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Antibufala: foto di Cindy Crawford senza ritocco sul prossimo numero di Marie Claire

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alla gentile donazione di “shaska*”, “pchiodin*” e “alton*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora.

Sta cominciando a circolare una fotografia, mostrata qui accanto, che viene descritta come un'immagine non fotoritoccata della celeberrima modella Cindy Crawford.

La foto è stata pubblicata da Repubblica, che ha scritto che “Cindy ha accettato di posare per un servizio di Marie Claire US in cui posa in lingerie senza l'uso di photoshop. Le immagini mostrano le smagliature tipiche dell'età ed è uno dei pilastri della nuova campagna che vuole mostrare star e modelle senza ritocchi per combattere l'immagine stereotipata della bellezza femminile. Le foto non ritoccate appariranno sul numero di aprile del magazine ma un primo scatto è uscito sui social.” Non è vero.

Infatti Marie Claire ha smentito, spiegando che la fotografia è “reale, onesta e splendida” ma:

non verrà affatto pubblicata nel numero di aprile

non fa affatto parte di una nuova campagna di immagini senza ritocchi

non è affatto una scelta intenzionale della Crawford: è un'immagine che risale al 2013 ed è stata trafugata (leaked), ossia diffusa senza il consenso della modella, del fotografo e della rivista.

Tutto il contrario di quel che scrive Repubblica, insomma.

Il punto di partenza della bufala pubblicata da Repubblica sembra essere questo popolarissimo tweet del 13 febbraio scorso, pubblicato da Charlene White, conduttrice del telegiornale della rete televisiva britannica ITV. Nel tweet la White dichiara appunto che la foto proviene dal servizio fotografico che la rivista Marie Claire dedicherà alla Crawford nel numero di aprile 2015, usando soltanto foto non ritoccate. Repubblica cita proprio questo tweet, senza però leggerne i commenti, che avvisano che la notizia è falsa.

Marie Claire spiega che la foto è in realtà uno scarto di un servizio fotografico pubblicato nel numero di dicembre 2013 dell'edizione di Marie Claire per l'area del Messico e dell'America Latina. Su Youtube c'è anche il video, datato 2013, abbinato al servizio fotografico.

Pubblicare foto senza le consuete bordate plastificanti di Photoshop sarebbe un bel gesto di realismo, che contribuirebbe non poco a smontare il mito della perfezione estetica reso ossessivamente popolare dall'abuso del fotoritocco nelle riviste di moda, ma purtroppo non è così. Anzi, mentre Marie Claire annuncia orgogliosa che l'immagine trafugata è “onesta e splendida”, le foto della Crawford pubblicate dalla rivista nel 2013 sono invece massicciamente ritoccate, come si vede qui sotto.

A sinistra, la plastica di Photoshop; a destra, la realtà genuina.

Non illudiamoci: visti i soldi in gioco, il mercato della moda non ha nessuna intenzione di rinunciare al fotoritocco per vendere meglio le proprie illusioni, nonostante tutti i proclami. Se poi qualcuno crede che quello che vede sui giornali sia l'aspetto da Barbie che deve avere una donna, o se qualcuno si rovina la vita (o la perde) per cercare di assomigliare a un modello che non esiste, a chi vende queste costosissime bugie tossiche non interessa.


2015/02/15 20:35


I lettori mi segnalano che la bufala è stata presentata anche da TG5 e da Studio Aperto.


2015/03/02


Cindy Crawford,
presumibilmente
senza ritocco, 2007
Il sito TMZ ha annunciato ieri che il fotografo John Russo, autore del servizio fotografico dal quale proviene la foto, ha inviato tramite i propri legali una diffida all'editore del Telegraph britannico, affermando che la foto in questione è stata “rubata o altrimenti reperita illegalmente” e “intenzionalmente modificata”. Russo dice inoltre che la foto in circolazione “non rappresenta la foto effettiva genuina scattata” da lui.

A suo dire, insomma, la foto non è autentica ma è un suo scatto della Crawford che è stato rubato e poi manipolato da ignoti. Ringrazio @robertomilazzi per la segnalazione.

Quest'affermazione stride con il fatto che Marie Claire dice che la foto è “onesta”. Non hanno controllato loro prima di scrivere che era onesta, oppure Russo sta cercando di contenere il danno all'immagine della modella? Difficile a dirsi, per ora: restano comunque validi i punti antibufala elencati qui sopra.

A titolo di confronto, inoltre, si può considerare questa foto candid della Crawford, risalente al 2007 e mostrata qui accanto.
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Commenti
Commenti (116)
Il fororitocco è la norma. Per qualsiasi foto, non solo se si parla di moda. Come dico sempre, la realtà è noiosa...
Al di là della bufala, non c'è nessuno "stereotipo" da rimuovere. La Crawford ha 48 anni... se prendiamo una qualsiasi bella ragazza ventenne che faccia un po' di sport la possiamo mettere in copertina senza fotoritocco e ovviamente non ha quell'addome lì. Basta andare in spiaggia.
Sono millenni che l'uomo ritrae il bello e adesso c'è l'isteria collettiva del politically correct. Ha stufato.
questa pubblicità rende bene. Nel mondo reale si vedono pance più compatte alla stessa età, forse le povere normali investono più risorse delle modelle da copertina perchè sanno che fra loro e gli ombrelloni vicini non c'è nessun photoshop.
Nella fotografia di moda anche la foto più bella viene ritoccata a volte con effetti comici era quanto meno improbabile che chi ci vive facesse una mossa simile...bastava accendere il cervello o chiedere ad uno dei giornalisti delle scrivanie accanto che si occupano di moda per evitare di cascarci...sarebbe interessante che rebubbola pagasse per aver pubblicato una foto rubata e quindi certamente senza permesso
@Paolo
Standing ovation per il tuo punto di vista. L'ossessione di essere a 50 anni come la Crawford porta a cercare modelli inesistenti (e irraggiungibili). L'unica soluzione per chi aspira a quel tipo di bellezza è non frequentare più nessuno e farsi vedere solo in foto (ritoccata ovviamente).
Peccato, quindi, che sia una bufala...
A voler esser rigorosi nel ragionamento nella foto che tu definisci come "realtà genuina" c'è una modella ricoperta da una bordata di trucco e fotografata con un intero studio configurato su di lei.

La verità è che si è stabilito arbitrariamente (non tu Paolo, è un'idea comune) che il trucco è "pulito" mentre Photoshop è "sporco". IMHO trucco + fotografo fanno il 90% del lavoro, e spesso e volentieri quanto fatto in Photoshop non solo è superfluo, ma controproducente perché esagerato / inverosimile.
Ah, a proposito di canoni estetici nella moda (modelle bidimensionali tendente al mono), una battuta che faccio sempre è:
prendete le modelle della moda (A)
prendete delle pornoattrici (B)

Notare le differenze. Quindi, collegare A e B a queste due categorie di uomo:
stilisti gay
maschi arrapati

Se avete risposto correttamente saprete indicare alla donna in vena di menate per il peso o dell'insicurezza di turno 1) qual è il canone che in realtà interessa agli uomini - anzi, i canoni: paradossalmente nella moda c'è spazio solo per il magro scheletrico mentre nel porno i canoni sono molto più eterogenei 2) quale arte imparare / approfondire, che insomma, non c'è solo l'estetica! :)

Disclaimer: se siete bigotti e/o non avete il senso dell'humor saltate il mio post piè pari. Ah, forse dovevo scriverlo prima =)
@Fx

C'è una certa ironia nel fatto che, nel mondo reale, un uomo che decida di essere notevolmente promiscuo deve documentarsi, raffinarsi ed imbellettarsi molto di più di quanto le circostanze lo chiedano el gentil sesso.

Quando qualcuno fa la tipica domanda: "è giusto che se un uomo va con 1000 donne è un figo e se una donna va con 1000 uomini è una *********?"

Quello che penso è: la seconda parte non è automatica, ma in generale se un uomo alza un simile numero sappiamo quasi per certo che sta attento a come si veste, va in palestra, legge donnamoderna di nascosto si esercita allo specchio a sorridere, tiene nota dei metodi. La probabilità che sia un povero catafone è molto bassa.

Nel folle gioco dei rituali di accoppiamento, salvo il fatto che quasi tutti almeno una volta nella vita hanno pensato che sarebbe bello essere visti in città a braccetto con qualcuno che solo di parrucchiere ha speso il nostro stipendio di un anno, la donna che va "a pesca sui macigni" ha molto meno bisogno dell'uomo di assomigliare alle modelle sulle riviste che promettono successo assoluto ed indiscutibile.
Sono d'accordo con "Il Lupo della Luna", il fotoritocco è la norma. Io da decenni fotoritocco foto di mobili, showroom, interni di abitazioni, bagni, cucine, case... Il ritratto non è il mio campo ma anche in quel caso il ritocco lo fanno tutti i fotografi di quel settore. E prima di Photoshop il fotoritocco lo facevo con l'aerografo e gli inchiostri. E le carte d'identità? ricordate le foto-tessera o i ritratti in posa degli anni '60? tutte una pennellata.
La cosa ridicola sono i fotoritocchi esagerati, plasticosi, che riducono le facce a maschere ridicole e i corpi spesso a bambolotti di gomma rosata.
@Trystero

Se parliamo di trucchi "onesti" mi vengono in mente le foto della pappa per i ristoranti. Ad esempio gelati, spaghettate, bistecche, minestre non è che puoi pigliarli, metterli su un fondale e fotografarli, mi è venuto in mente il fatto che gli accorgimenti per fotografare la pappa non han nulla a che vedere con fotoritocco, semplicemente alcune pietanze devono essere preparate in modo leggermente diverso da come vengono servite in sala, per far lavorar bene il fotografo.

In effetti fotografare belle donne in costume da bagno (o senza) oppure bei ragazzoni muscolosi che giocano a volàno indossando grembiulini da pornofantesche mi pare il livello più basso della fotografia: avendo decine di scatti a disposizione con modelli che collaborano attivamente è persino difficile sbagliare.
Anche l'Huffington Post ha dato del suo: http://www.huffingtonpost.it/2015/02/16/cindy-crowford-foto-senza-ritocco_n_6690500.html?utm_hp_ref=italy
Trystero: e io sono quello che dice "l'alluminio del frigo fallo con questa texture finta che se no è grigio". Ma si è sempre fatto. Se googlate trovate le foto in bn di audrey hepburn con le note del fotografo per i ritocchi...
@Fx:

Il tuo post mi ha fatto pensare che in realtà per noi ometti il problema è meno pesante di quanto spesso non si voglia far credere.

Ovviamente non voglio generalizzare, nessuno è uguale a nessun altro, ma credo che un certo trend statistico possa esserci, almeno nella mia esperienza personale.

Sono convintissimo che la nostra società sia ancora troppo maschiocentrica e che le discussioni sull'abuso dell'utilizzo del corpo della donna non siano mai troppe, ma non credo di essere superficiale se dico che purtroppo questo abuso non distorce tanto l'immaginario degli uomini, che è la preoccupazione di tanti, quanto proprio l'immaginario delle donne. Che dovrebbero essere le prime a prendere coscienza della cosa, e invece sono quelle che finiscono per essere più ossessionate da questo modello di bellezza stereotipato a qualsiasi età.

E vale sia per la ricerca della propria bellezza, sia per la ricerca della bellezza degli altri.

Purtroppo sono tante le donne che si lasciano illudere dalle modelle photoshoppate e non sono in pace con loro stesse finché non arrivano agli stessi risultati (cioè mai), mentre è più comune che un uomo dopo i trenta si rassegni alla compagnia dalla sua pancetta e guardi ai poster di Brad Pitt al massimo con un sospiro, non con ossessione.

Allo stesso modo, per quanto riguarda la ricerca della bellezza degli altri, la risposta alla tua domanda è "né A né B". È risaputo che l'uomo medio è pronto a correre dietro a qualsiasi cosa indossi una minigonna e respiri (anche se alcuni manichini potrebbero fare eccezione:P). Non insegue necessariamente gli stereotipi dei cartelloni pubblicitari, ma si accontenta, anche troppo, di quello che offre la realtà.
Sempre senza generalizzare, ho conosciuto molte più "ragazze sognatrici" che vivevano chiuse nella propria camera col loro poster di Jared Leto, che loro equivalenti maschili.

Forse il problema non sono i canoni di bellezza, ma i canoni culturali? Perché è socialmente accettabile per una ragazza essere "sognatrice" e per un ragazzo essere "arrapato", e non viceversa? Vendere questi sogni irraggiungibili danneggia più i "sognatori/ici" o gli "arrapati/e"?
Ritocco sistematicamente le mie foto. Se sono belle diventano bellissime, se sono brutte ma significative, accettabili. Ho ritoccato anche la foto tessera della carta di identità, allungando i capelli di 10 cm. Che c' è di male ? La parrucchiera aveva sbagliato il taglio. Dovevo vedermi brutta per i prossimi 10 anni ?
Tukler: non si può mettere il like sui post di Blogger altrimenti l'avrei fatto =) Cmq il punto è esattamente questo: il problema per noi è di riflesso. Lei si fa condizionare da modelli assurdi e da lì nascono insicurezze / paure che condizionano il rapporto con l'altro sesso. Altro sesso che è esattamente l'opposto, quasi troppo lineare, per l'appunto come la trama dei film porno. :)

Per quanto riguarda il maschiocentrico per me sono tutte cazzate, la donna lancia dei richiami e l'uomo li insegue: si confonde l'esistenza di ruoli, che arrivano dal nostro livello animale, con i diritti e il rispetto della donna. Anche perché al di là dell'isteria di quelle zitelle inacidite che sono i movimenti femministi oggi (*), sono le donne in primis a riconoscersi in quel ruolo. Che non significa sottomissione, anzi, oggi è tutto l'opposto, è sempre più l'uomo a dover subire. Ma quello non fa notizia: se un padre di famiglia si trova con la moglie che lo massacra verbalmente, minaccia di portargli via i figli, lo umilia pubblicamente chissenefrega, il giorno che questo dovesse reagire con una sberla però apriti cielo.

Ovviamente non sto facendo un'apologia della violenza, ma sto condannando l'incapacità di questa società di vedere le varie forme che la violenza ha, dato che ragiona solo per stereotipi o mode (**). Sicuramente nell'esempio che ho fatto (uno su tanti) tutti voi riconoscerete un amico / un conoscente; e spesso non ha particolari colpe / omissioni per quel che gli sta capitando.

*: esempi infiniti su richiesta, a partire da quelli più vicini a questo blog (il responsabile dell'atterraggio di Rosetta sulla cometa attaccato durissimamente perché indossava una t-shirt disegnata da una donna che ritraeva donne che offendevano le... donne: mettersi d'accordo tra di voi no? Come le quote rosa, eccezionali: avete il 55% dei voti ma non vi votate, e quindi se si vota una donna il voto vale di più? Vabbè chiudo qui)

**: adoro gli spot scemi tipo "no alla violenza sulle donne". Per la serie: degli altri chissenefotte. :) "NO ALLA VIOLENZA". PUNTO. SU NESSUNO E IN NESSUNA FORMA.

Tengo a ribadire onde evitare fraintendimenti: le donne sono eccezionali, massimo rispetto, no ai soprusi di qualsiasi tipo e si alle pari opportunità. Detto questo i movimenti femministi non li tollero perché si passa all'estremo opposto. Ci sarà mai spazio per il giusto, per la normalità, per l'equilibrio?

Scusate l'off topic =)
@Fx

Mi chiedo come ci siano finiti, in simili situazioni.

Il mio modesto parere è "non tollerare 'ste str...anezze fin dall'inizio. Quando (a causa di una str...anezza) ti commiati tralascia qualsiasi spiegazione, ignora qualsiasi scusa. Al minimo sospetto che l'altra/o non accetta senz'altro di essere scaricata/o Impiega la massima brutalità di cui disponi per vaticinare la tua uscita di scena."
Immagino ti stia riferendo all'ultima frase del secondo paragrafo del mio ultimo post. La soluzione che proponi è tecnicamente corretta, ma porterebbe all'estinzione la razza umana nell'arco di un paio di generazioni, perché senza una disponibilità al compromesso non ci sarebbero i presupposti per fare coppia con una persona che gioco forza è fatta e ragiona in modo diverso da te. Ancora una volta il punto è tendere la normalità, che sta a metà strada tra la tolleranza zero e l'accettazione di qualsiasi compromesso.

Aggiungo che queste dinamiche sono estremamente fluide: con il passare del tempo e degli eventi (piccoli o grandi che siano) si evolve come singoli e come coppia. Razionalmente credo ci siano troppe differenze di base e troppe incognite per fare una scelta in direzione della coppia. Per quello c'è l'irrazionale, d'altronde si sta parlando di amore, non di statistica :)
@Fx:

Mi sforzo di essere breve per non alimentare troppo l'OT.

Io sono comunque convinto che la nostra società sia troppo maschiocentrica, e che questo sia una distorsione preoccupante.
Tu parli di quote rosa, anch'io le trovo contraddittorie, ma non per questo non è un problema il fatto che in politica ci siano troppi consiglieri e parlamentari uomini.
Ma basta anche vedere la distribuzione dei posti dirigenziali in qualunque settore (non sto a fare l'elenco, lo conosciamo tutti).
O basta vedere che quando c'è da insultare un uomo (e qui il nostro parlamento fornirebbe tanti esempi) gli si possono affibbiare mille epiteti diversi, quando c'è da insultare una donna è solo e inevitabilmente perché "l'ha data a qualcuno" o perché "è una zitella acida che non la da abbastanza".
E, allo stesso modo, quando si vuole fare i complimenti ad un uomo si pensa a mille meriti e mille aggettivi, quando li si vuole fare a una donna si finisce sempre per parlare della sua bellezza (e qui mi riaggancio al discorso di Topolino).
E resto convinto che non è normale che nella maggior parte delle pubblicità o delle trasmissioni televisive ci debba per forza essere una donna seminuda.

Tutto porta alla concezione distorta per il quale l'uomo può avere mille sfaccettature, la donna ha solo il proprio corpo e il proprio essere donna.

Però non voglio dire che questa situazione sia responsabilità solo degli uomini, anzi. Come dici tu, spesso sono le donne stesse ad alimentare questa distorsione.
Io credo che troppo spesso il femminismo moderno, di fronte a una società che non riconosce il ruolo che spetta alle donne e guarda solo al loro corpo, non vuole rivendicare il ruolo che gli spetta, non vuole costringere questa società a guardare anche al resto, ma rinnega del tutto la società, e rivendica l'isolamento delle donne da questa e la costruzione di un ghetto parallelo.
Perché tanto "gli uomini non ci capiranno mai", allora invece di fare in modo che ci capiscano ci rassegnamo a capirci tra di noi: libri per donne, giornali per donne, trasmissioni televisive per donne, poesie per donne.

E più cerchi di star lontano dalla società più finisci per alimentare questa visione distorta in entrambi i sensi, e paradossalmente per lasciarti condizionare dalle proposte distorte che quella società lancia verso di te. E questo è il problema del topic principale.

Faccio l'esempio opposto al tuo.
La donna che vive con un uomo abusivo e violento, ma non capisce che gli deve solo sputare in faccia e denunciarlo... d'altronde è normale che un uomo sia così, poverino, non è colpa sua, in fondo le hanno detto tutti che gli uomini non sono mica come le donne, lui non potrà mai capirla, quasi quasi la colpa è sua che è nata donna.
Hanno pure creato il termine apposta, "femminicidio", forse è normale che finisca così, non è mica un "omicidio", lui non sarebbe tecnicamente un "assassino", sarebbe un "femminicida", forse rientra nella sua natura di uomo, tanto vale rassegnarsi...
@Fx
Condivido la maggior parte delle tue affermazioni, comprese le violenze verbali ( e non solo) contro certi poveri consorti. Ne conosco. Conoscendoli, vedo dietro depressioni, frustrazioni, purtroppo anche l'alcool gioca il suo ruolo e non solo da parte degli uomini.
Scusa, ma forse essendo di un'altra generazione, non capisco cosa intendi con le femministe "di oggi".

Ho seguito, molto alla larga, devo dire, i movimenti femministi degli anni 70 e penso che sia anche merito loro, se abbiamo acquisito molti diritti, che ci mancavano. Ma oggi? Non vivo in Italia, ma penso ti riferisca al tema del femminicidio, giusto? Quella che qui in Svizzera vien chiamata in forma vaga "violenza domestica"...
Personalmente vedo dietro questi casi molti problemi psicologici sia da parte delle vittime che degli aggressori: i femminili ed i maschili son solo dovuti alla scelta dei vocaboli.
Esistono dei segnali chiari già prima, ma non ci sono strutture o medici di famiglia che possano prevenire convincendo i loro pazienti a fare un trattamento a livello psicologico e addirittura psichiatrico per impedire questi drammi? Pensi che debba essere solo attribuibile alle femministe, quanto capita, se tra le vittime ci sono anche bambini??
La mia domanda ti sembrerà molto ingenua, ma fatico a capire e vedo in molti uomini italiani una vera e propria fifa delle femministe. Spiegami che sta succedendo alle generazioni più giovani....
Ho tre nipoti "femmine", delle belle ragazze intelligenti, ho parlato con molte giovani ventenni italiane e svizzere e tutte mi dicono che fanno una fatica enorme a trovare un compagno di vita, che sono troppo immaturi...
Sarebbe interessante sentire il tuo parere da uomo colto e sensibile.
Sono sposata, purtroppo vedova, però con mio marito avevo un rapporto bellissimo. Era la mia spalla nei momenti difficili ed io ero la sua. E si dialogava. Al massimo litigavamo su cose banali che poi alla fine ci facevano anche ridere! Ma che cavolo sta succedendo con voi?
Grazie comunque per la tua bellissima conclusione finale! Ma voglio capire!
Quella foto deve essere fatta vedere a quante più persone possibili, per dire alle donne che è normale se a 50 anni non hanno il sex-appeal di una 20enne, che la seduzione per promessa di iperfertilità funziona a 20 anni, ammesso che tu abbia il fisico adatto, ma che a 50 non -può- funzionare, che quello non è l'unico modo di attrarre un uomo, che non è il più diffuso, che non è l'unico.

Soprattutto è importante dire alle donne che se il loro corpo non è più perfetto, o se non lo è mai stato, non è che sono sbagliate loro, e non è generalmente una colpa. Anche Cindy Crawford, senza photoshop, in quelle pose tutta studio fotografico e trucco (immaginate la differenza con le foto "normali") appare esattamente per quello che è. E' importante dire alle donne che il mondo che photoshoppa Cindy Crawford 50enne per farle ottenere la turgidezza della prima età adulta è un mondo che non si preoccupa di far loro del male giocando sulla psicologia umana per vendere sogni inesistenti.

E andrebbe fatta vedere anche agli uomini, perché questa roba fa male anche a loro, sia manipolando le loro aspettative che mettendo a disagio le donne.

--

Sulle pari opportunità... Io trovo che rimarcare la differenza tra uomini e donne possa essere (stato?) utile, ma sia di fondo sbagliato. Entrambi sono persone, entrambi con tutte le loro caratteristiche, tra cui il genere; ci sono differenze dovute al genere, così come al carattere o alle inclinazioni, ma nei fatti le caratteristiche di entrambi dovrebbero essere valorizzate nel modo più proficuo possibile per tutti. Non è una lotta, non è una divisione: uomini e donne sono fatti per collaborare, non per farsi contrapposizione e guerra nel tentativo di ottenere potere o privilegi sociali.
Forse non sono gli uomini immaturi ma le donne a pretendere troppo, anche da se stesse (vedi l'ossessione per l' estetica). Far vedere le cose come stanno serve a poco, ciascuno immagino sappia i cambiamenti che comporta l' età, anche perché li vede su di sé.
@Nemaesis
In questa pagina trovi i commenti di alcuni dei più equilibrati e intelligenti commentatori di questo blog, che purtroppo NON rappresentano la media maschile. Da uomo, marito e padre di due figlie adolescenti, nonchè dipendente di un'azienda costituita all'80% da donne, concordo sulla tua triste statistica: gli uomini maturano sempre più tardi, a volte affatto. Senza generalizzare o fare qualunquismo con il discorso dei bamboccioni, resta il fatto che la soglia di maturità in Italia si è innalzata e tante colleghe con età compresa tra i 30 e i 40 anni si lamentano dell'immaturità, mancanza di responsabilità, percezione del concetto di coppia o visioni di futuro del loro fidanzato/moroso/compagno. Anche la maturità femminile si è alzata, come età, ma meno marcatamente. Personalmente (ho poco meno di 50 anni) sono chiaramente sensibile alla bellezza esteriore ma non c'è niente di più meraviglioso di un bel cervello. Ci si può innamorare di una voce al telefono, attraverso le mail, leggendo un libro, ambiti nei quali l'estetica è ininfluente. La bellezza è temporanea, il temperamento è eterno. Nella mia personale esperienza, gli uomini preferiti dalle donne MATURE (non di età, maturità intellettiva ed emozionale) sono la trasposizione moderna dell'eroe epico: maschi alfa, decisionisti, ma con una tipica sensibilità femminile, che non si vergognano di mostrarla. L'attuale schema sociale di relazioni, fortemente influenzato dai social network, è diventato molto più effimero e superficiale, alimentando legami deboli, basati soprattutto sull’appartenenza e sulla convergenza sui dettagli, i “mi piace” piuttosto che “sono”.
Credo che fra 20 anni i sociologi si divertiranno a classificarci in due grosse categorie: i profondi e i superficiali. Anzi, i divergenti e i conformanti, dove i divergenti saranno quelli che ancora utilizzano la loro testa, la loro intelligenza emotiva e continuano ad essere, anzichè sembrare.
@Nemaesis:

Dico un attimo la mia, anche se non sarò colto e sensibile come Fx:D

Ricombino e divido il discorso per rispondere in maniera più fluida.

Non vivo in Italia, ma penso ti riferisca al tema del femminicidio, giusto? Quella che qui in Svizzera vien chiamata in forma vaga "violenza domestica"... Personalmente vedo dietro questi casi molti problemi psicologici sia da parte delle vittime che degli aggressori: i femminili ed i maschili son solo dovuti alla scelta dei vocaboli.

Forse non vivendo in Italia lo senti di meno, ma l'errore dei media italiani (o meglio, il sintomo del modo sbagliato di affrontare il problema) per me è proprio l'avergli dato un nome. È fare troppo spesso la conta (ultimamente meno, ma tornerà) dei casi di "femminicidio", e affrontare troppo poco il problema della violenza domestica (o della violenza?) in generale.
Ovvero che, molto semplicemente, la violenza domestica non deve esistere, punto e basta. Bisogna fare in modo che non esista. Invece diamo per scontato che esista, diamo per scontato che esista una fattispecie di reato per cui l'uomo uccide la propria compagnia, e che sia anche un reato abbastanza comune... ci concentriamo sulla conseguenza del problema, ma così normalizziamo il problema.

A questo punto allora diciamo che se si uccide una persona coi capelli rossi non è un normale omicidio, è rossicidio. Se nasci coi capelli rossi diventi automaticamente a rischio di rossicidio. Peggio per te che sei nato così. Farai statistica.
Ho seguito, molto alla larga, devo dire, i movimenti femministi degli anni 70 e penso che sia anche merito loro, se abbiamo acquisito molti diritti, che ci mancavano.

Certo, per questo io (e credo valga anche per Fx) ho parlato di femminismo moderno.
So che è una semplificazione, ma in quegli anni le donne non avevano quasi nessun ruolo all'interno della società, e le femministe attaccavano la società per rivendicare questo ruolo. Oggi ce l'hanno, ma alcuni uomini vogliono ancora che esista una società maschile predominante... e allora molte "femministe moderne", invece di continuare a lottare, adottano l'atteggiamento opposto, rinnegano la società e invitano le donne a valorizzare solo il proprio mondo autoreferenziale, un mondo tutto femminile dove tutto ciò che è donna è bello e tutto il resto è da allontanare.

In questi giorni c'era uno sceneggiato sulla Fallaci, una donna che ha sempre rivendicato lo stesso ruolo nella società di un uomo.
Se fosse stata un uomo, si sarebbe potuto dire che era un grande giornalista e una persona con tanti pregi, ma un pessimo carattere. Siccome invece era una donna, sai quante "femministe" si scandalizzerebbero se si dicesse che aveva un pessimo carattere? Che ha fatto dei grossi errori? No, era una donna, allora è un idolo delle donne, e non si discute. Non può essere semplicemente una persona apprezzata da ciascuno per alcuni motivi e meno apprezzata per altri. Per molte “femministe” l'unica cosa importante è il suo essere donna, non la persona che era. Ma questo è l'opposto del femminismo per come lo intendo io.

La mia domanda ti sembrerà molto ingenua, ma fatico a capire e vedo in molti uomini italiani una vera e propria fifa delle femministe.

No, no, per me il problema è un altro. Queste femministe danneggiano le donne, spingendole a chiudersi in loro stesse. Ma, siccome prima o poi per natura è abbastanza probabile che donna e uomo si incontrino, se la donna ha vissuto in un mondo dove ha sempre rifiutato il confronto con l'altro sesso, non avrà il giudizio e l'esperienza necessari ad affrontare questo confronto.
Ovviamente può succedere anche il contrario, il mio più caro amico ha avuto un matrimonio terribile, ma almeno quella era "colpa sua", che per inesperienza non ha capito a cosa andava incontro. Qui stiamo parlando di persone che spingono altre persone a comportarsi in modo da finire inevitabilmente in quella situazione.

Ho tre nipoti "femmine", delle belle ragazze intelligenti, ho parlato con molte giovani ventenni italiane e svizzere e tutte mi dicono che fanno una fatica enorme a trovare un compagno di vita, che sono troppo immaturi...

In parte hanno ragione, ci sono tanti ragazzi immaturi (ma anche tante ragazze). È vero che troppi giovani hanno valori sbagliati, o non ne hanno per niente.
Ma l'importante è non decidere a priori che le persone dell'altro sesso sono immature e non ci capiranno mai mentre quelle del nostro ci capiranno sempre.
Ne ho viste troppe, sia sulla mia pelle che indirettamente, di ragazze che non si accorgevano di quando un ragazzo le trattava con rispetto, "perché tanto è immaturo", e poi finivano per lasciarsi abbindolare dal primo falso che le ossessionava solo per portarsele a letto. Quello sì che era maturo, perché gli faceva tanti complimenti da vero don giovanni.

A furia di vivere in un mondo autoreferenziale, poi va a finire che non si distinguono le persone che ti trattano con rispetto da quelle che non lo fanno. Non si distinguono gli stalker dai corteggiatori. Si va a vedere un film (non l'ho visto, né letto il libro, parlo per ignoranza) su una relazione violenta, abusiva e offensiva per la dignità di chiunque, e non lo si prende per una denuncia di una relazione sbagliata, ma per una storia affascinante e quasi romantica solo perché parla di cose da cui ci si è volute nascondere.
Le femministe degli anni '70 sarebbero già andate a dar fuoco a casa dell'autrice, altro che letteratura femminile;)
Tukler:

La donna che vive con un uomo abusivo e violento, ma non capisce che gli deve solo sputare in faccia e denunciarlo

Se accade anche solo una volta è troppo, tuttavia non succede più come un tempo; un tempo cerano legami psicologici anche dettati dalla dipendenza economica, oggi le donne sono molto più emancipate. Paradossalmente è una concausa della fragilità del matrimonio: finché uno dei due era debole, allora venivano accettate anche le prevalicazioni (anche fisiche, come dici tu), e si andava avanti. Oggi non si accetta alcun tipo di compromesso, e questo da parte sia di uomini che di donne, quando il compromesso "sano" è alla base di un buon matrimonio: due teste diverse, due modi di ragionare diversi li metti d'accordo solamente con il dialogo e con un passo nella direzione dell'altro (e indietro rispetto alla tua posizione) da parte di entrambi. L'altra causa IMHO è che i genitori della nostra generazione si sono fatti un culo così e hanno vissuto in un'epoca in cui hanno fatto cose probabilmente più grandi di quelle che riusciremo a fare noi (periodo diverso, predisposizione al sacrificio diversa), e i loro figli ovviamente sono stati cresciuti con l'idea di essere "speciali", quindi... se io sono così speciale, così in gamba in qualsiasi confronto ho ragione io punto. Come si può immaginare un presupposto fantastico per un matrimonio.

Tu parli di quote rosa, anch'io le trovo contraddittorie, ma non per questo non è un problema il fatto che in politica ci siano troppi consiglieri e parlamentari uomini.

Ciò che rilevi è vero ma bisognerebbe approfondirne la dinamica. Di amiche alle quali interessa qualcosa della carriera personalmente non ne ho. Onestamente sono più convinto che ci sia un disinteresse di fondo, oppure una scarsa predisposizione per certi ruoli. Per me è fondamentale che una donna che invece desidera ed è portata debba avere pari diritti (e pari doveri) rispetto a un uomo, non che si forzi le donne a far cose delle quali non gliene frega niente. Le quote rosa ci sono per le pressioni dei movimenti femministi, ma è paradossale perché se avessero convinto solo una parte di coloro di cui si fanno portavoce (le donne) a votare altre donne le quote rosa non sarebbero servite. Le donne stesse preferiscono che a svolgere un certo ruolo sia un uomo, è ovvio che quell'uomo deve tener conto del suo elettorato e pertanto agire negli interessi delle donne, ma di fatto non mi sembra che non ci sia attenzione a livello legislativo (o in quelle aziende il cui cliente finale è prevalentemente donna).

Cambiamo ambito per vedere se funziona il ragionamento: nella formula 1 non c'è nemmeno un pilota donna. Perché nessuno si pone il problema? Perché se gli ometti vogliono giocare con le macchinine... lasciali giocare con le macchinine, chissenefrega.

O basta vedere che quando c'è da insultare un uomo (e qui il nostro parlamento fornirebbe tanti esempi) gli si possono affibbiare mille epiteti diversi, quando c'è da insultare una donna è solo e inevitabilmente perché "l'ha data a qualcuno" o perché "è una zitella acida che non la da abbastanza".

Premesso che certi atteggiamenti sono deprecabili senza se e senza ma, la verità ha più facce. Se esiste l'insulto "l'hai data a quello" è anche perché ci sono donne che effettivamente usano quel tipo di arma (sapendo quanto è potente, ricordo che tradizionalmente un solo pelo tira più di un carro di buoi) per trarne dei vantaggi. Deprecabile il risultato, deprecabile il comportamento di entrambe le parti, però l'uomo in questa dinamica a me pare più vittima manipolabile e manipolata (la battuta vien spontanea: lo manipoli in basso per manipolarlo in alto eheh) che colpevole. Quindi non saprei se si può definirla una dinamica "maschiocentrica", dato che il ruolo del maschio è quello del tontolone... "gnoccacentrica" credo sia un termine più azzeccato =)
Nemaesis:

Ho seguito, molto alla larga, devo dire, i movimenti femministi degli anni 70 e penso che sia anche merito loro, se abbiamo acquisito molti diritti, che ci mancavano.

Sicuramente si. Il punto è che oggi non vedo diritti che mancano alle donne, anzi, in alcuni casi ne hanno di più degli uomini. Nel caso delle quote rosa, nel caso di un'interruzione di gravidanza (sono padre di due bambini, conosco le emozioni, le paure, le responsabilità; al pensiero che ci sono madri che decidono, nella stragrande maggioranza dei casi sotto fortissimo stress emotivo e pertanto senza la necessaria lucidità, di abortire senza che il padre - che in quel momento dovrebbe svolgere un ruolo importantissimo di supporto - possa dire nulla beh ci sto davvero male. Io penso a quei padri che sapendo che è la scelta sbagliata, sapendo che anche la propria compagna avrà il rimorso per tutta la vita perché la conosce, perché in quel momento lui ha quella lucidità che non ha lei, sapendo che il proprio figlio - che sarà ancora un feto, ma l'hai già visto, hai visto che si muove, hai visto che gli batte il cuore, hai visto che reagisce agli stimoli: è tuo figlio - verrà fatto a pezzi da un'aspiratrice o in modi ancor peggiori beh, io non so come facciano andare avanti, io impazzirei, darei fuori di matto, non ci starei più con la testa), e così via i diritti delle donne sono sciuramente riconosciuti. E una volta ottenuto questo decade il motivo principale per cui i movimenti femministi si sono costituiti.

Dovevano imparare dalla politica: esasperare un problema, proporti come soluzione, farti eleggere, far vedere che fai qualcosa per combattere quel problema ma senza risolverlo, perché altrimenti la volta dopo non ti voteranno più. :)

Esistono dei segnali chiari già prima, ma non ci sono strutture o medici di famiglia che possano prevenire convincendo i loro pazienti a fare un trattamento a livello psicologico e addirittura psichiatrico per impedire questi drammi? Pensi che debba essere solo attribuibile alle femministe, quanto capita, se tra le vittime ci sono anche bambini??

Dove vivo io di fatto c'è una buona attenzione a questi aspetti, poi c'è sempre il problema di fondo che i consigli arrivano ma non puoi obbligare se non ci sono dei presupposti gravi.

Non ho capito il ruolo delle femministe in questo ambito. La questione è proprio questa: non c'è il problema della "violenza sulle donne", c'è il problema della violenza (perché come dici tu magari si manifesta anche sui bambini). Chissenefrega se è su una donna un uomo un anziano un bambino: non deve esserci, a prescindere.

(continua)
Ho tre nipoti "femmine", delle belle ragazze intelligenti, ho parlato con molte giovani ventenni italiane e svizzere e tutte mi dicono che fanno una fatica enorme a trovare un compagno di vita, che sono troppo immaturi...

Ho vissuto un po' lo stesso problema per trovare mia moglie. Credo che per una donna poi sia più complesso perché in una certa misura, che se ne dica, sente anche la pressione dell'orologio biologico che avanza.

Anzitutto le giovani ventenni italiane, per lo meno quelle che conosco io, non mi sembrano avere la testa particolarmente sulle spalle; non saranno immature come i loro coetanei maschi ma quando avevo vent'anni io le ragazze non si vestivano così e magari andavano una volta in più all'oratorio e una in meno in discoteca. La mia impressione è che le ragazze di oggi siano in pieno dentro ai meccanismi di esibizione e superficialità propri della nostra società senza però rendersene conto (se ti metti vestiti che lasciano poco all'immaginazione, vai in discoteca dove tutti sono ubriachi e poi ti lamenti che non ti abborda il principe azzurro beh arrivaci che cenerentola non andava vestita in giro così e che non andava a feste in cui girano fiumi di alcol e magari di peggio). Non sarà magari anche che i giovani ventenni maturi sappiano un po' troppo di sfigato per la ragazzina di vent'anni? :)

Poi conosco ragazze (anche ben più che ventenni) che si lamentano per la stessa cosa ma inevitabilmente tra il bravo ragazzo e il figo di turno con un'ambizione ben precisa e quasi dichiarata, ogni volta scelgono il secondo, ogni volta ci stanno male, ogni volta si danno delle sceme, ogni volta ne incontrano un altro e ci ricascano.

Sono sposata, purtroppo vedova

Un abbraccio forte.
@Tukler
quando c'è da insultare una donna è solo e inevitabilmente perché "l'ha data a qualcuno" o perché "è una zitella acida che non la da abbastanza".

Ho lavorato in ambienti ad alto tasso femminile, e le cose peggiori sulle donne le ho sentite dire da altre donne...
Magari mi sbaglio, ma ho l'impressione che tra le donne prevalga la rivalità rispetto alla solidarietà.
"Sarebbe interessante sentire il tuo parere da uomo colto e sensibile."
"In questa pagina trovi i commenti di alcuni dei più equilibrati e intelligenti commentatori di questo blog"

Grazie per i complimenti, la mia autostima è salita di 3 o 4 punti anche se so che basterebbe conoscermi di persona per ricredervi immediatamente :)

"maschi alfa, decisionisti, ma con una tipica sensibilità femminile, che non si vergognano di mostrarla"

Oh, mi riconosco nella descrizione anche se mi fa un po' ridere pensarmi come maschio alfa (anzi no, mi fa *molto* ridere), però in effetti spiegherebbe certe dinamiche che fin'ora mi sono solo limitato a rilevare: ho sempre avuto un riscontro superiore con le donne che con le ragazze. Mi spiego: quando ero più giovane non avevo particolare successo con le coscritte, ma con quelle un po' più grandicelle, cosa peraltro da me sempre apprezzata; oggi invece che vado verso i 40 e ho dei riscontri interessanti (*) tra le mie coscritte che rispecchiano appunto la definizione di donna matura - matura è brutto, si pensa all'età anagrafica ma non è quello, il termine "donna" per me già esprime il concetto di donna che ha una maturità interiore, che magari ha un paio di smagliature in più rispetto a qualche anno fa ma ha fascino, cosa che non aveva allora, e così via.

*: ed è un mestiere ingrato lasciarli cadere :)
@FX
una collega-amica, una di quelle per cui è davvero difficile lasciare cadere i riscontri, mi ha insegnato a non risparmiare gli apprezzamenti e i ringraziamenti quando sono sinceri. Nei vari thread ci sono alcuni che si distinguono sempre per l'eloquenza, la competenza e quando non si è del campo c'è comunque tanto buon senso. Raramente ho visto prese di posizione "di pancia", quasi sempre sono motivate. Ogni tanto ripenso ad Accademia.... Commento poco, ho poco tempo, leggo alla sera soprattutto, mi sento comunque in un pub, in un "club", battute esilaranti, riflessioni profonde, complicità, tifo da stadio, tutto spesso con estrema intelligenza. Ecco, mi lamento della poca presenza femminile, un punto di vista diverso da quello maschile gioverebbe al dibattito, a mio parere.
Io non sono certo un maschio alfa, ho comunque tanti riscontri, tutti lasciati faticosamente cadere, probabilmente dovuti ad una particolare attitudine, sempre più rara, ad ascoltare anzichè sentire (figlia della sensibilità femminile, evidentemente...)
@Spacesurfer
io lavoro in un ambiente ad alto tasso femminile e confermo che le peggiori cattiverie le ho sentite tra colleghe di scrivania, quasi sempre il motivo è da ricercarsi nella gelosia/bassa autostima, che porta ad una acidità a ph0. Probabilmente gli uomini sono più diretti e se le dicono in faccia, le donne spesso si "sparlano" alle spalle (ed è tremendo ricevere le confidenze reciproche di due colleghe che si lanciano accuse speculari e cercare di rimanere neutri e fare da arbirtro ma senza far capire che "si sa"...) oppure si lanciano frecciatine, gli uomini si accusano più esplicitamente o smussano gli angoli e lasciano correre.

Grazie a tutti, Paolo in testa, per questo Blog.
@Fx

Premetto che non ho letto quello che segue la tua risposta al mio commento, comunque per il momento rispondo a quello.

...E chi ti ha detto che la razza umana deve perpetRArsi nei millenni a qualsiasi costo per l'individuo?
Lo hai letto su un qualche libro?

Bene, facciamo finta che così sia, allora riscrivimi la proposta di contratto, perché quella corrente fa skifos.
Non vedo perché dovrei buttare tutto me stesso in una scommessa <50/100 in cui mi si prospetta di rinunciare al mio tenore e stile di vita correnti per delle ricompense che somigliano a punizioni con rischi legali assurdi sotto una foresta di spade di Damocle... ...Se vinco.

Nell'impormi dei presunti doveri la società deve darmi degli strumenti realistici per ottemperarli.
Guido: in questo momento apprezzo particolarmente la condivisione, solo accennata ma più che sufficiente, delle tue fatiche in quanto mi trovo proprio nel mezzo di una di esse e saperti (magari in altri momenti) sulla stessa mia barca mi conforta (*). Anche perché paradossalmente la persona con la quale normalmente ti confidi è la persona per la quale fai queste fatiche ma per motivi - irrazionali - chiari a tutti è anche l'ultima persona con la quale ci si può sfogare.

* ok, detta così sembra una cosa brutta quando in realtà si, c'è la fatica di tener saldo il timone senza abbassar mai la guardia, ma è comunque qualcosa di straordinario (ed è proprio qui la fatica)

Rinnovo i ringraziamenti, apprezzo e condivido la tua (bella) visione del blog, anche se sono uno di quelli che non lesina il pepe quando parte :)


puffolotti: ti ho già risposto, non è una scelta razionale, razionalmente hai perfettamente ragione tu. E' un po' da matti, soprattutto con i tempi che corrono. Ma tutte le cose grandi presuppongono un po' di follia e enormi fatiche, grandi incertezze, momenti di difficoltà. Tutto dipende da quanto sei personalmente attirato da questo tipo di avventura. Per intraprenderla dovresti essere convinto al punto di giocartici tutto, felicità compresa. Perciò se non è nelle tue corde è apprezzabilissimo che tu faccia le scelte che vengono di conseguenza, in contrasto con chi lo fa non per convinzione ma perché si fa semplicemente trascinare dalla corrente; è una questione personale, il tuo punto di vista è perfettamente corretto e rispettabile.
@Guido Baccarini@Tuckler e soprattutto @Fx
Grazie per le vostre risposte, mooolto interessanti!
Leggo spesso questo blog, poiché i consigli di Paolo, in primis, e i commenti dei lettori sono sempre molto utili per me ed esilaranti quando vertono sulle bufale!!
Lasciatemi un po' di tempo per riposare gli occhi. Nei giorni scorsi ho provato a riscrivere 15 esercizi con un font nuovo per dislessici, creato da un dislessico! Ma non lo userò più!! Rischio di diventare dislessica anch'io e i miei occhi si sono incrociati, malgrado le numerose pause! ((-:
Sono docente e dobbiamo anche diversificare per gli ipovedenti (digitalizzare). Non appena potrò, vi risponderó.
Grazie a Paolo per la sua tolleranza sull'OT, ma forse ha capito anche lui, che l'OT in realtà è una conseguenza dell'IT! (-;
Scrivo in modalità dettatura vocale. Spero non ci siano parolacce!((-:
Devo assolutamente fare uno sfottò:

quanta stima e armonia, quante belle parole... ...quando Paolo non interviene nei commenti! Auauaua

Ok lo ammetto, mi manchi :D
@Fx:

Per quanto condivida in linea di principio molto di quello che dici, mi sembra che stiamo applicando i nostri ragionamenti a due modelli di società diversi. Probabilmente abbiamo due visioni diverse, dovute magari alla differente esperienza personale e alle differenze che percepiamo nelle rispettive aree geografiche dove viviamo o dove abbiamo vissuto.

Tu parli dei problemi residui in una società già fortemente emancipata, ma per me ci sono ancora dei grossi problemi con questa emancipazione, dovuti in sostanza al fatto che si è a un certo punto smesso di cercarla. I problemi di cui tu parli esistono, ma secondo me si stanno sottovalutando troppo quelli di cui parlo io.
Spero che sia la mia a essere la visione sbagliata, dovuta magari alla mia limitata esperienza personale, o al fatto che magari mi lascio troppo condizionare dalle semplificazioni e dal sensazionalismo dei media (vedi "emergenza femminicidi").

Rispondo ai punti che le nostre due discussioni hanno più in comune, per il resto sarei più o meno d'accordo coi tuoi ragionamenti, solo che per me non si applicano molto al modello di società che ancora percepisco io.

Il punto è che oggi non vedo diritti che mancano alle donne

Sì, anche secondo me in questo ambito abbiamo raggiunto un buon risultato, ma il problema è che una volta ottenuti questi diritti ci si è fermati, e si è tralasciato un problema diverso, di ruolo nella società.

Cambiamo ambito per vedere se funziona il ragionamento: nella formula 1 non c'è nemmeno un pilota donna. Perché nessuno si pone il problema? Perché se gli ometti vogliono giocare con le macchinine... lasciali giocare con le macchinine, chissenefrega.

Per me c'è un problema di fondo in questa analogia.
La Formula 1 non ha quasi nessuna influenza sulla società, ed è uno sport estremo, è normale che alcune categorie di persone siano più interessate di altre. Dire che non è vero che in media le donne abbiano un maggiore istinto di autoconversazione e a non prendere rischi in giovane età, sarebbe prendersi in giro. Certo, si potrebbe anche argomentare che in un modello perfetto di società ci potrebbe pure essere la parità dei sessi in Formula 1, ma direi che la priorità di questo problema è piuttosto bassa.

Per quanto mi riguarda invece la politica dovrebbe essere una parte fondamentale della nostra società, e per come la vedo io la classe politica dovrebbe essere pienamente rappresentativa delle varie componenti della società (qui ci sarebbe da aprire una parentesi enorme su come i difetti della nostra classe politica rispecchino effettivamente in pieno quelli della nostra società, ma meglio non sollevare altri polveroni;)). Per dire, per assurdo per me, da ingegnere, è un problema anche il fatto che ci siano troppo pochi ingegneri in politica.
Non sto dicendo che è colpa degli uomini se ci sono troppe poche donne in politica, tu dici che spesso sono le donne le prime ad essere disinteressate, ed è vero.
Ma io sto dicendo che per me una società dove ci sono troppe poche donne in politica (non parlo solo di ministri o parlamentari, ma anche di consiglieri e amministratori pubblici a tutti i livelli) ha per forza dei problemi di base, e che non bisognerebbe ignorarli ma sforzarsi di capire quali sono.
@Fx:

Se esiste l'insulto "l'hai data a quello" è anche perché ci sono donne che effettivamente usano quel tipo di arma per trarne dei vantaggi.

E anche @spacesurfer:

Ho lavorato in ambienti ad alto tasso femminile, e le cose peggiori sulle donne le ho sentite dire da altre donne...

Il fatto che venga effettivamente usato "quel tipo di arma" non significa che automaticamente diventi la prima cosa a cui pensare quando si vuol pensare male di una donna. Se è per questo esistono anche uomini che usano "quel tipo di arma", senza scendere nei dettagli ci sono casi anche abbastanza eclatanti.

Per me il fatto che si pensi automaticamente a quello non è inevitabile, è sintomatico di un problema. Se vuoi fare le pulci a un parlamentare uomo, la prima cosa a cui pensi e che sia arrivato lì corrompendo qualcuno o grazie a qualche lobby. Perché non dovrebbe valere lo stesso anche per una collega donna? Non mi meraviglierei per niente se fosse così.
Eppure quante volte hai sentito accusare una donna parlamentare di essere arrivata lì grazie alla corruzione "economica", e quante grazie alla corruzione "sessuale"? Davvero questa sproporzione nella frequenza delle accuse corrisponde poi alla realtà?
Siamo arrivati persino ad accusare di questo un'astronauta, ci rendiamo conto? Davvero la colpa è solo dei "maschi ignoranti" che si sono resi protagonisti? È tutto così semplice?

Ripeto, da nessuna parte ho detto che sono solo gli uomini ad avere questa concezione sbagliata e ad averla causata, anzi. E non dico neanche che il problema sia l'insulto in sé, ma che sia indicativo di qualcos'altro.

Per me il problema di fondo non è assolutamente banale, e una delle cause, forse non l'unica ma sicuramente una delle principali, è quello di cui parlavo nel mio esempio sulla Fallaci.
È il considerare come caratteristica principale, se non unica, di una donna, il suo essere donna.

Non so di chi sia la responsabilità, io come detto ne attribuisco molta a un certo pseudofemminismo moderno che non è altro che sessismo al contrario, ma per me questo atteggiamento causa molti danni, e se sottovalutato rischia di causarne altri. Forse ne ho parlato in maniera un po' troppo caotica ma il centro del mio discorso era in sostanza questo.
Tukler,


non è vero che in media le donne abbiano un maggiore istinto di autoconversazione

Tukler vince una birra per il miglior lapsus freudiano dell'anno!
Fx,

Ok lo ammetto, mi manchi :D

Io sono sempre qui. Leggo e vigilo serenamente. E olio il lanciafiamme.
@Fx
inviami la tua mail tramite il mio profilo e ti racconterò la mia ventennale storia su come sono riuscito a sfuggire al lato oscuro dello sforzo.

@Paolo
"Io sono sempre qui", dice Sloane a Sidney Bristow nell'episodio "Fiducia" della seconda serie... c'è una certa affinità... segreti, ordini mondiali, trame occulte così complicate da sfociare nel paranormale...
Da un lato è rassicurante sapere che c'è qualcuno sempre pronto a difendere la verità e ad accompagnare i troll alla porta... ma se quella porta... venisse chiusa a chiave, tu spegnessi i tuoi impianti e ti mostrassi nella tua vera forma... noi... il mondo... sarebbe pronto..? La verità è la fuori, ma se dovessimo temere quella che sta dentro?
Guido,

La verità è la fuori, ma se dovessimo temere quella che sta dentro?

Di solito quella che sta dentro non è verità; è flatulenza.
Nemaesis: fai un lavoro importante. Brava. :)

Tukler: perdonami ma non credo all'assunto "non ci sono donne => le donne non sono rappresentate". Sottovaluti l'influenza che può svolgere una moglie / una compagna determinata, nel caso dovesse esserci una votazione che dovesse scuotere la coscienza / l'interesse delle donne non so perché ho idea finirebbe all'unanimità o su di lì :) (ok esagero però non escludiamo nemmeno certe dinamiche, se siamo arrivati a cretinate come le quote rosa significa che l'influenza che esercita il sesso "debole" è notevolissima)

Paolo: vedi che sei tu a flammare! :D Allora quando mi dai del troll è per sviare l'attenzione :P

Guido: volentieri se capissi come si fa, ho aperto il tuo profilo ma non posso fare nulla, vedo solo che sei di Modena e una tua frase di presentazione. Paolo, magari mi puoi dare qualche dritta tu?
Fx,

se siamo arrivati a cretinate come le quote rosa significa che l'influenza che esercita il sesso "debole" è notevolissima

Stai teorizzando che le donne erano così onnipresenti nei posti da dirigente e in politica che è stato necessario imporre delle quote minime di loro presenza? È un ragionamento che al solo scriverlo mi fa sanguinare le orecchie.

Non sono io che flammo. Sei tu che fai affermazioni assurde e, in questo thread, ottusamente maschiliste. Quanti uomini vengono uccisi ogni giorno dalle donne? Quante donne dagli uomini? Quanti stupri vengono perpetrati da donne? Guarda i dati invece di farti guidare dal testosterone.
@Fx
prova con google+, sapevo che tramite blogger era possibile inviare mail ma in effetti non trovo più il modo di farlo.

@Paolo, Fx
odio le quote rosa per come sono fatte, non favoriscono, impongono. L'imposizione può fare eleggere una donna incapace con il risultato di danneggiare l'intera categoria, anzichè proteggerla. Fx: è oggettivo che siano i maschi quelli violenti e aggressivi e fa parte della natura maschile, proprio a causa del testosterone, è inutile: a livello statistico lo siamo decisamente, quindi non possiamo essere messi sullo stesso livello, benchè concordi che non ci sia bisogno di inventarsi termini come "femminicidio", trattasi di omicidio o uxoricidio. Il problema esiste è non è un'invenzione giornalistica, quando si parla di posti di potere in aziende o politica è un conto, quando si guardano le statistiche sulle morti o violenze è un altro e ben più serio. Io credo che tu non sia affatto maschilista e che le tue parole siano state fraintese, io non le ho trovate così estremiste come afferma Paolo ma comunque fraintendibili in questo senso. Paolo è pur sempre il padrone di casa e si esprime come crede, ognuno di noi ha una sua visione e un suo vissuto, nella mia vita non ho mai incontrato mascalzoni maschi degni di essere castrati ma è chiaro che esistono.
Guido,

io non le ho trovate così estremiste come afferma Paolo

Non le considero estremiste. Le considero sbagliate: spettacolarmente sbagliate. È diverso. Dire che le quote rosa sono causate dall'eccessiva influenza delle donne è un controsenso.


non ci sia bisogno di inventarsi termini come "femminicidio", trattasi di omicidio o uxoricidio

C'è bisogno: "omicidio" indica l'uccisione di una persona (uomo o donna), "uxoricidio" indica l'uccisione di una moglie.

Manca un termine per indicare l'uccisione di una donna da parte di un uomo, e quindi si conia "femminicidio".

Notare che nessuno sente il bisogno di coniare un termine che indichi l'uccisione di un uomo da parte di una donna. Chiediamoci perché.

Del resto, il sessismo insito nella lingua italiana e in molte altre emerge continuamente. Basta considerare "misantropia" e "misoginia": il primo indica l'odio per gli essere umani, il secondo l'odio per le donne. Stranamente manca un termine per indicare l'odio per gli uomini. Sarà perché gli uomini sono tutti adorabili e odiarli è inconcepibile, oppure perché le donne non erano considerate persone in grado di avere sentimenti propri degni entrare nel lessico?
Guido,

aggiungo che anch'io trovo stupide le "quote rosa" come concetto: in un mondo non sessista, non sarebbero necessarie perché i candidati verrebbero eletti in base alle capacità e non in base al tipo di genitali. Ma il mondo attualmente è sessista e far cambiare le cose passa anche per scelte illogiche ma necessarie come le quote rosa.
"uxoricidio" indica l'uccisione di una moglie

ora non più o, meglio, non solo: nel linguaggio corrente il termine indica l'uccisione del coniuge.

Dal sito Treccani:
La domanda nasconde l’insidia etimologica. Infatti, alla lettera e in senso proprio, uxoricidio significa ‘uccisione della propria moglie’, giusta la composizione del latino uxor –oris ‘moglie’ e del suffisso –cidio, che riprende direttamente o indirettamente il suffisso latino –cidium, a sua volta derivato di caedere ‘tagliare a pezzi’.

Evidentemente la situazione che si verificava di regola nel passato era l’uccisione della moglie da parte del marito. Da qui l’assenza, nella casella lessicale, di un corrispettivo inverso. Per questo motivo, uxoricidio è passato a significare genericamente anche ‘uccisione del proprio coniuge’. Il vocabolo è attestato nell’italiano scritto a partire dal 1799. Analogamente uxoricida è ‘colui che uccide la propria moglie’ (dal 1605 nell’italiano scritto) ma anche ‘chi uccide il proprio coniuge’.
@Guido Baccarini
L'uomo è più propenso ad essere "manesco" o "aggressivo" nei confronti delle donne perchè spesso le è superiore fisicamente e se avvia un combattimento con un attacco a sorpresa sa che se la caverà senza danni, se sta attento a proteggere occhi, timpani e scroto nell'improbabile caso che il primo colpo non abbia avuto l'effetto di un litro di vodka.

La violenza è tutt'altra cosa e non mi sento di affermare che un genere ne faccia più uso dell' altro.
Quello che è certo è che spesso chi subisce violenza da qualcuno di cui sente di non potersi rivalere, va a cercare qualcuno più debole per sfogarsi.
Paolo: è inutile, tra di noi non funzionerà mai. Se vuoi provarci però probabilmente basterebbe applicare una semplice regola: se pensi che sto dicendo una cosa in realtà è il contrario :P :D

1) a me pare lampante che le quote rosa non si sarebbero potute materializzare se non sotto influenza delle dirette interessate, è la tua logica - dal mio punto di vista - ad esser fallata: si basa unicamente sull'assunto che "ah, già riusciamo ad essere influenti, non ci interessa esserlo di più". Per me la logica è "riusciamo a essere sufficientemente influenti da poter far passare leggi assurde che ci garantiscano una presenza superiore e soprattutto più visibile". Poi puoi non condividerla o non comprenderla ma ciò non significa che non ci sia, punti di vista
2) se tu avessi letto tutti i miei post sapresti che condanno la violenza fisica ma nel contempo considero anche la violenza psicologica che tanti uomini subiscono senza che ciò faccia rumore. Ciò non rientra nei dati e ciò non fa notizia, non serve pertanto coniare un termine, ma è una realtà e ci sono uomini che preferirebbero subire violenza fisica quotidianamente piuttosto che vivere certe situazioni (ad es. quando i figli vengono usati come arma di ricatto). Anche perché le donne quando ci si mettono sono estremamente aggressive. Se sei affezionato allo stereotipo che le vittime così come la ragione siano tutte da una parte fai pure, io vedo un mondo molto più variegato di così.

E sono per le pari opportunità: spaccherei la testa all'uomo che alza le mani sulla donna, così come farei vivere le stesse sofferenze psicologiche che infligge al proprio (ex) partner alla donna che vuole annientare (in genere riuscendoci) l'altra parte.

In ogni caso non stavo dicendo che non c'è ancora da fare nel verso del rispetto per la donna, dico solo che a livello legislativo non mi sembra che manchi nulla per punire i soprusi verso di loro (che siano fisici, verbali o psicologici, anche sul posto di lavoro). E dico che sogno un mondo in cui oltre alla violenza fisica venga a mancare anche la violenza psicologica indipendentemente da chi venga perpetuata verso di chi.

E in quel mondo io e te ci capiremo :D
Domanda: come fate a pubblicare i passaggi dei commenti degli altri utenti in corsivo?
Basta fare "copia-incolla"?
Ho un Mac.
@Guido

"Stranamente manca un termine per indicare l'odio per gli uomini."

Misandria! Esiste il termine, ma il correttore automatico si "lamenta"!!!((-:

Nemaesis,

si usano i normali codici HTML. Se non sai cosa sono, fai un po' di ricerca in Google; purtroppo non posso farti qui uno spiegone completo.
Fx,

Per me la logica è "riusciamo a essere sufficientemente influenti da poter far passare leggi assurde che ci garantiscano una presenza superiore e soprattutto più visibile"

Appunto. La necessità di ricorrere a leggi assurde per far arrivare le donne nei posti di potere dimostra che avevano problemi ad arrivarci per vie normali. E questo a causa del maschilismo predominante.


condanno la violenza fisica ma nel contempo considero anche la violenza psicologica che tanti uomini subiscono senza che ciò faccia rumore.

Ho letto tutti i tuoi post, e questo tuo ragionamento è fuorviante. Per usare un brutto termine, è benaltrismo: metti insieme due problemi che hanno importanze completamente differenti. E' scorretto mettere sullo stesso piano l'uccisione e la violenza fisica e la pressione psicologica.

le donne quando ci si mettono sono estremamente aggressive

Infatti i giornali sono pieni di storie di molestie delle donne sugli uomini :-)

E quante volte ho letto titoli infami come "Uomo violentato per strada – Se l'è cercata, dicono i testimoni: andava in giro con pantaloni troppo attillati e la camicia aperta."

No, seriamente; lungi da me dire che le donne son tutte sante (ho passato anch'io un divorzio non proprio amichevole), ma non è sensato mettere sullo stesso piano violenza psicologica femminile sugli uomini e uccisione/stupro/abuso di donne da parte maschile. Non c'è parità.


Fx,

a livello legislativo non mi sembra che manchi nulla per punire i soprusi verso di loro (che siano fisici, verbali o psicologici, anche sul posto di lavoro)

Certamente. Ma le leggi non bastano a eliminare i soprusi. Altrimenti non avremmo mafia, furti, omicidi. Bisogna cambiare la mentalità, e quello non lo si fa tramite legge. La legge c'è, il malcostume resta.
Fx,

E dico che sogno un mondo in cui oltre alla violenza fisica venga a mancare anche la violenza psicologica indipendentemente da chi venga perpetuata verso di chi.

E in quel mondo io e te ci capiremo :D


E su questo sogno siamo perfettamente d'accordo.
granmarfone,

ora non più o, meglio, non solo: nel linguaggio corrente il termine indica l'uccisione del coniuge.

Esatto. Ho usato "moglie" per indicare il coniuge. Scrivere "partner di sesso femminile in un'unione matrimoniale o equiparata o in una convivenza" mi pareva un tantinello pesante :-)
@Nemaesis

"Ho tre nipoti "femmine", delle belle ragazze intelligenti, ho parlato con molte giovani ventenni italiane e svizzere e tutte mi dicono che fanno una fatica enorme a trovare un compagno di vita, che sono troppo immaturi... "

Posso risponderi io che sono uno slacker olimpionico.

Sono maggiorenne, indipendente, mi pare che ho il diritto di usare il mio tempo libero come meglio credo, e se sbaglio di fronte a gesùbambino, mi pare che non si prenda la briga di fulminarmi.

Non è che ho paura di legarmi è che al momento è un cattivo businness. Si paga troppo, si paga troppo poco. Molto meglio è mangiarsi tutta la nutella che i miei modesti lavori da slacker mi permettono di acquistare, giocare con la psx2, insegnare ai bambini a programmare e disegnare.
In quest'era di automatizzazione mi pare aberrante quello che fino a 10 anni fa era ovvio: per me il matrimonio dovrebbe essere, a differenza di una stampante samsung (Non perdo un'occasione di lamentarmene, e se non c'è l'occasione me la invento.) qualcosa che si corregge e gestisce da solo.

Dopo un paio di tentativi, qualcuno in più del papa corrente, qualcuno in meno della regina Cleopatra ho sviluppato l'analogia dell'automobile.

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1/2
L'automobile mi serve per percorrere i dodici chilometri che separano la mia abitazione dal mio luogo di lavoro, dalla tecnologia corrente mi aspetto che ogni mattina il motore si avvii entro due secondi da quando ho girato la chiave, dalle cure semestrali, dal controllo dei fluidi mensile e dal controllo quotidiano dei pneumatici mi aspetto che reagisca in tempo reale ai comandi che imprimo. è sempre possibile che qualcosa si inceppi, ma non mi aspetto certo che mi lasci a piedi o rifiuti di ingranare le marce pari, con le 24 ore annuali che dedico alla manutenzione.

L'automobile mi serve per risparmiare tempo e fatica rispetto al recarmi al lavoro in bicicletta, se si inceppa due volte alla settimana, beve Peggio di una stampante HP (superfluo ricordare che la samsung fa più skifos anche se beve di meno, mistero della fede.) preferisco andare in bicicletta.

2/2
Non vedo vantaggi per me nell'instaurare una relazione.
Rispetto a quando avere 6 figli che con un sesto dei loro introiti facevano una pensione era l'unico modo di sopravvivere quando la forza fisica veniva meno a causa della senescenza, la vita dello scapolone è favolosa a tutte le età.

Se un mattino qualcuno dicesse: se mi offri pappa e un tetto sotto il quale dormire, guido per te l'automobile, gli mostrerei un video di Holer Togni
https://www.youtube.com/watch?v=3z6O6HrFgBA (Safe for work)
Poi gli chiederei: tu 'ste robe le sai fare? se non le sai fare non mi interessa.
Al discorso: "Solo i professionisti fanno 'ste cosacce" la mia risposta è: "Oggidì che abbiamo le stampanti in casa, forni a microonde, lavatrici a 300 eurozzim robots saltati fuori da guerre stellari che scopano i pavimenti, non esistono scuse per non far bene come i professionisti l'unica cosa utile che si propone di fare."

@Nemaesis
Se suono misogino, in questo caso è perchè purtroppo non sono bisessuale, dico "purtroppo" perché mi piacerebbe aver commercio con qualcuno che non può in alcun modo saltar fuori dal cassonetto un mese dopo dicendo: "Qualcosa in quello che avrebbe dovuto essere mia responsabilità imprescrittibile perchè ho il controllo pieno ed esclusivo dell'impiantistica preposta è andato storto. Dobbiamo parlare".
Immagino che in una convivenza fra persone dello stesso sesso tutte eterosessuali, il meccanismo a me incomprensibile per il quale dopo un mese o due usare due volte lo stesso bicchiere diventa la causa della terza guerra mondiale non si attivi come in una convivenza modo uxorio.

(Quando ho un ospite a casa che si trattiene per settimane o mesi, se vedo un bicchiere usato sul ripiano di cottura lo lavo e ripongo di riflesso, se ne ho voglia, altrimenti lo lascio lì, ma non scateno una lite al coltello su un ponte di corda in fiamme sopra il fiume di lava: a meno che sotto il mio letto non ci sia un omone armato di pistola & ananassi e fuori dalla porta 155 poliziotti che strillano: "Wallace sei circondato, esci fuori con le mani alzate o spariamo a casaccio attraverso i muri" mi rendo conto che in qualsiasi convivenza 'ste cose succedono.)
@Nemaesis

Ora, lasciando stare il fatto che sono un ragazzino di 37 anni benedetto da Efesto dal fatto che son sempre stato attratto dalle coetanee e se mi parli di ventenni penso ad una manciata di riso crudo. Che cavolo parla una di vent'anni di trovare un padre per i suoi cuccioli ottenuto buttando nel pentolone 300g di Howard Cunningham, due cucchiaiate di Batman e Indiana Jones Q.B. se non è ancora passata al latte in cartone?

Se parlassi di ventiquattrenni o di venticinquenni ti chiederei: Quante di queste ragazze belle e intelligenti hanno vissuto 3 anni consecutivi pagando tutto col sudore della propria fronte senza aiutarsi MAI aiutarsi con l' IDDQD (Meglio noto come "La raflesia") per risparmiare sui biglietti del bus? 99/100? 98/100?
@Nemaesis

Bè, una volta per noi maschietti c'era il servizio militare che ci dava una raddrizzata alla spina dorsale invertendo parzialmente il processo di "debosciamentazione" impartitoci dalle mammine, comunque per quanto mi concerne, se una non ha fatto tale esperienza (O non sa far finta in modo convincente di averla fatta) Può essere bella come Laetitia Casta nel suo momento migliore e intelligente come Susan Calvin, ma bellezza è 0, intelligenza è 0, porcaggine è 0, cultura è 0, ikebana è 0 il senso della realtà è l' 1 che da al macchinario valori quali 10, 100, 1000 e così via.

Una che chiede passaggi ed ha tanti amici che le lavano il rubinetto, le cambiano le lampadine, la portano al consultorio familiare, le comprano i peperoni senza nulla pretendere non è indipendente, è graziosa, il chè in sè per sè è 0

Non firmerò mai un contratto che le dia potere su di me, nè con l'inchiostro nè col malto di... di... ehm... col sangue. (volevo naturalmente dire.)
Se fossi una donna penso che troverei lo stesso contratto umiliante, non sono sicuro che potrei amare qualcuno vincolato a me da simili "catene". Bè, questo se domattina mi svegliassi con la raflesia al posto del citrullo, se fossi nato femmina in un'altra famiglia probabilmente la mamma mi avrebbe insegnato altre cose ed avrei un altro corredo genetico.

Comunque sia, e non vuole essere una scusa al fatto che preferisco ingrassare i cigni sul Danubio piuttosto che affrontare responsabilità ingenti in cambio di fastidi in virtù di un contratto che in caso di diverbio devo affrontare partendo dalla presunzione di colpevolezza indipendentemente dalla fonte di inottemperanza...

Mi pare che un giovanotto che dice: "Sono troppo "Immaturo" per prendermi una responsabilità tanto ingente e delicata"
Sia un gradino sopra, quanto a maturità, rispetto ad un giovanotto che dice: "intanto firmo, chi se ne frega se poi finisco come un gatto timbrato da un cospicuo numero di pneumatici."

Chiudo questo romanzone con la domanda:

Ma perchè in mille mi hanno detto: "dovresti abbandonare i tuoi desideri egoistici e diventare il tipo di persona che può sottomettersi a questo tipo di responsabilità " ma nessuno mi ha ancora detto: "Si, hai ragione, sei troppo "immaturo" per accettare tale fardello e non sarai mai maturo a sufficienza, che tu non abbia cuccioli è bene sia per te che per la società, anche tralasciando il bene di suddetti cuccioli."

Avverrà oggi per la prima volta? e se succederà sarà stato qualcosa a cui avevi pensato prima che lo facessi notare?
Mentre assisto al fallimento della storia tra Paolo ed Fx (ed è sempre un peccato vedere affievolirsi un sentimento che poteva svilupparsi come un germoglio di soia), colgo lo spunto di Fx sulla violenza psicologica e lo faccio mio. Fermo restando che è infinitamente meno grave di quella fisica, perchè è già inclusa in essa (una qualunque violenza fisica è figlia o madre di una violenza psicologica che perdura o durerà nel tempo, forse in eterno), concordo con Fx sul fatto che la violenza psicologica a sè stante, cioè quando non sfocia mai nemmeno lontanamente in fisica, nella mia esperienza ha come protagonista le donne, piuttosto che gli uomini, in veste sia di aguzzine che di vittime. Le donne capo ufficio sono tremende nei confronti del loro genere più di uomini con sottoposti donne. E i mariti italiani in caso di divorzio sono la parte debole il più delle volte, causa una legge nata con giusti presupposti ma applicata barbaramente da giudici uomini che per paura di essere considerati maschilisti la applicano spesso a senso unico.
Non voglio spostare il dibattito su questo aspetto, è solo che non è immediatamente percepibile quanto quella fisica e i danni, spesso, non sono per niente trascurabili. Ha ragione Paolo, le leggi ci sono, non bastano, è la mentalità che va cambiata. Propongo una legge che imponga la lettura di questo Blog quotidianamente, da assumere prima o dopo o al posto dei pasti: la superficialità e la disinformazione non regnerebbero così sovrane. La violenza è figlia del silenzio e della solitudine.
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Accident Puffolott!!!

Ero in un posto sperduto senza connessione o con connessione a ritmi enigmatici, per me ermetici.
La notifica del tuo commento mi è arrivata alle 4 di mattina e mi ha fatto sobbalzare dal letto!! ((-:
Sono stata così folle da leggere in stato ancora letargico i tuoi pi*"*#ni e mi sono pure chiesta se ti eri fatto una canna!! ((-:

Be', li ho riletti con calma in seguito e dopo due espressi ne ho capito la tua logica molto creativa e surreale, che mi diverte.

Tu scrivi...:
(Aspe' che se ho capito bene la storia degli HTML, mo' faccio così):



Quanto sopra dovrebbe apparire in teoria in corsivo...

Deduco che, dalle virgolette, tu non ti senta affatto immaturo e non lo penso nemmeno io. Lo deduco anche dal resto dei tuoi commenti. Nessuno giudica nessuno.
Tutto il rispetto per la tua scelta di vita da parte mia! Le mie erano domande riguardanti generazioni più giovani di me, che mi raccontano le loro esperienze. Volevo solo capire e non giudicare...
@ Tukler
Credo che alla fin della fiera il termine "violenza domestica" sia il più adeguato. Che poi il tutto venga enfatizzato dai media e soprattutto da numerose pruriginose trasmissioni televisive, per le quali provo un rigetto gastrico ad alto tasso di acido, lo trovo ancor più stomachevole. Ribadisco alla base ci sono disagi familiari di vario genere che portano a questi gesti sconsiderati. Al momento credo che le donne ed i bambini ne siano le maggiori vittime.
Ma seguendo giornali e altri media si legge sempre di più di casi di uomini maltrattati. Secondo molti, più a nord dell'Italia, un argomento ancora tabù sia nella società che nei mass-media. Le vittime-uomini spesso tacciono per la vergogna di passare per "deboli e mollaccioni". Ho visto servizi tragici in merito.

Tu scrivi:



Pienamente d'accordo con te, concentrarsi sulla conseguenza non serve a nulla. E l'avevo spiegato in altre parole già nel mio primo commento.
Guido: non ti preoccupare, il sentimento con Paolo non è fievole e non sta scemando, anzi, mi sembra sempre più forte: ogni giorno gli sto sulle palle un po' di più hihihi :D La mia conclusione, già di tempo fa, è che finché non avremo modo di incontrarci di persona andremo avanti così. Non è ancora successo perché con i bimbi piccoli subentrano dei problemi organizzativi che riservo a mia moglie solo quando ci sono impegni seri e non derogabili - ok, in realtà ho timore che si accorga quanto si sta sbagliando e si innamori di me alla follia; mi capirai se preferisco tenermelo ostile :D

Piuttosto mi secca non aver trovato ancora il modo di comunicare in privato con te, appena riesco provo con Google+ (al quale mi dovrei iscrivere, fin'ora ero sempre riuscito a dribblarlo, ma questo è un motivo più che sufficiente per aprire un account).
@Paolo
Non volevo lo spiegone! (-:
Con la giornata così bella di ieri non intendevo certo trattenerti alla tastiera! O magari eri in altre faccende affaccendato! ((-:
Van bene anche le virgolette, viso che ho scelto l'Html sbagliato! ((-:
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@Nemaesis

Ghe pensi mi.

Per evidenziare in corsivo un testo devi mettere all'inizio questa sequenza di tre caratteri senza spazi: il segno di minore di (<), una i minuscola, il segno di maggiore di. Alla fine la stessa cosa, ma con una barra (/) dopo il segno di minore di.
Se usi altre lettere al posto della i, ti verranno altri effetti. La b, per esempio, scrive in grassetto.
Altre possibilità qui alla voce "formattazione".

In ogni caso, puoi vedere come verrebbe prima di pubblicare, ed eventualmente correggere, cliccando su Anteprima.
@Fx
allora aspetto ad accantonare la speranza. ..
Ho lo stesso tuo problema anche se ho le figlie adolescenti : avendolo messe davanti a tutto il mio tempo libero tende a zero...
Attendo trepidante un tuo messaggio e se non dovesse arrivare ho un piano B, poi ho anche il piano P ma lo teniamo per ultimo, non voglio scatenare una gelosia omicida e far commettere un androcidio.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@Fk, Guido:

Ci state incuriosendo tutti quanti.
Pubblicalo con un artificio manzoniano ("Ho trovato questo testo, che sciocchezza!") e poi posta anonimamente il link.
@martinaubri
Ta ringrazi!! Mo' al va ben!

Merci beaucoup! (-:
@Nemaesis

Non so quanto sono maturo perchè non so cosa significhi la parola. (Questa è la cattiva notizia, quella buona è che neanche mi serve saperlo.)

tutte le parole che son state adottate perchè "cacac@22Y" non funzionava più per vendere aspirapolveri coll'afterburner o ghiaccio usato.

Immagina il gatto e la volpe che spiegano a Pinocchio come le monete siano il seme di un albero, pinocchio obbietta: "Ma come può, qualcosa fatto in metallo, uno fra i più nobili per giunta, essere un seme capace di germogliare?"

La volpe risponde prontamente: "Suvvia non fare..."

l'immaturo? il sociopatico? l'insicuro?

E questo ci porta ad un'altra famosa volpe della letteratura...

Le ventenni dicono che quello, si, proprio quello là è immaturo? io capisco che stava troppo in alto per le loro reti.
@ Guido Baccarini
Rientravo, una settimana fa di venerdì nel girone dantesco dell'autostrada durante l'ora di punta e ascoltavo un programma radiofonico, quello per cui lavora anche Paolo (!!), che trattava proprio il tema della maturità
"ritardataria". Va' chiamiamola così!
Potevano intervenire anche gli ascoltatori per dire la loro e naturalmente erano tutti tra i 20 e i 30 anni. Titolo della trasmissione: " Quando finisce l'adolescenza oggigiorno? Si è prolungata?" Dopo un'ora e mezza, per altro divertentissima, è giunta fatale la conclusione: " Attorno ai 30 anni e anche oltre". A parte il fatto che è impossibile generalizzare, direi che un po' è vero. Ma conosco anche giovani uomini e donne comunque profondi che danno molta importanza all'essere. Poi un'aspetto gradevole non guasta mai, ma non è fondamentale. Tu l'hai espresso molto bene nel tuo commento...
In quanto all'alto tasso di donne sul lavoro, dipende anche un po' dal posto di lavoro e dagli ambienti che frequenti nel tempo libero. Negli uffici, la situazione che tu descrivi è più facile riscontrarla. Nel mio lavoro meno. Immagino che anche in un laboratorio di ricerca l'ambiente sia diverso. Da noi i generi si equiparano e non vedo tutte quelle paturnie da te descritte. Ci si vede nelle pause e, se si è in sintonia, nel tunnel dei tossici ( fumatori) o al pub dopo scuola. Devo pero`dire che a livello di battute, risate e ironia, nonché conversazioni profonde ( trattare il tema Charlie Hebdo p.es. con gli allievi con le classi), discutere di filosofia e storia ed altre amenità, mi son trovata sempre meglio con gli amici e colleghi uomini. Alle donne spesso mi ritrovo a dire: "No guarda che scherzavo, ero ironica, non mi creo problemi, stavo facendo una battuta su me stessa, non mi consolare!" Il pettegolezzo alle spalle da parte delle donne su altre donne esiste e constato che che siano meno solidali. Ritengo tuttavia sia prevalentemente culturale e sociale. San Paolo ne è il primo responsabile e motivo di mooolti danni! Questo ci ha rese più tortuose e meno lineari? Cogliamo di più le 30 sfumature di bigio tra il nero e il bianco?
L'uomo alfa? L'unico grande testosterone vagante che mi viene in mente.. è Putin! Sarà per quello che trovi spesso tanti uomini che lo ammirino fino all'assurdo??? Come vedi è difficilissimo porre delle categorie. Del resto detesto gli steccati mentali. Senza rendermi conto ho sempre trovato, e lo vedo pure in altre generazioni, più interessanti gli uomini con una certa componente di " anima" o femminile, vedi tu come chiamarla.
Ok, per oggi chiudo ed auguro a tutti una buona nottata!
@ Tuckler
Il tuo commento che ho tentato in Html non è apparso. Era questo:
"Ovvero che, molto semplicemente, la violenza domestica non deve esistere, punto e basta. Bisogna fare in modo che non esista. Invece diamo per scontato che esista, diamo per scontato che esista una fattispecie di reato per cui l'uomo uccide la propria compagnia, e che sia anche un reato abbastanza comune... Ovvero che, molto semplicemente, la violenza domestica non deve esistere, punto e basta. Bisogna fare in modo che non esista. Invece diamo per scontato che esista, diamo per scontato che esista una fattispecie di reato per cui l'uomo uccide la propria compagnia, e che sia anche un reato abbastanza comune... ci concentriamo sulla conseguenza del problema, ma così normalizziamo il problema..
@Naemesis
Vedo che la mia definizione di maschio interessante è più o meno azzeccata a parte il dettaglio del maschio alfa che pare essere una specie più o meno diffusa come il leggendario unicorno petomane tanto caro a Paolo. È infatti una mia provocazione, credo che non esista maschio alfa con sensibilità femminile perché sono mutuamente esclusivi. Un maschio alfa lo conosco, è il compagno dell'amica-collega citata qualche commento prima, non è leggenda. Gli uomini autorevoli più che autoritari, sicuri ma non testoni, coraggiosi ma non incoscienti, fisico adeguato e cultura medio alta esistono e non solo nei film. Ma sono l'eccezione... io non ho praticamente nessuna delle qualità sopra citate, per cui ho dovuto ripiegare sull'intelligenza emotiva e possedendo una certa sensibilità riesco con il tempo ad entrare nel mondo femminile. Non sono miele e non attiro apette, piuttosto sono favo e offro riparo. Sempre nella mia esperienza, si capisce, non sono sociologo tanto meno psicologo, piuttosto un osservatore (della domenica ) della natura umana.
Guido: non ho molta confidenza con Google+, ho provato a mandare un messaggio via Hangout ai tre profili che corrispondono al tuo nome, fammi sapere.

Per le figlie adolescenti e la mancanza di tempo: non pago dell'80% di donne al lavoro hai rimediato con un 100% di donne in famiglia, altro che maschio alfa, un maschio alfa non sopravviverebbe tre giorni. A proposito: l'esempio di Putin di Nemaesis mi ha fatto meglio comprendere il concetto che difatti mi tornava piuttosto poco - quando dicevo che mi riconoscevo nella tua descrizione di maschio alfa -, un conto è essere decisionisti (lo sono, mia moglie mi odia per questo - più precisamente quando prendo la decisione. Quando poi si rivela giusta risolve le contestazioni, magari durate giorni o settimane, scherzandoci sopra: "l'avevo detto di fare così", e io la odio per questo eheh) un conto è essere dominanti (non lo sono, la decisione facilmente la prendo io ma tenendo in larga considerazione le esigenze altrui e con abbondanti spiegazioni, due palle che non ne avete idea eheh).

martinobri: non ho capito né cosa vorresti si pubblicasse né chi lo dovrebbe fare. Per il resto tutto chiaro :)
@Fx
manda una mail qui (assolutamente temporanea!!): xxnwep@grandmasmail.com

maschio alfa io? Magari...

Martinobri si riferisce a come viene presentato il testo letterario "I promessi sposi" da Manzoni, cioè come la trascrizione di un più antico testo trovato, piuttosto che come autore originale. Io potrei trovare per caso la mail di qualcuno che vuole raccontarti....

Questo mi stimola un'altra riflessione: questo thread poteva morire rapidamente, non è successo perchè lo stiamo tenendo vivo e lo facciamo perchè siamo persone che amano il confronto e il dialogo, siamo curiosi, attratti sia dal diverso che dal simile e dal contrasto. Rapporto uomo/donna è uno dei più grandi misteri dell'universo, verrà svelato due giorni dopo essere riusciti a mandare nel futuro un neutrino (o due giorni prima..?) in un luogo imprecisato (ovviamente...)
@Fx:

>ti racconterò la mia ventennale storia su come sono riuscito a sfuggire al lato oscuro dello sforzo.
Se è vero che esiste il maschio alfa, allora io sono il maschio Fiat.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@Fx
Il servizio di mail temporanee che ho scritto qui sopra non funziona: mi sono mandato io stesso una mail ma non la ricevo.
Quindi ci riprovo: fsoptbtv@sharklasers.com e questa sembra funzionare.

Maschio Alfa? io sono rimasto alla Beta... Nelle coppie funziona al contrario: da quando sei RTM (ready to marriage) te lo puoi scordare di essere promosso ad alfa!!
martinobri: se Guido è d'accordo proporrei che anche tu gli scriva a quell'indirizzo temporaneo, così che ti metta in copia, e poi via di "rispondi tutti".

In questo momento mi sento un po' secessionista; mi sento in dovere di rassicurare Paolo, è solo per uno specifico argomento, rimango qui da te, vai tranquillo (mi immagino già la risposta, qualcosa tipo "va là che culo") :D
Sapete? È da quando ho scoperto l'ammmore per l'altro sesso che questa sega mentale mi tormenta:
"ma se un uomo deve scegliere me e una figa più giovane, magari anche brillante, femminile, matura, simpatica ecc. (sì, perché le ventenni mica son tutte immature/sciocchine/superficiali, io per esempio ragionavo come adesso che ho trent'anni e mi mantenevo da sola gli studi, lavorando e risparmiando) .... perché dovrebbe scegliere me?"
E con questo non sto affatto colpevolizzando il genere maschile, infatti la domanda è "ma perché dovrebbe scegliere me?"
Secondo me le donne, quando seguono lo stereotipo delle modelle e delle foto patinate, inconsciamente si pongono quella domanda.
E conosco un sacco di coppie unite da moltissimo tempo, in cui entrambi non hanno né un aspetto fisico incoraggiante né figli per cui stare insieme a forza: quando le vedo ho un moto di ottimismo, ma poi ecco che arriva la domanda assassina: "sì, ma che ne sai di cosa possa succedere se tutt'a un tratto comparisse una pischella più bella/giovane che per qualsiasi motivo si innamorasse del poco avvenente maschietto?"
Uomini, non insultatemi, io ho un rapporto molto equilibrato con l'altro sesso, non odio il genere maschile e al momento sono felicemente trombamicata. La domanda scaturisce da riflessioni sulla biologia/etologia/scassologia o quel che è.
E sì, lo so, si potrebbe dire lo stesso per una donna, magari per quanto riguarda i soldi... ma in quel caso non è più una cosa automatica, d'istinto...è più qualcosa di ragionato ("ragionato" si fa per dire, eh!)

PS Ah, ho visto en passant la locuzione "orologio biologico". È una cosa che non esiste, sapevatelo. Io per esempio un ce l'ho mai avuto, ;) ma anche molta gente senza figli che conosco. Esiste solo la donna che compie gli anni e dice: "oh cazzuola, fra pochi anni mi sarà più difficile avere un figlio (magari sano) e stargli dietro, meglio che mi sbrigo". Ma non esiste nessuna sveglia interiore che a un certo punto ti fa saltare su inducendoti un desiderio che prima non c'era.
@Guido Baccarini

Personalmente penso che l'unico tipo di persona che val la pena di sposare, (fra il 2010 ed il 2030, per lo meno) è quella che sa stare benissimo da sola.
Tuttavia quel tipo di persona non vorrà saperne di sposarsi.

Quando parlo di matrimonio, spero si sia capito parlo di epoca ed area corrente, e non del 30 dicembre 1812 in forse avrei parlato molto diversamente e passato il mio tempo a riempir di testate gli scapoloni dicendo: "e se il fiume straripa devo perdere il raccolto di 51 anni perchè te più hai voglia di giocare con la playstation -273 che di cianfrinare? "
@puffolotti
infatti io sono sposato dagli anni '90... appartengo alla generazione precedente. Concordo sul fatto che la persona più giusta da sposare è quella che sa stare anche da sola e se ti sceglie lo fa proprio perchè sei tu, non perchè si sente sola (la persona, non ci sto mettendo il genere)
Una collega un po' al di sotto dei 50, molto indipendente e avventuriera (cioè che ama fare viaggi nel mondo), si è profondamente lamentata del "nuovo maschio". Riassumo la sua preghiera: "Datemene uno che non si rifaccia le sopracciglia e abbia ancora il pelo sulla pancia!!".

Allora, 'ste mail?
Guido: l'ho mandata verso le 12.30, non è arrivato nulla?
Ohibòmannaggialapupazza ai commenti doppi. Succede quando digito dal phon intelligente. A nessun altro capita di postare dallo smartphone e trovarsi commenti sdoppiati?
@stupidocane
Se è un phon ha una personalità dissociata con tendenze alternativamente narcisistiche o maniaco-depressive...
Accarezzalo, parlagli, instillagli fiducia. Portalo da uno bravo...
Il mio lo sgrido! Ieri consigliavo ad un'amica influenzata e allergica a tutto di farsi i fumigeni e lui insisteva coi fumogeni.

@Fx
macchè.... cerco un servizio di mail temporanea migliore e domani ci riaggiorniamo.... ce la faremo, alla fine...
Se pensate c'è tanto maschilismo pure nelle parolacce.
- Se uno scoccia si dice che rompe le p***e
- Se si è "un po'" nervosi si dice che esse girano
- Se uno è stupido si dice con un altro sinonimo della stessa parte anatomica.
- Se è antipatico sta sulle ....

D'altro canto se uno è tosto ha le p***e

Se uno studioso extraterrestre, dopo la nostra estinzione, venisse a studiare la razza umana, da questi termini coloriti potrebbe dedurre che le donne umane erano discrete, molto tolleranti, non si arrabbiavano mai, erano tutte simpatiche, non ce n'era una che fosse stupida ma non erano persone toste, di carattere.
Se pensate c'è tanto maschilismo pure nelle parolacce.

Anche al contrario.
Se una cosa è buona, si dice che è una f...ta, se è cattiva si dice che è una c...ta.


da questi termini coloriti potrebbe dedurre che le donne umane erano discrete, molto tolleranti, non si arrabbiavano mai

Ehm...
Dall'altro lato, però, isterico deriva dal greco hysteros, "utero".
:-)
@Guastulfo

Non si può dire che non siano toste... è la definizione di "forza" che un po' mi confonde.

Il termine "Forte" mi fa pensare a rambo che si chiude una ferita d'arma da fuoco (che paion 2) cauterizzando le budella con una cartuccia di polvere da sparo, oppure a "Conan" il barbaro che spinge da solo la ruota del dolore per far farina per il perfido Tulsadhun (i cui soldatacci resero orfano Conan stesso) con un espressione modello: "Ridi, ridi, ma vedrai che scherzo ti combino" sul suo volto da pastorello siriano. (Ed entrambi si nascondono sotto il letto quando Leona Heidern arriva e dice: "Mi annoio, andiamo al King of fighter a rompere le ossa a Satana in persona, così, tanto per fare.")

Quando questa parola viene usata riferendosi a qualcuno che sbraita come un cane idrofobo per nulla, si riempie di debiti e finisce sempre nei guai accusando la società di tali guai e di 12 mesi 8 li passa intascando qualche sussidio e sembra divertirsi a provocare risse alle quali non partecipa... penso che la parola "Forza" venga usata a sproposito.

Invece il termine "tosto" si adatta ad entrambi i casi.

@Guido Baccarini.

Un film che consiglio di vedere è "La donna di sabbia" di Hiroshi Teshigahara, tratto dal romanzo di Kobo Abe. Una vicenda surreale la cui morale è circa: "Quando la raflesia ti ha pigliato e appeso al muro, poco importa se sei amministratore delegato alla microsoft o assaggiatore alle miniere di cacca."

Mi stupisce che Kobo Abe non sia stato impiccato per aver messo in dubbio la genialità di lavorare 72 ore alla settimana, lasciare la sposa a casa coi marmocchi ed andare in pensione a 99 anni per ritrovarsi una perfetta sconosciuta in casa che è la stessa persona che ha alzato tutti i debiti per i quali si è dovuto implorare per gli straordinari e fare a gomitate con altri poveri diavoli nella stessa identica situazione.
@ Guido Baccarini

... per cui ho dovuto ripiegare sull'intelligenza emotiva e possedendo una certa sensibilità riesco con il tempo ad entrare nel mondo femminile. (...) Sempre nella mia esperienza, si capisce, non sono sociologo tanto meno psicologo, piuttosto un osservatore (della domenica ) della natura umana.

Secondo me, hai capito tutto! Usare anche l'intelligenza emotiva. Credo che gli adolescenti ( consideriamo quelli tra i 12 e i 17 ) con i loro ormoni e le loro emozioni a mille ci trasmettano più di quanto immaginiamo. Noi ce ne accorgiamo soltanto un po' dopo. A te le figlie e a me gli allievi.
E giungo alla conclusione che l'intelligenza emotiva degli uomini per noi donne è moooolto interessante.
Ritengo che anche i maschi alfa ( se esistono) abbiano parecchi talloni d'Achille!

Conversavo con una mia ex-compagna di liceo, che oggi è psicoterapeuta.
Si parlava della simbologia del gatto.
Perché siamo tanto affascinati dai gatti?
Lei affermava che il gatto è un tipico simbolo, archetipo femminile. E' morbido, è sinuoso nei movimenti, è addomesticabile solo fino a un certo punto. E' un pezzettino di natura,un retaggio di quella selvaggia, che ci teniamo a casa. E' indipendente.
Era l'animale simbolo delle streghe, "donne della natura" come a tutt'oggi vengono chiamate in molte culture, con conoscenze di guaritrici ( erbe, ecc.), spesso ribelli alle regole imposte da re e papi.
Il gatto tocca e attiva moltissimo le nostre corde emotive, il nostro lato "anima" e ci fa mettere per un po' da parte "l'animus". Eeeh ... lo ammetto: sono gattolica. (-:

( Gattolico: termine coniato da Vittorio Feltri)





>Perché siamo tanto affascinati dai gatti?

Sei venuta nel posto giusto.
Paragonarsi per eleganza, sinuosità e figaggine ai gatti equivale ad insultarli pesantemente.

Il gatto impone la propria presenza con l'assenza e stabilisce la propria assenza con la presenza e concede sconti e grazie se tale è il suo piacere.

Il chè è diverso dal tirare sul prezzo di qualcosa che comunque non verrà consegnato a pagamento avvenuto, spiegando la mancata consegna con la causale: "Non ho mai detto che l'articolo che hai pagato era effettivamente in vendita, ma continua a pagare e domani forse lo sarà."

il quale è quello che in generale si intende quando si paragona un essere umano al gatto.

Invece il gattaccio è un animale che combatte continuamente, ha un sacco di cicatrici dappertutto, il manto rovinato dalla pelle cicatrizzata e dalla denutrizione, raramente ha entrambi gli occhi e tutta la superficie delle orecchie, e non è ancora stufo di darle e prenderle. Quello è più adatto a far paragoni con l'animo umano.
Quelli che si lamentano rumorosamente che non si trovano donne o uomini di un certo tipo sono buffi...

Una volta, uscendo da casa mia c'erano appoggiate al muro, una padella, un cavallo a dondolo, una chitarra giocattolo ed altre due cose che non ricordo...
e un bindello con su scritto:"A noi non servono più, se vi serve qualcosa pigliatelo pure."
Esaminai la padella, acciaio a basso tenore di carbonio, (260-280, a orecchio) oltre i trenta centimetri di diametro minimo, teflonata, pareti molto inclinate, quindi la rimisi dove l'avevo presa ed andai al lavoro.
Non mi pare di essermi messo a sbraitare mezz'ora: "ma dove son finite le padelle in ghisa e policeramica? questa geometria sembra fatta per cretini, e poi che me ne faccio di una padella così grande, io che cucino con 1500 watts?"

Ancora oggi credo che se lo avessi fatto... la padella non si sarebbe trasformata magicamente in una di quelle che compro di solito, nè mi avrebbe saputo dire dov'è che qualcun'altro al termine del trasloco ne aveva lasciata una più consona.
@ Accidenti Puffolotto!

Che nome da gatto però anche il tuo! ((-:

Non è un paragone, è un archetipo derivante dalla psicologia junghiana...

Un gatto è un gatto che è un gatto... anche il gattaccio! (-;

P.S. : Raflesia.... il fiore puzzolente o un cartone animato che non conosco...???
L'ultimo cartone visto risale a 20 anni fa: Heidi in arabo, assieme al mio nipotino, che col suo chiacchierare
cinguettante come un uccellino ( UUUHH toh! Un altro paragone! ((-: ) mi traduceva la storia...
Non c'è la faccio a quest'ora, davvero.
Gatti, parolacce di genere, film da 92 minuti di applausi... Devo riflettere, ma dopo che avrò messo a riposo i miei tre neuroni (eh, si: son presuntuoso, io. Un giorno ho persino affermato che essendo un po' iperteso ho sufficiente sangue per riuscire ad alimentare due diverse cose contemporaneamente a differenza di qualcuno)
Ah, le gatte... col sorriso da stregatta... Il lato oscuro.. resistere io devo...
Il mio lo sgrido! Ieri consigliavo ad un'amica influenzata e allergica a tutto di farsi i fumigeni e lui insisteva coi fumogeni.

AHAHAHAH! Immagino le scene di te che fai to-tò al telefonino ed alla tua amica alle prese con i fumogeni...
@Fx, Martinobri
Scrivete a questa casella, funziona: 9mkxiexs02yfdfg@jetable.org

@Annika
Ogni donna sente suonare la sveglia dell’orologio biologico ad un orario differente. La scorsa settimana è successo ad una collega-amica, perché ha ricevuto le foto della figlia di un’amica e la sveglia ha suonato (e non ha ancora 30 anni, quindi non è una questione di essere in ritardo) e non è servito allungare la mano e zittirla, continua a suonare insistentemente, dice lei, è scattata. Passare la vita a chiedersi “e se ne incontra una più bella/giovane/zoccola/etc.?” non ha senso. Parlerò al maschile perché ovviamente mi vien meglio, ma si può girare tranquillamente nell’altro senso. Se uno tradisce unicamente per sesso, vale il discorso e vale in qualunque momento, anche se si ha 25 anni e si è una modella da infarto. Se un uomo si innamora di un’altra, non ha nessuna importanza il suo aspetto fisico/età, i sentimenti grazie al cielo sono trasversali. Quindi tanto vale mettersi il cuore in pace e godersi il proprio partner.

@Nemaesis, Puffolotti
Concordo sulla femminilità felina, la collega-amica col sorriso da stregatta è (dannatamente) felina nelle movenze, oltre ad essere un’ottima gattolica praticante. Invidio il gattaccio-alfa (non me ne voglia) che marca il suo territorio…. Provo a resistere. (“No! Provare no. Fare! O non fare. Non c'è provare!” - Yoda)

Vado a preparare un risotto alla Rafflesia.
@stupidocane
...quando lo sgrido in tedesco, obbedisce meglio! ((-:

Vedo che sei riuscito a risolvere!
Se lo farà ancora, usa il tedesco anche tu, va bene anche quello maccheronico! Sii molto gutturale!!((-:
@Nemaesis

Non sai chi sia capitan Harlock, il non plus ultra del maschione appetibile nei cartoni giapponesi, colui che fa piovere (a dirotto) 365,249813/anno senza alcun intento*?
Qui è spiegato tutto, e c'è pure un gatto alla fine.
https://www.youtube.com/watch?v=K07Ik3OUZFk

Comunque, una donna che ha passato i venti e dice: "uhm, capitan Harlock? chi è, per caso quello della pubblicità dei bastoncini impanati?" è oltremodo sospetta,

*Per chi non lo sapesse "Può far piovere quando vuole" o "il mago della pioggia" è un'espressione per indicare un uomo che è unanimamente apprezzato dal gentil sesso, ma non so indicarne l'origine su una carta geografica.
Vedo che sei riuscito a risolvere!

Infatti!

Posto dal PC.

Forse non lo sai ma a noi stupidicani il tedesco risulta un po' indigesto. Preferiamo di gran lunSCOIATTOLO!!!

Se un uomo si innamora di un’altra, non ha nessuna importanza il suo aspetto fisico/età, i sentimenti grazie al cielo sono trasversali

Verissimo!
Io ne sono l'esempio. Infatti non sono di bell'aspetto eppure mia moglie si è innamorata di questo brutto anatroccolo, e sì che a lei gli spasimanti non mancavano!

Io le dico spesso che ha qualche problema alla vista ma lei risponde che ci vede benissimo oggi come allora.
@Puffolotto

No conosco solo un tizio che chiamano Capita Farlock.

Visto che ami i giaps: conosci lo scrittore Murakami??
@puffolottiaccident
Mi era venuto il sospetto che la Rafflesia fosse riferita ad Harlock, ora è lampante! :-)
Martinobri: ho mandato un'email all'indirizzo indicato nel tuo profilo blogger. È arrivata?

Con Guido ce l'abbiamo finalmente fatta! Adesso scusateci ma dobbiamo andare a spettegolare su di voi =)
@Fx
Stiamo tutti col fiato sospeso... ((-:
Percepiamo tutti l' aaaansiah per voi.

Nel frattempo ho installato il decoder Tv e il nuovo router DA SOLA. (-;
Ho corso a destra e a sinistra e sono straccchissima. All'auto lavaggio ho scritto un commento alla carlona a Puffolotto Accidenti.
Però risponderò ai commenti che hai scritto!
Facci sapere l'epilogo! Comincio a dormir male! Bonne nuit! (-:
@Neamesis

Capita Farlock non sono io.
Frequento i vietnamiti.
Sebbene si tema una guerra di annessione, al momento Cina e Vietnam sono due nazioni diverse.

Non ho letto niente di murakami conoscendo il nome dell'autore.
@puffolottiaccident
No infatti, è un tizio che vive qui dalle mie parti.
Stanchissima, ero all'auto lavaggio e ho scritto in fretta....vero, si poteva fraintendere..
Scusami!
Ps: divertentissimo il video! LOL LOL LOL
Commenterò quando sarò mentalmente connessa.. Notte!(-:
@Nemaesis

Credo di capire cosa sia successo: non sapevi che [Capita Farlock] esiste sul serio quando hai fatto la battuta.

"http://punto-informatico.it/4206415/PI/News/cina-se-infezione-fabbrica.aspx "

Il chè ci ricorda che quando inventiamo un nome fittizio dobbiamo sempre verificare che non si riferisca ad una persona realmente esistente, neache "farlock" è farlocco a sufficienza.
@Paolo:
Tukler vince una birra per il miglior lapsus freudiano dell'anno!

Purtroppo leggo solo ora... cavolo, autoconversazione era davvero notevole:D Devo ancora decidere se vantarmi o vergognarmi;)
@Nemaesis:

Grazie, leggendo avevo comunque capito a cosa ti riferivi:)

Approfitto del fatto che nel frattempo è calato il silenzio per provare a spiegarti.

Per formattare in corsivo parte del testo (quello che viene tipicamente fatto quando si "quota", ovvero si riporta una frase precedente di altri) devi racchiuderlo tra "tag" i.
Ovvero, prima del testo scrivere <i> (che sta per "da qui inizia il testo in corsivo") e dopo il testo </i> (che sta per "qui finisce il testo in corsivo).

Ad esempio:

<i>esempio</i>

Diventa:

esempio

Volendo puoi usare la stessa tecnica per inserire singole parole o caratteri in corsivo all'interno di una frase (<i>esempio</i> diventa esempio).
Allo stesso modo, puoi usare la b invece della i per il testo in grasseto (<b>esempio</b> diventa esempio), o puoi addirittura mettere link. Ma se vuoi saperne di più, come suggeriva Paolo, è sicuramente più utile cercare, sperimentare e impararlo da te.
A proposito di sperimentare, ricorda che al fianco del pulsante Pubblica c'è il pulsante Anteprima, che puoi usare quante volte vuoi per farti un'idea di come sarebbe pubblicato il post che stai scrivendo.
@ Tukler

Ti sei preso tutto questo tempo per farmi lo spiegone!!! Te ne sono molto grata! Grazie infinite!
martinobri, me l'aveva spiegato precedentemente pure lui!
E' un blog veramente solidale! (-:
Lasciatemelo dire! Siete veramente deliziosi! (((-:
Devo ancora decidere se vantarmi o vergognarmi;)

Il bello dei lapsus freudiani è proprio questo. Istinto che parla. Niente filtri. E spesso risolvono in una risata una situazione spinosa.

io aspettavo che il silenzio finisse per dire

@Spacesurfer

Ogni tanto ricevo il permesso dal gran bafuku di Deneb di tradurre una frase dal puffolottese al [corrente] quindi userò questo privilegio per compiere una traduzione in Italiano.

Puffolottese:
Quando la raflesia ti ha pigliato e appeso al muro, poco importa se sei amministratore delegato alla microsoft o assaggiatore alle miniere di cacca.
Italiano:
Quando la mirandolina ti ha pigliato e appeso al muro, poco importa se sei il cavaliere di Ripafratta o il marchese di Forlinpopoli.