizzatori, che permettono di visualizzare il risultato delle modifiche formato anteprima (senza applicarle) con due click.

Certo, se un sistema tipo AUR/CCR poteva magari funzionare con la wiki inglese, la mentalità italiana non sarebbe mai riuscita a concepirlo e ci saremmo trovati con una serie di voci "orfane" adottate e rimesse ad orfane venti volte al giorno.

Diverso sarebbe se almeno chi deve mantenere l'ordine fosse scelto a livello di gestione del sito, come nei forum, così se uno insiste che vuole avere sempre ragione lui gli seghi i post.
Lo scambio del sapere è potere e da un grande potere deriva una grande responsabilità, ma wikipedia il peso di questa responsabilità non lo regge.
@martinobri:
Chi diavolo è Vituzzu?

Un amministratore di Uicchi Italia, abbastanza controverso per le sue prese di posizione.
Per esempio...


@Rado
quando sono usati le fonti primarie, non è raro imbattersi in curatori che hanno capito pan per focaccia

Concordo.
Bisogna riconoscere che non sempre le fonti primarie sono reperibili on-line su piattaforme aperte e linkabili, ma la percentuale di blog e simili tra le fonti di alcune voci è pericolosamente elvata. Soprattutto, non c'è un criterio di selezione: sul 9/11, ad esempio, c'è Undicisettembre che potrebbe essere a buon titolo essere considerato una delle fonti più complete ed affidabili in Italia (e anche fuori). Ma ci sono anche i mazzucconi e i giuliettoni assortiti...

Va detto anche che il grado si affidabilità delle voci di Wikipedia è inversamente proporzionale al recentismo e alla rilevanza politica delle medesime.
"recentismo" non si può leggere.....
@Lupo

E' wiki-neologismo! :-)
"Recentismo" che spesso sconfina nel pur anacronismo. È una delle innumerevoli piaghe di Uicchipedia, che ultimamente ho visto attecchire specialmente nella versione inglese. In pratica, si applicano al passato norme e concetti del presente. Per fare un esempio banale, il uicchipediano "scopre" che nella Coppa del Mondo 2014 assegnavano 3 punti a vittoria nei gironi. E cosa fa il solerte contributore? Si mette a "correggere" le classifiche di tutte le edizioni dal 1930 al 1994 (fino alle eliminatorie), e dove incontra le inevitabili "incongruenze", ci passa sopra allegramente (nella migliore delle ipotesi).
abbeh allora .... recentismo[senza fonte]

Scherzi a parte, il problema di wikipedia è anche la sua caratteristica peculiare: quella di essere aperta. Troppo, a volte.