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Povero Plutone, pianeta per sbaglio

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Il fiume di immagini spettacolari e di dati scientifici su Plutone che sta arrivando dalla sonda New Horizons ha riacceso il dibattito, ormai un po' tedioso, sul perché Plutone non sia più considerato un pianeta dopo la controversa decisione dell'Unione Astronomica Internazionale di declassarlo nel 2006.

In realtà dovremmo chiederci perché Plutone sia mai stato considerato un pianeta, visto che è minuscolo (molto più piccolo della nostra Luna), sta in un'orbita fortemente eccentrica e inclinata rispetto a quelle degli altri pianeti (tanto che a volte è più vicino al Sole di quanto lo sia Nettuno), è fatto in gran parte di ghiaccio d'acqua e azoto e viene eroso progressivamente dal vento solare, tanto da avere una sorta di coda. Solitamente i piccoli corpi celesti di ghiaccio situati in orbite eccentriche e dotati di coda non li chiamiamo pianeti: li chiamiamo comete.

Ma molti di questi fatti non erano noti nel 1930, quando Plutone fu scoperto. Anzi, all'epoca si stimò trionfalmente che Plutone fosse grande quanto la Terra o addirittura quanto Giove. Soltanto le misurazioni effettuate nei decenni successivi ridimensionarono drasticamente queste stime iniziali.

Credit: NASA
Sembrava, insomma, una scoperta coi fiocchi: un intero mondo nuovo. Ed era giornalisticamente irresistibile, perché lo scopritore del nuovo pianeta era un astronomo autodidatta, l'americano Clyde Tombaugh (laureatosi in astronomia solo in seguito), che sembrava aver battuto tutti i professionisti del mondo nella febbrile caccia al cosiddetto Pianeta X, un mondo la cui esistenza era stata suggerita dalle discrepanze fra le orbite calcolate di Urano e Nettuno e le loro posizioni osservate.

Inoltre la scoperta era stata fatta studiando pazientemente le fotografie astronomiche presso l'osservatorio di Percival Lowell, un facoltoso astronomo già famoso per le sue discusse osservazioni dei canali di Marte che suggerivano la presenza di vita intelligente sul pianeta rosso. Lowell, prima di morire nel 1916, aveva predetto la probabile posizione del Pianeta X nel cielo e Tombaugh aveva trovato Plutone proprio nella zona indicata.

Pareva un trionfo delle capacità predittive della scienza, ma era soltanto un caso: grazie alla sonda Voyager 2 adesso sappiamo che le discrepanze orbitali erano frutto di una stima errata della massa di Nettuno e quindi non c'era nessun Pianeta X da scoprire. Plutone era semplicemente finito per coincidenza nell'inquadratura del telescopio: oggi diremmo che ha fatto photobombing.

La promozione di Plutone a pianeta fu insomma uno sbaglio dovuto alla tendenza molto umana di accettare senza dubbi i fatti che si conformano alle proprie tesi o previsioni predilette: siccome ci si aspettava di trovare un corpo celeste grande abbastanza da perturbare le orbite dei pianeti esterni, quando Tombaugh scorse il puntino di Plutone fu automatico presumere che fosse il grande pianeta atteso, senza che ci fosse alcuna reale conferma delle sue dimensioni effettive.

Credit: NASA
In realtà Tombaugh aveva scoperto qualcosa di ben più importante di un nuovo pianeta: aveva snidato il primo testimone dell'esistenza di un'intera zona inesplorata del Sistema Solare, ricca di migliaia di piccoli mondi di ghiaccio, che oggi chiamiamo Fascia di Kuiper. Plutone, invece di essere visto come il nano reietto tra i pianeti, è da considerare il re gigante dei mondi di questa gelida regione del cosmo.

Ma allora perché c'è ancora questa diffusa riluttanza ad accettare la riclassificazione di Plutone? Probabilmente perché si fa fatica a correggere le nozioni imparate a scuola e viene emotivamente spontaneo far tifo per i piccoli e gli emarginati, ma anche e soprattutto perché il nuovo ruolo di Plutone stride con la nostra tendenza a incasellare e semplificare tutto e ci ricorda fastidiosamente che l'Universo è ben più complesso e ricco di sfumature di quanto vorremmo.


Fonti aggiuntive: Space.com, Space.comHowStuffWorks.com, Library of Congress, Wikipedia.
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Commenti (11)
Ma allora perché c'è ancora questa diffusa riluttanza ad accettare la riclassificazione di Plutone? Probabilmente perché si fa fatica a correggere le nozioni imparate a scuola e viene emotivamente spontaneo far tifo per i piccoli e gli emarginati, ma anche e soprattutto perché il nuovo ruolo di Plutone stride con la nostra tendenza a incasellare e semplificare tutto e ci ricorda fastidiosamente che l'Universo è ben più complesso e ricco di sfumature di quanto vorremmo.

Sarei voluto intervenire prima negli articoli su Plutone che hai scritto: non l'ho fatto solo perché altrimenti sarebbe sembrato che cercassi di tirarmela.

Ma a questo punto devo.

La prima volta che ho studiato i pianeti in maniera "decente" (quindi non solo imparando a memoria e in ordine i loro nomi, ma anche studiando le loro caratteristiche conosciute all'epoca) ero alle medie inferiori. E già all'epoca (si parla di otto lustri fa, quasi mezzo secolo), senza essere né astrofilo né tanto meno astronomo, mi chiedevo: "Che cosa cazzarola ci sta a fare questo sassolone dall'orbita sgangherata tra i pianeti?"

Quando ho studiato la storia della scienza e come era stato scoperto Plutone l'ho capito: questioni politiche.
Non nel vero senso della parola (cioè politica vera), ma in quello lato. Unico "pianeta" scoperto da un ammerigano, anche se poi si è capito che era "solo" un enorme masso (o meglio una manciata di massi) errante: con tutti i soldi che gli yankee spendono in ricerca, lasciamoglielo tenere.

Poi una decina di anni fa gli astronomi (quelli veri, non quelli come me con dubbi da media inferiore) hanno iniziato a individuare a pacchi delle grosse pietre vagolanti ai confini del sistema solare, molto simili a Plutone, e quindi la pantomima non poteva più andare avanti.

PS Per chi non è convinto che la faccenda sia stata (almeno dopo la scoperta delle reali caratteristiche di Plutone) essenzialmente "politica", basta considerare che in Illinois (lo stato che ha dato i natali a Clyde Tombaugh) il 13 marzo (data della dichiarazione ufficiale della scoperta di Putone) è stato dichiarato "Giorno di Plutone" e che in quello stato (almeno in quel giorno ma anche quando Plutone passa sopra i loro cieli), Plutone è da considerarsi un pianeta a tutti gli effetti. Per legge. Non legge di natura ma di origine umana (o almeno proposta e approvata da forme di vita dall'apparenza umanoide).
A quanto sembra una legge simile è passata pure in New Mexico, dove Tombaugh ha solo soggiornato...
Come ha detto la stessa NASA: chi se ne frega se è o meno un pianeta; è un corpo celeste meritevole di studio, punto.
Non pretendo di dare una risposta finale alla domanda se sia meglio classificare Plutone come pianeta o no, però mi sembra eccessivo dire che in passato sia stato considerato un pianeta solo per errore. È vero, come dici che "Solitamente i piccoli corpi celesti di ghiaccio situati in orbite eccentriche e dotati di coda non li chiamiamo pianeti: li chiamiamo comete" ma nota che Plutone è molto più grande delle altre comete e, soprattutto è abbastanza grande da assumere una forma quasi sferica, e questo è ancora oggi uno degli elementi usati nella definizione di pianeta. Prima della scoperta della Fascia di Kuiper, avvenuta negli anni '90, l'unico corpo del sistema solare che non veniva considerato un pianeta, pur rispondendo a questa caratteristica era Cerere. Nota anche che fino agli anni '70 si credeva ancora che Plutone fosse più grande di Mercurio.
Domanda forse un po' fuori tema rispetto alla discussione, ma questo post mi ha messo una curiosità : come può un getto di particelle altamente energetiche come il vento solare dare luogo a fenomeni simili a quelli di erosione che vediamo sulla Terra in seguito all' azione dei venti e delle acque ? O era solo una metafora che non ho capito ?
> Prima della scoperta della Fascia di Kuiper, avvenuta negli anni '90, l'unico corpo del sistema solare che non veniva considerato un pianeta, pur rispondendo a questa caratteristica era Cerere.

Una precisazione: volevo dire l'unico corpo sferico che rispondeva agli altri requisiti: non essere una stella, e girare direttamente intorno ad una stella (altrimenti sarebbe considerato un satellite)
Plutone è un pianeta.
Diciamo no al suo declassamento!!!
Come sosteneva il famoso astronomo Vujadin Copernicov "Pianeta è quando legge di Titius-Bode segue."
DECLASSIAMO L' USURPATORE NETTUNO E RIDAMO A PLUTONE (ed a Cerere) LA DIGNITA' PLANETARIA CHE GLI SPETTA !!!
Non ha ripulito la sua orbita?
Facile banfare se di ha un' orbita come quella di Mercurio che la percorri in due giorni in bicicletta... basta una swiffer ed è tutto pulito.
Poi se le orbite di Plutone e di Nettuno si intersecano e Plutone non è un pianeta ne consegue che Nettuno non ha pulito la propria orbita, PER CUI NETTUNO NON E' UN PIANETA.
Plutone è piccolo? Sarà un gigante Mercurio.

Ciao

Carson
[ma nota che Plutone è molto più grande delle altre comete e, soprattutto è abbastanza grande da assumere una forma quasi sferica, e questo è ancora oggi uno degli elementi usati nella definizione di pianeta. Prima della scoperta della Fascia di Kuiper]
A questo punto lo si potrebbe definire una "luna del sistema solare", un satellite che gira intorno al sistema solare : )
come può un getto di particelle altamente energetiche come il vento solare dare luogo a fenomeni simili a quelli di erosione

Il vento solare non può erodere la parte solida dei corpi del sistema solare ma è in grado di "soffiare" via le tenui atmosfere, se così si possono chiamare, di corpi con ridotta gravità.
La dinamica quindi dovrebbe essere che il riscaldamento solare fa sublimare una ridotta quantità delle sostanze di cui è fatto il corpo, e solo a questo punto il vento solare spinge via il gas così prodotto. Quello che avviene nelle comete.
Comunque anche Neil de Grasse Tysonz, (già direttore del Hayden Planetarium), è d'accordo alla riclassificazione di Plutone da pianeta a corpo celeste , anche se la cosa gli ha causato parecchi problemi come si evince in questo filmato

Lo so, lo so, però Plutone ha ancora tutto il mio sostegno :-) forza Pluto!
Cavolo, mi sono appena accorto che ho messo i tag, senza il link !
Eccolo
(Alla fine del video sono presenti anche le scuse del signor Neil)