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35 commenti

Il vestito bianco/oro o nero/blu adesso è scienza

Credit: Canach.
Fonte: Tumblr.
Vi ricordate la foto del vestito che ha fatto tanto discutere in Rete a marzo scorso perché c'era chi lo vedeva bianco e oro e chi diceva invece che era blu e nero? Non si è trattato semplicemente di uno dei tanti ed effimeri fenomeni virali della Rete: adesso è scienza.

La rivista Current Biology ha infatti pubblicato ben tre articoli scientifici sull'argomento che non risolvono il mistero di fondo ma gettano luce sulle stranezze del funzionamento del cervello.

Secondo gli autori di The Many Colours of “The Dress”, la causa della confusione sensoriale indotta dalla foto del vestito (non dal vestito in sé, che sappiamo essere blu e nero) è l'illuminazione ambigua dell'immagine: normalmente usiamo gli oggetti circostanti conosciuti per capire se la luce che li sta illuminando è azzurrata (come avviene di pomeriggio) o giallognola (all'alba o al tramonto) e il nostro cervello corregge la percezione del colore di conseguenza, ma nella foto mancano questi riferimenti e quindi il processo di correzione va in tilt, dando risposte contraddittorie.

Invece secondo Asymmetries in blue–yellow color perception and in the color of ‘the dress’ la colpa, per così dire, è del blu, che è un colore che genera un'ambiguità particolarmente marcata nell'interpretazione delle sue sfumature rispetto agli altri colori. Addirittura i ricercatori parlano di una “nuova proprietà della percezione dei colori e della costanza dei colori nel modo in cui interpretiamo le sfumature di blu rispetto al giallo”.

Il terzo articolo, Striking individual differences in color perception uncovered by ‘the dress’ photograph, ha un approccio differente: descrive i risultati di un sondaggio su 1400 individui per capire se ci sono differenze in base all'età (sì; più sale l'età, più aumenta il numero di chi vede bianco e oro), al sesso (le donne vedono bianco e oro più degli uomini) e alla cultura (nessuna differenza evidente).

Una cosa è certa: il caso del vestito ha dimostrato quanto c'è ancora da scoprire a proposito della nostra mente, e questo per chi fa scienza è sempre motivo di entusiasmo.
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Commenti
Commenti (35)
Due mesi fa lo vedevo bianco ed oro, non l'avevo visto più fino ad oggi, ed adesso lo vedo blu e nero. Non finisce di stupire!
Uno degli aspetti più affascinanti all'interno di una discussione sul colore percepito è proprio quando si mettono a confronto le percezioni ed i fatti studiati dalla Scienza.

Se da una parte c'è una generale accettazione di quanto viene teorizzato dagli scienziati, dall'altra c'è sempre un impatto emotivo personale con le proprie percezioni.

Il risultato è che, benché si riesca a provare che il vestito non è giallo/oro, il soggetto che lo vede con quei colori mantiene un comportamento sostanzialmente dubitativo, finendo in buona parte dei casi per fidarsi più di ciò che vede che di quello che è la realtà. Quanti di voi hanno sentito una frase del tipo: "Sarà anche come dici tu, ma per me quel vestito è giallo e oro."

E fine della discussione.

Che sia un buon marker per "stanare" i complottisti? Non che un complottista dichiarato debba per forza vedere il vestito giallo/oro in quanto ricade come qualsiasi altro essere umano nella casistica variegata messa in luce dalla controversa foto, bensì l'atteggiamento mentale davanti ad un fenomeno che ingarbuglia percezioni e realtà in un nodo inestricabile, generando una risposta che può essere interpretata come complottista, ovvero "credo solo a ciò che si attiene a come vedo io il mondo".
@tcp-ip:

Ma il tuo vero nome è Benjamin Button?
@Stupidocane
No, non è un buon marker, perché per esempio io vedo il vestito bianco e oro, però accetto la fallacia in cui è caduto il mio sistema sensitivo integrato (col cervello), come fanno del resto i daltonici.
Però, forse, non hai inteso bene l'obiettivo della ricerca (o semplicemente non ho capito bene io il tuo ragionamento), lo studio si prefigge di capire PERCHE' alcuni hanno una percezione diversa dei colori. L'interesse per questa apparente futile disquisizione è dovuto al fatto che ogni anomalia di questo tipo è una sorta di "bug" del nostro organismo e in quanto tale, studiandolo, conosciamo sempre meglio il suo funzionamento.
@ Stu
Uhmmmmmmmmmmm no, non sono per niente concorde.

NON sono un complottista, se mi mostrano (e dimostrano) i fatti cambio volentieri parere e/o idea ma no, per quanto mi sforzo quel caspita di vestito rimane allegramente bianco/oro.

E bada bene che LO SO che è blu e nero ma niente, anche i millemila esempi e/o citazioni della precedente discussione non mi hanno aiutato né poco né punto.

Se il sondaggio ha un minimo di senso si tratta di età, perciò mi rassegno. ;-)

Davvero tcp-ip lo vedi nero-blu? Non sono mai riuscito a vederlo così :/
@Stupidocane
Il risultato è che, benché si riesca a provare che il vestito non è giallo/oro, il soggetto che lo vede con quei colori mantiene un comportamento sostanzialmente dubitativo, finendo in buona parte dei casi per fidarsi più di ciò che vede che di quello che è la realtà. Quanti di voi hanno sentito una frase del tipo: "Sarà anche come dici tu, ma per me quel vestito è giallo e oro."

Non sono d'accordo: una volta vista la foto del vestito con i colori "non alterati" da fattori esterni, non vedo il motivo di un atteggiamento dubitativo. A meno che non pensi che si tratta di due vestiti differenti.

Se il tuo ragionamento fosse valido, allora, davanti all'illusione di uno strato d'acqua sull'asfalto, la maggior parte delle persone dovrebbe fidarsi della propria vista e credere che che l'acqua sulla strada ci sia per davvero. Ma questo non accade, almeno per quelli che non hanno esagerato con la birra :-)
@ Jotar, Er Murena, Guastulfo

No. No parlavo del fatto che chi vede il vestito giallo e oro sia un complottista. Parlavo di chi, nonostante gli si dimostri che il vestito è blu e nero ed a corredo gli si faccia lo spiegone di come questo inganno nella percezione dei colori sia possibile, continua a fidarsi più di ciò che vede che dei fatti.

Infatti tutti e tre sostenete la tesi che avvalla ciò che ho scritto, ovvero accettate che sia un'illusione ottica. Ma esistono persone che non accettano né i fatti, né lo spiegone e rimangono attaccati al fatto che "loro lo vedono giallo e oro", in barba a tutto ciò che dice la Scienza.

Perché? Boh, forma mentis, immagino.
Se il vestito (della foto) è nero/blu, perché scaricando la foto ed analizzandola con GIMP quello mi dà, per esempio una delle parti "gialle", 7b6c41 e, visualizzando il colore nel riquadro (dovrei perdere tutti gli effetti "distorsivi") mi appare giallo/oro?
Se prendo una delle parti bianche (sempre per esempio) mi dà 99aad6 che è un azzurrino tendente al bianco e che così vedo nel riquadro?
La foto è veramente nero/blu o il vestito lo è ma la trasformazione errata è avvenuta a livello di apparecchio fotografico?
Questo dubbio l'ho sempre avuto!
La foto è veramente nero/blu o il vestito lo è ma la trasformazione errata è avvenuta a livello di apparecchio fotografico?

E' una foto scattata con un telefonino. Quindi direi che è altamente probabile.
Io continuo a vederlo bianco e oro...

@Enrico Ceppi,
se la macchina fotografica avesse distorto semplicemente i colori tutte queste discussioni non vi sarebbero, perché sarebbe un mero caso di problema dell'ottica o del software della macchina fotografica, e basta e sarebbe anche impossibile risalire ai colori originali.
La distorsione è avvenuta per la particolare esposizione di luce nella quale è stata scattata la fotografia. Ed è per questo che molti continuano a vedere l'abito nero e blu e non bianco e oro.
Cioè, più che vedere, CAPISCONO che i colori VERI sono nero e blu, cosa che io per esempio non riesco a fare.

Faccio un altro esempio per cercare di spiegare meglio:
Immaginiamo di vedere una automobile di colore nero. Se c'è luce vedremo su di essa delle strisce e delle aree bianche, o comunque chiarissime dovute alla luce che si riflette sulla carrozzeria. Nessuno sano di testa direbbe che quell'auto è nera con strisce bianche, sappiamo tutti che è nera e basta. E nessuno andrebbe ad analizzare le aree bianche per dire "Guardate che ho usato un programma di grafica e mi ha detto che quest'area è un grigetto chiarissimo, quindi l'automobile è nera con aree colorate di grigio."
Nel caso della foto del vestito invece c'è gente che riesce a "ricostruire" i veri colori del vestito, cioè il suo cervello avrà in input dalla retina dei suoi occhi i colori celestino chiaro e giallo scuro, ma darà come output nero e blu, perché terrà conto del contesto, mentre altri, come me, non riusciranno a fare questo processo. Perché? la ricerca cerca di spiegarlo.
Faccio i complimenti a Jotar per la chiarezza espositiva.

Non si tratta di una questione di colori nell'immagine. Dallo stesso apparecchio, nello stesso momento, alcuni vedono bianco/oro, altri blu/nero. Altri ancora cambiano a seconda dei riflessi e delle aberrazioni cromatiche dovute all'angolo di visuale. Anche a me è riuscito di vederlo in entrambi i modi, seppur episodicamente (per il resto del tempo lo vedo blu/nero)

Tutto dipende dal fatto che il cervello interpreta l'immagine, ricostruisce la situazione dagli elementi noti che rileva attorno e adatta la ricostruzione in modo da tenere conto di cose come l'illuminazione, la prospettiva, le forme, i materiali. Chiaramente, se tu con dei trucchi generi nel cervello gli stimoli che è abituato ad associare a... che so... una forma particolare, il cervello percepirà quegli stimoli, li assocerà alla forma che conosce e ci farà "vedere" quella forma, anche se nella realtà essa è completamente diversa. Ci sono innumerevoli esempi di questo (anamorfismo).

Lo stesso può essere fatto con i colori (e anche di questo esistono infiniti esempi). A seconda del contesto il cervello può suggerire, per la stessa tonalità percepita dall'occhio, associazioni opposte (giallo/blu, per esempio).

Con questo vestito la situazione è esattamente la stessa: alcuni interpretano il contesto in un modo che porta il cervello a considerare il vestito bianco/oro, altri lo interpretano in un modo che porta il cervello a considerare blu/nero. Sappiamo che, nella situazione reale in cui la foto è stata scattata, il vestito era effettivamente blu/nero, scattata in un interno giallo/beige in ombra (rispetto all'esterno) ma inondato dalla luce del sole esterno (l'esterno è visibile sulla destra in alto), che crea riflessi e sovraespone l'immagine fuori dal vestito.

Ma non è la situazione reale a essere davvero interessante; interessante è il fatto che, in maniera del tutto casuale, sia stata generata un'immagine che non solo è capace di ingannare il cervello, ma è capace di farlo per alcune persone e non per altre, una situazione di confine che permette di studiare meglio il funzionamento della percezione.

Una delle peculiartià maggiori è che la distribuzione di chi vede una versione o l'altra non sono casuali, ma sembrano dipendere in maniera abbastanza forte da età, sesso e altre caratteristiche.
Potrà anche ingannare la mente, ma non credo possa fare altrettanto con Photoshop. Orbene, andando a rilevare le percentuale CMYK nella fascia "oro" si ottiene una media di questi valori: C: 40; M 50; 69; K: 45. Nella fascia "bianca", invece: C: 60; M: 40; Y: 9; K: 0. Ora provate a miscelare queste percentuali di ciano, magenta, giallo e nero e ditemi a cosa si avvicinano di più. Se davvero quel vestito è blu e nero, allora mi toccherà farmi restituire i soldi della licenza dall'Adobe.
Il vestito in esame io l'ho sempre visto senza ombra di dubbio bianco ed oro, ma ieri sera a letto al buio con il tablet l'ho visto blu e nero!
Oggi lo rivedo bianco ed oro!
Accidenti: due minuti fa lo vedevo bianco ed oro ma adesso ha cambiato colore!
Io l'ho sempre visto e continuo a vederlo nero e blu.

Cioè, facendo uno sforzo potrei capire come il nero possa essere scambiato per oro (perché una parte della banda scura in alto, complice probabilmente una luce calda proveniente dall'alto e una distorsione del colore amplificata dal telefonino, ha effettivamente un colore beige/oro), ma mai come il blu possa apparire come bianco a certe persone :D
Quindi mi sembra di capire che:
- il vestito è nero/blu;
- il software fotografico, date le particolari condizioni di colori/luce, ha sbagliato memorizzando nell'immagine un vestito quasi_bianco/oro;
- le persone più anziane, il cui cervello ha maggiore esperienza e non si fa ingannare dalle particolari condizioni di colori/luce DELLA FOTO, vedono, tendenzialmente, il vestito com'è NELLA FOTO, e quindi quasi_bianco/oro;
- le persone più giovani, il cui cervello ha minor esperienza e si fa ingannare dalle particolari condizioni di colori/luce DELLA FOTO, vedono, tendenzialmente, il vestito nero/blu, replicando, quindi, l'errore del software fotografico al contrario e vedendo il vestito come nella realtà ma non come nella foto.

Per inciso: ho 50 anni e lo vedo bianco/oro.
@Stupidocane

Ho compreso il tuo ragionamento, comunque non è certo un modo per individuare i complottisti, perché un complottista che lo vede blu e nero non ha alcun motivo per dire: "Sarà anche come dici tu, ma per me quel vestito è giallo e oro."

Di certo, dopo aver esaminato la foto e saputo che l'originale era in effetti blu-nero mi pare chiaro che chi al primo colpo lo vede blu-nero ha un meccanismo di compensazione del bianco (quello che in un computer sarebbe un driver) più raffinato ed accurato di chi lo vede bianco-oro.
La cosa che più sorprendente è il ruolo giocato dai social network nello scoprire il fenomeno. Nè internet nè i computer: proprio i social network. Facebook serendipity la chiamerei...
È già stato detto in vari modi, ma lo ribadisco dato che qualcuno sembra non aver capito: è chi vede il vestito nero e blu che è "vittima" dell'illusione ottica, perché nella foto il vestito è indubitabilmente "bianco e oro" (in realtà azzurro chiaro e uno strano giallo scuro).
Come dice puffolottiaccident è possibile che chi lo vede nero e blu abbia una compensazione del bianco migliore, dati che in realtà quelli sono i colori del vestito... oppure queste persone hanno una compensazione del bianco sballata, e per puro caso questa volta il loro cervello ci ha azzeccato.
Il problema è che non c'è una casistica per dirlo; a questo dovrebbero mirare gli studi.
@ Umhareel, @ Cesare de Robertis

Non è che il vestito "è" in un modo oppure nell'altro. Il nostro cervello adatta continuamente i colori che percepiamo, che siano su una foto o che siano oggetti reali davanti a noi. I colori che percepiamo come "Rosso Ferrari", per esempio, in certe condizioni sarebbero in Photoshop (su fondo bianco) dei rosa, dei bianchi, dei rossi, degli arancioni, dei marroni, persino dei viola o dei neri, a seconda della luce.

Il nostro cervello coglie il contesto circostante e inserisce i colori percepiti in quel contesto preciso, mettendoli in comparazione con gli altri colori attorno.

E' da questa comparazione che emerge quello che noi "vediamo" come un colore a cui diamo un nome preciso. Photoshop decontestualizza, e il rosso visto di notte con luce scarsa appare in photoshop come marrone tendente al nero. E' come quando si dipinge. Nelle ombre della mela si usano i marroni e i neri, o i grigi scuri, mica il rosso puro! Eppure diremo che la mela è rossa, non striata di rosso, marrone, nero (se il pittore è decente, quantomeno).

I colori mostrati da photoshop per questo abito sono una serie di azzurri avio per la parte bluastra e una serie di marroni/gialli/ocra/bronzi per la parte scura. Non si scappa. Non sono blu, nero, bianco, oro, non ci assomigliano per niente. Sono Marrone e azzurro avio. Quelli i colori reali codificati dai bit di quell'immagine.

Quando il nostro cervello guarda quell'immagine, interpreta i colori percepiti, interpreta il contesto dell'immagine e "adatta" la nostra percezione del colore per tenere conto delle condizioni ambientali. Solo che, per un caso fortuito, le condizioni ambientali di quella foto sono ambigue, e il nostro cervello fa fatica a venirne a capo.

Per questo motivo, alcune persone vedono l'abito come un blu/nero inserito in un contesto di sovraesposizione, altre persone vedono l'abito come bianco/oro in un contesto di sottoesposizione. Tutte e due sono vittima di un'illusione, se vogliamo, perché i colori sono marrone e azzurro avio.

Se proprio vogliamo trovare una via, l'abito originale, quello reale, era blu e nero. E in realtà per chi vede l'abito blu/nero è palese che si tratta di un brutto caso di foto sovraesposta, come si evince anche da quello che è presente nel contesto. Dal punto di vista tecnico questo è quello che è successo realmente. Abito blu/nero, foto sovraesposta.

E' chi lo vede bianco e oro che è, tra molte virgolette, "vittima" dell'illusione, perché la foto è così malfatta da far apparire ad alcune persone quell'abito addirittura con colori diversi da quelli reali, e da far apparire una foto fortemente sovraesposta come una foto sottoesposta.

In realtà, lo ricordo, stiamo sempre guardando una palette di marroni e azzurri avio.

@ SirEdward:
Sono d'accordo, ma io parto dal presupposto che nessuno, salvo regolazioni atroci del proprio monitor, lo vede veramente bianco e oro, come il costume nella foto linkata da martinobri per intenderci.
Sono abbastanza sicuro che la dicitura "bianco e oro" sia stata coniata dal web per motivi di praticità, la domanda posta nei termini "il vestito è nero e blu o azzurro chiaro/quasi bianco e giallo scuro/ocra/bronzo antico/ecc.?" avrebbe avuto molto meno appeal :)
Se c'è qualcuno che, col monitor (possibilmente non TN) regolato bene lo vede proprio bianco e oro, allora siamo di fronte a un'ulteriore illusione e il mistero si infittisce!
Qualcuno sa se è stato possibile costruire o identificare immagini diverse da quella di "The Dress" che comportino la medesima ambiguità sensoriale, magari accentuata?

p.s. no, non ho accesso alle 3 paper...
@Pgc

la fanteria israeliana lo ha fatto. Le loro divise son giallo scuro, ma chiunque compreso me stesso sarebbe pronto a scommettere che sono verdi.
@SirEdward

Ovviamente per "bianco" si intende qualcosa che illuminato dal riflesso di una parete di resina acrilica bianca e fotografato va da E0E0E0 ad FFFFFF nelle parti parallele ai fotoni.

ho fatto un disegnino:
https://www.dropbox.com/s/f7d2yj2hdarqhui/white.png?dl=0

L'oggetto di destra è una sfera bianca.
l'oggetto a sinistra dovrebbe essere colore FFFFFF in ogni punto centrale (Non mi è parso necessario impedire effetti quali moire o antialiasing)

"I colori mostrati da photoshop per questo abito sono una serie di azzurri avio per la parte bluastra" Come del resto quelli di una maglietta bianca in un negozio con luci al neon.
Non voglio strillare che non sono daltonico, solo precisare che la parte di elaborazione: "Vedo azzurro avio ma probabilmente se mi fossi trovato lì avrei detto bianco" è un processo che avviene quasi a livello conscio. Se chiedi a chi vede bianco-oro se vede proprio-bianco bianco, probabilmente preciserà che ovviamente il bianco-bianco non esiste a meno di non bruciarsi le retine.
@ Puffolotti

Esattamente. Non è importante tanto quello che percepiano con gli occhi (su quello photoshop ci mette d'accordo), ma quello che il nostro cervello ricostruisce essere il "colore" dell'oggetto, desumendolo dal contesto. In questo caso, il contesto è ambiguo, e alcune persone lo interpretano in un modo, altre in un altro, coi risultati che sappiamo.
E si sta discutendo, peraltro, di un colore irriproducibile sia a monitor che in stampa (Cmyk, digitale, fotografica) cioè del colore "oro" che come tutti i colori "metallici" - argento, bronzo, rame ecc. - può essere solo simulato, approssimato se non vengono utilizzati inchiostri con pigmenti a base metallica o, meglio, bande a trasferimento.
@SirEdward

Chiarito questo, mi son venuti in mente due test che forse possono dare una traccia.

1 prendere ed imbustare rettangoli di foglie fresche di un certo numero di piante locali e piante importate da altri continenti, e chiedere ad un campione di INDOVINARE quali siano locali e quali siano straniere... Se quanto abbiamo congetturato ha un senso, il campione che vede il vestito blu-nero dovrebbe ottenere un risultato migliore, collettivamente. oppure potrebbe esserci una differenza in senso opposto, chi vede il vestito bianco-oro potrebbe trovare qualcosa di repulsivo nelle piante importate.

Un altro possibile test consisterebbe nel prendere una foto di un prato a inizio autunno e photoshopparci sopra delle primule ingiallite, prender nota di chi dice che la foto è fatta malamente e chi dice che le primule han qualcosa di strano, e vedere se questa divergenza coincide con quella sul vestito.
@ puffolotti

Mmh... io credo che sia un effetto molto random. Ossia, non è detto che chi vede il vestito oro/nero veda anche primule strane o gli piacciano di più le piante autoctone dei tuoi esempi.

Ho il sospetto che sia una specie di imprinting. Sono dell'idea che se la prima volta che vediamo il vestito lo vediamo nero/blu, lo vedremo sempre nero/blu. La stessa cosa vale se la prima volta lo vediamo oro/nero. Il cervello memorizza il "bilanciamento del bianco" sballato/corretto e tale rimarrà.
Non è detto che chi ha "sbagliato" a compensare nel caso di thedress lo faccia tutte le volte che si trova davanti a colori non definiti. Credo sia proprio "a caso" e che possa succedere a chiunque, anche a parti invertite.
See ciao... bianco/oro, non nero/oro
@Stupidocane

fermo restando il fatto che potrei aver escogitato due esperimenti del piffero o troppo complicati da mettere in atto, la mia idea sugli esperimenti è che possono servire anche per escludere le spiegazioni erronee.
@ puffolotti

Fermo restando che mi guardo bene dal dire che hai escogitato degli esperimenti del piffero*, credo che sperimentare all'infinito per eliminare gli errori sia un lavoro immane, oltre che superfluo.

* rispetto e temo la tua kamehameha diretta al mio stomaco.
@Stupidocane.

La kamehameha la tiro solo a quelli che non piacciono alle donne.
@ Puffolotti

Acc... il perfetto killer prezzolato per lesbiche integraliste...