skip to main | skip to sidebar
27 commenti

Oggi nuovo tentativo di atterraggio per SpaceX

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alla gentile donazione di “nikyat1*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora.

Oggi alle 23:10 GMT (00:10 italiane di domani), un paio di minuti dopo il tramonto locale, SpaceX tenterà di nuovo di recuperare il primo stadio del suo razzo Falcon 9 facendolo atterrare su una chiatta nell'Atlantico. Il tentativo precedente, svoltosi il 10 gennaio scorso, si era concluso con uno schianto spettacolare ma aveva dimostrato la capacità di rientrare in modo controllato e di localizzare e raggiungere con precisione il punto di atterraggio.

Il lancio di oggi avverrà dalla rampa SLC-40 della base militare di Cape Canaveral, in Florida, e ha come obiettivo primario la messa in orbita del satellite DSCOVR (Deep Space Climate Observatory), gestito dalla NOAA, dalla NASA e dall'aviazione militare USA. Il satellite verrà posizionato nel punto di librazione L1, a circa un milione e mezzo di chilometri dalla Terra, per monitorare il clima terrestre e l'ambiente spaziale, in particolare le tempeste solari.

Mentre il secondo stadio del Falcon 9 proseguirà la propria corsa per piazzare in orbita il satellite, il primo stadio, non più necessario, tenterà di frenare e rientrare, riaccendendo i propri motori a circa 130 km di quota per poi rallentare aerodinamicamente e manovrare fino a raggiungere la chiatta che lo attende nell'oceano, a circa 370 miglia a est-nordest di Cape Canaveral.

Questa volta la velocità di rientro è superiore a quella del tentativo precedente, per cui SpaceX continua a dichiarare prudenzialmente che le probabilità di successo sono circa il 50%. Il razzo dovrà lottare, all'atterraggio, con il fatto che la piattaforma si alza e abbassa fino a circa un metro e venti a causa delle onde e con il vento, che soffierà a circa 10 nodi.

La chiatta, fra l'altro, è stata battezzata Just Read the Instructions (“Basta che leggi le istruzioni”) in onore delle astronavi senzienti create dallo scrittore di fantascienza Iain M. Banks nei suoi romanzi del ciclo della Cultura. Esiste anche un'altra chiatta analoga, destinata al recupero dei razzi che verranno lanciati dalla costa ovest degli Stati Uniti: anch'essa porta un nome ispirato da Banks, ossia Of Course I Still Love You (“Ma certo che ti amo ancora”).

La cronologia del lancio, in minuti e secondi, è la seguente:

0:00. Decollo. Si accendono i nove motori Merlin del primo stadio del Falcon 9.

1:13. Il Falcon 9 raggiunge la velocità del suono.

1:23. Punto di massima pressione aerodinamica (Max Q).

2:44. Spegnimento dei motori principali (MECO).

2:48. Separazione del primo stadio, che inizia le manovre per il tentativo di rientro controllato (accensione dei motori per frenare, caduta libera in atmosfera per rallentare da circa Mach 5, estensione delle alette di manovra quando la velocità scende a circa 900 km/h, riaccensione del motore centrale per ridurre a zero la velocità, estensione delle zampe, appontaggio).

2:55. Accensione del secondo stadio per circa 6 minuti.

3:36. Separazione della carenatura, alta circa 12 m e larga 5, che racchiude il satellite.

8:44. Spegnimento del secondo stadio (SECO 1) dopo aver completato la prima di due accensioni necessarie per inserire il satellite DSCOVR in traiettoria.

9:00. Possibile atterraggio del primo stadio.

30:09. Riaccensione del secondo stadio per proseguire l'inserimento in traiettoria di DSCOVR.

31:07. Spegnimento del secondo stadio.

35:08. Separazione di DSCOVR dal secondo stadio.


Io farò un livetweet: se vi interessa, seguitemi sull'account Twitter @attivissimoLIVE.


Intanto SpaceX ha pubblicato un bel video che mostra, attraverso un'animazione digitale, cosa spera di riuscire a fare in futuro con il suo prossimo lanciatore, il Falcon Heavy.






Aggiornamento (2015/02/09 00:30). Il lancio è stato rinviato due minuti e mezzo prima del decollo a causa di due problemi, uno a un sistema di telemetria a bordo e uno a un radar di tracciamento situato a terra. Si ritenterà domani intorno alla stessa ora.


Fonti aggiuntive: Spaceflight Now.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (27)
Speriamo che non ci sia nessun RUD questa volta
Dichiarano una probabilità di successo del 50% ... ma io sono fiducioso !
c'è una cosa che adoro, letteralmente adoro, di Musk: punta in alto.
mi si è appena distrutto un missile in mezzo all'oceano? 'sticazzi, io intanto progetto di farne rientrare 3 contemporaneamente di cui 2 con volo ipersonico in formazione...

è veramente ora di basta col piccolo cabotaggio di quelli che arrivano noiosamente alle 5 e sì vabbè lavoricchio ma non rompetemi troppo le scatole.
il mondo ha bisogno di prendersi dei rischi, e Musk è coraggioso e spregiudicato.
comunque vada ha già vinto.
go big or go home.
F: mi permetto di completare quanto da te detto, che peraltro condivido in toto. Musk ha il merito di pensare grande ma soprattutto di proporre dei progetti fattibili. Pensare grande è facile ma deve esserci un tornaconto, e Musk lo trova.
Scusate la domanda forse un po' idiota, ma: un milione e mezzo di Km da terra?
Non e' ben oltre (piu' di quattro volte tanto) la distanza terra-luna?
Il canale SpaceX manderà la diretta su Youtube alle 23.50 a questo indirizzo:
https://www.youtube.com/watch?v=TWlnkVK5xpQ
Esatto Luca. Forse questo chiarisce perchè:

[img]http://i.space.com/images/i/000/045/492/i02/discovr-satellite-orbit.jpg?1423320116[/img]
Ach! Ovviamente c'e' un L1 anche tra la terra e il sole!
E' che davo per scontato che avrebbero usato l'L1 tra terra e luna, visto che mi pareva di aver capito che vogliono fare osservazioni per il meteo... E l'L1 tra terra e sole mi sembrava piuttosto distante per quel genere di attivita'...
Questa immagine indica dove verrà posizionato il futuro telescopio spaziale James Webb. In ogni caso chiarisce quali sono i punti di Lagrange, ed L1 è quello dove verrà posizionato DSCOVR.

http://jwst.nasa.gov/images/l2_new.jpg
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Problema con il radar downrange. La finestra di lancio è istantanea e non ammette ritardi... 'notte Paolo et al. :(
Ca**o...! Quindi non lo mandano in orbita intorno alla terra, ma attorno al sole come un pianeta!!!
In realtà lo "scrub" ("disdetta" in italiano, ma mi piace il termine colloquiale inglese e scusate se lo uso :) ) è dovuto unicamente alla questione del radar, uno di quelli della rete utilizzata per seguire la traiettoria del vettore per motivi di sicurezza.

A quanto pare c'è stato un black-out nella zona dove è installato questo vecchio radar che era connesso unicamente alla rete elettrica locale, senza alcun generatore di backup nonostante fosse dell'USAF.

La storia della telemetria citata da Paolo è vera, ma non avrebbe causato uno "scrub" visto che non si tratta di un dispositivo essenziale. Comunque SpaceX approfitterà del ritardo nel lancio per sostituire anche quella telemetria. Il lancio tra l'altro probabilmente non avverrà né oggi nè martedi. Non so se chiamarla fortuna o sfortuna per SpaceX.
Ieri sera seguendo il livetweet ho visto che si discuteva della destinazione della sonda DSCOVR e del tipo di orbita attorno ad L1. Ho così scoperto le orbite Halo.
Se ho capito bene L1 e' un punto di equilibrio non completamente stabile, ma a sella. Se si resta nel piano perpendicolare alla congiungente Sole-Terra ci si mantiene in equilibrio, ma se ci si avvicina al Sole od alla Terra si "scappa" via dal punto L1. La soluzione e' orbitare intorno ad L1 (od un'altro punto lagrangiano di questo tipo L2 o L3).
Approfitto del blog con lo scienziato incorporato: @PGC, semplifico troppo pensando che orbitare intorno ad L1 sia un po' come la "ruota della bicicletta" che mi tiene nel piano perpendicolare alla direttrice Sole-Terra, un po' come quando pedalo e la ruota resta in equilibrio verticalmente?
Un'orbita ha un momento giroscopico?
Grazie
Angelo.
Angelo,

innanzitutto, vi sono tre "tipi" di orbite intorno ai punti di Lagrange (scienziato italiano, non francese come molti credono): halo, quasi-halo, lissajous. Ognuna di queste ha le sue caratteristiche.

L'orbita di DSCOVR sarà Lissajous, non Halo o quasi-halo come era per Herschel e Planck (in L2). DSCOVR richiederà "stationkeeping", cioè correzioni orbitali, visto che le orbite di Lissajous non sono mai del tutto stabili quando si considerano i vari "dettagli". Vista dalla Terra, la sua posizione traccerebbe un'ellisse nel cielo, ma in un sistema inerziale sembrerebbe oscillare intorno ad un'orbita simile a quella terrestre (ricordo che la distanza dal Sole è circa 100 volte maggiore di quella dalla Terra).

Il raggio di queste "orbite" intorno ai punti di Lagrange può essere del''ordine di decine o centinaia di migliaia di km, anche se non conosco il valore esatto per DSCOVR. La loro ottimizzazione è un casino pazzesco. Appena si passa da 2 a 3 corpi, il moto dei corpi celesti diventa incredibilmente complesso anche senza considerare gli effetti secondari come l'ellitticità delle traiettorie planetarie o la pressione del vento solare che dopo anni ha il suo effetto.

Infine, il momento giroscopico è una proprietà legata all'inerzia di un qualsiasi corpo. Quindi, che io sappia, non si può parlare di momento giroscopico orbitale, anche se si parla in generale di "precessione", intendendo qualsiasi variazione di lungo periodo dei parametri orbitali. Quindi il paragone della ruota di bicicletta non mi sembra corretto.

@pgc,
temevo che le mia fosse una semplificazione estrema (castroneria!!). Grazie per la risposta.
Ciao.
"Il raggio di queste "orbite" intorno ai punti di Lagrange può essere del''ordine di decine o centinaia di migliaia di km, anche se non conosco il valore esatto per DSCOVR."

Ma all'atto pratico come si fa a far orbitare un oggetto intorno a queste aree? Sono orbite circolari, ellittiche o non sono vere e proprie orbite ma 'percorsi' stabiliti con continue correzioni? E se le correzioni devono essere continue, che durata operativa potrà avere il James Webb?
In genere si tratta di orbite dall'aspetto complicato. Altre volte di orbite quasi circolari (se osservate nel sistema di riferimento rotante). Per il satellite Planck, per esempio, che orbitava in una quasi-halo intorno ad L2 (del sistema Sole Terra) si trattava di un raggio di 400.000 km di raggio medio, 6 mesi di periodo orbitale (intorno a L2, non intorno al Sole!), con correzioni orbitali circa ogni mese.

Tutto dipende da che punto di Lagrange, da che orbita viene sceglio, da che sistema (terra-sole, terra-luna, etc.). Roba da matematica hard-core. I gradi di libertà sono tantissimi, incluso la traiettoria di inserimento. Le "quasi halo" per esempio non hanno bisogno di propulsione per l'inserimento, come avviene invece per le Lissajous, ma in generale tutto questo allunga i tempi di trasferimento, e - tanto per fare un esempio - un satellite con liquidi criogenici non se lo può permettere. Bisogna anche considerare che mettere DSCOVR esattamente nel cono solare interferirebbe con le comunicazioni, mentre Planck nel cono d'ombra terrestre non è una buona idea. Questo per far capire che la scelta è vincolata da molteplici fattori.

Per capirci, ecco un halo orbit in L2 Terra-Luna, vista "da sopra":

[img]http://ccar.colorado.edu/geryon/Slides/Graphics/LL2_Halo_Example_Inertial.gif[/img]

... e "di lato":

[img]http://ccar.colorado.edu/geryon/Slides/Graphics/LL2_Halo_Example_Synodic.gif[/img]

Qui invece come apparirebbe l'orbita di Lissajous di AXIOM (L1, Terra-Luna) vista dalla Terra:

[img]http://www.mssl.ucl.ac.uk/~gbr/kirill/images/l1_earth_view.png[/img]

...Gajardo, no?

Errata corrige:

Per il satellite Planck, per esempio, che orbitava in una quasi-halo intorno ad L2

Era Herschel a orbitare in quasi-halo L2 Terra-Sole. Planck, lanciato a bordo dello stesso Ariane V nel 2009, era in una Lissajous.
Dimenticavo... la durata della missione JWST sarà limitata a 5-10 anni proprio dall'ammontare di propellente richiesto per mantenere l'orbita in L2.
pgc
dimmi se ha senso quello che dico: in un'orbita halo il satellite orbita intorno ad un ipotetico asse che congiunge Sole, Terra ed L2? Con il centro dell'orbita (se così si può dire) dalle parti di L2?
Lancio rinviato di altre 24 ore, twitt di Spacex:

#DSCOVR launch now targeted for Tues. 2/10 @ 6:05pm ET; backup on Wed. 2/11 @ 6:03pm ET. http://www.spacex.com/webcast
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Si e no, Paolo Alberton.

Se fai caso alla seconda animazione che ho inserito al commento #18 (quella che ho chiamato "di lato"), la sonda sembra orbitare tra la Luna ed L2, non intorno ad L2. Ciò è dovuto al fatto che essendo entrambe le due masse dallo stesso lato di L2, mano a mano che ti allontani da L2 l'orbita si trasferisce su una specie di cono al cui vertice vi è L2 e il cui asse è quello tra i due corpi celesti (Terra-Luna o Terra-Sole).

Nel caso di Planck, Herschel o DSCOVR hai invece ragione perchè in L1 le due masse sono ai lati opposti del punto Lagrangiano, quindi "tirano" da direzioni opposte. L'orbita, almeno nel sistema di riferimento rotante con il pianeta, e non in quello inerziale, diventa allora un "quasi-cerchio" su un piano ortogonale all'asse Terra-Sole. Donde il termine "halo".
"...Gajardo, no?"

A dir poco, pgc. Grazie degli spiegoni :D

Speriamo che il James Webb possa essere completato e lanciato nel 2018 come è attualmente pianificato, e che i costi crescenti non facciano slittare o, peggio ancora, annullare la missione: ormai si va verso i 9 miliardi di dollari. o_O E, una volta in "orbita" e operativo, tutto dovrà funzionare a lungo e alla perfezione visto che, a differenza di Hubble, sarà impossibile organizzare missioni di manutenzione/riparazione :D
A proposito di orbite e correzioni orbitali, se ancora seguite questo interessantissimo post, guardate le correzioni orbitali previste per un passaggio ravvicinato di Rosetta all'asteroide P67 e ditemi se ci si capisce qualcosa...

[vid]https://www.youtube.com/watch?v=dxF2wE24hCI#t=55[/vid]

Beh, una ripassatina di matematica non farebbe male :-)
http://er.jsc.nasa.gov/seh/math.html
http://spacemath.gsfc.nasa.gov/books.html