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37 commenti

Una vita lunga e prospera: Leonard Nimoy, Spock di Star Trek, è morto a 83 anni

Leonard Nimoy, attore reso celebre in tutto il mondo dal ruolo di Spock in Star Trek, si è spento oggi a 83 anni. Lo ha annunciato il New York Times.

Nimoy era affetto da tempo da una malattia polmonare ostruttiva cronica allo stadio terminale, che l'attore ha attribuito al fumo, abitudine che aveva smesso trent'anni fa. Negli ultimi tempi aveva scritto su Twitter della propria sofferenza nel respirare e aveva invitato tutti ad abbandonare questo veleno: “Non fumate. Io fumavo. Vorrei non averlo mai fatto.”



Nei giorni scorsi era stato ricoverato in ospedale, ma si è spento a casa a Bel Air. Lascia la moglie, Susan, e i figli Adam e Julie. La sua carriera è stata vasta e lunghissima, sia come attore cinematografico e televisivo, sia come regista (Tre scapoli e un bebé, Rotta verso la Terra e molti altri film), ma tutti lo conoscono come il signor Spock di Star Trek, metà umano e metà vulcaniano, cultore della logica e della scienza come soluzione ai problemi e acuto osservatore della condizione umana.

Nimoy era stato in Italia nel 2002 alla Sticcon di Bellaria: un incontro emozionante che racconto qui con alcune foto.


Per me, che seguo Star Trek sin dalla fine degli anni Sessanta, Nimoy/Spock è sempre stato parte della vita. La sua logica, il suo aplomb, la sua sottile ironia mi hanno insegnato tanto e mi mancheranno immensamente. Star Trek e Spock non erano soltanto un telefilm di fantascienza e un tizio con le orecchie a punta: erano un modello di comportamento da cui farsi ispirare, una visione positiva del futuro che oggi non è più di moda ma che ha dato speranza nel futuro a tanti della mia generazione.

Spock era il nerd supremo. Per un certo ragazzino mingherlino che viveva in un paesino della Lombardia degli anni Settanta, innamorato della scienza e dello spazio ma tagliato fuori quasi completamente dalle fonti alle quali saziare la propria sete di sapere, attorniato da coetanei il cui orizzonte mentale raramente andava oltre i pali della porta del campetto di calcio, scoprire con Star Trek che là fuori c'era qualcuno come lui, che veniva accettato e anzi rispettato, anche se soltanto in un telefilm, è stato un toccasana.

Finita l'ultima copia di Scientific American comprato con fatica da papà in aeroporto, rilette per l'ennesima volta le struggenti Cronache Marziane di Ray Bradbury, c'erano i libri di Star Trek scritti da James Blish, che facevano rivivere le puntate televisive (all'epoca non c'erano videoregistratori e in Italia Star Trek non c'era comunque) e mandavano tra le righe un messaggio che non aveva bisogno del tenente Uhura (donna, e per di più di colore, ma trattata alla pari cinquant'anni fa) per essere decodificato, ed è valido ancora adesso. Non sei solo: ci sono altri come te, e sii fiero della tua diversità.

Se oggi io sono quello che sono, è anche per merito di Spock e di Star Trek. Per questo, e per molto altro, grazie di cuore, signor Nimoy. I am, and always shall be, your friend.
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Commenti
Commenti (37)
Ci mancherà... e questa volta non ci sarà Genesis... :-(
in effetti fumare cioè inalare di proposito sostanze tossiche non è affatto logico, nonostante ciò si può dire che come umano abbia avuto una vita lunga e anche prospera
Mesto typo: "virrei non averlo mai fatto".

Addio Spock.
Faccio mie le tue parole. Star Trek mi ha accompagnato da quando sono nato grazie alla passione per la fantascienza che mi ha trasmesso mio padre. Immaginare i giorni a venire senza Spock mi sembra irreale.

PS Correggi la traduzione, hai scritto "Virrei"
"He's not really dead as long as we remember him." -- Bones
Addio Leonard!
Addio Signor Spok, e buon viaggio tra le stelle.
Con le lacrime agli occhi (sul serio) ti quoto in toto, Paolissimo.
Grazie ad un grande attore per aver dato voce e volto ai sogni di tanti
Non so se mi ha più commosso la morte di Leonard Nimoy o il pensiero che hai condiviso sul blog e nel quale mi ritrovo profondamente da nerd quale sono.
Non sono un esperto di Star Trek, ma da profano dico che secondo me Spock é stato il personaggio più intrigante di tutta la saga.
E che secondo me non è Spock se ad interpretarlo non è Nimoy. Riguarderò la serie classica per omaggiarlo.
Refuso corretto, grazie.
Almeno non potranno più fargli fare pagliacciate come l'orrido reboot diretto da quel tale con due J...
Qui una sua straordinaria intervista sull'origine di uno dei saluti più famosi al mondo:
https://www.youtube.com/watch?v=DyiWkWcR86I

שׁ
Infinite Diversità in Infinite Combinazioni, mi ha insegnato Leonard.
Ora non c'è più, ma forse è andato per l' ultima volta... dove nessuno è mai giunto prima.
Paolo Attivissimo quoto copio e pubblico. Grazie:
https://www.facebook.com/sigfrido.garifo/posts/940394252638325:0
:'(
Bello.
Bellissimo commento, Paolo. Totale idem sentire… Come servirebbe un po' di logica su questo pianeta, questo puntino nel nulla che, invece di espandere la propria mente e la propria coscienza, sembra tornato a bruciare libri ed a distruggere musei.
Fuor di retorica: pur essendo 'solo' uno show televisivo, Star Trek ha davvero creato, più o meno consapevolmente, un'epica, laica e scientifica, che ben rappresenta l'ottimismo e la voglia di futuro degli ultimi decenni del XX° secolo. Ora l'irrazionale ed il magico sembrano avere il sopravvento, lo 'Spazio' dell'immaginario sembra un campo di battaglia, non più un posto da esplorare. Le 'infinite diversità-infinite combinazioni' sono sostituite dall'intolleranza, le fallite integrazioni, i revanscismi medioevali… La progressiva scomparsa dei principali protagonisti della prima incarnazione di Star Trek mette tristezza... per l'ineluttabilità del tempo che passa, certo, ma anche per il continuo allontanarsi dalla ricerca dell'Utopia…
Perdonate le retoriche considerazioni di un vecchio nerd...
Inimitabile Nimoy nel ruolo di Mr Spock, un personaggio di cui ero davvero innamorata da bambina e che condividevo con mia sorell
E'vero ha ragione è proprio un bellissimo giardino il nostro passato e lui un profumatissimo fiore.Mi piacerebbe viaggiare con la fantasia e sognare mia sorella che in un altro mondo lontano ora possa finalmente conoscerlo
Grazie a Nimoy per essere passato su questo pianeta, e grazie a Paolo per aver scritto quello che ha scritto.
L'ho seguito fin dalla prima serie e il Dottor Spock mi ha sempre intrigato. "Star Treck" non ha solo preceduto i tempi, e ancora li sta precedendo, inserendo nel cast una donna nera, ma la multiculturalità. Gli astronauti russi e giapponesi dell'equipaggio dell' "Enterprise". Se non sbaglio, in una serie successiva, c'era pure un medico (?) arabo. Immaginavo il 21.secolo così ed invece...

@ Kruaxi
......e fallite integrazioni, i revanscismi medioevali...

Le paure e le ansie sono le peggior consigliere! Ci sono anche moltissime integrazioni che riescono! Ci sto in mezzo! (-:
Problema? Trova la soluzione! Anche se solo nel tuo piccolo, nel tuo borgo, nel tuo quartiere, nella tua nazione.
Se lo facessimo tutti senza paura....
Spock mi ha insegnato a veder le cose da un'altra prospettiva. RIP Leonard!
Nem,

L'ho seguito fin dalla prima serie e il Dottor Spock mi ha sempre intrigato. "Star Treck"

Ehm... l'hai seguito un po' distrattamente.

SIGNOR Spock. Star TREK.

@Paolo Attivissimo
Ad un utente può scappare, ma vediamo quante prestigiose testate giornalistiche annunceranno la morte di del DOTTOR Spock ( Benjamin ) ....
Il mio personaggio preferito di Star Trek...
Grazie Paolo.
Difficile non cadere nel retorico, ma ci sei riuscito. Ho quasi 50 anni, ho visto la serie classica da giovane (ma non ricordo quando, nè in quale rete) e nonostante la realizzazione a basso costo e la trama relativamente prevedibile, avvinceva. E solo da maturo ho capito il perchè.
Comprendo la tua ammirazione, il rispetto e la soddisfazione di avere conosciuto e vissuto quegli anni e quest'uomo e la commozione di averlo dovuto salutare su questa terra. Siamo quello che siamo grazie al viaggio che abbiamo percorso e ai compagni di viaggio, non per la meta che un giorno raggiungeremo: oltrepassare il traguardo non è nulla rispetto allo sforzo fatto per arrivarci. La diversità è strumentalmente necessaria all'evoluzione ed è il colore in un mondo in bianco e nero. Sono fieramente diverso e non me ne vergogno più. La diversità aiuti tutti quelli che arrivano dove nessun uomo è mai arrivato prima.
Buon viaggio, Leonard.
@Paolo
Hahaha!!(((((-:
La memoria della sottoscritta manifesta grossi buchi neri da un anno. Con i nomi poi... per cui vado avanti e me li invento!(-:
Il dottore era quell'altro...
Mo' mi avvito su me stessa; so che Spock non era medico, ma tra un buco nero e l'altro gli ho dato un titolo universitario a caso, credo dopo mezzanotte!!!. (-;
Grazie per la punta d' ironia nella tua correzione! (-:


Un altro pezzo della nostra vita che svanisce dal terreno, ma che rimarra' nei nostri cuori fino a che essi stessi batteranno.
Grazie Leonard... non mi hai mai conosciuto, ma tu fai comunque parte di me.

Ivo di Modena
@Ivo
Scusate l'OT... Ciao Ivo. Sono "quel" Guido. Ti ho pensato, sai? Quando facevi le maratone notturne Star Trek e non ho mai pensato che fossi un pazzo...e quando ho letto la notizia, dopo alcuni minuti ho formulato un "Chissà Ivo come ci sarà rimasto", perchè sei il Trekker più sfegatato che abbia mai incontrato e se avessi più tempo ti avrei chiesto di insegnarmi il Klingon tradizionale.
Sono senza parole, anche perché Kruaxi (commento #18) e Guido Baccarini (commento #25) hanno riassunto alla perfezione quello che penso pure io.
Star Trek ci ha insegnato tante cose, e la logica di Spock pure, soprattutto quando ti rendi conto che, per qualunque problema ti si presenti davanti, piccolo o grande, spesso solo la logica può darti una mano a trovare una soluzione (anche se, molto spesso, i grandi problemi sono dell'ordine della Kobayashi Maru e non c'è neppure la possibilità di barare). E infatti altrettanto sovente mi trovo intorno persone che affrontano gli imprevisti e i problemi solo "di pancia" (e magari si infuriano, anche solo per un nonnulla) e non riescono a cogliere che la soluzione non è poi tanto lontana.
Ci mancherai Spock... :'-(((
Chissà come ha preso la notizia il dott. Cooper.

Io mica tanto bene...

"Negli ultimi temi aveva scritto su Twitter "; volevi dire "negli ultimi tempi" o non capisco il senso io?
@ Paolo ( Post) e Guido ( commento #25)
Standing ovation per entrambi!!! (-:

Lo stesso giorno in cui è morto Leonard Nimoy, è deceduto anche un mio carissimo conoscente. Diverso anche lui perché disabile. Un uomo che ha trascorso la vita cercando di viverla nel modo più normale possibile, lavorando, facendo sport e aprendosi agli altri. Un lottatore contro i pregiudizi, soprattutto il penoso pietismo,le le barriere create dai cosiddetti normodotati:
nel suo caso quelle architettoniche e quelle mentali. Una persona ricchissima interiormente. Siamo in parecchi ad essere alieni, ma come scrive Guido, ne andiamo fieri!
Peggio di quanto potreste immaginare:

Leonard Nimoy morto 83 anni Dottor Spock Star Trek | Oblò
www.oblo.it/020498_leonard-nimoy
1 giorno fa - Leonard Nimoy morto a 83 anni il Dottor Spock di Guerre Stellari. Era da tempo malato: il suo volto rimane associato a quello del personaggio ...
Paolo, non so quale giornale sia perché ho trovato la foto su Facebook, penso sia quello di cui scrive Nóónno, guarda che ignoranti:
"Addio a Nimoy, dottor Spock di Guerre Stellari"
@Guido Baccarini
So benissimo chi sei e si... sono io, l'Ivo che conosci.
Ci credo che facevo maratone notturne per Star Trek... TNG lo trasmettevano alle 2 di notte e allora avevo solo un videoregistratore VHS per regisatrare le puntate. Attendevo la battuta finale dell sigla della trasmissione sui trailer cinematografici... e CLIK sul pulsante di registrazione del videoregistratore. Non solo... Alle pubblicita: STOP, REWIND, PLAY & PAUSE per saltare la pubblicita'.

Fantastiche le puntate di TNG dove ci fu anche il magico Nimoy come Guest Star.

Che momenti...

Ivo
Io vorrei ricordare la sua partecipazione nella serie tv "Fringe" in cui interpretava lo scienziato William Bell.

Inizialmente, Nimoy aveva concepito quella partecipazione come il suo ultimo lavoro da attore, anche se poi qualche anno cambiò idea (peraltro ritornando proprio in una delle ultime stagioni di Fringe come guest star).
E infatti, in quella che avrebbe dovuto essere l'ultima scena della sua carriera, lui saluta gli altri personaggi (e gli spettatori) con questa immagine.
Su Uhura: certo, 50 anni fa un ufficiale donna di colore era rivoluzionario. Ma TOS non è riuscita ad arrivare dove fino ad allora nessuno era mai giunto: Uhura non prende mai il comando dell'Enterprise anche quando rimane l'ufficiale più alto in grado sulla plancia. E nell'episodio pilota (poi ripreso in "The cage") il secondo ufficiale era una donna, mentre Uhira era solo la responsabile alle comunicazioni.