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20 commenti

Plutone sempre più spettacolare

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2015/07/16 23:30.

2015/07/15 23:20. Poco fa sono state rese pubbliche le prime immagini che sono state trasmesse dalla sonda New Horizons dopo aver attraversato indenne il sistema di Plutone. Ne trovate molte altre qui, ma volevo segnalarvene alcune che sono incredibili e sorprendenti.

Avete presente la bellissima immagine di Plutone pubblicata ieri? Guardate il rettangolino evidenziato qui sotto a sinistra: è mostrato in dettaglio a destra. Mica male come risoluzione, vero? Il dettaglio è stato fotografato da 77.000 chilometri di distanza da Plutone.



Qui sotto trovate l'immagine a risoluzione originale. L'ho ruotata per dare una direzione più normale alle ombre.

Image Credit: NASA-JHUAPL-SwRI


Si nota subito un'anomalia importante: non si vedono crateri. Un mondo come Plutone dovrebbe aver subìto miliardi di anni di bombardamento da parte di meteore e asteroidi e quindi dovrebbe essere costellato di crateri di ogni dimensione, eppure qui non se ne vedono. Una possibile spiegazione, secondo le prime considerazioni pubblicate dalla NASA, è che la superficie sia geologicamente giovane: non più di circa 100 milioni di anni, ossia niente rispetto all'età del sistema solare, stimata in 4,5 miliardi di anni. Qualcosa, insomma, rimodella continuamente la superficie di Plutone e spiana i crateri d'impatto.

Un altro aspetto intrigante è la presenza inattesa di montagne: gli esperti non sanno, per ora, quale meccanismo invocare per spiegarne la formazione. Non possono ricorrere alle interazioni gravitazionali con un corpo celeste molto più grande che crei forze di marea, come avviene per le lune dei pianeti giganti, perché Plutone non orbita intorno a un mondo più grande; inoltre il suo satellite Caronte non crea effetti di marea significativi perché è in rotazione sincrona (fisso rispetto alla superficie di Plutone).

Le montagne sono probabilmente composte da ghiaccio d'acqua, che costituisce gran parte della crosta di Plutone. La superficie di questo mondo è coperta in gran parte da metano e azoto ghiacciati, che non sono strutturalmente robusti abbastanza da formare montagne, neanche con la modesta gravità di Plutone. Il ghiaccio d'acqua, invece, è robusto quanto basta, specialmente alle gelide temperature locali. Si tratterebbe, insomma, di enormi montagne d'acqua ghiacciata che affiorano da una coltre di metano e azoto solidificati.

Anche Caronte ha rivelato sorprese, spiega sempre la NASA: scarpate e avvallamenti lunghi circa 1000 chilometri che lo solcano (da sinistra a destra in questa foto) e un immenso canyon profondo da 7 a 9 chilometri (in alto a destra). Anche qui scarseggiano i crateri, segno che anche Caronte ha una superficie geologicamente attiva e giovane. La chiazza scura nella zona del polo nord è probabilmente un deposito di materiale più scuro sotto il quale c'è un rilievo netto e spigoloso. Il colore è preso da un'immagine a minore risoluzione.

Image Credit: NASA-JHUAPL-SwRI


2015/07/16. È stata rilasciata un'altra immagine di un dettaglio di Caronte: la potete vedere qui sotto e copre in verticale circa 390 chilometri. Qui qualche cratere c'è, ma in compenso c'è un altro particolare intrigante. In alto a sinistra, nel dettaglio, si nota un avvallamento nel quale si erge un picco enorme rispetto all'avvallamento stesso. Quale fenomeno può averlo formato? Per ora non si sa.

Image Credit: NASA-JHUAPL-SwRI


Altre immagini e altri dati scientifici verranno presentati il 17 luglio.

È incredibile pensare che fino a pochi mesi fa tutto questo era soltanto un puntino anche nel più potente dei telescopi e ora è un mondo tridimensionale con una geografia e una geologia. La NASA ha preparato l'animazione che vedete qui sotto e che riassume i progressi fatti, partendo dalla prima osservazione di Clyde Tombaugh nel 1930, passando per le immagini del telescopio spaziale Hubble dagli anni Novanta in poi e arrivando alle immagini di questi giorni.



E il bello deve ancora venire: queste sono solo le prime immagini d'assaggio, accompagnate dai primi dati spettroscopici. Il resto arriverà nel corso dei prossimi mesi, mentre New Horizons prosegue il proprio viaggio verso i confini del sistema solare.

Ci si aspettava di incontrare un globo antichissimo e statico, come la nostra Luna, e invece l'universo ha saputo sorprenderci con un mondo geologicamente attivo. Non c'è che dire: è proprio vero che “Da qualche parte, c'è qualcosa d'incredibile che attende di essere scoperto” (frase attribuita da molti – anche da me nella prima stesura di questo articolo – a Carl Sagan ma in realtà coniata dalla giornalista Sharon Begley). Oggi è uno di quei giorni in cui quest'attesa finisce. E ne inizia un'altra: quando torneremo a visitare Plutone?
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Commenti
Commenti (20)
Senza nulla togliere al piccolo e bistrattato Plutone, credo sia giunta l'ora di andare su Europa a vedere se davvero c'è qualcosa che ci aspetta :)
(Immagini spettacolari, anyway)
Quindi? Niente piramidi su Plutone?? :-)))
Bellissime immagini. Credo però che ci sia un errore nel testo. Il sito della NASA riporta che la foto è stata scattata da 77.000 Km.
Chissà se c'entra qualcosa con l'assenza dei crateri il fatto che i gas congelati sublimano durante "l'estate plutoniana" per poi si ricongelare durante "l'inverno".
I cicli di sublimazione e ricongelamento potrebbero coprirli, no?
Francesco: la storia recente ci insegna che quando si tratta di Europa per decidere bisogna fare un referendum popolare, e fare esattamente l'opposto :)

Claudio: ma non le vedi dalla foto in alta risoluzione? E' PIENO di piramidi! :D

Per il resto, tutto molto bello ma credo che per l'uomo della strada come il sottoscritto sia più affascinante il mistero delle macchie di Cerere. Capisco che sia un bel mistero anche l'assenza di crateri però è un po' più da addetti ai lavori (a meno che non venga fuori, come ipotizzo io, che la superficie di Plutone sia di gommapiuma).
"Non si può ricorrere alle interazioni gravitazionali con un corpo celeste molto più grande che crei forze di marea, come avviene per le lune dei pianeti giganti, perché Plutone non orbita intorno a un mondo più grande e Caronte è troppo piccolo per creare effetti di marea significativi."

Paolo, credo che questo discorso meriti un'analisi più approfondita. Può essere sia giusto che sbagliato, bisogna precisarlo. Ricordo che Caronte è il satellite più grande in proporzione al corpo principale, ed è anche molto vicino rispetto al raggio. Quindi forze di marea in questo sistema ci sono eccome, e la prova è il fatto che abbiano le rotazioni reciprocamente sincrone, unico caso noto finora. MA, dal momento che questa situazione si è stabilizzata, le forze di marea diventano costanti e i corpi non subiscono più uno stress meccanico che li possa riscaldare come accade con Io (*). Insomma, per correggere la tua frase, basta dire che Caronte non può essere causa di un riscaldamento interno, non perché troppo piccolo, anzi, ma perché in rotazione sincrona.
Il mistero rimane, ma il fatto che entrambi siano così giovani deve dirci qualcosa. Una domanda da porsi per esempio è: da quanto tempo sono sincroni?

(*) Anche qui è importante sottolineare che la compressione di Io non è dovuta a Giove, perché gli rivolge la stessa faccia e l'orbita è circolare, ma dai movimenti di Europa e Ganimede.

PS: in mia opinione, prima di pensare a fare un'altra sonda per Plutone, sarebbe prioritario tornare su Urano e Nettuno proprio alla luce di questi risultati. La qualità e quantità di informazioni che riceveremo da questo veicolo moderno farà impallidire quelli del Voyager 2.
Domande,

Cosa ne sarà di New Horizons ora? La sua missione continua o la si dá per "persa"? e se questo é il caso, perché non é stato previsto un passaggio più ravvicinato e magari in orbita attorno a Plutone (se fattibile)?
se consideriamo l'orbita di plutone, rispetto agli altri pianeti, si dimostra decisamente più a rischio di impatto con gli asteroidi più o meno grandi presenti nella fascia asteroidale di Kuiper e quindi, paradossalmente, dovrebbe mostrare più crateri di tutti gli altri.
Grazie di aver evidenziato e ruotato l'immagine, non capivo dove fossero quelle montagne.
Ma quella grande macchia bianca a forma di cuore? Suppongo non sia ghiaccio d' acqua, ma di idrocarburi.
La butto li come semplice speculazione : e' plausibile che ci possa essere un ammasso di materia oscura come causa del rimodellamento della superficie di Plutone ?
piccolissimo appunto: la missione si chiama New HorizonS.
comunque immagini spettacolari, e siccome mi piace sognare in grande dico a Franceso Coppola: andiamo su Europa e torniamo su Plutone! :)
la scienza insegna che basta avere pazienza.
Oggi faccio il precisino :-)

1) Nell'animazione della NASA però le lastre di Tombaugh non ci sono.


2) Insomma, per correggere la tua frase, basta dire che Caronte non può essere causa di un riscaldamento interno, non perché troppo piccolo, anzi, ma perché in rotazione sincrona.

Vero.


3) perché non é stato previsto un passaggio più ravvicinato e magari in orbita attorno a Plutone (se fattibile)?

Se ne parla nell'altro thread.
Ps: aspetto con ansia che il cortometraggio Wanderers segnalato ai tempi da Paolo venga aggiornato con gli astronauti che fanno gara di slittino giù per le montagne di Plutone ritratte nella foto qui sopra :)
Senza nulla togliere al piccolo e bistrattato Plutone, credo sia giunta l'ora di andare su Europa

No grazie. Il sei per mille (chi ha la mia età sarà ancora furibondo) e il raddoppio del costo vita dopo l'euro ci sono bastati.
Senza nulla togliere al piccolo e bistrattato Plutone, credo sia giunta l'ora di andare su Europa a vedere se davvero c'è qualcosa che ci aspetta :)
Ahimé, la NASA ha cancellato la missione "Europa Jupiter System", ci rimane la "Jupiter Icy Moon Explorer" dell'ESA, che purtroppo prevede tempi lunghi (lancio nel 2022, arrivo nel 2030, niente atterraggi, ma tre anni di orbita su Giove). La NASA sembra puntare più su Titano (tra le proposte anche quella di un "sottomarino" per esplorare le profondità di uno dei suoi mari di metano) ma con tempi altrettanto lunghi.

Cosa ne sarà di New Horizons ora? La sua missione continua o la si dá per "persa"? e se questo é il caso, perché non é stato previsto un passaggio più ravvicinato e magari in orbita attorno a Plutone (se fattibile)?
La missione continua, stanno studiando i prossimi obiettivi, nessuno del calibro di Plutone però, si parla di oggetti (nella Fascia di Kuiper) al massimo di 50 Km di diametro come questo:
https://it.wikipedia.org/wiki/2014_MU69
Ma non ci sarebbe da aspettare molto, si parla di gennaio 2019.
paolofuture, elisa: errori corretti, grazie.

Mars4ever: ho riformulato, adesso dovrebbe andare meglio.

Martinobri, secondo la NASA il primo fotogramma proviene dalla lastra di Tombaugh: "Complete source list in order with image credits".


Ho corretto anche l'attribuzione della frase, grazie alla segnslazione via mail di Henry-bond.
Ci sono tracce dei grebulon?
Oltre le solite dichiarazioni formali, ho l'impressione che a NASA / ESA non importi molto trovare tracce di vita, anche elementari andando quasi a 'botta sicura' dal più probabile e ''vicino'' 1'candidato: Europa.
lo si può dedurre dalle cancellazioni di missioni, ai tagli di budget, alla bassa priorità rispetto ad altre missioni, due su tutte:
l'evidente invio di Philae con Rosetta,
e la preferenza di analizzare un mare di metano (Titano) piuttosto che acqua/ghiaccio (Europa)..
..mah..
e la preferenza di analizzare un mare di metano (Titano) piuttosto che acqua/ghiaccio (Europa)..

Il problema di una missione nell'oceano di Europa è che se ne sa ancora molto poco, sarebbe necessaria una missione preparatoria per mappare con precisione il satellite (con un radar per andare in profondità), attualmente non conosciamo lo spessore preciso della crosta ghiacciata esterna, e dato che le ipotesi vanno da 200 m a 30 km questo sarebbe il primo elemento da conoscere per pianificare una missione futura, sempre che sia fattibile, dato che è tutta da verificare la capacità per una sonda automatica di attraversare uno strato di ghiaccio di quelle dimensioni. A conti fatti, con la tecnologia attuale è molto più semplice far ammarare un sommergibile su Titano.
difatti il presunto poco interesse (o bassa priorità) a cui mi riferivo era proprio per missioni 'preparatorie', ma di per sè anche in questi casi, tramite opportuna analisi satellitare o atterrando con un lander/rover adatto alla superficie, non è detto che si possano già avere risultati particolari, in quanto ad essere analizzato sarebbe ghiaccio con le possibili forme di vita che potrebbe 'racchiudere', a differenza del metano..