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4 commenti

Il rientro dell’ATV fotografato dalla Stazione Spaziale Internazionale

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Poche ore fa il veicolo cargo europeo ATV è rientrato nell'atmosfera terrestre, dopo aver lasciato la Stazione Spaziale Internazionale. Come previsto, dopo due lunghe accensioni dei motori per rallentare e quindi perdere quota si è disintegrato in modo innocuo sopra un'area disabitata dell'Oceano Pacifico. I dettagli dell'ATV sono descritti in questo mio articolo.

Questa è una foto di Samantha Cristoforetti all'interno dell'ATV, caricato di tutto il materiale non più necessario a bordo della Stazione. Come potete vedere, l'ATV è decisamente grande e capiente.

Ovviamente Samantha non è rimasta a bordo.


Di veicoli cargo come questi, destinati a distruggersi insieme alla spazzatura che portano via dalla Stazione, ce ne sono molti (Progress, Cygnus, HTV). Ma in quest'occasione sono state riprese delle immagini davvero notevoli e suggestive che cominciano a essere rese pubbliche.

Questo è un video dello sgancio dell'ATV dalla Stazione, creato componendo fotografie scattate in rapida sequenza. Il video è accelerato notevolmente rispetto alla realtà. I getti bianchi intermittenti sono quelli dei piccoli motori di manovra dell'ATV. I bagliori che si vedono intorno a 0:45 sono invece i getti dei motori di manovra della Stazione. Ditemi se l'ATV non vi fa venire un mente un caccia Ala-X di Guerre Stellari, come scrive l'astronauta Terry Virts.



Samantha Cristoforetti e Terry Virts hanno già inviato alcune immagini della scia di disintegrazione dell'ATV, vista dalla Stazione Spaziale: le vedete qui sotto.

Credit: Terry Virts

Credit: Samantha Cristoforetti


A breve dovrebbe essere disponibile anche un video, secondo un annuncio fatto dall'equipaggio della Stazione. Inoltre ci dovrebbe essere un video ripreso dall'interno dell'ATV durante la sua disintegrazione con una speciale videocamera ultraresistente, che acquisisce anche dati telemetrici allo scopo di studiare le dinamiche di rientro dei veicoli spaziali.
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Commenti
Commenti (4)
la foto di Samantha mi fa venire in mente Kiki consegne a domicilio di Miyazaki
Hold-hold-hold!*

Magari non se ne è accorto nessuno, comunque mi sono accorto di avere scritto in un mio precedente commento una sonora fesseria.. Questo è quanto avevo scritto:

Vorrei aggiungere che il rientro di questo ATV doveva essere molto più ripido del solito. L'idea era di lasciarlo rientrare molto più in verticale del solito per produrre più riscaldamento: frenata più rapida -> più energia da smaltire per unità di tempo -> temperature più alte. .

In realtà le cose stanno esattamente all'opposto.

Per "deorbitare" un oggetto in orbita per distruggerlo durante il rientro bisogna rallentarlo agendo sui retrorazzi (nel filmato si nota che l"ATV "segue" la ISS, che significa che sta perdendo velocità per il rientro). Di solilo, se si vuole distruggere il veicolo al rientro, lo si fa quindi rallentare bruscamente, in modo che il rientro avvenga su una traiettoria piuttosto verticale ("steep re-entry", o rientro ripido) e la zona di impatto sia piuttosto piccola e ben definita.

Purtroppo la ISS avendo una massa di 400 tonnellate non disporrà di riserve di propellente in grado di permettere un rientro del genere. Quello che si farà alla fine della sua vita operativa (impossibile smontarla o rinnovarla mancando un veicolo come lo Space Shuttle) sarà quindi di rallentarla di quel che si può. L'orbita decadrà fino a portarla a quote più basse. A quel punto sarà l'attrito aerodinamico stesso a rallentarla fino al punto di farla rientrare.

Questa procedura ("shallow re-entry", o rientro poco ripido) è rischiosa, perchè è difficile prevedere che cosa accadrà esattamente. Alcuni pezzi dopo la frammentazione potrebbero "rimbalzare" nell'atmosfera e atterrare in zone abitate. Il rientro dell'ATV era stato previsto per simulare questa occorrenza seguendo la traiettoria che probabilmente seguirà la ISS a suo tempo, e capire se è possibile che con uno "shallow re-entry" alcuni frammenti possano appunto "rimbalzare" e atterrare a grandi distanze dalla zona prevista, causando rischi per la popolazione e le infrastrutture di qualche Paese straniero.

Purtroppo un guasto ad una delle 4 batterie di bordo ha negato, per motivi di sicurezza, questa possibilità, e l'esperimento verrà effettuato chissà quando con qualche altro veicolo.

Scusate l'errore, soprattutto Paolo.

* la frase che un operatore pronuncia durante un lancio per interrompere il conto alla rovescia nel caso abbia notato un problema.
Frattanto è partito il Progress 58 da Baikonur con altri rifornimenti.

Piuttosto, Paolo, non c'era una sorpresa che aveva a che fare con la ISS su cui aspettavi ordini dall'alto? Me la sono persa?
Che impatto hanno sull'ambiente, e in particolare sull'oceano dove arrivano, tutti questi detriti spaziali? Non credo che siano fatti di materiale proprio ecologico...o si pensa anche a quello? Si, so che qui sulla Terra l'Oceano lo inquiniamo molto di più con le nostre quotidiane attività che con tutti i detriti rientrati finora, ma si tiene presente quest'aspetto? Ricordo che nei primi anni di esplorazione spaziale non si pensava neanche al pattume cosmico che ora è un problema grosso invece. Non vorrei che fra anni avremo lo stesso problema negli oceani