skip to main | skip to sidebar
30 commenti

Incidente aereo TransAsia, com’è cambiato il giornalismo

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alla gentile donazione di “piegre*. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora.

Poche ore fa è precipitato un aereo della TransAsia a Taipei. Si tratta del volo GE235, con circa 50 persone a bordo. Sono in corso le operazioni di soccorso. Questo è l'impressionante flusso di notizie che mi è arrivato via Twitter.


flightradar24
Playback of the short TransAsia ATR 72-600 flight #B22816 that ditched in Keelung River http://t.co/2A3qxhTfJ4 http://t.co/wMnsAkUy3Y
04/02/15 04:55

flightradar24
TransAsia flight #GE235 was flown by an ATR 72-600 with registration B-22816. Construction number 1141. Delivered 15. Apr 2014.
04/02/15 04:59

flightradar24
Maximum speed for #GE235 was 116 kts directly after take off. Maximum altitude was 1350 feet http://t.co/2A3qxhTfJ4 http://t.co/tMqSaLTaId
04/02/15 05:05

flightradar24
Picture of TransAsia Airways ATR 72-600 B-22816 aircraft that ditched in river after take off http://t.co/avoO7mzhq3 http://t.co/DSJAR4se9v
04/02/15 05:12

flightradar24
TransAsia Airways #GE235 was a flight from Taipei to Kinmen. It crashed less than 3 minutes after take off http://t.co/Prpj1emK2y
04/02/15 05:14

reportedly
Livestream of the rescue operation of TransAsia crash in Taipei river https://t.co/nMM5gC2mKC http://t.co/DrNkHslG2T
04/02/15 05:29

reportedly
Another video of TaiPei crash: https://t.co/lyYfubtcxG
04/02/15 05:31

reportedly
Trying to triangulate where #GE235 went down. Looks like somewhere around here: http://t.co/rRDvvJLBCi
04/02/15 05:41

reportedly
Background on #GE235. Crashed not long after takeoff. http://t.co/HvpavBlYIt
04/02/15 05:44

reportedly
The layout of the ATR 72-600 the plane for flight #GE235: http://t.co/EhI9u0z2vh
04/02/15 06:08

reportedly
What appears to be the full video of @Missxoxo168 dash cam of #GE235 crash. Trying to find original source: https://t.co/cE3yvucU2E
04/02/15 06:26

BBCBreaking
This remarkably close image taken moments before #TransAsia crash (Credits: @Missxoxo168) http://t.co/0fOyD5zUrR http://t.co/NtwdmJyZxp
04/02/15 07:06

reportedly
The CAA’s official word on the crash of flight #GE235. 58 on board, 16 rescued. http://t.co/9vTuTM5QCb
04/02/15 07:32

flightradar24
The distance between the runway where #GE235 took off & river where it crashed is about 5 km http://t.co/2A3qxhTfJ4 http://t.co/ISY0rw3fF7
04/02/15 07:32

AirlineReporter
Photo of the cab hit as #GE235 flew over the freeway... very lucky http://t.co/pdjS4gPCmZ http://t.co/TMOGmT0e5g
04/02/15 07:26

reportedly
Pilot flying #GE235 had 4,914 flight hours and his co-pilot, 6,922. via @flightglobal http://t.co/mbdIDZv3Wz
04/02/15 08:08


Pubblico qui soltanto il testo dei tweet, senza mostrare le immagini e i video che li accompagnano, per non scadere nella pornografia dei disastri, perché vorrei lasciare da parte per un momento la drammaticità della notizia e il rammarico per le vittime e riflettere su come è cambiato il modo di fare informazione.

Nel giro di un paio d'ore, qualunque giornalista (ma anche qualunque lettore) che usi Internet e sappia l'inglese ha già a disposizione vari video dell'incidente, ripresi dalle dashcam sempre più pervasive, una mappa della zona dell'incidente, una foto d'archivio dell'esatto aereo coinvolto e persino i principali dati tecnici del volo, registrati e acquisiti in tempo reale. Impressionante.

Questo è il giornalismo che si può fare oggi, se si usano con intelligenza e competenza i mezzi informatici. Per chi è rimasto alla telescrivente e al copiaincolla dell'ANSA, si tratta di adeguarsi oppure perire per irrilevanza.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (30)
Per citare Star Trek VI, "Let them die!"

Probabilmente chi fa giornalismo da secolo scorso svanira' quando svaniranno per ragioni biologiche i lettori affezionati al giornalismo del secolo scorso.
Eh sí, come non essere d'accordo con te... Comunque sarò pornografico, ma il video della dashcam é davvero impressionante!
Appena decollati, nel centro di Taipei sono riusciti a far schiantare l'aereo nel fiume.
Onore ai piloti che nonostante la terribile situazione, sono riusciti a mantenere la freddezza di non coinvolgere persone a terra nell'incidente.
Ah! pensare che a me invece spaventa l'idea che questi dati siano in mano a tutti, visto l'utilizzo creativo che ne fanno alcuni facendo leva sull'ignoranza di molti (per me buona parte di quella roba è arabo). Distinguere poi la pornografia dell'evento dal mezzo lo trovo impossibile al giorno d'oggi, non vi vedo nulla di buono e trovo ancora più incomprensibile la fretta di sapere cosa sia successo.

Boh? ammetto che ci capisco sempre meno.
Certo che il tassista ha avuto una fortuna/sfortuna incredibile!
Paolo, ottimo post, grazie.
Stavo facendo una riflessione. Tu spesso, giustamente, critichi le espressioni più scarse e degenerate del giornalismo italiano, e fai benissimo, ce n'è bisogno.
Però, secondo me sarebbe molto utile l'inverso, che secondo me fai meno (se lo hai fatto e mi è sfuggito, ti chiedo sinceramente scusa e sarebbe ottimo avere i link). Intendo dire che potresti anche presentare le esperienze più eccellenti (parlo dell'Italia), dire quali sono i giornalisti italiani che consideri sicuramente più bravi di te a cui tu ti ispiri e che vorresti raggiungere, e segnalare i casi di ottimo giornalismo. Qualche nome di chi consideri ottimo giornalista e di chi hai come riferimento potresti farlo anche subito, per me sarebbe un ottimo modo per indirizzarmi. In generale - come consiglio - alternerei di più le segnalazioni del giornalismo-spazzatura con quelle del giornalismo-eccellente (non per voler dimostrare fallacemente che esistano in egual misura, perché non è così, ma perché sicuramente, seppure in misure diverse, esistono entrambi, e parlando prevalentemente del giornalismo-spazzatura si corre il rischio di segnalare poco le esperienze di eccellenza, su cui invece è giusto indirizzare i lettori).
Il video è impressionante. L'ho voluto vedere per capire cosa si può provare in una situazione simile, e devo dire che la prima cosa che pensi è "non può essere, dai, è finto". Scene così non si vedono tutti i giorni se non nei film, quindi si è automaticamente portati a pensare che anche in quel caso sia finzione.

Mi aspetto a breve che ci sia una sfilza di idioti pronti a dire che i video sono fasulli. "False flag" sarà una delle prime accuse, seguita dal cercare qualche morto più o meno illustre tra i passeggeri... che ne so, qualche negazionista dell'aids o qualcuno che ha deciso di fare un film sul NWO o, in mancanza d'altro, si potrà sempre dire che i piloti volevano spiattellare al mondo il segreto delle scie chimiche.
Mirko Speleo
Non ho capito cosa intendi dire nella prima riga del tuo messaggio. Chi (o cosa) è il soggetto della frase?
Riguardo la seconda riga del tuo messaggio, su quali elementi ti basi per formulare la tua affermazione?
Visto che battere la rete in velocità è impossibile i giornalisti potrebbero provare a batterla in intelligenza, facendo inchieste serie e approfondimenti veri, invece ...
Intanto il giornalismo rimane alla preistoria (è il caso di dirlo): in home page del Corriere (di cui ho lo screenshot) adesso c'è questa notizia:

>Il megaroditore usava i denti come le zanne degli elefanti
>Viveva 2-4 milioni di anni: i resti trovati nel 1987

Minchia, viveva due milioni di anni! Hai capito!

(Ovviamente il giornalista è innocente: come si sa, titoli e sottotitoli li fanno le redazioni, non l'autore dell'articolo).
Paolo Alberton
Alla bravura dei piloti, appena decollati con una quota di 300 metri ed una velocità prossima allo stallo, hanno avuto la freddezza di dirigere l'aereo verso il fiume invece che contro i palazzi.
Basta vedere sui tracciati radar del sito Flightradar24 per vedere come l'aereo punti con decisione verso il fiume. Potrebbe essere stato anche un caso, ma lo ritengo improbabile.
Questa manovra (ovviamente se confermata) è stata comunque la decisione migliore, dato che non solo non hanno coinvolto nessuno, ma sono riusciti a salvare anche diversi passeggeri.
Il giornalismo "da secolo scorso" sta già tramontando: è proprio di questi giorni lo studio Edelman Trust Barometer che annuncia il sorpasso: secondo tale studio, per la prima volta (almeno in Italia) la gente si fida di più delle informazioni veicolate dai motori di ricerca (69%) rispetto a quanto si fidi dei media tradizionali (57%)
Intanto il giornalismo rimane alla preistoria (è il caso di dirlo): in home page del Corriere (di cui ho lo screenshot) adesso c'è questa notizia:
>Il megaroditore usava i denti come le zanne degli elefanti
>Viveva 2-4 milioni di anni: i resti trovati nel 1987


Corretto al volo.
Almen quell.
Mirko Speleo
Sono d'accordo quasi su tutto, se stiamo nell'ambito delle ipotesi. Solo non capivo da dove venisse la certezza dimostrata nel tuo primo post. Mi rendo conto invece che è solo un'impressione. Personalmente penso invece che, a causa dei pochi dati disponibili, sia difficile discriminare se la traiettoria è stata voluta oppure solo conseguenza dei vari fattori che hanno portato al disastro. L'unica cosa che mi puó sembrare volontaria è l'ultima, estrema, scivolata d'ala, a sinistra, poco prima di impattare sul viadotto. E anche ammettendo che sia stata volontaria, e non un'estrema reazione ad un assetto aereodinamico già compromesso, ho l'impressione che non abbia comportato un'apprezzabile cambio di traiettoria. Credo insomma le conseguenze sarebbero state identiche, con o senza quella manovra.
Per quanto riguarda il tracciato radar, beh, non mi dice perchè viene seguita una certa rotta, non mi dice che tipo di problemi stanno affrontando a bordo, quindi non mi spiega il perchè di quello che vedo. E fatico anche a fare delle ipotesi plausibili, dal momento che le condizioni di volo sono evidentemente eccezionali e non ho punti fermi su cui basarle.
Sembra chiaro uno stallo, ma non ne conosciamo il motivo. Io non sono un pilota, ma credo di poter dire che un aereo di quel tipo, che entra nell'inquadratura con quell'assetto, ipoteticamente dopo uno stallo a bassa quota, per cause ignote, molto probabilmente è fuori controllo.
ora, lungi da me pretendere che sia la verità. Ma quantomeno ho abbastanza elementi per decidere di non dare praticamente certa una spiegazione che potrebbe essere verificata, chessó, magari da un'inchiesta.
Fermo restando che sarebbe proprio un'azione eroica.
Il giornalismo "da secolo scorso" sta già tramontando: è proprio di questi giorni lo studio Edelman Trust Barometer che annuncia il sorpasso: secondo tale studio, per la prima volta (almeno in Italia) la gente si fida di più delle informazioni veicolate dai motori di ricerca (69%) rispetto a quanto si fidi dei media tradizionali (57%)

Per decidere se la notizia sia buona o meno, bisognerebbe sapere quant'è il livello di fuffa presente nelle informazioni veicolate dai motori di ricerca ovvero dai media tradizionali.
Per meglio dire: siamo sicuri che sia un bene che il 69% della gente si fidi delle notizie via motori di ricerca e solo il 57% via mezzi tradizionali. Non lo so: se digito in gugol: "scie chimiche" non saprei dire qual è la percentuale di cazzate presenti nelle informazioni proposte e se questa sia inferiore a quelle propagate dai media tradizionali.


«Il giornalismo "da secolo scorso" sta già tramontando: è proprio di questi giorni lo studio Edelman Trust Barometer che annuncia il sorpasso: secondo tale studio, per la prima volta (almeno in Italia) la gente si fida di più delle informazioni veicolate dai motori di ricerca (69%) rispetto a quanto si fidi dei media tradizionali (57%)»

Una notizia decisamente tragica... ;)
Articolo di Repubblica, tanto per dire dell'intelligenza e competenza in gioco al giorno d'oggi (questi manco rileggono quello che scrivono, copia/incolla e via, la pigrizia fatta giornalismo):

" Un altro aereo turboelica della TransAsia, sempre un Atr 72, era precipitato nel luglio dello scorso anno, uccidendo 48 persone. L'aereo si era schiantato sui monti delle isole Penghu menter era in fase di atterraggio.
E' il secondo incidente in poco più di sei mesi per la compagnia taiwanese dopo quello avvenuto alla fine di luglio costato la vita a 47 persone."


Notare poi il "Un altro aereo turboelica" e "sempre Atr 72", piuttosto che un "sempre TransAsia" per come la vedo io (su un articolo aggiornato a copia/incolla questi hanno il tempo di inserire robette buttate lì così).

Leggi il titolo sulla home di La Repubblica e i morti di questo recente disastro sono 23 ("Taiwan, aereo urta ponte dopo il decollo
e cade nel fiume, 23 morti foto - video")
, vai all'articolo e i morti scendono a 19 ("Taiwan, cade aereo di linea con 58 passeggeri: almeno 19 morti") con quell' "almeno" che è un capolavoro di malafede giornalistica. Tra l'altro leggendo la home pare che l'aereo sia caduto battendo contro il ponte quasi come se i piloti avessero compiuto un errore di volo, poi invece le cose sembrano essere andate in maniera completamente diversa e rischiano di essere degli eroi.

Non ci fosse stato il fermo immagine spettacolare dell'aereo, oggi non ne avremmo parlato comunque.

Notato poi che l'Isis è ritornato da prima pagina dopo aver arso vivo il pilota giordano? Detto io che le decapitazioni non facevano più notizia e ci voleva un escalation perché si ricominciasse a parlarne un po' di più. Adesso il sublime "Corriere della Sera" ha in questo momento come titolone qualcosa dal sapor complottista ("Vendetta giordana sull’Isis: giustiziata la kamikaze Sajida Errori e incongruenze nei video dell’orrore |Foto"), sempre per adeguarsi al pubblico pagante.

Non lo so, io non riesco a scindere un eccesso di informazioni dato in pasto a chiunque (anche se informazioni precise), con un gusto per il macabro e l'eccesso che va sempre più aumentando (e pure i terroristi si stanno adeguando evidentemente). Intelligenza e competenza sembra non essere roba alla moda, questi sono i dati di fatto secondo me, inutile girarci intorno.

Meno informazioni a caldo e più analisi a freddo gioverebbero al giornalismo. Non capirò mai la corsa alla pubblicazione.

p.s. quanto tempo prima che qualcuno teorizzi che l'aereo in verità l'hanno tirato giù per qualche assurdo motivo, usando proprio i tracciati radar come prova? Non ci fossero i tracciati, non potrebbero interpretarli a loro uso e consumo; tra l'altro i millantatori sono molto più rumorosi degli esperti (e molto più furbi). Continuerò a pensare che il WEB2.0 sia arrivato troppo presto e troppo velocemente, non eravamo maturi (in compenso erano più che preparati gli stupidi).
Credo che la sfida del giornalismo non sia più quella di "dare la notizia" quanto quella di filtrare e selezionare le informazioni prima e garantirne l'affidabilità dopo.

Dubito però che questo ruolo interessi a qualcuno.
Mirko, per carità, senza voler togliere niente a nessuno ma semplicemente in una situazione del genere tu ti schianteresti contro un palazzo o cercheresti di ammarare? Potrebbe anche darsi (e magari sto dicendo una sciocchezza immane) che per quell'aeroporto esista una specifica procedura di emergenza che preveda il tentativo di ammaraggio vista la posizione dell'aeroporto stesso rispetto alla zona circostante.
In quanto a pornografia questa tragedia fa il paio con il pilota Giordano arso vivo da membri del cd IS
«Credo che la sfida del giornalismo non sia più quella di "dare la notizia" quanto quella di filtrare e selezionare le informazioni prima e garantirne l'affidabilità dopo.

Dubito però che questo ruolo interessi a qualcuno.»

E allora, stiamo freschi! ;)
Epsilon
Atterraggio di emergenza viene definito un'atterraggio in condizioni critiche compiuto sulla pista del''aeroporto, qualsiasi atterraggio lontano dalle piste viene definito schianto.
Gli aeroporti hanno procedure d'emergenza, ma tutte prevedono l'atterraggio su altre piste, ad esempio l'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, si appoggia alla pista Le Bourget per emergenze successive al decollo.
Nessuna procedura prevede l'ammaraggio in mare, già estremamente rischiosa, ma di certo non l'ammaraggio in un fiume largo 80m ne centro di Taipei, come in questo caso.

Da qui in poi si parla di supposizioni personali analizzando le notizie disponibili fino ad ora, per quelle ufficiali bisogna aspettare le indagini, ma al momento sembra sia andata così:
L'aereo, un'ATR-72 di produzione italo-francese, è decollato dalla pista 10 dell'aeroporto Songshan di Taipei con 58 persone a bordo (80% della capienza).
Immediatamente dopo il decollo ha avuto un blocco totale dei motori, un solo motore come dicono i media italiani non è possibile, dato che questi aerei (come la maggior parte) sono progettati per volare con un solo motore.
Vista la bassa quota e la scarsa velocità non era possibile raggiungere altre piste planando, quindi i piloti hanno optato per un disperato tentativo di ammarare nel fiume Keelung.
Lungo la discesa era presente il ponte Nonhu, che hanno cercato di superare, ma la bassa velocità ha causato lo stallo dell'ala sinistra, facendola impattare sul ponte e schiantando l'aereo nel fiume.
In questo caso forse la soluzione migliore sarebbe stato di ridurre i flap in modo da superare il ponte, avrebbero ammarato a velocità maggiore, ma almeno in assetto di pancia.
Comunque il tutto è avvenuto in pochi secondi, a soli 5km dal decollo, quindi direi che i piloti hanno reagito nel miglior modo possibile.
Questo incidente ricorda molto lo schianto del volo US Airways 1549 ammarato nel fiume Hudson a New York, ma in quel caso l'aereo era più alto, più veloce e il fiume Hudson è largo un chilometro, il fiume Keelung in quel punto 80 metri.
@Arcturus
Mi associo alla tua richiesta, mi piacerebbe non poco ricevere qualche nome di chi, secondo Paolo, merita essere seguito come fonte di informazioni.
Un esempio che mi è piaciuto molto (al di là di quello che può essere l'allineamento politico) è Giap, il blog del collettivo Wu Ming. Ho trovato molto ricchi e completi i loro articoli, uno su tutti quello di qualche mese fa sulla situazione ISIS.
E intanto le edicole chiudono. :-(
Mirko, scusa ma io non ho mai scritto da nessuna parte "atterraggio di emergenza" bensì "procedura di emergenza"; la seconda non implica per forza il primo.

Mirko dixit:
"Vista la bassa quota e la scarsa velocità non era possibile raggiungere altre piste planando, quindi i piloti hanno optato per un disperato tentativo di ammarare nel fiume Keelung."

che è né più ne meno quello che ho detto io; sei tu che hai scritto che sono finiti nel fiume per evitare i palazzi.
Aggiungevo solo che non mi sembrerebbe strano se ci fosse una procedura di emergenza in merito (se poi tu dici che non c'è ti concedo volentieri un buon grado di fiducia).

In merito al fatto del poter volare con un solo motore, se venisse confermato che il problema ne riguardava uno solo l'incapacità di tenere l'assetto magari potrebbe essere stata causata da una cattiva distribuzione del carico (è solo un'ipotesi, eh?); potrebbe anche darsi che le sollecitazioni al momento della piantata del motore in caso di perdita brusca di assetto abbiano rotto i ganci di ritenzione di parte del carico.

Non ho la minima idea se il motore danneggiato sia o meno esploso ma nel caso potrebbe aver compromesso la cinematica delle superfici di controllo dell'ala.

Non sto seguendo il caso per cui sono solo spunti.
«Credo che la sfida del giornalismo non sia più quella di "dare la notizia" quanto quella di filtrare e selezionare le informazioni prima e garantirne l'affidabilità dopo.

Dubito però che questo ruolo interessi a qualcuno.»

A ben vedere, è esattamente quello che sta facendo Paolo Attivissimo con questo blog.
@Mirko
Immediatamente dopo il decollo ha avuto un blocco totale dei motori, un solo motore come dicono i media italiani non è possibile, dato che questi aerei (come la maggior parte) sono progettati per volare con un solo motore.

Volare con un solo motore, sì; decollare con un solo motore forse no.
In un programma radiofonico di qualche tempo fa intervistarono un pilota che diceva che la fase più pericolosa del volo è il decollo perché i motori sono spinti al massimo e, per questo, non c'è margine di manovra in caso di problemi.

Quindi, il blocco di un motore avrebbe potuto essere sufficiente a provocare la tragedia.

Ho usato il condizionale perché non ho informazioni certe se si possa o meno continuare il decollo con un motore in avaria.
Bè, non esageriamo. Funzione del giornalismo è anche quella investigativa e di analisi dei fatti.

La crisi del giornalismo italiana è diversa da quella del giornalismo di gran parte dei paesi sviluppati e democratici. Ancora oggi ci sono eccellenti esempi di giornalismo di qualità all'estero (anche in Italia, sebbene in misura minore). Non vorrei che si pensi che due twitter facciano giornalismo. No, non è così.

Io spero proprio che non si creda che un Twit possa sostituire
@angelo
«A ben vedere, è esattamente quello che sta facendo Paolo Attivissimo con questo blog.»

Paolo fa un ottimo lavoro tant'è vero che siamo tutti qui a leggero :)
Il mio discorso era riferito essenzialmente ai grandi editori che ormai tendono a misurare l'informazione in termini di click.
«[...] i grandi editori [...] ormai tendono a misurare l'informazione in termini di click»

Quindi, c'è del marcio in Danimarca... ed è esattamente di questo che si deve parlare... ;)