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8 commenti

ESA: Samantha Cristoforetti tornerà sulla Terra “ai primi di giugno”

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

L'ESA ha da poco pubblicato l'annuncio ufficiale del prolungamento della missione di Samantha Cristoforetti, Terry Virts e Anton Shkaplerov sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il rientro dei tre astronauti, previsto inizialmente per la settimana in corso, è stato rinviato “fino ai primi di giugno”.

La causa del rinvio è il fallimento della missione russa di rifornimento senza equipaggio Progress 59, che è ricaduta sulla Terra invece di raggiungere la Stazione. Il fallimento della Progress ha causato la sospensione di ulteriori lanci verso la Stazione in attesa dei risultati dell'indagine sull'incidente, che dovrebbero essere pubblicati il 22 maggio.

I sei astronauti a bordo della Stazione hanno provviste sufficienti per molte settimane e quindi non subiscono alcun disagio e continuano il proprio lavoro. La data esatta di rientro verrà comunicata dall'ente spaziale russo Roscosmos “presto”, dice sempre l'ESA.

Esempio di traiettoria di rientro Soyuz.
In teoria, se le mie limitate conoscenze di meccanica orbitale non mi tradiscono, il rientro di Sam, Terry e Anton può avvenire soltanto quando la Stazione sorvola il Kazakistan (per non cambiare piano orbitale) di giorno (per avere luce nella zona di atterraggio) e in direzione da sud verso est (quella usata per gli altri rientri, come mostrato qui accanto).

Secondo i dati fornitimi da @Astropratica, i sorvoli maggiormente “centrati” che rispettano questi criteri sono il 7, l'8 e il 10 giugno, ma ce ne sono altri ottimali anche dall'11 al 13 giugno. SpaceflightNow indica l'11 giugno come data più probabile (“sources say June 11 appears favorable based on the station’s orbit”).

Il lancio dell'equipaggio successivo (Kjell Lindgren della NASA, Oleg Konokenko di Roscosmos e Kimiya Yui dell'Agenzia Spaziale Giapponese) verso la Stazione, previsto in origine per il 26 maggio, è stato rinviato alla fine di luglio in modo che i tecnici possano essere sicuri che il problema che ha rovinato il viaggio della Progress non si possa presentare durante il volo del veicolo Soyuz con equipaggio, che è molto simile alla Progress. Anche il razzo lanciatore è simile: per la Progress era un Soyuz 2.1a, mentre i lanci con equipaggio usano un razzo Soyuz-FG.

Il prossimo lancio di rifornimento Progress è pianificato per i primi di luglio, mentre il lancio della missione cargo di SpaceX (il settimo del suo genere) non avverrà prima del 19 giugno, secondo il comunicato NASA.

Non è ancora chiaro quali saranno le conseguenze di questi slittamenti sul volo privato di Sarah Brightman, previsto inizialmente per settembre.

La scaletta aggiornata dei lanci è disponibile presso http://www.nasa.gov/launchschedule.
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Commenti
Commenti (8)
Una domanda che potrebbe essere spunto per un approfondimento: se un problema come quello della Progress fosse successo a una Soyuz con equipaggio, ci sarebbero stati pericoli per le persone? O avrebbero avuto modo di utilizzare un modulo per rientrare in sicurezza nell'atmosfera tipo Apollo 13? O si sa ancora troppo poco per poterlo dire?
Sono contento avremo ancora un mese per seguire la nostra eroina!
La Soyuz è dotata di scudo termico, paracaduti e tutto ciò che serve per rientrare. Quindi suppongo che avrebbero modo di rientrare in atmosfera senza problemi. La domanda a questo punto però è... come poter raggiungere una zona di atterraggio idonea?
La fai semplice eh... non basta avere uno scudo termico ed un paracadute per rientrare, serve anche rientrare con il giusto assetto (scudo termico orientato correttamente) e con la traiettoria (angolo) giusta onde evitare di rimbalzare nello spazio o bruciare perchè si rientra troppo velocemente.

Detto questo proprio il sistema di controllo di assetto non è riuscito a pressurizzarsi, quindi da dentro potevano premere tutti i pulsantini e le levette che volevano ma sarebbero molto probabilmente morti.

Dai primi dati dell'inchiesta pare che il terzo stadio abbia alla fine della sua attività avuto dei problemi, non riuscendo a chiudere le valvole dei propellenti, continuando quindi a "spingere" e colpendo così la progress (o soyuz se fosse stata abitata) danneggiandola irreparabilmente, scenario tutt'altro che rassicurante...
Tukler,

si sa ancora troppo poco per poterlo dire?

Esatto. E fino alla pubblicazione dei risultati definitivi è inutile fare congetture.
Diego,

La Soyuz è concepita, e gli astronauti sono addestrati, per atterrare e/o ammarare praticamente ovunque, anche se è preferibile un rientro a terra.

I russi sanno esattamente quello che fanno e raggiungere la zona di atterraggio standard in Kazakistan è soprattutto questione di aspettare il passaggio giusto della Stazione sopra la zona, come descritto nell'articolo.
Ciao Paolo, in riferimento al volo privato di settembre, è stato pubblicato il seguente comunicato "Sarah Brightman announced today that she is postponing her plans to launch aboard the upcoming Soyuz TMA-18M spaceflight mission.". http://www.sarahbrightman.com/news/postponement-of-flight-plans
non sembra sia legato alle problematiche soyuz-progress
Altro Proton M andato. Di nuovo un terzo stadio probabilmente esploso.

Francamente la vedo grigia se non nera...
Se non bastasse, è andato male anche il previsto reboost dell'orbita della space station ad opera di un altro Progress (M-26M). Probabilmente nulla di collegato - un bug software - ma certo che la situazione appare piuttosto delicata. Ci riprovano il 18.