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11 commenti

Nuove regole di Facebook: meno tabù sui topless, ma la Guerra al Capezzolo continua

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Facebook ha pubblicato una versione più dettagliata dei propri Standard della comunità: le norme che regolano cosa è lecito pubblicare sul social network più popolato del pianeta, che dichiara di avere oltre un miliardo e quattrocento milioni di utenti che lo adoperano almeno una volta al mese.

Secondo l'annuncio di Facebook, le norme non sono cambiate, ma semplicemente includono maggiori dettagli e chiarimenti su cosa è consentito e cosa invece verrà rimosso. Molti utenti, infatti, si sono trovati a segnalare contenuti che ritenevano chiaramente inaccettabili ma che Facebook ha deciso di mantenere (come è successo anche a me con un'immagine di violenza su un animale).

Ci sono molti dettagli in più su cosa viene considerato bullismo o terrorismo: in particolare non sono permessi post o commenti che sostengono o elogiano i leader delle organizzazioni terroristiche o criminali o ne giustifichino le attività violente. Resta il problema di chi decide che cosa sia terrorismo: per esempio, usare dei droni per far piovere dal cielo la morte sui civili è terrorismo?

La sezione degli Standard dedicata ai contenuti di nudo è particolarmente dettagliata, con specificazioni particolarmente pedanti per il seno femminile, forse in risposta a incidenti imbarazzanti come il blocco dell'intero profilo Facebook del museo francese Jeu de Paume per via di una singola foto in bianco e nero, raffigurante un nudo d'arte femminile nel quale si vedeva un'area anatomica che Facebook considera assolutamente tabù: il capezzolo.

Ecco le nuove regole sul nudo, riportate testualmente e per intero:

Rimuoviamo le foto dei genitali delle persone o che ritraggono fondoschiena completamente in vista. Rimuoviamo anche le immagini di seni femminili dove è visibile il capezzolo, ma permettiamo sempre la pubblicazione di foto di donne che allattano o che mostrano il seno con cicatrici causate da una mastectomia. È permessa anche la pubblicazione di fotografie di dipinti, sculture o altre forme d'arte che ritraggono figure nude. Le restrizioni relative alla visualizzazione di nudità e alle attività sessuali si applicano ai contenuti creati digitalmente a meno che non vengano pubblicati a fini educativi, umoristici o satirici. Sono vietate le immagini esplicite di rapporti sessuali. Anche le descrizioni di atti sessuali che entrano troppo nel dettaglio potrebbero essere rimosse.

Credit: Gelner Lorand
Quindi, interpretando rigorosamente queste nuove norme, l'immagine qui accanto è pubblicabile su Facebook (dove infatti risiede attualmente) per il solo fatto abbastanza ridicolo di avere una singola piuma piazzata molto strategicamente, anche se tutto il resto del corpo è nudo.

Se volete, potete mettere alla prova le nuove norme di Facebook segnalando come pornografia la foto in questione, come ho fatto io puramente a titolo sperimentale per vedere come reagiscono i sistemi e i criteri di verifica del social network. Va da sé che il link alla foto porta a pagine che contengono immagini che possono non essere adatte a tutti.

Facebook ha risposto come segue alla mia segnalazione: “...Abbiamo controllato la foto che hai segnalato perché contenente immagini di nudo e abbiamo riscontrato che rispetta i nostri Standard della comunità.” Quindi sembra proprio che la differenza fra accettabile e inaccettabile secondo Facebook stia proprio tutta nel capezzolo.

In questo aggiornamento delle regole di Facebook, fra l'altro, manca una funzione che sarebbe molto utile: la possibilità per gli utenti di anteporre ai video potenzialmente scioccanti o inadatti un avviso che non li faccia partire automaticamente. Questa protezione può essere attivata per ora soltanto dagli amministratori di Facebook, come è successo per esempio per i video cruenti dell'attentati a Charlie Hebdo.
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Commenti
Commenti (11)
segnalo un refuso: "ne giustifichino le attività volente."
La pagina Facebook pubblicata da Paolo risulta al momento sospesa.
Comunque, visti i contenuti mooooolto più interessanti di quelli che Paolo lascia intendere, ne avevo fatto precauzionalmente un freeze che potete trovare qui http://tinyurl.com/2fcpre6
Attenti però!!! Molto, MOLTO NSFW!!!
Propongo di invadere Facebook di riproduzioni di "L'origine del mondo" di Courbert
http://it.wikipedia.org/wiki/L%27origine_du_monde
sono curiosa di sapere come verrà interpretato visto che " È permessa anche la pubblicazione di fotografie di dipinti"
NIF Magazine.. mo me lo segno! :D
Sarei curioso di sapere una cosa:

Siete contrari o favorevoli all'esistenza di una QUALSIASI forma di censura? E in tal caso, dove e come mettereste "l'asticella"?

(1) Lasciando la decisione autonomamente al buon senso del controllore che interviene, senza "policy" troppo rigide?
(2) creando un set di regole diverse?
(3) creando set di regole diverse per diverse categorie di persone (minori, adulti, diversi paesi e comunità per es.)?
(4) creando set di regole cui l'utente decide autonomamente di aderire o meno?
(5) (altre soluzioni?)

Può essere che esista una risposta semplice a questa domanda che ho mancato e che non ho saputo immaginare. Tuttavia, secondo me il problema si pone e bisogna essere molto chiari in merito all'alternativa.

Lasciare ai genitori il compito di controllare i minori - perchè questo mi sembra un problema - non mi pare una risposta efficace perchè non li protegge in maniera sufficiente dal fatto di essere figli di genitori un po' diciamo distratti.

La mia è una domanda senza risposta preconfezionata, ma che a mio parere, al di là di certe assurdità di FB, bisogna porsi quando si discute di queste cose. Ridicolizzare FB è facile e in un certo senso scontato - io non sono nemmeno iscritto da diversi anni ormai - Trovare una soluzione condivisa e ragionevole, che metta d'accordo la maggior parte dell'utenza potenziale un'altra, IMHO.

Distinguo fra dipinti e foto? E che dire dell'utente che prende una foto e la pubblica dopo averla leggermente modificata in modo da farla sembrare un dipinto grazie a un effetto di un software di editing grafico?
E che dire dell'iperrealismo (ci sono pittori così bravi che i loro disegni sembrano fotografie: http://tinyurl.com/pb78gns)?
@pgc

Problema irresolubile.

@Vera

ah, adesso che la vedo capisco perchè la chiamano "Bassora"... in effetti se guardi su google earth un po' ci somiglia.
La pagina Facebook pubblicata da Paolo risulta al momento sospesa.
Comunque, visti i contenuti mooooolto più interessanti di quelli che Paolo lascia intendere, ne avevo fatto precauzionalmente un freeze che potete trovare qui


Epsilon, va' in mona, va'
:-D
@martinobri: perché?
@martinobri: ahahahahah! Ora capisco cosa intendi dire! Anche se dovrebbe partire in automatico... :) ma nessuno ha fatto i complimenti a Paolo per la foto di questa leggiadra fanciulla?! :P
@Luca

Ti informo che questa, nessuno era ancora riuscito a farmela.
Non pretendo di essere particolarmente astuto, ho la cantina piena di differenti affettacarote "brevetto esclusivo" da 24,99€ che per poco non mi hanno ucciso, ma questa, in particolare, fino ad oggi, ero riuscito a schivarla.