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Quanto guadagna Facebook sui dati che gli regaliamo?

Il rendiconto del primo trimestre 2015 di Facebook pubblicato due giorni fa segnala incassi più che positivi per il re dei social network, forte di 1,44 miliardi di utenti attivi mensilmente e di 936 milioni attivi giornalmente (il 17% in più rispetto al 2014): solo nei primi tre mesi di quest'anno ha intascato oltre 3,5 miliardi di dollari, uno in più rispetto all'anno scorso. I guadagni, invece, sono leggermente in calo da 642 a 512 milioni di dollari.

Quasi un quinto della popolazione del pianeta, insomma, è su Facebook, e gli utenti che vi accedono tramite dispositivi mobili sono 1,25 miliardi mensili. Numeri impressionanti che sembrano smentire i profeti di sventura che parlano di un social network fuori moda: lo sarà forse tra i giovanissimi, maggiormente attratti da Instagram o da WhatsApp (che comunque fanno parte della galassia di proprietà di Facebook). Ma i giovanissimi hanno meno soldi da spendere degli adulti, per cui un invecchiamento della popolazione del social network non è un problema.

I ricavi pubblicitari di Facebook sono infatti in ascesa spettacolare: 3,32 miliardi di dollari, il 46% in più rispetto all'anno precedente. Quasi i tre quarti di questi ricavi arrivano dai dispositivi mobili, che sono sempre più centrali nelle attività del social network in blu.

Proprio per i dispositivi mobili arriva (per ora solo negli Stati Uniti e solo per Android) una nuova app, Hello, che si aggancia all'identificazione del chiamante sui telefonini, visualizza i post più recenti di chi sta chiamando e permette di bloccare gli indesiderati.
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Commenti (6)
Nel secolo scorso c'erano un sacco di racconti in cui un esploratore si imbatte in una tribù allo stato primitivo, fa delle fotografie, le mostra ai tribali e questi gli vedono il biglietto (o tentano di farlo ma [Indiana Dog] scappa dal pentolone.) perchè pensano che la loro anima sia stata catturata nella fotografia.
Noi che siamo molto più furbi ed evoluti e crediamo "solo" nei miracoli di NSJC o nella biowashball, o nei cristalli di vatelapesca abbiamo riso dietro a queste credenze, tralasciando il fatto che uno di questi primitivi potrebbe essere trapiantato in Europa o nord America con molto più successo di quanto l'europeo o il nordamericano medio potrebbe essere trapiantato in tali luoghi (ammesso che ne esistano ancora.)

Se mi fermo a pensare alla censura sui volti e sulle targhe automobilistiche nelle foto, mi viene l'ironico pensiero che tali timori (ammesso che non fossero un'invenzione letteraria) fossero fondati ed avessero delle motivazioni razionalizzabili, che oggi saltano fuori.

Ora, per motivi che sarebbe lungo e tedioso discutere, stampanti, tastiere, monitor verranno equipaggiati con i propri computers, quelli nei giocattoli per bambini, decine di volte più potenti di un PC degli anni novanta, decine di migliaia di volte più potenti di quelli che han portato l'uomo sulla Luna...

E mi viene un pensiero che reputo divertente: nella seconda metà del secolo scorso c'erano persone che avevano timore di toccare un computer, dicevano di essere ignoranti in materia, dicevano di temere il futuro paventato dalla fantascienza, quello in cui le macchine diventano padrone del mondo, avevano paura che da qualche parte qualcuno potesse ricostruire le abitudini degli utenti mettendo insieme frammenti che per un profano non hanno alcun senso...
in un senso molto vago son loro, quelli che hanno ipotizzato o indovinato internet così come lo vediamo oggi, profezia molto più calzante che non le rassicurazioni che questi "ignoranti" ricevevano da programmatori coi controfiocchi che lavoravano 50 ore alla settimana su questo mostro.

Alla fine salta fuori che avevano ragione gli ignoranti consci (o persino fieri) di essere tali. XD

"Quanto guadagna Facebook sui dati che gli regaliamo?" => stai dicendo che i ricavi di FB derivano dalla rivendita dei dati inseriti, mentre invece i ricavi derivano dalla vendita degli spazi pubblicitari che si, possono essere targetizzati sulla base dei dati che FB ha di noi, ma è ben diverso

Capisco perfettamente che la questione privacy sia un tema centrale per te, però questo non significa dover manipolare l'informazione, quello lascialo fare ai giornalistucoli che pigli, a ragione, per il culo

Faccio dei paralleli per meglio spiegarmi:
Google allora vende le ricerche che facciamo (dato che io posso mostrare un annuncio sulla base di ciò che l'utente cerca)
Apple, Samsung e molti altri approfittano della tua incapacità di intendere e di volere (dato che ti vendono un aggeggio che a loro costa 180 a 900)
Tim, Wind, Vodafone, Tre sfruttano quel che dici / quel che scrivi (ti fanno pagare per telefonare, mandare sms)

Si chiama capitalismo, se ti fa schifo posso rispettare la tua posizione ma considerare una cosa più schifosa dell'altra è del tutto arbitrario, e quindi contestabile. Ad es. tu hai un debole per Apple, ma Apple fa soldi (tanti da far schifo) da una parte sfruttando indirettamente i lavoratori cinesi dall'altra sfruttando la influenzabilità della massa (e quando c'è gente che non arriva a fine mese che è disposta a lasciarci uno stipendio, magari in 24 rate, per prendere un iPhone vuol dire che da una parte sei molto bravo a farlo, e dall'altra hai veramente nessuno scrupolo).

Se fanno schifo certi meccanismi, fanno schifo tutti uguale, se ti sembra che qualcuno sia più o meno bravo probabilmente è semplicemente errore di parallasse.
Fx,

mentre invece i ricavi derivano dalla vendita degli spazi pubblicitari

Esatto. Vende quegli spazi pubblicitari perché sono mirati e quindi molto appetibili a chi fa marketing. Sono mirati grazie ai dati che gli forniscono gli utenti. Quindi FB guadagna sui dati degli utenti, senza i quali non potrebbe offrire spazi pubblicitari così desiderabili.
Fx,

Faccio dei paralleli per meglio spiegarmi:
Google allora vende le ricerche che facciamo


Esatto. Non sto certo dicendo che è solo un comportamento di Facebook.


tu hai un debole per Apple

No. Uso quello che funziona meno peggio per quello che devo fare: in questo momento il mio "meno peggio" è un Mac, ma non è detto che sarà sempre così: semplicemente, per ora gli altri sono anche peggiori. Non uso un iPhone. Non uso iTunes. Non uso Pages. Sto mollando Keynote, diventato inaffidabile. Vedo i Mac diventare sempre più chiusi e iPad-osi, non mi piace e non ne faccio mistero. Se leggi questo blog, l'avrai notato.
Un affare tanto esteso e tentacolare quanto facebook è destinato ad avere alti e bassi, un po' come il pianeta ha oceani e montagne.

In questo momento in Germania, presumibilmente a causa della notizia di tre anni fa, in base alla quale l' NSA registra e conserva le comunicazioni che avvengono in Europa, le pubblicità mirate di Facebook danno molto sui nervi ai tedeschi.

Mi piacerebbe dire "non capisco perchè questi tedeschi stanno ancora su facebook", ma siccome mangio pacchetti di sigarette con forchetta & coltello indossando il tux, non ho diritto di riderne.
Vedo se riesco a procurarmi dei dati precisi ma sentivo voci secondo cui Fb stava perdendo come numero di annunci pubblicati ma che il costo del singolo annuncio era aumentato.