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13 commenti

Il meme della settimana: CharlieCharlieChallenge

Il delirio in Rete è partito pochi giorni fa, e ormai oltre due milioni di persone hanno usato l'hashtag #CharlieCharlieChallenge per identificare e condividere un bizzarro rito che abbina occultismo e informatica.

Il rito è questo: si traccia una croce su un foglio di carta per dividerlo in quattro settori. In ciascuno di questi settori si scrivono delle risposte predefinite (tipicamente dei semplici “sì” e “no”). Sulle righe disegnate sul foglio si appoggiano due matite, una sopra l'altra, disponendole a croce e poi si chiede ad alta voce la presenza quello che, secondo la credenza che sta circolando, sarebbe un “demone messicano di nome Charlie” (perché è ovvio che un demone messicano sceglierebbe sicuramente un nome inglese e non un più spagnoleggiante Carlos, per esempio).

La matita superiore si muoverà, dando l'impressione che il “demone” l'abbia mossa per rispondere alla chiamata e poi alle domande di chi l'ha invocato, in una sorta di seduta spiritica per cartolai, ma il movimento non è prodotto da entità soprannaturali che non hanno di meglio da fare che rispondere alle chiamate di internettari annoiati e muovere matite: molto più banalmente, l'equilibrio della matita  superiore (un oggetto leggero e molto allungato, appoggiato su una superficie molto piccola – quella dell'altra matita) è così instabile che basta una minima vibrazione o un lievissimo spostamento d'aria (generato magari dagli spostamenti delle persone che assistono al “rito”) per farla muovere. Il fenomeno è noto da anni ai prestigiatori e ai ciarlatani che si spacciano per sensitivi, come fece James Hydrick prima di essere sbugiardato pubblicamente in televisione nei primi anni Ottanta dall'illusionista James Randi.

In pratica, il CharlieCharlieChallenge è la versione 2015 del gioco del pendolino, che non è mosso da forze mistiche ma semplicemente dalla naturale instabilità dell'oggetto tenuto da una mano che inevitabilmente ha dei piccoli movimenti muscolari involontari.

Per verificare che il giochetto delle matite non ha origini paranormali c'è un metodo molto semplice: basta appoggiare le matite su un foglio privo di scritte e non invocare nessun demone, né messicano né di altra nazionalità. La matita superiore si muoverà lo stesso, grazie agli spostamenti d'aria inevitabili prodotti da chi le sta vicino.

Ovviamente ci sono in Rete segnalazioni di fenomeni strani avvenuti dopo aver sperimentato questo gioco, ma si tratta semplicemente di eventi che non c'entrano nulla e che la nostra mente, se è suggestionata e suggestionabile, tende ad attribuire al CharlieCharlieChallenge.

L'origine di questo nuovo meme sembra essere un video pubblicato su Youtube nel giugno del 2014, nel quale viene mostrato un altro gioco basato su matite instabili. Il video si chiama Jugando Charly Charlie.


Fonti: The Independent, BBC, Know Your Meme.
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Commenti
Commenti (13)
James Hydrick andava bannato solo per come andava vestito in TV! :)
Il fenomeno più strano secondo me è che gli italiani che lo fanno scrivono SI alla spagnola SENZA MINIMAMENTE ESSERNE CONSAPEVOLI, giacché ignorano che in italiano si scrive SÌ.

Se Carlos detto Charlie c'è potrebbe portarseli via?
ho guardato il video di James Hydrick ed ho intuito subito che muoveva le cose soffiandoci sopra alla prima sua dimostrazione di potere psicocinetico senza aspettare Randi o gli esperti

ma davvero c'eran gente che credeva che quel tizio spostava le cose col potere della mente come i platoniani di star trek?
I miei compagni di scuola ne facevano uno simile solo con una matita. Quando l'hanno detto davanti alla maestra, la maestra ha detto: Che cosa è successo poi? Assolutamente niente.
Leggendo il titolo dell'articolo e vedendo l'immagine di matite ho pensato subito che avesse a che fare con "Je Suis Charlie"... chissà se qualcuno, visto che il "gioco" è antecedente all'attentato, ha messo in relazione le due cose...

Comunque cercando il video di cui parlavi ne ho trovato diversi anche del marzo 2012, tipo "The pencil game" (PLW3c3BleFw) e "Charlie, charle can we play?" (-U_q7YgFPZg)... e anche uno del febbraio 2012, intitolato "CHARLIE CHARLIE PENCIL GAME | Nate Juravle" (MmhJiQUCTBE) che invece nel frattempo è stato rimpiazzato da un altro video dallo stesso ragazzino... sarà volontà di Charlie?
Poi non ci ho perso altro tempo perché non mi sembra un argomento di estrema importanza su cui indagare;)
Dopo aver appena detto che non ci avrei perso altro tempo, Charlie mi ha ordinato di continuare, e ne ho trovato addirittura uno del 26 settembre 2008 con un gioco molto simile a quello attuale (D5otI1JDrbw)
Nel video di Randi, a questo minuto, inizia quello che oserei definire "il momento imbarazzante più interminabile della tua vita" :)

https://youtu.be/QlfMsZwr8rc?t=10m49s
Ho ragionevoli sospetti che il recente boom di questo "gioco" sia soltanto un'operazione "virale" per pubblicizzare un film horror di prossima uscita, il titolo è la Horca (The Gallows) che narra le disavventure del solito gruppo di studenti sprovveduti che si vanno a rintanare in un luogo misterioso e abbandonato per poi scoprire che un certo Charlie anni prima ci aveva lasciato le penne e (ovviamente?) adesso infesta il luogo.
Ecco il trailer che ho trovato in rete. https://www.youtube.com/watch?v=F_8OKImO2pc
magari è utile per una diagnosi precoce del parkinson...
Il mio commento precedente è sbagliato. La maestra, in realtà, ha detto: e poi non è successo niente. Niente movimenti della matita
Ma se al posto di 2 "si" e 2 "no" si scrivessero 4 parole a casaccio?
Per esempio: 1985 / SpongeBob / Australia / PaoloAttivissimo

Quale sarebbe il risultato?
Che domande! PaoloAttivissimo 90 su 100. I suoi impianti bioplasmatici piegano lo spaziotempo ed i poteri occulti al suo volere. Il 10% lo lascerebbe a Spongebo. Per non insospettire troppo.
...b... Mancava a Spongebo