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Sam Cristoforetti legge racconti nello spazio, mostra come si dorme sulla Stazione Spaziale

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

A bordo della Stazione Spaziale Internazionale, Samantha Cristoforetti, oltre a fare scienza, ha fatto anche un po' di letteratura: oltre a leggere brani della Guida Galattica per Autostoppisti di Douglas Adams ha letto per noi Il pianeta di cioccolato di Gianni Rodari in italiano (e anche in russo).




Fra l'altro, ieri è stato pubblicato un video in cui Sam recita un brano di Twinkle, Twinkle, Little Star di Iza Trapani, ma il video, inizialmente pubblico, ora è privato su Youtube e sono scomparsi anche i tweet che ne parlavano. Ce n'è comunque ancora una copia presso Yahoo.

Aggiornamento 17:20: è stata ripubblicata una versione più lunga del video rimosso; la vedete qui sotto ed è una lettura quasi integrale di Twinkle, Twinkle. La versione pubblicata e poi rimossa è la parte centrale con il globo terrestre.


Questo è il testo letto da Sam, leggermente differente dall'originale (ho messo in parentesi quadre il testo originale) e particolarmente adatto a chi come lei vive nello spazio, “in luoghi che solo i razzi conoscono”:

Twinkle, twinkle, little star
How I wonder what you are
Up above the sky [world] so high
Like a diamond in the sky.
Twinkle, twinkle, little star
How I wonder what you are.

Twinkle, twinkle, star so bright,
Winking at me in the night.
How I wish that I could fly
And visit you up in the sky.
I wish I may, I wish I might,
Have the wish I wish tonight.

Little child, your wish came true
Here I am right next to you.
I'll take you on a magic ride
[So] Come with me, I'll be your guide.
There's so much you'll see and do,
On this adventure made for you.

Out your window, through the sky,
Up above the world we'll fly
Higher than a bird would go,
To places only rockets know
Beyond the planes that soar up high,
That's where we'll travel, you and I.

Look around you, little one,
There's the moon and there's the sun.
See the planets – count them all,
Some are big and some are small.
Can you name them one by one,
As they orbit 'round the Sun?

Your planet Earth is quite [such] a sight
I look at her with great delight.
When half the earth is in the sun,
The other half I glow upon.
For it's my job to twinkle bright
On everyone who needs my light.

I shine on ships lost out at sea
They know they can depend on me.
For even on the darkest nights
I guide them to their harbor lights
And lonely travelers wandering free
Will find their way back home with me.

Everywhere I look below
I shed my light and cast my [a] glow.
Over cities, over farms,
On babies held in loving arms.
How I love to watch them grow
As I shine on Earth below.

Little child, look down with me
And tell me, tell me, what you see.
I see puppies in their bed.
A pony resting in his shed.
Little birds high in a tree
And sleepy children just like me.

Yes, it's late – we can't pretend
Our magic journey has to end.
I'll take you home, back to your bed,
You'll see me twinkling overhead.
But don't be sad – I do intend
To shine on you each night, my friend.

Ed ecco Sam che spiega (in inglese) come si dorme a bordo della Stazione: si sta in una cuccetta piccolissima (l'ho vista dal vivo pochi giorni fa a Houston dentro la replica di addestramento della Stazione, ed è decisamente claustrofobica). La sua è sul “pavimento” della Stazione e come le altre mette a disposizione due laptop: uno collegato ai sistemi di bordo e dotato di telefono IP in grado di chiamare qualunque numero terrestre e uno isolato dai sistemi informatici della Stazione e connesso direttamente via radio (con pochissima banda) come schermo remoto, in una sorta di VNC, di una macchina situata a Terra che a sua volta è connessa a Internet.

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Commenti
Commenti (6)
Guarda quando dal corridoio spegne le luci prima di andare nel suo cubicolo. Il CCD della telecamera registra dei pixel anomali, lo vedi in contrasto sulla parte scura. Raggi cosmici?
Luigi: l'ho notato anch'io. Sicuramente si, su YouTube trovi le riprese delle telecamere della ISS in cui si vedono proprio sotto forma di righe più o meno larghe / lunghe che compaiono e scompaiono istantaneamente. La cosa singolare, e l'ho appresa proprio qui, che vedono un effetto simile anche gli astronauti, anche a occhi chiusi!
Luigi,

Il CCD della telecamera registra dei pixel anomali, lo vedi in contrasto sulla parte scura. Raggi cosmici?

Molto probabile. Praticamente tutte le fotocamere e telecamere di bordo accumulano pixel bruciati dai raggi cosmici o da particelle energetiche catturate dal campo magnetico terrestre.
A chi ha giocato a Dead Space, questa canzone cantata nello spazio fa accapponare la pelle.
Commovente la cuccetta, buonanotte Sam.
Mio commento a caldo: eh, no, adesso esagerano!!
Mio commento a freddo: ah, no, c'è scritto, Sam, non San Cristoforetti.