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107 commenti

Apple presenta la sua nuova gamma di sonniferi

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle gentili donazioni di “bcsmat*” e “fabiano*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento, come ha fatto “mfrab*”). Ultimo aggiornamento: 2015/09/17 22:50.

Ieri Apple ha presentato i nuovi Watch (o meglio, nuove casse, software e cinturini), i nuovi iPhone, un Apple TV potenziato e un iPad gigante con tastiera e stilo. Saranno disponibili tra poco, costeranno un botto, e saranno come al solito i migliori di sempre. Come tutte le altre volte, ma stavolta con più sonniferi: a mia memoria è stato il Keynote più noioso della storia delle presentazioni Apple. Di novità reali, rivoluzionarie, manco l'ombra.

Ecco, vi ho appena fatto risparmiare due ore della vostra vita e tutto il tempo che avreste passato a leggere le recensioni dei prodotti Apple che appestano in queste ore tutti i siti dell'universo conosciuto. Recensioni che sono la fase finale di un ciclo acchiappaclic che frutta un pacco di soldi pubblicitari ai siti e li trasforma in grancasse promozionali per Apple: qualche settimana prima del Keynote si pubblicano gli articoli di ipotesi su come saranno i nuovi prodotti; poi si pubblicano quelli sulle indiscrezioni su come saranno; poi si mette online la raffica di articoli su come sono realmente. E intanto il contatore dei clic corre.

Posso dirlo una volta per tutte? Sono un utente Apple da anni, uso Mac come laptop e computer fisso, e non me ne frega niente delle ipotesi, delle indiscrezioni e delle congetture su come potrebbero essere i prossimi prodotti Apple. Salterò a pié pari tutta questa fuffa. Chiamatemi quando si sa come sono realmente i nuovi prodotti e piantatela di fare i lacché di Apple a caccia di clic.

Tanto per dirvi a che livelli di ridicolo inconsapevole siamo arrivati, ieri è stato presentato l'iPad Pro, che è un iPad più grande, al quale si abbinano una tastiera e uno stilo. Risoluzione spettacolare, estetica al top, certo, ma lasciatemi scappare uno sbadiglio cosmico. È un gran bel tablet con tastiera, tutto qui, eppure Apple l'ha annunciato come se fosse stata la Terza Tavola della Legge portata da Mosé. E il pubblico ha applaudito entusiasta.

Ma guardate questa vignetta di Joel Watson, che risale al 2012, e se siete fanboy di Apple, datevi una ridimensionata.


Ballmer: Lo chiamiamo Surface [“superficie”].

Pubblico: Buuuuu! Il tuo iPad fa schifo.

Ballmer: Non è un iPad! È un Surface.

Pubblico: Succhiami la superficie! Quella del mio uccello!

Ballmer: Ha un supporto estraibile e anche un portabicchiere.

Pubblico: Il tuo iPad fa schifo lo stesso.

Ballmer: Ehi, amico, vaffanculo! Abbiamo messo una tastiera direttamente nella copertina! Tra tre anni, quando Apple ce lo copierà, voi stronzi penserete che è geniale.

Pubblico: Facci il ballo della scimmia!

WWDC 2015 – Tim Cook: Lo chiamiamo Smart Cover Touch, e crediamo che lo amerete.

Pubblico: Lo avete inventato voi!

Tim Cook: Sì, sì, lo abbiamo inventato noi.

Più seriamente, temo che l'iPad Pro sia un nuovo passo in avanti nella strategia a lungo termine di Apple per eliminare definitivamente il computer, nel senso di personal computer, quello sul quale siamo liberi di far girare le applicazioni che vogliamo, e spingerci sempre di più verso dispositivi chiusi, sui quali possiamo eseguire soltanto le applicazioni che vuole Apple, il cui modello di business è sempre meno vendere dispositivi aperti per la produttività personale e sempre più vendere dispositivi chiusi che inducano i clienti a comperare servizi. Naturalmente servizi venduti da Apple.

Fra l'altro questa strategia va benissimo a molti degli altri attori coinvolti: pirateria del cinema? Non sarà più un problema, se su un iCoso girerà soltanto il media player con DRM (sistemi anticopia) e i video senza DRM verranno bloccati o degradati. C'è Adblock che blocca le pubblicità invadenti? Per contrastare questo crimine basterà non approvarlo nell'App Store.

Circolazione di documenti scottanti? Non sarà più un rischio, se sull'iCoso gireranno soltanto le applicazioni di lettura documenti benedette da Apple (che magari chiameranno Cupertino per informare su chi ha letto cosa e quando e dove l'ha fatto).

Comunicazioni riservate che impensieriscono inquirenti o governi, come quello americano o britannico? Problema risolto, se sull'iCoso gireranno solo le app di messaggistica approvate e con chiave di decifrazione centralizzata. Considerate, tanto per fare un esempio, che già ora WhatsApp scambia i messaggi cifrandoli nella versione Android, mentre in quella iOS sono in chiaro.

Sostituire il computer aperto, dove l'utente installa quello che vuole lui, con un dispositivo digitale chiuso, sul quale si possa esercitare un controllo ferreo, conviene insomma a tanti. Era l'aspirazione alla base del contestatissimo Palladium/Trusted Computing di Microsoft, ai tempi in cui Microsoft era il colosso monopolista e Apple si presentava come la paladina del libero pensiero. Come si cambia.

Oggi nessuno accetterebbe soprusi come questi. Ma considerate alcune delle cose alle quali Apple ci ha abituati nel corso degli anni (e altre case produttrici stanno facendo cose analoghe):
– con iOS ha reso normale l'idea che possiamo installare soltanto le app benedette da una specifica azienda: se vogliamo installare qualcosa di diverso dobbiamo scardinare le protezioni del nostro dispositivo.
– con iOS, chi vuole offrire una app agli utenti deve registrarsi come sviluppatore pagando;
– batterie non più rimovibili, prima negli iPhone e iPad, poi nei laptop: tu, utente, non devi mettere le mani all'interno del dispositivo, nemmeno per cambiare la batteria.
– OS X convergente con iOS: l'installazione delle app non firmate da Apple viene disincentivata tramite finestre di dialogo di cui bisogna conoscere le opzioni nascoste per poterle scavalcare e installare quello che si desidera.
– proprio in questi giorni, l'introduzione della possibilità di un adblocker che blocchi tutte le pubblicità tranne, guarda caso, quelle di Apple (iAds) e tranne il tracciamento delle app native di Apple.
– DRM sui video di film e telefilm vincolati da copyright.

Va considerato, inoltre, che Apple è oggi un'azienda che produce iPhone e iPad e secondariamente computer, come evidenziato dai rendiconti pubblici (screenshot qui accanto); nel secondo trimestre del 2015 ha venduto 61 milioni di iPhone e 12 milioni di iPad, con ricavi per circa 46 miliardi di dollari, mentre i 4,5 milioni di Mac hanno prodotto 5,6 milioni di ricavi: meno di un decimo rispetto ai dispositivi iOS. Il Mac conta ben poco, in questo bilancio: perché tenerlo?

Oltretutto sui dispositivi iOS è più facile implementare DRM che li trasformi in piattaforme fidate per la diffusione di contenuti sotto copyright. E Apple è un colosso in questo campo. Guardate il grafico dei ricavi mostrato qui accanto, pubblicato dalla BBC, e notate le dimensioni di Apple a confronto delle principali aziende che si occupano di media.

Però per arrivare a proporre il controllo totale senza che ci sia opposizione bisogna prima togliere di mezzo il personal computer, troppo libero, troppo aperto, troppo flessibile e riprogrammabile. Per eliminarlo non servono leggi o sequestri: basta disabituare gli utenti a usarlo. Pian piano e con il sorriso.

Guardate i giovani di oggi: sanno usare un iPhone perché l'hanno da sempre. Per loro passare a un iPad è naturale: stesse icone, stessa interfaccia, stessa filosofia. Passare a un PC o a un Mac, per loro che non ne hanno mai usato uno, è uno sforzo di apprendimento massiccio (santo cielo, chi usa iOS non vede neppure il filesystem e trova alieno il concetto di cartella, figuriamoci path e directory, o di salvare i dati): ditemi voi perché dovrebbero farlo, ora che c'è un super-tablet che ha una tastiera e un dispositivo di puntamento di precisione? L'iPad è un complemento al computer; l'iPad Pro è un sostituto. Un Mac o un PC, per chi ha oggi undici o dodici anni e non ha memoria di come fosse il mondo prima degli iCosi, è inutilmente macchinoso e arcaico come lo è per me una macchina per scrivere.

Dal loro punto di vista, per quale motivo questi giovani cresciuti a pane e iOS dovrebbero faticare per imparare a usare un PC o un Mac, con tutte le sue bizzarrie e infettabilità, specialmente adesso che c'è un iPad da 13 pollici con tastiera che fa le stesse cose di un PC/Mac, ma senza tutte le complicazioni di un PC/Mac? Un iPad, se non viene sottoposto a jailbreak, è una piattaforma che non s'infetta, si aggiorna automaticamente, salva i dati automaticamente nel cloud. E alla maggior parte della gente rinunciare alla libertà di installare quello che si vuole in cambio di una maggiore sicurezza e semplicità (e dei dati personali) va benissimo.

Sono profeta di sventura? Può darsi; spero di prevenire, non di prevedere, ma giudicate voi. Io vado frequentemente nelle scuole per fare lezioni di sicurezza informatica e vedo sempre più spesso studenti che non sanno fare login a Facebook da un computer perché non l'hanno mai fatto: hanno sempre cliccato sull'app.

Considerate, per esempio, i dati di vendita dei computer negli ultimi anni secondo il Wall Street Journal: “I consumatori hanno iniziato a mollare i PC in favore dei tablet nel 2012, quando le spedizioni scesero del 2,6%, secondo Gartner. Il mercato è crollato l'anno successivo, calando dell'11,1%, e ha continuato a calare nel 2014 dello 0,8%.” E le previsioni per il 2015 non sono rosee: “un calo dell'11,8% rispetto all'anno precedente” secondo IDC, citata sempre dal WSJ. Anche i dati di Statista.com (immagine qui accanto) indicano un calo continuo dal 2011 in poi; le vendite di computer nel 2014 sono ai livelli del 2009. Tendenza temporanea o inizio del declino? Lo scopriremo tra qualche anno.

Ricordate Cory Doctorow e il suo monito sulla guerra in atto contro il computer universale? Provate a rileggere le sue parole di qualche anno fa e chiedetevi, senza inutili complottismi, se per caso aveva ragione.
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Commenti (107)
Al di là di ogni considerazione "marketing-commerciale", che finirebbe con l'elogiare i risultati positivi di Apple, vedo che il SW sta seguendo sempre di più i device mobili e touch screen. Questo è un punto sul quale riflettere. Se potenti (e costosi) programmi di fotoritocco, CAD e compagnia oltre a Microsoft Office (!) sfornano novità cucite su misura per i tablet non può essere solo marketing.
Ciao!
C'è un errore nella traduzione "penserete" e non "penseranno".

Ma è veramente tutta del 2012? Non è che l'ultima vignetta è stata aggiunta ieri sera?
Io ti seguo da sempre paolo, e apprezzo quello che scrivi
Ma questo post mi pare un po uno sfogo verso il nulla, se non ti piace un prodotto non lo compri, ma ciò non significa che l'unico prodotto valido sia quello che hai tu

Manco a me piace l'iPad, preferisco un mac tradizionale, ma mica è detto che tutti debbano volere un filesystem, applicazioni complesse o meno, alla fine lo scopo principale della tecnologia è aiutare le persone, ed gli strumenti semplici aiutano più di quelli complessi

In fondo ragionamenti simili non possono essere stati fatti anche all'epoca del passaggio da riga di comando a interfaccia a finestre? << Non ci da potenzialità, perché dovrei volere le cose più semplici>> ecc..

Certo, con un sistema chiuso ti do atto che ci sono dei rischi in più per la privacy ecc... OVVIO , ma ci sono tantissime alternative in giro , tanti sistemi operativi diversi , se vuoi puoi evitare questi rischi, come tu sai sicuramente

Se invece tutto il post è stato scritto perché sei stato deluso ancora da una volta dalla Apple per l'assenza di novità spaccamascella ti capisco , ma ormai è così , le tecnologie rivoluzionarie non cadono dagli alberi ogni giorno, ci vogliono decine di anni tra una rivoluzione e l'altra, nel periodo tra le rivoluzioni dobbiamo solo sperare in buoni prodotti che raffinino ciò che già è stato fatto e penso che più di così apple e microsoft non possano fare

Tra l'altro si l'iPad Pro è simile al surface, ma da quando i prodotti tecnologici non si assomigliano? Microsoft Copia, Apple Copia, tutti Copiano
Io veramente non capisco la gente che va dietro ad Apple così tanto solo perchè "eh, ma è della Apple quindi sono 1000€ ben spesi per un tablet/telefono" (usando questo ragionamento come motivazione per i propri acquisti) per poi trovarsi un sistema con cui non puoi fare niente. Preferisco spendere i 1000€ per assemblarmi un pc desktop e farci quello che voglio, sia con windows (per quanto possibile) che con linux.

p.s la apple smetterà mai di "prendere in prestito" idee altrui a distanza di anni?
Parole sante, come non essere d'accordo.
Chi, come me e tanti altri, è cresciuto a suon di DOS/Windows/Linux non amerà questa deriva di Apple.

Da casa mia sono già sparite AppleTV e iPad Mini (davvero una spesa inutile!) e il prossimo candidato è il mio iPhone; devo trovarne un sostituto all'altezza ma la strada è segnata.

Resterò con i Mac finchè saranno "personal"
E alla maggior parte della gente rinunciare alla libertà di installare quello che si vuole in cambio di una maggiore sicurezza e semplicità (e dei dati personali) va benissimo.


a mio parere c'è un problema più profondo.
non è una questione di "comodità" e nemmeno di "libertà", ma di cultura.
ormai gran parte degli utenti non ha neppure coscienza di poter installare cose diverse da quelle che propina lo store di turno.
non sanno neppure che sia possibile andare a cerca un'applicazione su un sito internet, scaricarla ed installarla, men che meno hanno idea di come farlo.
per di più il massimo della ricerca a cui possono spingersi è google, che ovviamente li rinchiude nelle loro bolle in cui il primo risultato è il play store o l'itunes store.
quindi non è tanto che agli utenti vada bene così, è che non vedono altro che così.

ed a me, che invece mi rifiuto da sempre di usare app presenti solo sugli store perchè non ho alcuna intenzione di lasciare nelle loro tasche le mie carte di credito (che ovviamente si memorizzano senza possibilità di replica...) la vita risulta sempre più complicata.
fortuna che c'è ancora torrent, per chi lo conosce...
Mi torna in mente quel discorso di Cory Doctorow al Chaos Computer Congress di Berlino (2012 credo), che se non ricordo male avevi anche pubblicato e tradotto qui sul blog. Accessibilità e facilità di utilizzo di un ipad vs libertà di configurazione di un pc desktop. Il problema è che, per chi non è (o non vuole essere) un utente medio/avanzato, la scelta è molto spesso obbligata. Non mi sento di condannare su tutto il fronte apple, perchè a reso accessibile a tutti il mondo dell'informatica. Però ora in effetti la sensazione è che se ne stia un po' approfittando.
Devo contraddirti: il keynote più noioso di sempre è stato senza dubbio quello di giugno 2015! Molto più noioso! ;)

Sul discorso adblock: credo che con iOS9 saranno installabili estensioni adblock per Safari (http://www.theverge.com/2015/6/11/8764437/iphone-adblock-safari-ios-9)

Infine, il sistema chiuso ha tanti contro ma anche alcuni pro: è infinitamente più sicuro da attacchi informatici e virus; la semplicità dell'interfaccia di iOS ha permesso di informatizzare fasce anziane della popolazione che erano in questo senso analfabete o quasi, e questa a me sembra una grande conquista per tutti.
Sottoscrivo tutto il post fino all'ultima virgola. La vignetta sul surface è geniale nell'ironia ed è tremendamente vera, e me lo conferma la mia esperienza su tablet convertibili (da ben prima dell'"invenzione" di iPad). Fino a ieri (minuto più, minuto meno) lo stilo era una roba vecchia e ridicola (stilo di un digitalizzatore attivo Wacom o NTrig, che ha una precisione e una versatilità non comparabile agli stilo capacitivi dei vecchi iPad). Ora che lo stilo è stato benedetto dalla Santa Madre Chiesa di Cupertino, sono curioso di vedere cosa si inventeranno i fanboy per giustificare le loro tesi precedenti. È vero che questa gente il più delle volte non capisce un tubo e parla a sproposito, e l'iPad gli serve al massimo per giocare a Fruit Ninja, quindi non sa né capisce a cosa serve uno stilo a chi usa il tablet per lavorare; ma rende bene l'idea su quale sia il livello di gente che magari viene considerata competente in materia dal netizen (ma anche citizen) medio.
Sull'ultima parte del post, lo spingere sulla diffusione di giocattoli proprietari e recintati per sostituire il personal computer (in tutte le sue forme) è una delle cose che mi preoccupano principalmente sul fronte IT. Credo che molti si meritino pure che il massimo della tecnologia a loro accessibile sia un aggeggio la cui interfaccia (e versatilità) fa invidia solo ai giocattoli della Chicco, ma resta comunque uno scenario inquietante.
Amen fratello! Mi sono alzato sulla sedia tanto mi ha esaltato questo articolo! Il migliore e più impegnato da anni!
Una cosa che ha avuto poco risalto sono le "APP" per Apple TV. Apple fa un sacco di soldi con le APP, anche quelle altrui. La Apple TV potrebbe essere il prossimo passo: non solo software approvato da Cupertino, ma contenuti approvati da Cupertino: niente sesso, niente violenza, niente cose "brutte"... Venite nel nuovo Paradiso e strisciate la carta di credito all'ingresso.
D'accordo al 100 %… Un'analisi lucida ed assai preoccupante.
Sono indeciso tra:

http://m.memegen.com/2zqipx.jpg

e:

http://m.memegen.com/y43ggd.jpg

però secondo me ti meriti questa:

http://m.memegen.com/vm7znn.jpg
Menomale che io, anche avendo 10 anni, sono felice di usare un mac, anche se ho un ipad (su cui non posso usare adblock, che uso su chrome per mac).
Lei ha ragione. Ormai siamo circondati da DRM. E come diceva lei in un suo articolo, se non abbiamo il magico connettore approvato, non funziona niente.
Adesso se sostituiamo il pc con un ipad allora nessuno sarà più libero di creare applicazioni.
Perchè creare app per apple costa, e costa 90$ all'anno.
E, sempre come dice lei, se qualcuno paga (e tutti pagano, altrimenti non avremo app per ipad) e apple non approva, tutto il lavoro di uno sviluppatore è buttato al vento.
P.S. E comunque ho anche comprato un surface, e credo che sia una fantastica idea. Ma adesso apple ha risposto. Voglio confrontare le vendite a novembre.
P.P.S. Dopo aver riletto il suo articolo, aggiungo anche una cosa. Molti credono che l'ipad sia personale, ma veramente personale.
Non sanno quello che c'è scritto sopra. E comunque ripeto che io mi escludo dal caso, perchè mi trovo molto bene con mac
Nella seconda parte hai espresso opinioni che porto avanti da anni. Ovviamente in maniera più chiara di quanto possa mai fare io.
Giusto 2-3 anni fa scrivere nel curriculum: Uso del PC sembrava una cosa all'antica, a breve tornerà di moda.
I ragazzini hanno utilizzavano il computer per giocare e usare internet per anni, molte cose poi servivano effettivamente nel lavoro, sia esso legato all'informatica o meno. Adesso che sono stati soppiantati nell'uso ludico e di navigazione da parte dei tablet e dei telefonini, non sarà più scontato avere davanti, in un colloquio, una persona che sappia per lo meno usare tastiera e mouse. Qualcuno ha detto che il pc è morto. Io non credo che lo sia ancora e ci vorrà ancora parecchio per rimpiazzarlo. Davano per morta anche la Radio per causa della TV e così non è stato.
ma tanto.. venderanno milioni di prodotti.. che stiamo a parlà a fare?!?
Io nel mio piccolo.. uso Linux, OSX, ed android (su terminale Nexus)..
Sarà che quando ero piccolo "giocavo con il 386.. ma vabò..
P.P.P.S. Questo è il mio ultimo commento, almeno credo.
Secondo apple(http://www.apple.com/it/ipad-pro/ o http://www.donotlink.com/gmn3) l'ipad pro è da 12,9 pollici per la precisione
Ottime considerazioni Paolo; sono più tranquillo nel sapere che con una futura generazione di tecnolesi io e altri geek che non vedono il diavolo nella riga di comando, avremo la certezza di continuare a lavorare nel settore IT.
Apple fa un passo, ma Microsoft fa subito il successivo.

Ho avuto modo di testare Windows 10 approfittando dell'offerta di upgrade gratuito da 8 (fornitomi preinstallato in un netbook aquistato da poco) e l'effetto è esattamente quello di trovarsi nella situazione descritta da Paolo nel suo articolo. Un frontend progettato non per venire usato come un computer, ma per l'acquisto dei servizi Microsoft tramite gli store collegati. Tutto è automatizzato e con limitate possibilità di configurazione, e si ha sempre più la sensazione che sia il sistema operativo a decidere come gestire il computer, e non l'utente. Non parliamo poi della questione privacy.
Articolo fazioso (purtroppo). Non sul marketing forzato di Apple durante il keynote (e il trovarlo stantio/noioso/whatever). Ma per la seconda parte.

"pirateria del cinema? Non è più un problema, se su un iCoso gira soltanto il media player con DRM (sistemi anticopia) e i video senza DRM vengono bloccati o degradati" -
VLC for iOS (ne cito solo uno): https://itunes.apple.com/us/app/vlc-for-ios/id650377962?mt=8

"Adblock che blocca le pubblicità invadenti? Eliminato, basta non approvarlo nell'App Store." - reintrodotto: https://adblockplus.org/blog/first-official-ad-blocker-for-ios-launches-today-ditto-for-android - Inoltre, con iOS9 Apple permetterà di bloccare ads direttamente nel browser senza estensioni.

"Problema risolto: tanto sull'iCoso girano solo le app di messaggistica approvate e con chiave di decifrazione centralizzata." - https://www.eff.org/deeplinks/2015/09/eff-applauds-apples-refusal-government-demand-imessage-backdoor e https://www.eff.org/secure-messaging-scorecard - Non venitemi a dire che l'EFF adesso e' malvagia.

Sono solo esempi.

A presto.

~C

io credo che per la maggioranza degli utenti (quelli che di competenze informatiche ne hanno ben poche, e che infettano il pc 3 volte su 2*) forse sia meglio così, più chiuso è meno danni fai, mentre per gli utenti piu' avanzati, ci sarà sempre qualche produttore di hw che continua a fare quella scheda madre senza il palladium (o l'uefi), esistono in circolazione schede video con chipset invidia di 15 anni fa, non sono nvidia ma sono compatibili, perche'? Perche' c'e' chi le compra, allora c'e' chi le vende...
Troverai sempre una scheda madre e un processore per assemblarti il pc, e troverai sempre una slackware da buttarci sopra... io la vedo cosi', forse sono troppo ottimista...

*non e' un refuso
Concordo con te ma leggendo di tutti i giovani che si sono appassionati a cose come Raspberry e Arduino direi che abbiamo ancora una speranza. Se esistesse un "premio think different" io lo darei a loro non certo ad Apple.
Refuso di traduzione corretto, grazie.

Ho anche riscritto per chiarire che gli esempi di app bandite dall'App Store sono ipotesi futuribili e non attuali.
Massimo,

è vero, ci sono i giovani smanettoni. Ma sono una nicchia. Se verranno a mancare i PC onnipresenti, che sono la palestra sulla quale si forma la cultura dell'informatica da smanettoni, gli smanettoni diminuiranno di numero. Prodotti come Raspberry e Arduino avranno meno seguito e diventeranno antieconomici. È un circolo vizioso.
Paolo cAttivissimo.
Paolo, e se il problema non fosse che gli iCosi sono "troppo semplici" ma che i PC (e i Mac) vista la loro immensa versalitilità siano diventati "troppo complessi"? Oggi un PC fa talmente tante cose da spiazzare. Già uno smartphone sta arrivando al livello di complessità e di funzioni di un PC con Windows 95 o MacOS 8 per chi è abbastanza vecchio da ricordarseli.
Secondo me anche questa è una parte del problema: l'utente medio non vuole complicazioni, vuole qualcosa che "it simply works". Forse il problema non è Apple o Microsoft che costringono gli utenti a seguire i loro paradigmi, ma il contrario: danno all'"utente quadratico medio" :p quello che vuole.


A chi si lamenta dell'integrazione di Windows 10 con i servizi Microsoft, è un falso problema.
Quando lo installi puoi scegliere se usare un profilo locale o uno online. Non solo, se percaso hai creato un profilo online e cambi idea, lo puoi trasformare in solo locale. Chiaramente non puoi utilizzare OneDrive e OneNote, ma per farlo ti ci vuole COMUNQUE l'account microsoft, quindi il problema non si pone affatto. Tra l'altro, finalmente, Calendario è compatibile con quello di Google (ed era anche ora). A proposito di windows 10, mi sto domandando perché l'hanno fatto uscire adesso. Sembra incompleto, l'integrazione tra "nuovo" (win 10) e "vecchio" (win 7) è ancora meno convincente rispetto all'8 e 8.1. Sembra di usare Debian ma senza una shell e programmi CLI decenti! Per esempio nel pannello di controllo "nuovo" mancano elementi che ci sono solo nel vecchio, per esempio la pagina per installare e rimuovere app e programmi. Insomma anche qui, presentano come innovazioni epocali, robette da quattro soldi.

Per tutti quelli che continuano a sparare aberrazioni come "i sistemi chiusi sono più sicuri", consiglierei una letta alla pagina Wikipedia sull'argomento "security through obscurity" e, se il tempo lo permette, anche di intraprendere qualche studio nel campo dell'informatica.
Fare previsioni sul futuro è difficilissimo, ormai lo sappiamo.

Ma a me, con tutta la modestia del mondo, sembra che Apple abbia cominciato la parabola discendente. Ma soprattutto che ci sia spazio per qualche nuovo attore, qualche grossa novità, qualcosa di veramente nuovo. Stavo per comprarmi un Air per uso personale ma mi sa che non lo farò. Rimetterò a posto come al solito il mio MacBook Pro 2010 che comincia ad essere letteralmente "consumato" :) con pezzi presi su eBay.
Non vorrei introdurmi nel discorso Apple-> grande fratello, perché sinceramente non ho alcuna idea di cosa potrebbe accadere in futuro. Secondo me il mercato della tecnologia é estremamente dinamico e competitivo, non penso che Apple riuscirebbe a diventare così potente da monopolizzare il settore e al momento non la vedo come una minaccia.
Però vorrei dire una cosa su whatsapp: se non supporta la crittografia probabilmente é più per causa degli sviluppatori che di Apple, perché Telegram invece la supporta e non é l'unico servizio di messaggistica crittografato!
finalmente un articolo con una giusta dose di intelligenza dietro.
Non ne posso piú (per ogni OS) di leggere sempre articoli che osannano prodotti inutili o malriusciti, con toni tipo "il migliore di sempre...senza problemi.....utilissimo e perfetto...."
Non ho mai ricevuto una risposta soddisfacente alla domanda: "Ma per i soldi che costa in più rispetto ad una macchina della concorrenza... un lettore mp3 della apple che altro fa?"

Non sto parlando dei personal computer, delle tavolette ecc. ecc. parlo esclusivamente dei lettori mp3
"Più seriamente, temo che l'iPad Pro sia un nuovo passo in avanti nella strategia di Apple per eliminare definitivamente il computer, nel senso di personal computer [...]" Scusa ma trovo del tutto sbagliata questa premessa: forse dimentichi che in ambito lavorativo, Apple si usa MOOOLTO raramente, se non in settori specifici (e forse più neanche quelli, penso ai tempi del famoso "fotoritoccovelocissimosuApple"). Ci sono un miliardo almeno di pc utilizzati in ambito lavorativo ed altrettanti strumenti di lavoro: come puoi pensare che Apple abbia la capacità di spodestare un tale gruppo?
Ottima e lucida (nonchè lungimirante) analisi. Purtroppo sono anni che Apple sta costantemente virando verso il "Big Brother" che voleva distruggere nel celeberrimo spot del 1984. Che beffarda ipocrisia! Sono stato un feroce sostenitore della superiorità Apple per decenni ma ora sono profondamente preoccupato (deluso anche, ma non ci siamo sposati, io e Apple). Tutte le derive paventate da Paolo pare anche a me di vederle all'orizzonte, ma grazie al pubblico beota, ignaro ed ignorante, disposto a farsi schiavizzare in cambio di una manciata di cazzate (c'è una app per ascolare il battito cardiaco del feto. Ma sono seri?) la libertà di tutti probabilmente ne risentirà gravemente.
La profezia contenuta nella vignetta di Watson dovrebbe fare riflettere profondamente, ma temo che ci fosse arrivato qualcun altro molto tempo prima: «Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio».

@ Ferdinando Traversa: Ho capito bene?! Hai DIECI (10) anni? O c'è un refuso nel Commento #14? Se non ci sono errori, allora "chapeau"! Con ragazzini così forse non tutto è perduto. Conservati in salute, ci sarà presto bisogno di te!
Concordo col sonnifero. Del resto, IMHO, e' un pezzo che Apple non innova veramente (vi ricordate quando hanno spacciato il ritorno di Save As... come feature innovativa di Mountain Lion?).
Detto questo, l'iPad (mini o maxi che sia) penso che vada bene per chi si accontenta di un dispositivo 'castrato'. Personalmente a casa ho un paio di Mac (l'alternativa dovendo usare Adobe era Windows, che per i miei gusti e' peggio - almeno per ora) e un NAS Qnap a cui faccio fare tutto il lavoro da serverino e che gestisco in shell.
Nei Mac ho comunque disinstallato tutti quei programmi-prigione che girano solo su Mac (iTunes, iPhoto, iCoseVarie) per cui volendo passare a Windows (per Adobe) o altro OS e' questione di poche ore.
@puffoloaccident Il marchio, il drm, iTunes, la possibilità di sentire la propria musica solo se Apple vuole
Se capisco: iPad Pro copia Surface, ma la strategia di eliminazione del computer è di Apple (invece che di Microsoft, come sarebbe logico).

I governi potranno magari approfittare della messaggistica con chiave di decifrazione centralizzata, mentre – notizie del momento – Apple rifiuta di passare a FBI le comunicazioni che passano via iMessage in quanto cifrate.

Si proibirà AdBlock impedendo di fare a meno della pubblicità invasiva; questo mentre il sistema operativo apre la strada alle estensioni che bloccano la pubblicità invasiva.

Gireranno solo i video con il DRM. Questo mentre su iOS è perfettamente disponibile VLC, open source.

La circolazione di documenti non sarà più un problema, se ci saranno solo le app benedette da Apple. Questo mentre il numero di app disponibili per scrivere non fa che aumentare. Segnatamente, su iPad girano anche vi (open source) e un clone di emacs (open source). LibreOffice ha annunciato una edizione mobile del suo software.

Dal 2007, anno di inaugurazione della strategia, sono passati otto anni e il numero delle app continua ad aumentare; la concorrenza continua ad aumentare; le possibilità continuano ad aumentare. Il numero di servizi cloud non Apple disponibili per iPad continua ad aumentare.

Che iPad Pro non piaccia è del tutto normale; presentarlo come nuova mossa di una strategia per eliminare il computer è complottismo peggio che ridicolo (infatti, Paolo, non porti uno straccio di prova, solo ipotesi campate per aria visti i fatti e gli anni). Di passaggio: Apple è l'unica azienda le cui vendite di computer sono in crescita continua da credo quaranta trimestri (salvo uno). Come esecuzione della strategia, fa ridere.
Domanda: visto che hanno presentato l'Apple TV: cosa fa piu' di Kodi su Raspberry?
Ma non dovrebbe essere un sito anti-bufale? E la bufala che Apple farà scomparire i Mac non la sbugiardi? Attivissimo, come al solito, resta nel tuo che di informatica ci mastichi poco e male.
Puffolotti,
Se una domanda non riceve risposta soddisfacente generalmente o la risposta soddisfacente non c'è oppure c' è qualcosa che non quadra (generalmente un presupposto non condiviso) nella domanda.

Prova a chiedere a tua moglie appena tornata a casa con un lampadario nuovo
"Ma per i soldi che costa in più rispetto ad lampadario di carta cinese... questo lampadario che hai comprato che altro fa?"
Ma fallo d' estate, che dormire sul pianerottolo in inverno non è piacevole :-)

Ciao

Carson
Il mio commento non è stato pubblicato, mentre ne vedo altri cronologicamente successivi al mio.
Non conteneva alcun tipo di "inciviltà"... Spero lo pubblichiate, almeno per il tempo che ho impiegato a scrivere :)
> "Più seriamente, temo che l'iPad Pro sia un nuovo passo in avanti nella strategia di Apple per eliminare definitivamente il computer, nel senso di personal computer, quello sul quale siamo liberi di far girare le applicazioni che vogliamo"

Definirei questa affermazione complottista/cospirazionista, non supportata dai dati
Una veloce ricerca sulle quote di mercato di Apple ci dice che:
nei tablet ha meno del 25% in netta discesa anno su anno [1]
nei telefoni poco meno del 14% [2]
e nei computer sotto il 7% al 2014 stando alla tabella di wikipedia[3]

Questo ulteriore grafico mostra che tra i sistemi operativi le quote di OS X e iOS insieme sono sotto il 14% a Luglio 2015 [4]

Ora sebbene scrivi che Apple abbia "una strategia per eliminare definitivamente i computer in cui siamo liberi di far girare le applicazioni che vogliamo" oltre l'85% dei dispositivi nel mondo consente di fare l'opposto.

Ma a prescindere dalle applicazioni installate sui nostri dispositivi (ormai strumenti di comunicazione, geolocalizzazione, acquisti ed espressione di opinioni), credo che il vero problema sia nella riservatezza dei dati personali e nell'uso che ne viene fatto; aziende come Google e Facebook (che distribuiscono prodotti e servizi gratuiti) hanno fatto di questo il loro core business, al contrario di Apple [5].

[1] http://www.statista.com/statistics/276635/market-share-held-by-tablet-vendors/
[2] http://www.idc.com/prodserv/smartphone-market-share.jsp
[3] https://en.wikipedia.org/wiki/Market_share_of_personal_computer_vendors
[4] http://www.statista.com/statistics/268237/global-market-share-held-by-operating-systems-since-2009/
[5] https://www.youtube.com/watch?v=JlU7W1Zyc2M
La seconda parte dell'articolo mi sembra troppo allarmista; forse è vero che chi si abitua ad usare uno smartphone, poi potrebbe trovarsi più a proprio agio usando tablet/convertibile piuttosto che un pc tradizionale, ma è anche vero che mediamente per ogni dispositivo iOS ne esistono 8 che invece hanno android (fonte: http://www.idc.com/prodserv/smartphone-os-market-share.jsp ): ed Android è un sistema aperto, che consente di installare quello che si desidera (certo, bisogna abilitare l'opzione di usare file .apk esterni, ma non ci vuole molto), e di accedere al file system. Possiamo quindi aspettarci che se anche il pc come lo conosciamo verrà soppiantato da un tablet (cosa di cui dubito, in realtà: i tablet non sono riusciti a scalzare i netbook/ultrabook), tale tablet sarà probabilmente più simile come funzionalità ad un dispositivo Android: software installabile da qualunque fonte, e possibilità di salvare i dati su supporti esterni.

L'idea di bloccare i video senza DRM è inquietante, ma in realtà irrealizzabile: la maggior parte dei video che si trovano sugli smartphone, infatti, sono girati dagli utenti stessi, e non hanno nessun DRM (l'utente deve infatti essere in grado di condividerli con chi vuole); un dispositivo in grado di riprodurre tali filmati è per forza in grado di riprodurre qualunque tipo di filmato non protetto; non sarebbe in grado di riprodurre i filmati protetti, a meno di non usare qualche software di sprotezione, ma è esattamente quanto è già accaduto con i DVD (ricordo infatti che i player "liberi" non possono riprodurre i DVD, a meno di installare software appositi di sprotezione); e considerando che ormai tutti i tablet e gli smartphone hanno la possibilità di girare i filmati, la possibilità di scambiarli è ormai una necessità.

Il fatto che i giovani crescano con gli smartphone invece che con i computer non mi sembra così preoccupante: io faccio parte della generazione cresciuta con il commodore 64, grazie al quale ho imparato il BASIC... ma quanti usavano il commodore 64 solo come una console per videogiochi? Quanti lo hanno rimpiazzato con un Nintendo, e poi con una play station, e non si sono nemmeno accorti di aver perso la possibilità di scrivere un programma, perché non l'avevano mai fatto?

A proposito: chi di voi ha almeno un linguaggio di programmazione (compilatore, interprete) installato sul proprio computer?
@puffolottiaccident
"Ma per i soldi che costa in più rispetto ad una macchina della concorrenza... un lettore mp3 della apple che altro fa?"

Quello che aveva mio cognato, qualche annetto fa, in più degli altri ti faceva installare per forza itunes per caricarci la musica.
Quello che avevo io, comprato a pochi euro, si comportava come una pendrive (e, a volte, l'ho anche usata così): ci copiavi dentro la musica e la ascoltavi.
Microsoft, per ora, sta procedendo su un doppio binario. Windows Server 2012 si può installare senza interfaccia grafica.

Windows 10 ha nascosto tante cose comode (per esempio, non trovi subito la possibilità di visualizzare le icone della cartella personale, risorse del computer ecc, ma è comunque rimasta la possibilità di visualizzarle) ma sono rimaste.

Quindi se vuoi personalizzare un po' più della media devi smanettare un po' più della media rispetto a prima. Ma puoi ancora farlo.

I Mac gli ho trovati sempre molto più chiusi rispetto agli "IBM compatibili".

Ho già detto, tempo fa, di avere recuperato da uno sgabuzzino di un ingegnere un Apple Macintosh II VX perfettamente funzionante. Una macchina davvero all'avanguardia a quei tempi (la controparte era Windows 3.1) ma già allora troppo chiusa: non c'era Apple store ma non riuscivi a toccare il sistema oltre quello che permetteva il pannello di controllo.
E' la cosa che contesto sempre agli utenti Mac, e trovarsi la Microsoft che pure lei spinge per questo stesso tipo di approccio in tutto sa di incubo orwelliano.
Tempo fa girava pure la voce che Intel volesse togliere la possibilità di cambiare le CPU vendendole direttamente saldate sulle varie schede madri, voce per fortuna infondata, ma che suona stranamente realistica.
Sembra che che oggigiorno le varie industrie dell'elettronica siano delle cicale che cercano di scaricare quanto più possibile gli oneri sulla loro clientela rendendoli più i loro servi che dei veri clienti, sono emblematiche le reazioni di Microsoft verso chi si era giustamente lamentato del DRM on-line della Xbox One che denotavano un basilare disprezzo per la loro stessa utenza e non si degnavano nemmeno di nasconderlo ed erano pure sorpresi che milioni di utenti incazzati avessero poi cominciato a ricoprirli di insulti.
Non mi sorprende che vogliano imitare la Apple, loro possono permettersi tutto e la loro utenza si accontenta di limitazioni spesso assurde senza lamentarsi, per la Microsoft deve essere un sogno dorato da inseguire il poter rigirarsi l'utenza come si vuole senza subire conseguenze.
puffolotti:

non so se ti basta la mia risposta ma io credo "è più cool".

D'altra parte scusa ma la domanda la trovo un po' superficiale. Cosa fa per esempio un orologio di marca da 1 fantastiliardo rispetto ad un orologio con GPS da 200 euro? (dico con GPS perché almeno quelli sono sempre precisi). E cosa fa una scarpa strafiga da 1000 euro rispetto ad un paio di scarpe... comode da 100 euro.

La storia è questa: come fece notare qualcuno, la nostra coda del pavone si chiama BMW, Rolex e, per i poracci con mire da fighetti, il lettore mp3 della apple.

So far so good.
non so se condividere il pessimiso di Doctorow, forse è un'analisi semplice, ma:

Non dimentichiamo che, fin dall'inizio, i PC sono usciti dalla nicchia di pochi e si sono diffusi tra il pueblo grazie ai VIDEOGAME.

Grazie e dietro al supporto economico dei players, sono cresciute generazioni di smanettoni.

Ergo, i videogiochi salveranno i PC.

PROVATE a far girare un mega MMORPG come World of warcraft su un PAD, invece che su un PC con la qualità della potenza di calcolo di una scheda grafica iperPompata...

PROVATE a organizzare eventi come questo con dei tablet:

http://www.linkiesta.it/cosa-e-league-of-legends-esports

i PC non si estingueranno, grazie alla voglia di GIOCONI sempre più massicci e i PC saranno sempre più POSSENTI di un tablet.
I GAMERS salveranno il mondo, Wikileaks e gli smanettoni, come su TRON..
:P
@Pgc

Hai nominato due concetti.

Orologissimo (200€? io ho fatto il rompiballe con uno da 2,99, e non lo ho mai trovato poco preciso, per un orologio da polso)

Automobilissima.

La risposta che mi hai dato è la risposta alla domanda: "perchè hai comprato un orologio da 40'000€ che sbaglia di 20 secondi al mese? " e di solito chi ama orologi costosi da tale risposta, oppure: "mi piaceva, me lo posso permettere, lo ho comprato." (che è una "risposta soddisfacente.")

Le automobili costose, invece sono leggermente diverse, sono un po' come i campioni nell'atletica leggera, uno che corre i 100 metri in 10,24 è oltre cento volte più "forte" di uno che li percorre in 10,99 secondi, e verrà pagato di conseguenza, se chiedi a qualcuno perchè si è comperato un'automobile da 200'000€ quando è chiaro che ce ne era una da 30'000 con prestazioni simili, la risposta sarà simile a questa, anche se di solito il paragone è con il vino, o col whisky. Il paragone coi centometristi o coi giocatori di calcio mi piace di più perchè chi ama il calcio trova legittimi e sacrosanti gli stipendi dei giocatori. Io di vino so solo dirti se è rosso o bianco, solo se è fatto con uva nera, e non saprei farlo se fossi bendato.

Lettore mp3 della Apple è diverso da orologi ed automobili... non è che non ho mai ottenuto una risposta simile a quella sugli orologi, o una simile a quella sulle automobili... non ho mai ottenuto risposta... la cosa più simile ad una risposta soddisfacente suona tipo: "i miei computer son tutti apple e temevo che i computer che già possiedo non potessero versare gli mp3 in un lettore di marca differente."
Quando ho sentito questa risposta il mio impulso di ridere in faccia al tizio con un fragore a 1000 decibel è stato cancellato all'istante dal pensiero: "Un attimo, trattandosi della apple potrebbe benissimo essere vero."
Completamente d'accordo con il post di Paolo. Io ho iniziato ad usare il computer con il Commodore64 ed insieme ad amici sono passato anche per Sinclair Spectrum, Amiga per poi approdare al PC con il DOS, poi Win16, Win32 ed ora Win64, mi è sempre piaciuto sperimentare ho programmato si ognuno di questi sistemi ed ora che sono un programmatore mi rendo conto quanto mi sia servita questa esperienza in quanto conoscendo i meccanismi che stanno dietro alle icone ed agli effetti grafici riesco a risolvere o, per meglio dire, aggirare una sacco di problemi che ad alcuni colleghi più giovani sembrano inspiegabili cancellando una directory o spostando un file.
A volte resto resto di sasso di fronte a quelli che oggi piace tanto chiamare "nativi digitali" coloro che nati con il tablet in mano dovrebbero essere i signori di questa era tecnologica non avere idea che un "emmepitrè" è un file contenente una canzone ma sempre un file è e quindi può essere copiato, cancellato, spostato etc ... non hanno idea che per questi file esiste un ordine gerarchico, che il nome di un file è appunto un nome e cambiarlo non cambia il suo contenuto più di quanto cambi il contenuto di un barattolo cambiandone l' etichetta.
Li chiamano "digitali" ma non hanno idea del significato del termine ... e l' idea che sono loro il target preferito dell' industria elettronica che ormai va a braccetto (o forse sarebbe meglio dire che è il braccio armato) dell' industria dei contenuti mi spaventa e rattrista, ma loro sono tanti e stanno diventando la maggioranza e noi vecchi che stiamo qui a parlare di libertà, queste si, digitali di sicurezza informatica (dell' utente non del produttore del dispositivo !) sembriamo sepre di più i vecchi bacucchi che hanno paura del "nuovo", un "nuovo" carino divertente ed accattivante e che forse proprio per questo a quelli come noi fa veramente paura.

Vabbè dai, adesso basta ... colgo l' occasione per linkare questa vignetta di un pò di tempo fa ...
http://goo.gl/narVCL
è interessante notare come la storia si ripete.
Non capisco. Televisori, VCR, console videoludiche sono da sempre "chiusi". La gente normale ha bisogno di interfacce utente semplici non di righe di comando ostrogote. È grazie a questi strumenti "chiusi" e guidati che sempre più gente comunica e si esprime e questo fa bene alla democrazia e alla libertà. Del resto tutti sappiano guidare un'auto ma quanti di noi sannl mettere le mani nel motore?
"Per tutti quelli che continuano a sparare aberrazioni come "i sistemi chiusi sono più sicuri", " Ah, com'è che Heartbleed e il bug di openssh sono rimasti lì per 20 anni e nessuno se n'è accorto? E comunque non ho mai detto che siano più sicuri, ho detto che non è automatico che siano meno sicuri. Ci sono sistemi open penosi: joomla (open source, se non mi sbaglio) è un coacervo di falle da far spavento. Altri invece sono solidissimi, tipo Drupal.

Il fatto che vengano corretti bug anzi è positivo: se non ne vengono corretti non è detto che non ce ne siano. Ma questo non è il thread adatto, quindi lascio perdere.
Caro Paolo, mi spiace ma c'è una cosa che non hai detto esplicitamente nel tuo articolo, ovvero ' ragazzi, mi sono fortemente ricreduto rispetto a quanto dicevo di Apple anni fa'. E Apple non è così da questo keynote. Adesso sembra che vedi i prodotti Apple come dei scintillanti aspirapolveri ma qualche anno fa ti andava benone proprio perché erano già pronti all'uso e non dovevi smanettarci troppo prima di essere produttivo, a differenza di linux. Erano pensieri tuoi, non miei.

E se trovi cervellotica una macchina per scrivere, ho qualche dubbio che tu sia un classe '63. Arcaica sì, ma sono certo che uno come te potrebbe mettersi a una macchina per scrivere e scrivere un buon articolo anche senza l'amato myriad font. Senza troppi scompensi.

Apple è da sempre così, è il suo modello di business. Crea bisogni e status symbol. Semmai da quando non c'è più Jobs pare che sia venuta meno l'inventiva e che si limitino a 'potenziare' piuttosto che ad 'innovare'. Ma il modello di business è sempre stato questo, e l'ha voluto proprio Jobs.

Tra l'altro io sono contentissimo che Apple esista e di poter provare i suoi prodotti. Non ho mai criticato Apple in quanto tale, ho sempre criticato i fanboy Apple che vivono nella favola di essere 'avanti' e che tu sei un retrogrado se usi 'anche' i pc.

Anche sull' iPad Pro non sarei così tranchant nel giudizio: ok, il fatto che la pencil sia venduta a parte e che non sia previsto un alloggiamento all'interno di ipad è una vaccata, ma queste vaccate Apple le fa da sempre. Però il 'pro' questa volta mi sembra tutt'altro che fuori luogo, anzi apprezzo che Apple stia tentando di trasformare un suo prodotto da fonte di cazzeggio in fonte di vera e più ampia produttività: ad esempio mi viene in mente che un Pro potrebbe sostituire in toto una tavoletta grafica per un designer.

E poi vabbeh, sui ragazzini ti posso dare ragione, ma c'è un mondo che gli iCosi li usa e ci smanetta, con buona pace della Apple che non vorrebbe. Io nel mio piccolo sugli iMac ci ho fatto girare di tutto, da Windows a Linux. Ammetto di non avere alcun interesse per i tablet e gli smartphone di Apple ma sono sicuro che ci sono altrettanti che gli hanno fatto fare un po' di tutto :)

Apple non vuole? Accidenti, si sa. E non è certo da oggi, suvvia :)

Per puffolotti: parlo solo degli iMac che conosco, il maggior prezzo viene compensato da una curva di obsolescenza meno marcata rispetto a un pc, da un'affidabilità generalmente maggiore, dal fatto che il software dovendo girare su una gamma ristretta di hardware è molto più ottimizzato rispetto a microsoft e linux. Alla fine chiudi in pareggio, ovvero spendi gli stessi soldi. L'uspside è che la macchina ti dura di più e ha un design (può piacere o meno) che altri hanno tentato di scimmiottare ma non ci sono riusciti (piango ancora la dipartita dei Vaio :( ). Il downside è che con gli stessi soldi puoi comprarti un nuovo pc con tutte tecnologie del momento, semplicemente lo cambi più spesso rispetto a un Mac :)
@Shorty - vero, ricordo ancora la corsa agli accelleratori 3D quando cominciarono a diventare un requisito minimo invece che raccomandato, oppure ancora prima la corsa alle schede audio e ai lettori CD-rom, e tuttoggi si sta scatenando la corsa agli SSD, che in un'era in cui il gioco tripla A medio sta sui 10GB stanno diventando sempre più indispensabili per ridurre i tempi di caricamento.
Per tutti quelli che mi stanno dicendo che forse sono diventato complottista, ho aggiunto un po' di chiarimenti e correzioni al post, ma aggiungo un paio di note qui.

Per chi chiede prove di questa progressione anti-utente:
-- La musica sui dispositivi iOS si installa passando solo da iTunes. Perché non la posso semplicemente copiare come negli altri lettori MP3?
-- iPhone, iPad nascono con la batteria sigillata. Poi arrivano gli Air: batteria sigillata, ma è necessario per ridurre gli ingombri. Poi la batteria sigillata arriva sui Macbook Pro. Poi anche Nokia e Samsung iniziano a sigillare le batterie. Messaggio di fondo: disincentivare l'utente a intervenire. A fine vita batteria, conviene comperare un dispositivo nuovo, perché togliere i sigilli costa ed è complicato. E noi (me compreso) accettiamo e compriamo.
-- iOS, da sempre, accetta solo app approvate da Apple. Se voglio metterci qualcosa di non approvato, devo jailbreakare. Ho ceduto il controllo del mio dispositivo a terzi, e questo a molti sta bene (a me no). Perché Apple non offre l'opzione "installa da sorgenti sconosciute" come fa Android? In nome della sicurezza o in nome del controllo?
-- Questo genere di aspirazione al controllo non è prerogativa di Apple. Ce l'hanno un po' tutti: Lenovo con app taroccate nel firmware, Samsung con DRM nei media player e bloatware non rimovibile nei cellulari, tutti i produttori che stanno progressivamente abituandoci a usare solo i loro store per il software.

In sintesi, man mano ci stiamo abituando all'idea che i dispositivi che usiamo non siano manutenibili liberamente da noi anche quando potrebbero benissimo esserlo. Ci stiamo abituando all'idea di non avere controllo su quello che facciamo, leggiamo o consumiamo sui nostri dispositivi.


Non sto dicendo che il controllo totale sia realisticamente fattibile e che ci sia un malefico piano per implementarlo: è semplicemente una tendenza, una convergenza d'interessi comuni a danno di noi utenti, che osservo e che francamente vorrei tentare di prevenire.
Unknown,

come puoi pensare che Apple abbia la capacità di spodestare un tale gruppo?

Già, come posso pensare che Apple possa cambiare completamente il modo in cui tutte le altre marche di telefonini progettano gli smartphone? :-)
Stepan,

c'è una cosa che non hai detto esplicitamente nel tuo articolo, ovvero ' ragazzi, mi sono fortemente ricreduto rispetto a quanto dicevo di Apple anni fa'

Non l'ho detto perché non mi sono ricreduto. Ho sempre usato i prodotti Apple (e di qualunque altra marca) con cauta diffidenza. Vero, attualmente scelgo un Mac (e lo riconfiguro drasticamente rispetto al Vangelo di Cupertino) perché è per me il compromesso meno peggiore rispetto alle alternative (iOS, Windows, Linux). Ma già nel 2006, nove anni fa, ero pronto a mollarlo quando si paventava l'introduzione del TPM.


E se trovi cervellotica una macchina per scrivere, ho qualche dubbio che tu sia un classe '63.

Ti ringrazio, ma purtroppo l'anagrafe non mente. Già il fatto che scrivo “macchina per scrivere dovrebbe essere un indizio rivelatore :-)

La trovo "cervellotica" (parola tua, non mia) nel senso che non la userei mai per scrivere un articolo, come dici: faccio prima a prendere carta e penna e scrivere a mano. Non me ne faccio nulla di una macchina per scrivere.
Per chi segnalava l'adblocking che debutta con iOS 9 come smentita alla mia ipotesi,
Wired nota che debutta anche Apple News.

It’s no coincidence, however, that ad blocking capabilities are coming on iOs 9 in tandem with Apple’s answer to the problems it creates. We’ll help you, Apple is telling publishers, but give us some control and a share of ad revenue (if we help you sell ads).

Ritorna il tema del controllo. Magari è solo una coincidenza, e va detto che l'adblocking secondo Wired ha effetto anche su Apple News, ma a me fa pensare.
@Lupo
parlo da accanito sostenitore del software libero (e non dell'open source - stallman docet) la liberta' non e' per tutti. Liberta' richiede competenze. Se l'utente comune non le ha ha due strade:
a) le acquisisce e diventa libero (ma allora non e' piu' un utente comune)
b) rimane nella sua incompetenza (ma allora anche della liberta' se ne fa poco o niente per cui allora meglio un sistema blindato che gli impedisca di fare c...te)
"Ma considerate che Apple ci ha abituati, con iOS, all'idea che possiamo installare soltanto le app benedette da Apple: se vogliamo installare qualcosa di diverso dobbiamo scardinare le protezioni del nostro dispositivo."

Viene spontaneo fare Jailbreak su iCosi altrui ed installarci Ubuntu.
Non vedo perche' dopo la vergognosa debacle di Hacking Team NSA e gli omologhi degli altri paesi aspettano tanto ad intervenire sulla casa di Cupertino per fornire un sostanzioso contributo, abbassando clamorosamente i prezzi di vendita dei prodotti, rendendoli gratis per i meno abbienti e per le corporation che li offrono come benefit o gadget (che bello un aifon5 al costo della calcolatrice con il nome della ditta stampato...).

Forse non e' ancora il momento.... c'e' comunque ancora tantisima gente disposta a pagare addirittura una follia per mettersi addosso una cimice... neppure Orwell e' arrivato a immaginare tanto.

Comunque Apple non sta ferma come dite. Introdurra' la novita' del 2016 che vi do' in preveggente anteprima: l'ambitissimo "iTV", disponibile in vario polliciaggio, con S.O. "Watson ver. 19.08.004", capace di far impallidire i vari cinocoreani in fatto di comprensione dei gusti del telespettatore e capacita' di riconoscere le abitudini degli utenti. Per chi si sente poi particolarmente solo ci sara' la versione con S.O. "HAL 9.00.0", con una completa suite di giochi, dagli scacchi a Space Invaders...
Sottoscrivo parola per parola ciò che hai scritto, pure io utilizzatore di Mac da anni. Aggiungo solo una mia considerazione. Quando leggo "pro" nel nome di un dispositivo, penso a qualcosa che sia utile in ambito lavorativo. Ora... "ambito lavorativo" può voler dire tante cose. Lo so e la premessa era doverosa. Tant'è che ad alcuni basta ed avanza carta e penna... ma se vediamo l'ambito lavorativo in senso largo, sicuramente un prodotto come iPad pro non lo trovo consono! Troppo limitante.... (gestisco un CED in un'azienda medio grande, da qui è passato di tutto... iPad, android...ma come un Surface Pro 3 al momento non ho ancora trovato nulla.
Sinceramente? Il mondo delle app è certamente chiuso, e il web è diventato un cortile recintato, ma questo non si può dire di Internet, che è un'altra cosa. Non creda neppure esista una persona che pretenda di piratare cinema, o far circolare documenti scottanti (??) su un device di questo tipo. Si rivolge a un pubblico diverso con esigenze diverse e non può essere preso a paradigma dell'accesso alla rete standard delle nuove generazioni, che sono particolarmente preparate e, esattamente come è sempre avvenuto nella storia, utilizzeranno queste tecnologie con una consapevolezza e un'aggressività diversa a seconda dei bisogni. Se regalassi a mio padre un iPad lo userebbe da libretto delle istruzioni, lo regalassi al nipote di 15 anni entrerebbe a far parte di un approccio multiverso e multicanale in cui verrebbe confermato, sì, lo scopo commerciale delle applicazioni, ma non quello della profilazione totale del suo utente, che vivrebbe senza dubbio altre esistenze e forme di consumo di dati non così facilmente rintracciabili. Se invece qui qualcuno pensa seriamente che i cortili recintati dei prodotti mainstream nascondano l'intento di controllare le persone ampliando a dismisura gli ambiti delle intelligence .. bè, fatevi un giro sul deep web e rilassatevi. Il massimo che puoi ottenere è far venire uno spavento a qualche idiota che inneggia alla Jihad perché non sa di cosa parla: i cattivi veri non sono mica nella rete indicizzata o prosumer dei device fighi.
Non so se avete mai avuto modo di usare AirBNB, una popolare rete di alloggi per viaggiatori. Come ho segnalato a Paolo, credo che questa "app" abbia raggiunto nuovi vertici nell'intrusione nella vita privata della gente.

Alla seconda prenotazione - non alla prima, forse una strategia per minimizzare il rischio di perdere un cliente - per consentire una prenotazione già accettata dal proprietario della casa, hanno chiesto a mia moglie di inviare i seguenti documenti:

(1) fotocopia passaporto
(2) foto personale presa al computer
(3) un video di SE della durata di 10-15 secondi, mentre descrive chi è e cosa fa (questo secondo me è il massimo)
(4) accesso totale a gmail, o a facebook o a linkedin. Per facebook c'era l'opzione di editare le informazioni da condividere, ma quando ne abbiamo escluse alcune, come la lista di contatti che francamente non capiamo cosa c'entri con l'identità, AirBNB ha risposto dicendo che "non c'era abbastanza attività su Facebook" e avevano bisogno dell'accesso a gmail. Qualcuno su internet lamenta la richiesta addirittura di condividere il proprio dropbox con tutti i documenti online, ma non so se questo corrisponda al vero...
(5) tutto questo ovviamente oltre al numero di carta di credito e a tutte le informazioni relative.

Per me possono morire qui.
@pgc E tu sai le motivazioni? Tu sai se è una richiesta di un venditore o di AIRBNB?
@pgc


[quote-"Airbnb"-"https://www.airbnb.it/help/article/450/what-is-verified-id"]Cosa significa Identificazione Completata?
Abbiamo creato il processo di Identificazione per costruire affidabilità nella nostra community [...]

L'identificazione avviene connettendo il tuo profilo Airbnb con altre informazioni che ti riguardano. Per questo, ti sarà chiesto di completare le seguenti azioni:

1. Fai una foto di un tuo documento d'identità, come il passaporto o la patente.
2. Collega un altro profilo online al tuo account Airbnb, ad esempio un account Facebook, Google, o LinkedIn.
3. Carica un'immagine profilo, nonché fornire un numero di telefono e un indirizzo email.
Quando dovrai completarlo

In alcune circostanze potrebbe venirti richiesto di completare il processo di Identificazione. [...]

Prendiamo la privacy seriamente, quindi le informazioni che fornirai durante questo processo saranno criptate e regolate dalla nostra Politica sulla Privacy.

Non condivideremo il documento governativo o i dettagli personali che fornirai durante il processo di Identificazione con il tuo host o ospite: solamente il fatto che hai completato la procedura con successo. E non pubblicheremo mai i tuoi account Facebook, Google, LInkedin o altri account collegati senza il tuo permesso.[/quote]



Quello sopra è la pagina di airbnb che parla di questo fatto. Non parla di video. Credo che per accesso a gmail intendessi accesso a Google o a Facebook. Dropbox dice che non è incluso. Comunque hai ragione, perchè con tutto quello che è successo (sono pure riusciti a rubare dati ad adobe). Comunque alla fine della prenotazione si può sempre revocare il permesso andando nelle impostazioni.
bello e condivisibile. ma non mi è piaciuto il termine "puttana di apple"
Guido: Stallman campa PARLANDO di informatica. Io, ahimè campo usando il computer. Se devo perdere tempo e diventare matto per far fare al computer quello che è progettato per fare, oggi nel 2015, c'è qualcosa che non va. Nel 1980 invece non c'era niente che non andava, il computer "personale" era agli albori (e poteva fare MOLTE meno cose di quante ne fa oggi, piaccia o no) e quindi scriversi i programmi era praticamente alla portata di chiunque.

Se devo stare col fiato sospeso ogni volta che lancio apt-get upgrade su Debian perché non SO se al riavvio il computer rifunzionerà come prima (cosa che ho ottenuto dopo un paio d'ore abbondanti di sudore e insulti agli antenati dei programmatori), beh, preferisco windows. Tra parentesi, ci sono numerose "cose" che con Windows (o Mac) faccio e con Linux no. Ah con windows se non altro se non riparte più formatto e dopo averlo fatto ho un sistema che almeno funziona.

D'altra parte non è nemmeno giusta secondo me l'idea di Apple o di altri produttori di dire "no ma ci pensiamo noi tu non sei in grado" levandomi ogni possibilità di personalizzazione. La suite Adobe CS6 su Mac, per esempio, non permette di ingrandire gli elementi dell'interfaccia grafica, mentre su Windows si.. E capitemi, quando hai un display con risoluzione 2k e le scritte sono alte 1 mm qualche problema c'è.

Insomma ci vorrebbe una via di mezzo, dopotutto il computer è mio e ci vorrei mettere i programmi e salvare le mie cose dove voglio. Magari anche nel cloud, perché no, ma devo poter DECIDERE IO.

Paolo, ti seguo da tanto tempo e apprezzo la tua pacatezza e razionalità nel trattare argomenti che spesso vengono trattati con superficialità. Questo articolo pero - nei toni e nella logica (apocalittica) utilizzata- mi ricorda quelli che certi miei amici strani linkano su facebook della serie "Obama vuole ridurre la popolazione mondiale con la teoria gender" :-)

Apple ha perso la spinta innovativa? Certamente. Il keynote è stato noioso? Abbastanza. Il marketing mieloso? Ebbenesì.

Ma di qui a dire che "l'iPad Pro sia un nuovo passo in avanti nella strategia a lungo termine di Apple ...eccetera" ce ne passa. Non c'è alcun gomplotto diabolico dietro la strategia di Apple: semplicemente la volontà di fare un prodotto facile da usare e controllabile per guadagnarci. Si sente da una vita dire che la prossima generazione di computer ristringerà la libertà dell'utente. Finora è solo aumentata: l'utente di oggi può fare più cose, più velocemente e più facilmente di quello di cinque anni fa. Abbiamo più alternative. Sopratutto un utente meno esperto può fare molte più cose. I giovani stanno diventano incapaci di usare un computer perché plagiati dai maligni Ipad? Scusa, ma è una tesi che fa un po' sorridere, tipo "i videogiochi sono violenti e rovinano la gioventù". E non è supportata da alcuna prova empirica o statistica. Il fatto di usare un sistema semplicistico non ti impedisce di approfondire, ma non ti costringe a farlo se non vuoi. E questa è anche una forma di libertà.
Ti ricordi come funziona il computer di Star Trek? "Computer, te caldo!" Stiamo tirando su una generazione di capitani che nemmeno sanno scaldare l'acqua e scrivere su una tastiera. Deve essere un complotto dei cardassiani. O tempi! :-)
il peggior keynote di sempre, giuro! Preferivo quello prima che per metà era doppiato in cinese. Praticamente hanno fatto un keynote sulla base dei rumors... iPad Pro gran pezzo d'hardware, ma l'OS?? Quanto ancora prima di avere una gestione seria dei file e dei processi? Mah. Quando tutti vanno verso la convergenza degli OS, loro ne inventano uno nuovo ogni anno. Ora hanno 4 OS diversi, non ce la fanno più.

Detto da un Apple User di lunga data. Per me è arrivato il momento di cambiare.
@Stepan Mussorgsky,

"Apple è da sempre così, è il suo modello di business. Crea bisogni e status symbol. Semmai da quando non c'è più Jobs pare che sia venuta meno l'inventiva e che si limitino a 'potenziare' piuttosto che ad 'innovare'. Ma il modello di business è sempre stato questo, e l'ha voluto proprio Jobs."

Apple non è stata sempre così. L'Apple II era una macchia aperta come e più dei PC di oggi. La svolta verso lo status symbol ci fu con il Mac e non fu affatto una idea di Jobs ma credo del CEO John Sculley che impose un prezzo ben più alto di quello che si erano posto come obiettivo gli ingegneri. Da qualche parte nella rete c'è un articolo in inglese in proposito.

@pgc,
la tua esperinza con AirBNB non combacia con quella di un'amica mia cui non sono affatto state chieste tutte queste informazioni alla seconda prenotazione meno di un paio di mesi fa. MA tengo conto di quanto da te segnalato.
@Il Lupo della Luna "Guido: Stallman campa PARLANDO di informatica. Io, ahimè campo usando il computer. "
Vero. Io faccio ricerca in campo informatico. Tra i ragazzi che si stanno laureando o sono al primo anno di PhD un buon 30% usa distro Linux su desktop (me compreso anni fa...). Due o tre anni dopo forse il 2-3%. Il motivo è semplice: a un certo punto non hai il tempo di starci dietro o per sopportare il fatto che i driver audio non vadano più perché è giovedì- anche se sai come farlo. E' la differenza tra quelli che usano il computer come mezzo e quelli che lo usano come scopo...

Per confermare quello che ho detto su AirBNB (il venditore non c'entra niente) ho condiviso 3 screenshot che ho preso durante il processo. Decidete voi se (1) chiedevano accesso a gmail o a goole e (2) se chiedevano realmente il video o meno (leggete tutto il testo prima di dire che non lo chiedevano).

[img]http://s22.postimg.org/3uddikdz5/Screen_Shot_2015_09_09_at_3_49_44_PM.png[/img]
[img]http://s22.postimg.org/5nga6vz5t/Screen_Shot_2015_09_09_at_4_00_21_PM.png[/img]
[img]http://s22.postimg.org/4zc11optt/Screen_Shot_2015_09_09_at_4_02_59_PM.png[/img]

Grazie per l'attenzione.
sono classe 1949, primo computer 1968 un PDP 8 della Digital (all'epoca un colosso) da programmare con Fortran e linguaggio macchina. Oggi uso due I Mac a cui non accedo se non con applicativi ufficiali ( Adobe CS, office ) Prima avevo una tastiera tipo pianoforte per dialogare in esadecimale oggi abbiamo mouse, track, comandi vocali e chi più ne ha più ne metta. I tempi cambiano ed evidentemente ci si adatta, non per questo corro dietro ad ogni peto dei produttori, quali che siano. L'Imac smette di funzionare telefono ad Apple che (dopo la solita tiritera prema 1 prema 7 torni al menu principale, attenda l'operatore) per voce finalmente dell'operato mi chiede (per continuare la conversazione) il numero di serie del mio I Mac, rapida verifica e un lapidario: "ha sei anni, noi dopo cinque non assistiamo più le macchine, può buttarlo"
Passato il disappunto, (per non dire peggio ed essere censurato),prendo il soggetto lo comincio a scrollare e scuotere come un castagno da cui far cadere i ricci, lo riaccendo e miracolosamente riprende a funzionare. Morale della lunga storia: l'innovazione va bene ma non dobbiamo non correre troppo dietro ad ogni gadget solo per far ridere i produttori; l'unica arma che ci resta per costringerli a riconsiderare le loro politiche è quella di accettare i prodotti che abbiamo al momento e tenerli il più a lungo possibile anche quando la "moda" ci imporrebbe un cambio, i lifting che non stravolgono il prodotto non ci devono ammagliare, e la nostra libertà ne resterà rafforzata.
"Intel volesse togliere la possibilità di cambiare le CPU vendendole direttamente saldate sulle varie schede " non ne ha bisogno, basta che a un certo punto della produzione decida di cambiare il socket. Io ho dovuto comprare una nuova CPU quando mi si è bruciata l'alimentazione della scheda madre perché non esistevano più schede col socket della mia (i3 prima generazione).

Ma il discorso hardware è molto diverso.
@pgc ma se tu clicchi su gmail che succede? Quali sono le autorizzazioni che chiede su google.
Io capisco un pochino l'inglese. Chiede il video perchè non è riuscito a verificare (tramite i contatti durante l'autorizzazione su google e il profilo di facebook). Questo non c'è scritto sulla pagina
@ Il Lupo della Luna,

«E comunque non ho mai detto che»

Bene, perciò come mai rispondi al mio commento che era rivolto proprio a chi ha detto cose del genere (ne ho visti almeni un paio di commenti con queste asserzioni)? Tra l'altro il mio commento è stato inviato circa 20 minuti dopo il tuo... contando che tutti i commenti vanno in moderazione e vengono sbloccati da Paolo, è altamente probabile che io il tuo commento non lo avessi neppure letto quando ho scritto il mio.

«Ci sono sistemi open penosi: [...]»

Ad essere onesto con "sistemi" intendevo sistemi operativi, i tuoi esempi sono di applicativi web. Certo, è sempre software, ma mi riferivo ad altro. Forse potevo essere più chiaro. :) Comunque sia, che esistano software aperti di pessima qualità può essere. D'altro canto chiunque può creare software aperti (ma anche chiusi), non serve una licenza come quella per esercitare la professione medica.

Poi non ho capito quando dici:

«Il fatto che vengano corretti bug anzi è positivo: se non ne vengono corretti non è detto che non ce ne siano. Ma questo non è il thread adatto, quindi lascio perdere.»

Hai appena spiegato i motivi per cui la libertà del codice è un grossissimo vantaggio tecnico (ci sono anche quelli morali, ma hai ragione, non è il thread adatto). Vedere il codice permette di individuare più facilmente le vulnerabilità e avere un bug tracker aperto le rende risolvibili più in fretta.

Poi ovvio che un software libero "sembra" avere più bug: puoi vedere il bug tracker! Di Windows o OS X nessuno, tranne i produttori, conosce *davvero* quali sono tutti i bug scoperti. Non sono certo informazioni pubbliche e rimarranno lì nascosti per anni.

Riguardo alla tua domanda su Heartbleed, il software veniva tenuto in piedi precariamente da un solo sviluppatore, di fatto. Non è il fatto di essere open source che ha causato il bug. Per caso sai dirmi quali vulnerabilità ci sono nelle implementazioni proprietarie di TLS? Sai farlo solo con un'analisi del binario?

Ovviamente sono domande retoriche.
Post scritto da un utente Apple che ha avuto un sussulto di sobrieta'. Tranquillo, non durera'. Appena esce l'iPad con il retro cromato vedrai che ti ci butti a pesce come tutti gli altri. Prendi la pillola blu e torna a dormire; e' il fantasma di Jobs che te lo chiede.
GOMBLODDO!!! ma per favore...
@Lupo

matto per far fare al computer quello che è progettato per fare, oggi nel 2015, c'è qualcosa che non va.


Quindi tu vorresti un computer che lo attacchi e va? Stile apple? Meno (0 direi) flessibilita', 0 liberta' ma funziona... Ma quello gia' c'e'.
La liberta' e la flessibilita' hanno un prezzo, quello di dover sapere cosa stai facendo e soprattutto il tempo di farlo

Se devo stare col fiato sospeso ogni volta che lancio apt-get upgrade su Debian perché non SO se al riavvio il computer rifunzionerà come prima (cosa che ho ottenuto dopo un paio d'ore abbondanti di sudore e insulti agli antenati dei programmatori), beh, preferisco windows. Tra parentesi, ci sono numerose "cose" che con Windows (o Mac) faccio e con Linux no. Ah con windows se non altro se non riparte più formatto e dopo averlo fatto ho un sistema che almeno funziona.


A parte il fatto che Debian e' una delle distro piu' stabili che conosca, e a me personalmente non e' mai successo di lanciare un giro di apt-get upgrade e avere la macchina che non riparte (a meno che tu non abbia installato roba non stable o che non proviene dai repo)... Mentre con windows piu' di una volta.
In sincerita' ti sembra normale pensare di dovere riformattare una macchina ad ogni pie' sospinto?
Che poi l'installazione di windows (a meno che tu non abbia un clone fisico dell'hdd) porta via delle ore, ore ad installare il sw, poi i driver, poi tutti i programmi... Le installazioni (nude e pure) di linux mi portano via molto meno tempo. Poi magari ci perdi piu' tempo a configurarle (ma si tratta nella maggior parte dei casi di ricordarsi dove sta quel cavolo di file di configurazione che usi solo quando formatti il pc) ma poi una volta installate e configurate funzionano e non hai bisogno di perderci altro tempo dietro. E per inciso, i driver generici inclusi in linux funzionano decisamente bene, slackware (che e' quello che e') [la 14] mi ha preso _tutto_ e dico _tutto_ l'hw del portatile al primo colpo... e Debian dalla 7 in poi se gli manca un driver in fase di installazione te lo chiede... piu' facile di così :)

D'altra parte non è nemmeno giusta secondo me l'idea di Apple o di altri produttori di dire "no ma ci pensiamo noi tu non sei in grado" levandomi ogni possibilità di personalizzazione. La suite Adobe CS6 su Mac, per esempio, non permette di ingrandire gli elementi dell'interfaccia grafica, mentre su Windows si.. E capitemi, quando hai un display con risoluzione 2k e le scritte sono alte 1 mm qualche problema c'è.

Insomma ci vorrebbe una via di mezzo, dopotutto il computer è mio e ci vorrei mettere i programmi e salvare le mie cose dove voglio. Magari anche nel cloud, perché no, ma devo poter DECIDERE IO.

se vuoi decidere tu allora non puoi usar sw proprietario, perché questo fa quello che il suo produttore vuole... Le possibilita' sono limitate a quello che ti permettono di fare. Per contro il sw libero fa quello che *tu* vuoi (se una distro non ti garba la puoi cambiare, se una GUI non ti garba puoi installare il desktop manager che piu' ti aggrada, puoi compilare i sorgenti e installare tutto quello che ti pare configurato come ti pare a te) ma maggiore controllo e maggiore liberta' richiedono maggiore responsabilita', quindi piu' attenzione quando lo installi e lo configuri, e probabilmente meno supporto sul sw (non tutti i produttori di sw scrivono x linux)...
@Lupo
n ne ha bisogno, basta che a un certo punto della produzione decida di cambiare il socket
ora nel tuo caso non lo so, ma basta che ti sposti da intel a qualsiasi altro produttore dal nome impronunciabile per avere il tuo bel clone-funzionante...
Dove c'e' mercato c'e' anche chi copia e in questo caso quando il produttore "ufficiale" smette di supportare l'hw chi copia e' l'extrema-ratio per evitare di cambiare tutto il pc...
Non sono per nulla d'accordo.

iPad Pro è simile a Surface solo come form factor. Per il resto non sono assolutamente paragonabili. Il prodotto MS ha un OS ibrido, che va male se usato solo col mouse e va peggio se usato solo con le dita: W7 prima e W8 dopo sono OS desktop, male adattati alle interfacce touch, che fanno girare software ibridi (alcuni solo per touch, altri solo per desktop). In più, non sono ben visti né supportati dalla massa di sviluppatori Windows. In aggiunta, i dispositivi di input (pennino) non erano ottimizzati e ovviamente gli utenti ne hanno fatto a meno. iPad Pro esce invece in un mercato strapieno di applicazioni dedicate e specifiche, con un OS progettato per interfacce touch e accessori studiati appositamente. La polemica sulla tastiera è un po' sterile, c'erano già decine di tastiere bluetooth per iPad, questa è solo quella ufficiale. Allo stesso modo, le batterie non sono più sostituibili perché la gente vuole device sempre più sottili e sempre più resistenti, quindi predisporre il dispositivo ad avere una batteria rimovibile occuperebbe decisamente troppo spazio (E' come lamentarsi di non poter più fare in casa i tagliandi della macchina). Idem la polemica sugli OS chiusi. E' un male per l'utente comune non sapere cos'è una directory o un file system? Nell'epoca in cui la gente clicca ancora sui link di phishing dei re africani, a mio avviso è solo un bene dare l'ambiente più sicuro e indistruttibile possibile all'utente comune.
Paolo: pirateria del cinema? Non sarà più un problema, se su un iCoso girerà soltanto il media player con DRM (sistemi anticopia) e i video senza DRM verranno bloccati o degradati.

Realtà: è iniziato lo sviluppo di VLC per AppleTV.

Al momento vince la realtà.
@Luca: Condivido quello che hai detto praticamente parola per parola. Ma alimentare polemiche sterili sembra diventata la cosa più interessante da fare sulla rete.

Paragonare l'iPad Pro con il Surface è una vera e propria assurdità, come hai detto benissimo tu e non serve ripetersi.
Del resto, se anche dopo la terza iterazione gli utenti hanno evitato in massa di acquistare il Surface ci sarà pure un motivo. Il Surface è eccellente come notebook, niente da eccepire, ma come tablet è un ibrido, praticamente inusabile come tablet e affondato dalle applicazioni presenti sullo Store che, a parte le solite note (disponibili comunque per tutte le piattaforme), sono semplicemente _penose_.
Oltre al commento #83 di Luca, mi ha colpito moltissimo il commento #26 di Paolo Attivissimo:

"è vero, ci sono i giovani smanettoni. Ma sono una nicchia. Se verranno a mancare i PC onnipresenti, che sono la palestra sulla quale si forma la cultura dell'informatica da smanettoni, gli smanettoni diminuiranno di numero. Prodotti come Raspberry e Arduino avranno meno seguito e diventeranno antieconomici. È un circolo vizioso."

Ma _veramente_ possiamo credere che oggi i giovani smanettoni (leggi programmatori) siano meno di quelli che c'erano in passato, dagli anni '80 in poi. Questa è una balla colossale, non supportata da **nessun dato** statistico. Anzi, non si è mai visto un flusso così abbondante di applicazioni, sia per i sistemi operativi "Desktop", Windows, OS X e Linux, che per gli omologhi mobili. Poi la qualità è molto variabile, ma perché, il software pre-mobile era tutto di livello eccelso?

A conferma di quanto detto c'è proprio il fatto che le piattaforme per gli smanettoni puri, Raspberry e Arduino e cloni (decine e decine) si vendono come il pane. Che nel (prossimo?) futuro queste piattaforme siano destinate ad avere meno seguito è una pura illazione, non supportata da nessun fatto.
Sabino, tutti,

ho aggiunto i dati WSJ e Statista sugli andamenti delle vendite dei PC, a supporto della mia ipotesi che il PC sia in declino a causa del suo rimpiazzo da parte dei tablet.

Ma _veramente_ possiamo credere che oggi i giovani smanettoni (leggi programmatori) siano meno di quelli che c'erano in passato, dagli anni '80 in poi. Questa è una balla colossale, non supportata da **nessun dato** statistico.

Anche la tua affermazione non è supportata da nessun dato statistico :-)

Io ti posso dire che quando ho iniziato ad avere un PC (i tempi di WordStar 3.4, per intenderci), per farlo andare dovevi essere uno smanettone. Montare schede audio (vendute separatamente!) o litigare con gli IRQ era la norma. Oggi non lo è più.


Anzi, non si è mai visto un flusso così abbondante di applicazioni, sia per i sistemi operativi "Desktop", Windows, OS X e Linux, che per gli omologhi mobili.

Il numero di app non è indice del numero di giovani smanettoni. Semmai, vai in una scuola e chiedi quanti hanno mai scritto una app.


A conferma di quanto detto c'è proprio il fatto che le piattaforme per gli smanettoni puri, Raspberry e Arduino e cloni (decine e decine) si vendono come il pane.

Hai una concezione molto particolare di "come il pane": io preferisco attingere ai dati. Raspberry venduti: 5 milioni. In tre anni (fonte).

Dispositivi iOS venduti: 83 milioni. Ah, chiedo scusa, questi sono i numeri di un trimestre (fonte).
@Guido, si, ma se io ho bisogno del computer per lavorare (o per giocare, che è anche una roba per cui li vendono) non voglio "perdere tempo" a configurarlo, cambiare, compilare. Io devo avere qualcosa che "out of the box" funziona ma è abbastanza flessibile e versatile per farmi aggiungere programmi che voglio (fatti da altri) che gli aggiungano funzionalità.
Non devo essere costretto a dipendere dalle scelte di qualcun'altro che decide arbitrariamente quali programmi posso o non posso usare: potenzialmente devo poter usare tutto il software esistente e compatibile col mio sistema.

Per dire: stasera giusto per avere una "seconda opzione" se windows 10 decidesse di impazzire di nuovo, ho installat o Linux in dual boot. Bene, ci ho messo due ore a far funzionare World of Warcraft (e l'audio continua ad arrivare solo dalle cuffie).

L'ideale sarebbe avere una logica "da console potenziata". Ovvero: voglio usare un programma / un gioco? Lo acquisto o scarico ed è pronto a funzionare. Non mi interessa nemmeno sapere che sistema operativo ho. Voglio fare qualcosa di diverso? bene, ho una "modalità avanzata" che mi permette di farlo senza stupide limitazioni. Limitazioni che possono anche essere "mi ci vuole un manuale di 20 pagine per sapere come modificare il colore dello sfondo", attenzione.


Ma sto andando fuori argomento.
@lux: il surface E' un PC "a tutto tondo". Nel senso, non è limitato alle App dello store microsoft (che sono poche e pure brutte, tra l'altro).
@Lupo
Non devo essere costretto a dipendere dalle scelte di qualcun'altro che decide arbitrariamente quali programmi posso o non posso usare: potenzialmente devo poter usare tutto il software esistente e compatibile col mio sistema.
che e' esattamente la filosofia del software libero, e che e' esattamente l'opposto che quello che il sw chiuso fa. Ovvero apple e M$ & co. decidono cosa puoi installare e cosa no. Cosa e' compatibile e cosa no. Cosa e' bello e cosa e' brutto...
Inoltre il s/o manco e' tuo e' in licenza... Quindi no non lo puoi ricompilare. Lo usi cosi' com'e'... Pensa se a trattarti cosi' fosse un produttore di auto... che no quella benzina non la puoi usare... e le lamapdine puoi usare solo le nostre da 200€ e no quelle generiche da 20 sorry...


L'ideale sarebbe avere una logica "da console potenziata". Ovvero: voglio usare un programma / un gioco? Lo acquisto o scarico ed è pronto a funzionare. Non mi interessa nemmeno sapere che sistema operativo ho. Voglio fare qualcosa di diverso? bene, ho una "modalità avanzata" che mi permette di farlo senza stupide limitazioni.
non e' che vuoi un po' troppo? Se vuoi un sistema flessibile devi "patire" per configurarlo... e gia' esiste si chiama software libero...
Se vuoi qualcosa che si attacca e va' c'e' gia' anche quello, si chiama sw proprietario... Paradossalmente forse con apple non ti troveresti male, perche' essendo unix-based ti permette anche funzionalita' avanzate da riga di comando & co... certo non hai la flessibilita' e liberta' di una qualsiasi distro linux ma non puoi avere una macchina semplice e flessibile allo stesso tempo...
O e' semplice da usare (e allora e' bindata nell'uso) o e' flessibile (e allora e' complicata da usare e configurare) semplice e flessibile non puo' stare...
@Lupo
Per dire: stasera giusto per avere una "seconda opzione" se windows 10 decidesse di impazzire di nuovo, ho installat o Linux in dual boot. Bene, ci ho messo due ore a far funzionare World of Warcraft (e l'audio continua ad arrivare solo dalle cuffie).
a mio avviso sarebbe stato meglio avere un clone del disco pre- windows 10... almeno puoi tornare ad un sistema sicuramente funzionante... Ma quelle son scelte...
Per quanto riguarda wow bisogna ricordare che linux nasce come s/o orientato ai server, poi lascia fare che gli hanno fatto fare di tutto... Infatti l'audio dalle cuffie riflette la sua vocazione: e' per non farsi sentire dal capo :)
@Paolo
ah i bei tempi dell'irq :) quando bisognava dichiarare nel bios un hd con tutti i suoi settori e cilindri... mi ricordo ancora quando installai un disco da 100MB e un mio amico mi chiese : cosa te ne fai di tutto quello spazio?
;) sigh
@Paolo Attivissimo ultimamente è anche vero che assemblare i PC è molto più facile rispetto a una volta, la cosa difficile è scegliere i componenti e per quello ci sono i forum, in un forum di videogiochi che frequento vedo sempre più gente che chiede consigli su cosa comprare e dove per assemblarsi il PC in casa agli utenti smanettoni perché l'assemblaggio in sé non richede particolari competenze anche se vengono da anni di cellulare e playstation e se proprio non si vuole metterci mano molti negozi fisici fanno l'assemblaggio per 50 Euro se gli porti i componenti comprati on line.

In particolare la maggiore complessità delle console odierne mista a prezzi alti e condizioni draconiane sull'uso del software spinge tanti videogiocatori che non avevano mai toccato un PC prima di migrare su una piattaforma che grazie al digital delivery è diventata molto più intuitiva da usare visto che i client di Steam e altri siti simili semplificano le procedure di installazione e le API directX di fatto hanno eliminato il 90% dei problemi legati a incompatibilità hardware (ancora ricordo la scheda audio "compatibile" che si rifiutava di funzionare con X-wing ai tempi del DOS).
Paolo: C'è Adblock che blocca le pubblicità invadenti? Per contrastare questo crimine basterà non approvarlo nell'App Store.

Realtà: iOS 9, appena varato, già conta otto content blocker e altri ne arrivano, in sviluppo ma non ancora annunciati ufficialmente. Uno, Hide & Seek, aumenta la privacy di chi effettua ricerche su Google o Bing.

La realtà raddoppia.
@Guido Pisano

Poi è saltato fuori "Monkey Island" in Vga ed erano tutti: "guarda che luna, guarda che mare, che grafica spettacolare, che animazioni da capogiro" e sono arrivati gli anni 90...

Poi, molti anni più tardi una notte tutti i potenti, gli influenti, e i campioni lottavano con i propri incubi, come ogni notte, mormorando nel sonno: "Sono un fallito, non ho combinato niente nella vita", quand'ecco! Si sono svegliati ed han detto con la voce che tremava per la speranza: "è forse possibile che i corn flakes si trovino nella credenza insieme a farina, riso, merendine?" Son corsi al computer e (miracolo dei miracoli) i corn flakes erano proprio lì. BANG! un nuovo millennio è potuto iniziare.
@Paolo

"ho aggiunto i dati WSJ e Statista sugli andamenti delle vendite dei PC, a supporto della mia ipotesi che il PC sia in declino a causa del suo rimpiazzo da parte dei tablet."

Mai negato. È chiaro i PC sono in declino a favore dei tablet, e direi per due motivi principali. Primo, perché con gli smartphone ci siamo abituati a concepire come "normale" usare il computer in mobilità e non più solo su una scrivania. Secondo perché, come sostengo da tempo, per la maggior parte degli utenti i tablet possono tranquillamente sostituire i PC.
E comunque i dati di Statista mostrano una sostanziale stabilità proprio a partire dal 2015. Stabilità, non trend positivo, perché hanno saltato due anni nel grafico, il che la dice lunga a mio avviso su come fanneo queste cose...

Rispetto al fatto che "oggi i giovani smanettoni (leggi programmatori) siano meno di quelli che c'erano in passato, dagli anni '80 in poi", è vero che non ho portato dati statistici, ma porto l'esperienza personale di chi ha cominciato a smanettare leggendo il primo numero di Bit nel '78 e non ha mai più smesso.
E confermo quanto detto, anche allora chi usava il VIC-20, il Commodore 64, lo Spectrum o (i più fortunati) l'Apple II, si limitava in gran parte a scambiarsi nastri e dischi di programmi e giochi. Quelli che i computer li programmavano erano, esattamente come oggi, una sparuta minoranza. Questo non ha impedito alla tecnologia informatica di progredire in modo assolutamente travolgente.

"Io ti posso dire che quando ho iniziato ad avere un PC (i tempi di WordStar 3.4, per intenderci), per farlo andare dovevi essere uno smanettone. Montare schede audio (vendute separatamente!) o litigare con gli IRQ era la norma. Oggi non lo è più."

Per fortuna! Per scrivere la tesi ho dovuto pasticciare nel Wordstar per facilitarmi la scrittura di determinati caratteri scientifici (altro che LaTeX!) e poi ho messo le mani in centinai di computer per montare e configurare le schede aggiuntive. Non lo rimpiango affatto, come credo non lo rimpianga chiunque l'abbia fatto più diuna volta. L'unica cosa che rimpiango è che avevo tanti anni in meno... ;)

"Il numero di app non è indice del numero di giovani smanettoni. Semmai, vai in una scuola e chiedi quanti hanno mai scritto una app."

Perché non dovrebbe esserlo? E poi dipende dalle scuole (e dai paesi) dove vai.

"le piattaforme per gli smanettoni puri, Raspberry e Arduino e cloni (decine e decine) si vendono come il pane."
"Hai una concezione molto particolare di "come il pane": io preferisco attingere ai dati. Raspberry venduti: 5 milioni. In tre anni"

Confermo: Raspberry e Arduino e cloni (decine e decine) si vendono come il pane. Come dicono gli stessi produttori che tu citi, Raspberry ha venduto 5 milioni di unità in tre anni, fanno quasi 1.7 milioni all'anno. In realtà sono probabilmente meno il primo anno e via via di più negli anni successivi, ma facciamo lo stesso la media. A questi aggiungiamo cloni e derivati, Banana Pi, Cubieboard, BeagleBone, etc., diciamo almeno altri 0.5, ma forse 1.0, milioni/anno. Quindi in tutto 2.2-2.7 milioni di unità vendute all'anno.
Per Arduino la stima è più difficile, ci sono decine di modelli oiginali e di cloni. È ragionevole stimare 0.5 milioni di unità vendute all'anno.
Alla fine Raspberry+Arduino dovrebbero aver venduto circa 2.7-3.2 miloni di unità all'anno, cioè l'1% del totale dei PC venduti. A me un numero del genere sembra enorme, a conferma che gli smanettoni ci sono e sono pure tantissimi.
Libero tu di pensarla diversamente.

@puffolotti
per MI ti dico solo una cosa ScummVM... Perché le finte opzioni per l'accellerazione grafica?
...e poi come non citare RedAlert
quella dei cornflakes, sara' che son le 7 (e 20) ma non l'ho capita...
@Guido Pisano

per gli altri: spoiler warning.

http://scummvm.cloudcontrolled.com/grafiken/spiele/screenshots/screenshot36.jpg

All'epoca molti son passati decine di volte davanti alla credenza senza pensare di aprirla, mentre avevano tutti gli altri ingredienti per la pozione magica. Un paio han perso ore a passare il mouse sul sacco di tela sotto la credenza convinti che i programmatori avessero posizionato male l'area sensibile (o comunque si chiami la collision box in italiano.)

Naturalmente molti hanno visto la ricetta ed han detto: "ah, servono dei corn flakes, quelli son probabilmente nella credenza." ma alcuni si son lambiccati il cervello per ore, anche lontano dal computer, e per motivi misteriosi non han neanche pensato che la credenza fosse un oggetto piuttosto che lo sfondo.

Tanto che qualcuno in informatica usa "i cornflakes in monkey island" al posto di "la lettera rubata."
@puffolotti
grazie proprio non me lo ricordavo... Mi ricorda la vicenda della motosega senza benzina :)
@Guido Pisano

Motosega...

Cioè quando "Rrimpimpimpimpim" è diventata la parola che riassume qualunque problema del tipo: "qua son necessarie troppe correlazioni molti a molti su tabelle che non possono essere normalizzate (e spiegarne i motivi al cliente richiederebbe 26 anni), ci mettiamo un dizionario multiplo con la seconda colonna che viene alimentata da un secondo dizionario che esiste solo nel codice VBA delle rispettive maschere, e per nascondere la merda sotto il tappeto al posto del contatore di entrate realizziamo la tabella vuota a priori con un elenco numerorum cospicuo nella prima colonna, appena presi i $oldi scappiamo sperando che l'implosione uccida il cliente" ?

l'anno in cui è nato il neologismo "Rrimpimpimpimpimpim" non può essere precedente il 94, e l'intervallo dal 90 al 94 nel front-end dei videogiochi è come dire nei trasporti l'intervallo fra la ghirba di vitello e il CL 415 Superscooper

Per me tutto quello che vale il tubetto del colore nel mondo dei videogiochi è stato concepito prima del 1996-98
Lux,

Realtà: iOS 9, appena varato, già conta otto content blocker e altri ne arrivano, in sviluppo ma non ancora annunciati ufficialmente.

Correggimi se sbaglio: è vero che con questi nuovi adblocker vengono bloccate le pubblicità di terzi ma non quelle di Apple (iAds)?
@puffolotti
beh non so su che generi (di videogame) tu sia orientato te... ma ho giocato con un po' di tutto da ugh! a mortal kombat (il primo) all'immortale C&C RedAlert :)
Paolo: Correggimi se sbaglio: è vero che con questi nuovi adblocker vengono bloccate le pubblicità di terzi ma non quelle di Apple (iAds)?

I content blocker bloccano la pubblicità dei siti web visitati da un browser. iAd non distribuisce pubblicità su siti web. Quindi un content blocker non ha possibilità di vedere un annuncio distribuito da iAd. In un certo senso, effettivamente, è vero: un content blocker non può bloccare pubblicità che non c'è.

iAd distribuisce pubblicità nelle app, non nei siti. Una app che voglia mantenersi grazie alla pubblicità può scegliere tra iAd e vari altri network pubblicitari. Per come è costruito iOS, nessuna app può interferire nell'esecuzione di un'altra app e quindi un content blocker, che è fatto per funzionare in Safari, non può bloccare la pubblicità dentro una app. Naturalmente non può bloccare alcuna pubblicità dentro una app, non importa da chi sia distribuita. Quindi iAd non gode di alcun vantaggio da questo punto di vista.
Guarda io faccio il tecnico presso un rivenditore Apple, alcuni anni fa (un paio) dissi che prima ci avrebbero tolto la vendita del software e poi del hardware e così è accaduto (sui pezzi di ferro hanno appena iniziato con apple watch che i negozi dei rivenditori non hanno nemmeno visto di striscio) e il giorno dopo il keynote commentavo dicendo che ipad pro è un oggetto che ha lo scopo di uccidere i portatili. È ancora acerbo e il suo impatto sarà ancora per il momento minimale, ma se un giorno Adobe decidesse davvero di migrare su piattaforma iOS la CC diventerà davvero una minaccia ai computer. Diciamo anche che i mac stessi sono ormai oggetti più simili a un ipad che a un mac vecchio stampo. Per un vecchio tecnico come me non poter espandere una macchina è una cosa che non ha il minimo senso. Ma purtroppo apple vende ipad e secondariamente mac...
@Gianrico
beh il trend del mercato e' proprio quello, alla fine il computer tornera' ad essere quello per cui e' nato*: uno strumento di lavoro...
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*Speriamo non la legga Accademia questa frase...
Trovo l'articolo davvero molto interessante. Colpisce la lucidità di Attivissimo circa le strategie di Microsoft e Apple di andare verso un mondo chiuso, fatto di app pre-confezionate a volte inutili e demenziali (pensa a Just Yo, una app che serve solo a mandare la parola Yo ai propri contatti e che è stata installata su 2 milioni di device negli USA) che servono solo a vendere prodotti e servizi. Bisogna creare una barriera nelle Scuole, dove i laboratori di informatica è bene che rimangano PC based, e magari che usino esclusivamente software Open. Speriamo che i ministri 2.0, assetati di nuovismo, non pensino di introdurre i tablet anche li. Per fortuna gli Apple costano molto di più di un normale desktop...
A quanto pare, Paolo, non sei il solo a pensarla a questo modo ;)
Ora sembra esserci una vera e propria dichiarazione di intenti: http://www.tomshw.it/news/apple-se-c-e-ipad-pro-perche-dovremmo-comprare-un-pc-71714
Chissà dove andremo a finire...