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Antibufala: rischio di “mini era glaciale” nel 2030 per colpa del Sole!

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Ultimo aggiornamento: 2015/07/17.

La Rai ha pubblicato una notizia secondo la quale “gli scienziati” metterebbero in guardia sul “rischio che il sole vada (di nuovo) dormire”. La fonte è “uno studio riportato dall'istituto britannico Met Office – citato dal Daily Mail”.

Alt. Fermi tutti. La Rai che attinge al Daily Mail, nota fucina di fuffa? Già questo dovrebbe mettere una grossa ipoteca sulla credibilità della notizia (e anche sul modo in cui lavora la Rai), ma proviamo a fare quello che evidentemente alla Rai non hanno tempo o voglia di fare: andiamo alla fonte diretta.

L'articolo del Daily Mail dal quale ha pescato la Rai (il Met Office è l'ufficio meteorologico e con l'astronomia solare c'entra solo in parte) è presumibilmente questo, a giudicare dai riferimenti: cita infatti la professoressa Valentina Zharkova e il National Astronomy Meeting di Llandudno indicati dalla Rai.

Il National Astronomy Meeting si è concluso il 9 luglio scorso ed è un grande raduno di astronomi professionisti tenuto sotto l'egida della Royal Astronomical Society. Qui la Zharkova (professoressa di matematica alla Northumbria University) ha presentato uno studio, condotto insieme al professor Simon Shepherd della Bradford University, alla dottoressa Helen Popova dell'Università di Stato Lomonosov di Mosca e al dottor Sergei Zarkhov della Hull University. A giudicare dalla bibliografia della Zharkova, lo studio dovrebbe essere questo: Prediction of Solar Activity from Solar Background Magnetic Field Variations in Cycles 21-23, pubblicato sull'Astrophysical Journal nel 2014.

In sintesi, lo studio è un modello matematico predittivo dei cicli solari futuri, basato su un numero molto limitato di cicli di attività solare passata: soltanto tre, dal 1976 al 2008. Il modello propone che ci siano due “effetti dinamo” nel Sole: uno profondo e uno superficiale. Entrambi avrebbero una frequenza di circa undici anni e sarebbero sfalsate nel tempo, per cui a volte si rinforzano a vicenda e altre volte si annullano. Questo spiegherebbe le variazioni di attività solare meglio dei precedenti, ma è pur sempre un modello la cui precisione predittiva è ancora da verificare.

Il modello matematico fa infatti una previsione che ha attirato l'attenzione dei media: un calo del 60% dell'attività solare intorno al 2030. Va detto che questo calo non implica che il Sole scalderà il 60% in meno. L'espressione attività solare indica vari fenomeni solari, come il vento solare, le eruzioni e le macchie, ma non si riferisce direttamente all'irraggiamento termico della nostra stella.

Va anche detto, però, che un calo del 60% di quest'attività, secondo lo studio, sarebbe simile a quello avvenuto dal 1645 al 1715 circa, anni nei quali ci fu la cosiddetta piccola era glaciale, caratterizzata da inverni particolarmente rigidi in Europa e Nord America. Si ipotizza che ci sia un nesso fra il calo dell'attività solare e questa serie (peraltro irregolare) di inverni molto freddi, ed è anche questo che ha stuzzicato l'interesse mediatico, soprattutto in un periodo in cui si parla tanto di riscaldamento globale, con enormi interessi sociali ed economici in gioco.

Inoltre l'espressione era glaciale è ingannevole, perché fa pensare a un gelo continuo, ma in realtà le temperature estive rimasero sostanzialmente invariate. Anche il fatto, citatissimo, che il Tamigi gelò in quegli anni e poi non lo fece più fu in parte dovuto al drastico cambiamento del flusso fluviale, frenato fortemente dal vecchio London Bridge, che faceva da diga.

Fra l'altro, nota il Washington Post, la Zharkova non ha mai usato l'espressione “mini era glaciale” e il suo studio “non parla affatto di cambiamenti climatici”: queste sono estrapolazioni giornalistiche.

In altre parole, è sbagliato dire che “gli scienziati” prevedono una nuova piccola era glaciale: la previsione è fatta da quattro ricercatori e non rappresenta affatto l'opinione professionale della maggioranza degli esperti come invece suggerisce l'uso dell'espressione “gli scienziati”. Inoltre lo studio è un modello matematico ancora da verificare, basato su ipotesi a loro volta basate su ipotesi, e il nesso con gli inverni freddi è un po' fragile. Per la scienza, prima di dire che sicuramente nel 2030 ci sarà una “mini era glaciale” ci vuole ben altro; ma per un giornalista in cerca di notizie ad effetto tutto questo basta e avanza.


Fonti aggiuntive: Royal Astronomical Society, Snopes, Bufale un tanto al chilo, Astronomy Now.
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Commenti
Commenti (10)
Ovviamente TGCom(ico) è caduto in pieno nella bufala.
Colpa mia che l'ultima volta mi sono lanciato in qualche piccolo complimento verso di loro, visto che sembravano ultimamente un pelino più accorti.
i complottisti direbbero che il sole evolve il suo ciclo di vita
verso la gigante rossa.
appare irrealistico un altro periodo di glaciazione.
Capire che la scienza non è fatta dagli studi scientifici ma solo da quelli che passano la peer review è, evidentemente, roba da... scienziati, dato che nessuno al di fuori della scienza sembra capirlo.

A questa gente auguro che i rispettivi partner spieghino loro che rapporto sessuale non coincide con i preliminari fermandosi ogni volta a questi.
Esistono numerosi modelli predittivi dell'attività solare, diciamo che a ogni ciclo solare gli astronomi si sbizzarriscono a cercare di capire come sarà il prossimo. Finora non ci hanno mai azzeccato, il che lascia abbastanza tiepidi sull'ennesimo modello, per quanto possa essere serio e basato su ipotesi ragionevoli.
Preciso subito che non è il mio campo, e che la magentoidrodinamica (la teoria che sta alla base dell'"effetto dinamo") è una bestia complicatissima, dopo due corsi universitari sull'argomento non sono ancora assolutamente in grado di valutare la ricerca citata.

Il Sole è attualmente in una fase di "stanca", l'ultimo ciclo solare è stato parecchio più fiacco del solito, e una previsione di un paio di cicli deboli è probabilmente socmmettere facile. Periodi di attività molto ridotta ce n'è stati altri, anche del 60% in meno (intorno al 1800), senza "ere glaciali".

Sull'impatto sul riscaldamento clobale di una eventuale riduzione del 60% dell'attività solare. Il minimo di attività solare del 1600 è porobabilmente tra le cause del raffreddamento della "piccola era glaciale". Che è stato un periodo significativamente più freddo, circa mezzo grado meno rispetto agli inizi del 1900 e probabilmente è stato molto più intenso in Europa rispetto al resto del mondo. Oggi siamo circa un grado in più di allora, e la temperatura globale sale di circa 0,2 gradi a decennio. Quindi un effetto analogo sarebbe in grado di rallentare il riscaldamento globale, forse addirittura fermarlo, ma non ci riporterebbe al 1600. E naturalmente finito il periodo di bassa attività solare torneremmo esattamente a dove saremmo arrivati senza il "freno" del Sole.
Huffington Post oggi http://www.huffingtonpost.it/2015/07/13/sole-era-glaciale_n_7782912.html?utm_hp_ref=italy
In cui tra l'altro si dice che il sole è un pianeta e lo studio è stato presentato al "prestigioso 'National Astromy Meeting' di Llandudno' (lo spelling sbagliato tra l'altro fa trovare su Google i copia/incolla di vari e "professionalissimi" giornalisti).
Ma checcifrega, tanto a settembre un asteroide colpirà la terra e l'umanità si estinguerà. Oh, lo dice la bibbia, mica fischiett.
Tgcom , insieme a Libero Quotidiano ed il Giornale infatti sono un perfetto punto di riferimento per la pagina facebook " giornalisti che non riescono a scopare "
La cosa discutibile è il risalto eccessivo dato a questa notizia dalla Rai, anche tenendola per un'intera giornata sul Televideo. Ieri era in bella vista anche sulla prima pagina della Stampa, pure uno dei giornali più accurati nella divulgazione scientifica, a testimoniare che non sono solo Libero e i media trash a buttarla in sensazionalismo. Il problema è quello: la ricerca scientifica fa notizia quasi solo se parla di sesso, cibo o catastrofi anche soltanto ipotizzate.
Oltre al Tamigi molti altri fiumi congelarono, anche l'italiano Po ... al dì là delle causa, i dati dell'epoca riportano comunque inverni particolarmente rigidi in quegli anni ... qui ad esempio: http://www.meteogiornale.it/notizia/17128-1-gli-inverni-italiani-nel-minimo-di-maunder-durante-la-piccola-era-glaciale
Invece credo che il risalto mediatico sia pienamente meritato, se non altro perchè insinua il dubbio sulla vulgata dominante per cui la natura sarebbe sempre benigna, peccato che ci sia L'INTRUSO unica vera causa di tutte le catastrofi... senza di LUI la Terra resterebbe "questa bella d'erbe famiglia e d'animali"! Infatti come sarebbe possibile una nuova era glaciale quando LUI sta surriscaldando il Pianeta? Addirittura la sua opera. la sua tecnologia, il suo progresso sarebbero addirittura benefici perchè contrasterebbero il micidiale raffreddamento e questo per definizione non è dato.