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9 commenti

Tre astronauti partono stasera per lo spazio per una missione da record

Padalka, Kelly e Kornienko ai piedi
del razzo Soyuz poco fa.
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Questa sera alle 19:42:57 UTC (le 20:42:57 italiane) Gennady Padalka, Mikhail Kornienko e Scott Kelly partiranno dal Kazakistan a bordo di un razzo Soyuz per raggiungere in sei ore (1:32 UTC, 2:32 italiane) la Stazione Spaziale Internazionale, dove li attendono i colleghi Anton Shkaplerov, Terry Virts (attuale comandante della Stazione) e Samantha Cristoforetti.

Il lancio viene trasmesso in diretta in streaming sia da Tsenki TV, sia dalla NASA. Spaceflight 101 ha creato una pagina apposita che integra entrambi i flussi di streaming video.

La missione porta nello spazio tre veterani: Kelly ha già volato sullo Shuttle due volte, per un totale di 180 giorni; Kornienko ha al suo attivo 176 giorni di volo in tre missioni; Padalka è stato nello spazio ben 710 giorni nel corso di quattro voli, e con questa missione diventerà il titolare del record di permanenza complessiva, battendo il primato di 803 giorni che finora spetta a Sergei Krikalev. Rientrando sulla Terra l'11 settembre, Padalka aggiungerà altri 168 giorni e totalizzerà 878 giorni complessivi nello spazio, ossia quasi due anni e mezzo.

Kelly e Kornienko resteranno sulla Stazione per poco meno di un anno (342 giorni) per una serie lunghissima di esperimenti di fisiologia. La NASA sta promuovendo la loro missione come un evento senza precedenti, ma in realtà ci sono già quattro persone che hanno trascorso più di un anno nello spazio in una singola missione: Titov, Manarov, Polyakov e Avdeyev, tutti russi e tutti sulla stazione russa Mir. Il record che verra stabilito dalla missione che inizia stasera, insomma, è solo nell'ambito degli astronauti statunitensi e delle permanenze sulla Stazione Spaziale Internazionale (in quest'ambito il record per una singola missione è di Michael Lopez-Alegria, con 215 giorni, e il record cumulativo spetta a Michael Fincke, con 382 giorni in tre missioni).

Fatto curioso: secondo i calcoli della NASA, nel corso della propria permanenza Kelly berrà circa 730 litri di sudore e urina riciclati. L'acqua è una risorsa preziosa e limitata nello spazio, per cui a bordo della Stazione viene riciclata il più possibile, urina compresa.

Altro fatto: la Stazione Spaziale Internazionale passerà proprio sopra la base di lancio pochi minuti prima del decollo e quindi Sam, Terry e Anton dovrebbero poter assistere allo spettacolo dell'arrampicata dei loro colleghi verso lo spazio nel cielo nero della notte del Kazakistan. Speriamo che riescano anche a fotografarlo.


Aggiornamento (21:50 e 22:15): Le foto del decollo visto dallo spazio sono già arrivate grazie a Sam e Terry via Twitter.




Queste, invece, sono foto scattate da terra. I lanci notturni hanno un fascino speciale.



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Commenti (9)
Sono appiccicato al monitor da un'ora con quattro siti web e due broadcast video in corso... Bellissima la diretta. Mi spiace per chi non comprende bene l'inglese perchè mi sembra più ben fatta del solito.

Vorrei aggiungere che ho letto che anche considerata l'eccezionalità di ogni astronauta rispetto a noi modesti "terricoli", sembra che Sergei Krikalev, il detentore del record attuale, è un mostro di intelligenza e capacità. Per esempio, quando venne selezionato per una seconda missione, come sempre accade venne sottoposto ad uno screening per vedere quali parti della preparazione precedente erano stati perduti e quali no in modo da personalizzare il training evitando di ripetere parti che l'astronauta ricorda bene.

Nel caso di Krikalev chi curò l'assessment, Robert Frost, rimase talmente impressionato dal livello di preparazione del soggetto che scrisse sul report finale che Sergei poteva essere inviato in orbita il giorno dopo, senza alcuna preparazione aggiuntiva perchè sapeva letteralmente TUTTO.

Quando tutti i sei computer del segmento russo andarono in palla nel 2007, fu Sergei, che era a terra, andò nel Mission Control Center e spiegò ai cosmonauti a bordo cosa fare. Pare infine fosse l'unico in grado di andare da un lato all'altro della stazione senza toccare le pareti per correggere la "rotta" in assenza di peso. Un superuomo tra superuomini insomma.

La storia completa è, in inglese, a qui.
Una domanda banale. Ora, è vero che stiamo parlando di persone selezionate e particolari, ma nell'ottica di una permanenza lunga nello spazio, hanno pensato al lato "felicità" dell'individuo? Mi immagino il lato "sesso" che anche se sembra un istinto marginale secondo me è importante per l'equilibrio psico fisico. Ovviamente oltre che per una missione del genere che comunque è lunga, mi immagino la missione verso Marte. Che ne pensate?
masand,

secondo me non è un problema così importante per chi è adulto e altamente motivato. Chi lavora in stazioni antartiche, partecipa a lunghe spedizioni, lavora lontano da casa, è imbarcato per tutta la vita a bordo di navi da trasporto o sommergibili (e non ha voglia di andare a p******* ogni volta che arriva in un porto), passa gran parte della sua vita senza sesso. Senza contare gli scapoli/nubili non troppo avvenenti o con problemi disfunzionali, o con rapporti non troppo 'caldi' con il/la partner. Inoltre se stai a casa e fai una vita "normale" vieni continuamente bombardato da messaggi sessuali che in quel caso mancherebbero del tutto.

Piuttosto, se quella inquadrata ieri nel corso dei colloqui con gli astronauti prima di essere imbarcati era la moglie di Scott Kelly, come credo, io il problema fossi in lui me lo porrei.

Il problema di lasciarla per un anno da sola sul pianeta Terra intendo...
@pgc

Secondo questo articolo, Valery Polyakov, medico e cosmonauta russo detentore del record di 437 giorni consecutivi nello spazio, ha affermato parlando di bambole gonfiabili "People have a sad experience of using such things during long-lasting stays in Antarctica or sea voyages." Ti risulta che siano mai state portate bambole gonfiabili in missioni antartiche?

http://web.archive.org/web/20080710053017/http://www.space.com/scienceastronomy/generalscience/russian_sex_studies_000316.html
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Giuseppe,

ti presento la popolare e procace signorina in questione. Ho filtrato le foto che non passerebbero la censura di FB per così dire... (e quelle dove si riconoscevano volti).
Il luogo è la sala dove si mangiava, tenevano meeting e presentazioni della nuova stazione, inaugurata proprio quell'anno. La situazione la festa in cui si festeggiava la metà dell'inverno, il 21 giugno...

[img]http://s11.postimg.org/b53d2mqqr/various_072.jpg[/img]

[img]http://s11.postimg.org/6uop71lnn/various_074.jpg[/img]

[img]http://s11.postimg.org/7voxw62n7/various_079.jpg[/img]

Come vedi la signorina, di cui non ricordo il nome, aveva il suo posto a tavola e le era anche consentito fumare all'interno.
Questo dimostra che come dicevo l'importanza del sesso in queste situazioni è abbastanza, ehm, gonfiata.

Tornando a noi, quell'anno c'erano 11 donne in totale e 64 uomini, fra i quali mi pare 2 gay (dichiarati) e una ragazza che, ho saputo dopo, era lesbica. Fra le donne 2 erano sposate con altrettanti winterover, mentre altre 2 avevano relazioni fisse preesistenti. Durante l'inverno si formarono varie relazioni, ma nessuna durò più dell'inverno a quanto mi risulti. L'età media comunque era piuttosto elevata. Una di quelle coppie - una coppia di idraulici texani che avevano venduto tutta l'attività e deciso di passare un inverno a South Pole per poi passare un anno viaggiando, era intorno ai sessanta (anni). Gente decisamente particolare.

Di ragazze sotto la trentina ve ne erano 4 o 5 se non erro.

Gli altri uomini potevano scegliere. Tra la mano sinistra e quella destra come si suol dire...
Comunque, tornando un po' seri, quello che dice la Dr. Serova mi trova totalmente d'accordo, soprattutto quando dice che ""I think it is all commercial propaganda which makes people overestimate an importance of sex in their lives," (Ritengo sia tutta questa propaganda commerciale a far si che la gente sovrastimi l'importanza del sesso nella sua vita).

E' esattamente la mia esperienza in tutte le situazioni in cui mi sono trovato in situazioni di isolamento a lungo. Ti mancano moltissimo l'affetto della tua compagna, dei tuoi figli. In Antartide per esempio dopo tanti mesi mi mancavano tantissimo la pioggia ed il colore verde. Ma la mancanza di sesso era veramente l'ultimo dei problemi, per me come per gran parte della gente con cui ho parlato. E' impressionante quanto questo aspetto sia ostaggio del commercio nella realtà.

E no, non c'era modo di connettersi a siti porno a causa delle policy interne e del controllo nelle comunicazioni internet esercitato dalla NASA, che allora consentiva le nostre comunicazione in banda larga tramite la stessa rete TDRSS usata anche per la ISS e lo Space Shuttle.
gli altri uomini potevano scegliere...

Quelle 4 o 5 signorine non seguivano i saggissimi insegnamenti di Francesco Redi con metodo pedissequamente scientifico.
Se si parla di analisi il campionamento non è cosa da tralasciare.

Ma ora che ci penso, quando dici 4 o 5... intendi dire 4 umane + il costrutto illustrato nelle fotografie precedenti?
Non vorrei suonare bigotto e retrogrado, ma di essa ne condividerei con altri gentlementz con molto meno entusiasmo che un esemplare umano.
Apparte che la trasmissione audio da Terra era pessima, bellissimo questo video (e pure la figlia di Padalkha, va...). Trovo la sensazione di normalità evocata commovente.

[vid]https://www.youtube.com/watch?t=527&v=dsQf4ySBwM4[/vid]