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28 commenti

A cosa serve prenotare Windows 10?

Un ascoltatore del Disinformatico radiofonico, Duilio, chiede lumi su un avviso che gli è comparso sul PC dotato di Windows 7 e che lo invita a prenotare Windows 10. Vale la pena? Che succede se non ci si prenota? E passando a Windows 10 ci potrebbero essere applicazioni che causano problemi?

Premesso che bisogna fare attenzione agli inviti fraudolenti che accompagnano sempre queste campagne promozionali, è vero che Microsoft ha iniziato a inviare questo genere di inviti agli utenti che hanno un PC dotato di Windows 7, Windows 8 e Windows 8.1. La prenotazione è gratuita e senza impegno: serve semplicemente per verificare se il computer ha i requisiti tecnici di compatibilità adatti per Windows 10 e per scaricare automaticamente questa nuova versione di Windows quando sarà resa disponibile, a fine luglio.

Tutti i dettagli dell'iniziativa di Microsoft, che ha un chiaro scopo promozionale per creare sin da subito un buon numero di utenti “convertiti”, sono disponibili qui sul sito dell'azienda; viene chiarito che l'offerta di Windows 10 gratuito è limitata nel tempo, per cui vale la pena prenotarsi se il computer è compatibile. Non prenotarsi non ha particolari conseguenze: semplicemente bisogna ricordarsi di provvedere manualmente se si è interessati a Windows 10.

In quanto a problemi con applicazioni, è purtroppo quasi inevitabile che ci sia qualche applicazione che funziona sotto Windows 7/8/8.1 e che non funzionerà sotto Windows 10: è tipico di tutti i sistemi operativi, anche se Microsoft farà, come consueto, di tutto per offrire la massima compatibilità. Conviene quindi fare dei test prima di migrare definitivamente, oppure confidare nella produzione di una versione aggiornata e compatibile dell'applicazione incompatibile.
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Commenti
Commenti (28)
Beh! Io aspetto Windows10 SP1 ;-) ...visto i numerosi precedenti
Disinstallato aggiornamento KB3035583.
Eliminato il problema.
Ma si sa già qualcosa su come sarà Windows 10?
Per quanto riguarda i miei personailissimi e opinabilissimi gusti... se sarà come 8, 8.1 oppure - meglio ancora - XP Professional (come qualità e usabilità, intendo, l'estetica per conta poco o nulla), ben felice di prenotarlo... se sarà come 7 o Vista o - peggio ancora - Millenium, allora torno a Windows 3.11 :-)
Se si sa qualcosa? Certo che si, sono mesi che se ne parla, Mauro. Puoi anche scaricare e provarlo gratuitamente adesso, nella versione "Insider Preview" ormai più RC che beta, dalla quale si potrà aggiornare direttamente alla versione definitiva.

Più che problemi di compatibilità, i quali saranno certamente ridotti al minimo grazia alla disponibilità della Insider Preview, in molti sono preoccupati dal fatto che sia "gratis". L'aggiornamento menzionato che fa apparire l'invito a prenotare l'upgrade per tanti è infatti il primo test di introduzione di pubblicità, eventualmente da togliere in nuove versioni premium in abbonamento periodico. Da notare in particolare che in W10 non si potranno più escludere singoli aggiornamenti dalla lista mensile offerta da Windows Update.

Personalmente lo proverò al day one sul pc con Windows 8.1, mentre almeno per qualche mese mi tengo stretto Windows 7 su una postazione più vecchiotta.
Microsoft farebbe bene a dare gratuitamente gli aggiornamenti del suo sistema operativo.
Questo non porterebbe un danno economico perché praticamente nessuno cambia il proprio sistema operativo pagando la licenza di aggiornamento: se si tratta di aziende (dove è importante essere in regola con le licenze) si preferisce sostituire l'intero pc, negli altri casi (utenti casalinghi e qualche incoscente che lo fa in azienda) si va con copie pirata.
Per chi non lo sapesse e capitasse su questa pagina per caso, Win7 Microsoft ha reso disponibile una virtual machine di XP dove installare e far girare SW vecchi. Sinceramente non l'ho mai usata e tutto ciò che girava su XP funziona alla perfezione su 7.

Su 8 e 8.1 non ho provato, ma non mi stupirebbe se ci fosse una VM anche per 10 che consenta di far girare "roba vecchia".
@Stupidocane
Per chi non lo sapesse e capitasse su questa pagina per caso, Win7 Microsoft ha reso disponibile una virtual machine di XP dove installare e far girare SW vecchi. Sinceramente non l'ho mai usata e tutto ciò che girava su XP funziona alla perfezione su 7.

Il software che usavano i geometri per l'accatastamento funzionava solo su win 7 a 32 bit: l'aggiornamento funzionante su win7 è arrivato dopo. Idem con patate per molti gestionali che usavano vecchie versioni di Borland Database Engine.
Autocad 2006 funzionava scaricando una sorta di aggiornamento dal sito della Microsoft ma non permetteva il plottaggio o stampe.

Credo, comunque, che il passaggio a win10 sarà molto meno doloroso del passaggio da Xp a Vista (o da Xp a Seven).
@stupidocane

Meglio precisare che L'XP MODE è disponibile solo su Windows 7 Professional, Ultimate ed Enterprise
@stupidocane, si su win7 (professional) c'era la VM con S.O.win Xp dotato di regolare licenza. Sui sistemi successivi non c'era. Tant'è che io ho dovuto installare VMWare convertendo la VM microsoft in VMWare (tool automatico), ovviamente perdendo la licenza.
Perché ho installato la VM con XP? Perché il buon vecchio VB6 è incompatibile con i S.O. successivi a XP. In fase di installazione si viene avvertiti che la incompatibilità è nota e quindi l'ambiente di sviluppo non potrà funzionare, ed infatti non funziona. Quindi non tutto quello che gira su XP poi gira anche su 7.
Che strano, io non ho ricevuto avvisi di aggiornamenti, prenotazioni o menate varie.
Ah, già ,ora uso Linux, che non interrompe MAI il mio lavoro, a meno che io non lo richieda. ;-)
@Guastulfo: Infatti. Se ti interessa in questi post trovi qualche dettaglio sul costo dell'aggiornamento a Windows 10 e sulle strategie di Microsoft per il suo nuovo sistema operativo.
@pier: quali "numerosi precedenti"? Windows 8 non ha avuto particolari problemi all'uscita, e nemmeno windows 7.

@Guastulfo: gli aggiornamenti SONO gratuiti. Il problema è che gestirli ha un costo enorme, per Microsoft.

@Rico: semplicemente perché il sistema di check degli aggiornamenti di Linux si limita ad avvisarti che ci sono degli aggiornamenti in attesa e sta a te decidere se installarli, trovandoti in situazioni simpatiche tipo aggiornamenti di sicurezza importanti non installati. Utile.

Non capisco il fastidio dell'avviso della presenza di windows 10. Siete mica obbligati.. Come non capisco "ahh windows 7 fa schifo" quando io lo sto usando da quando è uscito senza il minimo problema..
@Il Lupo della Luna
gli aggiornamenti SONO gratuiti.

Mi riferivo agli aggiornamenti di versione.
Non leggere solo il primo rigo eh? ;-)
@Guastulfo: ok, ma come distingui gli "aggiornamenti di sicurezza" dalle nuove versioni dell'OS?

A parte che MS già lo fa (again :) ): i service pack sono delle raccolte di aggiornamenti "grossi" e sono gratuiti pure quelli. Windows 8 -> Windows 10 SICURAMENTE non è un semplice "aggiornamento di sicurezza".

Anche Apple fa pagare gli "upgrade" del sistema operativo, (upgrade spesso obbligatori per mere politiche di marketing ma lasciamo perdere) mentre per gli aggiornamenti di sicurezza è abbastanza lenta.

I vari Linux sono lasciati all'iniziativa dei manutentori dei vari pacchetti quindi.. se uno ha voglia di sbattersi gli aggiornamenti li pubblica, se no no. C'è di buono che le principali distrubuzioni sono, di fatto, strutture commerciali (tranne Debian e BSD, mi sa) e quindi possono contare su aggiornamenti periodici

Android... Dipenderebbe da Google ma in realtà dipende da quando i produttori dei terminali si decidono a fare gli update (sempre troppo tardi rispetto ad AOSP).
Off Topic per gli esperti.
Articolo-sequenza di schermate (pessima moda attuale) di oggi. Realistico? Gonfiato?
In particolare, che dire della cattiva reputazione di alcuni siti famosi nominati nella schermata 3?
Thanks.
@Il Lupo della Luna
come distingui gli "aggiornamenti di sicurezza" dalle nuove versioni dell'OS?

Come sta facendo con Windows 10, per esempio: lo prenoti se ti interessa altrimenti no. Poi, la formattazione e tutto ciò che ne consegue diventano problemi miei. Tanto, ripeto, nessuno compra gli upgrade. Le license assurance (dietro il pagamento di un canone annuo hai diritto ad usare l'ultima versione di Office e Windows e anche tutte le precedenti se sono ancora mantenute) sono (forse) convenienti solo per le grandi aziende.
Gli altri, piuttosto che comprare il costoso upgrade, cambiano il pc o installano la versione pirata.
@martinobri
In particolare, che dire della cattiva reputazione di alcuni siti famosi nominati nella schermata 3?

Sourceforge, che io sappia, è un contenitore di programmi opensource come vlc, ad esempio. Ho sempre scaricato ciò che mi serviva e non mi sono mai ritrovato con roba indesiderata. Il problema, semmai, viene da alcuni software gratuiti che, durante il setup, se non stai MOLTO attento ti ritrovi con addons (dalla toolbar al software di backup) non gradite. Fa così, ad esempio Pdfcreator.
Gli altri, in effetti (specie softonic e filehippo) non godono di buona reputazione.

Per il resto (sempre da quello che so) alterna cose vere (tipo le false utility come ccleaner) e 'zzate galattiche. Ad esempio, poca RAM libera significa che se avvii photoshop o archicad (o entrambi) le prestazioni del pc crollano perché, per liberare risorse, utilizzarà molto il disco fisso.
Schermata 3: Balla. Il download di Filezilla parte comunque, basta ignorare il popup o premere Decline.
Scheda 4: mezza cavolata. E' meglio riavviare periodicamente il computer. Vero che i server sono perennemente accesi, ma i server vengono usati in modo un po' diverso dai comuni PC.
Scheda 7: parziale cavolata: è vero che i malware non disturbano INTENZIONALMENTE il funzionamento del computer ma lo fanno indirettamente (se sto trasferendo dati in background occupo banda e risorse di sistema, ecc..)
Scheda 9: balla colossale su CCleaner. Svuotare i file temporanei migliora effettivamente le prestazioni. La differenza è quasi trascurabile normalmente, ma diventa notevole quando la quantità di dati "indesiderati" è grande.
Su certi programmi poi è veramente evidente: svuotando periodicamente la cache dei browser web, paradossalmente, si riduce il tempo di caricamento delle pagine.
@lupodellaluna
"Anche Apple fa pagare gli "upgrade" del sistema operativo, (upgrade spesso obbligatori per mere politiche di marketing ma lasciamo perdere)."

Veramente da OS X 10.9/Mavericks, le nuove versioni annuali del sistema operativo sono gratuite. E prima di allora costavano 29 dollari/euro (per OS X 10.6/Snow Leopard) scendendo a 19 euro con OS X 10.8/Mountain Lion.

"I vari Linux sono lasciati all'iniziativa dei manutentori dei vari pacchetti quindi.. se uno ha voglia di sbattersi gli aggiornamenti li pubblica, se no no. C'è di buono che le principali distrubuzioni sono, di fatto, strutture commerciali (tranne Debian e BSD, mi sa) e quindi possono contare su aggiornamenti periodici"

Su Linux un pacchetto non più mantenuto viene normalmente preso in carico da qualcun altro (trascurando i pacchetti oscuri o molto specializzati). Generalmente, al contrario di quanto sostieni, gli aggiornamenti sono velocissimi, molto di più di quanto avviene in Windows e OS X.
Debian, anche se è gestita solo da volontari, è molto efficiente e aggiorna molto velocemente le sue versioni "testing" e (a maggior ragione) "unstable" mentre è molto più conservativa per la versione "stable" che è una distribuzione per i server o per gli utenti "tranquilli" che vogliono avere un PC che funzioni di sicuro.
BSD "liscio" non esiste, esistono diverse distribuzioni basate su BSD Unix, ciascuna con caratteristiche/scopi diverse, ma delle quali non si può certo dire che non aggiornino periodicamente i loro pacchetti o tutta la distribuzione.
@Martinobri

Se un sito ti richiede di scaricare archivi attraverso un suo eseguibile... non può che avere qualcosa di losco.
Sabino: quindi praticamente Apple faceva pagare i Service pack :) L'obbligatorietà degli upgrade, ovvero "questo programma gira solo su osx versione tale" è un grosso problema perché alcune versioni di osx son legate all'hardware: esempio scemo, non esiste Mavericks per G4 :D

Non so quanto siano veloci riguardo Linux, so che ubuntu aggiorna semestralmente (con la nuova versione) ma su Debian non vedo molto spesso l'indicatore degli aggiornamenti accendersi.

Per certo so che Microsoft tutti i mercoledì rilascia delle patch,
@lupodellaluna:

"quindi praticamente Apple faceva pagare i Service pack"
Assolutamente no. Ogni versione di OS X (numerate 10.5, 10.6, 10.7, etc) è una nuova versione del sistema operativo, non un semplice service pack. E ciascuna di queste versioni è costata cifre via via minori, fino allo zero attuale.

Se consideriamo le versioni di Windows e OS X da Vista in poi, notiamo che ci sono state 4 versioni di Windows (2006: Windows Vista, 2009: Windows 7, 2012: Windows 8, 2013: Windows 8.1) e 6 di OS X (2007: Leopard, 2009: Snow Leopard, 2011: Lion, 2012: Mountain Lion, 2013: Mavericks, 2014: Yosemite).

Per Windows è difficile fornire prezzi esattissimi, ma si può dire che più o meno gli aggiornamenti delle versioni Home di Windows costavano 129-159 dollari e quelli delle versioni Professional 199 dollari.
Per OS X i prezzi sono ben diversi: aggiornare a OS X 10.6/Snow Leopard costava 29 euro, lo stesso per OS X 10.7/Lion, mentre con OS X 10.8/Mountain Lion il prezzo è sceso a 19 euro. Dalla 10.9/Mavericks, le nuove versioni di OS X sono gratis.

Le logiche delle due aziende sono diverse, ma direi che la differenza di prezzo a favore di OS X è molto grande. Lasciamo perdere le considerazioni sulla qualità, che sono meno oggettive.


"alcune versioni di osx son legate all'hardware: esempio scemo, non esiste Mavericks per G4"
Perché da anni Apple non produce più Mac con processore G4. E poi, scusami ma l'esempio è veramente scemo: il G4 è del 1999, credi che Windows 8.1 (che è del 2013 come Mavericks) giri su un processore Pentium III (che è anch'esso del 1999)? Ti rispondo io, non può girare.


"Non so quanto siano veloci riguardo Linux, so che ubuntu aggiorna semestralmente (con la nuova versione) ma su Debian non vedo molto spesso l'indicatore degli aggiornamenti accendersi."

Qui confondi gli aggiornamenti semestrali di Ubuntu, che sono delle nuove versioni complete del sistema operativo, con gli aggiornamenti dei singoli pacchetti, per motivi di sicurezza e aggiunta di nuove funzionalità -- paragonabili agli aggiornamenti settimanali d Windows e a quelli dei singoli programmi installati -- che sono molto frequenti, praticamente ogni gioro ce n'è qualcuno.

Per Debian mi stupisce moltissimo che tu non ne veda, anche se usi la versione "stable". Evidentemente hai scelto di installare dal solo repository base, e quindi hai pochissimi pacchetti disponibili. Se ricordo bene Debian oggi dovebbe avere far 20.000 e 30.000 pacchetti in totale. Faresti bene a controllare la tua configurazione.
"Le logiche delle due aziende sono diverse, ma direi che la differenza di prezzo a favore di OS X è molto grande. Lasciamo perdere le considerazioni sulla qualità, che sono meno oggettive." Sono diverse soprattutto per via del fatto che OSX è una parte INDISPENSABILE del Mac. Apple, guadagnando direttamente dalla vendita dell'hardware, può tranquillamente permettersi di far pagare meno il software, o addirittura regalarlo.
Ma attenzione, perché un comportamento analogo da parte di Microsoft, con Internet Explorer preinstallato nelle versioni di Windows, ha condotto ad un provvedimento dell'Antitrust europeo, e qui farò il complottista dicendomi assolutamente sicuro che Apple non ne subirà uno analogo.

Se le cose non sono cambiate, ricordo che da licenza non sarebbe possibile utilizzare alcun altro sistema operativo su hardware Apple a meno di usare BootCamp.

Ad ogni buon conto, per tornare al nocciolo di molti commenti all'articolo, non capisco le critiche a questa manovra pubblicitaria di MS per far conoscere il nuovo windows ai propri clienti.

"Sono diverse soprattutto per via del fatto che OSX è una parte INDISPENSABILE del Mac. Apple, guadagnando direttamente dalla vendita dell'hardware, può tranquillamente permettersi di far pagare meno il software, o addirittura regalarlo."

Ti sbagli. OS X non è indispensabile, volendo si può benissimo sostituire con Windows o con Linux (ad esempio usando Debian).
Anzi, Apple fornisce lei stessa BootCamp, un tool per installare Windows con tutti i driver necessari sui Mac. Si può usare BootCamp anche per installare Linux & Co., ma bisogna controllare la compatibilità della distribuzione prescelta con l'hardware.

Se poi nessuno o quasi compra un Mac per installarci solo Windows o Linux, il merito risiede soprattutto nella qualità di OS X, un derivato di BSD Unix a tutti gli effetti.
Non mi rispondere per favore che non lo fa perché i Mac costano più di un PC perché NON è vero. I Mac costano più di un PC da grande distribuzione, di quelli da 400-600 euro, che hanno caratteristiche e affidabilità perlomeno discutibili. I PC "seri", con componenti aggiornati e tali da funzionare per anni, Microsoft Surface Pro, Lenovo ThinkPad, Sony Vaio (peccato non li facciano più), per fare qualche esempio, hanno ben altri prezzi.
As esempio, il Lenovo ThinkPad Yoga 12 parte da $ 890 (con schermo da 12", processore i3, 4 GB RAM e hard-disk da 500 GB), ma se gli metti un processore i5, Windows Pro e un SSD da 128 GB (non vorrai usare ancora un HD meccanico?), il prezzo aumenta a $ 1016 scontati. Il Mac Air da 13" con caratteristiche analoghe costa $ 999.
"Ma attenzione, perché un comportamento analogo da parte di Microsoft, con Internet Explorer preinstallato nelle versioni di Windows, ha condotto ad un provvedimento dell'Antitrust europeo, e qui farò il complottista dicendomi assolutamente sicuro che Apple non ne subirà uno analogo."

Il problema con IE non era relativo al fatto che fosse preinstallato ma che, a causa della scarsa aderenza di Internet Explorer agli standard del web e all'introduzione di funzioni proprietarie Microsoft (ActiveX), rendesse di fatto impossibile usare altri browser. Ciò rendeva praticamente **obbligatorio** usare IE per consultare determinati siti, ad esempio i siti web di servizi ai clienti delle banche.
Olte ad ActiveX, che è una tecnologia (bacatissima!) proprietaria Microsoft, in IE c'erano pure funzioni JavaScript e persino(!) tag html non standard.
Insomma, IE spingeva verso un web navigabile solo con Internet Explorer stesso, alla faccia di tutti gli standard. E l'Antitrust è intervenuta di conseguenza.

Non c'è bisogno di fare dietrologie per dire che Apple non subirà provvedimenti analoghi, semplicemente perché Safari è si preinstallato, ma aderisce in pieno agli standard del World Wide Web Consortium (W3C) e non c'è mai stato nessun problema nell'installare browser alternativi su OS X. Io uso OS X dal 2003, versione 10.2 (ora siamo quasi a 10.11) e ho sempre usato Firefox, oltre che occasionalmente Chrome, al posto di Safari.
"Se le cose non sono cambiate, ricordo che da licenza non sarebbe possibile utilizzare alcun altro sistema operativo su hardware Apple a meno di usare BootCamp."

Francamente non ne vedo il motivo visto che Bootcamp permette di installare automaticamente i driver "giusti" per l'hardware del Mac. Ma anche se fosse? In fondo come dici tu stesso Apple produce sia l'hardware che il software per le sue macchine, è ovvio che voglia tutelare la sua proprietà intellettuale (oltre che far funzionare il tutto al meglio). In più ti da gratis BootCamp, per far girare al meglio Windows, che vuoi di più?
Il contrario non succede, Microsoft ha sempre fatto di tutto per impedire che Linux girasse al meglio sui PC (vedi recentemente la question EFI), persino chi ha disgraziatamente comprato un Surface RT, versione 1/2, si trova con una macchina quasi inutile, non più aggiornabile, e non ci può nemmeno mettere Linux o Android.
Per finire: anche se compri un PC sei praticamente obbligato a comprare insieme la licenza di Windows, come proprio Paolo Attivissimo ha descitto benissimo anni fa.
"Ad ogni buon conto, per tornare al nocciolo di molti commenti all'articolo, non capisco le critiche a questa manovra pubblicitaria di MS per far conoscere il nuovo windows ai propri clienti."

Per quanto mi riguarda non critico la Microsoft per la cosa in sé, che è apprezzabile, ma per il modo tortuoso e poco comprensibile di farlo. YMMV.