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27 commenti

Android attiva il Wi-Fi anche quando l’utente lo disattiva

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Un paio di giorni fa stavo azzerando un telefonino Android e installando la versione aggiornata del sistema operativo quando ho notato questa schermata informativa, in particolare il suo terzo paragrafo. Cito:

“Per migliorare l'accuratezza della posizione e per altri scopi, consentire al servizio di localizzazione di Google e alle altre applicazioni di eseguire una ricerca delle reti Wi-Fi disponibili nelle vicinanze, anche quando il Wi-Fi è disattivato.”

Da questa frase sembra di capire che se accettate quest'opzione, Android in realtà non spegne affatto la sezione Wi-Fi del telefonino quando toccate l'icona di attivazione e disattivazione nelle impostazioni. Questo comportamento corrisponde a quanto descritto in questa pagina dell'assistenza di Google:

“Scansione sempre disponibile. Attiva questa opzione per consentire alle app di cercare reti Wi-Fi anche quando il Wi-Fi non è attivo. Questa funzione viene utilizzata principalmente per migliorare i servizi di localizzazione quando il Wi-Fi non è attivo.”

Credete di aver spento il Wi-Fi, ma in realtà è ancora acceso di nascosto. Piuttosto ingannevole; ci sarebbe anche da chiedersi quanto quest'attività nascosta incida sul consumo di batteria, problema perenne degli smartphone (aggiornamento: probabilmente poco, dato che è una scansione passiva). È interessante, inoltre, il fatto che questa ricerca delle reti Wi-Fi viene usata principalmente per localizzarvi: sapendo quali reti Wi-Fi sono visibili al telefonino, chi ha una mappa mondiale dei nomi delle reti, come per esempio Google, può sapere dove siete anche a GPS spento.

Per chi non vuole sottoporsi al tracciamento commerciale (da distinguere da quello effettuato dagli operatori cellulari, dalle forze dell'ordine o dai servizi di soccorso), spegnere il GPS non basta. Ma a quanto pare non basta neppure spegnere il Wi-Fi del telefonino, se si accetta quest'opzione al primo avvio del telefonino: cosa che è facile dimenticarsi di aver fatto. Voi vi ricordate cos'avete scelto?

Se volete verificare la vostra impostazione, seguite queste istruzioni alla voce Modifica delle opzioni avanzate.
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Commenti (27)
Io ricordo benissimo di aver accettato l'opzione, dopo averla chiaramente letta e compresa. Per me è comodissimo che il telefono (ok, Google, quindi il telefono) sia consapevole della mia posizione approssimata anche a GPS spento (suggerimenti, promemoria su orari di partenza per appuntamenti, ecc.).
Io l'ho sicuramente tolta la funzione di tracciamento. Ma al primo utilizzo di google maps e del GPS viene richiesta di nuovo, e io, quando uso google maps, è perché mi sono perso e ho bisogno di sapere dove sono e riattivo tutto quello che c'è da riattivare.

Ora so come riportare le cose a posto finita l'emergenza.
Grazie!
Ammetto di non averlo letto. Disattivato e finita lì. Lo trovo un po' assurdo questo comportamento. Far comparire un pop up alla bisogna era troppo?
Ciao,
per la mia esperienza (Lollipop) questa funzione si attiva solo se la localizzazione è attiva e quando l'iconcina della localizzazione e visibile sulla sulla barra superiore.
Per quanto mi è sembrato non attiva la localizzazione ma migliora la localizzazione senza gps.
Credo che la "modalità aereo" sia un modo relativamente sicuro, di disattivare il wi-fi, Perchè se una macchina con wi-fi fa scherzi in modalità aereo, il costruttore ne risponde inesorabilmente.

In ogni caso, è bene ricordare ai bambini che una macchina Android è un computer a tutti gli effetti, anche se sembra una trattrice agricola priva delle ultime 6 marce. (Può far girare 1000 programmi a 59,99 tps, ma non è capace di farne girare 1 a 60 tps.) è sufficientemente complesso da prendersi malattie schifose ed imbarazzanti.

BAH!!
In certi ambienti i computer portatili hanno il soprannome collettivo "The husband"
In ottemperanza alle giuste rimostranze del femminismo moderno e per pigliare a martellate il patriarcato proporrei di cambiare il soprannome dei portatili in "The wife"
(o forse mi ha solo tratto in inganno Llama...)
"Piuttosto ingannevole"

Dove? Ti avvisano!

Se poi il 95% degli utenti medi non leggono quello che accettano non è questione di "Ingannevole" ma di "ignoranza"
Mah, secondo me hai un po' toppato con questo articolo. Si tratta di una funzione nota e presentata in modo assolutamente chiaro al primo avvio del telefono, ma tu ne parli con lo stesso tono che usano i complottisti delle scie chimiche. Con tanto di titolone altisonante che funge da click-bait, aggiungerei.
Onestamente non mi sarei mai aspettato di leggere un simile articolo su questo blog: evidentemente è la classica eccezione che conferma la regola. In fondo, anche i migliori possono sbagliare.

Per la cronaca, l'impostazione è liberamente attivabile e disattivabile in qualsiasi momento e non serve affatto per utilizzare Maps, come qualcun altro ha scritto nei commenti. Maps ti invita ad attivare tutti i sistemi di geolocalizzazione, ma l'invito può essere rifiutato. Per la navigazione basta il GPS, anch'esso attivabile e disattivabile all'occorrenza.
Insomma, non vedo quale sia il problema: l'opzione c'è, ti viene notificata all'avvio. Se leggi con attenzione, te ne accorgi. Sennò la colpa è tua, non certo di Google, perché non c'è alcun meccanismo subdolo alla base dell'attivazione della funzione.

Ti riprenderai sicuramente col prossimo articolo, che certamente - come sempre - leggerò con piacere. Buon proseguimento di domenica!
A me non da fastidio quando le aziende come google usano i miei dati a patto che la cosa sia trasparente e si possa scegliere, io sono attento e consapevole e ho attivata questa opzione perché valuto i vantaggi che mi porta maggiori degli svantaggi.

Allo stesso modo mi chiedo... Come fa Google a conoscere la posizione di tutte le reti WiFi del mondo? Non l'hanno forse accusata in diversi paesi di tracciare illegalmente le reti WiFi con le auto che giravano a fare le foto per street view? E la loro risposta fu che era colpa di un bug (si certo, migliaia di righe di codice per fare una cosa che non centra nulla con lo scopo primario lo chiamano bug) e che avrebbero cancellato tutti i dati raccolti un quel modo.. Ora misteriosamente conoscono la posizione di milioni di reti Wi-Fi e nessuno si chiede da dove arrivino questi dati?

Ecco, questo è il comportamento che odio delle multinazionali.. Fanno quello che gli pare, li beccano, esce lo scandalo, ma restano impuniti e nessuno può far niente per fermarli...
Scusami Paolo, va bene l'approfondimento ogni tanto, ma questa è una non-notizia veramente per tante persone... io ricordo benissimo di aver letto e compreso l'opzione, e deciso di conseguenza (per il no).
Certo, magari qualche utente avrà accettato distrattamente, il tracciamento da parte di Google è una pratica ampiamente discutibile, ma non vedo cosa ci sia di "ingannevole".
È chiaro e ben spiegato, se si è abituati ad accettare tutto senza leggere il problema è anche e soprattutto di chi le accetta.
Inoltre è possibile disattivare il comportamento anche in seguito, cosa che dal tuo articolo non è chiara.
Mi ero accorto di questo quando, col Wi-Fi spento, aprivo Wifi Analyzer di Farproc e questo continuava inspiegabilmente a fare la scansione delle reti, pur non permettendo la connessione. Questo programma, tra l'altro, era impostato per attivare il Wi-Fi quando spento. Disattivata quest'opzione "Scansione sempre disponibile", col Wi-Fi spento, adesso lo attiva quando richiesto.
Io non ho mai accettato. Comunque la precisione migliorata non funziona per niente, l'ho provata durante una gita in montagna, usando solo il gps era precisissimo (antenna gps integrata del moto x) attivando la localizzazione migliorata tramite reti mi diceva che ero in mezzo al lago (raggiungi la strada più vicina). Giuro.
Quella funzione è utile all' estero, dove i costi sono alti per la connessione dati in roaming, quindi tengo attiva solo la ricerca wi fi per le connessioni in alberghi, locali vari, aeroporti ecc. , e il fatto di essere localizzato non mi dispiace (per sicurezza).
Se sono sotto il wi-fi di casa la funzione la disattivo, consumerebbe solo più batteria quando spengo il router.
Comunque non vedo il problema al primo avvio del dispositivo: è disattivata di default.
Paolo: in realtà il Wi-Fi può essere parzialmente spento. Ci sono difatti due moduli: quello che si occupa della ricezione e quello che si occupa della trasmissione. In alcuni casi ti può far comodo "stare in ascolto" in modo passivo, ovvero senza trasmettere. Questo è uno di quei casi. Quindi:
- l'impatto sulla batteria è estremamente contenuto
- non sei sottoposto al tracciamento commerciale nè individuabile in nessun modo (vai Wi-Fi), è proprio il contrario: sei tu che spii senza farti vedere

Spegnere la radio era usato per il wardriving o per sniffare traffico WEP per decifrare la chiave senza farti vedere =)
A chi mi rimprovera i toni troppo "complottistici" di questo articolo:

Forse non ho capito io come funziona quest'opzione, ma mi metto nei panni dell'utente Android medio e mi aspetto che se tocco l'icona che disattiva il Wi-Fi nelle impostazioni, il Wi-Fi sia completamente inattivo. Invece qui (se sbaglio, correggetemi) sembra che quando disattivo il Wi-Fi in realtà resta parzialmente attivo, quando quest'opzione è attivata.

E' ingannevole nel senso che se ho un'icona "accendi / spegni" mi aspetto che accenda e spenga; non che metta in standby o continui a tenere acceso.

Chiedo a chi ha Lollipop: come e quando venite avvisati? Solo al primo avvio del telefono?

Per Roby10 che si domandava come fa Google a conoscere la posizione di tutti i Wi-Fi del mondo: usa le Google car. Apple, per fare la stessa cosa, usa i telefonini degli utenti, che raccolgono i dati e li trasmettono ad Apple, come spiegato qui: "If Location Services is on, your device will periodically send the geo-tagged locations of nearby Wi-Fi hotspots and cell towers in an anonymous and encrypted form to Apple to augment Apple's crowd-sourced database of Wi-Fi hotspot and cell tower locations."
Fx,

Paolo: in realtà il Wi-Fi può essere parzialmente spento. Ci sono difatti due moduli: quello che si occupa della ricezione e quello che si occupa della trasmissione. In alcuni casi ti può far comodo "stare in ascolto" in modo passivo, ovvero senza trasmettere. Questo è uno di quei casi

Molto interessante. Hai della documentazione di supporto?


non sei sottoposto al tracciamento commerciale nè individuabile in nessun modo (vai Wi-Fi), è proprio il contrario: sei tu che spii senza farti vedere

Su quest'ultimo punto ho un dubbio: anche se il Wi-Fi non trasmette i dati di posizione, Android potrebbe tenerli in cache e poi mandarli a Google alla prima occasione, un po' come fa Apple. Quindi alla fine Google verrebbe a sapere la posizione del telefono, anche se in differita.
Paolo: ho dato un po' per scontato che fosse così, ho fatto qualche ricerca e sembra che di default Android preferisca la scansione passiva (ovvero senza emettere "probe", ovvero un segnale che sollecita la risposta da parte degli apparati WiFi presenti) anche con il WiFi acceso:

http://www.droidboy.cz/2015/03/looking-under-hood-of-wifi-scans.html

In ogni caso sarebbe sicuramente interessante un'indagine approfondita con un analizzatore di spettro, non escludo che possano saltare fuori sorprese e che possano esserci solo per alcuni dispositivi e non per altri.

Su quest'ultimo punto ho un dubbio: anche se il Wi-Fi non trasmette i dati di posizione, Android potrebbe tenerli in cache e poi mandarli a Google alla prima occasione, un po' come fa Apple. Quindi alla fine Google verrebbe a sapere la posizione del telefono, anche se in differita.

Credo ci sia un po' di confusione sul flusso del meccanismo. Dal Wi-Fi si ricava delle informazioni (reti disponibili, loro intensità) dalle quali si può dedurre la posizione geografica con un certo grado di approssimazione (stesso discorso per le celle dell'operatore telefonico a cui sei collegato, tant'è che Android - credo lo stesso gli altri OS - usano entrambe queste informazioni). Il database con la localizzazione delle reti credo risieda su un servizio remoto e venga eventualmente fatta una certa cache localmente. Se così è:
- da Wi-Fi + modulo cellulare ottengo un elenco di ciò che ho nelle vicinanze
- tramite il webservice di Google / Apple / ecc ottengo le informazioni necessarie per tradurre queste informazioni in una posizione indicativa (mi aspetto - però ripeto anche qui è "ragionevolmente" congetturale, sarebbe da approfondire - che venga restituita la posizione degli AP / delle celle conosciute, così che il dispositivo possa salvarle in cache)

Si rende quindi necessaria una connessione a Internet, ma il Wi-Fi in questo caso non c'entra niente: se lo hai disabilitato non è agganciato a nessuna rete, quindi la richiesta passerà attraverso la rete cellulare. Di conseguenza:
1) Google potrebbe sapere la posizione del telefono a ogni richiesta a quel servizio, che però potrebbe essere molto incostante (se ti sposti un'area ormai coperta dalla cache non fai più richieste remote). A questo c'è da aggiungere che devi star usando il servizio di localizzazione (quindi devi avere un app che ne fa uso) e come detto un attimo fa che tu debba essere connesso. Se non hai una connessione dati il dispositivo non memorizza le query per il semplice motivo che non gli interessa sapere dov'è stato (disclaimer: anche qui è una ragionevole congettura, andrebbe verificata, cmq l'alternativa implica che dopo ore di assenza di segnale il dispositivo dovrebbe fare tonnellate di query ai server) ma solo dov'è attualmente
2) in ogni caso mi aspetto che Google memorizzi queste richieste solo sotto forma di log
3) anche perché l'informazione sulla posizione la registra già, una volta all'ora =)

Chiudo con un altro dettaglio: con la modalità aereo a quant'ho letto non viene disabilitato tutto, ma viene disabilitato tutti i moduli di trasmissione, quindi il servizio di localizzazione tramite GPS, Wi-Fi e celle (per questi ultimi due se hai informazioni sufficienti in cache) può continuare a funzionare tranquillamente. Anche in questo caso andrebbe approfondito, ho letto di sfuggita che alcuni produttori disabilitano tutto (che però non ha senso: in aereo il problema è non trasmettere, ricevere non comporta alcun problema - non è una modalità "tutto off", d'altronde: è la modalità aereo).
@Fx, il ragionamento è corretto, anche se da fornitore del servizio di geolocalizzazione assistita mi piacerebbe (da un punto di vista ingegneristico) ottenere dei feedback sulla risposta fornita, ovvero potrebbe essere possibile che Google memorizzi (seppur temporaneamente) le reti WiFi vicine all'utente per poterle poi eventualmente confrontare con la posizione GPS nel caso in cui arrivi successivamente. Pensa a quando lanci Google Maps, hai prima una posizione approssimata e poi quella GPS; è praticamente certo che quando il segnale GPS viene stabilito i dati WiFi entro un certo periodo vengano sincronizzati con qualche euristica alle coordinate esatte per migliorare ricerche successive.
Nel mio Nokia E52, ora purtroppo defunto, la scansione e l'aggancio alle reti wi-fi era SEMPRE attivo, prova ne è che, pur non avendo all'epoca una tariffa con traffico dati, quando passavo per una rete "nota" (vale a dire registrata sul terminale con diritti di accesso) mi arrivavano i vari aggiornamenti di WhatsApp, Google Hangout, etc etc.
@Paolo:

Si potrebbe anche obiettare che quando clicco su disattiva Wi-Fi la prima cosa che mi aspetto non è che la Wi-Fi venga completamente disattivata, ma che mi venga disconnessa la connessione Wi-Fi (visto tra l'altro che non c'è un modo alternativo di disconnettersi da una rete, a meno di eliminarla o di connettersi ad un'altra).
Un po' come ci si aspetta dalla connessione dati, l'effetto primario è quello di disconnettersi, non di disattivare l'antenna.
Ma queste sono comunque sottigliezze.

L'avviso più evidente è effettivamente quello all'avvio (e se non ricordo male è necessario scorrere, quindi leggerlo in teoria, per andare avanti, non è una cosa che puoi accettare distrattamente per errore).
Non viene mostrato un avviso ad ogni attivazione/disattivazione della Wi-Fi, come invece avviene per il GPS, anche perché sarebbe decisamente stressante.

Quando però l'opzione è attivata, entrando nelle impostazioni Wi-Fi, dove verrebbe mostrata la lista delle connessioni, è visualizzato il seguente testo:

Per conoscere le reti disponibili, attiva il Wi-Fi.

Per una maggiore precisione nella localizzazione e altri motivi, Google e altre app sono in grado di cercare reti nelle vicinanze, anche quando la connessione Wi-Fi è disattivata. Se non desideri consentire tale ricerca, accedi ad Avanzate > Scansione sempre disponibile.


Insomma, sicuramente è perfettibile, magari si potrebbe aggiungere una terza icona di stato Wi-Fi che mostri che non è totalmente disattivata ma in standby, ma da qui a definirlo ingannevole... mi sembra ben più ingannevole (e fonte di vulnerabilità) la connessione automatica ad alcune reti di cui pochi articoli fa, eppure i toni lì sono stati diversi.
@Roby10:

Le accuse e la giustificazione del bug non riguardavano il fatto che venissero mappati i nomi delle reti (e i MAC degli access point). Non conosco i casi di ogni singolo paese, ma almeno in Italia, sostenere che un dato che viene mandato insistentemente a chiunque si trovi nel raggio di 50 metri sia da intendersi come dato privato, sarebbe piuttosto ridicolo. Anzi, potrebbero avere più successo i miei vicini nell'impormi di smettere di dirgli continuamente come si chiama la mia Wi-Fi;)

Lo scandalo ha invece riguardato il fatto che Google, dal 2008 al 2010, nel rilevare questi dati, nel caso di Wi-Fi aperte (senza password) ha "non intenzionalmente" intercettato altri dati, e in particolare il fatto che questo comportamento fosse più o meno un bug e più o meno noto ai dirigenti, e che questi dati non siano stati immediatamente cancellati.
Credo che non ci sia ancora stato un giudizio definitivo in merito, che andrebbe in pratica a definire se è illegale o meno intercettare dati da una Wi-Fi aperta.

Tra l'altro in merito a questo punto credo ci siano ancora discussioni e non ci sia un parere definitivo anche in Italia, visto che l'assenza di una password potrebbe implicare il fatto che i dati non vengano considerati riservati, e intercettare una Wi-Fi aperta può venire assimilato a ascoltare la conversazione dei vicini che urlano.

Se non ricordo male c'era stata dalle mie parti una sentenza a favore di alcuni utenti accusati di aver utilizzato una Wi-Fi aperta, anche se qui non si parla di intercettazione ma solo di accesso a una risorsa che in quanto sprovvista di protezione era considerabile di libero accesso.
Francesco Pontillo: il tema della raccolta dati è un altro tema da aggiungere tra quelli da approfondire, si =) diamo per scontato che possano avere con facilità il database delle celle con relativa posizione, ma la domanda su come costruiscano il database delle reti Wi-Fi è una buona domanda.

La posizione che viene fornita pressoché immediatamente è, se molto approssimativa (> 100 metri), data dalla triangolazione con le celle. Ricordiamoci che il primo iPhone non aveva il GPS e usava unicamente questo sistema per rilevare la posizione.

Farò un'altra ragionevole congettura dato che in questo thread va così :) Nel caso in cui avesse nelle vicinanze una o più reti Wi-Fi l'approssimazione sarebbe inferiore, in alcuni casi potrebbe essere perfino migliore di quella del GPS - se sei in mezzo a tre reti oppure banalmente se sei in prossimità dell'access point. Questo scenario permette di fare un semplice test per capire se Google raccoglie automaticamente le coordinate geografiche dei Wi-Fi nelle vicinanze: in una zona possibilmente non coperta da reti Wi-Fi si verifica il grado di approssimazione con cui viene fornita la posizione prima del fix con il GPS. Si installa un access point e si configura il cell Android per collegarvisi (anche se non dovrebbe essere strettamente necessario). Si verifica se nel tempo ciò influenza il grado di approssimazione pre-fix GPS. Se si vuol dire che il dato è stato raccolto in automatico (tenendo conto che magari Google lo passa solo se raccolto più volte, da più dispositivi, per questo dico che va verificato nel tempo), se no che Google invece fa riferimento a un database precostituito (con le informazioni raccolte con le Google Car, ad es.).

Sono andato a cercare: tramite le API di Google si dovrebbe riuscire a dedurre se il tuo AP è nel loro DB oppure no.

https://developers.google.com/maps/documentation/business/geolocation/#wifi_access_point_object

Ad aver tempo ci giocherei un po' =)
L'opzione non è affatto nascosta. Forse sarebbe il caso di metterla nella stessa pagina delle opzioni del wifi invece che in quelle di localizzazione, come han fatto sul mio xperia. In questo modo è più visibile.
A parte i commenti di chi mi ha preceduto con cui concordo, io ricordo perfettamente che al lancio di Lollipop queste feature fu pubblicizzata come una delle grandi novità, utile soprattutto per risparmiare la batteria.
In pratica, come ha spiegato Fx, dato che il Wi-Fi è acceso in modalità passiva il sistema usa una geolocalizzazione "leggera" (consuma meno batteria) anche se più imprecisa.
@Tukler
Credo che non ci sia ancora stato un giudizio definitivo in merito, che andrebbe in pratica a definire se è illegale o meno intercettare dati da una Wi-Fi aperta.

Di sicuro ha un problema il proprietario se sulla sua Wi-Fi aperta ci passano dati sensibili e/o riservati non suoi (ad esempio, il medico che manda un email al collega sulla salute di un suo paziente).

Possibilità, comunque, piuttosto remota (che si passino davvero dei guai intendo).
@Guastulfo:

Non sono sicuro di questo, secondo me se mi collego ad una Wi-Fi aperta nessuno mi sta garantendo la riservatezza dei dati che ci transitano, è compito di chi li trasmette e di chi li riceve assicurarsi che avvenga in maniera sicura. Il fatto stesso che io possa accedere liberamente a quella Wi-Fi mi dovrebbe far capire anche che chiunque altro può accederci.
È come lasciare qualcosa incustodita in un giardino pubblico e denunciare il comune per non averla custodita, non posso sostenere di aver pensato che lo fosse.

Diverso secondo me è il discorso che si applicherebbe alle proposte da parte di vari "movimenti ggiovani" di istituire Wi-Fi pubbliche con cui i comuni offirebbero connettività quotidiana (non saltuaria) a tutti i cittadini.
Lì il comune diventerebbe provider e nell'offrirti un servizio completo dovrebbe anche offrirti delle garanzie, che non può certo prometterti ragionevolmente né con Wi-Fi aperte e neanche con Wi-Fi a chiave condivisa.
ciao.
io ho approvato leggendo, con la convinzione che poi avrei potuto modificare le impostazioni ..ma ora non ci riesco, come posso fare ??