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20 commenti

Cambi d’equipaggio per un anno nello spazio sulla ISS

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L'11 marzo prossimo tre dei sei astronauti attualmente a bordo della Stazione Spaziale Internazionale torneranno sulla Terra: Alexander Samokutyaev, Elena Serova e Barry Wilmore useranno il veicolo russo Soyuz per rientrare dopo 167 giorni nello spazio.

A bordo della Stazione resteranno Terry Virts, che assumerà il comando, Samantha Cristoforetti e Anton Shkaplerov.

La Stazione sarà un po' meno affollata del solito per un paio di settimane, fino al 27 marzo, quando la Soyuz TMA-16M porterà a bordo Gennady Padalka, Scott Kelly e Mikhail Kornienko.

Kelly e Kornienko resteranno a bordo per un anno intero, fino a marzo 2016. Sarà la missione di più lunga durata da quando esiste la Stazione, ma non stabilirà un record assoluto: la permanenza ininterrotta nello spazio più lunga è infatti appannaggio del russo Valery Polyakov, che rimase a bordo della stazione sovietica Mir per 437 giorni consecutivi dal 1994 al 1995. Anche Sergey Avdeyev, Vladimir Titov e Musa Manarov hanno effettuato missioni singole di 365 giorni o più.

Per gli astronauti statunitensi, invece, l'impresa di Kelly sarà un nuovo record, battendo i 215 giorni trascorsi sulla Stazione da Michael Lopez-Alegria nel 2006-2007 (il record femminile è di Sunita Williams, nel 2006-2007, con 195 giorni). Il rientro di Samantha insieme a Terry Virts e Anton Shkaplerov è previsto per il 14 maggio, dopo 172 giorni.

Scott Kelly, fra l'altro, lascia sulla Terra un fratello gemello identico: una cavia di confronto perfetta per una missione dedicata alla raccolta di dati biomedici indispensabili per pianificare le future missioni di lunga durata nello spazio profondo.

L'attuale comandante della Stazione, Barry Wilmore, cederà il comando al collega Terry Virts il 10 marzo alle 10:25 EST (16:25 italiane).

Wilmore, Serova e Samokutyaev si congederanno dai colleghi l'11 marzo alle 15 EST (19 GMT; 20 italiane).

Alle 18:44 (22:44 GMT; 23:44 italiane) sganceranno la propria Soyuz dalla Stazione per rientrare a terra in Kazakistan alle 22:07 EST (3:07 italiane del 12 marzo).

Tutti gli eventi verranno trasmessi in diretta streaming su NASA TV.


Fonti: NASA.
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Commenti
Commenti (20)
Non è uno scherzo stare un'anno nello spazio, se non erro i protagonisti russi dei vari record, al ritorno sulla terra hanno avuto grossi problemi di deambulazione per alcuni mesi.
Ovviamente ora sono preparati con duri programmi di allenamento, ma è sempre una situazione limite per il corpo umano.
Comunque è un'altro passo obbligatorio per la conquista dello spazio.
Coincidenza, giusto quel giorno va via mia suocera.
Non è che rimandano su subito la navicella e ha un posto libero?
...e la nostra Samantha sarà protagonista e spettatrice di questa prima parte di una meravigliosa nuova avventura dell'avamposto umano più estremo!
Mirko,

Non è uno scherzo stare un'anno nello spazio....
Comunque è un'altro passo obbligatorio per la conquista dello spazio.


Dovrei apostrofarti, ma mi trattengo.
@Paolo
Per quale motivo? Non credi che studiare il più possibile il decadimento fisico causato dalle lunghe permanenze nello spazio, sia di vitale importanza per una futura esplorazione spaziale?
Mirko,

forse non hai colto il senso del mio volerti apostrofare :-)

Rileggiti e ti sarà chiaro.

Comunque sono perfettamente d'accordo: lo studio delle trasformazioni del corpo umano in assenza prolungata di peso e in ambiente artificiale è fondamentale per le esplorazioni con equipaggio.
@Mirko Speleo

beh, alcuni mesi con grossi problemi di deambulazione sono lo starnuto di un cammello nella tempesta di sabbia, in confronto all'impegno profuso per anni per prepararsi al viaggio.
Non credo che chi abbia l'attitudine per tale impegno sia disturbato dall'idea di fare un po' di cyclette e sferrare qualche cazzotto a vuoto.
20 anni fa su Nathan Never era descritta una stazione spaziale che ruota su se stessa per sostituire la forza di gravità con quella centrifuga. Mi chiedo se sarebbe fattibile o è solo fantascienza.
@Paolo
Effettivamente nel primo post non mi ero spiegato molto bene :)

@puffolottiaccident
Quello che dici è vero, ma se consideri che solamente un'anno è in grado di ridurti in quel modo, immagina dopo un viaggio di 3 anni verso le lune di Giove, oppure di 4,5 anni verso Titano/Saturno. Gli astronauti una volta arrivati devono essere in grado di sostenere missioni estremamente impegnative senza essere compromessi dal viaggio.

@Davide
Non solo è possibile, ma ci sono diversi progetti su carta che prendono in considerazione il sistema di gravità artificiale tramite forza centrifuga.
Il problema è la massa che avrebbe l'astronave e la forma irregolare rispetto al profilo di un razzo vettore, che obbliga la costruzione direttamente nello spazio.
Abbiamo già la tecnologia per farlo, ma sarebbe una spesa molto elevata.
http://en.wikipedia.org/wiki/Artificial_gravity
Davide, nel 1968 era già stata rappresentata in 2001 Odissea nello spazio...
Davide

I cilindri di o'Neill sono strutture ipotetiche studiate negli anni 70 e consistono in cilindri del diametro di parecchie centinaia di metri. Mettendoli in rotazione alla giusta velocità si otterrebbe sulle pareti esterne una forza centrifuga uguale alla normale forza di gravità.

Invece se parliamo di strutture con misure ragionevoli, dal momento che l'effetto dipende dalla distanza dal centro di rotazione le differenze creerebbero problemi (forza di Coriolis). Per esempio, in un cilindro con un diametro interno di 3 metri, mettendolo in rotazione la forza centrifuga tirerebbe la testa da un lato ed i piedi dall'altro...

Invece è pensabile prendere due moduli abitativi collegati da una struttura lunga centinaia di metri e far ruotare il tutto, in modo da non avere problemi all'interno dei due moduli.

Durante le missioni Apollo dirette verso la luna è stata utilizzata la tecnica del girarrosto: il convoglio ruotava su se stesso ma molto lentamente, senza creare problemi agli astronauti, e così non esponeva sempre lo stesso lato al sole.
La faccenda del gemello identico è una FI-GA-TA.
Si sa se era già capitato?
(Per Mirko scatta la RECIDIVA)
Posso consigliare la lettura di "civiltà extratterestri" di Asimov che, tra le altre cose, approfondisce la questione dei "cilindri rotanti" (all'interno dei quali si potrebbe volare come Icaro!)?
@Mirko Speleo

Quasi quasi chiedo loro se gli serve un orango scapolone senza figli che sia diaposto a star su 26 anni di fila, ma temo che l' ISS sia non-fumatori
Mirko, non te lo dicono loro....te lo dico io

un anno e non un'anno....
Per valutare la gravità che si può ottenere dalla rotazione, c'è questa formula (g=gravità, R=distanza dal centro di rotazione in m, rpm=giri al minuto):

g=(R*(pi*rpm/30)^2)/9,81

Qualcosa di 10m di raggio deve fare dieci giri al minuto per avere 1g (o meglio, 1,11g), mentre ad una struttura di 100m ne bastano tre.

E nella missione Gemini 11 hanno provato realmente, agganciandosi al modulo Agena con un cavo e facendo ruotare la coppia di capsule, e hanno ottenuto 0,00015 g.
E Padalka dovrebbe sorpassare il record di permanenza cumulativa nello spazio di 800 giorni ca di Sergei Krikalev.
Ma in un sistema a rotazione, che succede se spicco un balzo verso il fulcro di rotazione? Ritorno a toccare con i piedi il pavimento, rimango "per aria" più a lungo oppure "fuggo" verso il fulcro grazie al fatto che la forza di "gravità" scompare mano a mano che mi allontano dal pavimento?

Infatti stiamo parlando di simulare la gravità con la forza centrifuga, quindi se ho delle gambe "'ramende putènt" posso facilmente raggiungere la velocità di fuga. O sbaLio?
Nel senso: nel caso mi trovassi nel fulcro di una sPazione sTaziale (questa mi é venuta così) con modulo rotante ed invece che calarmi dalla scaletta (e quindi accelerare il mio corpo alla forza centrifuga) mi gettassi verso il fondo del modulo rotante, finché non lo tocco non risentì del suo effetto. Credo che rotolerei per un bel po' prima di riuscire a fermarmi, dato che la mia inerzia è quasi perpendicolare con il moto rotativo...

"SBANG STUMP SBADABANG KRASH"
"CHE @#¢$℅SUCCEDE? HOUSTON... ABBIAMO UN PROBLEMA! SI SENTONO RUMORI SORDI CON QUALCHE... GUAITO PROVENIRE DAL MODULO ROTANTE!!! ABBIAMO URTATO UN ASTEROIDE!!!!"
"Tranquillo Gemini. È solo Stupidocane che rotola nel modulo gravitazionale."
Stu,

prima o poi sbatteresti malamente sul bordo del "tunnel" a causa delle forze di Coriolis.

Comunque la domanda da porsi forse è a cosa servirebbe una stazione spaziale rotante con gravità artificiale. Gran parte di quel che si fa (poco, chi mi conosce qui sa come la penso in merito...) sulla ISS è legato alla microgravità presente. Se anche si provasse a far ruotare una sola parte (come è il caso del progetto Nautilus-X), verrebbero fuori seri problemi da risolvere: usura del giunto, vibrazioni, spostamenti del centro di gravità a seconda del movimento degli astronauti.

Una stazione orbitante ruotante sarebbe difficile da realizzare, costosa e poco utile. Di converso, una navetta per Marte ne avrebbe disperatamente bisogno. A meno che non si riuscisse a convincere i marziani a dare una mano all'arrivo. Ammesso che ne abbiano.

Proprio per questo, e per altre ragioni fondamentali, non credo ci si arriverà realmente entro 20-30 anni, come alcuni ritengono.